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Archivi categoria : Personaggi

Enrico Crispolti (Roma, 18/04/1933 – Roma, 8/12/2018)

Enrico Crispolti, Triennale di Milano, 2017, © Alessandra Finzi


Enrico Crispolti, storico dell’arte del XIX, XX e XXI secolo, e critico militante, accademico e curatore, allievo di Lionello Venturi, all’età di 85 anni.
Il suo ultimo impegno è stata la supervisione scientifica della mostra dedicata a Lucio Fontana ad Albisola Marina, che si è chiusa la scorsa settimana.

 

Enrico Crispolti si formò a Roma, allievo di Lionello Venturi. Dal 1984 al 2005 fu Professore ordinario di Storia dell'Arte Contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena; dal 2001 anche Direttore della Scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte. Precedentemente era stato Docente Incaricato e poi Ordinario di Storia dell'Arte nell'Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1966 al 1973, e Ordinario di Storia dell'Arte Moderna nella Facoltà di Magistero e poi di Storia dell'Arte Contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Salerno, dal 1973 al 1984. Nel 1962-63 tenne un corso sull'arte contemporanea nella Facoltà di Architettura dell'Università di Roma La Sapienza, e per alcuni anni, fra fine Settanta e primi Ottanta, lezioni e corsi nella Scuola di Perfezionamento in Storia dell'Arte dell'Università Statale di Milano.
Curò numerosissime mostre e rassegne dedicate alla ricerca artistica contemporanea: dalle diverse edizioni delle internazionali Alternative Attuali, nel Castello Spagnolo de L'Aquila (1962, 1963, 1965, 1968, le prime due, con Antonio Bandera, comprendenti anche sezioni di architettura, a cura di Sandro Benedetti e Paolo Portoghesi, e un Omaggio a Quaroni), a Sei pittori italiani dagli anni quaranta ad oggi. Alberto Burri, Bruno Cagli, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, nella Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Arezzo (1967; con Antonio Del Guercio), a Volterra), ad alcune edizioni della Biennale del metallo e della Biennale della ceramica, a Gubbio (1973, 1974, 1975), e al loro rinnovamento (Gubbio 76, 1976; Gubbio 79, 1979), agli Incontri di Martina Franca (1979, 1980, 1981), a Una nuovissima generazione nell'arte italiana (Siena 1985), a Hans Arp, Aliventi, Viani. L'immaginario organico, al Forte del Belvedere, a Firenze (1992), a Salvatore Garau in "Que bien resistes" nella Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Arezzo (1994), alla Quinta e Sesta Biennale d'Arte Sacra, a San Gabriele (1992, 1994), ad "Arte e Stato". Le esposizioni sindacali nelle Tre Venezie, nel Museo Revoltella, a Trieste e nel Palazzo delle Albere, a Trento (1997; con Maria Masau Dan e Daniela de Angelis), alla IX Biennale internazionale di scultura Città di Carrara. Scultura, Architettura, Città / sculpture, architecture, city, a Carrara (1998, con Luca Massimo Barbero, a Immaginazione aurea. Artisti-orafi e orafi-artisti in Italia nel secondo Novecento, nella Mole Vanvitelliana, ad Ancona (2001), a V Premio Scipione (Palazzo Ricci, Macerata, 2002), a Movimento Arte Concreta (Museo del Corso, Roma), a L'Arte in Maremma nel primo Novecento, Grosseto (2006; con Anna Mazzanti e Luca Quattrocchi). Le grandi mostre dedicate al Futurismo: dalla prima grande retrospettiva di Giacomo Balla (Galleria Civica d'Arte Moderna, Torino, 1963, con Maria Drudi Gambillo), Ricostruzione futurista dell'universo (Mole Antonelliana, Torino, 1980), La ceramica futurista da Balla a Tullio d'Albisola (Villa Faragiana, Albisola Marina; Broletto, Faenza; Palazzo delle Albere, Trento,), Il Futurismo e la moda (Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, 1988), Casa Balla e il Futurismo a Roma  (Villa Medici, Roma, 1989), Italiens Moderne. Futurismus und Rationalismus (Museum Friedericianum, Kassel, e IVAM, Valencia, 1990, con Luciano Caramel), Futurism (Tokyo, Sapporo, Sendas, Otsu, 1992), Futuristickà rekonstrukce vesmìru (Praga 1994), Futurismo e Meridione (Palazzo Reale, Napoli, 1996), I grandi temi del Futurismo, 1909 - 1944 (Palazzo Ducale, Genova; Fondazione Mazzotta, Milano, 1977 - 1998, con Franco Sborgi), Le Futurisme (Fondation Hermitage, Losanna, 1998), Il Futurismo attraverso la Toscana (Museo Fattori, Villa Mimbelli, Livorno, 2000), Futurismo (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2001); Dal Futurismo all'Astrattismo (Museo del Corso, Roma, 2002, con Marco Tonelli).

Curò inoltre numerose antologiche o retrospettive di artisti contemporanei tra le maggiori quelle di: Mauro Reggiani (Galleria Civica d'Arte Moderna, Torino, 1973), di Corrado Cagli (Chiesa del Gesù, Palazzo degli Anziani, Ancona 1980; Castel dell'Ovo, Napoli 1982; Magazzini del sale, Siena 1984), di Fulvio Muzi dal titolo «Fulvio Muzi dal 1932 ad oggi: cinquant'anni di pittura» (Castello Cinquecentesco, L'Aquila, 15 luglio - 30 settembre 1982), di Guttuso nel disegno (Festa Nazionale de l'“Unità”, Reggio Emilia; Chiesa di S. Francesco, Como; Museo Archeologico, Salerno 1983), di Pietro Cascella (Magazzini del Sale, Siena 1985), di Dino, Mirko Basaldella, Afro Basaldella, (Castello e Galleria d'Arte Moderna, Udine 1887), di Fillia (Chiesa di S. Francesco, Cuneo, 1988), di Garelli (Piemonte Artistico, Torino, 1989), di Ignazio Gadaleta (Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Arezzo, 1990), di Mannucci (Palazzo Braschi, Roma 1991), di Prampolini (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1992), di Pannaggi e l'arte meccanica futurista (foto 14) (Palazzo Ricci e Museo Civico, Macerata 1995), di Roberto Remi / Raccolta (Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Arezzo, 1996), di Valeriano Trubbiani (Palazzo Ricci, Macerata, 1997), di Francesco Somaini (Palazzo di Brera, Milano, 1997), di Lucio Fontana (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1998; Centenario, Milano, 1999; e Fundación PROA, Buenos Aires, 1999), di Guttuso negli anni della formazione (Galleria d'Arte Contemporanea “Le ciminiere”, Catania, 2001; con Anna Maria Ruta), di Vacchi (entro il V Premio Scipione (Palazzo Ricci, Macerata, 2002), di Angelo Casciello (Castel dell'Ovo, Napoli, 2003), di Guido Pajetta (Serrone di Villa Reale, Monza,), di Mario Ceroli (Castello Svevo, Bari, 2003), dei Guttuso della Fondazione Pellin (Fondazione Mazzotta, Milano; Chiostro del Bramante, Roma, 2005), di Mannucci e il Novecento, Foto 17 (Galleria del Seminario Vecchio, Fabriano; Sala Raoul Batoli, Cupramontana; Chiostro di San Francesco, Arcevia, 2005), di Szymkowicz (Galleria d'Arte Contemporanea, San Gimignano, 2006). Curò ancora la Biennale di Venezia la sezione italiana, Ambiente come sociale, nell'edizione del 1976, la mostra La nuova arte sovietica. Una prospettiva non ufficiale, nel 1977 (con G.Moncada), e una parte della sezione italiana, Natura praticata, e la sezione architettonica L'immaginazione megastrutturale dal Futurismo a oggi nell'edizione del 1978.


Cataloghi generali delle opere di:
Enrico Baj (Bolaffi, Torino, 1973)
Lucio Fontana (La Connaissance, Bruxelles, 1974; Electa, Milano, 1986; Skira, Milano, 2006)
Fulvio Muzi (De Luca Editore, Roma, 1982)
Renato Guttuso (G. Mondadori, Milano)
Fathi Hassan (Edizioni Della Rovere, 2000)
Pajetta (ripr. 20a) (Mazzotta, Milano, 2009)

Fondamentali monografie sul:
Concilio di Vacchi (Edizioni d’Arte Fratelli Pozzo, Torino, 1964)
Cagli (Edizioni d’Arte Fratelli Pozzo, Torino, 1964)
Guerreschi incisore (Lerici, Milano, 1968)
Mirko (Bora, Bologna, 1974)
Barisani (Morra, Napoli, 1976)
Peter Phillips (Idea, Milano,1977)
Vittorio Corona attraverso il Futurismo (Celebes, Trapani, 1978)
Mannucci (L’Artindustria, Pollenza, 1981)
I Basaldella, Dino, Mirko, Afro (Casamassima, Udine, 1984)
Kuetani (Kosanji Temple Museum, Hiroshima, 2000)
Guttuso (Mondadori, Milano, 1987; Electa, Milano, 1997, 2000; Mazzotta, Milano, 2005)
Trubbiani (Bora, Bologna, 1990)
Fieschi (Silvana, Milano, 1999)
Ceroli (Motta, Milano, 2003)
Fontana (Skira, Milano, 2005)
Dova (Skira, Milano, 2005)
Szymkowicz (2006)
Brunori (Egaf, Forli, 2006)

Le principali sue pubblicazioni:
Il Secondo Futurismo: 5 pittori + l scultore, Torino 1923-1938 (Pozzo, Torino, 1962)
Ricerche dopo l’Informale (Officina, Roma, 1968)
Il mito della macchina e altri temi del Futurismo (Celebes, Trapani, 1969)
L’Informale. Storia e poetica (Carucci, Assisi-Roma, 1971)
Urgenza nella città (Mazzotta, Milano, 1972; con Francesco Somaini)
Sociologia e iconologia del Pop Art (Fiorentino, Napoli, 1975)
Erotismo nell’arte astratta, e altre schede per un’iconologia dell'arte astratta (Celebes, Trapani, 1976)
Alcuni protagonisti della “nuova figurazione” in Italia: Vacchi, Romagnoni, Guerreschi (Fiorentino, Napoli, 1976)
Arti visive e partecipazione sociale (De Donato, Bari, 1977)
Extra Media. Esperienze attuali di comunicazione estetica (Studio forma, Torino, 1978), Storia e critica del Futurismo (Laterza, Roma-Bari, 1986, 1987)
Il Futurismo e la moda. Balla e gli altri (Marsilio, Venezia, 1986)
L’arte del disegno del Novecento italiano (Laterza, Roma-Bari, 1990; con Mauro Pratesi) La pittura in Italia. Il Novecento 3. Le ultime ricerche (Electa, Milano, 1994)
Relazione conclusiva del Rapporto sul Sistema dell’Arte Moderna e Contemporanea in Toscana (Regione Toscana, Firenze, 1996)
Come studiare l’arte contemporanea (Donzelli, Roma, 1997, II ediz. 2000, III ediz. 2004)
L’oggetto Morandi (Cadmio, Firenze, 1998)
Franco Garelli (Edizioni Roberto Peccolo, Livorno, 1993)
Giuseppe Guerreschi (Il Vicolo, Cesena, 1996)

Enrico Crispolti, Le Arti di Garibaldo Marussi, ottobre 1969

Carteggi
Enrico Crispolti, Carriera “barocca” di Fontana. Taccuino critico 1959-2004 e Carteggio 1958-1967, a cura di Paolo Campiglio (Amedeo Porro Arte Contemporanea e Skira, Milano, 2004)
Raffaele Bedarida, Bepi Romagnoni. Il nuovo racconto 1961-1964 (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2005)
Rachele Ferrario, Scanavino e Crispolti. Carteggio 1957-1970 e altri scritti (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2006).
I Giuseppe Di Natale, Enrico Crispolti - Eduard Jaguer. Carteggi 1959-1976, Tesi di diploma, Università degli Studi di Siena, Scuola di Specializzazione in storia dell'Arte, a.a. 2005-2006.

http://www.archiviocrispolti.it - ecrispolti@archiviocrispolti.it

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Bernardo Bertolucci, Parma 16/03/1941 – Roma 26/11/2018

Si è spento a Roma a 77 anni Bernardo Bertolucci, uno dei maggiori e riconosciuti cineasti del mondo, poeta, documentarista, regista, produttore, polemista e autore dei più significativi film del cinema mondiale. Ci aveva regalato capolavori come "Novecento" , "Ultimo tango", "Il té nel deserto", "Piccolo Buddha" e "L'ultimo imperatore", che ha vinto nove Oscar, compreso quello per la miglior regia e sceneggiatura.
Era nato il 16/03/1941 a Parma, primogenito del poeta e critico letterario Attilio Bertolucci e fratello del defunto regista cinematografico Giuseppe, regista teatrale e cinematografico scomparso nel 2012 e protagonista del primo film di Bernardo "La teleferica".
"A Parma si parlava di cinema, e si faceva cinema c'erano Pietrino Bianchi, Zavattini, Calzolari, Fornari. Nel '53 si tenne il primo convegno del neorealismo. Un contesto in cui mi sembra naturale che abbia voluto fare cinema. Quando ci trasferimmo a Roma lo vivevo come un esilio. I volti dei genitori dei miei compagni di classe, quasi tutti impiegati nei ministeri, erano meno epici di quelli dei contadini di Baccanelli, la frazione a pochi chilometri da Parma in cui prima vivevamo".
Parma e le terre della Bassa con le colline che la circondano - a Casarola di Parma, la casa di famiglia -  sono protagoniste di tanti suoi capolavori.

Casarola di Parma, Casa Bertolucci


Bernardo Bertolucci, Cinema Fondazione Prada, Milano, 6/05/2018, © Alessandra Finzi

Lo avevamo incontrato al Cinema della Fondazione Prada, a Milano, il 6/05/2018, in occasione della prima mondiale della versione restaurata in edizione internazionale in 4K di "Ultimo tango a Parigi" (1972). 

Il Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Felice Laudadio, Bernardo Bertolucci e Germano Celant, Direttore artistico e scientifico della Fondazione Prada, Milano 6/05/2018, © Alessandra Finzi

 


 

Regia
"La teleferica" (1956)
Morte di un maiale
(1956)
La commare secca
(1962)
Prima della rivoluzione (1964)
Partner (1968)
Agonia, episodio di Amore e rabbia (1969)
Il conformista (1970)
Strategia del ragno (1970)
Ultimo tango a Parigi (1972)
Novecento (1976)
La luna (1979)
La tragedia di un uomo ridicolo (1981)
L'ultimo imperatore (The Last Emperor) (1987)
Il tè nel deserto (The Sheltering Sky) (1990)
Piccolo Buddha (Little Buddha) (1993)
Io ballo da sola (Stealing Beauty) (1996)
L'assedio (Besieged) (1998)
The Dreamers - I sognatori (The Dreamers) (2003)
Io e te (2012)

Produttore
Sconcerto Rock (1982)
Io con te non ci sto più (1983)
Il trionfo dell'amore (2001)
Forward Ever, Backward Never (2009)

Attore
Golem - Lo spirito dell'esilio (1992)
La vera vita di Antonio H., regia di Enzo Monteleone (1994)
Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno (2001)
Evviva Giuseppe (2017)

Premi cinematografici
1971: National Society of Film Critics Award al miglior regista
1972: nomination all'Oscar alla migliore sceneggiatura non originale per Il conformista.
1973: Nastro d'argento al regista del miglior film
1974: nomination all'Oscar al miglior regista per Ultimo tango a Parigi
1988: Oscar al miglior regista per L’ultimo imperatore.
1988: Oscar alla migliore sceneggiatura non originale per L’ultimo imperatore.
1988: Golden Globe per il miglior regista per L’ultimo imperatore.
1988: Golden Globe per la migliore sceneggiatura
1988: David di Donatello per il miglior film
1988: David di Donatello per il miglior regista
1988: David di Donatello per la migliore sceneggiatura
1988: Nastro d'argento al regista del miglior film
1988: Directors Guild of America Award al miglior regista cinematografico
1997: Pardo d'onore al Festival del film Locarno
1997: Premio per la speciale sensibilità visiva nella regia al Camerimage
1997: Premio per la collaborazione regista – direttore della fotografia (Vittorio Storaro) al Camerimage
1998: Riconoscimento per la libertà di espressione dal National Board of Review
2007: Leone d'oro alla carriera alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
2011: Palma d'oro onoraria al Festival di Cannes
2018: Fellini Platinum Award for Artistic Excellence al Bari International Film Festival

Onorificenze
Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
- Roma, 2 giugno 1988. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte, "Per aver saputo coniugare poesie e grande cinema come nella storia del cinema italiano. Per aver saputo far dialogare culture e mondi diversi rimanendo fortemente radicato alla cultura del proprio paese. Per aver saputo rappresentare con passione e con coraggio la storia politica, sociale e culturale degli ultimi cento anni."
- Roma, 21 febbraio 2001.
Laurea Magistrale Honoris Causa in Storia e critica delle arti e dello spettacolo - nastrino per uniforme ordinaria Laurea Magistrale Honoris Causa in Storia e critica delle arti e dello spettacolo, "Bernardo Bertolucci è uno dei maggiori e riconosciuti cineasti del mondo. Il suo cinema costituisce un punto di riferimento per intere generazioni di registi, ha emozionato milioni di spettatori, suscitando anche ampi dibattiti culturali che sono andati ben al di là dell'ambito cinematografico, ed è oggetto di rilevanti studi storici e teorici pubblicati in tutte le maggiori lingue del mondo. Negli anni '60 è stato il principale esponente del nuovo cinema italiano, con la creazione di uno stile originale capace di ispirarsi e al contempo di affrancarsi dai sentimenti poetici e dalle forme di visione del cinema di Pasolini così come dalla modernità e dallo sperimentalismo di Godard. Negli anni '70 è stato l'unico autore italiano in grado di imporsi a livello mondiale con prestigiose produzioni internazionali, attraverso film come Il conformista, Ultimo tango a Parigi, Novecento, La luna. I nove premi Oscar assegnati a L'ultimo imperatore rappresentano la definitiva consacrazione e hanno sancito la sua capacità di coniugare il cinema d'autore europeo con la grande produzione americana, capacità confermata anche dai film successivi, come Il tè nel deserto, Piccolo Buddha, Io ballo da sola. Nell'ultimo periodo della sua produzione Bertolucci è tornato poi a concentrarsi con forza su storie di intima profondità come quelle di L'assedio, The Dreamers, Io e te. Parma e le terre della bassa e della collina che la circondano sono entrate in molti suoi film, da Prima della rivoluzione a Strategia del ragno, da Novecento a La luna, fino a La tragedia di un uomo ridicolo, testimoniando il profondo legame che Bernardo Bertolucci ha mantenuto coi suoi luoghi d'origine."
- Università degli Studi di Parma - 16 dicembre 2014

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Epoca Fiorucci, Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Venezia, dal 23/06/2018

A Ca’ Pesaro un altro intrigante dialogo tra moda e cultura, questa volta grazie alla pirotecnica creatività di Elio Fiorucci, il celebre stilista milanese scomparso nel 2015, da molti definito il “paladino della moda democratica”. Fiorucci fu una personalità unica in questo campo, capace di rivoluzionare la moda e il mercato – quando alla fine degli anni sessanta portò a Milano lo spirito libero e trasgressivo della Swinging London – e di formare il gusto di almeno due generazioni di giovani.

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Pino Diecidue (Milano, 15/03/1938 – Stradella, 27/05/2018)

Un'altro caro amico è mancato. Un personaggio "atipico" nel mondo delle Gallerie d'arte, di grande umanità e generosità, sempre entusiasta nel fare e nel progettare nuovi eventi e con sempre Giovanna al suo fianco. Ha segnato un'importante punto di riferimento milanese nella ricerca artistica degli anni Ottanta, da quando aveva aperto la galleria Diecidue, in via Bramante, che si rafforzò, un anno dopo, con il prezioso contributo, anche societario, di Maria Rosa Pividori. Con lui ho anche partecipato come artista ed eventi da lui curati.

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