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Christo and Jeanne-Claude: Water Projects, Museo di Santa Giulia, Brescia

"I miei sono progetti pubblici su un territorio rurale o urbano. Non è Land Art: sono opere uniche che se ne andranno per sempre. Non possono essere acquistate, sono l’espressione della libertàL’opera d’arte non è solo il tessuto o i cubi galleggianti, ma è fatta anche dall’acqua, dalle rocce, dagli alberi, dalle persone che camminano, dalle strade. Tutto ciò è l’opera d’arte."
Christo

Christo and Jeanne-Claude: Water Projects, Museo di Santa Giulia, Brescia

Massimo Minini, Germano Celant,Christo, interprete, Laura Castelletti, Museo di Santa Giulia, Brescia

Allestita nello spazio di 2.000 metri quadrati del Museo di Santa Giulia, uno spazio museale sorprendente che va segnato nell'agenda dei luoghi da visitare, l’esposizione straordinaria, curata da Germano Celant, in collaborazione con lo stesso Christo, artista bulgaro naturalizzato americano, e il suo studio, presenta per la prima volta i progetti di Christo e Jeanne-Claude, scomparsa nel 2009, legati all’elemento acqua, nei quali gli artisti hanno lavorato in stretta relazione con paesaggi rurali e urbani caratterizzati dalla presenza di mare o lago, oceano o fiume, in sintonia perfetta con gli abitanti e grazie alla sensibilità delle locali istituzioni, quando la progettazione trova riscontro nella realizzazione. Jeanne-Claude, la moglie-musa con la quale ha condiviso cinquant'anni di progetti visionari e fantastici è presente nel racconto emozionale di Christo. "Jeanne-Claude avrebbe detto che ogni progetto ha una storia, un inizio e una fine. Noi non lavoriamo su commissione: i progetti nascono nella mente, sulla carta e anche... nella testa delle persone che ci ostacolano. La parte finale è solo la realizzazione fisica di un viaggioPenso a Jeanne-Claude: siamo nati lo stesso giorno dello stesso mese dello stesso anno, il 13 giugno del 1935, ma da due madri diverse. Siamo entrambi del segno dei gemelli, lei diceva che eravamo un ménage a quattro. Abbiamo fatto molte cose insieme, cercherò di riassumerle in breve. Abbassate le luci, grazie".
Attraverso oltre 150 tra studi, disegni e collage originali, ai quali si aggiungono i modelli in scala, le fotografie dei progetti realizzati, i video e i film relativi, Christo and Jeanne-Claude - "Water Projects" presentano una cronologia dei progetti monumentali dai primi anni Sessanta e sviluppa, in grandi sale museali, i sette Water Projects, da Wrapped Coast, One Million Square Feet, Little Bay, Sydney, Australia, 1968-1969, a The Floating Piers, Project for Lake Iseo, Italy, 2014-16, Lago d’Iseo, Italia, a cui viene naturalmente dedicato amplio spazio. "Il lago d’Iseo, con quell’isola abitata da duemila persona là in mezzo, era il posto ideale. Poi abbiamo scoperto che c’era anche l’isoletta di San Paolo..."
L’intento è di mostrare e di contestualizzare storicamente, in relazione al loro percorso storico, dal 1961 ad oggi, le diverse fasi progettuali e realizzative degli interventi legati all’acqua: dalla loro prima ideazione testimoniata dai bozzetti, al loro sviluppo nei disegni, nei collage e nei modelli, fino alla realizzazione concreta, documentata tramite fotografie e video. "In 50 anni, abbiamo creato 22 progetti e ricevuto 27 no." Una sezione informativa e interattiva, che aprirà a giugno, sarà dedicata alla costruzione in progress dell’intervento ambientale, dalla durata "effimera" di  15 giorni. Qui saranno proiettati e esposti materiali, in forma fisica e virtuale, prodotti dall’artista, sul processo di realizzazione, mentre sarà possibile vedere in live streaming foto e video postate in diretta dalle persone che visiteranno l’opera sul Lago d'Iseo dell’intervento The Floating Piers, che sarà attuato e aperto sul Lago di Iseo dal 18 giugno al 3 luglio 2016 e che segna il ritorno di Christo e Jeanne-Claude in Italia dopo 40 anni. "Lei ha sempre voluto che lo portassimo avanti nonostante non arrivassero i permessi. Conoscevo già il lago d’Iseo: avevamo bisogno di acque tranquille e di un luogo accessibile, era il posto giusto. Ho parlato al mio amico Germano Celant e scoperto che l’isola di San Paolo era di proprietà della famiglia Beretta: ci ha aiutato ad ottenere i permessi. Sul lago d’Iseo lavorano tutti anche il sabato: hanno autorizzato tutto subito."
L’opera consentirà al pubblico di camminare sulle acque e sulle sponde del Lago per una lunghezza di 3 kilometri, di relazionare la propria sensibilità sensoriale su un percorso che oscilla dall'umido al secco, in una sensazione incredibile.
"Un'opera sexy. Invito a percorrere i 3 chilometri della sua lunghezza a piedi scalzi. Non sarà come andare in barca, ma un'esperienza unica nel suo genereNon è facile spiegare la sensazione che si prova camminando sull’acqua. Bisogna provare, magari a piedi nudi. Se c’è molto sole vi consiglio di mettervi la crema solare, perché col riflesso potreste scottarvi. Devi vederlo, per capire com’è. Solo così può capire com’è. I protagonisti delle mie opere sono gli spettatori... anche se in realtà per "The Floating Piers" vorremmo avere meno persone. Prendiamo in prestito lo spazio alle persone che ci vivono per un paio di settimane. Come diceva Jeanne-Claude: è un disturbo lieve, e poi ce ne andiamo. Il tessuto è il materiale che riesce a trasmettere la natura nomadica delle opere sono transizioni temporanee che poi scompaiono per sempre."
Realizzata con 70.000 metri quadrati di scintillante tessuto arancione, che si appoggia su una sequenza modulare di pontili galleggianti larghi 16 metri e costruiti con 200.000 cubi di polietilene ad alta densità. Il percorso comprende il transito da Sulzano a Monte Isola e si svolgerà tra terra e acqua per includere l’Isola di San Paolo.
"Sono nato nell’Europa dell’Est, ma uso il sistema capitalista. Tutto il materiale viene comprato e rivenduto. Per realizzare i 7503 gates a Central Park, ad esempio, avevamo acquistato 5 mila tonnellate di acciaio. Dopo 16 giorni, finita l’opera, l’abbiamo rivenduta ai cinesi."
Il catalogo della mostra, a cura di Germano Celant, è pubblicato in versione italiana e inglese da Silvana Editoriale, Milano, contiene una cronologia dei progetti su larga scala di Christo e Jeanne-Claude, realizzati o non, dal 1961 al 2016, documentando con maggior ampiezza i singoli Water Projects. Ogni opera realizzata, in progress o non compiuta, è introdotta da una scheda e corredata da immagini di disegni preparatori, seguiti da documenti fotografici sul processo di preparazione e di realizzazione.


Christo and Jeanne-Claude: Water Projects
dal 7 aprile al 18 settembre 2016
Orari: da martedì a domenica ore 10.30-19.00 (chiusura biglietteria ore 18.00)
Uffici stampa
Rossella Prestini - ufficiostampa@comune.brescia.it - Tel. +39 338.8948668; Alessandra Santerini - alessandrasanterini@gmail.com - Tel. +39 335.6853767

Museo di Santa Giulia
Via Musei, 81/b
25121 
Brescia
Tel. +39 0302977834 - santagiulia@bresciamusei.com

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