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Gobbetto: resine antibatteriche al tempo del COVID-19

Mai come ora, colpiti dal COVID-19, tutti noi siamo portati a pensare alla nostra casa, al nostro ufficio, alla nostra scuola come un posto sicuro, comodo e adatto alla vita quotidiana. 
In realtà i luoghi chiusi rischiano, per vari motivi, di somigliare sempre di più ad una camera a gas dove, addirittura, siamo esposti a killer silenziosi per la nostra salute: VOC (Composti Organici Volatili).
Le misure adottate per il contenimento energetico hanno inoltre peggiorato di molto la situazione. In sostanza abbiamo barattato la qualità dell’aria che respiriamo, che prima veniva cambiata più spesso (anche grazie agli spifferi), con una serie di attività per contenere le dispersioni nei luoghi chiusi: porte e finestre che si chiudono ermeticamente.
I VOC (Composti Organici Volatili) sono presenti in molti prodotti di uso quotidiano e nei materiali da costruzione (solventi, alcool, benzine) e, come è tristemente noto, sono molto dannosi per la salute umana.
La Gobbetto molto sensibile a tali problematiche produce resine antibatteriche esenti da emissioni VOC. Tali resine sono deputate sia alla produzione di pavimenti e rivestimenti in ex novo ed esenti da emissioni VOC, sia a sanare o bonificare situazioni pregresse; basti pensare alle fughe di un pavimento in piastrelle di ceramica, fughe che trattengono i batteri e che possono essere trattate con speciali resine, nella fattispecie Dega Plastic + Dega Brek. Possono essere anche usate per la valorizzazione e la conservazione di pavimenti pregiati quali mosaici, pavimenti alla veneziana o marmi antichi. Per questi ultimi casi viene prodotta la resina Poliepo Gel Coat, resina trasparente, antibatterica, che fa parte del progetto Green Resin by Gobbetto, ma con forte tendenza alla valorizzazione dell’estetica.
Nel catalogo e sul sito (www.gobbetto.com) sono pubblicate tutte le Certificazioni del caso (oltre alla Certificazione ad uso alimentare).

      

La Gobbetto ha realizzato sulla montagna di Chaone in Malawi un ospedale e una maternità. Un lavoro che permette un’igene estremamente necessaria, perché dalle paludi sottostanti arrivano gli ammalati di colera ed è importantissimo evitare il contagio con altri pazienti. Un modo anche per sigillare le stanze dell’ospedale e proteggerle dall’invasione delle termiti che si mangiano tutte le strutture in legno.
(https://www.artdirectory-marussi.it/mostre/gobbetto-sulla-montagna-di-chaone)

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