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Archivi categoria : Musei

Riapre il Museo del Vetro di Murano

Inaugurazione 8 febbraio dalle 10 alle 17 ( su invito) dal 9/2/2015 al 30/5/2015 È un museo completamente trasformato quello che riapre al pubblico a Murano dal 9 febbraio, per raccontare una grande storia. Spazi espositivi quasi raddoppiati, un progetto museografico totalmente rinnovato, allestimenti e percorsi ridisegnati consentiranno ai visitatori di cogliere gli snodi chiave…
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Memoria della deportazione al MEMORIALE DELLA SHOAH DI MILANO.


Testimoniare per non dimenticare. Siamo di fronte a una grave recrudescenza dell'antisemitismo e del razzismo.

Oggi 29 gennaio la Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Milano, ha organizzato l’incontro “Coloro che non hanno memoria del passato sono condannati a ripeterlo”, per ascoltare la testimonianza di Liliana Segre e di altri che possono tenere viva la memoria della Shoah nelle nuove generazioni.  A 70 anni dalla liberazione di Auschwitz, si ritrovano per ricordare gli Ebrei partiti dalla Stazione Centrale il 30 gennaio 1944 e nei mesi successivi.
Questa commemorazione giunge nel 2015 alla sua diciannovesima edizione consecutiva.
Vibrante testimonianza di Liliana Segre, sopravvissuta, partita per Auschwitz dalla Stazione Centrale, all’età di tredici anni, il 30 gennaio 1944. Ha coomosso i presenti con la sua testimonianza.
Più di mille persone presenti. Moltissime fuori per motivi di sicurezza hanno seguito dagli altoparlanti.
Sono intervenuti: Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant'Egidio (Ricordare è un imperativo. Non è solo rievocazione del passato ma ci interroga anche sul presente. Si deve lavorare in maniera efficace sull'integrazione in Italia per evitare che il razzismo, l'antisemitismo, il disprezzo escludano alcune comunità dalla vita sociale. La vera strada per l'integrazione è quella di una società del vivere insieme, l'unica che può vincere ogni forma di disprezzo.); 
Rav Giuseppe Laras, Presidente del Tribunale Rabbinico del Centro-Nord Italia; la vicesindaco Ada Lucia de Cesaris,
 Antonio Ferrari, Corriere della Sera e il Segretario Generale e Vice Presidente della CAIM, Associazione Giovani Musulmani d’Italia, Sumaya Abd El Qatar. Il musicista rom Jovica Jovic ha suonato richiamando la memoria dello sterminio dei Rom e dei Sinti.
Ha avuto luogo anche l'intitolazione del nuovo Spazio Mostre a Bernardo Caprotti, patron di ESSELUNGA, generoso sostenitore del progetto Memoriale della Shoah. Uno spazio che si snoda su 370 mq. nella seconda campata.
Il vicepresidente della Fondazione per il Memoriale, Roberto Jarach: "Senza la generosità di Bernardo Caprotti non avremmo cominciato quest’opera; lui ci ha aiutato a raggiungere il 30 per cento della cifra iniziale". Oggi per il Memoriale sono stati investiti 10 milioni di euro. Manca ancora un milione per completare la Biblioteca.
La vicesindaco Ada Lucia de Cesaris, alla cerimonia ha indicato in Caprotti "il segno di cosa è capace di produrre questa città, persone capaci di costruire obiettivi senza pregiudizi. È giusto chiedere l’impegno alle amministrazioni per concludere il Memoriale"., presente anche il presidente dell'Anpi, Roberto Cenati.

Intanto sono più di 8.000 le persone che durante gli open day, le giornate aperte del 25, 26 e 27 gennaio, hanno visitato il Memoriale della Shoah di Milano in piazza Edmond J. Safra.


Indifferenza recita il muro che accoglie all'ingresso. Nome pensato e voluto da Lilliana Segre.

Il Memoriale della Shoah è situato sotto la stazione di Milano Centrale, a piano strada, di fronte al palazzo delle ex Regie Poste, è un'area museale nata con lo scopo di “realizzare un luogo di memoria e un luogo di dialogo e incontro tra religioni, etnie e culture diverse” che si estende su una superficie di 7.060 m2, per la maggior parte al piano terreno.  Il memoriale, promosso dalla Fondazione Memoriale delle Shoah, presieduta da Ferruccio De Bortoli è stato inaugurato il 27 gennaio 2013.
Il Memoriale è posto su due piani, uno terreno e l'altro interrato, e occupa un totale di 7.060 m2. Il luogo è sotto il piano dei binari della stazione ferroviaria di Milano.
L'accesso è a livello della strada in via Ferrante Aporti, rinominata in quel tratto piazza Edmond J. Safra in onore del filantropo di origine ebraica. La fondazione omonima intestata a Safra è stata tra i principali finanziatori della costruzione del memoriale. Paragonabile ai pochi luoghi "reali" delle atrocità naziste ancora esistenti in Europa, il luogo del memoriale e l'adiacente binario conosciuto come 21, sono stati definiti “un grande reperto”, una sorta di "scavo archeologico”.
Il progetto per la realizzazione del Memoriale della Shoah nasce nel 2002, ideato dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), dall’Associazione Figli della Shoah e dalla Comunità Ebraica di Milano, dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e dalla Comunità di Sant'Egidio.
La Fondazione Memoriale della Shoah di Milano nasce con lo scopo di realizzare un luogo di memoria e incontro negli spazi sottostanti alla Stazione Centrale di Milano.
In quest’area – originariamente adibita alla movimentazione dei vagoni postali – tra il 1943 e il 1945 centinaia di persone furono caricate su vagoni merci per essere deportate nei campi di concentramento e sterminio di Auschwitz–Birkenau e Bergen Belsen o nei campi italiani di raccolta di Fossoli e Bolzano.
Il 30 gennaio 1944, dal binario 21 partirono i primi convogli verso Auschwitz. Soltanto 22 dei 605 ebrei milanesi deportati quel giorno tornarono a casa. Tra di loro Liliana Segre, allora tredicenne, che ritornò senza il padre, morto ad Auschwitz.
Attorno al Binario 21, luogo simbolo della Shoah in Italia, si sviluppa il progetto del Memoriale. Un luogo dove la memoria diventa presupposto irrinunciabile per condividere un progetto di futuro. Un luogo di dialogo e incontro tra religioni, etnie e culture diverse. Un luogo italiano che appartiene al mondo.


Il percorso di visita del Memoriale è articolato in modo da utilizzare la conformazione originale degli ambienti che contraddistinguono questa estesa area interna alla stazione centrale come un grande reperto. In particolare, ci si avvale del forte sviluppo longitudinale delle campate, caratterizzate dalle strutture a vista in cemento armato che sorreggono il piazzale dei binari, sorta di lunghi cannocchiali che divengono spazi della Memoria da attraversare in sequenza, in modo da consentire al visitatore di ripercorrere le tappe fondamentali della Shoah degli italiani ebrei, secondo un itinerario basato sull’esperienza testimoniale di quegli avvenimenti. I materiali da esperire saranno costituiti da testimonianze videoregistrate e silenziose immagini in movimento: il visitatore potrà, attraverso l’esperienza emozionale degli eventi che accadono all’intorno, perdere lo statuto di osservatore passivo per diventare esso stesso testimone, in grado quindi di trasferire la propria esperienza.
Nell’area delle deportazioni, nella quale sono presenti due binari, è collocato un convoglio di carri originali e verrà realizzato il Muro dei Nomi. Sulla banchina 20 targhe riportano le date e le destinazioni dei convogli partiti per i campi di sterminio, di concentramento e di transito. Conclude questa parte del percorso di visita il Luogo di Riflessione.

Il Laboratorio della Memoria è costituito da un sistema di spazi organizzati all’intorno del nucleo principale della biblioteca multipiano specializzata: la "sala dei Memoriali" per la connessione multimediale al network internazionale dei Memoriali e musei della Shoah, l’auditorium di circa 200 posti, lo spazio per mostre temporanee e un bookshop, oltre agli uffici della Fondazione e alle zone di servizio, con affaccio su via Ferrante Aporti. Il Laboratorio della Memoria sarà direttamente accessibile sia dall’atrio principale che attraverso un ingresso riservato, in modo che possa essere utilizzato anche con orari e modalità indipendenti dall’area dedicata al Memoriale.
La biblioteca e mediateca/centro-studi di circa 40.000 volumi rappresenta il nucleo centrale del Laboratorio della Memoria, a cui è affidata la riunione del patrimonio di conoscenza sulla Shoah raccolto dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, da accrescere e trasmettere in particolare ai giovani. Il volume in acciaio e vetro che la contiene si estende ad accogliere il vuoto inizialmente sperimentato all’ingresso del Memoriale, dove una rampa misura il dislivello esistente tra la quota del marciapiede e dell’ex piano di carico, facendolo esperire come sottrazione, come mancanza.
All’interno di questa sorta di "edificio nell'edificio" lo spazio si sviluppa longitudinalmente per circa 40 metri e una larghezza di circa 9 metri: una sala di ricerca e consultazione al piano terreno si apre su uno spazio vuoto a tripla altezza che contiene la sala di lettura al piano interrato.
Una parete di circa 30 metri per circa 7 di altezza costituisce la principale libreria: è il "muro dei libri" che attraversa l’intera sezione della biblioteca costituendo il principale elemento rappresentativo e simbolico del Laboratorio della Memoria.


Cronologia della deportazione dalla stazione di Milano Centrale per "destinazione ignota"
•    06/12/1943 Milano - Auschwitz - (Campo di sterminio e di concentramento)
•    30/01/1944 Milano - Auschwitz - (Campo di sterminio e di concentramento)

Viaggio destinazione "ignota" - Una delle targhe a pavimento del Memoriale della Shoah di Milano, al binario 21, destinazione: Campo di concentramento di Auschwitz
•    06/02/1944 Milano - Mauthausen - (Campo di sterminio e di concentramento)
•    11/02/1944 Milano - Fossoli - (Campo di concentramento e transito)
•    18/02/1944 Milano - Mauthausen - (Campo di sterminio e di concentramento)
•    08/03/1944 Milano - Mauthausen - (Campo di sterminio e di concentramento)
•    11/03/1944 Milano - Mauthausen - (Campo di sterminio e di concentramento)
•    30/03/1944 Milano - Fossoli - (Campo di concentramento e transito)
•    06/04/1944 Milano - Mauthausen - (Campo di sterminio e di concentramento)

Una delle targhe a pavimento del Memoriale della Shoah di Milano, al binario 21, destinazione: Campo di concentramento di Mauthausen-Gusen, luogo di destinazione privilegiato per i deportati politici
•    19/04/1944 Milano - Bergen Belsen - (Campo di concentramento)
•    27/04/1944 Milano - Fossoli - (Campo di concentramento e transito)
•    14/05/1944 Milano - Fossoli - (Campo di concentramento e transito)
•    16/05/1944 Milano - Fossoli - (Campo di concentramento e transito)
•    19/05/1944 Milano - Bergen-Belsen (Campo di concentramento)
•    09/06/1944 Milano - Fossoli - (Campo di concentramento e transito)
•    29/06/1944 Milano - Fossoli - (Campo di concentramento e transito)
•    02/08/1944 Milano - Verona - (Campo di transito)
•    17/08/1944 Milano - Bolzano - (Campo di transito)
•    07/09/1944 Milano - Bolzano - (Campo di transito)
•    17/10/1944 Milano - Bolzano - (Campo di transito)
•    NC/11/1944 Milano - Bolzano - (Campo di transito)
•    15/12/1944 Milano - Bolzano - (Campo di transito)
•    15/01/1945 Milano - Bolzano - (Campo di transito)

Alfred Hitchcock (Holocausto em filme real) pt.6./7


MEMORIALE DELLA SHOAH
Stazione Centrale
Largo Edmond J. Safra, 1 
(già via Ferrante Aporti, 3)

MILANO

Orari di apertura al pubblico
Dal 12 gennaio 2015, con le seguenti modalità:
gruppi e visitatori singoli: ogni lunedì senza prenotazione
dalle ore 10 alle ore 20 (ultimo ingresso ore 19).
Visita guidata alle ore 18.30. l’ultima domenica di ogni mese su prenotazione: coordinamento.memoriale@memorialeshoah.it
scolaresche: ogni mercoledì e giovedì mattina, su prenotazione all’indirizzo e-mail didattica@memorialeshoah.it
Aperture straordinarie gennaio 2015: gruppi e visitatori singoli, ogni domenica su prenotazione: coordinamento.memoriale@memorialeshoah.it
scolaresche da lunedì a giovedì: didattica@memorialeshoah.it

Comunità di Sant’Egidio
www.comunitadisantegidio.info/x__Homep.asp

Contatti: Barabino & Partners: Tel. 02 72023535 - www.barabino.it
Danila Sabella, d.sabella@barabino.it
Francesca Manco: f.manco@barabino.it

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Da Balla A Dalla – Dario Ballantini a Roma dal 20 gennaio, presso il Teatro SalaUmberto

Un omaggio che Ballantini rende all'amico e grande cantautore, reinterpretando una parte scelta della sua straordinaria produzione artistica.
È uno spettacolo che ricorda Dalla visto attraverso il racconto di vita vera di Dario che, da fan imitatore giovanissimo e pittore in erba, aveva scelto il cantautore emiliano come soggetto di mille ritratti e altrettante rappresentazioni da imitatore trasformista fino all'incontro vent'anni dopo in cui i ruoli si sono, come in un sogno, ribaltati facendo si che Lucio diventasse un sostenitore del successo di Dario, come pittore e trasformista.
Ballantini con i musicisti, diretti dal Maestro Stefano Cenci, racconta minuziosamente i passaggi della carriera di Dalla, cantando con la voce sorprendentemente fedele al l'originale e trasformandosi “dal vivo” in lui.
Tra un brano e l’altro, scorrono sul proiettore le decine di foto tratte dai disegni di Ballantini sui diari scolastici che rivelano la maniacale passione per Dalla che, ha avuto modo di rendersi conto di questa nascosta passione durante la mostra alla Triennale Bovisa di Milano dove Lucio cantò per un'ora, mentre Dario dipingeva.


dal 20 gennaio 2015
Massimo Licinio
presenta
DARIO BALLANTINI
DA BALLA A DALLA Storia di un’imitazione vissuta

un progeto di Massimo Licinio
scritto da Dario Ballantini
arrangiamenti e direzione musicale del Maestro Stefano Cenci
con la Band
diretta dal Maestro Stefano Cenci
progetto e regia di  Massimo Licinio

Orari: dal martedì al venerdì, h.21.00
2° mercoledi pomeridiana, h.17.00
sabato pomeridiana, h.17.00
sabato serale, h.21.00
domenica pomeridiana, h.17.00
*suscettibili di variazione

Tel. 06.6794753
Biglietti: (interi)
platea €. 32,00
balconata €. 23,00

Teatro SalaUmberto
Via della Mercede, 50
00187 Roma

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La rivoluzione museale italiana di Franceschini

Nel 2014, la riforma del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) cambia in modo significativo l’amministrazione italiana dei beni culturali. In particolare, la riforma avvia una importante trasformazione proprio con riguardo ai musei. Con il decreto musei, firmato il 23 dicembre, l’Italia volta pagina. Si avvia una riforma che punta…
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