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Valentino Vago: Incisioni 1952 – 1959, Biblioteca dell’Accademia di belle Arti di Brera, Milano, fino al 21/12/2018

Il 12 dicembre alle 17.00, presentazione del catalogo "Valentino Vago incisioni in "en plain air" alla Sala Napoleonica dell'Accademia di Brera, via Brera 28, Milano. Interverranno Claudio Cerritelli, Viviana Cresseri, Elisabetta Longari, Ornerlla Mignone, Valerio Vago.


L’Accademia delle Belle Arti di Brera presenta “Incisioni (1952-1959)”, una mostra che rende omaggio alla ricerca artistica di Valentino Vago (Barlassina 1931 - Milano 2018) presentando al pubblico milanese un corpus di oltre quaranta incisioni ad acquaforte rieditate nel 2014 a partire dalle lastre originali realizzate dall’artista nel corso degli anni Cinquanta. l restauro delle lastre e la stampa sono stati curati dalla Stamperia d’Arte Pilar Dominguez.
L’esposizione, ideata in collaborazione con l’Archivio Valentino Vago, esplora la produzione incisoria del maestro di Barlassina. Vago si dedica a questa disciplina a partire dal 1951 frequentando i corsi all’Accademia di Brera, tenuti da Benvenuto Disertori, uno dei principali incisori italiani del primo Novecento e docente a Brera dal 1930 al 1960 e, nel 1956, espone i suoi lavori nella sua prima mostra in assoluto alla Galleria Bramante di Busto Arsizio.
L’interesse dell’artista verso l’acquaforte trascende gli anni dello studio, come testimonia la sua iscrizione, dal 1957 al 1960, all’Associazione Incisori d’Italia e la partecipazione a tutte le mostre e i concorsi organizzati dall’Ente, in quegli anni presieduto da Carlo Carrà e Aldo Carpi.
In questi primi anni di attività l’interesse di Valentino Vago per la grafica spesso anticipava, nei soggetti, le immagini affidate poi alla pittura, facendo diventare le due tecniche quasi complementari. Osservando le opere in mostra, si può ripercorrere la visione della realtà che l’artista comunicava tramite molteplici temi espressivi: figure del quotidiano, contadini al lavoro, paesaggi rurali, scene naturalistiche, fino a giungere alle composizioni astratte, nelle quali il centro di interesse delle ricerche non è più il soggetto o la forma, bensì l’atto creativo di qualcosa in divenire, preludio della ricerca artistica che caratterizzerà l’opera del maestro negli anni Sessanta.
L’attività di Vago acquafortista è caratterizzata da una parabola ascendente: la produzione grafica nel periodo iniziale risente di evidenti caratteri accademici da cui l’artista si affranca nel corso del decennio. Il segno acquista via via scioltezza e fluidità di tratteggio, l’immagine è resa con andamenti immediati e liberi di indagare i valori atmosferici in relazione alle figure, con un desiderio crescente di superare la cura dei dettagli per giungere alla loro trasfigurazione poetica.
La vicenda incisoria di Vago si esaurisce nell’arco di pochi anni ma la qualità della sua ricerca e delle opere prodotte ad acquaforte è testimoniata dalla loro presenza in prestigiose collezioni, come nel caso della Civica Raccolta Bertarelli presso il Castello Sforzesco e la Civica Raccolta del Disegno di Salò.
La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione (italiano e inglese), curata dall'Archivio Valentino Vago per le Edizioni Stefanoni, che può essere considerata a pieno titolo un piccolo catalogo ragionato della produzione grafica di Valentino Vago perché raccoglierà, oltre alle riproduzioni delle opere esposte, anche la documentazione di tutte le incisioni del maestro, anche quelle di cui sono solo state salvate le lastre originali. Completano l'opera un testo di Valerio Vago, presidente dell'Archivio e i contributi critici di Claudio Cerritelli, Elisabetta Longari e Viviana Cresseri.

 

Valentino Vago, Barlassina (Monza), 16/12/1931 - Milano, 17/01/2018.
Terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera,suoi compagni di studi sono stati tra gli altri Valerio Adami, Bepi Romagnoni, Kengiro Azuma, Floriano Bodini, nel 1955 espone alla VI Quadriennale d’Arte di Roma. La sua prima personale è nel 1960, a Milano, al Salone Annunciata presentata da Guido Ballo, e successivamente sempre al Salone Annunciata il 14/12/1961, con la presentazione di Garibaldo Marussi.
Nel suo lungo percorso artistico ha esposto in numerose mostre personali e importanti collettive in Italia e all’estero. Si ricordano le partecipazioni a rassegne realizzate dalla Biennale di San Paolo, al Kunstmuseum di Colonia, alla Hayward Gallery di Londra, al Grand Palais di Parigi e, ancora, nei musei di Francoforte, Berlino, Hannover, Vienna.
Milano gli ha dedicato importanti antologiche, tra cui quelle a Palazzo Reale, al Pac - Padiglione di Arte Contemporanea e al Museo Diocesano di Milano. I suoi lavori sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche italiane e straniere.
Dal 1979 si è dedicato, con continuità, alla pittura murale, dipingendo ambienti pubblici e privati in Italia e all’estero. Oltre una decina di opere abitabili sono all’interno di chiese. La prima, quella di San Giulio a Barlassina è del 1982, poi la  cupola principale, che ha una superficie di 1.400 metri quadri, della chiesa della Beata Vergine Assunta a San Giorgio su Legnano (1999-2000), mentre la più vasta (12.000 mq.), dedicata a Nostra Signora del Rosario, prima chiesa cattolica in Qatar, è stata consacrata nel 2008 a Doha. L'ultima opera ambientale, conclusa nell'estate del 2017 è quella che chiamava "Il mio Paradiso" nella Chiesa di San Giovanni in Laterano a Milano.
Nel 2011 è stato pubblicato il Catalogo Ragionato delle opere, edito da Skira, con studi di Flavio Arensi, Flavio Caroli, Claudio Cerritelli, Chiara Gatti e Giancarlo Santi. Suddiviso in tre volumi, il catalogo ripercorre attraverso circa 4000 tele tutta l'attività artistica, dagli esordi, con i lavori eseguiti all'Accademia di Brera, all'"Orizzonte nero", opera che rappresenta per l'autore l'inizio della ricerca, fino ad arrivare alla recente serie definita la "Bellezza dell'infinito" (2008-2010) e alla pittura muraria religiosa di cui Vago si è occupato a partire dal 1982, analizzata in un testo di Giancarlo Santi. In appendice è presentata un'esaustiva schedatura degli interventi realizzati in Italia e all'estero. Gli altri due volumi contengono il regesto, che garantisce una conoscenza filologica delle numerose opere autentiche e scioglie dubbi su eventuali falsi o copie.
Il 18 giugno 2013, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso di una solenne cerimonia svoltasi al Quirinale, ha conferito il Premio Nazionale “Presidente della Repubblica”, dedicato alle personalità della cultura, dell’arte e della scienza designati dalle Accademie di Santa Cecilia, dei Lincei e dall’Accademia Nazionale di San Luca. Per l’edizione 2012 gli Accademici di San Luca hanno segnalato il pittore Valentino Vago, al quale è andato il prestigioso riconoscimento alla carriera. In tale circostanza il Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, Paolo Portoghesi, ha tenuto una Laudatio dell’artista.
Nel 1960 inaugura la sua prima rilevante personale al Salone Annunciata di Milano con una presentazione di Guido Ballo. Tra anni Sessanta e Settanta si succedono personali all’Annunciata e nella galleria Morone 6 di Milano, ma anche da Martano a Torino e Contini a Roma. Nel 1972 vince il XXVI Premio Michetti. In questo stesso anno il suo lavoro è accostato a quello degli esponenti della Pittura Analitica o Nuova Pittura, con i quali peraltro espone nelle mostre “fondative” di questa tendenza, ma senza mai sentirsi totalmente in sintonia con essa.
Nel 1980 il Palazzo Reale di Milano ospita un suo intervento ambientale intitolato Tre stanze in scala tonale. L’anno precedente a trasformarsi in una grande opera pittorica tridimensionale erano stati gli spazi della Cassa Rurale e Artigiana della sua città natale, Barlassina, che nel 1982 vedrà anche la chiesa parrocchiale di San Giulio trasformarsi grazie alle campiture blu di Vago. Con gli anni Ottanta giungono anche la prima antologica al PAC di Milano, un ampio consenso internazionale, un’attività espositiva che spazia dall’Europa all'America Latina. Si susseguono inoltre le collaborazioni con architetti e gli interventi in chiese italiane e straniere. Nel 2007 l’artista dipinge i 12.000 mq di superficie della chiesa di Nostra Signora del Rosario a Doha, in Qatar. Nel 2011 Skira da alle stampe i tre volumi di cui è composto il suo Catalogo Generale.
Nel 2017 termina l'opera ambientale nella Chiesa di San Giovanni in Laterano a Milano, che intitola Il mio Paradiso. Muore a Milano il 17 gennaio 2018.

Valentino Vago, intervista nel suo studio di Gianni Marussi e Alessandra Finzi, 29/06/2017  - "Ci eravamo rincontrati nello studio di Valentino, con calma, dopo l'inaugurazione alla Fondazione Antonio e Carmela Calderara del 24/06/2017, per ripercorrere insieme un po' della sua storia, i rapporti con mio padre Garibaldo e seguire le sue mani che plasmano, trasformano il colore, come per magia, in un afflato senza spazio e senza tempo verso la luce. Come in un passaggio dopo le Colonne di Ercole verso infiniti lidi, verso infiniti cieli, dove la luce è sovrana".


Valentino Vago: Incisioni 1952 - 1959
Dal
25 ottobre al 21/12/2018

Inaugurazione: 24 ottobre 2018, ore 12:00
Orari: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì 9.00 -18.00; Venerdì 9.30 - 17.00
Ingresso: libero
Catalogo: Edizioni Stefanoni, con testi di Elisabetta Longari, Claudio Cerritelli, Viviana Tresseri e Valerio Vago
Informazioni: www.accademiadibrera.milano.it - comunicazione@accademiadibrera.milano.it
Ufficio Stampa: Emanuela Filippi / Eventi e Comunicazione Archivio Valentino Vago - T. +39.02.4547.9017 - M.+39.392.3796.688 - emanuela.ufficiostampa@gmail.com - www.archiviovalentinovago.it

Accademia delle Belle Arti di Brera
Biblioteca
via Brera, 28
Milano

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