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“Ultimo tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci, torna nelle sale italiane dal 21/05/2018


Presentato il 6/05/2018, in anteprima mondiale, la versione restaurata in edizione internazionale in 4K di "Ultimo tango a Parigi" (1972), al Cinema della Fondazione Prada a Milano, introdotto da Germano Celant, Direttore artistico e scientifico della Fondazione Prada, in dialogo con il regista Bernardo Bertolucci (Parma, 16 marzo 1941) e il Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Felice Laudadio.

 

Il film tornerà nelle sale italiane a partire dal 21 maggio, senza alcuna censura.
Diretto da un trentunenne Bernardo Bertolucci, con protagonista uno straordinario quarantottenne Marlon Brando Maria Schneider (allora diciannovenne), interpretato da Jean-Pierre Léaud, Maria Michi e Massimo Girotti. La sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, Franco Arcalli e Agnès Varda (dialoghi aggiuntivi), e adattata da Robert Alley. La splendida fotografia è di Vittorio Storaro. Le musiche jazz del film composte da Gato Barbieri, arrangiate e condotte da Oliver Nelson, fanno del sax tenore di Gato Barbieri la struggente colonna sonora. Prodotto da Alberto Grimaldi.


 
Dopo essere stato condannato il 29 gennaio 1976 alla "distruzione del negativo" e aver fatto perdere i diritti civili per cinque anni a Bernardo Bertolucci, la commissione di censura, visionato la nuova copia del film, restaurata nella sua integrità, ha stabilito che il film fa parte della categoria "film per tutti". Il Centro Sperimentale di Cinematografia, la distribuirà nei cinema italiani a partire dal lunedì 21 maggio. La versione integrale comprende anche quegli otto secondi (con primo amplesso tra i due protagonisti, consumato in piedi) che nel 1972 i produttori furono obbligati a tagliare per ottenere almeno il divieto ai minori di 18 anni. Nel 1987  il film fu riabilitato e il limite portato ai minori di 14 anni, con un taglio di 6 minuti.
Vero è che i tempi sono cambiati, ma la visione dovrebbe avere una limitazione per i minori, non per quanto riguarda le scene di sesso che abbondano ben più esplicite nelle attuali produzioni, ma per il senso disperato di morte che pervade tutto il film fino al suo tragico epilogo. Un film straordinario che però richiede una maturità per essere compreso e amato.

La versione, in lingua originale restaurata in 4K, dura 136 minuti, è stata curata della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, con la supervisione di Bernardo Bertolucci e di Vittorio Storaro per l'immagine e di Federico Savina per il suono. Nella versione italiana il doppiaggio è stato reintrodotto.

Nel 2002 l'American Film Institute lo ha inserito al 48º posto della lista dei "100 migliori film sentimentali di tutti i tempi".
Il film italiano di maggior successo della storia in Italia per numero di biglietti staccati con ben 15.623.773 spettatori paganti.
In America divenne 7° incasso migliore dell'anno con oltre 36 milioni di dollari[13], superato da capolavori come La stangata e L'esorcista, mentre la cifra finale guadagnata in tutto il mondo fu di 96.301.534 dollari.

1973 - David di Donatello
David Speciale a Maria Schneider
1973 - Nastro d'argento
Regista del miglior film a Bernardo Bertolucci
1974 - Premio Oscar
Nomination Miglior regista a Bernardo Bertolucci
Nomination Miglior attore protagonista a Marlon Brando
1974 - Golden Globe
Nomination Miglior film drammatico a Alberto Grimaldi
Nomination Miglior regista a Bernardo Bertolucci
1974 - British Academy Film Award
Nomination Miglior attore protagonista a Marlon Brando
1974 - New York Film Critics Circle Award
Miglior attore protagonista a Marlon Brando

Per riportare un po' di verità sulla famosa scena del burro riportiamo quanto dichiarato nel 2007 in una intervista da Maria Schneider: “Mi dissero come si sarebbe svolta la scena solo prima di filmare ed ero arrabbiatissima. Avrei dovuto chiamare il mio agente o avere il mio avvocato sul set perché non puoi obbligare qualcuno a fare qualcosa che non è nella sceneggiatura. Ma non lo sapevo. Marlon mi disse:«Maria non ti preoccupare, è solo un film» ma durante la scena, anche se Marlon non faceva nulla per davvero io piansi vere lacrime. Mi sentii umiliata e ad essere onesta anche un po’ stuprata da Marlon e Bertolucci. Dopo la scena Marlon non mi consolò, né si scusò. Per fortuna facemmo un ciak solo... Non c’era attrazione tra noi. Per me, lui era più una figura paterna.” 

Bernardo Bertolucci nella successiva intervista del 2013 ha dichiarato:
Credo odi me e Marlon perché non le dicemmo il dettaglio del burro da usare come lubrificante, e mi sento colpevole per questo... Non le dissi in anticipo cosa sarebbe avvenuto perché volevo la sua reazione come una ragazza e non come attrice... Non volevo che recitasse l’umiliazione o la rabbia, volevo che le sentisse.

Bernardo Bertolucci, Ultimo tango Parigi, foto di Angelo Novi

Bernardo Bertolucci

Regia
La commare secca (1962)
Prima della rivoluzione (1964)
Partner (1968)
Agonia, episodio di Amore e rabbia (1969)
Il conformista (1970)
Strategia del ragno (1970)
Ultimo tango a Parigi (1972)
Novecento (1976)
La luna (1979)
La tragedia di un uomo ridicolo (1981)
L'ultimo imperatore (The Last Emperor) (1987)
Il tè nel deserto (The Sheltering Sky) (1990)
Piccolo Buddha (Little Buddha) (1993)
Io ballo da sola (Stealing Beauty) (1996)
L'assedio (Besieged) (1998)
The Dreamers - I sognatori (The Dreamers) (2003)
Io e te (2012)

Produttore
Sconcerto Rock (1982)
Io con te non ci sto più (1983)
Il trionfo dell'amore (2001)
Forward Ever, Backward Never (2009)

Attore
Golem - Lo spirito dell'esilio (1992)
La vera vita di Antonio H., regia di Enzo Monteleone (1994)
Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno (2001)
Evviva Giuseppe (2017)Premi cinematografici

Premi cinematografici
1971: National Society of Film Critics Award al miglior regista
1972: nomination all'Oscar alla migliore sceneggiatura non originale per Il conformista.
1973: Nastro d'argento al regista del miglior film
1974: nomination all'Oscar al miglior regista per Ultimo tango a Parigi
1988: Oscar al miglior regista per L’ultimo imperatore.
1988: Oscar alla migliore sceneggiatura non originale per L’ultimo imperatore.
1988: Golden Globe per il miglior regista per L’ultimo imperatore.
1988: Golden Globe per la migliore sceneggiatura
1988: David di Donatello per il miglior film
1988: David di Donatello per il miglior regista
1988: David di Donatello per la migliore sceneggiatura
1988: Nastro d'argento al regista del miglior film
1988: Directors Guild of America Award al miglior regista cinematografico
1997: Pardo d'onore al Festival del film Locarno
1997: Premio per la speciale sensibilità visiva nella regia al Camerimage
1997: Premio per la collaborazione regista – direttore della fotografia (Vittorio Storaro) al Camerimage
1998: Riconoscimento per la libertà di espressione dal National Board of Review
2007: Leone d'oro alla carriera alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
2011: Palma d'oro onoraria al Festival di Cannes
2018: Fellini Platinum Award for Artistic Excellence al Bari International Film Festival

Onorificenze
Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
- Roma, 2 giugno 1988. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte, "Per aver saputo coniugare poesie e grande cinema come nella storia del cinema italiano. Per aver saputo far dialogare culture e mondi diversi rimanendo fortemente radicato alla cultura del proprio paese. Per aver saputo rappresentare con passione e con coraggio la storia politica, sociale e culturale degli ultimi cento anni."
- Roma, 21 febbraio 2001.
Laurea Magistrale Honoris Causa in Storia e critica delle arti e dello spettacolo - nastrino per uniforme ordinaria Laurea Magistrale Honoris Causa in Storia e critica delle arti e dello spettacolo, "Bernardo Bertolucci è uno dei maggiori e riconosciuti cineasti del mondo. Il suo cinema costituisce un punto di riferimento per intere generazioni di registi, ha emozionato milioni di spettatori, suscitando anche ampi dibattiti culturali che sono andati ben al di là dell'ambito cinematografico, ed è oggetto di rilevanti studi storici e teorici pubblicati in tutte le maggiori lingue del mondo. Negli anni '60 è stato il principale esponente del nuovo cinema italiano, con la creazione di uno stile originale capace di ispirarsi e al contempo di affrancarsi dai sentimenti poetici e dalle forme di visione del cinema di Pasolini così come dalla modernità e dallo sperimentalismo di Godard. Negli anni '70 è stato l'unico autore italiano in grado di imporsi a livello mondiale con prestigiose produzioni internazionali, attraverso film come Il conformista, Ultimo tango a Parigi, Novecento, La luna. I nove premi Oscar assegnati a L'ultimo imperatore rappresentano la definitiva consacrazione e hanno sancito la sua capacità di coniugare il cinema d'autore europeo con la grande produzione americana, capacità confermata anche dai film successivi, come Il tè nel deserto, Piccolo Buddha, Io ballo da sola. Nell'ultimo periodo della sua produzione Bertolucci è tornato poi a concentrarsi con forza su storie di intima profondità come quelle di L'assedio, The Dreamers, Io e te. Parma e le terre della bassa e della collina che la circondano sono entrate in molti suoi film, da Prima della rivoluzione a Strategia del ragno, da Novecento a La luna, fino a La tragedia di un uomo ridicolo, testimoniando il profondo legame che Bernardo Bertolucci ha mantenuto coi suoi luoghi d'origine."
- Università degli Studi di Parma - 16 dicembre 2014

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