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Amos Oz (Gerusalemme, 4/05/1939 – 28/12/2018)

Dopo una lunga malattia si è spento il grande scrittore e saggista israeliano Amos Oz, עמוס עוז – ויקיפדיה‎, nato Amos Klausner (Gerusalemme, 4/05/1939 - 28/12/2018).
Oltre ad essere stato autore di romanzi e saggi, Oz è stato giornalista e docente di letteratura alla Università Ben Gurion del Negev, a Be'er Sheva.
Sin dal 1967 è un autorevole sostenitore della "soluzione dei due stati" del conflitto arabo-israeliano.
Nel 2008 ha ricevuto una laurea honoris causa dall'Università di Anversa.
Nel 2007 ha vinto il premio "Premio Príncipe de Asturias de las Letras" e il premio Fondazione Carical Grinzane per la cultura mediterranea.
Nel 2008 ha ricevuto il premio Dan David, nello stesso anno ha vinto anche il Premio Internazionale Primo Levi. La cerimonia di consegna è avvenuta a Genova, Palazzo Ducale.
Nel suo romanzo autobiografico Una storia di amore e di tenebra, Oz ha raccontato, attraverso la storia della sua famiglia, le vicende storiche del nascente Stato di Israele dalla fine del protettorato britannico: la guerra di indipendenza, gli attacchi terroristici dei Fedayyin, la vita nei kibbutz.

Nella vita dello scrittore è stato determinante il suicidio della madre, avvenuto quando il piccolo Amos aveva appena dodici anni. L'elaborazione del dolore si sviluppa ben presto in un contrasto con il padre, un intellettuale vicino alla destra ebraica. Il contrasto padre-figlio portò alla decisione del ragazzo di entrare nel kibbutz Hulda e di cambiare il cognome originario "Klausner" in "Oz", che in ebraico significa "forza".
Circa metà dei suoi scritti sono ambientati a Gerusalemme sua città natale e nelle zone circostanti. I suoi genitori, Yehuda Arieh Klausner (in ebraico: יהודה אריה קלוזנר) e Fania Mussman (in ebraico: פאניה מוסמן‎?), erano immigrati sionisti dell'Europa Orientale.
Il padre di Amos aveva studiato storia e letteratura a Vilnius, Lituania, e a Gerusalemme era bibliotecario e scrittore.
Il nonno materno di Amos era proprietario di un mulino a Rovno, città che a quell'epoca apparteneva alla Polonia, oggi all'Ucraina. Il nonno Klausner in seguito si trasferì con la famiglia ad Haifa.
Molti membri della famiglia Klausner erano di destra, sostenitori del Partito revisionista sionista. Il prozio di Amos, Joseph Klausner, fu il candidato del partito Herut alle elezioni presidenziali vinte da Chaim Weizmann ed era docente di letteratura ebraica presso l'Università Ebraica di Gerusalemme.
Amos e la sua famiglia non erano religiosi e rifiutavano tutto ciò che nella religione percepivano come irrazionale. Ciononostante Amos Oz frequentò la scuola religiosa Tachkemoni, visto che la sola alternativa era la scuola socialista affiliata al Partito Laburista Israeliano e i suoi genitori l'avevano scartata per la diversità dei loro valori politici. La famosa poetessa Zelda fu una delle insegnanti di Amos. Amos poi compì gli studi secondari presso la scuola superiore ebraica di Rehavia.
La madre Fania si suicidò, in seguito a una forte depressione, quando Amos aveva dodici anni. Amos avrebbe poi elaborato le ripercussioni di questo tragico evento scrivendo il libro di memorie "Una storia di amore e di tenebra".
Amos aderì al Partito Laburista Israeliano e a 15 anni andò a vivere nel kibbutz di Hulda. Lì fu adottato dalla famiglia Huldai (il cui figlio primogenito Ron oggi è sindaco di Tel Aviv).
Amos si immerse totalmente nella vita del kibbutz e in questo periodo cambiò il suo cognome in "Oz". "Tel Aviv non era abbastanza radicale", disse Amos in seguito, "solo il kibbutz era abbastanza radicale". In ogni caso, come lui stesso racconta, Amos era "un disastro nei lavori agricoli... la barzelletta del kibbutz". Continuò a vivere e lavorare nel kibbutz fino a quando lui e sua moglie Nily si trasferirono ad Arad, nel 1986, a causa dell'asma di suo figlio Daniel. Però anche prima del trasferimento, visto il successo che aveva come scrittore, ebbe il permesso di diminuire gradatamente il tempo da dedicare al lavoro nel kibbutz: le royalties derivanti dai suoi libri erano tali da giustificarlo. Come disse lui stesso, Amos era diventato "un ramo della fattoria".
Come la maggior parte degli israeliani, Amos Oz ha prestato servizio nelle Forze di Difesa Israeliane. Alla fine degli anni cinquanta era arruolato nell'unità di fanteria Nahal e ha combattuto negli scontri al confine tra Israele e la Siria; durante la Guerra dei sei giorni (1967) era in una unità corazzata nel Sinai; durante la Guerra del Kippur (1973) ha combattuto sulle alture del Golan.
Dopo aver servito nell'unità Nahal, Oz studiò filosofia e letteratura ebraica all'Università Ebraica di Gerusalemme. A parte alcuni articoli nel bollettino del kibbutz e nel giornale Davar, Amos non ha pubblicato niente fino all'età di 22 anni, quando ha cominciato a pubblicare libri. La sua prima raccolta di racconti, "La terra dello sciacallo", è stata pubblicata nel 1965. Il suo primo romanzo, "Elsewhere, Perhaps", è stato pubblicato nel 1966. Ha cominciato a scrivere ininterrottamente, pubblicando in media un libro l'anno con la casa editrice del Partito Laburista, Am Oved. Oz ha lasciato Am Oved per l'editore Keter, nonostante la sua affiliazione politica, perché il contratto esclusivo con Keter gli garantiva uno stipendio mensile fisso indipendentemente dalla frequenza di pubblicazione.
La figlia maggiore di Amos Oz, Fania Oz-Salzberger, insegna storia all'Università di Haifa.
Oz ha scritto 18 libri in ebraico e circa 450 articoli e saggi. Le sue opere sono state tradotte in circa 30 lingue.
Ha ricevuto il premio più prestigioso del suo Paese: il Premio Israele per la letteratura nel 1998, anno del cinquantesimo anniversario dell'indipendenza di Israele. Nel 2005 ha ricevuto dalla città di Francoforte il Premio Goethe alla carriera, un premio prestigioso assegnato in passato a Sigmund Freud e Thomas Mann. Nel 2007 ha ricevuto il Premio Principe delle Asturie per la Letteratura. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Heinrich Heine della città di Düsseldorf. Nel 2010 ha vinto la prima edizione del Premio Salone Internazionale del Libro, assegnatagli dal voto elettronico dei visitatori ed editori della manifestazione Italiana. Nel 2012 ha vinto il Premio letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa per Il monte del cattivo consiglio.


Narrativa
Terre dello sciacallo (1965)
Altrove, forse (1966)
Michael mio (1968), tr. Rosy Molari, Bompiani, Milano, 1994 ISBN 88-452-2253-5 e Feltrinelli, Milano, 2001 ISBN 88-07-81671-7 ISBN 978-88-07-81671-0
Davanti alla morte (1971)
Toccare l'acqua, toccare vento (1973)
Il monte del cattivo consiglio (1976), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2011 ISBN 978-88-07-01869-5
Soumchi (1978), tr. Glauco Arneri, Mondadori, Milano, 1997 ISBN 88-04-43319-1 ISBN 88-04-49142-6
Una pace perfetta (1982), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli 2009 ISBN 978-88-07-01777-3 ISBN 978-88-07-72286-8
La scatola nera (1987), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2002 ISBN 88-07-01606-0 ISBN 88-07-81777-2 ISBN 978-88-07-81777-9
Conoscere una donna (1989), tr. Alessandro Guetta, Guanda, Parma, 1992 ISBN 88-7746-589-1 e TEA, Milano, 1996 ISBN 88-7818-027-0 e Feltrinelli, 2000 ISBN 88-07-81624-5 ISBN 978-88-07-81624-6
Fima (1991, tr. Sarah Kaminski ed Elena Loewenthal, Bompiani, 1997 ISBN 88-452-4357-5 ISBN 88-452-3519-X e Feltrinelli 1991 ISBN 88-07-81804-3 ISBN 978-88-07-81804-2
Non dire notte (1994), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2007 ISBN 978-88-07-01715-5 ISBN 978-88-07-72000-0
Una pantera in cantina (1995), tr. Elena Loewenthal, Bompiani, 2001 ISBN 88-452-4776-7 ISBN 88-452-4144-0 e Fabbri, Milano, 2003 ISBN 88-451-8192-8
Lo stesso mare (1999), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2003 ISBN 88-07-81714-4 ISBN 978-88-07-81714-4 ISBN 88-07-01578-1
Una storia di amore e di tenebra (2002, autobiografia), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2003 ISBN 88-07-01643-5 ISBN 88-07-81857-4 ISBN 978-88-07-81857-8
D'un tratto nel folto del bosco (2005), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2005 ISBN 88-07-01691-5 ISBN 978-88-07-81971-1
La vita fa rima con la morte (2008), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2008 ISBN 978-88-07-01743-8
Scene dalla vita di un villaggio (2010), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2010ISBN 978-88-07-01802-2
Tra amici (2012), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2012 ISBN 978-88-07-88394-1
Giuda (2014), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2014 ISBN 978-88-07-03109-0
Altrove forse (2015), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2015 ISBN 978-88-07-03171-7
Tocca l'acqua, tocca il vento (2017), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2017 ISBN 978-88-07-03228-8

Saggistica
In terra di Israele (1983), tr. Arno Baehr, Marietti, Genova 1992 ISBN 88-211-6897-2
La letteratura israeliana: un caso di realtà che riflette la finzione (1985)
Il senso della pace (1999), intervista di Matteo Bellinelli, Casagrande, Bellinzona 2000 ISBN 88-7713-319-8
Il racconto comincia. Saggi sulla letteratura (1999)
Il silenzio del paradiso: la paura di Dio in Agnon (2000)
Una terra, due stati: interviste, Datanews, Roma 2007 ISBN 978-88-7981-333-4
Contro il fanatismo (2004), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2004 ISBN 88-07-84042-1 ISBN 88-07-84045-6 ISBN 978-88-07-84042-5
Paradiso adesso: 24 ore nella testa di un kamikaze (con Christoph Reuter 2005), con un film di Hany Abu-Assad, Feltrinelli, 2006
Cari fanatici, traduzione di Elena Loewenthal, Feltrinelli, (2017) 

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