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Giovanni Gastel (Milano, 27/12/1955 – Milano, 2021)


Giovanni Gastel: 12 Angeli Caduti, Atelier spazio Galleria, arch. Giovanni Ronzoni, Lissone, MB, 18/05/2019


"Considero l'eleganza un valore di tipo morale...
è un fatto interiore che si riflette anche all'esterno, è un'equilibrio che impone delle regole dure, non c'entra niente con l'educazione."

"Fotografare è una necessità  e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime, mi incanta e mi fa sentire parte di un tutto."

"Quando inquadri con la macchina, non scattare subito. Immaginati un’inquadratura differente. Qualcosa di inatteso. Un’altra angolazione. Troverai non solo un’inquadratura e un’immagine differenti, ma uno scatto che rispecchia te stesso, il tuo punto di vista."


Confesserò i miei peccati
così lassù saranno contenti.
Poi cammineremo sereni io e te mio angelo
sul bordo del mare
color del vino.
Tu mi dirai
Questa è tutta la pace
che puoi avere...
Io dirò
Mi sembra sufficiente angelo.
Grazie di essermi stato vicino.
Sono stato un uomo difficile e complesso
con cui stare al fianco?
E tu dirai
Sei stato un uomo.
Ho visto di peggio.

Filicudi 2020


Se potessi raccontarvi una storia
una storia bella
con un finale lieto
come nei film americani
vi racconterei di un bambino malinconico
he dalle sponde di un lago
ha visto la bellezza venirlo a cercare.
Lei gli ha detto
-Seguimi
non ti prometto la pace
ma attimi di intensa gioia
che valgono una vita.-
Lui l’ha seguita
e lei l’ha difeso dalla durezza
del vivere.
Non ha vissuto
felice e contento.
Ma ha vissuto con grande intensità
quel viaggio sublime che chiamiamo vita.

Milano, 2021

Un'altro amico strappato dal Covid! Una persona di rara intelligenza ed eleganza e generosità, un signore di altri tempi, un vero gentlemen. Da quando ci siamo conosciuti è sempre stato un piacere rivedersi e parlare anche di poesia. Sentirsi compartecipi di un mondo che aveva altri valori, dignità umana, nobile nella sostanza e nella forma, un mondo vicino a quello mio familiare. Gli avevo chiesto un'immagine delle sue immagini angeliche per l'Iglesia de Los Angeles a Salta in Argentina, voluta da Daniele Crippa, presidente del Museo del Parco di Portofino, e l'avremmo scelta assieme. Sarebbe stata anche l'occasione, ahimè di tanto rimandata, per registrare anche un suo racconto di quel mondo dei Visconti e Erba, che lo aveva forgiato e di cui ne era testimonianza, cominciando dalla casa familiare di Cernobbio, dello zio Luchino " "Maestro di eleganza, che non è manierismo effeminato, ma un modo di essere, un'educazione di cavalleria forgiata nel medioevo che è una chiave del mio lavoro".

Filippo Del Corno, assessore alla Cultura di Milano: "Ci ha lasciato uno dei grandi maestri della fotografia del nostro tempo, un artista che lavorava con la luce e lo sguardo per dare corpo all'eleganza dell'immagine, specchio del suo gusto e del suo modo di interpretare la realtà. Abbiamo avuto la fortuna di poter raccontare quarant'anni della sua carriera nella mostra che abbiamo realizzato nel 2016 a Palazzo della Ragione, un progetto che ha consentito a tutti di ammirare il suo talento straordinario applicato alla moda, al design, all’arte, al costume. Un interprete eccezionale degli anni che ha vissuto, un testimone straordinario della contemporaneità, che grazie alle sue fotografie continuerà a raccontarci di se stesso e dei tempi che abbiamo condiviso."

Dario Franceschini, Ministro della Cultura: "Il Covid ci ha strappato anche Giovanni Gastel. La fotografia italiana perde un grande protagonista amato e stimato in tutto il modo. Un artista originale, garbato e dal profondo senso estetico che con i suoi scatti ha saputo ritrarre e cogliere l’intimità dei grandi personaggi della moda e della cultura internazionale. Solo qualche mese fa ho avuto l’onore di visitare insieme a lui la sua ultima bellissima mostra al MAXXI che ha documentato una parte importante del suo lavoro d’artista in oltre quarant’anni di attività. Ci mancheranno la sua arte e la sua intelligenza.

Donatella Versace con i figli Allegra e Daniel: "Giovanni era un uomo che sapeva cogliere la bellezza in ogni cosa su cui posasse lo sguardo. Insieme abbiamo condiviso momenti che non dimenticheremo mai. Vogliamo ricordarlo dietro la sua amata macchina fotografica, intento a creare uno dei suoi famosi ritratti, la sua umanità e l’immensa gentilezza del suo animo".

Piero Piazzi, presidente dell’agenzia internazionale di modelle Women Management: "Che se ne vada un genio della fotografia per me è poco importante, che manchi una persona immensa come sei tu e solo tu mi devasta il cuore e di più. Perché tu sei una persona immensa. Perché tu sei una persona immensa Giò, sei un uomo unico, adorabile, affettuoso, gentile e premuroso, onnipresente in tutto e per tutto".

Giovanni Gastel nato a Milano il 27 dicembre 1955 da Giuseppe Gastel e Ida "Nane" Visconti di Modrone, ultimo di sette figli, è mancato oggi 13 marzo a Milano colpito da un Covid fulminante. Aveva 65 anni ed era stato ricoverato in condizioni già gravissime all'ospedale della Fiera di Milano. Discendente degli Erba, stirpe brianzola della farmaceutica, e di una delle più nobili famiglie milanesi. Nipote di Luchino Visconti, era tra i più apprezzati fotografi internazionali. Gastel lascia due figli, per lui il cordoglio del mondo della cultura e dello spettacolo.
Dopo la maturità  al Liceo linguistico di eccellenza Zaccaria dei Padri Barnabiti, inizia la sua carriera di fotografo, senza appoggi familiari, in un seminterrato a Milano verso la fine degli anni ’70, dove Gastel, giovanissimo, trascorre i suoi lunghi anni di apprendistato, scattando foto ed imparando le tecniche base di un mestiere che l’avrebbe poi portato al successo. Tra il ’75-‘76 lavora per la prestigiosa casa d’aste londinese Christie’s, mettendo in pratica ciò che aveva appreso.
La svolta della sua carriera arriva nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda: dopo la pubblicazione della sua prima natura morta sulla rivista italiana “Annabella”, nel 1982, inizia a collaborare con Vogue Italia e, poi, grazie all’incontro con Flavio Lucchini, Direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, con Mondo Uomo e Donna.
Tra gli anni ’80 e i ’90, la carriera di Gastel nel mondo della moda esplode parallelamente al boom del “Made in Italy”. In quegli anni, Gastel sviluppa campagne pubblicitarie per le più prestigiose case di moda italiane tra cui Versace, Missoni, Tod’s, Trussardi, Krizia, Ferragamo e molte altre. Il successo nel suo paese lo porta anche a Parigi - dove negli anni ’90 lavora per marchi come Dior, Nina Ricci, Guerlain - nonché nel Regno Unito e in Spagna.

Sebbene la sua carriera inizia nel mondo della moda, Gastel (fotografo e, al contempo, anche poeta) capisce rapidamente che il suo impulso d’espressione necessita anche di progetti con fini prettamente artistici. La consacrazione artistica non tarda ad arrivare e, nel 1997, la Triennale di Milano gli dedica una personale curata dal grande critico d’arte, Germano Celant.


Giovanni Gastel, conferenza stampa, sua personale, Palazzo della Ragione, Milano, 23/09/2016

La mostra lancia Gastel ai vertici dell’élite fotografica mondiale e il suo successo professionale si consolida così tanto che il suo nome che compare su riviste specializzate accanto a quello di mostri sacri della fotografia Italiana come Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna e di leggende internazionali come Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e Jürgen Teller.
Il successo professionale apre le porte ad un altro lato del repertorio fotografico di Gastel che fino alla fine degli anni 2000 era rimasto inesplorato: il Ritratto.

Negli ultimi anni, Gastel si scopre appassionato di questo ramo della fotografia e, come sempre ha fatto nella sua carriera, vi si immerge totalmente. Il suo lavoro culmina in una mostra al Museo Maxxi di Roma nell’anno 2020 con una selezione di 200 ritratti che ritraggono volti di persone del mondo della cultura, del design, dell’arte, della moda, della musica, dello spettacolo e della politica che lo stesso Gastel ha incontrato durante i suoi 40 anni di carriera. Alcuni dei ritratti degni di nota includono Barack Obama, Ettore Sottsass, Roberto Bolle e Marco Pannella.

Giovanni Gastel fa parte del Consiglio di Amministrazione del Museo di Fotografia Contemporanea - partner istituzionale della Triennale di Milano - e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione IEO-CCM.

 

Giovanni Gastel, intervista di Gianni Marussi nel suo studio, Milano, 23/09/2011

Giovanni Gastel e Guido Taroni, intervista di Gianni Marussi, Masters’ Hands, Gallery Fratelli Rossetti, Milano, 28/09/2011 

 

Paola Spencer - Giovanni Gastel, La bellezza nell'aria, Sonata a quattro mani, Gallery Spazio Still, 19/94/2017

 

MOSTRE

1984
Milano, Castello Sforzesco, Arte, Scienza e Creatività nella fotografia immediata
1986
Milano, Galleria Diaframma, Fashion in still life, solo exhibition
1987
Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica, Trussardi e Gastel 1982-1987, solo exhibition
1991
Palermo, Il mondo di Nicola Trussardi nelle immagini di Giovanni Gastel, solo exhibition
Milano, Via della Spiga, Gastel per Donna, solo exhibition
Milano, Gioielli della Fantasia, solo exhibition
1996
Milano, Palazzo della Triennale, Krizia quarant’anni di moda
1997
Milano, Palazzo della Triennale, La fotografia velata, November, solo exhibition curated by Germano Celant
1998
Milano, Galleria Il Diaframma, Giovanni Gastel, solo exhibition
Milano palazzo della Triennale, A noir, curated by Franca Sozzani for Vogue Italia
1999
Modena, Galleria Civica, Tavole fotografiche: Fontana, Gastel, Scianna
2004
London, Harrods, Giovanni Gastel, Harrods, solo exhibition
2005
Milano, Rotonda della Besana, Lo sguardo italiano. Fotografie italiane di moda dal 1951 ad oggi, Fondazione Pitti Immagine Discovery and DARC, Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanea
2006
Pordenone, In hoc signo
Milano, My Own Gallery, Lucchini-Gastel visioni parallele, solo exhibition
2007
Milano, Casello Ovest di Porta Venezia, Curve pericolose, solo exhibition
Milano, My Own Gallery, Unreal flower, solo exhibition
Roma, Accademia L’Oreal, Genesi nello spazio, solo exhibition
Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Genesi nello spazio
2008
Milano, Palazzo del Ghiaccio, About J, March, solo exhibition
2009
Paris, Accademia L’Oreal, Genesi nello spazio, January
Milano, Palazzo della Ragione, Maschere e Spettri, September, solo exhibition curated by Germano Celant
2011
Milano, Palazzo delle Regioni, June, 54° Biennale di Venezia Padiglione Italia, curated by Vittorio Sgarbi
Milano, Studio Visconti, September, Cose viste, solo exhibition curated by Francesco Porzio
Milano, Palazzo Serbelloni, Master’s Hands, exhibition for Fratelli Rossetti
2012
New York, Bosi Contemporary, May, Masks and Ghosts, selection of the exhibition at Palazzo della Ragione, Milan 2009
Milano, Fondazione Stelline Spazio Aperto, July, Rosso/Red/Rojo
Spilimbergo, CRAF, July, Premio Friuli Venezia Giulia 2012, exhibition with Roberto Kusterle
Massa Marittima, July, solo exhibition curated by Franco Fontana
Paris, Paris Photo, November, Gallery Photo & Contemporary exhibits some of his works
2013
Torino, March, Ersel, solo exhibition curated by Valerio Tazzetti Photo & Contemporary
Milano, Avril, MIA Art Fair
2014
Roma, January, Galleria del Cembalo, Doppio Gioco exhibition with Toni Thorimbert, curated by Giovanna Calvenzi
Paris, Paris Photo, November, Gallery Photo & Contemporary exhibits some of his works
2015
Milano, February, Fabbrica del Vapore, Rolling Stone – Le 100 facce della musica italiana
Milano, Avril, MIA Art Fair
Milano, May, Triennale di Milano, ARTS & FOODS, curated by Germano Celant
Bibbiena, June, solo exhibition curated by Giovanna Calvenzi
Torino, October, Spazio Ersel, Angeli Caduti- Un eterno istante, solo exhibition curated by Valerio Tazzetti and Paola Giubergia
2016
Monza, Avril, Villa Reale, Rolling Stone – Le 100 facce della musica italiana, curated by Denis Curti
Milan, June, Spazio Rosakura, Flowers, solo exhibition
Milano, September, Palazzo della Ragione, solo exhibition Giovanni Gastel curated by Germano Celant
Paris, September, Photo 12 Galerie, Donna, solo exhibition
Paris, Paris Photo, November, Gallery Photo & Contemporary
exhibits some of his works
2017
Parma, February, Palazzo del Governatore, Rolling Stone – Le 100 facce della musica italiana, curated by Denis Curti
Mosca, March, The Lumierè Brothers center for photography, Canons of Beauty, solo exhibition
Lecce, June, Must di Lecce, Rolling Stone – Le 100 facce della musica italiana, curated by Denis Curti
Milano, September, Fabbrica del Vapore, In the mood for fashion
Torino, September, Gallery Photo & Contemporary, Vintage Polaroids 1981-1997
Shanghai, Photofairs, September, Photo 12 Galerie exhibits some of his works
Milano, October, Galleria Spazioborgogno, My Ladies, solo exhibition
2018
Luxembourg, January, Galerie Clairefontaine Divine Ladies, solo exhibition
Como, May, Palazzo del Broletto, L’eterno istante. La mostra, solo exhibition
Munich, October, Gallery Immagis, Power Meets Poetry exhibition with Sylvie Blum
Bologna, P-Art-Y, Archiginnasio, personale Giovanni Gastel
2019
Napoli, Ottobre, Galleria Al Blu di Prussia «Giovanni Gastel Selected Works»
2020
Bologna, Gennaio, Galleria Forni «My Beautiful Ladies»
Roma, Settembre, Maxxi «The People I Like»

 

PUBLICAZIONI

1991
Edimoda, Milano, Gastel per Donna
1991
Edizioni Idea Books, Milano, I gioielli della fantasia
2007
Nava Milano, Catalogo Gastel in occasione della sua personale alla Triennale di Milano del 1997, curata da Germano Celant, Genesi
2009
Skira, Giovanni Gastel, Maschere e Spettri, da Germano Celant
2009
Skira, Cinquanta - raccolta delle sue poesie
2010
Hatje Canz, Piero Lissoni Recent Architecture
2011
Silvana Editore, Cose Viste in occasione della sua personale alla Galleria Giangaleazzo Visconti di Milano settembre 2011
2012
Rizzoli Editore, Poltrona Frau, L’intelligenza delle mani
2013
Skira, Look Beyond
2013
Electa, La nobiltà del Fare
2015
Mondadori, Un Eterno Istante. Autobiografia.
2016
Electa, Essere Parma
2016
Silvana Editoriale, 40 anni di fotografia di Giovanni Gastel a cura di Germano Celant e con progetto grafico dello studio GraphX (Studio Lissoni)
2018
Secop Edizioni, Duetto Profano . Romanzo Giovanile
2018
Silvana Editoriale, Io sono una pianta rampicante - nuova raccolta di poesie
2019


Giampaolo Prearo Editore, The Body, 35 stampe fotografiche realizzate con stampa digitale a otto colori su carta Hahnemuhle Bright Whìte da 310 grammi.
2020
Skira Editore pubblica il volume The People I Like, 200 “ritratti dell’anima” del maestro fotografo alle persone che più lo hanno colpito.

 

Monadi siamo” diceva Giordano Bruno e dunque nati in un corpo solo, con caratteristiche irripetibili. Nella nostra natura è già compreso il concetto di distanza per lo meno fisica come unità autonome. “Ognuno sta solo...” diceva il grande Quasimodo. Invitandoci a considerare la nostra solitudine di passeggeri del mondo. Ecco questo momento ripropone forte e chiaro il concetto di solitudine personale. Ma a questo stato naturale si oppone invece la vicinanza di specie. L’umanità è una e unita al di là di ogni barriera razziale e geografica . La pandemia dimostra ancora una volta che siamo una specie sola, una razza sola a popolare il pianeta. L’Homo sapiens al di là di colori e lingue è la sola specie umana che popola il pianeta senza se e senza ma... Dunque, aiutati dall’epoca della comunicazione telematica. è possibile fare rete mondiale al di sopra e oltre gli stati e la politica. La comunicazione unisce in questo momento il mondo in una battaglia che richiede attenzione e pazienza ma che concede di non sentirsi veramente soli come immagino sia stato nelle epoche passate che hanno conosciuto pandemie. Unendo le nostre forze di esseri unici ma collegati potremo insieme vincere questa prova e forse ne usciremo convinti di essere tutti vulnerabili singolarmente ma difficilmente battibili in un mondo unito e coeso. Questo è un attacco “alieno” alla nostra civiltà. Forse da questa vicenda usciremo infine con la consapevolezza di essere una umanità che deve raccogliersi e combattere insieme."

Ricordo il contatto
del tuo corpo agile con l’acqua
e il cielo evaporato di grigio.
Ti ho tenuta con me per anni
visione di una giovinezza trionfante.
Vivevi dentro una poesia non scritta.
poi ho smesso di ricordarti.
Ma oggi sembri riapparire dal mare
ai miei occhi invecchiati.
Sai non sono mai diventato
un conoscitore dell’amore.

Fillicudi, 2013

Passavamo lunghi pomeriggi
guardando le formiche arrampicarsi sul muro.
Erano i giorni del nostro mondo chiuso.
Gli alberi altissimi sembravano eterni nel giardino
e noi con loro.
Poi siamo usciti nel mondo vero
e la vita ci è caduta addosso.
Un volo veloce
e già percepiamo il confine
il limite così vicino.
Ma c'è ancora vita
in questa vita
e gioia e speranza.
Che grande fatica il ricordo.
Cerco aiuto
ma tutti sembrano così lontani.

Milano 2016

Ombra che conforti
scendi con la sera
su questo mio corpo stanco
parlami dell’altra vita che verrà
o del nulla che mi aspetta
quando finirà questa battaglia dentro di me.
Paura e pace si abbracciano in ogni addio.

Milano 2017

Provo pena
per la sorte degli uomini.
Per noi magri ed educati
signori della terra
analfabeti e rozzi.
Ma nessuno può guardare il mondo
senza provare commozione.
Il giorno del plotone
sia benda sopra gli occhi
questa sterminata bellezza.

Milano 19/03/2020

Spariscono nel buio
come stelle cadenti
le persone che hanno illuminato
il mio cammino
mentori
amici
maestri
amori.
E io guardo il mio cielo
sempre più nero
sempre più vuoto.
Quasi tutto questo accadesse
per qualche mia inconfessabile colpa.
E stringo il mio cuore
scaldandolo col ricordo
dell’amore dato
ricevuto.

Milano 2020

Più tardi quella sera
la voce si fa dolce
con tenerezza
le sue mani aggiustano la coperta
giro la testa e chiudo gli occhi
ma la sua mano è nella mia
e il sonno scende dolce
mentre sento il suo sorriso vicino.

Milano 2021

Quando muore un amico vero, che è anche un collega di straordinario talento si mischiano nel cuore molti dolori. Il dolore per l’amico partito, il dolore per la perdita di uno dei cervelli più belli e lucidi del nostro settore e il dolore per quello che il suo talento avrebbe ancora potuto regalare al mondo.
Il dolore si fa poi difficile da sopportare quando ti rendi conto che non vedrai più la luce splendida e vagamente ironica dei suoi occhi veloci.
Mi mancherà di Efrem la voce inconfondibile, il suo pensiero limpido e privo di inutili diplomazie.
Diretto come solo un amico vero può essere negli elogi e nelle critiche. Mi mancheranno i suoi scritti inconfondibili e le sue fotografie uniche e irripetibili.
Dovunque sia ora spero sia felice, per compensare la nostra infelicità.
Non posso che dedicare a lui e ai suoi cari una poesia scritta per la morte di mio fratello e che oggi riscrivo per lui :
Ti raggiunga dovunque tu sia
questa lettera che scrivo
mentre il sole sparisce dietro il monte
e sale il vento come una preghiera.
Qui dove sono
il cielo preme sul cuore
e acuisce la mancanza.
Il tempo che mi resta
è poco per dimenticare.
Ma tu cosa vedi
a questa tua nuova distanza?
Ti ricordi ancora di me
o la vuota assenza
divora anche la memoria?
Così fragile sono
fratello mio
aggrappato alla vita che finisce.
Torna a trovarmi Efrem fosse solo in un sogno o una visione.
Ti voglio bene e te ne vorrò sempre.

Gio

Milano 17 febbraio 2021

Messaggio di addio di Giovanni ad un altro grande fotografo Efrem Raimondi.
Ma potrebbe essere anche quello che ci piacerebbe scrivere per lui.

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