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Shuzo Azuchi Gulliver, Cinematic Illumination, Floor 4, Studio, MoMA, NewYork, March 28- April 26, 2020

Il Museum of Modern Art, il MoMA PS1 e i MoMA Stores di New York City sono stati chiusi temporaneamente, COVID-19.  Aggiornamenti da annunciare.

Last chance Through Apr 26 MoMA

Shuzo Azuchi Gulliver. Illuminazione cinematografica. 1968-1969. Vista dell'installazione, Japanese Expanded Cinema: Revisited, Tokyo Photographic Art Museum, 2017. Courtesy the artist and Tokyo Photographic Art Museum

Nel 1969, Shuzo Azuchi Gulliver concepì un evento immersivo di immagini in movimento creato da immagini raggianti di 18 proiettori di diapositive nella discoteca di Tokyo Killer Joe's.
L'illuminazione cinematografica risultante ha avuto l'effetto di trasformare la proiezione del film fotogramma per fotogramma in un ambiente a 360 gradi destinato a fondersi con il suono, le luci e i corpi in movimento nel locale sotterraneo. Azuchi Gulliver ha creato le quasi 1.500 diapositive da filmati di azioni quotidiane e immagini di riviste, impregnando una delle opere di proiezione multipla più spettacolari del periodo con un atteggiamento fai-da-te.

Shuzo Azuchi Gulliver. Illuminazione cinematografica . 1968-1969. Performance presso Killer Joe's, Tokyo, per l'Intermedia Arts Festival, 1969. Per gentile concessione dell'artista

L'illuminazione cinematografica è stata originariamente creata per l'Intermedia Arts Festival, organizzato nel 1969 da artisti giapponesi associati al movimento Fluxus. Questa presentazione presenta in anteprima il recente restauro e l'acquisizione dell'opera del Dipartimento dei Media e delle prestazioni del MoMA, sulla base della rivoluzionaria ricostruzione del Tokyo Photographic Art Museum nel 2017.
La prima mostra di un'installazione storica di immagini in movimento nel Kravis Studio, porta gli anni '60 alla vita su larga scala, intrecciando la storia internazionale dell'arte d'avanguardia, approcci sperimentali al cinema e l'incontro di arte e tecnologia negli spazi della vita notturna.
Organizzato da Sophie Cavoulacos, Assistant Curator, Department of Film
Shuzo Azuchi Gulliver: l'Illuminazione cinematografica coincide con More Than Cinema: Motoharu Jonouchi e Keiichi Tanaami, in mostra a Pioneer Works questa primavera, organizzato da Ann Adachi-Tasch, Go Hirasawa e Julian Ross di Collaborative Cataloging Japan.
La mostra è presentata come parte della Hyundai Card Performance Series.
Il generoso supporto è fornito da The Sarah Arison Fund for Performance.

Shuzo Azuchi Gulliver, @ Gianni Marussi, 2019

Shuzo Azuchi Gulliver, @ Gianni Marussi, 2019

Shuzo Azuchi Gulliver, artista e filosofo, oggi vive a Tokyo, ma è nato a Otsu, Shiga Pre, quasi settant’anni fa (1947), vale a dire nella zona del Gruppo Gutai, gruppo che ha frequenta e con il quale ha condiviso le prime esperienze artistiche. giovanissimo ha poi preso parte al gruppo Fluxus, ma la vista dei lavori di Marcel Duchamp e l’incontro con Erwin Schrodinger (fisico e matematico austriaco di grande importanza per i contributi fondamentali dati alla meccanica quantistica), gli hanno fatto rivedere molti aspetti del suo linguaggio spingendolo sempre più verso il mondo dei segni, dei simboli e di una grafia i cui significati sconfinano nella filosofia, etimologicamente intesa come “amore per la sapienza”. La poetica di Azuchi s’inscrive nella scelta iniziale del corpo come indagine progettuale (da cui nascono azione performative, disegni, fotografie e forme tridimensionali) e della conseguente condizione umana, che lo ha portato ad analizzare le tracce dell'esistenza, decifrandone e decostruendone gli elementi per riportarli agli archetipi, perlustrando contestualmente il micro e il macro cosmo con l’intento di trovarne le leggi prime (si vedano come Forme nello spazio eATCG - Dna e Anomale posture del corpo). Un lavoro meditativo, profondo, che ha generato nuovi alfabeti e ha ridisegnato la mappatura della genetica esistenziale, sottolineando l’importanza del vuoto, del tempo e dello spazio assoluto.
Shuzo Azuchi Gulliver è uno tra i più interessanti esponenti della corrente Fluxus molto attiva in quel paese a partire dagli anni sessanta.
Appartengono alla filmografia sperimentale di quel periodo le opere proiettate dal 23 al 27 gennaio 2016 alla Tate Gallery di Londra, comparse in Italia nella mostra “ Avanguardie giapponesi degli anni 70” allestita nel ‘92 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna.
Numerose sono state le presenze del lavoro di Azuchi in Italia, tra le tante si ricordano: nel 1993 all’Unimedia di Genova, accompagnato da un testo di Viana Conti intitolato Orizzonte e nel 2004 alla Fondazione Mudima di Milano con una personale a cura di Eleonora Fiorani. Inoltre, il suo lavoro è stato promosso in Italia da 10.2! international research contemporary art di Milano, dove è stato più volte presentato in mostre collettive e personali come alla Galleria Spaziotemporaneo nel 2016 e nel 2018.



Azuchi
ha esposto più volte anche in Europa (Belgio, Germania, Italia, Olanda, Slovenia), come attesta il suo lungo curriculum, ma di recente l’interesse delle importanti istituzioni per il suo lavoro si è intensificato: il 23 gennaio 2016 all' International Film Festival Rotterdam sono state proiettate tre sue opere cinematografiche e altrettanto è stato fatto alla Tate Modern di Londra.

The Museum of Modern Art, MoMA PS1, and the MoMA Stores in New York City have closed temporarily. Updates to be announced.

In 1969, Shuzo Azuchi Gulliver conceived of an immersive moving-image event created by beaming images from 18 slide projectors across the Tokyo discotheque Killer Joe’s. The resulting Cinematic Illumination had the effect of transforming frame-by-frame film projection into a 360-degree environment intended to meld with the sound, lights, and moving bodies in the underground venue. Gulliver created the nearly 1,500 slides from film footage of everyday actions and magazine imagery, imbuing one of the period’s most spectacular multiple projection works with a do-it-yourself attitude.

Gulliver had staged performances since he was a teenager in the Kansai region, before hitchhiking to Tokyo in 1967 with the intent to pursue filmmaking. There, Gulliver joined a vibrant scene in which art was staged outside of gallery spaces and cinema was expanded to multiple projections or moved off-screen entirely. This dynamic interdisciplinary mix unfolded against the backdrop of a booming postwar youth culture that tapped into global psychedelia and ignited critical debates about technology, politics, and Japanese-US relations.

Cinematic Illumination was originally created for the Intermedia Arts Festival, organized in 1969 by Japanese artists associated with the Fluxus movement. This presentation premieres the recent restoration and acquisition of the work by MoMA’s Department of Media and Performance, building on the groundbreaking reconstruction at the Tokyo Photographic Art Museum in 2017. The first exhibition of a historical moving-image installation in the Kravis Studio, it brings the 1960s to life on a large scale, interweaving the international history of avant-garde art, experimental approaches to film, and the meeting of art and technology in nightlife spaces.

Organized by Sophie Cavoulacos, Assistant Curator, Department of Film

Shuzo Azuchi Gulliver’s Cinematic Illumination coincides with More than Cinema: Motoharu Jonouchi and Keiichi Tanaami, on view at Pioneer Works this spring, organized by Ann Adachi-Tasch, Go Hirasawa, and Julian Ross of Collaborative Cataloging Japan.


ミッション(保存、記録、アクセス)

2015年に設立されたアメリカ、フィラデルフィアの非営利団体、コラボラティブ・カタロギング・ジャパン(CCJ)は戦後日本の実験映画とビデオ作品(1950-1980s)を所蔵するコレクション、及び美術館、大学、図書館、アーカイブ、個人コレクションと一緒に記録保存に関する課題を考え、ソルーションへ向けて活動をします。そして研究者や一般へその資料のアクセスを提供することを目的としています。

そのコレクション機関や個人とパートナーシップをくみ、統一的メタデータの抽出を考えることで共有可能なデータベース制作へのインフラ構築を目指します。その記録制作の作業に加えCCJは作品自体の保存のサポートを通し実験映像レガシーのメインテナンスのアシストをします。さらに日本国外での展覧や上映プログラムを通してレガシーの海外で紹介をします。また関連資料を一般に公開するプランによって世界のキュレーター、アーキビスト、研究者、アーティスト、学生のリサーチに貢献することを目標としています。

活動内容と運営について

活動内容:

    作品のメタ・データ収集とメディア保存状態のアセスメント
コレクションのメタ・データ抽出とその情報のメインテナンス、そして保存状態の調査のアシスタンスをします。
    カンフェレンス & ワークショップ(日本)
日本で行われるワークショップでは欧米の美術館やアーカイブでのケース・スタディやメソッド、今日用いられているベスト・プラクティスなどを紹介します。
    オンライン・リソース
すでにインターネットで英語で公開されているメディア保存、展覧、修復などについて書かれているリソースを和訳し、ウェブ上で公開します。
    一般向けイベント(アメリカ)
CCJの活動対象となる作品のアメリカでの上映会やパネル・トークを通して新しいスカラーシップの発表場、そしてこれまで展覧されなかった作品の紹介、プロモートをします。
    保存
コレクション保持者/施設が行う作品の保存企画をファンドレイジングや企画のマネージメントなどを通してサポートします。
    デジタル・アーカイブ
研究者とコレクションのニーズを考えそれをつなげるブリッジを作ることをゴールの一つとしています。

こちらから2016年度の活動内容がご覧になれます(英語のみ)。

collaborative / 共同のメソッドについて

共同というメソッドは日本の戦後実験映像作品の目録作り、そして保存における難点の解決の可能性を広げます。その難点とは1)実験映像を専門とし、保存やアクセスを提供するアーカイブ施設の不足 2)実験映像作品の保存へ向けた資金や助成プログラムのリミット 3)実験映像作品やその資料の国際的なアクセスの困難です。一つのアーカイブ施設が行うのではなく、複数の機関が作品のアセスメントをし、保存の課題を協議することで効率良く保存活動の策略を立てることを目指しています。共同グループとして個人や機関が各自の資金、技術のリソースやニーズ、プライオリティーを当て合わせ、パートナーシップをくんだ保存プロジェクトの実現を試みています。

作品の対象について

CCJの活動は日本の戦後実験映像史の記録を残すためにメディア保存やアーカイブを必要としている作品を中心としています。リサーチと保存を対象とする作品の制作は1950-1980年代とし、以下のカテゴリーを含めます。

  • 実験映画—8mm, 16mm, and 35mm フォーマット (シングル・チャンネル、マルチ・スクリーン、インスタレーション)
  • 初期の日本のビデオ・アート(シングル・チャンネル、マルチ・スクリーン、インスタレーション)
  • 日本の美術史に関連性のあるアニメーション作品
  • 日本の美術史に関連性のあるパフォーマンスやイベントの記録 (音楽、演劇、パフォーマンス作品、イベントなど)
  • 自主制作のドキュメンタリー作品
  • 実験性のあるテレビ・プログラム

MoMA, Department of Communications and Public Affairs The Museum of Modern Artpressoffice@moma.org - https://www.moma.org/calendar/exhibitions/5205

Shuzo Azuchi Gulliver - gulliver@s6.dion.ne.jp



MoMA
The Museum of Modern Art
11 West 53 Street
Manhattan
New York, NY 10019
United States

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