SiteLock

Evelina Schatz: Sostare Andando, Quintocortile Airoldi, Milano, fino al 16/01/2020

 

"Quando i rifiuti, tragedia delle amministrazioni pubbliche, diventano Arte."
Eugenio Zanon

"Le opere d’arte di Evelina Schatz sono consanguinee ai suoi compulsivi e concreti voli nella poesia. Libera fantasia e utopia nel terreno della pulsione e di una inventiva che nello stesso tempo vibra e scava nel racconto."
Carmelo Strano

"Siedi, nello studio di Evelina Schatz, su una poltrona di pelle rossa, sicura di te e delle tue convinzioni, inizi la narrazione del più, ma soprattutto dei meno e scatta il principio, la circolazione dei pensieri, la variazione delle parole. L’italiano che diventa russo, la biografia che parla di castelli con torri spigliate al cielo e t’immergi in mondi nomadi che hai sempre taciuto e che finalmente saltellano, prendono vocabolo e spiazzo.
Donatella Airoldi

"Percorsi inusuali può seguire il cammino di una artista formata fra Odessa e Mosca nell’Unione Sovietica. Non c’è da stupirsi se agli studi accademici di storia e critica dell’arte segue una professione di poeta che si documenta lungo i decenni in tante raccolte, dapprima in prevalenza di lingua italiana; o se alcune di queste raccolte, con o senza le opere di artisti amici, si atteggiano a libro d’arte o sono poesia visiva oppure opere d’arte, quanto un codice medievale di miniature dove il foglio scritto e dipinto si carica di foglie d’oro e si chiude nella legatura complessa di molte arti.
Giorgio Taborelli

Ma la fonte … di questa trasformazione-corruzione di parole in pensiero risale a Odessa, alle rive del Mar Nero, là dove il vento mediterraneo arriva trasportando la polvere dei secoli insieme a parole italiane e greche, ebraiche e arabe, francesi e tedesche.
Evgenij Golubovskij

"Il poeta e artista Evelina Schatz, nel suo moto creativo, dispone costantemente lungo la strada dei fari orfici, i quali indicano la direzione ai vascelli della cultura che le vanno dietro. Osserva il mondo da un’angolazione poetica, lo trapassa con i raggi X dei propri versi, porta alla luce la bellezza nascosta delle cose e trova un impiego artistico per qualsiasi oggetto vada a finire nel suo campo energetico: un chiodo arrugginito, una pietruzza al margine della strada, il barattolo dove stava il caviale nero, una piccola conchiglia di fiume.
Michail Pogarskij

 

Evelina Schatz è nata a Odessa e da tempo vive a Milano. Si è laureata alle Università di Mosca e di Milano in Storia dell’Arte. Poeta in lingua italiana e lingua russa, artista, saggista, storico e critico dell’arte, giornalista, regista, ricercatrice culturale, interprete parlamentare, suoi saggi sono apparsi in riviste e libri specializzati in Italia e all’estero, in quotidiani in Italia e in Russia, tra cui Corriere della sera; si occupa di teatro e di cinema, di musica e di multimedia, docente universitario, consulente editoriale con l’accento sull’editoria elettronica; è Vice Presidente del Consorzio Internazionale Capolavori dell’arte (strategie e nuove tecnologie per la cultura, l’educazione e la comunicazione) con sede a Mosca.
È autrice di numerosi libri e testi di saggistica, di programmi teatrali e cataloghi d’arte, nonché di libri di poesia pubblicati in Italia e all’Estero.
Ha pubblicato raccolte di poesie tra cui: Facezie o dell’ardore (1976, premio città di Como), Samarcanda o delle cerimonie (1986), Lettere d’inverno (1986), Atlante delle cerimonie (1988, premio Gozzano), Variazioni sul nero (1992), Romanzo autobiografico minimo in 13 capitoli (1992), Lapidi (1993), Tamburi di Sicilia (1993), Catottromanzia ovvero il libro dei riflessi (1993), Per alcuni le stelle (1996), Pathos del nascosto (1996), Inventario della melanconia (1996), Stanze sicule, (1997, in stampa), Edinorog (1997, in russo, in stampa), Evelinae Carmina (1997, in stampa), Hotel Londonskaja (1997 – 1998).
Compositori italiani e russi hanno tradotto in musica molte delle sue poesie e prose poetiche. Ha creato numerosi libri-oggetto e libri d’arte con artisti di rilievo italiani e europei. Dal 1996 lavora su opere plastiche, creando poesie-sculture e icone di nettezza urbana. A partire dalla Biennale di Venezia nel 1978 ha esposto libri-oggetto, poesia visiva, re-melt e opere concettuali in Italia e all’estero.
Sue opere si trovano nel Museo Literaturnyj e Museo dell’Arte Occidentale e Orientale di Odessa (ex-URSS), alla BAN (Biblioteca Museo dell’Accademia delle Scienze, San Pietroburgo); in collezioni private in Italia, Russia, Ucraina, Giorgia, Estonia, Kazakistan, Uzbekistan, Tadzikistan, Bulgaria, ex-Jugoslavia, Germania, Inghilterra, Francia, Svizzera, USA, Brasile.
Ha collaborato con testate italiane e straniere, tra cui: Corriere della Sera, Delovoi mir (Mosca), Celovek i priroda (rivista di scienze e filosofia di Mosca), Filologica (Università di Parma), Rassegna Sovietica, Slavica, D’ARS, Theatre dell’Europe (Francia), Area, La Mia Casa, Harper’s Bazar, Harper’s Bazar at Home, Vogue, Vogue Casa, Vanity, Prospettive d’Arte, Sipario, Gola, L’Etichetta, OFX, Eurasia (Mosca/Parigi), Zolotoj Vek (Mosca).


Quintocortile è un'associazione senza fini di lucro nata a Milano nel 1997 con la sua prima sede ubicata nel quinto cortile di viale Col di Lana 8. Nel 2009 si è trasferita in viale Bligny 42. Si occupa prevalentemente di arte contemporanea, ma non mancano escursioni verso poesia, cabaret, performances, convegni e attività di gruppo.
Ha organizzato negli anni una serie di mostre “a tema” raccogliendo intorno ai suoi progetti decine di artisti. I temi che in genere propone sono derivati dalle inquietudini e dalle complessità del nostro vivere contemporaneo e per questo, oltre che a essere occasioni di riflessione, diventano sovente stimoli per fare opere importanti e significative.
Negli ultimi anni Quintocortile ha avviato alcune di iniziative che vedono all’interno delle mostre d’arte la partecipazione contemporanea di poeti e musicisti diventando un punto di riferimento per molti operatori culturali dell’area milanese.


Evelina Schatz: Sostare Andando
A cura di: Carmelo Strano
Dal 17 dicembre 2019 al 17 gennaio 2020
Orari: da martedì a venerdì ore 17-19; chiuso dal 21 dicembre al 7 gennaio
Vernissage: 17 dicembre 2019, h 18,30
Informazioni: M. +39 3388007617 - quintocortile@tiscalinet.it  - www.facebook.com/quintocortile - evelina.schatz@gmail.com

QUINTOCORTILE AIROLDI
Viale Bligny, 42
Milano

Print Friendly, PDF & Email
(Visited 15 times, 1 visits today)
Condividi su: