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Hodler – Segantini – Giacometti, Capolavori della Fondazione Gottfried Keller, Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI), Lugano, CH, dal 24/03 al 28/07/2019

Dal 24 marzo al 28 luglio 2019 il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI), in collaborazione con il Museo Nazionale Svizzero di Zurigo e l’Ufficio Federale della Cultura, presenta una grande esposizione dedicata alla collezione della Fondazione Gottfried Keller, una delle più importanti collezioni nazionali d’arte svizzera dal XII al XX secolo.
 
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Ferdinand Hodler, Abend am Genfersee (Sera sul Lago Lemano)1895, Olio su tela, 100 x 130 cm, Kunsthaus Zürich   © Kunsthaus Zürich


 
La mostra riunisce i principali capolavori della raccolta d’arte federale custoditi nei musei elvetici, tra cui opere di Hodler, Segantini e Giacometti, a quasi 60 anni dall’ultima presentazione pubblica. L’esposizione, curata dal direttore Tobia Bezzola e da Francesca Benini, collaboratrice scientifica del museo, comprende principalmente opere pittoriche del XIX e XX secolo, con significative incursioni nei centenni precedenti, che documentano alcune delle figure maggiori di artisti svizzeri.

 
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Ferdinand Hodler, Der Auserwählte (L’Eletto), 1893 - 1894, Tempera e olio su tela, 219 x 296 cm, Kunstmuseum Bern © Kunstmuseum Bern


 

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Félix Vallotton, Nature morte (Natura morta), 1914, OIio su tela, 65.5 x 81.3 cm, Musée cantonal des Beaux-Arts, Lausanne © Musée cantonal des Beaux Arts, Lausanne Foto: Jean-Claude Ducret


L’allestimento si apre con La Vergine dei Mercedari di Giovanni Serodine (1620-1625, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst), attraversa il Settecento con importanti opere di Liotard, Petrini, Wolf, Füssli e Sablet per giungere all’Ottocento di Calame, Zünd, Böcklin, Koller, Anker, Hodler, Segantini e molti altri. All’atto costitutivo della Fondazione Gottfried Keller nel 1891, Arnold Böcklin fu nominato da Lydia Welti-Escher membro della Commissione; con lui anche il pittore Albert Anker designato dal Consiglio federale. In mostra, l’artista basilese è rappresentato da opere fondamentali, tra cui Die Toteninsel(L’Isola dei morti, 1880, Kunstmuseum Basel), celebre esempio della sua pittura evocativa. Il dipinto fu acquistato nel 1920 per il Kunstmuseum Basel, in concomitanza con un altro capolavoro della pittura svizzera. Si tratta di Der Auserwählte (L’Eletto, 1893-94) di Ferdinand Hodler per il museo cittadino bernese, in cui l’artista segue un principio compositivo basato sulla simmetria, che diventa carattere distintivo della sua pittura simbolista. L’opera è esposta assieme al paesaggio Abend am Genfersee (Sera sul Lago Lemano, 1895, Kunsthaus Zürich), tra i soggetti preferiti di Hodler per quanto riguarda questo genere.
Giunge eccezionalmente a Lugano il maestoso trittico ispirato alle Alpi - La Natura, La Vita, La Morte- (1896-1899) di Giovanni Segantini, in deposito al Museo Segantini di St. Moritz ed esposto per la prima volta nuovamente al sud delle Alpi dal 1899. Il suo acquisto risale al 1911, momento culminante della storia della Fondazione che permise al museo engadinese di arricchire il nucleo di lavori dell’artista. Il trittico rimarrà al MASI oltre la chiusura dell’esposizione, al centro dell’allestimento Sublime. Luce e paesaggio intorno a Giovanni Segantini, affiancato a importanti paesaggi coevi delle raccolte del MASI.
Con Meyer-Amden e Auberjonois, i primi artisti contemporanei a figurare nella collezione negli anni Sessanta, Amiet, Vallotton, Itten e Giacometti si entra nel secolo successivo. Nel XX secolo, Felix Vallotton riscopre con altri artisti del suo tempo il tema della Natura morta: lo testimonia un lavoro del 1914 proveniente dal Musée cantonal des Beaux-Arts di Losanna. Unica scultura esposta è Buste di Annette (Busto di Annette, 1964, Musée d’art et Histoire Genève) di Alberto Giacometti: nel volto della donna si percepiscono l’energia e il movimento che caratterizzano i lavori dello scultore svizzero.

 
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Veduta del trittico La Natura, La Vita, La Morte di Giovanni Segantini, Museo Segantini, St. Moritz, © Museo Segantini, St. Moritz, Foto: Flury


In mostra sono infine presenti alcune opere che costituiscono il patrimonio artistico ticinese, custodite dal MASI e da altri musei della regione. Tra cui due lavori di Filippo Franzoni, Autoritratto (1900-05) e Saleggi di Isolino (1890-95), rispettivamente della collezione della Città di Lugano e del Cantone Ticino; la già citata Vergine dei Mercedari(1620-25) di Giovani Serodine in deposito presso la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst; Dame in Pelz (1919) di Cuno Amiet dalla Pinacoteca Casa Rusca, Locarno.
In concomitanza con l’esposizione al MASI, dal 14 febbraio al 22 aprile 2019 il Museo nazionale svizzero di Zurigo ripercorre la storia della Fondazione Gottfried Keller e la varietà della sua raccolta attraverso oggetti pregiati, come opere di oreficeria, pittura su vetro, disegni, dipinti e sculture realizzate tra il XII e il XX secolo. Poste sotto il patronato della Confederazione, le esposizioni di Lugano e Zurigo hanno luogo in occasione dei 200 anni dalla nascita di Alfred Escher, padre di Lydia Welti-Escher, fondatrice della Fondazione, e di Gottfried Keller, a cui è dedicata.

Lista degli artisti in mostra
Giovanni Serodine (1594 ca –1630)/ Giuseppe Antonio Petrini (1677–1759)/ Jean-Etienne Liotar (1702–1789)/ Caspar Wolf (1735–1783)/ Johann Heinrich Füssli (1741–1825)/ Jacques Sablet (1749–1803)/ Louis-Léopold Robert (1794-1835)/ Charles Gleyre (1806 -1874)/ Alexandre Calame (1810–1864)/ Albert Anker (1810-1864)/ Barthélemy Menn (1815-1893)/ Arnold Böcklin (1827-1901)/ Robert Zünd (1827-1909)/ Rudolf Keller (1828-1905)/ Frank Buchser (1828-1890)/ Otto Frölicher (1840-1890)/ Ferdinand Hodler (1853-1918)/ Filippo Franzoni (1857–1911)/ Giovanni Segantini (1858-1899)/ Albert Welti (1862-1912)/ Félix Vallotton (1865- 1925)/ Giovanni Giacometti (1868-1933)/ Max Buri (1868-1915)/ Cuno Amiet (1868-1961)/ Alice Bailly (1872–1938)/ Réne Auberjonois (1872-1957)/ Adolf Dietrich (1877-1957)/ Otto Meyer-Amden (1885-1933)/ Johannes Itten (1888-1967)/ Albert Müller (1897-1926)/ François Barraud (1899-1934)/ Alberto Giacometti (1901-1966).


La Fondazione e la Collezione Gottfried Keller
La Fondazione Gottfried Keller fu costituita nel 1890 da Lydia Welti-Escher, figlia ed erede dell'uomo politico, pioniere dell'industria e imprenditore ferroviario Alfred Escher. Lydia Welti-Escher lasciò in eredità alla Confederazione Svizzera gran parte del suo patrimonio vincolando la donazione all'acquisto di importanti opere d'arte per i musei svizzeri. Il nome della Fondazione fa riferimento all’amico di famiglia Gottfried Keller, famoso poeta e pittore svizzero. Sin dalla sua costituzione, la Fondazione prevede per statuto una Commissione di cinque membri, nominati ancora oggi dal Consiglio federale per un mandato di quattro anni. La Commissione ha l’incarico di acquistare le opere d’arte, le quali sono di proprietà della Confederazione svizzera e, nello spirito del federalismo, di distribuirle ai diversi musei svizzeri sotto forma di prestito permanente.
Nei primi anni della sua attività, la Fondazione Gottfried Keller fu decisiva nell’impedire la vendita all’estero di beni culturali e nel riportare in Svizzera importanti opere. Ancora oggi, in stretta collaborazione con i singoli musei, è costantemente impegnata nell’acquisizione di opere d’arte significative per il nostro Paese. La collezione è oggi una delle più importanti collezioni d’arte svizzera dal XII al XX secolo e si compone di oltre 6'400 opere d’arte, depositate in circa 70 musei e altre 30 istituzioni in 23 Cantoni svizzeri. Sono rappresentate quasi tutte le discipline e tecniche dell’arte e dell’arte applicata, spaziando dall'oreficeria alla fotografia; facevano inoltre parte della collezione anche alcuni immobili, come il complesso conventuale di San Giorgio a Stein am Rhein e il castello di Wülflingen a Winterthur, che nel frattempo sono stati ceduti alla Confederazione.


Catalogo
Le mostre sono accompagnate dalla pubblicazione Capolavori della Fondazione Gottfried Keller, edita da Edizioni Casagrande (in italiano) con Scheidegger & Spiess (in tedesco e in francese), che presenta immagini a colori delle opere esposte; schede tecniche di Heidi Amrein, Francesca Benini, Christian Hörack, Erika Hebeisen, Mylène Ruoss, Christian Weiss e Franz Zelger, oltre al saluto del Consigliere federale Alain Berset, alla prefazione dei direttori Tobia Bezzola (MASI Lugano) e Andreas Spillmann (Museo nazionale svizzero) e all’introduzione del direttore delle Collezioni d’arte della Confederazione Andreas Münch.


Mediazione culturale
Oltre alle consuete visite guidate gratuite che si svolgono ogni domenica alle 11:00, sono previste per tutta la durata della mostra numerose attività di mediazione culturale volte a favorire la fruizione da parte del pubblico e a trasformare la visita in un’esperienza arricchente ed emozionante.
Il programma è disponibile sul sito www.edu.luganolac.ch.


Programma espositivo
Nel 2019 il MASI è impegnato in importanti progetti con musei e artisti svizzeri e internazionali. A fianco della mostra Hodler - Segantini - Giacometti. I capolavori della Fondazione Gottfried Keller, il museo presenta, assieme all’Aargauer Kunsthaus, un’esposizione dedicata al surrealismo in Svizzera (Surrealismo Svizzera, fino al 16 giugno 2019). Seguirà Sublime. Luce e paesaggio intorno a Giovanni Segantini (dal 25 agosto al 10 novembre 2019), un progetto espositivo che ruota attorno all’eccezionale presenza del trittico La Natura, La Vita, La Morte di Giovanni Segantini, mettendolo in relazione con una selezione di opere delle raccolte del MASI. Il Museo presenterà poi gli artisti svizzeri Franz Gertsch, con un suo stesso disegno curatoriale (dal 12 maggio al 22 settembre 2019) e Julian Charrière, con il progetto interdisciplinare Towards No Earthly Pole (dal 27 ottobre 2019 al 14 marzo 2020); infine il fotografo americano William Wegman, del quale ospiterà la prima tappa europea del suo ultimo progetto Being Human (dall’8 settembre 2019 al 5 gennaio 2020).

Esposizioni in corso
Surrealismo Svizzera
LAC. fino al 16.06.2019

Prossime esposizioni

A Collection in Progress – Nature is what we see

Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, dal 29.03 al 16.06.2019

Gertsch – Gauguin – Munch Cut in Wood
LAC, dal 12.05 al 22.09.2019

Sublime. Luce e paesaggio intorno a Giovanni Segantini

LAC, dal 25.08 al 10.11.2019

William Wegman: Being Human

LAC, dal 08.09.2019 al 05.01.2020

Marisa Merz

Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, dal 22.09.2019 al 12.01.2020

Julian Charrière
Towards No Earthly Pole
LAC, dal 27.10.2019 al 14.03.2020

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Johann Heinrich Füssli, Die Sünde vom Tod verfolgt (Peccato inseguito dalla morte)1794-1796, Olio su tela, 119 x 132 cm, Kunsthaus Zürich © Kunsthaus Zürich

Hodler - Segantini - Giacometti
Capolavori della Fondazione Gottfried Keller
A cura di: Tobia Bezzola e Francesca Benini
Dal 24 marzo al 28 luglio 2019
Orari: Martedì - domenica: 10:00 – 18:00 Giovedì aperto fino alle 20:00 Lunedì chiuso
Ingresso: Le tariffe e la lista completa di riduzioni e agevolazioni sono consultabili direttamente sul sito del Museo. Vendita online www.masilugano.ch www.luganolac.ch
Informazioni: T. +41 (0)58 8664240 - info@masilugano.chwww.masilugano.ch
Visite guidate e laboratori creativi: T. +41 (0)58 866 4230 - lac.edu@lugano.ch

Uffici Stampa MASI: LAC Lugano Arte e Cultura Ufficio comunicazione - T.+41 (0)58 866 4214 - lac.comunicazione@lugano.ch
Uffici Stampa MASI ITALIA: ddl+battage - Alessandra de Antonellis - alessandra.deantonellis@ddlstudio.net - T. +39 339 3637388; Margherita Baleni - margherita.baleni@battage.net - M. +39 347 4452374 - T 02 89052365 - ddlarts@ddlstudio.netddlstudio.net ddlstudio.net/arts

Museo d’arte della Svizzera italiana MASI
LAC Lugano Arte e Cultura 
Piazza Bernardino Luini 6 
CH - 6901 Lugano

 

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