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Archivi categoria : Teatro

IL PADRE di Florian Zeller con Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere, Il Teatro Manzoni, Milano, dal 10 al 27/01/2019

Dal 10 al 27 gennaio 2019 Goldenart Production presenta Alessandro Haber     Lucrezia Lante della Rovere IL PADRE di Florian Zeller e con Paolo Giovannucci Daniela Scarlatti Ilaria Genatiempo   Riccardo Floris Regia Piero Maccarinelli Scene Gianluca Amodio Costumi Alessandro Lai Musiche Antonio Di Pofi Disegno Luci Umile Vainieri “Il Padre”, debutta nel settembre…
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Vincenzo Salemme: Con tutto il cuore, Il Teatro Manzoni, Milano, dall’11/12/2018 al 1/01/2019

Il Teatro Manzoni LA PROSA Dall’11 dicembre 2018 al 1 gennaio 2019 Diana Or.I.S. e Chi è di scena presentano CON TUTTO IL CUORE una commedia scritta, diretta e interpretata da VINCENZO SALEMME con in ordine di  apparizione: DOMENICO ARIA, VINCENZO BORRINO, ANTONELLA CIOLI,  SERGIO D'AURIA, TERESA DEL VECCHIO, ANTONIO GUERRIERO, GIOVANNI RIBÒ, MIREA FLAVIA…
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“Marinetti su tetti” una performance di Massimiliano Finazzer Flory, Galleria Vittorio Emanuele, ore 18:00, replica ore 19:30, 7/11/2018, Milano

“Marinetti su tetti” uno spettacolo unico nel suo genere che Massimiliano Finazzer Flory porterà in scena sabato 17 novembre, ore 18:00 con replica alle ore 19:30, nell’ambito del percorso fotografico “Tutta mia la città! Dai tetti della Galleria, il racconto fotografico di Milano” prodotta dal Gruppo MilanoCard. In una metropoli in continua evoluzione sociale e…
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Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco, Il Teatro Manzoni, Milano, dal 15/11/2018 al 2/12/2018


 

LA PROSA

Dal 15 novembre al 2 dicembre 2018

 Khora.Teatro e TSA Teatro Stabile d’Abruzzo

presentano

 ALESSANDRO PREZIOSI

VINCENT VAN GOGH
L’odore assordante del bianco
di Stefano Massini

con Francesco Biscione
e con Massimo Nicolini, Roberto Manzi

Alessio Genchi, Vincenzo Zampa

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta

disegno luci Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta

musiche Giacomo Vezzani

supervisione artistica Alessandro Preziosi

 regia Alessandro Maggi

 

 

Le austere e slavate pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul de Manson.
Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco?
È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire da quelle mura, la sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare.

Vincent e Theo Van Gogh

Vincent e Theo Van Gogh

Attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, interpretato da Alessandro Preziosi, lo spettacolo di Khora.teatro in coproduzione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, che si avvale della messa in scena di Alessandro Maggi, è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.
Il testo vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la “…scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva” (dalla motivazione della Giuria n.d.r.) firmato da Stefano Massini con la sua drammaturgia asciutta, ma ricca di spunti poetici, offre considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Sospensione, labilità, confine. Sono questi i luoghi, accidentati e mobili, suggeriti dalla traiettoria, indotti dallo scavo. Soggetti interni di difficile identificazione, collocati nel complesso meccanismo dell’organicità della mente umana. Offerti e denudati dalla puntuale dinamicità e dalla concretezza del testo, aprono strade a potenziali orizzonti di ricerca. La scrittura di Massini, limpida, squisitamente intrinseca e tagliente, nella sua galoppante tensione narrativa, offre evidentemente la possibilità di questa indagine. Il serrato e tuttavia andante dialogo tra Van Gogh - internato nel manicomio di Saint Paul de Manson - e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso.
Lo spettacolo è aperto contrappunto all’incalzante partita dialogica. Sottinteso. Latente. Van Gogh, assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale incarnata da Alessandro Preziosi, si lascia vivere già presente al suo disturbo.
È nella stanza di un manicomio che ci appare. Nella devastante neutralità di un vuoto. E dunque, è nel dato di fatto che si rivela e si indaga la sua disperazione.
Il suo ragionato tentativo di sfuggire all’immutabilità del tempo, all’assenza di colore alla quale è costretto, a quell’irrimediabile strepito perenne di cui è vittima cosciente, all’interno come all’esterno del granitico “castello bianco” e soprattutto al costante dubbio sull’esatta collocazione e consistenza della realtà.
La tangente che segue la messinscena resta dunque sospesa tra il senso del reale e il suo esatto opposto.
In una spaccatura in cui domina la sola logica della sinestesia, nella quale ogni senso è plausibilmente contenitore di sensi altri, modulandone infinite variabili, Van Gogh è significante e significato di sé stesso. Lo scarto emotivo che subisce e da cui è irrimediabilmente dipendente, rappresenta causa ed effetto della sua stessa creazione artistica, non più dissociata dalla singolarità della sua esistenza e lo obbliga a percorrere un sentiero isolato in cui il solo punto fermo resta la plausibilità di una infinita serie di universi possibili nei quali ogni tangibilità può rappresentare il contrario di ciò che è.
La riflessione percorre questa suggestione; non il racconto quindi, ma il divenire e la resa delle infinite varianti conduttrici di un processo creativo filtrate da un’induzione sensoriale il cui respiro, non ultimo, diviene tela su cui restano impresse assenze, mancanze e sorde cecità. Un’evoluzione lucida, condotta nello straziante sforzo di liberarsi e rendersi tangibile, nel volume e nella densità immanente del colore, che smette la sua primaria connotazione e assume i termini di sensi altri e potenzialmente distanti, ponendo in essere una deriva che trova nel suo rovescio la realtà di opera d’arte.
Lo spettacolo accompagna questa non-logica dei sensi, attraverso uno sfiorarsi dei personaggi che fonde il desiderio alla necessità, sviluppando un alternarsi di simmetrie semantiche a dissonanze di cognizione, un conflitto mutabile, ma mai assente.
È in questo campo, su cui si allineano piani paralleli, pur non senza sovrapporsi, che la potenziale oggettività diviene odorare un suono, ascoltare un colore, toccare un sapore, assaggiare un tessuto, vedere un profumo. Un complesso disegno, tuttavia ferocemente semplice, la cui connotazione intrinseca cambia in funzione della distanza da cui lo si guarda o si sceglie di percepirlo. È un passaggio aperto alla volta della stretta fessura che permette la visione di un assurdo reso accettabile dalla semplicità espressiva dei sensi che restano qui, nudi e spasmodicamente attivi, esattamente in quel punto della coscienza, attraversato da nient’altro che miliardi e miliardi di neuroni carichi di un unico e solo senso: la vita.
Non più “come siamo fatti”. Ma “di che cosa”.

Alessandro Maggi

PERSONAGGI E INTERPRETI

Vincent Van Gogh: Alessandro Preziosi
Dottor Peyron: Francesco Biscione
Theo Van Gogh: Massimo Nicolini
Dottor Vernon-Lazàre: Roberto Manzi
Roland: Vincenzo Zampa
Gustave: Alessio Genchi
Voce Vincent bambino: Davide Piccirillo


Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco
Orari
: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30

Biglietti: Poltronissima Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00; Poltronissima under 26 € 15,50
Ufficio Stampa: Manola Sansalone - T. 02 763690630 - M. 338 9306431 - stampa@teatromanzoni.it

Il Teatro Manzoni
Via Manzoni 42 - 20121 Milano
T. 02 7636901 - Fax 02 76005471

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Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show, Teatro Manzoni, Milano, dal 6 al 11/11/2018

Dal 6 all’11 novembre 2018 al Teatro Manzoni di Milano

Imarts 

presenta

MASSIMO LOPEZ e TULLIO SOLENGHI

in

MASSIMO LOPEZ & TULLIO SOLENGHI SHOW
Scritto da Massimo Lopez e Tullio Solenghi

con la JAZZA COMPANY

diretta dal Maestro Gabriele Comeglio

Scenografie: Cristina Bartoletti


Massimo Lopez e Tullio Solenghi tornano insieme sul palco dopo 15 anni come due vecchi amici che si ritrovano, in uno Show di cui sono interpreti ed autori, coadiuvati dalla Jazz Company del maestro Gabriele Comeglio, che esegue dal vivo la partitura musicale. Ne scaturisce una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali, improvvisazioni ed interazioni col pubblico.
Tra i vari cammei, l’incontro tra Papa Bergoglio (Massimo) e Papa Ratzinger (Tullio) in un esilarante siparietto di vita domestica, e poi i duetti musicali di Gino Paoli e Ornella Vanoni, e quello recente di Dean Martin e Frank Sinatra, che ha sbancato a “Tale e Quale Show”. In quasi due ore di spettacolo, Tullio e Massimo, da “vecchie volpi del palcoscenico”, si offrono alla platea con l’empatia spassosa ed emozionale del loro inconfondibile “marchio di fabbrica”.

Questo nostro spettacolo è nato quasi per gioco, con la voglia di tornare insieme sul palco  dopo 15 anni, giocando appunto con i nostri attrezzi del mestiere, sketch, imitazioni, frammenti di teatro, parodie; il tutto condito da una bella colonna sonora, curata dalla Jazz Company del maestro Gabriele Comeglio, che raccoglie le migliori esibizioni del recente “Tale e Quale Show”. In quasi due ore di show, capita così di imbattersi in un Amleto multietnico, in un frammento di vita quotidiana di papa Bergoglio e del suo amico Ratzinger, in un Rossini eseguito coi denti, nel duetto targato Las Vegas di Sinatra/Dean Martin o ancora negli echi di politici vecchi e nuovi o nell’affaccio di Paolo Conte in persona, ecc… ecc…
Questa nostra scommessa, lanciata nell’estate 2017, ci ha ripagati alla grande con un centinaio di date nella prima stagione 2017/2018 e con altrettante e più in quella attuale 2018/2019. I teatri esauriti ci stanno esaltando, ma l’incontro col nostro pubblico contiene in sé una valenza affettiva che non era scontata. Ogni volta che il sipario si apre, infatti, è come se magicamente ci si ritrovasse tra parenti, quasi ogni spettatore ha un momento della sua vita legato a noi, legato al Trio: “Come regalo di laurea dai miei genitori pretesi due biglietti per venirvi a vedere al Sistina”, “Mio padre lo ricordo sempre serio, una sola volta lo vidi ridere, con voi”, “I primi gruppi di ascolto li istituimmo nel 1987 col Trio”, “Per far digerire ai miei figli i Promessi Sposi, sono stati provvidenziali i vostri”.

Così, ogni sera, oltre al divertimento condividono col pubblico un coinvolgimento emotivo che tocca il suo apice nel ricordo di Anna, due minuti di commozione pura, anche se i suoi due ex compagni di giochi Tullio e Massimo la sua presenza in scena la avvertono per tutte le due ore di spettacolo.


MASSIMO LOPEZ & TULLIO SOLENGHI SHOW
Dal
6 al 11/11/2018
Orari
: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
Biglietti
: da martedì a venerdì: Prestige € 31,00 - Poltronissima € 27,00 - Poltrona € 20,00 - Under 26 anni € 19,00

Sabato e domenica: Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00 - Under 26 anni € 22,00
Biglietteria: prevendita telefonica: numero verde 800 914 350 (Attivo da rete fissa, in orari di cassa); informazioni: T. 02 7636901 - cassa@teatromanzoni.it - dal lunedì al sabato: 10.00 - 19.00 - La biglietteria è aperta anche 45 minuti prima di ogni spettacolo
Call Center: 02 00634555 - Attivo tutti i giorni dalle 10.00 alle 21.00; per informazioni e prevendita telefonica con pagamento con carta di credito e ritiro la sera stessa presso la biglietteria del Teatro
Onlinewww.ticketone.it - Punti vendita oltre 700 in tutta Italia - Call center: 892 101
Ufficio StampaManola Sansalone - stampa@teatromanzoni.it  - T. 02 763690630 - M. 338 9306431

Il Cabaret
Teatro Manzoni

Via Manzoni 42
20121 Milano 
T. 02 7636901 - Fax 02 76005471 - www.teatromanzoni.it 

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