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Cesare Cadeo (Milano, 2/07/1946, Milano, 4/04/2019)

Ultimo saluto a Cesare Cadeo: camera ardente presso la sede della Città metropolitana di Viale Piceno 60 a Milano, sabato 6 e domenica 7 Aprile, dalle 10,00 alle 19,00.
I funerali si terranno lunedì 8 Aprile alle ore 14.45 presso la Basilica di S. Ambrogio a Milano.


Cesare Cadeo, "gentiluomo del piccolo schermo", era una persona dolce, sempre propositivo, disponibile, un uomo capace di sognare, ma soprattutto di trasformare quei sogni in fatti concreti e tangibili.
Giornalista, nato a Milano il 2 luglio 1946, da Lina, casalinga e Luigi, medico dentista. I fratelli Maurizio e Giuseppe sono entrambi medici. 
Gli studi cominciano a Milano all'Istituto Zaccaria dei Padri Barnabiti e proseguono al liceo Berchet e all'Istituto Studium. Dopo gli studi classici ho frequentato la facoltà di giurisprudenza dell'Università Statale di Milano e dell'Università di Pavia. La carriera scolastica prosegue a Brighton in Inghilterra dove rimasi per lungo tempo.
Ha svolto il servizio militare alla Scuola Allievi Ufficiali e Sottoufficiali di Cesano di Roma e al 67° reggimento assaltatori di fanteria della divisione "Legnano".
Nel 1973 si sposa con Lalla dopo sette anni di fidanzamento. Risultato: Alessandra, Filippo e Caterina, la quale gli hanno regalato  uno splendido nipote, Matteo, 4 anni. Scheva (pastore tedesco) completa l’allegra brigata. Alla fine del 1975, pur continuando a svolgere la sua attività di consulente, incontra quello che si doveva rivelare "l'amore della sua vita": la Televisione. Un amico, Marcello Di Tondo, amministratore delegato di una televisione locale milanese (TVM 66), gli chiese di diventare conduttore del TG dell'emittente. Accettò un po' per curiosità, un po' per scherzo, ma non immaginando che questa sarebbe diventata la sua principale occupazione.
Alla fine degli anni 1970 approdai a Telemilano Canale 58, fondata da Silvio Berlusconi, al quale va la sua eterna gratitudine per avergli fatto vivere l'esperienza umana e professionale più esaltante della mia vita. 
In Fininvest, poi diventata Mediaset, le esperienze sono state molteplici: organizzatore e inviato, redattore e conduttore, telecronista e televenditore.
Ha cominciato a lavorare a Canale 5 nel 1981, come inviato e consulente aziendale, apparendo poi dall'anno successivo in Gol, programma calcistico condotto da Enzo Bearzot, e Superflash, al fianco di Mike Bongiorno.
Silvio Berlusconi, fu "con noi uno dei protagonisti della prima emozionante stagione della televisione privata. Più tardi si impegnò in politica diventando un nostro apprezzato amministratore locale".
Nel 1983 condusse con Sandra Mondaini Five album, sorta di riepilogo della stagione televisiva 1982-1983 di Canale 5.
In quel periodo fu anche commentatore di molti programmi ed avvenimenti sportivi, realizzando come inviato una serie di servizi speciali per il programma Buongiorno Italia. La sua carriera televisiva è stata legata in modo particolare alle reti Mediaset. Il volto noto della tv, definito il "gentiluomo del piccolo schermo", è stato un emblema della televisione degli anni ’80.
1982, Io so che tu sai che io so, regia di Alberto Sordi.
Nel 1984 debuttò come conduttore delle trasmissioni sportive Record, Super Record e Super Record Sport, in onda su Canale 5, continuando a collaborare nei programmi di Mike Bongiorno Superflash e Pentatlon. La sua esperienza come giornalista in ambito sportivo proseguì per i programmi Un anno di sport, Cadillac ed alcune rubriche sportive per Buongiorno Italia e Studio 5.  Sempre in questo ambito, dal 1989 al 1992 condusse la trasmissione di seconda serata di Italia 1 Calciomania, affiancato da Paola Perego e Maurizio Mosca.
Dal 1994 presentò su Rete 4 Buona giornata insieme a Patrizia Rossetti, nonché numerose telepromozioni e televendite. Nel 1995 fu ospite fisso della trasmissione di Italia 1 Mai dire Gol, in qualità di un surreale inviato da una finta edicola in collegamento con la Gialappa's Band. Nel 1998 condusse su Canale 5 la trasmissione Fantasia , che era un quiz con protagonisti i bambini.
Tra il 1999 e il 2004, durante la giunta guidata da Ombretta Colli, fu assessore allo Sport; successivamente il suo nome si legò indissolubilmente a quello della Provincia di Milano quando, con un ruolo manageriale, si dedicò a riqualificare e rilanciare l'idroscalo, il mare dei milanesi, obiettivo che ben presto raggiunse grazie alla sua determinazione e alla capacità di trasmettere entusiasmo a tutti coloro che lavoravano accanto a lui.

Nel 2001 presentò la trasmissione di cucina Mezzogiorno di cuoco, con Lorenzo Battistello; nello stesso periodo collaborò con la redazione del TG5.
Passò poi alla Rai. Nella primavera del 2007 condusse il reality show di Rai 2 La sposa perfetta (insieme a Roberta Lanfranchi), all'interno del quale condusse anche una puntata speciale di Furore proprio nel decimo anniversario. Nel 2008 fu ospite di Beppe Braida nel concorso di bellezza Miss Muretto.È apparso nella quinta stagione di Pechino Express insieme a Patrizia Rossetti in una "televendita" che i concorrenti dovevano replicare.
È stato uno dei primi testimonial di Operazione Cuore, l’iniziativa benefica nata a Gavorrano per aiutare i bambini meno fortunati a vivere momenti felici durante le vacanze estive.
Il 14/11/2017: 37 opere di alcuni dei migliori artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, selezionati da un Comitato Scientifico interno all’Accademia stessa. La Mostra si tiene a Palazzo Isimbardi, prosecuzione della visione delle opere il 15 negli stessi orari e Asta il giorno 16 novembre dalle ore 19,30 alle 21,00 a cura di Cesare Cadeo.
È mancato il 4 aprile 2019 dopo una lunga malattia.
Carlo Sangalli: "Era un grande professionista della televisione, una di quelle rare persone autenticamente gentili nell’animo".
Il fratello Maurizio: “Era una persona straordinaria. Mi hanno fatto piacere tutte le persone che hanno parlato bene di lui, ma non sene poteva parlar male. Aveva un modo di fare estremamente gentile, in televisione era come nella vita privata. Amava il suo pubblico. Era esattamente come in televisione un uomo dal pensiero libero e di grande bontà. Nella vita di tutti i giorni era esattamente  come compariva in pubblico. Un uomo elegante ma anche capace di forti passioni, si gettava con entusiasmo in tutto quello che faceva e ha vissuto con grande coraggio anche la malattia, combattuto fino all'ultimo, solo negli ultimi giorni ha detto al suo medico 'ho fatto una bella vita adesso lasciami andare."
Gene Gnocchi: "Se ne è andato un gran signore e un vero amico".

 
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