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Si è spenta Carla Fendi, un’istituzione italiana

Questa la mia ultima intervista a Carla Fendi al 54° Festival dei 2 Mondi di Spoleto il 30-06-2011. Amante dell'arte e dei giovani credeva nella cultura come pilastro del paese.
"Credo molto all’importanza e al valore della bellezza come cultura e formazione nella mia esperienza di vita e di lavoro mi sono nutrita di bellezze estetiche, come costume ed evoluzione del sociale. Poi, questo rispetto per il bello l’ho dedicato alle bellezze artistiche che ci circondano: il bello come cultura e la cultura come linfa vitale e come felicità, perché solleva lo spirito, è ossigeno in un mondo che ci travolge quotidianamente. Questo è il mio credo e in questo metto tutte le mie energie."


Carla Fendi, quarta delle sorelle Fendi dopo gli studi classici entra alla fine degli anni ’50 ancor giovane nell’azienda di famiglia  a fianco delle sorelle Paola, Anna, Franca e poi Alda. "Siamo come le cinque dita di una mano, diceva sempre nostra madre, ognuna ha la sua funzione."
La casa di moda italiana di pelletteria e pellicceria, fondata nel 1925 da Edoardo Fendi e Adele Casagrande, artigiani pellicciai di Roma. Il laboratorio di pellicceria nasceva invece nel 1918 fondato da Adele Casagrande.
La sua formazione si completa  in settori diversi  facendo esperienze nell’amministrazione, nella produzione, nella vendite, nella progettazione dove lavora, insieme alle sorelle, a fianco di  Karl Lagerfeld, nel 1965, nacque la griffe con la doppia EFFE.
Parallelamente già dagli anni sessanta  si dedica al settore delle relazioni pubbliche puntando innanzitutto e strategicamente sul mercato più difficile, quello americano, i cui successi ottenuti hanno definitivamente sancito la fama di Fendi  in tutto il mondo. Le sorelle Fendi hanno infranto le regole tradizionali della pellicceria, rinnovandone tecniche, processi di lavorazione, linee e colori. Risale agli anni Ottanta la nascita della linea giovane, dei profumi e della linea uomo oltre alla produzione di maglieria, jeans, arredamento, ecc.
Con la crescita e lo sviluppo dell’azienda Carla Fendi, pur continuando a collaborare alla creazione si occupa in modo specifico della Comunicazione, dall’Ufficio Stampa, alla Pubblicità, all’Immagine, alle Manifestazioni. 
E proprio nell’ambito delle Manifestazioni che nasce negli anni ’80 il suo grande interesse per Spoleto e per il suo Festival. Erano gli anni del Maestro Giancarlo Menotti e mentre il Festival dei due Mondi diventava uno degli eventi più importanti della cultura italiana Carla Fendi, nel suo ruolo di responsabile della Comunicazione, sceglie di legare il marchio Fendi alla manifestazione. Un coinvolgimento che matura di anno in anno e che si consolida attraverso una bella e preziosa amicizia con il Maestro Giancarlo Menotti.
Dal 1994, sovraintendendo sempre a questi settori, Carla Fendi assume la Presidenza del Gruppo Fendi che mantiene anche con l’ingresso, alla fine degli anni novanta, del nuovo partner il Gruppo Louis Vuitton Moët Hennessy (LVMH), guidato da B. Arnault, che tra il 1999 e il 2004 assume la quota maggioritaria. Dal 2004 al 2008 si occupa anche del settore specifico della Direzione Immagine Istituzionale. E dal 2008 è Presidente Onorario di Fendi ad Vitam.
Nel 2007 Carla Fendi istituisce la FONDAZIONE CARLA FENDI, con lo scopo di dare un contributo personale di puro mecenatismo per preservare beni e valori culturali del passato  e per garantirne la continuità e la crescita nel futuro muovendosi nel campo dell’arte, della letteratura, del cinema, della moda, dell’ambiente e del sociale.
Nell’ambito di questa Fondazione, oltre a diversi impegni che la legano al FAI, al Teatro dell’Opera di Roma, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e ad altre fondazioni culturali, Carla Fendi nel 2007 dà avvio ad una collaborazione con il rinato Festival di Spoleto che, con la nuova direzione artistica di Giorgio Ferrara, inizia un interessante percorso culturale. "Operazioni di puro mecenatismo non sponsorizzazioni. Mio marito - Candido Speroni, morto nel 2013 a 83 anni- mi ha spinto a diventare una mecenate."
Partecipando sempre più ai nuovi successi del Festival, cresce il coinvolgimento della FONDAZIONE  che nel 2012  diventa main partner di Spoleto Festival dei 2Mondi.
Mentre si afferma così il legame con il Festival, l’amore che nutre Carla Fendi per la città di Spoleto la spinge nel 2010 ad intraprendere con il Comune un’importante collaborazione finalizzata al recupero storico artistico di uno dei più importanti monumenti della città: il Teatro Caio Melisso. In quest’ottica, mentre il Teatro assume il logo TEATRO CAIO MELISSO SPAZIO CARLA FENDI, il Comune di Spoleto e la Fondazione Carla Fendi mettono a punto un progetto di ristrutturazione i cui lavori prendono nel 2012 l’avvio definitivo per concludersi nel 2015.
Carla Fendi, Presidente Onorario di Fendi e Presidente Fondazione Carla Fendi, aveva 80 anni ed era malata da tempo, si è spenta lunedì sera alle nove.
Stava preparando uno spettacolo sulla Genesi e Apocalisse, un’installazione di Peter Greenaway e Sandro Chia con la regia di Quirino Conti che debutterà il 2 luglio al Festival di Spoleto.

Philippe Daverio, Carla Fendi e Gianni Marussi, Spoleto, 29/06/2012, foto di Alessandra Finzi

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