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Il Rinascimento del Sapore Italia, 3 giorni per scoprirlo

Per Gianni Fava, assessore all’Agricoltura della Lombardia: “Nell’anno di Expo Milano 2015, Golosaria raccoglie la sfida dell’Esposizione Universale e rilancia sui temi che, come Regione Lombardia, non possono lasciarci insensibili: la qualità, la cultura e la tradizione. Una nuova sensibilità deve necessariamente partire dal territorio e Milano, che è la capitale morale per molti aspetti, dall’industria all’editoria, al design e all’agroalimentare, ancora una volta è in primo piano per una missione ambiziosa: creare un filo diretto di dialogo con i consumatori e, allo stesso tempo, con i centri della politica comunitaria. dati relativi al 2014, elaborati dalla Direzione Generale dell’Agricoltura in collaborazione con i centri scientifici e universitari Crea, Demm e Smea, indicano che la dimensione della produzione agroindustriale lombarda è stimata in 13,7 miliardi di euro, pari al 16,7% del valore del sistema agroalimentare nazionale."

Golosaria - 10 anni di innovazione e passione per il meglio dell'enogastronomia italiana, ideata da Paolo Massobrio e  Marco Gatti.
Dal 17 al 19 ottobre al MiCo, Fiera Milano

Golosaria presenta, in oltre 12.000 metri quadrati, i migliori produttori artigianali italiani che da oltre vent’anni sono presenti su IlGolosario, guida alle mille e più cose buone d'Italia. Quella di quest’anno è la decima edizione a Milano, mentre la prima fu nel 2000 alla Palazzina di Caccia di Stupinigi a Torino. Da allora, ogni anno, arrivano i migliori produttori di salumi, formaggi, salse, confetture, dolci, cioccolato e poi birre e vini. Quasi 300 protagonisti del gusto da conoscere, che fanno da contorno a un evento di cultura del gusto, declinato in 50 incontri fra show cooking e wine tasting, talk show, convegni, premiazioni. A Golosaria si assaggia, anche dai 15 protagonisti degli street food più creativi, si acquista, ma soprattutto si conoscono personalmente i protagonisti del gusto italiano, mai visti tutti insieme in un evento unico. Ogni edizione lancia start up del gusto che segneranno il futuro, 10 per i 10 anni, inedite e altamente innovative.
2006: è la prima edizione di Golosaria a Milano quando Carlo Cracco, Massimo Bottura e Davide Scabin dichiarano: "Ancora due anni e poi siamo pronti per lanciare la nuova cucina italiana”.
2007: Gualtiero Marchesi viene proclamato “Maestro del cuoco italiano” perché ha dentro di sé "la musica, l’arte, il colore, il gusto e la famiglia". Per festeggiarlo si riuniscono i suoi allievi, da Carlo Cracco a Pietro Leemann, da Davide Oldani ad Andrea Berton, da Paola Budel a Riccardo Crepaldi, da Ernst Knam a Fabrizio Molteni, da Michela Porro a Nicola Silvestri e Luciano Tona.
Viene presentato il modello della “latteria del futuro” il locale di acquisto e degustazione, declinato in una versione di quartiere e capace di prolungare l’apertura per tutta la giornata diventando anche un punto fermo, un luogo di sicurezza e tranquillità in strade sempre più vuote.
Viene presentato il libro per la famiglia Adesso, che porta avanti l’importante tema del non spreco lanciato da Papillon fin dal 2005 con il libro Avanzi d’Autore. Per la presentazione arriva il sociologo Alberoni.
2008: Golosaria celebra i caffé storici d’Italia e si ricrea una piazza ideale in cui sono presenti i locali storici del Golosario con una riproduzione dei loro arredi. Ma nell’agorà della rassegna arrivano anche i mestieri del futuro.
2009: Golosaria è il palco dell’integrazione alimentare con il lancio del kebab all’italiana, con carne di razza piemontese, ma anche di sushi e cous cous tutti realizzati con materie prime dei nostri territori. Debutta la pizza italiana gourmet, con farine selezionate e macinate a pietra e topping di qualità. A spiegarla l’apripista di questo movimento, Simone Padoan e il Molino Quaglia di Vighizzolo d'Este.
2010: A Golosaria arrivano le opere sociali che hanno scelto il cibo come veicolo di redenzione. Da qui il lancio del panettone di Giotto, la pasticceria del carcere di Padova che è stata l’apripista di tante belle realtà. Anche il cioccolato è protagonista con Ernst Knam.
2011: Il panettone è pronto a diventare un dolce capace di vivere tutto l’anno ed essere alfiere della pasticceria Made in italy. A Golosaria lo sostengono tre esponenti delle principali scuole del panettone: Fiasconaro, Albertengo e Busnelli.
2012: Golosaria cambia sede e apre al Palazzo del Ghiaccio. E qui il barbecue si fa gourmet e il grill master Gianfranco Lo Cascio anticipa alcuni temi che tre anni dopo saranno oggetto di un libro di successo: “Diventare grillmaster. La via italiana al barbecue” (Comunica Edizioni). L’arte del bere miscelato torna ad essere protagonista nei locali italiani. A Golosaria è ospite uno dei bartender che hanno fatto la storia: Maurizio Stocchetto del Bar Basso di Milano
2013: Golosaria trasloca al SuperstudioPiù di via Tortona dove aumenta ancora gli spazi. Viene lanciato il grande tema del rapporto tra benessere e alimentazione, con il benestare dell'acqua più leggera d'Europa, Lauretana. Ma quella di Golosaria è salute senza dimenticare il gusto: muove i primi passi il progetto AMATI! che oggi torna con uno street food di qualità e a Milano ha aperto un locale dedicato, dopo i due anni di prove a Golosaria. Viene lanciato tra gli chef lombardi e non solo l’iniziativa di un piatto per Expo per individuare un piatto che possa essere internazionale e locale al tempo stesso.
2014: A Golosaria si presenta lo street food all’ italiana, declinato come mangiare di strada prodotto direttamente dai produttori de Il Golosario. Ma si parla anche di Expo con Davide Rampello, al grill arriva Paolo Parisi che lancerà anche il suo uovo perfetto e uno degli ospiti della rassegna è il vincitore di Masterchef Federico Francesco Ferrero.
2015: Golosaria si celebra in una nuova location, il MiCo di Fieramilanocity e questa volta sono protagoniste le innovazioni agroalimentari ma anche i territori veri protagonisti di Expo 2015. Si festeggiano i 10 anni. E con l'uscita del Gatti&Massobrio taccuino ai ristoranti d'Italia si apre una nuova fase per i prossimi 10 anni.


Gatti Massobrio, taccuino dei ristoranti d’Italia è uno strumento nuovo, che interagisce con il web, con 2060 soste segnalate su tutto il territorio italiano.
Dopo 23 anni di GuidaCriticaGolosa, nasce il Gatti Massobrio, Taccuino dei ristoranti d’Italia (Comunica Edizioni, pag. 672; euro 19,5) che segnala, recensendole con uno dei consueti simboli (dal faccino normale alla corona radiosa) le 2060 migliori soste italiane secondo Paolo Massobrio, Marco Gatti e uno staff di 80 collaboratori sparsi su tutto il territorio nazionale.
Ma le novità della guida sono tante: anzitutto l’interazione con il web. Ogni regione reca un QR code che porta alle pagine corrispondenti sul portale ilgolosario.it, aggiornate in tempo reale. Cambia anche lo stile: una breve descrizione dell’atmosfera e della storia del locale, l’elenco dei piatti che hanno colpito di più gli ispettori.
Ma a caratterizzare Il Gatti Massobrio è anche la veste grafica che rende immediate una serie di informazioni sul locale, che spaziano dalla possibilità di pernottamento alla presenza di un posteggio, dall’accoglienza degli animali alla presenza di una spa, dai tavoli all’aperto alla possibilità di accogliere un animale fino all’icona che indica il locale aperto al domenica sera. Le tipologie di classificazione dei locali sono: ristoranti, trattorie di lusso, trattorie veraci, agriturismi, pizzerie con la specificità dei locali polifunzionali e dei negozi con ristoro.
Il massimo riconoscimento attribuito è la corona radiosa. In tutto il Taccuino sono 207, seguiti dai faccini radiosi a quota 382.
Dagli assaggi compiuti da Paolo Massobrio e Marco Gatti e dallo staff di 80 collaboratori in tutta Italia è emerso che il miglior ristorante italiano è La Madia di Licata. A livello nazionale la miglior trattoria di lusso è la Fefa di Finale Emilia (Mo), la miglior trattoria verace è l’Osteria di San Cesario di San Cesareo (Roma), mentre Damini & Affini di Arzignano (Vi) è il miglior locale polifunzionale. I Tigli di San Bonifacio è la miglior pizzeria; la Costa Scarpata di Valletta Brianza (Lc) il miglior agriturismo. E ancora: Il migliore ristorante di Milano città è Berton. Il migliore ristorante di Torino, una novità e un’assoluta sorpresa, il giapponese fusion e creativo Kido Ism. Il miglior ristorante di Roma è Le Metamorfosi.


