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Archivi categoria : Mostre Italia

Carnevale d’Arte a Venezia, Scuola Grande di San Teodoro, Venezia, 21- 24/02/2019

50° di Mistero Buffo”  Vernissage: giovedì 21 febbraio ore 18.00 presso la famosa Scuola Grande di San Teodoro a Venezia, a pochi passi dal Ponte di Rialto.


La “Mostra Evento” sul “50° di Mistero Buffo” alla Scuola Grande di San Teodoro a Venezia, è organizzata da Salvo Nugnes, per gli Appuntamenti di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi.
Le immagini in mostra provengono dall’Archivio del Fondo Roberto Villa e testimoniano il lavoro di Dario Fo e Franca Rame, partendo dai lavori del 1960, nelle recite presso lo spazio dei sindacati, sono documenti fotografici unici; si passa poi agli anni ’60 a Genova e ’70, fino agli anni che vanno dal 1975 al 1990; poi alla famosa “Palazzina Liberty” di Milano, fino alla loro l’ultima presenza in scena, in coppia, nel 2012 al Teatro Dal Verme di Milano, ne “Il Picasso Desnudo”, su invito di Dario Fo.

Il programma prevede la presentazione dettagliata delle immagini esposte, moltissime realizzate in collaborazione e con la complicità di Dario Fo, da Roberto Villa.
L'argomento della presentazione, basato sulla rivoluzione del Linguaggio Teatrale, non solo italiano, dovuto all’apporto Recitativo e Letterario, Poetico e Visionario di Dario Fo e Franca Rame è illustrato sia dall'autore, sia da esperti del mondo del teatro e della musica, come Silvia Casarin Rizzolo, Direttore d’Orchestra Teatro La Fenice, da Jacopo Fo, scrittore,  Salvo Nugnes, manager nel mondo della cultura, e l’Assessore all’Urbanistica e Ambiente, Massimiliano De Martin.
La conversazione con il pubblico consente sempre di riferirne sia le motivazioni sia i dettagli unici dovuti all’esperienza vissuta al momento, consentendo di trasformare la mostra in un evento, nulla di più lontano da una esposizione di sole “foto appese” ad una parete.
Per l’occasione il Maestro Enrico Intra, pianista, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra tra i più importanti nella storia del jazz europeo, fondatore e direttore di Musica Oggi, nonché docente e banleader della Civica Orchestra Jazz di Milano, ha composto e dedicato la Suite “Duo”.


“50° di Mistero Buffo”
Contributi di: Roberto Villa, Silvia Rizzolo, Jacopo Fo e Salvo Nugnes 
Dal 
21 al 24/02/2019
Inaugurazione: giovedì 21 febbraio ore 18.00
Informazioni: T. 0424 525190 - M. 388 7338297 - org@spoletoarte.it - www.spoletoarte.it
Come arrivare:
Partenza da Tronchetto:
VAPORETTO LINEA 2 DIREZIONE RIALTO. ARRIVO: FERMATA RIALTO D (circa 16 minuti). Poi a piedi: salizada Mazzini, campo S. Salvador (3 minuti)
PARTENZA DA PIAZZALE ROMA:
VAPORETTO LINEA 2 pontile S. Chiara (F) DIREZIONE RIALTO. ARRIVO: FERMATA
RIALTO D (circa 16 minuti) Poi a piedi: salizada Mazzini, campo S. Salvador (3 minuti)
VAPORETTO LINEA 1 pontile Parisi (D) DIREZIONE RIALTO. ARRIVO:FERMATA
RIALTO B (circa 22 minuti). Poi a piedi: ponte salizada Mazzini, campo S. Salvador (3 minuti).

Partenza dalla Ferrovia:
VAPORETTO LINEA 2 pontile B DIREZIONE RIALTO. ARRIVO: FERMATA RIALTO D
(circa 12 minuti) Poi a piedi: salizada Mazzini, campo S. Salvador (3 minuti)
VAPORETTO LINEA 1 pontile (E) DIREZIONE RIALTO. ARRIVO:FERMATA RIALTO B
(circa 19 minuti). Poi a piedi: ponte salizada Mazzini, campo S. Salvador (3 minuti).
A piedi da Piazzale Roma attraversare il ponte della Costituzione, quindi Lista di Spagna, ponte delle Guglie, strada Nova, Campo SS: Apostoli, campo S. Bartolomeo, campo S. Salvador (30 minuti circa).

