SiteLock

Archivi categoria : Mostre Milano

8 marzo – ARTISTE in ARCHIVIO, Archivio libri d’Artista – Palazzo Galloni – Milano – dal 8/03 al 20/03/2021

Inaugurazione: 8 marzo 2021, ore 15/18


In occasione dell’8 marzo, giornata internazionale della donna, aderendo al Palinsesto ‘I Talenti delle Donne’,  promosso dal Comune di Milano, l’Archivio Libri d’Artista di Milano propone libri di artiste presenti in Archivio con un occhio particolare all’area della poesia visiva, tra cui Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Betty Danon, Fernanda Fedi, Carla Bertola, Lucia Marcucci, Tomaso Binga, Giulia Niccolai, Kiki Franceschi, Lucia Pescador, Gabriella Benedini.

Questa rassegna vuole essere un omaggio alle artiste italiane e si colloca all’interno della intensa storia dell’Archivio propulsore/promotore della diffusione e conoscenza di questo intermedia attraverso esposizioni, dibattiti, rassegne internazionali, catalogazioni, pubblicazioni.

IO particolare libro a fisarmonica stampato di Mirella Bentivoglio cm 10x10 data non dichiarata

HYPATIE, libro prezioso di Fernanda Fedi, ed. La Diane Française, 8 calcografie dell’artista, testi di R.Monticelli e M.Carrera, cm28x25x3, 2010, 110 copie

Artiste italiane: Bellini Giuliana, Benedini Gabriella, Bentivoglio Mirella, Berardi Rosetta, Bergamini Luisa, Bertola Carla, Binga Tomaso, Blank Irma, Bogliacino Mariella, Boschi Anna, Bosco Rosa, Buttinoni Piera, Caccaro Mirta, Campesan Sara, Cantamessa Maura, Cappanera Loretta, Carrano Gianna, Castano Loriana, Cataldi Francesca, Cibaldi Silvia, Colombo Angela, Danon Betty, Diamantini Chiara, Di Fazio Laura, Ebalginelli Liliana, Emmy Elsa, Fagini Virginia, Fanna Roncoroni MariaPia, Fedi Fernanda, Ferrando Mavi, Finzi Alessandra, Fonticoli Paola, Foschi Rosa, Foster Rebecca, Franceschi Kiki, Garbin Ornella, Gazzola Ombretta, Gorni Meri, Gut Elisabetta, Leonardi Silvana, Loro Mariella, Maggiora Olga, Magnabosco Nadia, Magni Marilde, Malato Paola, Manfredini Federica, Marcucci Lucia, Massinissa Anna, Milani Clara, Milici Virginia, Mitrano Annalisa, Morabia Adriana, Moro-Lin Anna, Mucci Floriana, Nenciulescu Daniela, Niccolai Giulia, Oberto Anna, Occhipinti Angela, Persiani Gloria, Pescador Lucia, Pierelli Alessandra, Pietta Alfa, Piluso Ornella, Pollidori Teresa, Prestento Giustina, Prota Giurleo Antonella, Quintini Rosella, Savoi Alba, Schatz Evelina, Secol Mariuccia, Spagnuolo Lucia,  Squatriti Fausta, Tagliente Grazia, Torelli Anna, Toti Buratti Assunta, Trentin Romolina, Vancheri Anna, Verdirame Armanda, Vitali Rosati Rita, Vitrotto Clotilde.

 

Performance introduttiva di Evelina Carrara e Giulia Poli; Musica (fisarmonica) di Nadio Marenco
Video a cura di Gianni E. A. Marussi / You Tube - Artdirectory Marussi


Il Laboratorio 66 ‘Archivio Libri d’Artista’, viene fondato nel 1983 dall’artista Gino Gini, la cui direzione viene condivisa a partire dal 1987 da Fernanda Fedi, con il proposito di formare un organismo stabile che si adoperi per la raccolta, lo sviluppo e la conoscenza del Libro d’artista contemporaneo. Con questo spirito in vent’anni d’attività sono pervenute circa 600 opere di oltre 400 artisti internazionali. Dal 1987 l’Archivio diventa operativo anche sul piano espositivo in Italia ed all’estero, seguendo percorsi e sistemazioni che si codificano di volta in volta.
In una trentina d’anni Fernanda e Gino, collezionisti e artisti essi stessi, hanno raccolto e catalogato più di un migliaio di libri in tipologie tecniche, nell’ambito della poesia visiva e della écriture plastique: libro stampato, libro stampato + intervento a mano, libro xerox,  libro xerox + interventi a mano, libro in copia unica, libro oggetto, libro a fisarmonica, libro monotipo, libro prezioso, mini-libro, libro assemblato, libro fluxus,  libro ‘potenziale’...
Una cinquantina le mostre internazionali dedicate al libro d’artista: Palazzo Sormani - Milano, Biblioteca Nazionale - Roma. Museum Mainzer, Lingotto - Torino, Museo Pessoa - Lisbona, Palazzo Bertolazzi - Trento, Palazzo Caputi - Ruvo di Puglia, Istituto Portoghese - Roma, Biblioteca de Camoes - Lisbona, Fiera del Libro - Marsiglia, Stelline - Milano, Biblioteca Alexandrina di Alessandra d’Egitto, Museo di Pietroburgo. Biblioteca Braidense - Milano, Adiutorium Mahler - Milano, Palazzo Trini di Foligno...

Naturalmente nel nostro caso la lettura e selezione delle opere segue un percorso personale che ovviamente potrà essere differente da quello dello storico, del collezionista, del bibliofilo, del critico; si è subito intuito che il temine ‘libro d’artista’ possa apparire generico assommando in esso genere, forme, intenzioni e molteplici esperienze creative. Tutto ciò ci ha indotto a formulare una catalogazione dei libri per tipologie tecniche, tenendo presente come elemento base la messa in forma del libro d’artista...
(Da Ipotesi per una metodologia del Libro d’Artista. Quaderni di grafica G1. Pubblicazione didattica AABB di Brera Milano. Testo di Fernanda Fedi e Gino Gini, 2014)

8 MARZO - ARTISTE in ARCHIVIO
Inaugurazione: 8 marzo 2021, ore 15/18
Dal
8/03 al 20/03/2021, su appuntamento
Con il Patrocinio di: Municipio 6, Comune di Milano
Informazioni: M. 348.0357695 - www.fedi-gini-artistbook.org - fernanda-fedi@tiscali.it

Archivio Libri d’Artista
Fernanda Fedi - Gino Gini
Palazzo Galloni

Alzaia Naviglio Grande, 66
20144 Milano

Print Friendly, PDF & Email

Oggetti trovati nella mente – Attilio Alfieri, Valeria Manzi, Renato Jaime Morganti, Lucia Sammarco Pennetier – Galleria Monopoli – Milano – dal 16/02 al 20/03/2021

Oggetti trovati nella mente è la formula con cui Attilio Alfieri (Loreto, 16 febbraio 1904 - Milano, 22 aprile 1992) definisce un ciclo di opere di piccole e medie dimensioni create nella prima metà degli anni Trenta. In quei collage astratti di pellicole fotografiche - materiali con cui è spesso a contatto nel suo lavoro di grafico per la Triennale e la Fiera di Milano - scorge forme archetipiche che gli sembrano scaturite dall’inconscio, strutture dinamiche o «movimenti virtuali» che rimandano ai mandala e alle geometrie sacre.
Gli anni di realizzazione dei collage sono quelli in cui in Italia cominciano a essere letti i testi di Jung, ma anche quelli nei quali il regime fascista finanzia le esplorazioni in Tibet dell’orientalista Giuseppe Tucci, a cui la stampa dà grande risalto. Sono poi gli anni nei quali la scena artistica italiana, e in particolare quella milanese, è tentata dall’astrattismo, risente degli echi del Bauhaus, è permeata di suggestioni surrealiste. Uomo spiritualmente inquieto, lettore onnivoro e artista pervaso da un bisogno quasi compulsivo di sperimentazione formale, Alfieri frequenta l’ambiente della Galleria del Milione e della Triennale, conosce Edoardo Persico, Giuseppe Pagano, Giuseppe Terragni - ai quali dedica dei "Ritratti archetipici" di matrice astratta -, dà inizio a un lungo percorso di attraversamento, e spesso di anticipazione, di molte avanguardie del secondo Novecento, che ha trovato un primo bilancio nell’ampia retrospettiva al Palazzo Reale di Milano del 1981.

Nella mostra presso la Galleria Monopoli, i collage astratti degli anni Trenta sono esposti insieme con le opere di Valeria Manzi, Renato Jaime Morganti, Lucia Sammarco Pennetier: tre artisti contemporanei che, come Alfieri, ibridano la loro ricerca creativa con la grafica il design, e realizzano «movimenti virtuali» e forme primarie che richiamano quelle dei mandala.


Galleria Monopoli
via Giovanni Ventura 6
20134 Milano
T. +39 02 36593646 - M. +39 333 5946896 - info@galleriamonopoli.com  - www. galleriamonopoli.com

Print Friendly, PDF & Email

Stefano Paulon, Vuoti Solidi – MADE4ART – nuova sede Via Ciovasso 17 – Milano – 21/01-4/02/2021

In occasione dell'apertura della nuova sede viene presentata al pubblico un'esposizione di opere di Stefano Paulon, in un progetto dal titolo Vuoti Solidi a cura di Elena AmodeoVittorio Schieroni.
L’esposizione è aperta al pubblico dal 21 gennaio al 4 febbraio 2021
prenotando il proprio appuntamento con una mail a info@made4art.it
In mo­stra una se­le­zio­ne di la­vo­ri rea­liz­za­ti in acri­li­co, pig­men­to puro e cera na­tu­ra­le su com­po­sto ce­men­ti­zio, com­po­si­zio­ni tri­di­men­sio­na­li ba­sa­te su un ri­cer­ca­to equi­li­brio tra le for­me e i co­lo­ri, fra pie­ni e vuo­ti, ma­te­ria­le e im­ma­te­ria­le. La pro­du­zio­ne di Ste­fa­no Pau­lon, con­trad­di­stin­ta da un ri­go­ro­so mi­ni­ma­li­smo ba­sa­to sul rap­por­to tra fi­gu­re geo­me­tri­che di­ver­se e sul­l’al­ter­nan­za del gri­gio e del nero, ri­ve­la la vo­lon­tà del­l’ar­ti­sta di in­da­ga­re, at­tra­ver­so lo stu­dio del­le su­per­fi­ci e del­la for­ma, l’am­bien­te, i suoi con­fi­ni spa­zia­li e gli equi­li­bri ar­mo­ni­ci che li go­ver­na­no. Ope­re che uni­sco­no pit­tu­ra, scul­tu­ra e poe­sia, la­vo­ro ma­nua­le e pro­get­ta­zio­ne at­tra­ver­so mo­der­ne tec­no­lo­gie in­for­ma­ti­che: pro­ve di se­ve­ri­tà e di ri­go­re este­ti­co, nel­l’in­ces­san­te ri­cer­ca da par­te di Ste­fa­no Pau­lon di un’ar­te in gra­do di pos­se­de­re una sor­ta di “ri­co­no­sci­bi­li­tà uni­ver­sa­le”.
Ste­fa­no Pau­lon (Cer­nu­sco sul Na­vi­glio, 1963) è ar­ti­sta, au­to­re, de­si­gner e col­le­zio­ni­sta. Di for­ma­zio­ne tec­ni­ca, ha avu­to di­ver­se espe­rien­ze pro­fes­sio­na­li in am­bi­to in­du­stria­le e nel mar­ke­ting. In cam­po ar­ti­sti­co si è de­di­ca­to ini­zial­men­te al di­se­gno al trat­to, allo stu­dio del­la fi­gu­ra uma­na e allo svol­gi­men­to di strut­tu­re geo­me­tri­che com­ples­se. Suc­ces­si­va­men­te, la sua at­ten­zio­ne si è spo­sta­ta ver­so il pro­get­to di com­ple­men­ti d’ar­re­do e al­l’e­la­bo­ra­zio­ne di con­cept nel set­to­re il­lu­mi­no­tec­ni­co e ar­chi­tet­to­ni­co. Con­du­cen­do un’in­ti­ma ri­cer­ca re­la­ti­va allo spa­zio, la su­per­fi­cie, la for­ma e fa­cen­do ri­cor­so a un per­so­na­le vo­ca­bo­la­rio mi­ni­ma­li­sta, il suo lin­guag­gio espres­si­vo è re­cen­te­men­te ap­pro­da­to al trat­ta­men­to e alla mo­del­la­zio­ne del­le su­per­fi­ci, alle com­po­si­zio­ni tri­di­men­sio­na­li e alle in­stal­la­zio­ni. Nel 2019 ha ini­zia­to la rac­col­ta, la con­fi­gu­ra­zio­ne e la ca­ta­lo­ga­zio­ne di tut­ta la do­cu­men­ta­zio­ne e di tut­to il suo la­vo­ro di ri­cer­ca e spe­ri­men­ta­zio­ne in pre­vi­sio­ne di un ar­chi­vio e di un ca­ta­lo­go ra­gio­na­to. Tra le espo­si­zio­ni a cui ha pre­so par­te si ri­cor­da la mo­stra Ste­fa­no Pau­lon, Pie­ro Cam­pa­ni­ni. Ri­go­re e Psi­che che si è svol­ta nel no­vem­bre 2019 pres­so lo spa­zio MA­DE4ART di Mi­la­no, al­lo­ra in Via Vo­ghe­ra 14 nel quar­tie­re Tor­to­na. 


La nuova sede in Via Ciovasso 17 è nel cuore di Brera, lo storico quartiere dell’arte nel centro di Milano a due passi dal Duomo e dal Teatro alla Scala. Una sede più grande, attrezzata e prestigiosa per una realtà professionale originale e innovativa che fonde le attività di curatore, galleria d’arte, ufficio stampa, servizi per arte, design, moda e Made in Italy. Dopo oltre otto anni di attività MADE4ART amplia le proprie potenzialità con coraggio e determinazione in un periodo non semplice a livello globale.
Fondato nel 2012 in zona Tortona da Elena Amodeo e Vittorio SchieroniMADE4ART lavora da oltre otto anni come Studio di consulenza e di comunicazione nella pianificazione e nell'organizzazione di eventi dal vivo e in digitale, campagne di comunicazione, curatela di progetti artistici per privati e aziende, servizi di graphic design per ideazione e realizzazione di materiale promozionale, consulenza nell'acquisto di opere d'arte per arredamento e interior design.
 La sede di MADE4ART è anche uno spazio espositivo
che ospita regolarmente mostre di artisti, designer, progetti artistici per privati ed enti istituzionali, una vetrina per nuove proposte o già affermate.
Dal 2018 MADE4ART ha inoltre lanciato la
galleria online www.made4expo.it, sito internet già diventato punto di riferimento per collezionisti e appassionati d'arte con un'ampia selezione di dipinti, fotografie fine art e sculture dei propri artisti di punta. 
 Nel corso degli anni MADE4ART ha lavorato e collaborato con centinaia di artisti, designer, curatori, aziende, studi di architettura, galleria d'arte, istituti bancari, Consolati, enti pubblici e privati, attraverso un'attività professionale che fonda le proprie radici nella trasparenza e nella passione per la cultura, valori che hanno portato la realtà milanese a credere e a investire nel 2021 nella nuova impresa a Brera.


Orari: lunedì ore 15 – 19.30, martedì – venerdì ore 10 – 19.30 
aperti anche il sabato ore 15.00 - 18.00
Metropolitana Lanza, Cairoli, Montenapoleone
Per i col­le­zio­ni­sti e per co­lo­ro che de­si­de­ras­se­ro ri­ce­ve­re mag­gio­ri in­for­ma­zio­ni sul­le ope­re o una con­su­len­za per ar­re­da­men­to e in­te­rior de­si­gn sarà an­che pos­si­bi­le fis­sa­re un col­lo­quio te­le­fo­ni­co o tra­mi­te vi­deo­chia­ma­ta Sky­pe.

MADE4ART
SPAZIO, COMUNICAZIONE E SERVIZI PER L'ARTE E LA CULTURA
di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni 

Via Ciovasso, 17 - Brera
Milano 
M. + 39 339 8285555 - 339.2202.74  - www.made4expo.it  - info@made4art.it

 

Print Friendly, PDF & Email

Giuseppe Veneziano: “Mr. Quarantine” – Fabbrica Eos Gallery – dal 8/10 al 7/11/2020

Inaugurazione: Giovedì 8 ottobre ore 18.30


Mr. Quarantine, la mostra personale di Giuseppe Veneziano alla Fabbrica Eos Gallery, con le opere realizzate durante il lockdown, un periodo di pneumatica sospensione delle abitudini quotidiane in cui l’artista ha cercato di interpretare, a metà tra esperienza individuale e vissuto collettivo, ansie e paure ai tempi della quarantena. Le tele, gli acquarelli e i disegni esposti documentano un processo di comprensione ed elaborazione degli eventi che hanno mutato, forse per sempre, il nostro modo di vivere la socialità. Attraverso le sue opere, infatti, Veneziano ha sviluppato gli anticorpi creativi alla reclusione collettiva e al distanziamento sociale ispirandosi al mondo dei supereroi e all’iconografia classica del Rinascimento, per capire a fondo il senso di un cambiamento epocale che ci obbliga a rileggere non solo il passato, ma anche il futuro della Storia dell’arte. Con spirito ironico e sognante, Veneziano ha immaginato come avrebbero affrontato questo mutamento personaggi dei fumetti come Spiderman e Wonder Woman, Superman e Jocker, ma ha anche ipotizzato come sarebbe cambiata l’iconografia di Raffaello e Tiziano, di Leonardo e Michelangelo, se avessero vissuto nell’era del Covid-19. La sua pittura, popolata di eroi in calzamaglia e santi e martiri della tradizione cristiana, impagina il racconto di una parabola collettiva in cui trovano posto non solo la paura e la sofferenza che hanno segnato i giorni più bui della pandemia da coronavirus, ma anche le speranze e i sogni di una imminente rinascita. Oltre a dipinti, acquarelli e disegni, durante la mostra sarà presentato un video che documenta l’attività di Veneziano sui social durante il lockdown, un montaggio di sequenze delle sue quotidiane dirette sulle piattaforme di Instagram e Facebook, in cui l’artista discorre di vari argomenti mentre lavora alle opere esposte in galleria.
Per l’occasione, Fabbrica Eos ha prodotto una serie unica di cartelle con stampe fine art in tiratura limitata dei dipinti dell’artista.

Giuseppe Veneziano, La creazione della mascherina, 2020, acrilico su tela

Giuseppe Veneziano nasce a Mazzarino (CL) nel 1971. Si laurea in Architettura nel 1996 presso l’Università degli Studi di Palermo. La prima volta che il suo lavoro pittorico viene notato in ambito nazionale è nel 2004, in occasione della mostra “In-Visi”, curata dallo scrittore Andrea G. Pinketts presso il locale “Le trottoir” a Milano; due delle opere esposte sono pubblicate sulla copertina di Flash Art. Nel 2006 realizza la sua prima mostra importante nella galleria di Luciano Inga Pin a Milano.
Nel 2007 partecipa alla VI Biennale di San Pietroburgo.
Nel 2008 è tra i venti artisti invitati a rappresentare l’Italia alla mostra “Artâthlos”, in occasione dei XXXIX Giochi Olimpici di Pechino.
Nel 2009 partecipa alla IV Biennale di Praga. Nel 2011 viene invitato ad esporre all'interno del Padiglione Italia alla 54ª Biennale di Venezia.
Nel 2012 partecipa alla Biennale d’Arte Contemporanea Italia-Cina allestita presso la Villa Reale di Monza.
Nel 2015 partecipa alla mostra “Tesori d'Italia” in occasione di EXPO 2015, Milano.
Nel 2016 inizia ad insegnare all’Accademia di Belle ArtiAldo Galli” di Como.
Nel 2017 partecipa alla “Design Week” di Milano con una scultura in marmo statuario di Carrara dal titolo “White Slave”; l’opera viene esposta negli spazi di Palazzo Crespi e riscuote notevole successo: circa 17.000 visite in 5 giorni.

Nel 2018 entra a far parte del gruppo “F4”.
Dalla critica e dalle riviste di settore è riconosciuto come uno dei massimi esponenti della “New Pop italiana e Internazionale” e del gruppo “Italian Newbrow”, teorizzato da Ivan Quaroni.
Nel 2018 esce la monografia “Giuseppe Veneziano. Mash-Up”, edita da Skira in occasione della personale “MashUp”, allestita presso la Galerie Kronsbein di Monaco di Baviera.


Giuseppe Veneziano - “Mr. Quarantine”
A cura di
: Ivan Quaroni
Dal 8/10 al 7/11/2020

FABBRICA EOS Gallery

Viale Pasubio (angolo via Bonnet)
20154 Milano
T. +39 02 6596532 - www.fabbricaeos.it - info@fabbricaeos.it 

Print Friendly, PDF & Email

ARCHIVI APERTI, Anomalie/Trasformazioni Narrazioni contemporanee e nuovi sguardi, Milano, Bergamo, Cesena, Dalmine,Rende (CS), Roma, Rozzano (MI), Sesto San Giovanni (Mi), Sinalunga (SI), Treviso,Trieste – 16-25/10/2020

Si terrà dal 16 al 25 ottobre 2020 la VI edizione di ‘Archivi Aperti’, promossa da Rete Fotografia - Associazione non profit che promuove dal 2011 la cultura fotografica in Italia.
La manifestazione si volgerà in modalità mista, con visite in sede con presenza di pubblico e dirette online. Quest’ultime daranno la possibilità ad un pubblico più ampio di fruire dei molti appuntamenti offerti.

  • 41 archivi partecipanti la maggior parte dei quali a Milano, oltre a Bergamo, Cesena, Dalmine,  Rende (CS), Roma, Rozzano (MI), Sesto San Giovanni (Mi), Sinalunga (SI), Treviso e Trieste.
  • 70 appuntamenti in programma di cui 29 in sede, grazie anche alla collaborazione di AFIP International Associazione Fotografi Professionisti,di GRIN, Gruppo Redattori Iconografici Nazionale e di Tau Visual, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti - soci di Rete Fotografia.

Archivi Aperti’ ha la particolarità di aprire al pubblico gratuitamente le collezioni fotografiche di archivi, musei e fondazioni, studi di fotografi professionisti accompagnati da conservatori e curatori.   Oltre a riflettere su temi importanti legati al mondo dell’immagine, il pubblico ha la possibilità di scoprire realtà spesso conosciute solo dagli specialisti. Come ad esempio il Fondo Emilia Zinzi (conservato presso l’Università della Calabria) storica dell’arte, scomparsa nel 2004, a cui si devono molte battaglie in difesa del patrimonio artistico calabrese.

Tra le novità di quest’anno vogliamo citare la partecipazione del Museo delle Storie di Bergamo e del Centro di documentazione Citroena Sinalunga in provincia di Siena che offriranno visite guidate presso le proprie sedi. L’Associazione Italia Russia - nata come ‘Italia Urss’ e diventata 'Italia Russia’ nel 1946 per sviluppare gli scambi culturali tra i due Paesi - racconterà la propria storia attraverso le fotografie conservate negli anni.
Tra i professionisti partecipa per la prima volta il fotografo musicale Giovanni Canitano, uno dei padri spirituali della fotografia musicale, in una diretta insieme al giornalista e conduttore Carlo Massarini.
Alcuni incontri saranno occasione per raccontare come il lavoro di conservazione e catalogazione si concretizzi spesso in mostre temporanee di particolare interesse. Ad esempio la rassegna dedicata a ‘Cesare Colombo’ dal Civico Archivio Fotografico di Milano al Castello Sforzesco, prorogata per l’occasione fino al 25 ottobre. Oppure la mostra dedicata dalla Fondazione 3M ad Alberto Sordi, che si inaugura il 20 ottobre a Casa del Cinema di Roma (a cura di Roberto Mutti), con immagini dei backstage di molti suoi film.
Il Centro Apice racconterà il progetto di mostra itinerante, da realizzarsi con il concorso del Comune di Milano, che attraverso 90 immagini selezionate tra 400.000 negativi dell’‘Archivio fotografico La Notte’, descriverà la cronaca della città di Milano dagli anni ‘50 agli anni ‘90. 
Infine durante l’incontro online organizzato dall’Archivio Storico Intesa SanPaolo - oltre al focus dedicato alla storia degli studenti africani a Milano che parteciparono al progetto ‘Finafrica’ promosso dalla Cariplo a partire dal 1967 - si parlerà di come è nata la mostra alle Gallerie d’Italia di Milano (dal 9 ottobre al 22 novembre 2020) frutto del lavoro di catalogazione e di scelta di oltre 3300 immagini provenienti dall’‘Archivio Publifoto Intesa SanPaolo, che riproducono i bombardamenti su Milano nell’agosto ‘43.
Il tema scelto per l’edizione 2020 è Anomalie/Trasformazioni. Narrazioni contemporanee e nuovi sguardi.  
Molti archivi partecipanti - come il Museo di Fotografia Contemporanea Mufoco - attraverso i fotografi di cui conservano le immagini indagheranno su come questi abbiano in passato raccontato il tema della trasformazione e dello shock improvviso. Verranno confrontati i diversi sguardi e le narrazioni prodotte. Si rifletterà sulle nuove modalità di resilienza e sulle ragioni stesse del nostro agire nell'attuale contesto sociale per arrivare a valutare e comprendere l’importanza della conservazione, catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio fotografico.
La manifestazione sarà aperta da una Tavola Rotonda che quest’anno si terrà online, venerdì 16 ottobre, con interventi di Luca Andreoni, Cristina Baldacci, Maurizio Guerri, Silvia Paoli, e Daniela Aleggiani, come moderatrice.
A chiusura della manifestazione, domenica 25 ottobre, si terrà sempre online una tavola rotonda con fotografi autori, dal titolo Per una fotografia autoriale utile all’altro. Intervengono:  Michele Borzoni, Andrea Frazzetta, Elena Givone, Rocco Rorandelli e Valentina Tamborra. Moderatori: Mariateresa Cerretelli e Roberto Tomesani.

 


27 Archivi di Enti, le Fondazioni, Università e i Musei

  • Archivio Storico Asp Golgi e Redaelli; Archivio Storico Fondazione Fiera, Archivio Storico Intesa San Paolo; Archivio Storico Touring Club Italiano;
  • Fondazione 3M; Fondazione AEM – GRUPPO A2A; Fondazione Dalmine (Dalmine, BG); Fondazione Isec (Sesto San Giovanni); Fondazione La Triennale di Milano, Biblioteca del progetto;
  • Mufoco - Museo di Fotografia Contemporanea (Milano - Cinisello Balsamo); Museo Martinitt e Stelline; Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”; Civico Archivio Fotografico di Milano - Castello Sforzesco; Veneranda Fabbrica del Duomo; Museo delle Storie (Bergamo);
  • Centro Apice – Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale – Università degli Studi di Milano; Archivio Fotografico ‘Emilia Zinzi’, Biblioteca Umanistica ‘F. E. Fagiani’, Università della Calabria, Rende (CS)
  • Fototeca Ando Gilardi; Fototeca dei Civici Musei di Trieste.
  • AESS - Archivio Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia; Archivio della Rivista e gruppo editoriale Domus (Rozzano); Archivio dell’Associazione Italia-Russia DI Milano; BAUER – Archivio storico dei corsi di fotografia del CFP Bauer; Centro di Documentazione Storica Citroën di Sinalunga (SI); Centro Cinema della Città di Cesena; Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord; Chippendale Studio.

14 archivi e studi di professionisti

  • gli archivi di Gabriele Basilico, Giovanni Canitano (Roma), Enrico Cattaneo, Lelli e Masotti, Graziella Vigo;  
  • gli studi di Roger Corona, Piero Gemelli, Giovanni Hänninen, Laila Pozzo e Pio Tarantini;

oltre all’Archivio storico di Fotogiornalismo Agenzia Giancolombo, la Photo Library di Giancarlo Gardin (Treviso), la Fondazione Gian Paolo Barbieri e la Collezione Donata Pizzi.


ANOMALIE/TRASFORMAZIONI
NARRAZIONI CONTEMPORANEE E NUOVI SGUARDI
Dal 16 al 25 ottobre 2020
Tavola rotonda di apertura: Venerdì 16 ottobre 2020, dalle 17.00 alle 19.00
In diretta streaming Interventi di: Luca Andreoni, Cristina Baldacci, Maurizio Guerri, Silvia PaoliVisite in sede e online degli Archivi Da sabato 17 a sabato 25 ottobre 2020 in diretta streaming
Accesso: gratuito, con prenotazione obbligatoria per le visite in sede

Tavola rotonda di chiusura: Domenica 25 ottobre 2020, dalle 18 alle 20 in diretta streamingAccesso gratuito, con prenotazione obbligatoria per le visite in sede
Le visite online saranno trasmesse dalle piattaforme: Zoom, Teams e Streamyard. Con la possibilità di rivedere i video sul sito e sui canali Facebook e Youtube dell’Associazione.
Calendario di tutti gli appuntamenti consultabile su: Rete Fotografia www.retefotografia.it
Ufficio stampa: Alessandra Pozzi - T. +39 338.5965789 - press@alessandrapozzi.com
Informazioni: www.retefotografia.it - segreteria@retefotografia.it

Print Friendly, PDF & Email