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Luce in arte Arte in luce, Energia allo stato puro, Assembly.Milano, dal 14 al 22/04/2018

In epoca di trasformazioni, ripensamenti culturali e voglia di confronti liberi da ideologie e logiche puramente economiche nasce Assembly.Milano, un luogo mentale prima che fisico, aperto alle diversità e al dibattito, dove gli incontri vogliono essere spontanei e i pensieri possono diventare progetti, innescando una produzione tailor made. Assembly.Milano opera su qualsiasi scala e diagonalmente in tutti i settori della creatività studiando soluzioni ad hoc per una committenza visionaria grazie alla collaborazione di una rete di esperti e professionisti specializzati.
La dinamica è semplice: ci si incontra, si propongono idee e visioni nuove sul progettare e poi, sotto la direzione di Franz Siccardi, architetto e designer e Davide Albieri, imprenditore nel settore delle costruzioni che selezionano le proposte, parte l’iter produttivo: il dialogo tra partner e maker, la cooperazione in team, la promozione e infine l’organizzazione espositiva. Unica regola: iscriversi al club.
Lo spazio, 650 metri quadri su 2 livelli con bar, cucina attrezzata e giardino segreto è disegnato per ospitare forme di creatività diverse e proporre una selezione di sguardi e di progetti tra arte e design. È la pluralità a governare, le tante voci che messe vicine sono capaci di dare vita a un coro, a una musica che cerca di raggiungere note poco esplorate.
Il club rappresenta il luogo ideale per incontrarsi, lavorare assieme o individualmente, (co)progettare, ospitare eventi, ricevimenti o semplicemente rilassarsi.
In Assembly.Milano tutto è in movimento, temporaneo e mutevole.
In un’atmosfera lontana dai flash dei circuiti commerciali dove poter concedersi una tranquilla colazione in giardino, Assembly.Milano offre il gusto di scoprire una dimensione diversa, fatta di ritmi antichi e relazioni ravvicinate che riporta l’uomo e il suo sentire al centro del nostro vivere quotidiano.
Da questa semplice intuizione, poetica e un po’ utopica, fatta di incontri reali e strette di mano, prende corpo il primo membership club in Italia dedicato a tutte le anime creative siano queste artisti, designer, imprenditori, collezionisti e appassionati - che il 14 aprile inaugura ufficialmente lo spazio con la collettiva Energia allo stato puro. A guidare la selezione dei progetti in mostra sono la logica dell’innovazione, della sperimentazione, del recupero e del ri-assemblaggio.
Arte, luce, edizioni limitate, prove d’autore e pezzi unici sono il fil rouge delle collezioni in mostra, il risultato di vibrazioni sensibili che dalla memoria della materia attraverso processi di scomposizione generano un nuovo modo di pensare e ridisegnare gli oggetti che ci circondano.

Aprono la rassegna opere in edizione limitata realizzate grazie all’innovativa ricerca illuminotecnica di Egoluce. Sono Luce alternata di Michela Cattai, Timestory di Lorenzo Petrantoni e - in partnership con Fabbrica Eos - Edipo di Corrado Levi, Ado, Lock//Unlock e Ratio di Beatrice Gallori, Fuck di Sara Mongelli, Cloud di Sonia Quarone, Camera di Giovanni Sesia. Sono tutte trasformazioni fluide dove l’arte diventa luce, la luce diventa arte, la materia diventa oggetto.
In mostra anche i pezzi unici e i prototipi firmati da Franz Siccardi che espone proposte scultoree per tavoli, librerie non convenzionali e leggere sedute realizzate con i tessuti in denim vintage di Blue of a kind, giovane azienda di moda attiva nell’ambito del sustainable fashion; i giochi mutanti e multifunzione sono invece opere di Prisco Ferrara; Carolina Olcese porta micro complementi d’arredo, raffinati patchwork di resti e strumenti di altre vite dai quali nascono nuovi manufatti. Ci sono poi le rigenerazioni di Ilaria Venturini Fendi - Carmina Campus; i gioielli di Beatrice Battistini - Rêver; le serie limitate e i recuperi industriali di Tino Marazzi - Makers; i prismi di Luca Pedicalo che configurano oggetti d’uso quotidiano; la tavola hitchcockiana di Giovanna La Falce e Chicca Zambelli; una speciale selezione di Opinion Ciatti, azienda fiorentina di design che sin dagli anni cinquanta coniuga qualità e tradizione famigliare creando segni dal forte carattere distintivo ed identitario, composizioni modificabili e aggregabili accanto a pezzi unici, metafore di un modo di abitare contemporaneo, libero e flessibile; gli oggetti di Valentini Milano e alcune icone di Salvatori, brand che da oltre sessant’anni affianca architetti, designer e costruttori internazionali trasformando marmo e pietre naturali in soluzioni contemporanee dal forte impatto visivo. Chiudono l’esposizione le opere tessili di Gennaro Avallone per Verolino Contemporary e le versatili collezioni di Waiting For The Bus che reinterpretano in chiave contemporanea materie prime spesso dimenticate come la ceramica e il rame facendo omaggio alla tradizione artigianale italiana.

Dal 16 aprile una capsule di Energia allo stato puro sarà allestita, in collaborazione con Fabbrica Eos, al Bar Jamaica. Lo storico locale nel cuore di Brera ospiterà la scultura luminosa Cloud e tre tavoli evocativi della vivacità culturale e artistica milanese degli anni Cinquanta di Sonja Quarone con la partnership di Gobbetto special resins; Edipo, opera concettuale di Corrado Levi; alcuni micro raffinati patchwork di Carolina Olcese; gli sgabelli-scultura Tab.u di Opinion Ciatti; M Duomo di Rudy Falomi e Lancia, grafica lampada da terra disegnata da Paolo Pepere per Egoluce.

Art, light, limited editions, masterpieces and one-of-a-kind are the common thread of the collections on show, the result of sensitive vibrations that, from the memory of matter through decomposing processes, generate a new way of thinking and redesigning the objects that surround us.
The exhibition will open with a limited edition of works created thanks to the innovative lighting research of Egoluce - some of these works were produced in partnership with Fabbrica Eos. They are called Luce alternata by Michela Cattai; Baloon by Lorenzo Petrantoni, Edipo by Corrado Levi, Ado, Lock // Unlockand Ratio by Beatrice Gallori, Fuck by Sara Mongelli, Cloud by Sonia Quarone, Camera by Giovanni Sesia. All of them are fluid transformations where art becomes light, light becomes art, matter becomes object.
Also on show are the unique pieces and prototypes signed by Franz Siccardi, who showcases sculptural proposals for tables, unconventional bookcases and light chairs made with the vintage denim fabrics of Blue of a kind; Giampiero Bodino presents a collection of wallpapers; the mutant and multi-function games are works by Prisco Ferrara; Carolina Olcese brings micro-furnishing accessories, refined patchwork of remains and tools of other lives from which new artifacts are born. Then there are the regenerations of Ilaria Venturini Fendi - Carmina Campus; the jewels of Beatrice Battistini - Rêver; the limited series and industrial recoveries of Tino Marazzi - Makers; Luca Pedicalo's prisms born from a three-dimensional matrix repeated at different scales that configure everyday objects; the hitchcockian table by Giovanna La Falce and Chicca Zambelli; a special selection from Opinion Ciatti, a Florentine design company that since the Fifties combines quality and family tradition creating signs with a strong distinctive and identifying character. Modifiable and combinable compositions next to unique pieces, metaphors of a contemporary, free and flexible way of living; the objects of Valentini Milano and some icons by Salvatori, a brand that for over sixty years has been supporting architects, designers and international builders, transforming marble and natural stone into contemporary solutions with a strong visual impact. The exhibition closes with the textile works of Gennaro Avallone for Verolino Contemporary and the versatile Waiting For The Buscollections that reinterpret in a contemporary key often forgotten raw materials such as ceramics and copper, paying tribute to the Italian artisan tradition.
A Energia allo stato puro capsule will be set up, in collaboration with Fabbrica Eos, at Bar Jamaica. This historic place in the heart of Brera will host the luminous sculpture Cloud and three tables evocative of the Milanese cultural and artistic vivacity of the Fifties by Sonja Quarone; Edipo, a conceptual work by Corrado Levi; the sculpture-stools Tab.u by Opinion Ciatti, M Duomo by Rudy Falomi and Lancia, graphic floor lamp designed by Paolo Pepere for Egoluce.


Energia allo stato puro - The Assembly art&design week2018
Inaugurazione: venerdì 13 dalle 18.00 alle 23.00

Dal 14 al 22/04/2018
Supporter: Fabbrica Eos - Milano Design Film Festival - Bar Jamaica - Mucca Music - Tangiro
Press Office Assembly.Milano: Leonardo Da Damos M +39 348 055 6605 Email press@assembly.milano.it
Per informazioni: sul club e relativa iscrizione scrivere a: info@assembly.milano.it.
Colazione | tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.00; evento in collaborazione con Chocolat Milano

Open day: sabato&domenica 14 - 15 dalle 10.00 alle 18.00
Egoluce: luceinarte > arteinluce - venerdì 20 dalle 19.00 alle 23.00
Orari: 8.30 > 20.00

ASSEMBLY.MILANO
Via Procaccini, 60

Milano

BAR JAMAICA
Via Brera, 32

Milano
Orari: 10.00 > 02.00A


 

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