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T2 – Kinki Texas e Francesco Tricarico, Fabbrica Eos, Milano, dal 23/5 al 29/06/2019

Kinki Texas e Francesco Tricarico insieme, in una doppia personale di pittura, presso la nuova sede della galleria Fabbrica Eos a Milano, in collaborazione con Alessandro Casciaro Art Gallery di Bolzano
Il perché di questa mostra non ve lo svela il titolo T2,  semplice, apparentemente anonimo, quasi banale, nel riferimento alla coincidenza che i nomi dei due artisti iniziano con la stessa lettera. In realtà è solo un pretesto, una sigla che è la sintesi di molto altro.
La dualità, oltre ad indicare la natura di questa esposizione, emerge dai due stessi artisti e dalla loro pittura.
Entrambi infatti hanno una doppia “vena artistica” e un alias (o nome d’arte): Texas, all’anagrafe Holger Meier, oltre ad essere pittore ha lavorato con tecniche digitali di animazione tridimensionale, installazioni video e video musicali; Francesco, soprattutto in ambito musicale, è conosciuto come Tricarico ed oltre a dipingere da sempre, è noto esponente della musica italiana, cantautore, cantante e musicista.

Una sorta di doppio lo troviamo poi nelle opere, popolate da creature e personaggi inventati ma probabili, onirici (anche mostruosi), evidenti o appena abbozzati, nei quali possiamo supporre risieda il loro “alter ego pittorico”.

Le opere di Texas e Tricarico (solitamente tele di grandi dimensioni oppure opere su carta) sono istintive, caratterizzate da una pittura veloce, quasi grafica, a volte irruenta altre volte rarefatta, costellata di segni apparentemente senza senso. Tuttavia non c’è pienezza, horror vacui, anzi: osservandole appare evidente la presenza di porzioni di bianco, spazi della tela (carta) lasciati volutamente liberi dal segno e dal colore; sembra la necessità emotiva, quasi psicologica e terapeutica, di poter gestire liberamente “il vuoto della tela”, senza farsi sovrastare da esso. Questi spazi sono lasciati vuoti come fossero delle pause, dei momenti di riflessione, attimi di silenzio tra i rumori della pittura.
Come in preda ad un’urgenza espressiva e di comunicazione, sia le opere di Texas che di Tricarico sono spesso fatte di immagini e parole, pittura e frammenti di testi; nel caso di Texas citazioni dalla cinematografia, dalla letteratura, dall’universo musicale; per Tricarico autocitazioni da testi musicali o poesie. Secondo Elisabetta Sgarbi sono più "drammatiche" di quelle di Texas.
Il loro modo di fare pittura  è incurante di qualsiasi canone o regola; non c’è struttura compositiva, le proporzioni saltano, le direzioni sono molteplici, le sbavature sono frequenti e i livelli si sovrappongono.
È una pittura libera, a volte irruenta ma ricca di contenuti e di riferimenti importanti. Questo superamento dei limiti, metaforico nella mostra, è reale nella procedura chiamata proprio T2, una pratica nell’ambito dei trasporti d’arte che consente alle opere di viaggiare liberamente in Europa pur attraversando paesi non europei. È una chiave, un passepartout, un modo per superare ed eludere i confini…proprio come l’Arte stessa.
Texas e Tricarico non si sono mai incontrati, non si conoscono, non si sono mai scambiati pensieri sui rispettivi percorsi artistici. Sono diversi e distanti per vissuto, per storia, per geografia; e in realtà così simili nel modo di esprimersi attraverso la pittura, nel modo di interpretare la contemporaneità.
La mostra T2 nasce con l’idea di creare un confronto/incontro e diventa occasione anche per i visitatori per apprezzare somiglianze e differenze. L’arte e le mostre non devono dare risposte, ma suscitare nuove domande.

In occasione della mostra Francesco Tricarico presenta il suo ultimo libro “Palla persa” un racconto che ha il sapore di una fiaba, accompagnata dalle illustrazioni dell’autore, una storia sulla forza e sulle nostre fragilità, sul desiderio di superare i limiti e di realizzare i propri sogni.

Palla Persa
Autore
: Francesco Tricarico
Edtore
: La Nave di Teseo
Collana
: le Onde

Formato: brossura, illustrato
Pagine
: 32
Prezzo
: € 6,00

EAN: 9788893449069

Solo un cuore ora di lui rimaneva, un cuore che pulsava.
A Franc piace da impazzire il basket, ma non sa giocare. Ci prova e ci riprova, ma - deluso perché non riesce mai a fare canestro - è pronto a darsi per vinto. Quando si avvia col padre verso il campetto per un’ultima partita, avviene qualcosa di inatteso e sconvolgente che lo catapulterà in un mondo di fantasia, animato da personaggi oscuri e inquietanti che cercheranno di approfittarsi di lui. Per riappropriarsi di quel che è suo sarà necessario sconfiggere la paura, riconquistare il corpo e i desideri, fare un canestro decisivo: usare al meglio il suo cuore.

Durante la serata di inaugurazione presso la Libreria Feltrinelli di via Pasubio a Milano è stato allestito un book signing con l’autore.

Kinki Texas è nato nel 1969 a Brema (Germania) dove vive e lavora.
Dal 1987 espone in diverse mostre personali e collettive. Dal 1994 lavora con tecniche digitali e dal 1999 è specializzato in animazione tridimensionale, installazioni di video e di video musicali. Nel 2005 si laurea in Lettere e Filosofia all’Università di Brema.

Holger Meier, alias Kinki Texas, è prima di ogni cosa un pittore dotato di un incredibile istinto per il segno e per il colore. È un’artista veloce, irruento, completamente irriflessivo quando si tratta di distribuire i pesi e gli ingombri sulla superficie della tela e del foglio di carta, ma proprio per questo i suoi lavori posseggono una sorta di primitiva bellezza, un vigore indomito. Il parossismo è certamente una delle caratteristiche dell’arte di Kinki Texas, il quale tende ad acutizzare alcune intuizioni estetiche, frequentando territori visivi estremi, dove prendono corpo terrificanti epifanie e mostruose ibridazioni psichiche. Quello che l’artista di Brema ha chiamato “Kinki Texas Space” diventa così la proiezione di un immaginario in cui si agitano pulsioni ed istinti contrapposti, un laboratorio di proliferazioni immaginifiche, un campo di spavalde sperimentazioni, ma anche un teatro in cui vengono inscenati scontri a fuoco e duelli all’ultimo sangue, violente torture e sadici giochi di dominazione. Kinki Texas rappresenta spesso un mondo cruento, fondato sul conflitto, ma ciononostante estremamente vitale e non privo di risvolti divertenti ed ironici. La violenza, il sesso, l’amore, la morte, il tradimento, la gloria, l’ascesa e la caduta sono ingredienti basilari di ogni storia degna di essere raccontata. Tuttavia, non bisogna dimenticare che quello descritto da Kinki Texas è un universo in cui la realtà è spesso sovvertita, dove le regole sono capovolte, deliberatamente ignorate, bistrattate, trasgredite allo scopo di liberare le energie primarie della visione e dunque di far ruggire il cuore selvaggio del pop, quello vero, antagonista e irregolare che si agita nella sua pittura…

Mostre personali (selezione)
2019 - T2, duo show con Francesco Tricarico, Fabbrica EOS Gallery, Milano (I);
Rodeorant empty, Galleria Anja Knoess, Cologna (D)
2017 - Mental Shiloh Supper Club, Galleria Alessandro Casciaro, Bolzano (I)
2016 - Battlestar Germania, Galerie Gerken, Berlin (D)
2015  - 24h Cinema, Oxholm Gallery, Copenhagen (DK)
2014  - Beutekunst, Projektraum Knut Osper, Köln (D)
2013  - 1000 Ponies are not enough, Galleria Goethe, Bolzano (IT)
2012  - Sad King Billy, Galerie Martina Kaiser, Köln (D)
2011   - Landscapes of Power, Galerie Schriever, Köln (D)
2010  - Cannibale Grande, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano (IT);
Dead love, Galleria Contemporanea, Parma (IT); Anti-Anti-Kunst, Cuxhavener Kunstverein, Cuxhaven (D)
2009 - Kinki Texas, Galerie Schriever, Köln (D)
2008 - Low, Low, Low Society, Galleria Goethe 2, Bolzano (IT);
Texas Anno Zero, Il Torchio Galleria d’Arte, Milano (IT)
2007  - Tuoni e fulmini visivi nel Kinki-Texas-Space, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano (IT); Charge Festival, Bialystok, (PL)
2003 - Rio Lobo Motion, Saloon, Ghost Town Lobo, Texas (US)
2002 - Kinki Texas, Künstlerhaus Mousonturm, Frankfurt am Main (D)


Francesco Tricarico
 (Milano, 1/02/1971) inizia a suonare da giovanissimo e si diploma al Conservatorio di Milano. Girovaga con una piccola band suonando jazz nei locali milanesi e si esibisce per qualche mese anche a Parigi.
Nel settembre 2000 esce il suo primo cd singolo dal titolo "Io sono Francesco": una storia vera, ma non è importante sapere di chi. È una storia che riguarda tutti, è universale ed è antica come il sorriso e le lacrime. Il cd singolo è un autentico successo: disco di platino, riconoscimenti e nomination (una al P.I.M come "Canzone dell'anno" e una agli Italian Music Awards prima e seconda edizione).
Nel mese di giugno 2001 è ospite del Premio Città di Recanati - Nuove tendenze della Canzone Popolare e d'Autore dove si esibisce per la prima volta dal vivo proponendo "Io sono Francesco" e "La Neve Blu" con piano e voce. A luglio è la volta del Premio Lunezia, che riceve ad Aulla. La giuria vota "Io sono Francesco" miglior testo di un autore emergente.
Seguono altri due singoli: “Drago”, prodotto da Tricarico stesso e “La pesca” che ricevono recensioni positive e confermano il grande profilo artistico dell’autore. A maggio 2002 giunge finalmente il momento di pubblicare l’album "Tricarico" che unisce i singoli e i brani fin a quel momento pubblicati, raccogliendoli come in uno scrigno, assieme a nuovi brani, come il viaggio tra le stelle di "Caffé" o la commovente "Musica", vera dichiarazione d'amore per la vita. Invitato personalmente da Jovanotti ad aprire i concerti del suo Quinto Mondo Tour, Tricarico debutta sulla scena live con un set di canzoni che presenta al grande pubblico il suo primo album.
Nel settembre 2003: Francesco incontra Patrick Benifei (Casino Royale, Soul Kingdom) e Fabio Merigo (Reggae National Tickets) con i quali produce e arrangia il suo nuovo lavoro dal titolo "Frescobaldo nel recinto", che esce nel 2004. Un album di 10 canzoni che spaziano dal funk, al soul, passando dal punk-rock e dalla canzone d'autore con cui Tricarico si riconferma un incantatore, capace di portarti via con la sua musica e di metterti davanti a tutta la felicità e la malinconia del mondo facendoti stare bene.
Dopo tre anni di ricerca artistica e crescita personale, il 2007 inizia all’insegna del rinnovamento: Tricarico cambia anche casa discografica, arrivando alla SonyBmg. Il brano che segna l’inizio di questo nuovo capitolo della sua carriera si intitola “Un’altra possibilità”. Entrato con successo nella programmazione radiofonica, il 5 ottobre viene pubblicato su cd singolo, insieme con l’inedito “Libero”.
Tricarico scrive “La situazione non è buona” per Adriano Celentano, il quale prende spunto da questo brano per il titolo del suo nuovo album e del grande evento televisivo di cui è protagonista il 26 novembre 2007 su Rai 1. Tra gli ospiti del programma, Celentano chiama accanto a sé anche Tricarico.
Partecipa al Festival di Sanremo 2008 con il brano “Vita Tranquilla”, di cui compone musica e testo. Le sue esibizioni, particolarmente intense e originali, colpiscono il pubblico e alla serata finale riceve il Premio Mia Martini della critica. Segue la pubblicazione del nuovo album “Giglio”. I brani, tutti inediti, confermano una personalità artistica fuori dagli schemi, in grado di toccare con rara sensibilità le più profonde corde dell’anima ma anche di regalare testi visionari, sfumati d’immaginazione e leggera ironia.
Il 30 aprile 2008 prende il via Giglio Tour che porta Tricarico ad esibirsi in tutta Italia.
Il successo è tale che la tournée viene prolungata fino a settembre. In particolare, Elisabetta Sgarbi lo chiama ad esibirsi sul prestigioso palcoscenico della Milanesiana, occasione da cui scaturisce un bellissimo incontro con lo scrittore Paulo Coelho.
Tricarico ha modo di conoscere Gianni Morandi e dalla reciproca stima nasce una collaborazione artistica. Tricarico compone un nuovo brano per Gianni dal titolo “Un altro mondo” che diventa il primo singolo del nuovo album di Morandi “Ancora … grazie a tutti”.
Al Festival di Sanremo 2009 Tricarico presenta il brano “Il bosco delle fragole”, di cui è autore. Il brano dà titolo al nuovo album che esce il 20 febbraio con dieci brani inediti che si muovono tra realtà e immaginazione per raccontare delicate storie d’amore. Nel 2010 Tricarico pubblica il libro di disegni e racconti “Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino” edito da Bompiani.
Nel frattempo scrive nuove canzoni che faranno parte dell’album “L’imbarazzo” uscito il 16 febbraio 2011, in concomitanza con il 61° Festival di Sanremo. Sul palco del Teatro Ariston Tricarico presenta “Tre colori”. Testo e musica del brano sono di Fausto Mesolella, chitarrista e autore straordinario, membro degli Avion Travel.
A febbraio 2013 esce “L'America” il singolo che anticipa l'uscita del nuovo disco “Invulnerabile” nei negozi dal 2 aprile 2013 . Il disco, prodotto da Marco Guarnerio e Tricarico, contiene undici tracce, undici favole , uno scrigno prezioso il quale una volta aperto illuminerà il giorno timidamente come un sottile raggio di sole in un cielo grigio. Nel disco c’è anche una rivisitazione di “Io sono Francesco”.
Il tour parte dopo l’uscita del disco e prosegue, con tante date in Italia e all’estero, fino al 2015.
Dopo tanti concerti, Tricarico si ferma per lavorare ad un progetto diverso, uno spettacolo in teatro. A luglio 2015 va in scena a Milano, presso il Teatro-i , lo spettacolo “Solo Per Pistola”. Tra monologhi e canzoni, lo spettacolo è un vera e propria esplorazione dell’anima, un percorso autobiografico che si presenta a tratti ironico e divertente, a tratti commovente e struggente dove razionale e irrazionale si incontrano senza filtri in un viaggio straordinario con un finale a sorpresa. Lo stesso spettacolo si sposta successivamente a Roma, presso il Teatro Lo Spazio.
A fine 2015 Francesco si ferma con le date e prosegue il lavoro con le sue opere d’arte. Il legame tra la sua musica e le sue opere è molto forte ed è la ricerca di trovare un posto nel mondo e di comunicare con gli altri. A marzo 2016, presso lo storico locale Jamaica di Milano, viene realizzata una sua mostra dal titolo “da chi non te lo aspetti” con l’ultima sua produzione, sia su tela che su carta. Il suo universo poetico è interpretato dalle parole del curatore Alberto Mattia Martini e la mostra è realizzata in collaborazione con Fabbrica Eos Arte Contemporanea.
La mostra ispira Francesco nella creazione del brano omonimo che dà il titolo al disco e che vede, come co-autore, Giancarlo Pedrazzini, direttore della galleria Fabbrica Eos che espone le opere di Tricarico.
Ad inizio 2016 Tricarico inizia a lavorare al nuovo disco collaborando con il pianista Michele Fazio. L’11 novembre 2016 esce il nuovo album che prende il titolo “da chi non te lo aspetti” ed è prodotto da Jacopo Pinna e Lorenzo Vizzini. Il disco esce per Edel Italy, su CD, in digital download e su tutte le piattaforme streaming e contiene undici canzoni inedite. Ospiti nel disco Ale e Franz nel brano “Brillerà” e Arisa nel duetto “Una cantante di musica leggera”.
A gennaio 2018 prende parte alla mostra “Il Millennio è Maggiorenne”, collettiva d’arte contemporanea a cura di Luca Beatrice presso il Museo MARCA di Catanzaro; durante la serata d’ inaugurazione si esibisce dal vivo in concerto con i suoi brani più noti.
Nel mese di maggio 2018 inaugura la mostra personale dei suoi dipinti ispirati alle note musicali “Quando la musica si mostra. Una nota al museo” a cura di Olivia Spatola con la collaborazione di Fabbrica Eos presso Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.
A settembre 2018 esce il nuovo singolo “Generazione” prodotto da Vittorio Corbisiero per Azzurra Music.
Continua sempre a scrivere e lavorare su nuovi brani musicali.

T2
KINKI TEXAS/FRANCESCO TRICARICO 
Inaugurazione: Giovedí 23 Maggio, dalle 18.30
Dal
23/05 al 29/06/2019

Orari: martedì - sabato 10.30 - 13.00 / 15.30 - 18.30
Ingresso: libero
Informazioni: Fabbrica Eos Arte Contemporanea - www.fabbricaeos.it - info@fabbricaeos.it - T. +39 02 6596532
Ufficio stampa Fabbrica Eos: Roberta Villari - M. 338.9869624 - robyvillari@tiscali.it

Fabbrica Eos Nuova sede
viale Pasubio, ang. Via Maroncelli
Milano

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