Premio Fraizzoli ai 15 ristoranti d'Italia che godono del servizio migliore
In occasione della presentazione dell’edizione 2015 del Taccuino Gatti – Massobrio 15 ristoranti hanno ricevuto il Premio per il servizio d’eccellenza offerto ai propri ospiti
Fraizzoli, la storica azienda milanese partner del mondo del gusto con la manifattura di uniformi speciali dedicata alla ristorazione e all’ospitalità, ha istituito il Premio Fraizzoli, il primo riconoscimento al servizio d’eccellenza che intende premiare 15 realtà del mondo della ristorazione che per le loro qualità, non solo a livello gastronomico, si sono distinte nel corso del 2015.
I 15 ristoranti a cui è stato consegnato il Premio sono stati selezionati all’interno del Gatti - Massobrio, un taccuino dei migliori ristoranti d’Italia, che rappresenta una nuova guida che raccoglie tutte le ghiotte scoperte effettuate da Marco Gatti, Paolo Massobrio e da un’équipe di critici gastronomici che sonderanno, ogni anno, l'universo gastronomico italiano. Il premio è stato conferito in occasione di Golosaria, la rassegna di cultura e gusto promossa dal Club di Papillon.
Il Premio Fraizzoli è stato creato non solo come riconoscimento alla qualità e alla ricercatezza prelibata delle proposte gastronomiche dei 15 ristoranti selezionati, ma anche come premio alla professionalità e alla affabile cordialità dimostrata, alle atmosfere ricercate e all’accoglienza riservata agli ospiti, al punto di riuscire a coinvolgerli per far vivere loro un’esperienza unica, accompagnandoli lungo percorsi culinari fatti di sapori esclusivi, capaci di regalare l’accesso a un universo sensoriale sublimato da un rapporto personale e curatissimi dettagli, quelli che ancora riescono a fare la differenza.
Fraizzoli e il Taccuino Gatti - Massobrio - commenta Carlo Guglielmi, Presidente di Fraizzoli - sono accomunati da valori molto affini. Entrambi nei rispettivi ambiti di appartenenza sono sempre alla ricerca dell’eccellenza, sia essa sartoriale o gastronomica. Unire quindi Fraizzoli e il Taccuino Gatti - Massobrio è stata un’idea naturale, le nostre eccellenze si fondono e si armonizzano: una divisa impeccabile, un piatto straordinariamente cucinato, un’atmosfera piacevole fanno parte di quella cultura del bello e del buono che fanno la differenza di un locale e lo rendono unico. Il Premio Fraizzoli ha voluto quindi premiare quei 15 ristoranti che hanno avuto la capacità di offrire ai propri ospiti non solo un’esperienza straordinaria a 360 gradi, fatta di gusto ma anche di grandi e piccoli particolari che, anche in termini di manifattura, riescono a fare la differenza”.
Manifattura Fraizzoli nasce da un’idea di Carlo Guglielmi volta a valorizzare i marchi storici milanesi, condivisa con Alessandro Moro, Paolo Restelli e Edoardo Schapira, nasce il progetto industriale che fonde la Manifattura Fraizzoli, e Adventures. Il nuovo polo di manifattura milanese punta a utilizzare al meglio l’esperienza e la qualità del marchio Fraizzoli, fondato a Milano nel 1923, che con grande visione e innovazione, ha sempre sviluppato una produzione industriale per uniformi di rappresentanza ad uso civile, abiti da lavoro e professionali raggiungendo immediatamente una posizione predominante nel settore. La grande capacità di “fare” un prodotto di alta qualità, quasi sartoriale, pone le basi per un grande potenziale di rinnovamento e di sviluppo commerciale e produttivo.


Volersi bene attraverso il cibo si può. È la sfida lanciata da Àmati! Papillarium, che per il secondo anno torna a Golosaria, dal 17 al 19 ottobre al MiCo - Fieramilanocity, per far conoscere al grande pubblico il suo progetto fatto di ricerca, educazione e ristorazione, presentato un anno fa e oggi sfociato nel Papillarium, il locale milanese di via Cappellini (zona stazione Centrale)  in cui ogni giorno è possibile provare una cucina dove il benessere e l'alimentazione viaggiano in tandem.
Una realtà in continua evoluzione, che a Golosaria mette in vetrina - e sul piatto - la joint venture con Optima Carne, l’azienda piemontese specializzata nella produzione di carne da allevamenti sostenibili in cui i vitelli vengono allevati in stalle non sovraffollate, su lettiere di paglia di grano e senza forzature alimentari né farmacologiche. Una carne “optima” per davvero, che in occasione della rassegna sarà declinata nel “Pastramati”, il panino ottenuto da farina di grano monococco e farcito con straccetti di fassona e una speciale salsa.
Il grano monococco è una delle prime forme di grano di cui si abbiano testimonianze, originario della cosiddetta mezzaluna fertile, in un' area estesa fino all’Anatolia, alla Giordania e ai Balcani. La sua coltivazione, abbandonata nel 2000 a.C a favore di farro e grani di maggiore resa, ha riacquisito importanza soltanto recentemente quale fonte di alimenti dalle importanti caratteristiche nutrizionali. Se paragonato al moderno frumento, il grano monococco è infatti più ricco di proteine (circa l’80% in più), lipidi (circa il 70% in più, con una maggior percentuale di acidi grassi monoinsaturi e una minor concentrazione di grassi saturi), vitamine del gruppo B, in particolare riboflavina e piridossina (vitamine B2 e B6), antiossidanti ( dal 28% al 64% in più rispetto al frumento) e fibre (tra cui l'inulina, un prezioso prebiotico); contiene inoltre quantità piuttosto elevate di ferro, zinco, rame, fosforo e potassio. Il contenuto in amido del monococco (GI 65) è inferiore agli altri frumenti e si allinea a quello del farro; una caratteristica che lo rende più adatto alla consumo da parte di soggetti diabetici, con intolleranza glucidica e sindrome metabolica.
A fronte dell' aumento dei soggetti affetti da celiachia, va anche detto che il  grano monococco contiene glutine, e perciò non può essere considerato un cereale gluten-free, ma il glutine presente in questa tipologia di grano si è dimostrato più facilmente digeribile rispetto a quello di frumento, e il rapporto gliadine – glutenine (G-G) è decisamente superiore (2-1) rispetto a quello del comune grano, rendendo le sue proteine più solubili. Inoltre sono presenti nel monococco composti con azione protettiva sulla mucosa intestinale di soggetti affetti da celiachia. Queste caratteristiche lo rendono un alimento interessante per soggetti con predisposizione genetica alla patologia celiaca. La Fassona (bovina piemontese) è  un'antica razza nata dalla migrazione verso Occidente degli zebù, che arrestarono il loro cammino iniziato dal Pachistan di fronte all'imponenza delle Alpi piemontesi. La storia più recente della Fassona risale al 1886, quando a Guarene d'Alba si registrò la nascita di un vitello con la doppia groppa, caratteristica morfologica distintiva della Fassona. Tra le caratteristiche peculiari della Fassona: la scarsa attitudine a produrre grasso ( il 50% in meno rispetto a qualunque altra razza bovina; di cui solo il 36% è dato da grassi saturi, mentre la restante parte è composta da grassi mono o polinsaturi tra i quali l'utile Omega3). Basso contenuto di colesterolo, che in alcuni tagli raggiunge percentuali addirittura inferiori a quelle della spigola. A queste doti naturali la selezione di Fassona offerta da A'MATI! in collaborazione con Optima Carne garantisce: un ingrasso delle femmine o dei castrati paziente che esclude l'utilizzo della soia e che favorisce l'impiego di orzo, carruba, favino e fava lasciata in ammollo. Un controllo dell'animale due volte al giorno per tarare i quantitativi del mangime, animale per animale. Nei periodi di stabulazione fissa, che si alternano al pascolo all'aperto e in estate in alpeggio a 2.000 metri, le lettiere sono di paglia di grano, costantemente aggiunta per consentire all'animale un riposo sereno ed asciutto. Il fieno utilizzato è solo “maggengo” più ricco di sali minerali e nutrienti essenziali ed erba medica sapientemente dosata animale per animale. La concimazione dei terreni destinati alla produzione di foraggio non avviene con utilizzo di materiale organico di origine suina od avicola in quanto troppo ricchi di fosforo ed azoto promotori di raccolti quantitativamente elevati ma di scarsa qualità nutrizionale;
La salute degli animali viene programmata in modo naturale grazie ai pascoli all'aperto, il tipo di alimentazione e gli spazi ampi durante la stabulazione fissa; questo approccio rinforza le difese immunitarie evitando l'uso degli antibiotici. La macellazione è programmata in modo da evitare gli stress all'animale fin dalle modalità del trasporto effettuato con mezzi di OPTIMA CARNE, in orari pensati per evitare il caldo o il freddo, il traffico, a velocità di percorrenza che non creano tensioni alla Fassona, evitando contatto con animali sconosciuti. Lo stress fa consumare il glicogeno prima della macellatura e quindi non si produce acido lattico fondamentale per un'ottima frollatura. Inoltre gli ormoni liberati intridono la carne e si trasmettono all'uomo; la frollatura della carne di almeno tre settimane.


Molino Quaglia è presente all’edizione 2015 di Golosaria con le farine Petra®, con corsi e novità . Verranno premiate le migliori Pizzerie, Panetterie e Pasticcerie selezionate dal Golosario di Paolo Massobrio,  domenica 18 ottobre: Panetterie (Voglia di Pane, Brescia; Forno Ossolano, Crodo; Grano Frutta e Farina, Roma; Mastro Cesare, Borgomanero; Campagna Mia, Napoli); Pasticcerie (Pasticceria Molineris, Carmagnola; Sandra e l’angolo dolce, lucca; Pasticceria Natale, Lecce; Nuova Dolceria, Ferla; Il Cantuccio di Federico, San Miniato; D&G Ptisserie, Selvazzano Dentro; Grezzo, Raw Chocolate, Roma; Casa del Bocconotto, Lanciano); Pizzerie (Lievità, Milano; Pizzeria dei Sette Ponti, Carobbio degli Angeli; Bar Pizzeria Metrò, Cornedo Vicentino; Gusto di Vino, Saluzzo; Più 39 Italian Food, Castenaso; Pizzeria Le Mura, Viterbo; M Pizza Amore, Acri). Ma quest’anno il Molino di Vighizzolo d’Este (Pd) è coinvolto a Golosaria anche con la Disfida della pizza. Domenica, dopo la premiazione dei protagonisti del Golosario 2016, si terrà la fase finale di questa iniziativa che ha coinvolto nel mese di settembre e ottobre numerosi pizzaioli da tutta Italia. Chiamati a interpretare i temi tradizione, creatività, attualità i pizzaioli selezionati dovranno presentare la loro pizza sul palco di Golosaria di fronte a una giuria di esperti.
L’evento di Golosaria sarà da prologo a PizzaUp, il simposio tecnico sulla pizza italiana che si terrà dal 2 al 4 novembre presso la sede del Molino Quaglia.
Durante Golosaria le ferine Petra® saranno inoltre protagoniste di una serie di Master: domenica 18 ottobre (ore 11 | Tecniche di Pasticceria Vegana con pasticceri Francesca e Rolando Morandin; ore 15 | La pasta fresca, connubio tra tradizione ed innovazione con un pizzico di scientificità con lo chef Marco Valletta); lunedì 19 ottobre - ore 15 | A lezione di pizza gourmet: dall’impasto al topping con Massimo Giovannini della Pizzeria Apogeo di Pietrasanta (Lu).
Il Molino Quaglia nasce nel 1913 e da sempre vanta una spiccata abilità nel combinare le selezioni di grano più adatte alle caratteristiche di ogni farina, realizzando controlli capillari in ogni fase di lavorazione. Dal 2012 con Petra® ha riportato sulle tavole degli italiani una farina di grano tenero interamente coltivato in Italia con tecniche di agricoltura sostenibile, pulito da infestanti e tossine con la massima precisione oggi possibile, macinato a pietra e tracciato fin dal campo di origine.
Il progetto Petra® 100% grano italiano, nasce dal bisogno diffuso dei consumatori di prodotti lievitati di conoscere l'origine del grano e di avere a disposizione farine con maggior contenuto di fibre che riportano i tempi di digestione dei carboidrati al livello ottimale per il benessere del corpo.
PetraViva® è invece la linea di prodotti di nuova concezione che il Molino Quaglia realizza dal mese di settembre 2013 nel nuovo stabilimento di Este (Pd) utilizzando un processo industriale brevettato detenuto in esclusiva europea. Ne fanno parte lieviti, legumi e cereali germinati, in forma intera o sfarinata, con caratteristiche di digeribilità e valori nutrizionali fino a ieri impensabili in ingredienti realizzati in un processo industriale con la massima sicurezza alimentare oggi possibile.


Golosaria Milano
17.18.19 ottobre 2015
Orari: sabato, ore 14.30 - 22 (ultimo ingresso 21.30); domenica | ore 10 - 20 (ultimo ingresso 19.30); lunedì | ore 10 - 17 (ultimo ingresso 16.30)
Biglietti: giornaliero € 10; abbonamento 3 giorni € 21

MM5 Lilla - fermata Portello
Ufficio Stampa: The Round Table per GOLOSARIA
Véronique Enderlin - veronique.enderlin@theroundtable.it
Federica Borasio - federica.borasio@comunicaedizioni.it - tel. 0131261670 - 0216

 

MiCo -Fieramilanocity
viale Scarampo ang. via Colleoni (GATE 4)
info: tel. 0131261670 - segreteriagolosaria@comunicaedizioni.it

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