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Gaetano Pesce: Il Tempo multidisciplinare, Palazzo della Ragione, Padova, dal 23/04/2018


Intervento di Vittorio Sgarbi alla presentazione Gaetano Pesce, Frammenti Maestà Tradita, Palazzo Marino, Milano, 30/03/2017

Opere presentate a Brera a Frammenti Maestà Tradita, Milano, 30/03/2017


Eclettico, ardito sperimentatore, attore cosmopolita nel teatro del nostro tempo. Padova celebra Gaetano Pesce, uno dei massimi esponenti del design italiano contemporaneo nel mondo, con una grande retrospettiva ospitata dal 23 maggio al 23 settembre 2018 nel Palazzo della Ragione, che proprio nel 2018 festeggia gli ottocento anni.
L’esposizione proporrà un ricco corpus di opere, oltre 200, che attraversano 60 anni di carriera, in un peculiare percorso, pensato per un’esperienza personalizzata e priva di vincoli temporali nel territorio della curiosità.
 
La mostra sarà presentata in conferenza stampa martedì 22 maggio, ore 11:00, Sala Livio Paladin di Palazzo Moroni
Interverranno:

  • il sindaco Sergio Giordani
  • l’assessore alla cultura Andrea Colasio
  • il consigliere generale Fondazione CARIPARO Adriano Rabacchin
  • l'AD Morellato, Massimo Carraro
  • l’architetto Gaetano Pesce

Gaetano Pesce. Il Tempo multidisciplinare è il progetto espositivo che Gaetano Pesce ha pensato per Padova, una città con cui l'architetto mantiene un legame affettivo fin dalla giovinezza, vivendola come "città custode" di un patrimonio artistico-culturale di inestimabile valore.
Il titolo scelto dal geniale architetto-designer-artista per il progetto espositivo, da lui ideato per la città in cui si è formato e ha mosso i primi passi come scultore nel "Gruppo N”.
Capace di anticipare e declinare l’odierno universo figurativo, Gaetano Pesce per primo ha abbattuto i confini tra arte, architettura, design e industria costruendo un universo immaginifico di progetti e oggetti, diventati vere icone della creatività e riconosciuti in tutto il mondo.
"Il tempo multidisciplinare" proporrà un ricco corpus di opere, oltre 200, che attraversano 60 anni di carriera, in un peculiare percorso espositivo ideato per offrire un'esperienza personalizzata e priva di vincoli temporali. L'allestimento è studiato per rendere unica l'esperienza della visita: ciascuno potrà scegliere il proprio personalissimo percorso tra opere storiche, icone del secolo scorso, progetti architettonici originali, modellini di sedie ospitate nei più importanti musei del mondo e modelli-esperimenti mai divenuti prodotti finiti. E anche disegni, prove di materiali innovativi, lampade con messaggi sociali, poltrone che commentano la realtà del nostro tempo e armadi che raccontano una storia.
La sede della grande mostra è Palazzo della Ragione, maestoso edificio civico medioevale, in una retrospettiva che racconta una lunga carriera di esuberante creatività attraverso la costante della multidisciplinarietà. Un linguaggio contemporaneo, differente, sempre mosso dalla curiosità di esplorare il pensiero creativo, superando le barriere poste fra le diverse espressioni. Una personalità eclettica, in moto perpetuo, alla continua ricerca di nuovi materiali, forme, immagini in grado di stimolare la riflessione sui valori della contemporaneità e su quelli incarnati da un luogo, tema che ricorre in tutta l'esposizione.
Non mancheranno le opere più celebri del designer, come la poltrona fuori scala UP 5&6 (4 metri di altezza), installazione resa possibile grazie al contributo di Gobbetto Resine, vestita di abiti femminili ricoperti di resine e provenienti da diverse epoche e luoghi e attorniata da sei colonne sulle quali figurano le teste di sei belve feroci.
Il viaggio nel cuore del pensiero e della produzione di Gaetano Pesce passa quindi attraverso un effetto-sorpresa evidenziato anche dalla presenza di progetti inediti. Tra questi mytime, nato nel 1974 ai tempi della mostra Le Futur est peut-etre passe, quando l’artista rifletteva sul tempo come fattore irripetibile e proponeva un grande ingranaggio con una sola lancetta che con un giro completo segnava il tempo ideale della vita (80anni). All'esterno del Palazzo della Ragione, come continuum del dialogo dell'artista con la città tanto cara, svetta un’opera imponente: la "Maestà Tradita", una scultura che ricorda ancora la sofferenza della donna martire.

La mostra è promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata da EdM Productions.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il contributo di Morellato S.p.A. e dello sponsor tecnico Saviola e Gobbetto Resine. La mostra costerà €. 470.000, quasi interamente coperti dalla Fondazione Cariparo che ha messo a disposizione €. 400.000 e € 35.000 Morellato S.p.A. 

Gaetano Pesce ha realizzato anche due progetti architettonico-urbanistici di grande originalità e spessore dedicati a Padova: Passeggiata per Padova che collegherà la Torre di Porta Molino alla celebre Cappella degli Scrovegni. La passeggiata è concepita per fiancheggiare tutto il fiume Bacchiglione, fino alla Cappella degli Scrovegni. L'altro progetto è Padova onora Galileo, 2015. Quest'ultimo sarà presentato per la prima volta al pubblico in occasione della mostra. 

Gaetano Pesce è uno dei più riconosciuti interpreti della cultura contemporanea internazionale, capace nella sua carriera di anticipare e declinare l’odierno universo figurativo esplorando - dal Micro al Macro - tutta la gamma della creatività umana. L’opera di Pesce abbatte i confini tra arte, architettura e industria costruendo un universo immaginifico di valore e oggetti, diventati vere icone del design e riconosciuti in tutto il mondo.
Nato a La Spezia nel 1939, ma di identità veneta, si forma come architetto a Venezia insieme a personalità come Carlo Scarpa, Ernest Nathan Rogers, Bruno Zevi aderendo in seguito al Gruppo N, collettivo d’architettura che riconobbe nelle nuove materie e nella macchina i mezzi espressivi dell’ “arte nuova”: un universo creativo in cui non possono esistere separazioni tra architettura, pittura, scultura e industria, ma in cui ogni materia contamina l’altra. Le opere “multidisciplinari” di Pesce partono delle collezioni permanenti delle più importanti istituzioni culturali: (MOMA e MET di New York, il Victoria and Albert di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, gli Uffizi a Firenze). Tra gli esempi della produzione di Pesce centrale è l’iconica serie Up del 1969: sette esemplari di sedie biomorfe che potevano essere sgonfiate e appiattite per il trarsporto, ma che una volta aperte e riespanso acquistavano di colpo le forme voluttuose. Primo prodotto industriale dotato di un esplicito messaggio politico, la Up 5 (insieme alla sorella Up6) sin dal suo debutto è stata riconosciuta come simbolo del design italiano diventando uno dei prodotti più famosi al mondo, nonchè maggiore testimonianza del design radicale e dell’arredamento degli anni Sessanta/Settanta.
Riferendosi alla sua carriera ha detto: "Negli scorsi quarant’anni ho cercato di restituire all’architettura la sua capacità di essere utile alla mente, servendomi di immagini facilmente riconoscibili e associate in genere alla vita di strada e alla cultura popolare. Mi sono sforzato di trovare sempre nuovi materiali che si adattino alla logica della costruzione e offrano servizi adeguati ai bisogni reali delle persone. Con il mio lavoro ho cercato di trasmettere la sensazione di sorpresa, scoperta, femminilità, ottimismo, generosità e gioia."


Palazzo della Ragione
Con i suoi 82 metri di lunghezza e i 27 di larghezza il Salòn o Palazzo della Ragione, l'antica sede dei tribunali cittadini di Padova, è una delle più ampie aule sospese in Europa. Riconosciuto come uno dei più celebri monumenti civili eretti in Europa all'epoca dei Comuni, l'edificio fu innalzato a partire dal 1218.
Tra il 1306 e il 1308, fra Giovanni degli Eremitani trasformò i tre grandi ambienti in cui era suddiviso il piano superiore in un'unica sala, ideando una nuova copertura a forma di carena di nave rovesciata.
A cavallo del primo decennio del trecento a Giotto e bottega viene affidato il compito di affrescare le pareti della grande sala, il ciclo però fu distrutto dall'incendio che nel 1420 mandò in cenere l'archivio dei Carraresi.
Gli affreschi furono ripristinati dal maestro padovano Nicolo' Miretto con la collaborazione di Stefano da Ferrara e di altri pittori sulla base degli studi di Pietro d'Abano, facoltoso studioso del suo tempo.
Il ciclo di affreschi e' suddiviso in 333 riquadri, si svolge su tre fasce sovrapposte, ed e' uno dei rarissimi cicli astrologici medievali giunti fino ai nostri giorni.
La stretta relazione tra le pitture e la funzione del luogo che le ospitava spiega la presenza delle varie figure di animali, a volte fantastici, che costituivano le insegne dei seggi del tribunale, alla cui funzione si collegano anche le allegorie della Giustizia, del Diritto, del Comune in Signoria e gli affreschi raffiguranti il Giudizio di Salomone e la scena di processo.
Nel Salone sono conservati la pietra del Vituperio, su cui i debitori insolventi erano obbligati a battere per tre volte le natiche, dopo essersi spogliati (la pratica è all'origine dell'espressione restare in braghe di tela), e il grande cavallo ligneo, restaurato e ridato al suo originale splendore, realizzato da Annibale Capodilista per una giostra e in seguito donato dalla famiglia alla città.
Dal 2006 è presente in salone la ricostruzione del pendolo di Foucault, formato da una sfera di ferro e alluminio del peso di 13 kg appesa a un filo di acciaio lungo 20 metri (per appprofondimenti vedi la brochure qui a lato).
Oggi la grande sala è luogo di mostre e di incontri culturali, mantenendo un ruolo centrale all'interno della vita pubblica di Padova.  


Gaetano Pesce: Il Tempo multidisciplinare
Dal 23 maggio al 23 settembre 2018
Ingresso da: Palazzo Moroni, via Otto Febbraio 1848
Orari: 09:00 - 19:00; chiuso i lunedì non festivi; aperto il 15 agosto
Biglietti: intero: € 10,00; ridotto: € 8,00 (over 65, gruppi di almeno 10 unità, giovani dai 18 ai 25 anni); ridotto speciale: € 4,00 (dai 6 ai 17 anni e scuole); gratuito: (bambini fino a 5 anni, portatori di handicap e loro accompagnatore, giornalisti nell'esercizio delle loro funzioni).
Info: 049/8205006 – www.padovacultura.it
Ufficio stampa: +39 335 6688233 - ufficiostampa@novajra.it

Palazzo della Ragione
piazza delle Erbe

Padova
T. +39 049 8205006

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