Scuola Grande San Teodoro
San Marco, 4810
Campo San Salvador

VENEZIA

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Max Papeschi e Max Ferrigno: Pyongyang Rhapsody – The Summit of Love, ZAC – Cantieri Culturali della Zisa, Palermo, fino al 24/03/2019

Singapore, 12 giugno 2018 - il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump e il Leader Supremo della Corea del Nord Kim Jong-un s’incontrano per la prima volta in uno storico vertice.

Palermo, 24 gennaio 2019 – gli artisti Max Papeschi e Max Ferrigno celebrano la pace tra Stati Uniti e Nord Corea con una mostra senza precedenti.

Promossa dal Comune di Palermo e organizzata da Fondazione Jobs Pyongyang Rhapsody - The Summit of Love è la sarcastica parodia del suddetto incontro.
Nella futuristica cornice dello ZAC di Palermo, Papeschi e Ferrigno si sono dati appuntamento, come Kim e Trump, in una mostra ai limiti del verosimile che consta di grandi opere, alte più di 3 metri, che ricoprono quasi interamente le pareti della location, attraversando la quale lo spettatore si troverà immerso in un mondo immaginifico.
Papeschi, che ha da poco concluso il tour di due anni del progetto Welcome to North Korea(finta campagna propagandistica che punta il dito sulle violazioni dei diritti umani perpetuate dal regime nordcoreano), per l’occasione accosta sotto i riflettori il vecchio compagno di giochi Kim Jong-un, al, ormai ex, acerrimo nemico Donald Trump. Il memorabile meeting è ricreato da Papeschi attraverso 18 lavori che rappresentano i due leader in un continuo confronto di super-ego grotteschi. Se da un lato troviamo Kim Jong-un in versione Santa-Kalì, dall’altro vediamo Donald Trump/dio Ra del denaro, se a destra si fa notare il Monopoli targato Nord Corea, a sinistra gli si specchia il gioco dell’Oca dell’America di Trump, se Trump si sostituisce a Gesù nell’Ultima Cena di Leonardo, per ritrovarsi solo, in mezzo ad un vuoto cosmico, Kim ruba il posto alla Venere di Botticelli, circondandosi solamente di cloni del suo pupillo, il giocatore di basket Dennis Rodman. Un carosello d’immagini mostruosamente iconiche che rivelano l’assurda realtà di una pace tanto acclamata quanto farsesca. Inframezzate alle rappresentazioni di Trump e Kim, campeggiano, in un vortice di colori degno della migliore tradizione hippie, le bandiere della Nord Corea, rivisitate da Max Ferrigno, nelle quali il simbolo del paese asiatico è tradotto in chiave pop-erotica, portando così agli estremi l’aspetto ironicamente romantico di questo Summit, chiamato, non a caso, “of love”. Alla fine del percorso espositivo si stagliano, invece, due pin-up/soldato, tipiche dell’immaginario figurativo di Ferrigno, che salutano il pubblico con uno sguardo languido che lascia intravedere, però, un animo torvo, sintesi cristallina del dualismo su cui è imperniata la mostra che gioca al confine tra reale e surreale.
La mostra è stata organizzata grazie al supporto di Fondazione Jobs, un nuovo progetto dedicato all’arte contemporanea che ha trovato sede nell’antico Palazzo Castrone di Santa Ninfa di Palermo.

Max Papeschi, Verily, verily, I say unto you, that one of you shall betray me, 2018, Courtesy of © Max Papeschi

Max Papeschi approda nel mondo dell’arte contemporanea alla fine del 2008, dopo un’esperienza da autore e regista in ambito teatrale, televisivo e cinematografico. Il clamore mediatico sollevato da una sua opera gigante affissa sulla facciata di un palazzo nel centro di Poznan in Polonia lo proietta sulla scena internazionale, rendendolo in pochissimo tempo uno degli artisti italiani più conosciuti all’estero. In soli 9 anni di attività ha realizzato più di 60 mostre personali e partecipato a un centinaio di mostre collettive in giro per tutto il mondo. Nel 2014 è uscita in Italia la sua autobiografia “Vendere Svastiche e Vivere Felici” (Sperling & Kupfer) seguita nel 2018 dal libro “Max vs Max” (Giunti Editore), con lo scrittore Massimiliano Parente. Dal 2016 al 2018 ha portato in giro per il mondo il progetto culturale-umanitario Welcome to North Korea, vero e proprio precedente artistico realizzato in collaborazione con Amnesty International, che unisce arte digitale, performance e installazioni in un’operazione multimediale che attraverso una fittizia e parodistica propaganda di regime svela gli orrori perpetuati dal dittatore Kim Jong Un.
www.maxpapeschi.comWikipedia/Max Papeschi

Max Ferrigno, Party of Glory, Courtesy of © Max Ferrigno

Max Ferrigno è nato a Casale Monferrato il 14 novembre 1977. Comincia a lavorare come decoratore subito dopo aver conseguito il diploma artistico. Nel suo piccolo laboratorio artistico, per 13 anni, dà forma alle fantasie dei suoi sempre più numerosi clienti. Disegna trompe l’oeil per negozi e appartamenti, fondali per le agenzie teatrali, realizza scenografie per Gardaland, Eurodisney, MiniItalia, Cow Boy Guest. Parallelamente prende forma la prima parte del suo percorso artistico: una lunga serie di lavori dedicati al Messico, all’Africa e al Sudamerica, incentrati sul “burro”, l’asino simbolo della speranza di rinnovamento. Ma è nel 2005 che la sua sensibilità artistica subisce una forte scossa: riprende a guardare i vecchi cartoni animati giapponesi, ad ascoltare le sigle tv. Improvvisamente gli echi della memoria infantile diventano la sorgente di un'esplosione di idee e di progetti. Inizia così la sua fase “popsurrealista”, dove i personaggi dei cartoon, le merendine ed i giochi di una generazione diventano “attori attivi” nelle opere in un tripudio di colori accesi, intensi e dissonanti. Un linguaggio che sembra destinato ai bambini ma che in realtà è rivolto agli adulti. Nel novembre del 2010 espone la sua prima importante collezione a Milano “Les Sucreries”.
www.maxferrigno.com

Max Papeschi e Max Ferrigno: Pyongyang Rhapsody - The Summit of Love
Dal
25/01 al 24/03/2019
A cura di: Laura Francesca Di Trapani

Orari: Mar - Dom 9.30 - 18.30
Ingresso: libero
Promossa dal: Comune di Palermo nell’ambito di Palermo Capitale della Cultura 2018, e Fondazione Jobs
Realizzata con la collaborazione di: Welcome to North Korea; SMODA; Cusumano Vini; ArteEventi
Media partner: ARTE.it

Contatti per la Stampa: PCM Studio di Paola C. Manfredi - press@paolamanfredi.com - T. 02 36769480 - Paola C. Manfredi: paola.manfredi@paolamanfredi.com - www.paolamanfredi.com


ZAC - Cantieri Culturali della Zisa
Via Paolo Gili 4
Palermo
museispaziespositivi@comune.palermo.it - www.comune.palermo.it

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Ruggero Maggi: Tutti i colori del Caos, Lineadarte Officina Creativa, Napoli, dal 13/10/2018

Vernissage: sabato 13 ottobre 2018. ore 18.00


L’uomo desidera certezze che apparentemente solo scienza e tecnologia possono offrirgli, in realtà arte e poesia hanno anticipato molte teorie scientifiche.
Gli artisti si inoltrano in territori misteriosi dove solo pochi coraggiosi osano…. la poesia è per gli audaci.
L’essere umano ricerca ordine e simmetria in un mondo complesso che possiede in sè però già tutto l’ordine necessario ma difficile da svelare.
Viviamo ai margini del Caos…

MIRABILIA
[…] Maggi come artista ha da sempre privilegiato la progettazione e realizzazione del libro come pratica artistica innovativa, lontana dai rigori di opere di grandi dimensioni e capace di innescare una sorta di cortocircuito tra la parola, l’immagine, il supporto, il formato e l’interazione con lo spettatore chiamato a cambiare il suo approccio con il libro e con l’opera d’arte.

[…] Maggi artista e Maggi grande promotore di cultura e di riflessione sulla contemporaneità, capace di sensibilizzare con chiarezza ma anche delicatezza di opere e azioni su questioni che toccano noi tutti. Così è anche per questa mostra pensata quasi come una Wunderkammer, una camera delle meraviglie, da percorrere con uno sguardo non superficiale ma curioso dei particolari intrinseci in ogni lavoro. Le meraviglie, le curiosità sono i libri, le pagine, gli innumerevoli oggetti che dialogano con le pagine a stampa, disegnate, negate, trasformate, sovrapposte, incollate, bucate con sapienza ed anche con una certa ironica leggerezza e casualità che le avvicina a oggetti di sapore surrealista. I ricordi di infanzia, suoi o della figlia, gli amori spinosi, i ricordi letterari, gli omaggi a grandi artisti, l’attenzione alla natura, ai particolari soprattutto della natura, tutto converge in un continuum che rende la mostra un unicum in cui procedere con stupore e attenzione.

Emma Zanella (direttrice Museo MAGA, Gallarate)


Ruggero Maggi
Artista e curatore. Dal 1973 si occupa di poesia visiva; dal 1975 di copy art, libri d’artista, arte postale; dal 1976 di laser art, dal 1979 di olografia, dal 1985 di arte caotica sia come artista - con opere ed installazioni incentrate sullo studio del caos, dell’entropia e dei sistemi frattali - sia come curatore di eventi.
Tra le installazioni olografiche: “Una foresta di pietre” (Media Art Festival - Osnabrück 1988) e “Un semplice punto esclamativo” (Mostra internazionale d’Arte Olografica alla Rocca Paolina di Perugia – 1992); tra le installazioni di laser art: “Morte caotica” e “Una lunga linea silenziosa” (1993), “Il grande libro della vita” e “Il peccatore casuale” (1994), “La nascita delle idee” al Museo d’Arte di San Paolo (BR).
Suoi lavori sono esposti al Museo di Storia Cinese di Pechino ed alla GAM di Gallarate. Ha inoltre partecipato alla 49./52./54. Biennale di Venezia e alla 16. Biennale d’arte contemporanea di San Paolo nel 1980.
Nel 2006 realizza “Underwood” installazione site-specific per la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate.

Nel 2007 presenta come curatore il progetto dedicato a Pierre Restany “Camera 312 - promemoria per Pierre” alla 52. Biennale di Venezia.
Dal 2011 con cadenza biennale (2013/2015/2017) presenta a Venezia con il Patrocinio del Comune di Venezia Padiglione Tibet, progetto esposto successivamente alla Biennale di Venezia, al Museo Diotti di Casalmaggiore (CR) e presso la Biblioteca Laudense di Lodi. Nel 2014 Padiglione Tibet partecipa alla Bienal del Fin del Mundo in Argentina e nel 2016 è presentato al Castello Visconteo di Pavia.

Ruggero Maggi. Tutti i colori del Caos
Vernissage
: sabato 13 ottobre 2018. ore 18.00

Dal 13 ottobre al 3 novembre 2018
Curatori: Ruggero Maggi, Giovanna Donnarumma, Gennaro Ippolito
Aderisce alla Quattordicesima edizione Giornata del Contemporaneo AMACI
Orari: lun-ven: 17-20:00 | sab: 10:30-15:00 (possono variare, verificare sempre via telefono)

Lineadarte Officina Creativa
Via S.Paolo ai tribunali, 31
Napoli
T. 327 5849181- 334 2839785 - lineadarte@gmail.com

 

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Ruggero Maggi: Non solo libri, Arti Visive Gallery, Matera, fino al 30/09/208

Inaugurata a Matera nella galleria Arti Visive la mostra “Non solo libri” di Ruggero Maggi, a cura di Emma Zanella. La mostra resterà aperta fino al 30 settembre dal lunedì al sabato dalle 18 alle 21. Al vernissage hanno partecipato, alcuni esponenti dell’arte materana: Franco Di Pede, Angelo Bianchi, Giuseppe Filardi, Pino Oliva, Domenico Verrascina.…
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