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Caravaggio, Michelangelo, Canaletto. Storie e avventure di capolavori approdati a Milano, conversazione di: Marco Carminati, Artcurial, Milano, dal 9/05 al 6/06/2018

Arcurial ha presentato uno speciale ciclo di incontri in tre episodi dedicati al tema del grande collezionismo milanese: Marco Carminati, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha condotto il pubblico alla scoperta delle storie e delle avventure che si celano dietro la presenza a Milano di alcuni tra i più grandi capolavori che la città custodisce: “La Cena in Emmaus” di Caravaggio a Brera; “La Pietà Rondanini” di Michelangelo al Castello Sforzesco; e i due grandi CanalettoIl ricevimento in Palazzo Ducale a Venezia dell’ambasciatore imperiale Giuseppe Bolanos” e “ Il ritorno del Bucintoro al Molo il giorno della Sensa” all’interno di una collezione privata (Palazzo Crespi). 


CARAVAGGIO
“La Cena in Emmaus” di Brera
Conversazione di: Marco Carminati
Mercoledì 9 maggio, ore 20.00 

La “Cena in Emmaus” venne realizzata da Caravaggio in circostanze drammatiche. Nel 1606 il pittore fugge da Roma dopo avere assassinato Ranuccio Tomassoni e si nasconde nei feudi dei Colonna tra Paliano e Zagarolo. Per vivere dipinge alcuni quadri, tra cui la “Cena in Emmaus” che manda «a vendere a Roma». Il quadro viene acquistato dai marchesi Patrizi e presso questa famiglia romana la tela di Caravaggio rimane per secoli, fino al 1939, quando viene rimessa sul mercato. Ettore Modigliani - il grande soprintendente di Brera che nel 1939 è già stato cacciato dalla direzione della pinacoteca perché ebreo - sollecita gli Amici di Brera ad usare un fondo di 9mila lire depositato presso la Banca Commerciale Italiana per compere il quadro di Caravaggio e destinarlo a Brera. Ma la famiglia Patrizi vuole 500mila lire. Chi mise il resto della somma? Recenti ricerche hanno appurato che il grosso della cifra fu assicurata dal conte Paolo Gerli di Villagaeta e dai fratelli Mario e Aldo Crespi.


MICHELANGELO
“La Pietà Rondanini” del Castello Sforzesco
Conversazione di: Marco Carminati
Mercoledì 23 maggio, ore 20.00 

 

È il 1904. Il conte Roberto Sanseverino Vimercati ha comperato dal principe Odescalchi il Palazzo Rondanini (o meglio Rondinini) in Roma, arredi compresi; e tra gli "arredi" è presente la Pietà Rondanini di Michelangelo. L’ultima struggente opera realizzata dal grande scultore.
Nel 1947 i Sanseverino Vimercati misero in vendita la statua il cui valore venne stimato una cifra davvero importante: 250 milioni di lire. Vendere il Michelangelo;rivelò impresa tutt'altro che facile, visto l'altissima cifra richiesta e l'impossibilità di esportare il marmo all'estero. Alla fine del 1950 la statua non aveva ancora trovato un acquirente. I proprietari decide così di ribassare la richiesta da 250 a 135 milioni di lire. Fu allora che la vulcanica funzionaria di Brera Fernanda Wittgens tentò l’acquisto dell’opera. La Wittgens cominciò freneticamente a batter cassa nei salotti buoni di Milano. Scrisse a Raffaele Mattioli, patrono della Banca Commerciale Italiana, per chiedergli un consistente contributo. Mattioli si disse disponibile ad aiutare la Wittgens, ma nonostante gli sforzi congiunti del banchiere e della funzionaria non si riusciva a raggiungere il traguardo dei 135 milioni necessari. Ci si dovette perciò rivolgere al sindaco di Milano, Virginio Ferrari, il quale ebbe un'intuizione geniale: rilevò l'impegno della sottoscrizione per la scultura e insieme esercitò l'opzione. Questo significava che la statua sarebbe stata acquisita dal Comune di Milano e non più da Brera come la Wittgens aveva sperato. mentre i fratelli Mario e Aldo Crespi fornirono nel 1952 un cospicuo contribuito per l’acquisizione della Pietà Rondanini di Michelangelo, approdata al Castello Sforzesco.


CANALETTO 
“Il ricevimento in Palazzo Ducale a Venezia dell’ambasciatore imperiale Giuseppe Bolanos” e “Il ritorno del Bucintoro al Molo il giorno della Sensa”, Milano, Collezione privata.
Conversazione di: Marco Carminati Mercoledì 6 giugno, ore 18.00 

Milano conserva due dei più celebri e importanti dipinti di Canaletto all’interno di una collezione privata. I due dipinti sono probabilmente tra i suoi quadri di maggiori dimensioni e vennero entrambi realizzati attorno al 1730 per documentare la visita fatta dal conte Antonio Bolanos, ambasciatore imperiale degli Asburgo, al doge di Venezia Alvise III Mocenigo il 16 maggio del 1729, nei giorni in cui a Venezia di celebrava anche la festa della Sensa (Ascensione). I dipinti - nati sime come pendant uno dell’altro, erano destinati ad arredare il palazzo veneziano dell’ambasciatore asburgico. Alla sua morte (1731) i quadri vennero spediti a Milano presso gli eredi del Bolanos, che si estinsero nel 1757. I beni dei Bolanos passarono in parte agli Andreani e parte ai Sormani Andreani Verri. Nelle cui case milanesi li ricordano le fonti ottocentesche. Grazie alle segnalazioni di Giovanni Morelli e di Bernard Berenson, i Canaletto dei Sormani Andreani Verri rischiarono più volte (nel 1886 e nel 1894) di venir portati all’estero a incrementare grandi collezioni internazionali. Si deve alla lungimiranza di un imprenditore e collezionista milanese che li acquisì in blocco attorno al 1930 se i due Canaletto non lasciarono più Milano, evitandone definitivamente la dispersione fuori dai confini dell’Italia.


ARTCURIAL fondata nel 2002, è una casa d’aste multidisciplinare basata a Parigi, nel 2016 ha rinforzato la sua posizione leader nel mercato internazionale.
Con le principali sedi per battere asta a Parigi e Monte Carlo, la Casa madre ha totalizzato un volume di vendite pari a 191.1 milioni di euro nel 2017.
Artcurial copre interamente lo spettro delle principali specialità del collezionismo mondiale: dalle Belle Arti alle arti decorative, automobili da collezione, gioielli, preziosi orologi, vini e liquori pregiati…
Rivolta con forza verso il mercato internazionale, Artcurial consolida la sua presenza sul territorio con un network di uffici di rappresentanza a Bruxelles, Milano, Monaco, Monaco e Vienna e così come è presente a Pechino e a Tel Aviv, organizza esposizioni biennali a New York. Nell’ottobre, Artcurial ha organizzato le sue prime aste a Hong Kong e in Marocco.


Caravaggio, Michelangelo, Canaletto. Storie e avventure di capolavori approdati a Milano
Conversazione di: Marco Carminati
Dal 9/05 al 6/06/2018
Contatti stampa: PCM Studio di Paola C. Manfredi - press@paolamanfredi.com - +39 02 3676 9480 

Artcurial Italia
Palazzo Crespi
Corso Venezia, 22
20121 Milano
Tel. 02 49763649 – www.artcurial.com/italia

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