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Eleonora Fiorani, (Milano, 25/03/1942 – Milano, 10/03/2021)

A tutti gli amici: sarà possibile accompagnare la bara di Eleonora, domani mattina 12/03, alle ore 9,00 presso Cimitero Maggiore ( fondo di v.le Certosa). La salva è visibile ancora oggi pomeriggio, sino alle 16,30 presso la Camera ardente dell'ospedale Santa Rita e ancora domani mattina 12/03, nell'orario: 7,30 - 8,15.


Eleonora Fiorani, (Milano, 25/03/1942 - Milano, 10/03/2021), epistemologa e saggista, filosofa della scienza, laureata in filosofia e storia alla Statale di Milano con Ludovico Geymonat, professore a contratto di Antropologia culturale, Evoluzione e innovazione dei linguaggi, Sociologia dell'innovazione al Politecnico di Milano, e responsabile scientifico per il settore Moda della Triennale di Milano dal 2013, Semiotica allo IED e alla NABA.
Si è occupata delle nuove scienze della complessità, di antropologia, di comunicazione e di nuove tecnologie. Ha indagato oggetti, materiali, territorialità e immaginari delle società postmoderne, organizzando convegni e curando mostre d’arte. 
I suoi studi hanno spaziato dalle scienze sociali e umane, all’antropologia, alla sociologia, alla geografia, all’etnobotanica e all’etnozoologia e poi alle arti visive e progettuali.
Dopo alcuni libri sui temi del materialismo ha discusso, fra l'87 e oggi, le questioni fondamentali delle nuove scienze del territorio, della cognizione e della mente, delle forme e dei linguaggi della comunicazione, per una ridefinizione dei saperi e dell'analisi critica dello stato del mondo. Opera pertanto con le scienze di confine, tracciando nuovi percorsi e intrecci disciplinari tra epistemologia, antropologia e semiotica.
La sua attività  di scrittrice è stata, negli anni, ininterrotta e intensissima. Ha fondato diverse riviste ed ha collaborato con altrettante, spesso insieme a Francesco Leonetti e ha organizzato convegni e mostre su tematiche interdisciplinari.

“Sono nata a Milano da una famiglia operaia, nel 1942; a Porto di mare al confine della città nel quartiere Corvetto e dove nel dopoguerra si balneava e pescava attorniati dalla vegetazione dell’intorno, prima che si decidesse, negli anni Sessanta, di interrarlo con una discarica di rifiuti e di coprirlo di terra per farne un parco, non lasciando traccia se non nel nome della sua storia e della vita che lo aveva animato. È infatti lì che ho imparato a nuotare e ho vissuto poi a San Siro nelle case popolari, allora appena costruite fino alla fine degli studi universitari e poi per trent’anni ho abitato nel centro storico delle cinque vie della Milano romana e medioevale fino all’attuale residenza degli ultimi vent’anni in zona Loreto... Nella mia storia forse gli inizi sono sepolti nella fascinazione per l’arte novecentesca nata già sui libri di scuola... Avanguardia artistica e avanguardia politica sono stati insieme alla filosofia i miei riferimenti, parte del mio tessuto di vita, delle cose che mi facevano sentire viva, una sorta di passione allora chiusa nel privato e nel personale, qualcosa di cui avevo bisogno e che mi rendeva felice..."

Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: Friedrich Engels e il materialismo dialettico (Feltrinelli, Milano 1971), Il naturale perduto (Dedalo, Bari 1989), Domestico e selvaggio (Franco Muzzio, Padova 1993), Il mondo senza qualità (Lupetti, Milano 1995), La comunicazione a rete globale (Lupetti, Milano 1998), Il sogno del giardino (Lupetti, Milano 2000), Leggere i materiali (Lupetti, Milano 2000), Il mondo degli oggetti (Lupetti, Milano 2001), La nuova condizione di vita(Lupetti, Milano 2003), Abitare il corpo (Lupetti, Milano 2004 e 2010), Panorami del contemporaneo (Lupetti, Milano 2005 e 2009), Moda, corpo, immaginario (Edizioni POLIdesign, Milano 2006), Grammatica della comunicazione(Lupetti, Milano 2006), Diversamente il Novecento (Lupetti, Milano 2007), Erranze e trasalimenti (Lupetti, Milano 2009), La pelle del design (con Del Curto e Passaro, Lupetti, Milano 2010), Geografie dell’abitare (Lupetti, Milano 2012),
I mondi che siamo nel tempo delle ritornanze (Lupetti, Milano 2016),

(https://www.artdirectory-marussi.it/mostre/eleonora-fiorani-i-mondi-che-siamo-nel-tempo-delle-ritornanze-lupetti-editore/)

Abitare il corpo. La moda (con G. Conti, Deleyva, Milano 2017), Sguardi nel tempo delle tecnologie (Lupetti, Milano 2017), Apparizioni di una lontananza(Lupetti, Milano 2018), Cantare il tempo e l’essere (Lupetti, Milano 2019).
Alle mostre organizzate al Mudima e in quelle nelle gallerie d’arte vanno aggiunte quelle promosse in Triennale. Ha fatto infatti parte del comitato scientifico della Triennale per il settore moda per la quale ha promosso la mostra Textile vivant(2015), Nuovo vocabolario della moda italiana (2015_6), Subumano, inumano superumano di Rick Owens (2017-18) e curato per il Palinsesto del Novecento il progetto e il ciclo di mostre Fantasmi del Novecento, (Fantasmi del Novecento una mostra diffusa a cura di Maria Fratelli, Eleonora Fiorani, Mariella Brenna, Guidemoizzi, 2020).

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