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L’ampliamento di Palazzo dei Diamanti non si farà

23 GEN 2019 — L’ampliamento di Palazzo dei Diamanti non si farà, è ufficiale. Finisce così la disfida di Ferrara che ha visto da una parte il Comune favorevole all’ipotesi e dall’altra parte un fronte ampio e trasversale, che fa a capo ai fratelli Vittorio ed Elisabetta Sgarbi, contrario.
Il ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli ha messo nero su bianco le disposizioni in merito al «progetto per l’ampliamento delle Gallerie di Arte moderna di Palazzo dei Diamanti». Nello specifico il ministero, per mano del direttore generale Gino Famiglietti, ha disposto che la soprintendenza «esprima parere negativo (...) per la parte del progetto presentato che inerisca alla realizzazione di nuovi volumi», quest’ ultimi ritenuti «non compatibili con le esigenze di tutela del complesso». Riguardo la necessità di nuovi spazi per esigenze espositive, che era all’origine dell’ipotesi di ampliamento, l’atto del ministero suggerisce «il restauro e la riutilizzazione di edifici di proprietà comunale o altri enti pubblici» posti nelle vicinanze del Palazzo stesso.


LA PETIZIONE

A Ferrara, città del Rinascimento, patrimonio mondiale dell’UNESCO, Palazzo dei Diamanti, il più importante edificio della Addizione erculea, sta per essere aggredito, nella sua perfezione, da un progetto di «ampliamento» del costo di 3,5 milioni di euro, su cui si è già espressa negativamente «Italia Nostra». L’intervento soffoca il rapporto dell’edificio con lo spazio aperto della città. E assume lo stesso assurdo significato che avrebbe aggiungere un canto alla Divina Commedia o all’ Orlando Furioso. La seguente raccolta di firme non è contro nessuno, ma per difendere l’integrità, minacciata da una visione utilitaristica, di un monumento che appartiene alla umanità. Ciò che vale per Dante e per Ariosto vale per Biagio Rossetti.

La Fondazione Cavallini Sgarbi chiede di sottoscrivere l’appello al Ministro dei beni culturali per impedire lo scempio. 

https://www.change.org/p/ferrara-salviamo-palazzo-dei-diamanti

1.140 hanno firmato oltre a noi, arriviamo almeno a 1.500:

1. Fondazione Cavallini Sgarbi 
2. Fulvio Abbate (scrittore) 
3. Barbara Alberti (giornalista) 
4. Mario Andreose (editore) 
5. Aurelio Amendola (Fotografo) 
6. Giovanni Arena (Sindaco di Viterbo) 
7. Beatrice Avanzi (Storica dell’arte) 
8. Pupi Avati (Regista e scrittore) 
9. Paola Bassani Pacht (Storica dell’arte) 
10. Luca Barbareschi (Direttore del Teatro Eliseo) 
11. Camilla Baresani (Scrittrice) 
12. Roberta Bellesini Faletti (Imprenditrice, produttrice cinematografica) 
13. Mario Bellini (Architetto) 
14. Tahar Ben Jelloun (Scrittore) 
15. Angela Bighi (Collezionista) 
16. Stefano Bighi (Collezionista) 
17. Enzo Bianco (Presidente consiglio Nazionale ANCI) 
18. Mario Botta (Architetto) 
19. Massimo Bray (Editore, già Ministro dei beni e delle attività culturali) 
20. Guido Maria Brera (Scrittore) 
21. Luigi Brugnaro (Sindaco di Venezia) 
22. Pietrangelo Buttafuoco (scrittore) 
23. Giampaolo Cagnin (Finarte) 
24. Lorenzo Capellini (Fotografo) 
25. Andrea Carandini (Archeologo) 
26. Albano Carrisi (Artista) 
27. Laura Casalis Ricci (Vicepresidente Fondazione Franco Maria Ricci) 
28. Guido Castelli (Sindaco di Ascoli Piceno) 
29. Sergio Castellitto (Attore, regista) 
30. Ermanno Cavazzoni (Scrittore) 
31. Aldo Cazzullo (Giornalista, scrittore) 
32. Tommaso Cerno (Deputato alla Camera del Pd, giornalista, scrittore) 
33. Pier Luigi Cerri (Architetto) 
34. Pierluigi Cervellati (Architetto) 
35. Sergio Cervellin (Proprietario Catajo – Battaglia Terme – PD) 
36. Mariuccia Ciotta (Critica e storica del cinema) 
37. Pietro Citati (Scrittore) 
38. Arnaldo Colasanti (Scrittore, critico letterario) 
39. Sabrina Colle (Attrice) 
40. Furio Colombo (Saggista, giornalista) 
41. Matteo Collura (Saggista, giornalista) 
42. Mario Conte (sindaco di Treviso) 
43. Franco Cordelli (critico letterario, scrittore) 
44. Maurizio Costanzo (giornalista, scrittore) 
45. Angelo Crespi (giornalista, scrittore) 
46. Giuseppe Cristinelli (Storico della Architettura) 
47. Paolo Cucchiarelli (Saggista, giornalista) 
48. Gianfranco Cuttica di Revigliasco (Sindaco di Alessandria) 
49. Roberto D’Agostino (Giornalista) 
50. Massimo D’Alema (Politico) 
51. Philippe Daverio (Storico dell’arte) 
52. Evelina de Castro (Direttore Palazzo Abatellis - Palermo) 
53. Carlo Fontana (Giornalista dell’Agis) 
54. Maurizio De Giovanni (Scrittore) 
55. Antonio D’Amico (Conservatore dei Musei Civici di Domodossola, Storico dell’arte) 
56. Klaus Davi (Massmediologo) 
57. Diego De Silva (Scrittore) 
58. Mario De Simoni (Direttore Scuderie del Quirinale) 
59. Paolo di Paolo (Scrittore, critico letterario) 
60. Alba Donati (Poeta) 
61. Massimo Donà (Filosofo) 
62. Maricetta di Natale (Storica dell’arte) 
63. Venceslao di Persio (Imprenditore e collezionista) 
64. Luca Doninelli (Scrittore) 
65. Alain Elkann (Scrittore e giornalista) 
66. Emmanuele Francesco Maria Emanuele (Presidente Fondazione Terzo Pilastro)
67. Andrea Emiliani (Storico dell’arte, Presidente Accademia Clementina, Academico dei Lincei) 
68. Vittorio Emiliani (Giornalista e scrittore) 
69. David Ekserdjian (Storico dell’arte) 
70. Lucia Evangelisti (Giornalista – Wall Street Journal) 
71. Ilaria Fassati (Giornalista) 
72. Oscar Farinetti (Imprenditore) 
73. Giorgio Ficara (Critico letterario) 
74. Francesca Filauri (Notaio) 
75. Giuseppe Fioroni (Deputato alla Camera - Pd, Coordinamento operativo ANCI)
76. Corrado Sforza Fogliani (Presidente d’onore della Banca di Piacenza, Presidente dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari) 
77. Carlo Fontana (presidente dell’Agis, già Sovrintendente della Scala) 
78. Giorgio Forattini (Artista) 
79. Christoph L.Frommel (Storico dell’arte, Accademico dei Lincei) 
80. Sabine Frommel (Storico dell’arte) 
81. Marc Fumaroli (Storico dell’arte, scrittore) 
82. Diego Fusaro (Filosofo) 
83. Paolo Galluzzi (direttore del Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze) 
84. Maurizio Gambini (Sindaco di Urbino) 
85. Luca Garavoglia (Imprenditore) 
86. Fausta Garavini (Francesista, scrittrice) 
87. Elio Garzillo (Ex Soprintendente Beni Architettonici dell’Emilia-Romagna)
88. Fabio Geda (Scrittore) 
89. Piero Gelli (Critico letterario, editore, scrittore) 
90. Maria Stella Gelmini (Deputata - FI) 
91. Fabio Genovesi (Scrittore) 
92. Veronica Gentili (Giornalista) 
93. Giancarlo Giannini (Attore, regista) 
94. Giulio Giorello (Filosofo) 
95. Amos Gitai (Regista, architetto) 
96. Raniero Gnoli (Orientalista, storico delle religioni) 
97. Elio Grazioli (Soprintendente) 
98. Massimo Gramellini (Giornalista, scrittore) 
99. David Grieco (Scrittore, regista) 
100. Gianni Guaraldo (Premio Oscar) 
101. Monica Guerritore (Attrice) 
102. Franco Guerzoni (Artista) 
103. Marco Gulinelli (Scrittore) 
104. Giuseppe Iannaccone (Avvocato, collezionista) 
105. Ovidio Jacorossi (Fondazione Jacorossi) 
106. Daniele Kihlgren (Imprenditore) 
107. Edoardo Sylos Labini (Attore, regista) 
108. Raffaele La Capria (Scrittore) 
109. Camillo Langone (Giornalista, scrittore) 
110. Lucrezia Lante della Rovere (Attrice) 
111. Gabriele Lavia (Attore, regista) 
112. Eugenio Lio (Editore) 
113. Elena Loewenthal (Scrittrice) 
114. Anna Maria Lorusso (Professore universitario) 
115. Giovanni Lo Savio (Magistrato) 
116. Luca Lotti (Politico, già Ministro dello Sport) 
117. Domenico Lucano (Sindaco Riace) 
118. Claudio Lucchese (Industriale della Ceramica) 
119. Marco Magnifico (Vicepresidene de FAI) 
120. Claudio Magris (Scrittore) 
121. Paolo Magris (Regista) 
122. Andrea Malacarne (Architetto) 
123 .Luigi Malnati (già Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara. 
124. Dacia Maraini (Scrittrice) 
125 . Piergaetano Marchetti (Notaio) 
126. Franco Marcoaldi (Poeta, critico letterario) 
127. Giovanni Mariotti (Scrittore) 
128. Giancarlo Marinelli (Scrittore, regista) 
129. Filippo Martinez (Regista, scrittore) 
130. Luigi Mascheroni (Giornalista, scrittore) 
131. Emilio Mazzoli (Gallerista d’arte) 
132. Fabrizio Micari (Magnifico Rettore Università’ di Palermo) 
133. Francesco Micheli (Presidente Fondazione Micheli) 
134.Gennaro Migliore (Deputato alla Camera - Pd) 
135. Mogol (Artista) 
136. Giorgio Montefoschi (Scrittore) 
137. Romano Montroni (Presidente del Centro per il Libro e per la Lettura) 
138. Fabrizio Moretti (Associazione Antiquari Italiani) 
139. Giorgio Mulè (Giornalista, Deputato alla Camera - FI) 
140. Stefano Muroni (Attore, regista) 
141. Vincenzo Napoli (Sindaco di Salerno) 
142. Dario Nardella (Sindaco di Firenze) 
143. Antonio Natali (Storico dell’arte, già Direttore degli Uffizi) 
144. Edoardo Nesi (Scrittore) 
145. Fiamma Nierenstein (Scrittrice, giornalista) 
146. Massimo Onofri (Critico letterario, scrittore) 
147. Nuccio Ordine (Scrittore, italianista) 
148. Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo - Capitale italiana della cultura 2018)
149.Massimo Osanna (Sovrintendente Pompei) 
150. Moni Ovadia (Scrittore, attore, autore teatrale) 
151. Pierluigi Panza (Giornalista, storico dell’arte) 
152. Cecchi Paone (Giornalista) 
153. Stefano Papetti (Direttore Musei Civici di Ascoli) 
154. Massimiliano Parente (Scrittore) 
155. Roberto Peregalli (Architetto, filosofo) 
156. Silvio Perrella (Critico letterario, scrittore) 
157. Gaetano Pesce (Artista) 
158. Aurelio Picca (Scrittore) 
159. Federico Pizzarotti (Sindaco di Parma) 
160. Pierluigi Pizzi (Regista) 
161. Michele Placido (Attore, regista) 
162. Paolo Portoghesi (Architetto) 
163. Giovanni Pratesi (Fondazione Pratesi) 
164. Patrizia Prestipino (Deputato Alla Camera - Pd) 
165. Alessandro Preziosi (Attore) 
166. Gianni Quaranta (Regista, scenografo) 
167. Arturo Carlo Quintavalle (Storico dell’arte) 
168. Edi Rama (Primo Ministro Albania) 
169. Luca Ricci (Scrittore) 
170. Franco Maria Ricci (Editore) 
171.Eugenio Riccomini (Storico dell’arte, già direttore di Palazzo dei Diamanti)
172. Cesare Rimini (Avvocato) 
173. Antonio Maria Rinaldi (Economista) 
174. Sergio Risaliti (Storico dell’arte) 
175. Enrico Robusti (Artista) 
176. Tatjana Rojc (Senatrice Pd, slavista) 
177. Andrea Romizzi (Sindaco di Perugia) 
178. Davide Rondoni (Poeta) 
179. Fabio Roversi Monaco (Giurista, Accademico) 
180. Francesco Rucco (Sindaco di Vicenza) 
181. Oreste Rutigliano (Presidente Italia nostra) 
182. Severino Salvemini (Professore, economista) 
183. Lucio Scardino (Storico dell’arte) 
184. Luigi Serafini (Artista) 
185. Elisabetta Sgarbi (Editore, regista) 
186. Vittorio Sgarbi (storico dell’arte, Deputato alla Camera) 
187. Andree Ruth Shammah (Direttore del Teatro Franco Parenti, autrice e regista teatrale) 
188. Roberto Silvestri (Critico e storico del cinema) 
189. Vera Slepoj (Psicologa) 
190. Renato Soru (Imprenditore, ex Presidente della Regione sarda) 
191. Simona Sparaco (Scrittrice) 
192. Nicola Spinosa (Storico dell’arte, già Soprintendente Capodimonte) 
193. Marco Tanzi (Professore ordinario di Storia dell’arte moderna) 
194. Bernardo Tortorici di Raffadali (Dimore Storiche - Sicilia) 
195. Augusto Tota (Presidente Fondazione Ligabue) 
196. Emanuele Trevi (Scrittore) 
197. Vincenzo Trione (Storico dell’arte) 
198. Sebastiano Tusa (Assessore alla Cultura della Regione Sicilia) 
199. Igor Tuveri (Editore, artista, Direttore Linus) 
200. Marina Valensise (Giornalista, Scrittrice, già Direttore Istituto Italiano di Cultura a Parigi) 
201. Paolo Valesio (Professore, Italianista) 
202. Pietro Valsecchi (Produttore cinematografico e televisivo) 
203. Alessandro Valtolini (Compositore) 
204. Gloria Vancini 
205. Mario Vancini 
206. Roberto Vecchioni (Artista) 
207. Marcello Veneziani (Scrittore) 
208. Guido Roberto Vitale (Economista) 
209. Carlo Vulpio (Scrittore, giornalista) 
210. Roberto Zaccaria (Professore universitario, già Presidente della RAI)
211. Italo Zannier (Fotografo)
212. Carlo Guarienti (Artista)
213. Eleonora Carrano (Architetto)
214. Pietro Lateano (Ricercatore)
215. Riccardo Muti (Direttore d'orchestra)


23 GEN 2019 — L’ampliamento di Palazzo dei Diamanti non si farà, è ufficiale. Finisce così la disfida di Ferrara che ha visto da una parte il Comune favorevole all’ipotesi e dall’altra parte un fronte ampio e trasversale, che fa a capo ai fratelli Vittorio ed Elisabetta Sgarbi, contrario.

Il ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli ha messo nero su bianco le disposizioni in merito al «progetto per l’ampliamento delle Gallerie di Arte moderna di Palazzo dei Diamanti». Nello specifico il ministero, per mano del direttore generale Gino Famiglietti, ha disposto che la soprintendenza «esprima parere negativo (...) per la parte del progetto presentato che inerisca alla realizzazione di nuovi volumi», quest’ ultimi ritenuti «non compatibili con le esigenze di tutela del complesso». Riguardo la necessità di nuovi spazi per esigenze espositive, che era all’origine dell’ipotesi di ampliamento, l’atto del ministero suggerisce «il restauro e la riutilizzazione di edifici di proprietà comunale o altri enti pubblici» posti nelle vicinanze del Palazzo stesso.

Il  progetto è attualmente al vaglio della Soprintendenza,  "Con la stessa cifra, si può recuperare il magnifico Palazzo Prosperi Sacrati, situato proprio di fronte ai Diamanti, anch’esso di proprietà del Comune. Si avrebbero due strepitosi contenitori culturali, e si eviterebbe uno scempio».

La presentazione del progetto così come da comunicato del team che lo realizzerà, e che è composto da 3TI Progetti, Labics, Elisabetta Fabbri e Vitruvio s.r.l.: “La nuova addizione, di fatto, fonda la propria matrice formale sulla stessa logica geometrica che struttura il Palazzo progettato da Biagio Rossetti, una scelta che consente al nuovo intervento – differente per linguaggio e materia – di entrare nella logica evolutiva del manufatto esistente. L’adozione di un’unica e rigorosa matrice geometrica che governa tutte le misure, da quelle principali fino al ritmo dei pilastri, non solo consente di trovare la misura corretta per ogni parte, ma rivela anche la volontà di concepire la nuova addizione come elemento di relazione e non come oggetto autonomo. Coerentemente con la struttura spaziale del Palazzo dei Diamanti – caratterizzato da una alternanza di pieni e vuoti, volumi edilizi e spazi aperti – il nuovo intervento si dispone planimetricamente in modo tale da continuarne idealmente la logica: la nuova fabbrica, infatti, si distanzia dal muro che conclude il cortile cinquecentesco realizzando un ulteriore cortile che arricchisce la già preziosa sequenza spaziale. In questo modo il percorso ideale che dall’ingresso del Palazzo, attravers o il corpo di fabbrica e il portico, arriva nel cortile fino al muro di confine verso il giardino, prosegue in una nuova sequenza che alterna ancora pieni e vuoti. Una sequenza caratterizzata dalla presenza dell’acqua, che attribuisce allo spazio vuoto un carattere sospeso, e del portico del nuovo manufatto che restituisce profondità allo sguardo. [...] Infine, quella condizione di non finito che caratterizza il Palazzo ferrarese, palesemente riscontrabile nel contrasto tra la ricchezza dei paramenti esterni in marmo e il carattere maggiormente spoglio del cortile interno e del muro di confine del giardino, si ritrova anche n e l nuovo intervento: non c’è rivestimento, non ci sono sovrastrutture. L’edificio è ridotto all’essenziale, alla sua pura struttura, come una antica fabbrica in divenire”.

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