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Gil Rigulet: Molitor 85, Acquario Civico, Milano, dal 7/06 al 7/07/2019

Dal 7 giugno sino al 6 luglio 2019 la prima mostra italiana del fotografo francese Gil Rigoulet (classe 1955), a cura di Claudio Composti e Elisabetta Polezzo, promossa dal Comune di Milano - Cultura e dall’Acquario - Civica Stazione Idrobiologica di Milano. L’esposizione è parte del programma di Milano Photo Week 2019 (3-9 giugno), palinsesto del Comune di Milano dedicato alla fotografia contemporanea.
Molitor 85 è un progetto realizzato 34 anni fa in cui, con Polaroid e stampe in bianco e nero, Rigoulet ha narrato questa mitica piscina alle porte di Parigi, abbattuta nel 1989, ricostruita nel 2014 e convertita in seguito in SpA.

Un viaggio in un mondo perduto, perché allora la legge sulla privacy non esisteva, si poteva scattare senza timore e il topless nelle piscine non era proibito e la gioia di vivere, di stare assieme, era una componente naturale. Anche il bianco e nero era analogico, una visione che non distrae, ma consente un'immagine più profonda, vicina allo spirito delle persone che ritrae, la focalizza, quasi astraendola, oggi non è più usuale. Gil Rigoulet crea un racconto che fonde le geometrie dei corpi con quelle dello spazio, disegnato da Lucien Pollet in stile Art Déco, in cui i corpi si adagiano, in un naturale rapporto gioioso, nella mitica piscina Molitor di Parigi, dove fu esibito nel 1946 per la prima volta in Francia un bikini, e dove nel 1970 venne lanciata la moda del topless. Oggi la mitica piscina non è più pubblica, chiusa dall’agosto del 1989 per problemi di sicurezza, da allora lasciata in stato d’abbandono, è stata ricostruita nel 2011, ma rispettando il progetto originario, i mosaici, i colori, le stesse sfumature di giallo alle pareti, le ringhiere, per la nuova jeunesse dorée.

Gil Rigoulet è uno scrittore per immagini, come lo sono i veri fotografi. In Molitor 85 ci racconta quel luogo mitico che è stata la Piscine Molitor (dove è stato presentato per la prima volta il bikini nel 1946 dall’idea e disegno di Louis Réard). Il suo sguardo si muove fluido come l’acqua, elemento che ama fin da bambino, simbolo di libertà, gioia, in cui ogni corpo, anche il più pensante, si muove libero e leggero, come la sua fotografia:
Ho capito che soprattutto è uno stato d'animo, un pensiero su ciò che ci circonda” dice. L’atmosfera che appare nei suoi scatti è così, gaia e libera. Nessuno si scandalizzava o era turbato dal suo  occhio indiscreto, che indugiava sulle belle silhouette di giovani donne, con un soft voyeurismo di cui oggi diventiamo tutti complici.
Sembra di sentire il suono delle risa e le urla dei ragazzini che si tuffano, lo splash dell’acqua e quel suono inconfondibile che parla di joie de vivre. Uno sguardo fugace, a tratti sensuale, che indugia tra linee architettoniche e le curve di corpi femminili appena nascoste da costumi bagnati. Scorci di gambe, piedi, corpi che si tuffano, godono del sole e di un momento di relax. Tutto è movimento. Tutto è vita. Quello che oggi si è perso un po’,
in nome di una privacy e sicurezza che fanno di questo progetto un prezioso e poetico documento di un modo di vivere e un luogo che non esistono più. Rigoulet nei suoi scatti in bianco e nero e Polaroid attraversa la quotidianità, restituendocela filtrata dalla sua poetica inconfondibile.

Catalogo, in mostra edito da Acquario Civico e stampato da Stamperia comunale.

 

Gil Rigoulet ha lavorato per le maggiori testate giornalistiche internazionali tra cui Le Monde, come fotografo ufficiale fin dal ’75 per oltre 20 anni. Nel 1986 espose il suo lavoro con l'aiuto di Robert Doisneau sulla rivista Photo Magazine e prese parte alla mostra "Vivre en maillot de bain" su invito di Christian Caujoll,  con grandi fotografi quali Helmut Newton, Jeanloup Sieff, Joseph Koudelka, Claude Nori, Marc Riboud, William Klein, Franco Fontana, Mary Ellen Mark ed ha collaborato per anni con Henri Cartier-Bresson.
Gil Rigoulet ha sviluppato un suo stile vicino alla street-photography, in Europa, Nord America e Asia. Gli piace sperimentare con le Polaroid e ama lavorare sullo sviluppo e l'ossidazione dei film.


Gil Rigulet: Molitor 85
A cura di: Claudio Composti e Elisabetta Polezzo
Promossa dal: Comune di Milano - Cultura; dall’Acquario - Civica Stazione Idrobiologica di Milano.
Inaugurazione: 6 giugno ore 18:30, con l'artista
Dal 7/06 al 7/07/2019
Orari: Lunedì chiuso; Martedì - Domenica 9.30 - 17.30
 (La biglietteria chiude alle 16.30)
Biglietti: La visita alla mostra è compresa nel biglietto d’ingresso all’Acquario: intero € 5 euro; ridotto € 3; ingresso gratuito il primo e il terzo martedì del mese dalle ore 14.00 e ogni prima domenica del mese
Info: T. +39 0288465750 -  C.acquario@comune.milano.it  - 
www..acquariocivicomilano.eu - Claudio Composti: claudiocomposti@gmail.com
Ufficio Stampa mostra: Ch2_Eventiculturali: Veronica Lurich - vi@ch2.it
Ufficio Stampa Comune di Milano: Elena Conenna - elenamaria.conenna@comunemilano.it
Sponsor Tecnico: Pescheria I Pesciolini

Acquario Civico
Viale Gadio, 2
20121 Milano

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