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Umberto Ciceri: HUMAN Fights Rights Lights, Senesi Contemporanea, London, dal 10/12/2018

In mostra a Londra una video trilogia di Umberto Ciceri, dal titolo Human fights rights lights, dedicata alla Dichiarazione universale dei diritti umani, in cui vengono teatralizzati i 30 articoli che la compongono. Curatore della mostra: Angelo Crespi.

Parigi, 10 dicembre 1948. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclama la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: la Carta, composta da un preambolo e 30 articoli, fonda le basi della civiltà odierna e, per la prima volta, riporta per iscritto i valori e i diritti inalienabili dell’uomo. A settant’anni di distanza, nonostante la nobiltà dei princìpi promulgati, l’attualità sembra tradirne la portata storica. Fuori da ogni stonatura retorica, Umberto Ciceri presenta, nello stesso giorno di quel 1948, Human fights rights lights alla Senesi Contemporanea di Londra -fino al 31 gennaio 2019. La mostra, curata da Angelo Crespi e patrocinata da Amnesty International, è una video trilogia in cui l’artista, muovendosi dalle avanguardie di Op Art e Arte Cinetica, teatralizza il testo dei 30 articoli.
Attraverso una riscrittura mitopoietica la parola viene sublimata in suoni e immagini allegoriche raggiungendo alti livelli di lirismo: il primo atto si apre con celebri scene del pugilato anni Cinquanta, come i “ko” di Rocky Marciano, virate in un giallo corrusco, mentre uno speaker -gridando con la stessa foga dell’originale- segue l’incontro recitando il testo della Dichiarazione, così che la concitazione del testo verbale in stile telecronaca coincida con le immagini delle fasi finali dell’incontro; nel secondo atto, invece, la costruzione è multisensoriale e il testo in tedesco degli articoli viene musicato sulle cantate di Bach mantenendo il contrappunto, e recitato a quattro voci da soprano, contralto, tenore e basso, ripresi da una telecamera e poi sfocati fino al limite della figurazione; il terzo atto propone, in conclusione, la danza di Majja Michajlovna Plisetskaja, la più famosa ballerina classica di tutti i tempi, i cui movimenti sono sincronizzati coi battiti del cuore, che a loro volta traducono la Carta, fino a fondersi in un unico suono.

"Umberto Ciceri è uno degli artisti più accreditati della seconda generazione della Op Art e i suoi lavori lenticolari sono tra i più interessanti sulla scena mondiale, proprio in questi giorni in mostra alla fiera di Miami. Non è un caso che, pur bolognese di origine, Ciceri da molti anni viva a Barcellona e abbia acquisito un gusto internazionale, tra concettuale e astrattismo, tale da renderlo ormai pronto ad affrontare anche tecniche diverse da quelle dell’arte cinetica classica a cui ci ha abituato. In questo caso, si tratta di un trittico "Human fights, rights, lights” (qui i link per vederne un breve estratto (https://vimeo.com/94373583, https://vimeo.com/300093867, https://vimeo.com/303543731, https://vimeo.com/295865228), di grande potenza evocativa e raffinata intensità poetica, composto da tre video in cui vengono proposti i trenta articoli che sublimano icasticamente i diritti fondanti la nostra civiltà e che, nella loro versione laica e in una chiave universalista, dovrebbero o avrebbero dovuto nelle intenzioni e nelle speranze degli estensori, imperniare tutte le aggregazioni umane e le nazioni, qualsiasi fossero le ideologie politiche, i regimi, le religioni. Come tutte le dichiarazioni di questo genere, al di là dei contenuti di alto valore morale e civile, la prosa risulta spesso enfatica e magniloquente, a metà tra il rigorismo formale del diritto e la scontata enumerazione, e per questo motivo appare ancora più esaltante la forza mitopoietica di Ciceri che tende a ricreare la Carta e proporla sotto forma di arte. Nel primo atto, Ciceri assembla una serie di celebri "KO” del pugilato dagli anni Cinquanta, li vira in un giallo corrusco, mentre uno speaker urlando con la stessa foga dell’originale, segue l’incontro recitando il testo degli articoli, così che la concitazione del testo verbale, in puro stile telecronaca, coincida con le immagini delle fasi finali dell’incontro, e nel parossismo della recitazione non è più chiaro se sia il soccombente o l’assaltante il difensore dei diritti. Nel secondo atto, la costruzione si fa più ardita e quasi commovente nella sua bellezza multisensoriale: il testo in tedesco della dichiarazione è stato trascritto in musica sulle cantate di Bach mantenendo il contrappunto, e viene recitato a quattro voci da soprano, contralto, tenore e basso, ripresi da una telecamera e poi sfocati fino al limite dell’ectoplasma. Il terzo atto, infine, ripropone ancora la danza della Plisetskaia i cui movimenti sono sincronizzati coi battiti del cuore, che a loro volta traducono gli articoli della dichiarazione, fino a fondersi in un unico suono, armonia quasi celeste dell’universo".
Angelo Crespi

 

Umberto Ciceri è conosciuto per i suoi quadri lenticolari che si ispirano all’arte cinetica, ma l’opera più importante che si presenta oggi nella sua personale londinese da Senesi Contemporanea, è dedicata alla Dichiarazione universale dei diritti umani di cui ricorrono, sempre nella giornata odierna (10 dicembre) i settanta anni dalla firma.

Angelo Crespi nel 2017 ha pubblicato "Costruito da dio. Perché le chiese contemporanee sono brutte e i musei sono diventati le nuove cattedrali" (Johan&Levi). Nel 2013 ha pubblicato "Ars attack. Il bluff del contemporaneo" (Johan&Levi). Nel 2014 ha scritto la pièce teatrale "Nerone. Duemila anni di calunnie" che ha debuttato al Teatro Manzoni di Milano. Nel 2015 è andata in scena, sempre al Manzoni, la sua commedia "La grande guerra di Mario". Nel 2016, ha scritto "Dannunzio Segreto" che ha debuttato al Quirino di Roma


HUMAN Fights Rights Lights” an exhibition by Umberto Ciceri
Private view: Tuesday 11 December 2018, 6.00 pm - 9pm
Exhibition: 10 December - 31 January 2018
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Senesi Contemporanea

25 Dover Street W1S 4LX
Mayfair
London
T. +44 20 7493 6179 - m.me/SenesiContemporanea

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