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Alda Merini e Alberto Casiraghy. Storia di un’amicizia, Casa Museo Boschi Di Stefano, Milano, fino al 10/11/2019

Sono gli ultimi giorni per visitare la mostra "ALDA MERINI E ALBERTO CASIRAGHY. Storia di un'amicizia", esposta al piano nobile della Casa Museo Boschi Di Stefano, che grazie al grande successo riscosso è stata prorogata al 10 novembre.
In occasione del finissage della mostra, domenica 10 novembre, è prevista una visita guidata, alle ore 16, che culminerà con una performance di Patrizia Zappa Mulas sulle poesie e gli aforismi della Merini, accompagnata da Alberto Casiraghy al violino.

La rassegna si inserisce nel contesto delle celebrazioni della poetessa milanese a dieci anni dalla sua scomparsa, il 1° novembre 2009, e nel più ampio programma "Decennale Alda Merini 2009-2019", promosso e coordinato dal Comune di Milano|Cultura in collaborazione con l'Associazione Alda Merini.
L'esposizione è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla Casa Museo Boschi Di Stefano, in collaborazione con il Municipio 3, la Fondazione Boschi Di Stefano, il Teatro Elfo Puccini, ed è visitabile grazie alla presenza dei volontari del Touring Club Italiano.

La mostra, ideata e curata da Andrea Tomasetig, è dedicata all'intenso sodalizio intellettuale e umano tra la poetessa Alda Merini e il tipografo-poeta-artista-editore brianzolo Alberto Casiraghy, un'amicizia che ha prodotto il sorprendente numero di 1.189 volumetti, di cui ne sono esposti oltre un centinaio. Del legame tra i due artisti resta quindi grande testimonianza in quei librini editi in poche preziose copie, tra le 15 e le 33 ciascuno, confluiti nel catalogo Pulcinoelefante, a cui hanno entrambi contribuito producendone in media più di uno alla settimana, Merini scrivendo aforismi o brevi poesie, Casiraghy stampando e spesso creando appositamente un'opera grafica.
Il 1 ottobre, giorno dell’inaugurazione a Casa Boschi, il vicino Teatro Elfo Puccini ha dedicato una serata a Merini e Casiraghy con interventi dell’editore stesso, di Ambrogio Borsani (curatore per Mondadori della più accurata antologia della poetessa), di Andrea Tomasetig (curatore della mostra) e di Maria Fratelli, direttrice di Casa Museo Boschi Di Stefano, oltre ad un reading finale dell’attrice e scrittrice Patrizia Zappa Mulas.

Dal gennaio 1992, data del primo librino creato insieme, fino alla scomparsa della Merini - la cui fama non si è attenuata, anzi continua a crescere nel mondo - emerge un'amicizia a tutto tondo, meritevole di essere raccontata in occasione di un anniversario che si annuncia denso di celebrazioni in tutta Italia e in particolare a Milano, la sua città.
Il vasto materiale di partenza, per la prima volta esaminato nella sua interezza, è stato selezionato e integrato con documenti, fotografie e cimeli messi a disposizione dallo stesso Casiraghy, per realizzare una mostra significativa nelle dimensioni e intensa nel contenuto. L'esposizione si sviluppa quindi in sei sezioni: Poesie, Aforismi, Alda e Alberto, Il mondo di Alda, Amici artisti, Cimeli, che rivelano l'importanza della produzione letteraria della Merini riversata nelle edizioni Pulcinoelefante, così come quella dell'empatico editore che l'ha saputa capire e sostenere, oltre che affiancare con soluzioni grafiche sempre di grande creatività e una produzione editoriale che non ha eguali per ampiezza nell'intera vicenda letteraria nazionale.
Con questa esposizione le edizioni Pulcinoelefante ritornano per la seconda volta alla Casa Museo Boschi Di Stefano presentando un nuovo tema, in attesa di trovare una loro collocazione pubblica.
L'intero Archivio comprende oltre 10.000 pubblicazioni, con centinaia di autori e artisti coinvolti, edite dallo straordinario "artista del libro" Alberto Casiraghy, profondamente legato alla città di Milano e nello stesso tempo simbolo altissimo anche per il resto dell'Italia che ama i libri, la cultura e la tipografia.

Alda Meriniteatro del corpo, 2002, con una grafica di Alberto Casiraghy, dettaglio pagina librino

L'originale allestimento, a cura di Cristiana Vannini, nelle sale della quadreria al secondo piano, vede i librini gremire i ripiani in ordine sparso, legati tra loro da una sottile trama di fili elastici, una sorta di gabbia concettuale da cui emerge la forza della libertà poetica e artistica di Alda e Alberto.
Il lungo sodalizio intellettuale e umano tra la poetessa Alda Merini e il poetico artista del libro Alberto Casiraghy ha prodotto, dal 1992 al 2009, lo straordinario numero di 1189 edizioni Pulcinoelefante condivise. A dieci anni dalla scomparsa della poetessa, la mostra racconta - in un percorso suddiviso in sei sezioni - la loro amicizia attraverso cento librini (i “pulcini”), ognuno composto e stampato a mano in poche copie (da 15 a 33), con un breve testo e una grafica originale. Ne esce un ritratto più vivo di Alda Merini, ricco di molte pagine rare e poco conosciute.
La mostra è anche l’occasione per presentare l’archivio delle oltre diecimila edizioni Pulcinoelefante in vista della sua nuova casa. Non finisce di stupire l’elenco degli autori e degli artisti coinvolti e il felice stato di grazia che assiste Alberto Casiraghy da quasi quarant’anni con continue invenzioni grafiche e tipografiche, che fanno di lui, nella molteplice veste di tipografo-grafico-autore-editore-pedagogo, l’erede più vicino di Bruno Munari.

SEZIONE 1 - POESIE
Intensa è negli anni per Alda Merini la produzione di poesie destinate alle edizioni Pulcinoelefante. Testi spesso dettati nelle infinite telefonate giornaliere a Alberto Casiraghy o sgorgati improvvisi dalla sua inesauribile vena. Rappresentano un capitolo importante e poco indagato della sua opera. Alcune poesie, brevi per necessità tipografiche, spiccano per la loro potenza lirica e rimandano ai grandi lirici greci, in un universo fatto di spiritualità e carnalità, di fame d’amore intessuta di ricordi e dolore sublimati nella poesia.
SEZIONE 2 - AFORISMI
Enorme è il numero di aforismi e fulminanti riflessioni creati dalla poetessa, divenuta vera maestra di questo genere letterario grazie allo stimolo dei “pulcini” di Casiraghy, perfetti per contenere uno, due, massimo tre aforismi a librino. Anticonvenzionali, dissacranti, estremi, con una loro verità profonda - come si conviene agli aforismi d’autore - quelli della Merini non si dimenticano facilmente e spaziano dalla follia alla poesia, dall’eros alla vita e alla morte. E sono resi ancora più stimolanti dai contrappunti grafici di Alberto, tra surrealismo e magiche astrazioni, e di altri artisti.
SEZIONE 3 - ALDA E ALBERTO
All’interno di un’amicizia che va dal 1992 al 2009, punteggiata da 1189 “pulcini” condivisi, non potevano mancare poesie e aforismi di Alda dedicati a Alberto. Sono testi affettuosi, complici, ironici, che vanno dalla consapevolezza di un’affinità elettiva fino all’autoironia estrema (“per il matto di Osnago darei la mia follia”) e al testamento (“Ad Alberto Casiraghy delego la chiusura della mia tomba”). Lui, spesso nascosto dietro pseudonimi, ricambia alla sua maniera con grafiche straordinarie nella loro apparente semplicità, facendo di ogni librino un piccolo capolavoro.
SEZIONE 4 - AMICI ARTISTI
Moltissimi sono gli artisti che hanno affiancato con le loro opere Alda Merini. Era una “gara” a cui partecipavano in primo luogo gli artisti collaudati della “scuderia” di Casiraghy: Adriano Porazzi, Luigi Mariani, Franco e Giorgio Matticchio, Luciano Ragozzino, Roberto Bernasconi, Alberto Rebori, Fabio Sironi, Dolores Previtali, Eric Toccaceli, Giuliano Grittini, Daniele Ferroni, Luca Carrà, Pietro Pedeferri, ecc. Ma anche gli altri non erano da meno, a partire dai più famosi Ugo Nespolo, Sergio Dangelo, Lucio Del Pezzo, Mario De Biasi, per citarne solo alcuni.
SEZIONE 5 - IL MONDO DI ALDA
La poetessa Alda Merini (1931-2009) era sì isolata e ai margini della società letteraria milanese, ma nello stesso tempo era una buona conoscitrice dell’ambiente fin dai primi anni Cinquanta ed era circondata dall’affetto di molti intellettuali. Lo dimostrano i librini d’occasione o in memoria dedicati a Vanni Scheiwiller, che ha favorito all’inizio l’amicizia con Casiraghy, a Roberto Cerati, Maria Corti, Arturo Schwarz, Giovanni Raboni, Paolo Volponi, Dario Fo, Enrico Baj, Bruno Munari, ma anche a Vincenzo Mollica, Giogio Gaber, Roberto Vecchioni, Fabrizio De André e agli amici più cari.
SEZIONE 6 - CIMELI
Una manciata di cimeli conservati da Alberto Casiraghy ci restituisce una Alda Merini più intima e giocosa: alcune fotografie, tra cui spicca quella realizzata da Giorgio Matticchio, che li ritrae insieme, la sua prima lettera inviata a Osnago, sbagliando numero civico e colma di carte indecifrabili, una statuetta di Biancaneve regalata (“senza Biancaneve la macchina tipografica non può stampare bene”), un mazzo di rose di plastica con rugiada, una collana con peperoncini portafortuna e altri oggetti pop.

Un ringraziamento particolare va al collezionista e bibliofilo Giorgio Matticchioche ha riordinato e catalogato l’archivio e inventariato i librini Merini-Casiraghy, alla Libreria Galleria Andrea Tomasetig e De Cecco.


ALDA MERINI E ALBERTO CASIRAGHY. Storia di un'amicizia
Ideazione e cura di: Andrea Tomasetig
Dal 2/10 al 10/11/2019
Orari: martedì-domenica ore 10-18; lunedì chiuso
Ingresso: gratuito
Informazioni: T. +39 02 88463736 - c.casaboschi@comune.milano.it
Come arrivare: metropolitana MM1 (linea rossa fermata Lima) - Tram 33 - Autobus 60
Uffici Stampa: IBC Irma Bianchi Communication - T. +39 02 8940 4694 - M. +39 328 5910857 - info@irmabianchi.it - www.irmabianchi.it
COMUNE DI MILANO | CULTURA - Elena Conenna - elenamaria.conenna@comune.milano.it

Casa Museo Boschi Di Stefano
Via Giorgio Jan 15
Milano

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