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SPACIAL EXPLORATIONS – Lucio Fontana and the avant-gardes in Milan in the 50’s and 60’s, Italian Cultural Institute, New York, NY, Stati Uniti, fino al 6/03/2019

Al Met Breuer la mostra principale, inaugurata mercoledì 23 gennaio. La stessa sera l’Istituto Italiano di Cultura ha aperto una mostra dedicata all’influenza di Lucio Fontana sull’arte italiana. Mentre espongono ognuno una singola opera ambientale dell’artista il Metropolitan Museum e il Museo del BarrioLucio Fontana: Spatial Environment, 1968 (230 Fifth Avenue - www.elmuseo.org) .


Le opere di Lucio Fontana e di artisti che operarono a cavallo tra gli anni '50 e '60 sono al centro di una mostra all’Istituto italiano di Cultura di New York che resterà aperta fino al 6 marzo.
Spacial Explorations - Lucio Fontana e le avant-gardes in Milan in the 50’s and 60’s, curata da Francesco Tedeschi, presenta una selezione di opere dalla ricca collezione di Intesa Sanpaolo sull’arte italiana del XX secolo, con dipinti e sculture particolarmente rappresentative dell’arte italiana.
L’esposizione, inaugurata all’Istituto Italiano di Cultura a New York alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Armando Varricchio, del Console Generale d’Italia a New York Francesco Genuardi, di Michele Coppola, Direttore Arte, Cultura e Beni storici Intesa Sanpaolo e di Giorgio Van Straten, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, si svolge in concomitanza con la retrospettiva del MET Breuer Lucio Fontana: On the Threshold’, a cui la Banca ha prestato due delle principali opere dell’artista: Concetto spaziale: la Luna a Venezia, 1961, e Concetto spaziale: attese, 1967.

La mostra è divisa in due sezioni che esplorano e confrontano le creazioni artistiche prodotte in un periodo in cui l’arte immaginava altri mondi, quando la creatività era alimentata dalle scoperte scientifiche e dalla corsa per la conquista dello spazio - una stagione storica culminata esattamente 50 anni fa con le missioni Apollo e il primo uomo sulla luna.

Lucio Fontana (Rosario di Santa Fé, 1899 - Comabbio, Varese, 1968), Concetto spaziale, 1967, metallo laccato e forato, 110 x 110 x 10,5 cm, Collezione Intesa Sanpaolo, © FONDAZIONE LUCIO FONTANA, MILANO BY SIAE 2019

L’attenzione è puntata su Milano che in quella stagione rappresentò un polo importante della produzione artistica. la mostra offre ai visitatori anche la possibilità di vedere alcune tra le principali opere della collezione della Banca, che conta più di 3.000 testimonianze dell’arte del Novecento. Oltre alla produzione di Fontana, che fu il leader dello Spazialismo, sono esposte opere di esponenti del Nuclearismo e del gruppo Azimut (Crippa, Dova, Tancredi, Deluigi, Scanavino, Baj e Dangelo) attivi negli anni ’50 e di chi occupò la scena artistica negli anni ’60 (Manzoni, Castellani, Bonalumi, Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco, Dadamaino e Arturo Vermi).
La mostra ruota intorno alla produzione artistica di Lucio Fontana durante il periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale in Italia, e in particolare a Milano, città che ha avuto un ruolo importante nella scena artistica europea dell’epoca.

Roberto Crippa (Monza, 1921- Bresso, Milano, 1972), Spirali, 1952, olio su tela, 100 x 100,5 cm, Collezione Intesa Sanpaolo, © ROBERTO CRIPPA BY SIAE 2019

Agostino Bonalumi (Vimercate, 1935- Monza e Brianza, 2013), Rosso, 1964, tela estroflessa e tempera vinilica, 70,5 x 60 cm, Collezione Intesa Sanpaolo, © AGOSTINO BONALUMI BY SIAE 2019

"Sostenendo una concezione dell’arte che si pone al di là dei confini trai generi tradizionali di pittura, scultura e architettura, Fontana divenne il leader dello Spazialismo - un movimento che si proponeva di fornire un’interpretazione metaforica e fantastica del rapporto tra arte e scienza. L’esposizione delle opere di Fontana e di altri importanti artisti italiani del XX secolo a New York, resa possibile da Intesa Sanpaolo, conferma la straordinaria vitalità dei rapporti culturali tra Italia e Stati Uniti. Le opere esposte al MET e all’IIC rappresentano al meglio il forte anelito italiano alla scoperta, alla sperimentazione, e il richiamo a esplorare l’ignoto e a travalicare i confini. In campo artistico l’Italia è sinonimo di eccellenza, di avanguardia e di capacità di proiettare tradizioni e cultura millenaria nel futuro".
Armando Varricchio, Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti

"L’impegno di Intesa Sanpaolo per la promozione della cultura e la valorizzazione delle proprie raccolte d’arte, ormai parte integrante della mission e della strategia aziendale, si attua sempre più in un contesto di relazioni con istituzioni culturali di tutto il mondo, in sintonia con la vocazione internazionale del Gruppo. Grazie al dialogo e alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, portiamo oggi a New York 23 capolavori di Lucio Fontana e altri maestri del Novecento italiano dalle nostre collezioni, a pochi giorni dall’apertura della mostra al Met Breuer che vede esposte altre opere di Fontana di proprietà in una rassegna dedicata al grande artista. Spatial Explorations prosegue e rafforza la sinergia con New York avviata lo scorso anno con lo scambio di due splendidi Caravaggio tra il Metropolitan e il museo della Banca a Napoli, le Gallerie d’Italia. Questa nuova mostra è ulteriore conferma di come Intesa Sanpaolo, la più grande banca in Italia e tra le maggiori in Europa, interpreti l’importanza del proprio ruolo anche nel promuovere la conoscenza e la bellezza del patrimonio culturale italiano, su cui si basano l’identità e il valore del nostro Paese".
Michele Coppola, Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici, Intesa Sanpaolo

"Sono orgoglioso e onorato di ospitare nelle sale dell’istituto una mostra così importante e di contribuire in tal modo non solo alla promozione dell’arte italiana, ma anche a una maggiore conoscenza in questo paese di una collezione tanto straordinaria quale è quella di Intesa Sanpaolo. Il fatto che sia stato scelto l’istituto come interlocutore in questa operazione è davvero un riconoscimento importante del lavoro che abbiamo fatto tutti noi dell’IIC New York in questi anni per affermare la centralità della cultura nelle politiche di promozione dell’Italia all’estero e uno sprone per continuare in questa direzione nel futuro".
Giorgio van Straten, Direttore Italian Cultural Institute


SPACIAL EXPLORATIONS - Lucio Fontana and the avant-gardes in Milan in the 50's and 60's
A cura di
: Francesco Tedeschi

Dal 23/01/2019 al 6/03/2019
Orari: Dalle 10:00 alle 17:00
Organizzato da: IIC
In collaborazione con: Banca Intesa Sanpaolo
Ingresso: libero
Informazioni: T. +1 212-879-4242 - https://iicnewyork.esteri.it/iic
Intesa Sanpaolo, Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali, Rapporti con i Media, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer: Silvana Scannicchio - silvana.scannicchio@intesasanpaolo.com - T. +39 02 8796.2641  - M. + 39 335 7282324

Italian Cultural Institute
686 Park Avenue
New York, NY 10021, Stati Uniti


New York, January 23rd, 2019 – Intesa Sanpaolo and the Italian Cultural Institute, New York present ‘Spatial Explorations: Lucio Fontana and the Avant-garde in Milan in the 50s and 60s’, a selection of artworks from the Intesa Sanpaolo’s rich collection of twentieth-century Italian art. The exhibition runs parallel to The MET Breuer’s retrospective ‘Lucio Fontana: On the Threshold’, to which Intesa Sanpaolo is loaning two key works by the artist, Lucio Fontana, Concetto spaziale: la Luna a Venezia, 1961, and Concetto spaziale: attese, 1967.
Presenting 4 major works by Lucio Fontana (Rosario di Santa Fé, 1899 - Comabbio, Varese, 1968) from Intesa Sanpaolo’s collection, Spatial Explorations will interrogate the relationship between space and painting in Italian art in Milan during the 1950s and 1960s. Alongside these masterpieces, the exhibition will offer visitors the chance to see key works from the Bank’s collection, which totals over 3,000 works of the twentieth-century art, including masterpieces by other Italian artists, as Manzoni and Castellani.
Curated by Francesco Tedeschi, Spatial Explorations, explores artistic creation at a time when artists imagined new worlds, fueled on by the Space Race and scientific discoveries: a period that culminated exactly 50 years ago with the Apollo missions and the landing of the first man on the moon.
The exhibition revolves around Lucio Fontana’s artistic production during the post-Second World War period in Italy, with particular focus on Milan, a city that played an important role on the European art scene of the time. By advocating a conception of art that placed itself beyond the confines of the traditional genres of painting, sculpture and architecture, Fontana became the leader of Spatialism - a movement that set out to provide a metaphorical and fantastical interpretation of the relation between art and science.
Alongside Fontana’s works, the display includes important works by key exponents of the Spatialist and Nuclear Movements that operated during the Fifties, as well as artworks by the Azimut artists and those embracing the new artistic scene that developed in the early Sixties. Artists include Crippa, Dova, Tancredi, Deluigi, Scanavino, Baj e Dangelo from the 50's and Manzoni, Castellani, Bonalumi, Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco, Dadamaino and Vermi from the 60's.
Intesa Sanpaolo is committed to protecting and promoting Italy’s rich artistic and cultural heritage internationally and this exhibition celebrates the Bank’s collection and collaboration with the Italian Cultural Institute.
Intesa Sanpaolo is Italy’s leading bank and owns a collection built over the past 200 years. This diverse collection incorporates over 30,000 works from the 6th Century B.C. through to the modern day – including Greek vases and twentieth-century Italian masters such as Boccioni, Fontana and Burri. It is also home to Caravaggio’s final work, ‘The Martyrdom of St. Ursula’. About 1,000 works of the collection are displayed to the public through the Bank’s three museums: the Gallerie d’Italia, in Milan, Naples and Vicenza.

The exhibition of the works of Fontana and other important Italian artists of the twentieth century in New York, made possible by Intesa Sanpaolo, confirms the incredible vitality of cultural relations between Italy and the United States. The works exhibited at the MET and at the IIC represent at best the strong Italian yearning for discovery, experimentation, and the call to explore the unknown and to go beyond borders. In the artistic field, Italy is synonymous with excellence, avant-garde and the ability to project traditions and millenary culture in the future.
Armando Varricchio, Ambassador of Italy to the USA

In keeping with Intesa Sanpaolo’s increasingly international reach, our commitment to promoting Italian art and culture has continued to grow over the past few years through a series of partnerships with major cultural institutions across the world. Thanks to our conversations and collaboration with the Italian Cultural Institute, we will be bringing 23 key works by Lucio Fontana and other major twentieth-century Italian artists from our collection to New York. The exhibition, Spatial Explorations, runs in parallel to the opening of the Met Breuer’s Lucio Fontana retrospective, to which we are loaning two further works by Fontana. Spatial Explorations marks a continuation and strengthening of the Bank’s ties to New York; following on from a major collaboration with the Metropolitan Museum of Art last year that saw an exchange of two masterpieces by Caravaggio travel between the Metropolitan Museum of Art and one of our three museums, the Gallerie d’Italia, Naples. This new exhibition in New York further underlines how Intesa Sanpaolo’s - Italy’s largest bank and one of the largest in Europe – believes in the importance of its role in promoting the understanding and appreciation of Italy’s rich artistic and cultural heritage upon which our national identity lies.
Michele Coppola, Head of Art, Culture and Heritage, Intesa Sanpaolo

“I am proud and honored to host such an important exhibition in our space and to contribute not only to the promotion of Italian art, but also to the knowledge in the US of an extraordinary collection as is Intesa Sanpaolo’s one. The fact that Intesa Sanpaolo chose the Italian Cultural Institute of New York as their partner in this project is an significant recognition of the work we did in the past years to affirm the importance of the role culture plays in the promotion of the image of Italy abroad and a stimolus to continue our efforts in the future.”
Giorgio van Straten, Director Italian Cultural Institute

Information
Date: From Wednesday, January 23, 2019 to Wednesday, March 06, 2019
Time: Mon-Fri from 10:00 am to 5:00 pm
Organized by: Intesa Sanpaolo and Istituto Italiano di Cultura (Italian Cultural Institute), New York
Entrance: Free


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