SiteLock

Franco Poli: Itinerario di una forma; Alessandra Calò: Secret Garden, Galleria Bianca di CUBO, Parma, dal 19/05/2018

Itinerario di una forma è il titolo prescelto per questa retrospettiva sulla produzione di inediti elementi di arredo ideati e realizzati dal rinomato designer Franco Poli lungo gli anni della sua carriera.
L’inaugurazione della mostra proposta nell’ambito del “Fuori – Fuori Salone” e del Circuito Off di Parma 360 Festival della Creatività Contemporanea si terrà alla presenza del designer presso la Galleria Bianca di CUBO sabato 19 maggio 2018 alle ore 19.

 
Dalle 18 Franco Poli terrà una conferenza introduttiva in cui illustrerà il processo poetico e materiale che lo ispira e conduce nella produzione delle sue opere. Itinerario di una forma, a cura dell’architetto Guillaume Pacetti e Elisabetta Baratti, proporrà una rassegna di elementi d’arredo creati da Poli nel corso della sua pluridecennale carriera, iniziata già negli anni Settanta, per importanti brand di arredamento e design.
Per la prima volta esposti in mostra saranno presentati numerosi prototipi, oggetti unici e rari, oltre che pezzi della fortunata sequenza di reti in cuoio concepiti per Matteo Grassi e poi per Midj, frutto di una originalissima tecnica incisoria del designer derivante da una appassionata ricerca sulle reti topologiche e la geodesia di Fuller.
Racconta Poli a proposito della mostra: “L'idea sposata dall'amico architetto Guillaume Pacetti che firma l'allestimento è quella di collocare un mondo di forme molto definite su un basamento informe e caotico di materia bruta. E' l'idea che rappresenta meglio l'anima del progetto: ridefinire le forme di una materia originaria per rappresentare l’itinerario, il processo creativo e il momento dove l’invisibile diventa visibile, tangibile e codificato in una forma. La maggior parte degli oggetti in mostra sono una sequenza di oggetti rari o unici che è quasi impossibile vedere se non in questa mostra, alcuni sono prototipi di parecchi decenni fa, altri sono esperienze dinamiche di concetti che successivamente si applicano al progetto (quello che io chiamo “pretipi”) principalmente sono prove di reti in cuoio, e per finire vi sono alcuni oggetti contemporanei che rappresentano l'applicazione fisica di concetti “pretipi.” Per Poli La forma e il suo linguaggio, la funzione e il suo progresso sono inscindibili e nella disciplina del design non può esistere una senza l’altra. 

Franco Poli, designer padovano nato negli anni ’50 che gode di fama internazionale, vincitore di innumerevoli premi e riconoscimenti, Franco Poli inizia la sua fortunata carriera di designer negli anni Settanta per i noti marchi Bernini s.p.a. e Poltrona Frau. Professore di design presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, tutor per il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Visiting Professor per il Politecnico di Milano e per l'U.I.A.(Università Internazionale dell’Arte) di Firenze. Le sue opere sono presenti nella collezione permanente del Denver Art Museum, numerose sono state acquisite dal Fonds National d'Art Contemporaine di Parigi, nel Museo dellaTriennale di Milano, nel Magma Museum di Roccamonfina (CE) e nella collezione permanente della Farnesina Design di Roma, di recente presentata al Museo dell’Ara Pacis.

Nell’ambito del Circuito Off di Parma 360 Festival della Creatività Contemporanea e in concomitanza con l’inaugurazione della mostra Itinerario di una forma - Franco Poli,  al Cubo Gallery apre Secret Garden un’opera installativa dell’artista Alessandra Calò, curata da Andrea Saltini con testo critico di Marta Santacatterina, che inaugurerà sabato 19 maggio alle ore 19 e sarà ospitata fino al 28 giugno 2018.
Secret Garden è un’installazione composita costituita da una parte fotografica di antiche lastre ritrovate, una parte letteraria, una botanica ed infine una strutturale, funzionale alla fruizione da parte del pubblico.
Un’installazione composita costituita da una parte fotografica di antiche lastre ritrovate, una parte letteraria, una botanica ed infine una strutturale, funzionale alla fruizione da parte del pubblico.
Secret Garden è un viaggio nella vita immaginata di donne sconosciute, in cui le immagini di Alessandra, insieme alle parole di diverse autrici, ci accompagnano raccontandoci di vite possibili, passate ma presenti.
Ad ognuno dei negativi di Alessandra Calò si accostano infatti racconti di scrittrici di variegata provenienza, ispirate dalle immagini stesse e con le quali fanno corpo unico. Per questa mostra parmigiana, l’autrice  ha scelto di legarsi al territorio grazie al contributo letterario di Beatrice Baruffini, autrice e regista del Teatro delle Briciole di Parma, che ha composto l’opera inedita Irma. La popolazione femminile racchiusa nelle teche retro illuminate, è cresciuta negli anni e continua a crescere per germinazione, a partire da una fotografia che fa innamorare illustri scrittrici, poetesse e cantautrici come Rachele Bastreghi (Baustelle), Letizia Cesarini (Maria Antonietta), Angela Baraldi, Mara Redeghieri. Attraverso quei ritratti in negativo le autrici narrano una vita immaginata, un frammento di esistenza che resuscita e offre una seconda vita – quasi un riscatto – a donne anonime e silenziose a tratti sbiadite, di cui rimane solo l’immagine del viso impressa nei sali d’argento ossidati.
Solitudine, forza al femminile, cura della famiglia, amore sono i fondamentali attorno cui ruotano i brani in prosa e in poesia e, tutti assieme, finiscono per costituire un racconto corale sulla condizione della donna dall’Ottocento a oggi, da leggere dopo aver compiuto un gesto rituale, quello di aprire il piccolo cassetto con la coraggiosa volontà di scoprirvi il contenuto. A creare un’installazione complessa e dai molteplici piani di lettura contribuisce la presenza dell’elemento botanico racchiuso nelle singole teche: l’aspetto simbolico dell’unione tra la fotografia e la composizione retrostante di singole foglie, fiori essiccati, arbusti raccolti uno a uno da Calò, è molto forte, e rappresenta idealmente quel giardino che ognuno racchiude nella propria anima.
Un luogo protetto e sereno, un hortus conclusus di medievale memoria dove ci si può ritrovare e riappacificare, ma che ricorda allo stesso tempo anche un contesto vivo e bisognoso di cure. Secret Garden acquista tuttavia un senso completo solo nel momento in cui viene accesa la luce in esse contenuta: l’involucro nero rivela così la stratificazione dell’antica lastra e degli elementi naturali che, ad un’osservazione frontale, si fondono in un’unica immagine.
In occasione della mostra di Parma, dove i Secret Garden presentati saranno una quindicina, non è da dimenticare l’originale progetto di allestimento, realizzato grazie alla collaborazione di Andrea Saltini e Sergio Taddei ed il supporto di Settedifiori: il giardino infatti sconfina dalle teche e invade lo spazio della galleria, coinvolgendo i visitatori e creando –tra radici sospese, rami protesi e un’illuminazione carica di suggestione – un gioco onirico ed emozionale tra il dentro e il fuori, tra microcosmo e macrocosmo, tra conscio e inconscio.
Alle ore 20,30 Mara Redeghieri (ex voce del gruppo emiliano Üstmamò) - con accompagnamento musicale di chitarra acustica a cura di Lorenzo Valdesalici - si esibirà in Poesia Spartita | Amore Incanto, omaggio ad Alda Merini (evento ad ingresso gratuito)
La mostra è accompagnata da un testo critico di Marta Santacatterina.

Alessandra Calò, nasce a Taranto nel 1977. Vive e lavora a Reggio Emilia. Artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua produzione l’utilizzo di nuovi linguaggi che le consentono di approfondire i temi legati alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. La sua passione per l'arte e il mondo visivo si è sviluppata in maniera indipendente e con un occhio sempre rivolto alla fotografia. Nel corso degli anni si è specializzata in antiche tecniche di stampa e nella creazione di vere e proprie installazioni. Appropriazione e recupero dominano le sue opere, realizzate attraverso doppie esposizioni e sovrapposizioni di materia, che le permettono di addentrarsi nel racconto di storie intime ma dal risvolto universale. Ha partecipato a mostre e festival in Italia e all’estero fra cui il Festival Circulations di Parigi, Fotografia Europea a Reggio Emilia e Open House a Roma.  Realizza diversi libri fotografici ed alcune sue opere sono state pubblicate su importanti riviste specializzate. Nel 2017 è vincitrice del Prix Tribew, premio di editoria nell'ambito di Circulations 2018  ed è effigiata della Menzione d’onore all’IPA International Photographic Award per il progetto Les Inconnues; nell’anno corrente è premiata come finalista all’ Arteam Cup 2016 ed è seconda classificata con il progetto Kochan al Prix Foto MasterClass, poi acquisito dalla Saatchi Gallery.


CUBO Gallery raccoglie l’eredità di LoppisOpenLab nata a Parma, in un ex polo industriale e artigianale alle porte della città vecchia, con l’idea di creare uno spazio dedicato all’arte contemporanea in tutte le sue forme espressive. All’interno nel contenitore creativo CUBO, Arte, Modernariato, Architettura, Servizi Professionali, Fotografia, Design, Eventi, Benessere riattivano l’ex magazzino industriale. La Galleria prende vita grazie all’idea e al lavoro di Alessandro Chiodo (Loppis) ed Elena Saccardi (OpenLab) che iniziano a collaborare nel 2013 per formare una realtà catalizzatrice di artisti, collezionisti e persone che amano l’arte contemporanea e ne promuovono la divulgazione come espressione del nostro tempo. Nel 2017, per la riapertura, si aggiunge la collaborazione con Camilla Mineo, direttrice artistica già di Parma 360.
L’attività della galleria è in continuo divenire, si muove attraverso la ricerca di giovani artisti italiani ed internazionali, le esposizioni e la partecipazione alle fiere di settore. L’idea è quella di creare una cultura dell’arte contemporanea che racconti il “presente del futuro.


ITINERARIO DI UNA FORMA: Franco Poli
A cura di: Guillame Pacetti e Elisabetta Baratti
Conferenza: sabato 19 maggio dalle ore 18
Inaugurazione: ore 19
Orari: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19
Info: www.cuboparma.com - cuboparma@gmail.com
Ufficio Stampa: Sonia Dametto - soniapress@teletu.it

CUBO
Via La Spezia, 90
Parma (PR)

Print Friendly, PDF & Email
(Visited 20 times, 1 visits today)
Condividi su: