SiteLock

La rivoluzione museale italiana di Franceschini

Nel 2014, la riforma del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) cambia in modo significativo l’amministrazione italiana dei beni culturali. In particolare, la riforma avvia una importante trasformazione proprio con riguardo ai musei. Con il decreto musei, firmato il 23 dicembre, l’Italia volta pagina. Si avvia una riforma che punta a rafforzare le politiche di tutela e di valorizzazione del nostro patrimonio dando maggiore autonomia ai musei, finora grandemente limitati nelle loro potenzialità. Viene finalmente riconosciuto il museo, fino ad oggi semplice ufficio della Soprintendenza, come istituto dotato di autonomia tecnico scientifica che svolge funzioni di tutela e valorizzazione delle raccolte assicurandone e promuovendone la pubblica fruizione.
Nasce così il sistema museale italiano fatto di 20 musei autonomi e di una rete di 17 Poli regionali che dovrà favorire il dialogo continuo fra le diverse realtà museali pubbliche e private del territorio per dar vita ad un’offerta integrata al pubblico.
Per Venti musei, dotati di autonomia speciale, il direttore verrà scelto con una selezione pubblica internazionale tra persone di comprovata qualificazione professionale nel settore del patrimonio culturale ed elevato nella gestione degli istituti della cultura in Italia o all’estero.
L’avviso di selezione pubblica è scaricabile sul sito www.beniculturali.it/museitaliani,
la scadenza per la presentazione delle domande è  il 15 febbraio 2015.
Per la selezione il ministero si avvarrà di una commissione di 5 esperti di chiara fama nel settore del patrimonio culturale, l’intera la procedura si concluderà entro il 15 maggio 2015. A partire dal 1 giugno 2015 i 20 musei avranno i nuovi direttori.


SELEZIONE PUBBLICA PER I DIRETTORI DEI MUSEI ITALIANI

L'8 gennaio 2015, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha indetto una selezione pubblica per il conferimento dell'incarico di direttore dei seguenti musei:
1) Galleria Borghese (Roma)
2) Gallerie degli Uffizi (Firenze)
3) Galleria dell’Accademia (Firenze)
4) Galleria Estense (Modena)
5) Galleria Nazionale delle Marche (Urbino)
6) Galleria Nazionale dell’Umbria (Perugia)
7) Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Roma)
8) Gallerie dell’Accademia (Venezia)
9) Gallerie Nazionali d’arte antica (Roma)
10) Museo Archeologico Nazionale (Napoli)
11) Museo Archeologico Nazionale (Reggio Calabria)
12) Museo Archeologico Nazionale (Taranto)
13) Museo Nazionale del Bargello (Firenze)
14) Museo di Capodimonte (Napoli)
15) Palazzo Ducale (Mantova)
16) Palazzo Reale (Genova)
17) Parco archeologico di Paestum (Paestum)
18) Pinacoteca di Brera (Milano)
19) Polo Reale (Torino)
20) Reggia di Caserta (Caserta)

1. Quali musei sono interessati dalla selezione pubblica per la scelta del direttore?
Sono interessati dalla selezione pubblica i seguenti musei:

a) uffici di livello dirigenziale generale:
1)    Galleria Borghese, Roma
2)    Gallerie degli Uffizi, Firenze
3)    Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
4)    Gallerie dell’Accademia di Venezia
5)    Museo di Capodimonte, Napoli
6)    Pinacoteca di Brera, Milano
7)    Reggia di Caserta

b) uffici di livello dirigenziale non generale:
1)    Galleria dell’Accademia di Firenze
2)    Galleria Estense di Modena
3)    Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma
4)    Galleria Nazionale delle Marche, Urbino
5)    Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia
6)    Museo Nazionale del Bargello, Firenze
7)    Museo Archeologico Nazionale di Napoli
8)    Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
9)    Museo Archeologico Nazionale di Taranto
10)    Parco archeologico di Paestum
11)    Palazzo Ducale di Mantova
12)    Palazzo Reale di Genova
13)    Polo Reale di Torino

2. Qual è la differenza tra i due gruppi di musei?
Non vi sono differenze circa l’autonomia e gli organi direttivi.
La differenza riguarda invece l’inquadramento nell’ambito della organizzazione del Ministero, con riflessi sui rapporti gerarchici e sul trattamento economico:

1) conferimento dell’incarico:
- con riferimento ai musei di cui alla lettera a), l’incarico di direttore è conferito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro;
- con riferimento ai musei di cui alla lettera b), l’incarico di direttore è conferito dal Direttore generale Musei.
2) rapporti gerarchici:
- con riferimento ai musei di cui alla lettera a), il Segretario generale in caso di inerzia, sollecita il titolare dell’ufficio dirigenziale e, in caso di perdurante inerzia e di inottemperanza alle proprie prescrizioni specifiche, si sostituisce al responsabile dell’ufficio e adotta tutti gli atti necessari.
- con riferimento ai musei di cui alla lettera b), la Direzione generale Musei, esercita, anche su proposta del Segretario regionale, i poteri di direzione, indirizzo, coordinamento, controllo e, solo in caso di necessità ed urgenza, informato il Segretario generale, avocazione e sostituzione.
3) trattamento economico:
La retribuzione annua lorda prevista è pari a:
- per l’incarico di direttore dei musei uffici di livello dirigenziale generale di cui alla lettera a): euro 145.000, più eventuale retribuzione di risultato, dipendente dalla valutazione annuale del direttore e dall’ammontare del fondo disponibile, per un importo fino a un massimo di euro 40.000;
- per l’incarico di direttore dei musei uffici di livello dirigenziale non generale di cui alla lettera b): euro 78.000, più eventuale retribuzione di risultato, dipendente dalla valutazione annuale del direttore e dall’ammontare del fondo disponibile, per un importo fino a un massimo di euro 15.000.

3. Quali istituti e luoghi della cultura, altri immobili o complessi sono assegnati ai musei dotati di autonomia speciale?
Ai musei dotati di autonomia speciale sono rispettivamente assegnati i seguenti istituti e luoghi della cultura, immobili o complessi:
Galleria Borghese:
Galleria Borghese – Roma
Gallerie degli Uffizi:
Cappella Palatina (Palazzo Pitti) – Firenze
Gabinetto Disegni e Stampe – Firenze
Galleria d’Arte Moderna (Palazzo Pitti) – Firenze
Galleria degli Uffizi e Corridoio Vasariano – Firenze
Galleria del Costume (Palazzo Pitti) – Firenze
Galleria Palatina e Appartamenti monumentali di Palazzo Pitti – Firenze
Giardino di Boboli – Firenze
Giardino delle Scuderie reali e pagliere - Firenze
Museo degli Argenti (Palazzo Pitti) – Firenze
Museo delle Carrozze (Palazzo Pitti) – Firenze
Museo delle Porcellane (Palazzo Pitti) – Firenze
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma:
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – Roma
Gallerie dell’Accademia di Venezia:
Gallerie dell’Accademia – Venezia
Museo di Capodimonte:
Museo di Capodimonte – Napoli
Parco di Capodimonte – Napoli
Pinacoteca di Brera:
Pinacoteca di Brera – Milano
Biblioteca Braidense – Milano
Reggia di Caserta:
Acquedotto Carolino – Caserta
Giardino all’Inglese – Caserta
Oasi di San Silvestro – Caserta
Palazzo Reale – Caserta
Parco del Palazzo Reale – Caserta
Galleria dell’Accademia di Firenze:
Galleria dell’Accademia e Museo degli Strumenti Musicali – Firenze
Galleria Estense di Modena:
Galleria Estense – Modena
Museo Lapidario Estense – Modena
Palazzo Ducale – Sassuolo (Modena)
Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma:
Galleria Nazionale d’arte antica in Palazzo Barberini – Roma
Galleria Nazionale d’arte antica in Palazzo Corsini – Roma
Galleria Nazionale delle Marche:
Galleria Nazionale delle Marche – Urbino
Galleria Nazionale dell’Umbria:
Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia
Museo Nazionale del Bargello:
Cappelle Medicee – Firenze
Chiesa e Museo di Orsanmichele – Firenze
Museo della Casa Fiorentina Antica - Palazzo Davanzati – Firenze
Museo di Casa Martelli – Firenze
Museo Nazionale del Bargello – Firenze
Museo Archeologico Nazionale di Napoli:
Museo Archeologico Nazionale – Napoli
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria:
Museo Archeologico Nazionale – Reggio Calabria
Museo Archeologico Nazionale di Taranto:
Museo Archeologico Nazionale – Taranto
Parco archeologico di Paestum:
Area Archeologica di Paestum – Capaccio (Salerno)
Area Archeologica e Museo Narrante di Foce Sele – Capaccio (Salerno)
Museo Archeologico Nazionale di Paestum – Capaccio (Salerno)
Palazzo Ducale di Mantova:
Museo di Palazzo Ducale – Mantova
Palazzo Reale di Genova:
Galleria di Palazzo Reale – Genova
Polo Reale di Torino:
Armeria Reale – Torino
Biblioteca Reale – Torino
Cappella della SS. Sindone – Torino
Galleria Sabauda – Torino
Giardini Reali – Torino
Museo Archeologico – Torino
Palazzo Reale – Torino
Spazio espositivo di Palazzo Chiablese – Torino

4. Quali sono i principali compiti attribuiti al direttore del museo?
Il direttore è responsabile della gestione del museo nel suo complesso, nonché dell’attuazione e dello sviluppo del suo progetto culturale e scientifico e, particolare:
a) programma, indirizza, coordina e monitora tutte le attività di gestione del museo, ivi inclusa l’organizzazione di mostre ed esposizioni, nonché di studio, valorizzazione, comunicazione e promozione del patrimonio museale;
b) cura il progetto culturale del museo, facendone un luogo vitale, inclusivo, capace di promuovere lo sviluppo della cultura;
c) ferme restando le competenze del direttore del Polo museale regionale, stabilisce l’importo dei biglietti di ingresso, sentita la Direzione generale Musei e il Polo museale regionale e nel rispetto delle linee guida elaborate dal Direttore generale Musei;
d) stabilisce gli orari di apertura del museo in modo da assicurare la più ampia fruizione, nel rispetto delle linee guida elaborate dal Direttore generale Musei;
e) assicura elevati standard qualitativi nella gestione e nella comunicazione, nell’innovazione didattica e tecnologica, favorendo la partecipazione attiva degli utenti e garantendo effettive esperienze di conoscenza;
f) assicura la piena collaborazione con la Direzione generale Musei, il segretario regionale, il direttore del Polo museale regionale e le Soprintendenze;
g) assicura una stretta relazione con il territorio, anche nell’ambito delle ricerche in corso e di tutte le altre iniziative, anche al fine di incrementare la collezione museale con nuove acquisizioni, di organizzare mostre temporanee e di promuovere attività di catalogazione, studio, restauro, comunicazione, valorizzazione;
h) autorizza il prestito dei beni culturali delle collezioni di propria competenza per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all’estero, ai sensi dell’articolo 48, comma 1, del Codice, anche nel rispetto degli accordi culturali eventualmente promossi dalla Direzione generale Musei finalizzati all’organizzazione di mostre e esposizioni, sentite le Direzioni generali competenti e, per i prestiti all’estero, anche la Direzione generale Musei;
i) autorizza, sentito il soprintendente di settore, le attività di studio e di pubblicazione dei materiali esposti e/o conservati presso il museo;
l) dispone l’affidamento delle attività e dei servizi pubblici di valorizzazione del museo, ai sensi dell’articolo 115 del Codice e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171;
m) coadiuva la Direzione generale Bilancio e la Direzione generale Musei nel favorire l’erogazione di elargizioni liberali da parte dei privati a sostegno della cultura, anche attraverso apposite convenzioni con gli istituti e i luoghi della cultura e gli enti locali; a tal fine, promuove progetti di sensibilizzazione e specifiche campagne di raccolta fondi, anche attraverso le modalità di finanziamento collettivo;
n) svolge attività di ricerca, i cui risultati rende pubblici, anche in via telematica; propone alla Direzione generale Educazione e ricerca iniziative di divulgazione, educazione, formazione e ricerca legate alle collezioni di competenza; collabora altresì alle attività formative coordinate e autorizzate dalla Direttore generale Educazione e ricerca, anche ospitando attività di tirocinio previste da dette attività e programmi formative;
o) svolge le funzioni di stazione appaltante.
Il direttore inoltre presiede il Consiglio di amministrazione e il Comitato scientifico del museo.
Il direttore del Palazzo Reale di Genova, il direttore della Galleria Nazionale delle Marche e il direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria svolgono altresì, senza ulteriori emolumenti accessori, la funzione di direttore del polo museale regionale, rispettivamente, della Liguria, delle Marche e dell’Umbria. I compiti del direttore del polo museale regionale sono stabiliti dall’articolo 34 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, nonché dal decreto ministeriale 23 dicembre 2014.

5. Che tipo di contratto e quale retribuzione sono previste per i direttori dei musei?
È previsto il conferimento di un incarico a tempo determinato della durata di 4 anni.
La retribuzione annua lorda prevista è pari a:
a) per l’incarico di direttore dei musei uffici di livello dirigenziale generale di cui alla lettera a): euro 145.000, più eventuale retribuzione di risultato, dipendente dalla valutazione annuale del direttore e dall’ammontare del fondo disponibile, per un importo fino a un massimo di euro 40.000;
b) per l’incarico di direttore dei musei uffici di livello dirigenziale non generale di cui alla lettera b): euro 78.000, più eventuale retribuzione di risultato, dipendente dalla valutazione annuale del direttore e dall’ammontare del fondo disponibile, per un importo fino a un massimo di euro 15.000.

6. Come avviene la selezione?
I candidati interessati sono invitati a presentare domanda di partecipazione, trasmettendo la documentazione richiesta; le candidature sono esaminate e valutate da una apposita commissione di valutazione composta da esperti nominati dal Ministro.
I candidati ritenuti più idonei, fino a un massimo di 10 per ciascuna struttura, sono convocati per un colloquio (presso la sede del Ministero a Roma, nel mese di maggio 2015), all’esito del quale la commissione individua una terna di candidati per ogni istituto da sottoporre al Ministro o al Direttore generale Musei.
L’individuazione del candidato cui conferire l’incarico è operata, nell’ambito della terna proposta dalla commissione, rispettivamente dal Ministro per i musei di cui alla lettera a) e dal Direttore generale Musei per i musei di cui alla lettera b), avvalendosi dell’analisi condotta dalla commissione, tenuto conto altresì delle eventuali preferenze indicate dai partecipanti alla selezione all’atto della candidatura.

7. Da chi è composta la commissione di valutazione?
La commissione è composta da 5 membri individuati tra esperti di chiara fama nel settore del patrimonio culturale. Essa è nominata dal Ministro. Nei 30 giorni dalla data del decreto ministeriale di nomina. i candidati possono presentare istanze di ricusazione dei commissari, per le cause previste dal codice di procedura civile. Il giudizio relativo alle istanze di ricusazione è competenza del Direttore generale Musei.

8. Come si deve presentare la propria candidatura?
Le candidature devono essere presentate attraverso il sito del Ministero, all’indirizzo www.beniculturali.it/museitaliani, entro le ore 24 GMT del giorno 15 febbraio 2015.
La domanda di partecipazione deve essere compilata online, attraverso l’apposito form sul sito del Ministero e deve essere corredata da:
1) scansione di un documento di identità in corso di validità, datata e sottoscritta;
2) breve lettera di motivazione (massimo 1000 parole), in italiano e in inglese. Nell’ipotesi di domanda presentata per più di un museo tra quelli oggetto della selezione, nella lettera di motivazione è possibile indicare un ordine di preferenza;
3) dettagliato curriculum vitae, datato e sottoscritto;
4) dichiarazione di veridicità ed esattezza di tutti i dati dichiarati, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
5) dichiarazione sulla insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità, ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 e successive modificazioni;
6) dichiarazione di assenza di condanne penali e di procedimenti penali pendenti (qualora siano state riportate condanne penali o siano pendenti procedimenti penali, devono essere specificati gli estremi della condanna riportata o del procedimento penale pendente, come indicati dalle risultanze documentali dei competenti uffici giudiziari).
La domanda contiene l'autorizzazione al trattamento dei dati personali, limitatamente al procedimento in corso, ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

9. Chi può presentare domanda di partecipazione alla selezione?
Possono partecipare tutti gli interessati, italiani o stranieri.
Per accedere alla selezione è richiesto:
a) titolo di studio: laurea specialistica o magistrale, ovvero, diploma di laurea conseguito secondo l'ordinamento didattico previgente al regolamento di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, ovvero titolo di studio equivalente conseguito all’estero;
b) esperienza professionale: particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali, dimostrata dalla sussistenza di uno o più dei seguenti requisiti:
- essere dirigente di ruolo del Ministero;
- avere ricoperto ruoli dirigenziali, per almeno un quinquennio, in organismi ed enti pubblici o privati, ovvero in aziende pubbliche o private, in Italia o all’estero;
- essere in possesso di una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post universitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate, per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni pubbliche, in Italia o all’estero;
- provenienza dai settori della ricerca e della docenza universitaria in Italia o all’estero.

10. Quali sono le cause di inconferibilità e incompatibilità di incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione?
Ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 e successive modificazioni, sono cause di inconferibilità di incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione:
- condanna penale, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati contro la pubblica amministrazione;
- aver svolto, nei due anni precedenti, incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dall’amministrazione o dall’ente pubblico che conferisce l’incarico ovvero abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico;
sono cause di incompatibilità:
- l’assunzione e il mantenimento di incarichi e cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dall’amministrazione o ente pubblico che conferisce l’incarico;
- lo svolgimento in proprio di un'attività professionale, se questa è regolata, finanziata o comunque retribuita dall'amministrazione o ente che conferisce l'incarico;
- l’assunzione e il mantenimento di cariche di componenti degli organi di indirizzo nelle amministrazioni statali, regionali e locali.

11. Come avverrà l’esame delle candidature da parte della commissione?
I candidati, ammessi alla selezione in base alla verifica del possesso dei requisiti previsti, sono esaminati e valutati dalla commissione, oltre che in base ai criteri di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, secondo i seguenti criteri:
a)    titoli:
1.    laurea specialistica o magistrale, ovvero, diploma di laurea conseguito secondo l'ordinamento didattico previgente al regolamento di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, ovvero titolo di studio equivalente conseguito all’estero in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;
2.    altri titoli di studio (dottorato di ricerca, diploma di master e/o corsi di specializzazione) conseguiti in Italia o all’estero in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;
3.    pubblicazioni e/o altri riconoscimenti scientifici in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;
b)    esperienza professionale, maturata in Italia e/o all’estero:
1.    specifica esperienza professionale documentata nell’ambito della tutela, della gestione e della valorizzazione del patrimonio culturale;
2.    specifica esperienza professionale documentata di direzione e/o gestione di musei, comprendente attività di conservazione e valorizzazione delle collezioni, pianificazione delle attività, gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali;
3.    complessità delle attività e/o delle strutture gestite e risultati conseguiti;
4.    specifica competenza attinente le collezioni e/o le raccolte del museo o dei musei per i quali si è presentata domanda;
5.    esperienza nell’ideazione e nell’implementazione di progetti di comunicazione;
6.    esperienza nell’ideazione e nell’implementazione di progetti di fund raising;
7.    esperienza di gestione di consigli di amministrazione e/o comitati scientifici;
8.    esperienza nella predisposizione e attuazione di accordi con soggetti pubblici e privati;
c)    ulteriori competenze:
1.    effettiva conoscenza e capacità di utilizzo delle tecnologie, in particolare nell’ambito museale;
2.    capacità di comunicazione nei confronti di tutti gli interlocutori, interni ed esterni all’istituto;
3.    conoscenza della lingua italiana;
4.    conoscenza di altre lingue;
5.    conoscenza del patrimonio culturale italiano, con particolare riguardo al museo o ai musei per i quali si è presentata domanda;
6.    conoscenza dell’organizzazione del Ministero e del sistema amministrativo italiano.
La commissione, in sede di prima convocazione, può individuare ulteriori criteri di valutazione.

12. Come verranno pesati i criteri utilizzati dalla commissione?
La commissione, in sede di prima convocazione, determinerà e renderà noti specifici pesi per ciascun criterio di valutazione, fermo restando che peso preponderante deve essere attribuito al possesso di particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali e di una documentata esperienza di elevato livello nella gestione di istituti e luoghi della cultura.

13. Dove si possono trovare documenti e/o modelli utili ai fini della partecipazione alla selezione, nonché eventuali aggiornamenti sullo svolgimento della procedura?
Tutti i documenti sono disponibili sul sito del Ministero, all’indirizzo http://www.beniculturali.it/museitaliani

14. Come è possibile ottenere ulteriori informazioni e/o chiarimenti?
È possibile richiedere ulteriori informazioni e/o chiarimenti sulla selezione scrivendo all’indirizzo email info-musei@beniculturali.it

15. Quale ufficio è responsabile del procedimento?
Ufficio responsabile del procedimento è la Direzione generale Organizzazione, funzionario responsabile del procedimento è la dottoressa Cristina D’Urso, email: info-musei@beniculturali.it

16. Quando si concluderà la procedura di selezione?
La procedura si concluderà entro il 15 maggio 2015.
La commissione può chiedere, ove risultasse necessario per motivate esigenze istruttorie legate ai suoi lavori, una proroga del termine.

Bando

Print Friendly, PDF & Email
(Visited 7 times, 1 visits today)
Condividi su: