SiteLock

#acasatuttibene – L’arte ai tempi del Coronavirus: un diario corale – Vanillaedizioni

#ACASATUTTIBENE: UN NUOVO PROGETTO EDITORIALE

Titolo: #acasatuttibene
Sottotitolo: L’arte ai tempi del Coronavirus: un diario corale
Artista: AA.VV. (100 artisti)
Testi: AA.VV. (50 personalità del mondo dell’arte e della cultura)
Lingua: italiano
Dimensione: cm 16,5×24
Formato: brossura filo ref
ISBN: 978-88-6057-466-4
Prezzo: €.30
https://www.vanillaedizioni.com/category/acasatuttibene/


Espoarte, magazine e portale editati dall’Associazione Culturale Arteam, e Vanillaedizioni, hanno collaborato ad un nuovo progetto. Con A Casa Tutti Bene. L’arte ai tempi del Coronavirus: un diario corale si vuole dar voce agli artisti in un momento, come quello che stiamo vivendo, che ha messo in discussione le nostre certezze. Dare la parola agli artisti, da sempre interpreti del nostro tempo, significa soprattutto continuare ad attribuire un giusto valore e un senso rinnovato al nostro discorso attorno ai linguaggi dell’arte, scambiare idee, pensieri e suggerimenti, non necessariamente legati alla situazione contingente della diffusione del COVID-19. Il progetto editoriale – basato su una call ad invito - si è sviluppato su due livelli: il primo, la pubblicazione su espoarte.net dell’insieme dei contributi di pensiero ricevuti da artisti e personalità del mondo della cultura, invitati a diventare parte di una narrazione collettiva in un momento così drammatico della nostra esistenza; il secondo, l’invito agli stessi a dar vita ad una pagina (una piccola opera, un disegno o uno schizzo, una fotografia, una grafica, un pensiero tradotto in testo o anche un racconto breve) che contribuirà a creare un diario corale, testimonianza delle riflessioni generate dalla quarantena e dall’isolamento sociale di questi mesi, che diventerà un libro pubblicato dall’editore Vanillaedizioni.
Il volume ha inoltre l’obiettivo di dare un contributo attivo all’editoria d’arte, mondo a cui appartiene l’associazione Arteam e l’editore Vanillaedizioni, in un momento in cui le condizioni dell’editoria, già di per sé piuttosto difficili, potrebbero complicarsi ulteriormente.

No non muovetevi
c’è un’aria stranamente tesa
e un gran bisogno di silenzio
siamo come in attesa

No non parlatemi
bisognerebbe ritrovare
le giuste solitudini
stare in silenzio ad ascoltare […]

Giorgio Gaber, L’Attesa, 1981-1982

A Casa Tutti Bene. Lo sappiamo che per molti oggi non è così. C’è chi ha bisogno di più “rumore” attorno e chi, invece, di molto più silenzio rispetto a prima.
A Casa Tutti Bene è come una radio da lasciare accesa quando ne abbiamo voglia, da alzare a tutto volume se ci va, da abbassare o silenziare del tutto quando vogliamo stare da soli.
A Casa Tutti Bene non è, quindi, IL progetto di questa quarantena ma UN progetto, IL NOSTRO, unico perché composto da una “teoria” di artisti, uomini e donne di cultura che hanno scelto di condividere con noi il loro tempo, oggi, così dilatato e così compresso.

ARTISTI: Ilaria Abbiento, Aqua Aura, Alessandra Baldoni, Maria Rebecca Ballestra, Maura Banfo, Mirko Baricchi, Matteo Basilé, Valerio Berruti, Elisa Bertaglia, Nicola Bertellotti, Andrea Bianconi, Bianco-Valente, Valentina Biasetti, Silvia Bigi, Alessio Bolognesi, Giorgio Bormida, Alessandro Bulgini, Vincenzo Cabiati, Beppe Calgaro, Alessandra Calò, Erica Campanella, Marcello Campora, Silvia Camporesi, Francesco Candeloro, Andrea Chiesi, Costantino Ciervo, Antonella Cinelli, Laura Cionci, Davide Coltro, Vittorio Corsini, Luca Coser, Giacomo Costa, Vanni Cuoghi, Gino D’Ugo, Antonella De Nisco, Davide Dormino, ELASTIC Group, Serena Fineschi, Jernej Forbici, Andrea Francolino, Giovanni Gaggia, Nadia Galbiati, Roberto Ghezzi, Silvia Giambrone, Michele Giangrande, Giuseppina Giordano, Daniele Girardi, Federica Gonnelli, Gian Luca Groppi, Ester Grossi, Elena Hamerski, Carla Iacono, Angelo Iodice, Pierluigi Lanzillotta, Pierpaolo Lista, Veronica Liuzzi e Francesco Paolo Cosola, Loredana Longo, Luca Longobardi, Paolo Maggis, Nataly Maier, Silvia Margaria, Ilaria Margutti, Angelo Marinelli, Vincenzo Marsiglia, Jacopo Mazzonelli, Nico Mingozzi, Luca Moscariello, Elisa Muliere, Andrej Mussa, Alessandro Neretti (Nero), Silvia Noferi, Nunzio Paci, Alice Padovani, Laurina Paperina, Samantha Passaniti, Tiziana Pers, Jasmine Pignatelli, Ettore Pinelli, Francesca Romana Pinzari, Lorenzo Puglisi, Eva Reguzzoni, Eleonora Roaro, Vincenzo Rusciano, Matteo Sanna, Thomas Scalco, Giorgia Severi, Lapo Simeoni, Giuseppe Stampone, Mario Sughi (nerosunero), Enrico Tealdi, Matteo Tenardi, Giorgio Tentolini, Lamberto Teotino, Mona Lisa Tina, Paolo Troilo, Ivano Troisi, Willy Verginer, Marika Vicari, Virginia Zanetti, Corrado Zeni.

CULTURA: Lorenzo Balbi, Simona Bartolena, Cesare Biasini Selvaggi, Luca Bochicchio, Camilla Boemio, Paolo Bolpagni, Enrico Carlo Bonanate, Giorgio Bonomi, Rosalba Branà, Lorenzo Bruni, Luisa Carcavale, Claudia Casali, Tiziana Casapietra, Chiara Casarin, Martina Cavallarin, Giacinto Di Pietrantonio, Luigi Fassi, Annalisa Ferraro, Alberto Fiz, Manuela Gandini, Federico Giannini, Lorella Giudici, Rocco Guglielmo, Alessia Locatelli, Elisabetta Longari, Lorenzo Madaro, Angela Madesani, Davide Mariani, Gianni Ettore Marussi, Luciano Massari, Stefano Monti, Angel Moya Garcia, Alberto Mugnaini, Claudio Musso, Cesare Orler, Giuseppina Panza di Biumo, Gabriele Perretta, Premiata Ditta S.a.s (Vincenzo Chiarandà e Anna Stuart Tovini), Raffaele Quattrone, Alessandra Redaelli, Leonardo Regano, Lorenzo Respi, Roberto Sala, Carlo Sala, Maria Savarese, Marco Scotini, Marco Senaldi, Nadia Stefanel, Antonello Tolve, Marco Tonelli, Giulia Zamagni.

#acasatuttibene.
Gianni E.A. Marussi: ora in solitudine si può riflettere, studiare, organizzare…

Intervista di Matteo Galbiati

Gianni E.A. Marussi da Milano

Com’è cambiato il tuo modo di lavorare?
Prima le giornate prevedevano conferenze stampa, anteprime delle mostre e molte inaugurazioni delle gallerie private, nel pomeriggio. Ora si possono fare interviste solo via rete e la mancanza del contatto fisico le rende più difficili, quasi innaturali, oltre ai vincoli che la tecnologia impone.
Molti incontri sono proposti su Istagram, ma le connessioni non sono fluide e le immagini con i commenti non sono stimolanti. Lo stesso vale per la proposta delle mostre virtuali. Le opere sono digitali, come virtuale è lo spazio che le “ospita”. 
L’opera d’arte necessita di una comunione, di un pathos che si manifesta guardandola, toccandola come nel caso delle sculture. Si sviluppa nello spazio, nell’ambiente che le ospita. In questa sosta obbligata, si può riflettere, studiare, organizzare gli archivi e pubblicare ciò che era rimasto in sospeso per mancanza di tempo.
I musei civici milanesi, con la prossima riapertura, riproporranno le mostre che erano in corso, con accessi su prenotazione, spazi controllati di accesso e percorrenza, e quindi un numero contingentato di presenze. Le conferenze stampa saranno ancora possibili? E con quali modalità?  Come reagirà il pubblico?
Per proporre nuove esposizioni ci vorrà del tempo e bisogna trovare i finanziamenti e i prestatori d’opere. Per mettere in calendario una mostra ci vogliono almeno due anni di preparazione e, come mi diceva il dott. Piraina, per coprire un costo di un milione di euro, bisogna contare su almeno 80.000 biglietti venduti.
Cosa ti manca? La tua personale esperienza dell’“assenza” e della “mancanza”.
Per noi italiani che siamo abituati a socializzare la reclusione diventa una mancanza profonda di vita. Uscendo, l’altro è una potenziale minaccia, non un tuo simile da abbracciare o con cui ha voglia di scambiare pensieri e parole. I contatti telefonici e video sono assoggettati a questa impotenza. Ricordano le comunicazioni che avvengono tra la base e gli astronauti. A tutto ciò siamo impreparati.
Per non parlare della rivoluzione nei rapporti familiari, complicati da una frequentazione obbligata giornaliera, nei medesimi spazi, con i figli bloccati a casa, senza vedere amici, a studiare, connessi con computer o tablet con i propri insegnanti.
In più anche il rapporto con se stessi cambia, non distratto dalla operosità esterna. Ma quanti hanno normalmente tanto tempo da dedicare a se stessi, usciti dal frenetico vortice del fare?
Per certi versi è come risvegliarsi da una notte d’incubi per ritrovarsi in uno, reale, assai peggiore. Non hai punti di riferimento, storici o culturali, che al di là della dotta citazione, siano paragonabili a quanto ci troviamo ad affrontare, a livello mondiale.
Quale deve essere il ruolo dell’editoria in un momento storico come quello attuale? Un magazine o una piattaforma di informazione specialistica, quali sfide può concorrere ad affrontare?
Il media che maggiormente può svolgere un compito informativo è quello della rete, con testi, immagini, video, disponibile ovunque. L’importante è la qualità. Sbagliato pensare che la rete sia solo uno strumento veloce o peggio didascalico. Ma è anche impossibile pensare a rinunciare all’editoria “classica”, che ha bisogno della carta per comunicarti emozioni, immagini, sottolineare testi…
Come immagini il mondo, quando tutto ripartirà?
Questa esperienza, senza precedenti nella storia dell’umanità, modificherà tutto profondamente. La crisi economica sarà superiore a quella del 1929 con conseguenze inimmaginabili. L’arte non essendo un bene di prima necessità vivrà sicuramente una falcidie di spazi e di funzioni espositive. Credo che l’attuale offerta di mercato sia destinata a essere profondamente rivista a favore di opere rispecchianti valori e canoni etici. Alcuni segnali di com’è già cambiato il mercato delle opere d’arte possono rivelarlo la situazione fallimentare delle due case d’asta più importanti al mondo come Christie’s e Sotheby’s.
Il mondo poi, in questo stop totale di movimento, ha rivelato come la natura abbia ripreso i suoi spazi, regalandoci immagini di cieli, animali, piante, laghi, fiumi, mari… come forse non li avevamo mai visti. Da questo dovremmo e dobbiamo prendere insegnamento. La mobilità va sicuramente ripensata come il rispetto per l’ambiente e noi stessi. Penso che tutto ciò che è accaduto sia un segnale inequivocabile.

Print Friendly, PDF & Email
(Visited 9 times, 1 visits today)
Condividi su: