SiteLock

Archivi categoria : Mostre Italia

ARCHIVI APERTI, Anomalie/Trasformazioni Narrazioni contemporanee e nuovi sguardi, Milano, Bergamo, Cesena, Dalmine,Rende (CS), Roma, Rozzano (MI), Sesto San Giovanni (Mi), Sinalunga (SI), Treviso,Trieste – 16-25/10/2020

Si terrà dal 16 al 25 ottobre 2020 la VI edizione di ‘Archivi Aperti’, promossa da Rete Fotografia - Associazione non profit che promuove dal 2011 la cultura fotografica in Italia.
La manifestazione si volgerà in modalità mista, con visite in sede con presenza di pubblico e dirette online. Quest’ultime daranno la possibilità ad un pubblico più ampio di fruire dei molti appuntamenti offerti.

  • 41 archivi partecipanti la maggior parte dei quali a Milano, oltre a Bergamo, Cesena, Dalmine,  Rende (CS), Roma, Rozzano (MI), Sesto San Giovanni (Mi), Sinalunga (SI), Treviso e Trieste.
  • 70 appuntamenti in programma di cui 29 in sede, grazie anche alla collaborazione di AFIP International Associazione Fotografi Professionisti,di GRIN, Gruppo Redattori Iconografici Nazionale e di Tau Visual, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti - soci di Rete Fotografia.

Archivi Aperti’ ha la particolarità di aprire al pubblico gratuitamente le collezioni fotografiche di archivi, musei e fondazioni, studi di fotografi professionisti accompagnati da conservatori e curatori.   Oltre a riflettere su temi importanti legati al mondo dell’immagine, il pubblico ha la possibilità di scoprire realtà spesso conosciute solo dagli specialisti. Come ad esempio il Fondo Emilia Zinzi (conservato presso l’Università della Calabria) storica dell’arte, scomparsa nel 2004, a cui si devono molte battaglie in difesa del patrimonio artistico calabrese.

Tra le novità di quest’anno vogliamo citare la partecipazione del Museo delle Storie di Bergamo e del Centro di documentazione Citroena Sinalunga in provincia di Siena che offriranno visite guidate presso le proprie sedi. L’Associazione Italia Russia - nata come ‘Italia Urss’ e diventata 'Italia Russia’ nel 1946 per sviluppare gli scambi culturali tra i due Paesi - racconterà la propria storia attraverso le fotografie conservate negli anni.
Tra i professionisti partecipa per la prima volta il fotografo musicale Giovanni Canitano, uno dei padri spirituali della fotografia musicale, in una diretta insieme al giornalista e conduttore Carlo Massarini.
Alcuni incontri saranno occasione per raccontare come il lavoro di conservazione e catalogazione si concretizzi spesso in mostre temporanee di particolare interesse. Ad esempio la rassegna dedicata a ‘Cesare Colombo’ dal Civico Archivio Fotografico di Milano al Castello Sforzesco, prorogata per l’occasione fino al 25 ottobre. Oppure la mostra dedicata dalla Fondazione 3M ad Alberto Sordi, che si inaugura il 20 ottobre a Casa del Cinema di Roma (a cura di Roberto Mutti), con immagini dei backstage di molti suoi film.
Il Centro Apice racconterà il progetto di mostra itinerante, da realizzarsi con il concorso del Comune di Milano, che attraverso 90 immagini selezionate tra 400.000 negativi dell’‘Archivio fotografico La Notte’, descriverà la cronaca della città di Milano dagli anni ‘50 agli anni ‘90. 
Infine durante l’incontro online organizzato dall’Archivio Storico Intesa SanPaolo - oltre al focus dedicato alla storia degli studenti africani a Milano che parteciparono al progetto ‘Finafrica’ promosso dalla Cariplo a partire dal 1967 - si parlerà di come è nata la mostra alle Gallerie d’Italia di Milano (dal 9 ottobre al 22 novembre 2020) frutto del lavoro di catalogazione e di scelta di oltre 3300 immagini provenienti dall’‘Archivio Publifoto Intesa SanPaolo, che riproducono i bombardamenti su Milano nell’agosto ‘43.
Il tema scelto per l’edizione 2020 è Anomalie/Trasformazioni. Narrazioni contemporanee e nuovi sguardi.  
Molti archivi partecipanti - come il Museo di Fotografia Contemporanea Mufoco - attraverso i fotografi di cui conservano le immagini indagheranno su come questi abbiano in passato raccontato il tema della trasformazione e dello shock improvviso. Verranno confrontati i diversi sguardi e le narrazioni prodotte. Si rifletterà sulle nuove modalità di resilienza e sulle ragioni stesse del nostro agire nell'attuale contesto sociale per arrivare a valutare e comprendere l’importanza della conservazione, catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio fotografico.
La manifestazione sarà aperta da una Tavola Rotonda che quest’anno si terrà online, venerdì 16 ottobre, con interventi di Luca Andreoni, Cristina Baldacci, Maurizio Guerri, Silvia Paoli, e Daniela Aleggiani, come moderatrice.
A chiusura della manifestazione, domenica 25 ottobre, si terrà sempre online una tavola rotonda con fotografi autori, dal titolo Per una fotografia autoriale utile all’altro. Intervengono:  Michele Borzoni, Andrea Frazzetta, Elena Givone, Rocco Rorandelli e Valentina Tamborra. Moderatori: Mariateresa Cerretelli e Roberto Tomesani.

 


27 Archivi di Enti, le Fondazioni, Università e i Musei

  • Archivio Storico Asp Golgi e Redaelli; Archivio Storico Fondazione Fiera, Archivio Storico Intesa San Paolo; Archivio Storico Touring Club Italiano;
  • Fondazione 3M; Fondazione AEM – GRUPPO A2A; Fondazione Dalmine (Dalmine, BG); Fondazione Isec (Sesto San Giovanni); Fondazione La Triennale di Milano, Biblioteca del progetto;
  • Mufoco - Museo di Fotografia Contemporanea (Milano - Cinisello Balsamo); Museo Martinitt e Stelline; Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”; Civico Archivio Fotografico di Milano - Castello Sforzesco; Veneranda Fabbrica del Duomo; Museo delle Storie (Bergamo);
  • Centro Apice – Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale – Università degli Studi di Milano; Archivio Fotografico ‘Emilia Zinzi’, Biblioteca Umanistica ‘F. E. Fagiani’, Università della Calabria, Rende (CS)
  • Fototeca Ando Gilardi; Fototeca dei Civici Musei di Trieste.
  • AESS - Archivio Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia; Archivio della Rivista e gruppo editoriale Domus (Rozzano); Archivio dell’Associazione Italia-Russia DI Milano; BAUER – Archivio storico dei corsi di fotografia del CFP Bauer; Centro di Documentazione Storica Citroën di Sinalunga (SI); Centro Cinema della Città di Cesena; Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord; Chippendale Studio.

14 archivi e studi di professionisti

  • gli archivi di Gabriele Basilico, Giovanni Canitano (Roma), Enrico Cattaneo, Lelli e Masotti, Graziella Vigo;  
  • gli studi di Roger Corona, Piero Gemelli, Giovanni Hänninen, Laila Pozzo e Pio Tarantini;

oltre all’Archivio storico di Fotogiornalismo Agenzia Giancolombo, la Photo Library di Giancarlo Gardin (Treviso), la Fondazione Gian Paolo Barbieri e la Collezione Donata Pizzi.


ANOMALIE/TRASFORMAZIONI
NARRAZIONI CONTEMPORANEE E NUOVI SGUARDI
Dal 16 al 25 ottobre 2020
Tavola rotonda di apertura: Venerdì 16 ottobre 2020, dalle 17.00 alle 19.00
In diretta streaming Interventi di: Luca Andreoni, Cristina Baldacci, Maurizio Guerri, Silvia PaoliVisite in sede e online degli Archivi Da sabato 17 a sabato 25 ottobre 2020 in diretta streaming
Accesso: gratuito, con prenotazione obbligatoria per le visite in sede

Tavola rotonda di chiusura: Domenica 25 ottobre 2020, dalle 18 alle 20 in diretta streamingAccesso gratuito, con prenotazione obbligatoria per le visite in sede
Le visite online saranno trasmesse dalle piattaforme: Zoom, Teams e Streamyard. Con la possibilità di rivedere i video sul sito e sui canali Facebook e Youtube dell’Associazione.
Calendario di tutti gli appuntamenti consultabile su: Rete Fotografia www.retefotografia.it
Ufficio stampa: Alessandra Pozzi - T. +39 338.5965789 - press@alessandrapozzi.com
Informazioni: www.retefotografia.it - segreteria@retefotografia.it

Print Friendly, PDF & Email

Ercole Pignatelli: Metamorphosis – Strada Sotterranea del Castello Sforzesco di Vigevano – dal 3 al 18/10/2020

 

Inaugurazione sabato 3 ottobre, ore 17:00, con performance pittorica e musicale di Ercole Pignatelli e Francesco Libetta e presentazione del volume biografico “Metamorphosis - Ercole Pignatelli”

 


La rassegna “Metamorphosis. Ercole Pignatelli” esposta dal 3 al 18 ottobre presso la Strada Sotterranea del Castello Sforzesco di Vigevano, a cura di Fortunato D’Amico e Giancarlo Lacchin, propone, attraverso una selezione di opere significative, il percorso pittorico di Ercole Pignatelli.
L’artista, originario di Lecce, per oltre sessant’anni ha segnato l’immaginario poetico della cultura italiana a partire dal 1953, anno del suo arrivo Milano, in occasione della mostra di Pablo Picasso.
La mostra racconta un universo artistico fortemente illuminato dalla presenza di colori accesi e fluorescenti, che restituiscono il clima e l’atmosfera del paesaggio salentino.
La metafora del corpo femminile, intesa come Grande Madre, come ossessione seduttiva, fonte di ispirazione assoluta e totalizzante del espressione artistica, è rielaborata da Pignatelli in continua metamorfosi con il paesaggio naturale e antropico della campagna leccese. Un contesto in cui si agitano rabdomanti, masserie, germinazioni, nudi, basamenti floreali, paesaggi, marine, che consentono di ricostruire un microcosmo sospeso tra cielo e terra, fantastico e onirico per antonomasia, ricco di memorie vernacolari del passato, ma comunque saldamente legato al sentire contemporaneo.
Nell’artista, padrone assoluto di varie tecniche pittoriche, trovano feconda sintesi creativa le esperienze della figurazione contemporanea, ma anche le occasioni trasfigurate del Barocco meridionale.

In occasione dell’esposizione viene presentato il recente libro biograficoMetamorphosis - Ercole Pignatelli”, pubblicato dall’Editoriale Giorgio Mondadori nella Collana Cataloghi d'Arte.

Scrive il curatore Fortunato D’Amico: “Il volume si propone, attraverso le vicende che orbitano attorno alla figura di Pignatelli, di narrare uno spaccato di Storia dell’arte contemporanea italiana. Una Storia che, dal secondo dopoguerra, partendo da Lecce e transitando stabilmente da Milano, arriva ai giorni nostri portando con sé il carico di una stagione mitica e leggendaria, certamente irripetibile”.
Il racconto indaga la vicenda di un protagonista dell’arte contemporanea che ha incrociato i destini di vari personaggi, tra cui Lucio Fontana, Raffaele Carrieri, Carlo Cardazzo suo gallerista, Salvatore Quasimodo, Ugo Mulas, Garibaldo Marussi, Mario De Micheli, Raffaele De Grada, Giorgio Upiglio, Milena Milani, Piero Manzoni, animatori culturali d’eccellenza nella Milano degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta.

Durante l’inaugurazione della mostra, si assiste a una performance pittorica e musicale in cui il pianista, compositore e direttore d'orchestra internazionale Francesco Libetta eseguirà con il suo pianoforte dei brani di Beethoven, Chopin e Liszt, mentre il pittore salentino dipingerà in diretta una parte del pianoforte. Francesco Libetta sarà il protagonista di alcuni appuntamenti musicali che si terranno settimanalmente all’interno dello spazio espositivo durante il periodo della mostra. Un’occasione per celebrare il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven.

Ercole Pignatelli nasce nel 1935 a Lecce. A 18 anni, nel 1953, arriva a Milano per l’esposizione antologica di Pablo Picasso a Palazzo Reale. Rimasto definitivamente a Milano frequenta il Bar Jamaica, dove incontra personalità di spicco del panorama artistico contemporaneo. Nel 1954 vince il Premio San Fedele per i giovani, consegnatogli da Carlo Carrà. Da questo momento il suo percorso è costellato di importanti riconoscimenti e ha inizio una carriera professionale ricca di soddisfazioni, sia in ambito nazionale che internazionale. Le sue opere vengono esposte in numerosi importanti musei di arte contemporanea e collezioni private in numerose città sparse nel mondo quali: Milano, Torino, Roma, Venezia, Savona, Spoleto, Rovereto, Prato, Padova, Bari, Bergamo, Lecce, New York, San Francisco, Saint-Paul de Vence, Manneheim, Otaru, Parlamento Europeo di Bruxelles, Palm Beach, Lisbona, Toledo, Madrid, Mougins, Zurigo, Nizza, Philadelphia, Kamakura, Taipe – Taiwan, Tokio, Cleveland, Detroit, Washington.
Si ricordano in particolare la partecipazione alle Biennali di Venezia del 1978 e del 2011, i due grandi dipinti murali in permanenza al Palazzo della Regione Lombardia sempre nel 2011, le esposizioni alla Triennale di Milano “Le fatiche di Ercole” nel 2015 e presso gli uffici Azimut di Palazzo Bocconi nel 2017.
Le sue opere sono presenti in permanenza in molte collezioni pubbliche nei diversi continenti.


Alla presentazione in mostra del volume “Metamorphosis - Ercole Pignatelli” seguirà quella presso la libreria Bocca in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, venerdì 9 ottobre alla ore 18:00


Ercole Pignatelli: Metamorphosis
A cura di: Fortunato D’Amico e Giancarlo Lacchin
Dal 3 al 18 ottobre 2020
Orari: venerdì ore 14.30 - 18.30 | sabato e festivi ore 10 - 12:30 e 14:30 - 19
Ingresso: libero
Pomeriggi musicali con Francesco Libetta: Domenica 11 ottobre, ore 17.15 - Domenica 17 ottobre, ore 17.15
Informazioni: info@sopramaresotto.it - info@irmabianchi.it

Strada Sotterranea del Castello Sforzesco di Vigevano
Portone di via XX Settembre
Vigevano

Print Friendly, PDF & Email

Il teatro di figura. Burattini, marionette, pupi e ombre – Centro di Cultura degli Avvocati di Genova – 25/09 – 13/10/2020

Inaugurazione: venerdì 25 settembre 2020 ore 18


L’ottava arte è un vocabolario di emozioni, nel senso ben evidenziato da Ferdinand de Saussure quando scriveva: “Il segno linguistico unisce non una cosa e un nome, ma un concetto e un’immagine acustica”.
Di fatto alcuni scatti sono veri e propri idiomi artistici, dall’intento formativo, ed è il caso di quelli esposti per la mostra “Il teatro di figura. Burattini, marionette, pupi e ombre” al Centro di Cultura, Formazione e Attività forensi dell’Ordine degli Avvocati di Genova in via XII Ottobre 3 al secondo piano dal 25 settembre al 13 ottobre. L’ingresso è libero dal lunedì al venerdì in  orario 10 – 18.

L’esposizione su ideazione, organizzazione e allestimento dell’avvocato e artista Gabriella de Filippis accomuna due realtà di primo piano in Italia quali il Museo delle Marionette di Campomorone situato all’interno dello storico Palazzo Balbi (http://www.marionettecampomorone.it) e  il Castello dei Burattini di Parma (www.castellodeiburattini.it) con gli scatti rispettivamente della fotografa, videomaker e giornalista Giulia Cassini e del fotografo e consulente finanziario Massimo Pezzica. All’inaugurazione del 25 settembre alle 18 saranno presenti diverse autorità, come il sindaco di Campomorone Giancarlo Campora e verrà proiettato un docuvideo  emozionale a cura di Giulia Cassini e Gabriella de Filippis. A supporto dell’esposizione diversi insight critici con curatela scientifica di Gabriella de Filippis e di Donatella Ferraris, che rilevano gli aspetti fondamentali “raccontati” dalle immagini.
Un doppio binario che accende la fantasia e fa luce su uno spaccato storico di sicura presa, a partire dal Museo di Campomorone diretto da Paola Alpa, uno dei pochissimi esempi di “teatro domestico” usato nell’Ottocento dalle famiglie aristocratiche e nei primi anni del Novecento da molti nuclei borghesi che fa rivivere l’esperienza artistica e il lavoro di Angelo Cenderelli. Quest’ultimo utilizzò la sua innata creatività in molti campi quale ideatore, costruttore (tra i tanti esempi che si potrebbero addurre progettò da tecnico il Monumento ai Caduti di Piazza della Vittoria, l’ampliamento della Porta urbana di Piazza Manin, il Liceo-ginnasio Andrea Doria, il Palazzo dell’Intendenza di Finanza dell’attuale Via Fiume), scenografo e regista.  Si segnala per approfondire tra le diverse pubblicazioni “Il teatro ritrovato. L’edificio marionettistico di Cenderelli a Campomorone” di Skira.
Tra le pagine di questo interessante volume, si legge nell’estratto di Eugenio Monti Colla: “Lo spettacolo di marionette presenta alcuni topoi molto particolari. In esso sono confluiti gli elementi più tipicamente d’effetto del teatro classico e del melodramma. L’amore contrastato, l’eroe reietto e abbandonato, l’ingresso del protagonista ad azione avviata, i co-protagonisti che preparano l’arrivo del protagonista, la caccia, il temporale, le nuvole in movimento, il mare in tempesta, il tramonto, il sorgere della luna… Le musiche di scena hanno, spesso, doppia trascrizione: per piccolo organico del genere café chantant per l’esecuzione dal vivo nei teatri di prestigio, per banda musicale da utilizzarsi nei piccoli centri privi di professori d’orchestra”.
Al Museo delle Marionette, inaugurato nel 1986 e completamente rinnovato nel 1993, sono esposte oltre 70 esemplari in ottimo stato conservativo e ben 265 costumi, testimoniando la ricercatezza dei particolari.
Di grande rilievo anche la collezione Giordano Ferrari del Castello dei Burattini di Parma dove, come spiega la curatrice della mostra Gabriella de Filippis, “Sono esposti circa 400 pezzi su oltre 300 metri quadri di esposizione che rappresentano solo una parte del lascito Ferrari. A questa collezione si sono aggiunti ulteriori contributi come quelli donati al Museo dalla moglie e dai figli di Franco Cristofori. Anche la figlia dell’ingegnere Amilcare Adamoli, burattinaio dilettante, alla morte del padre ha donato la sua collezione di burattini, copioni, fondali… Una testimonianza fondamentale, che ci permetterà di spiegare ai visitatori le differenze tra burattini a bastone, a mano vera, a guanto, poi la complessità delle manovre da sopra la figura che si tracciano con le marionette, e con i pupi, tipologia che si differenzia proprio per la tecnica del movimento”. 
Un vero e proprio mondo tutto da scoprire con il patrocinio del Comune di Campomorone, del Museo delle Marionette Collezione di Angelo Cenderelli a Campomorone, del Comune di Parma, del Castello dei Burattini Museo Giordano Ferrari.

Il teatro di figura: burattini, marionette, pupi e ombre
Patrocinio di: Comune di Campomorone, Museo delle Marionette Collezione di Angelo Cenderelli - Campomorone, Comune di Parma, il Castello dei Burattini - Museo "Giordano Ferrari"

Organizzazione e allestimento a cura di: Gabriella de Filippis.
Foto di: Giulia Cassini e Massimo Pezzica

Dal 25 settembre al 13 ottobre  2020
Orari: lunedì - venerdì,  10.00-18.00
Ingresso: gratuito
Informazioni: T. 010.566217 - 010.566432 - formazione@ordineavvocatigenova.it

Centro di Cultura, Formazione e Attività Forensi
II piano
Via XII Ottobre, 3
16121 Genova

Print Friendly, PDF & Email

Arte che incontra l’Arte: scultura, pittura, fotografia in masseria – Masseria Palombara – Oria (Brindisi) – fino al 27/09/2020

Un grande segnale artistico e culturale viene dal cuore della Puglia con la mostra dal titolo “Arte che incontra l’Arte: scultura, pittura, fotografia in masseria” accolta negli spazi della storica Masseria Palombara, a cura di Diego Viapiana, dal 31 luglio al 27 settembre; l’importante rassegna approfondisce il dialogo tra molteplici linguaggi artistici internazionali della contemporaneità e si sofferma sull’intenso rapporto fra arte e natura.
La mostra gode del Patrocinio di Pugliapromozione; l’inaugurazione di venerdì 31 luglio, ha visto la presenza di Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, e di Nancy Dell’Olio, ambasciatrice della Puglia nel mondo.
Gli artisti coinvolti si confrontano sul tema della natura e le loro opere – sculture, fotografie, installazioni, pittura e video – ben si integrano nello spazio espositivo della Masseria, luogo in cui la natura ha un ruolo preponderante e privilegiato da secoli, simbolo della cultura pugliese e della sostenibilità ambientale. 
Il percorso espositivo, che vede un alternarsi di opere di alto profilo artistico, si snoda nell’area archeologica, nella tipica torre colombaia, nei prati, nei viali alberati, nel capannone agricolo in tufo dell’antica Masseria Palombara, edificata tra il 1500 e il 1700, immersa nella vegetazione pugliese.

Maria Cristina Carlini è presente con quattro sculture monumentali che confermano l’interesse dell’artista verso la natura e i suoi elementi. Le opere istituiscono un legame profondo con il luogo; Babele, torre in legno di recupero e malta bianca, richiama arcaiche costruzioni ed è in sintonia con il paesaggio che la circonda. Incontro, in acciaio corten, alta oltre 3 metri, è collocata accanto a ulivi secolari e simboleggia una sorta di grande abbraccio che allude all’unione e al rispetto dell’uomo per l’ambiente. La grande scultura in legno di recupero e foglia d’oro, La Chiusa omaggio a Leonardo, si collega al lavoro rurale e al progresso in armonia con la natura. Di forte impatto la scultura Legni dalle linee morbide proiettate verso l’alto e accolta al centro della torre colombaia caratterizzata dall’alternarsi di pieni e vuoti. Un perfetto connubio originato dall’intima attenzione e dal rispetto che l’artista ripone nei confronti della terra e di tutto ciò che ad essa è connesso.

Gli artisti presenti in mostra sono: Elizabeth Aro, Silvia Celeste Calcagno, Maria Cristina Carlini, Davide Coltro, Felix Curto, Ines Fontenla, Domenico Grenci, Maria Lai, Antonio Marchetti Lamera, Enrico Minguzzi, Alessandro Saturno, Elisabeth Scherffig, Eltjon Valle, Alec Von Bargen.
L’esposizione è inoltre un omaggio a Dino Clavica, artista pugliese prematuramente scomparso lo scorso anno.
L’evento è realizzato in collaborazione con la Nuova Galleria Morone di Milano, con il sostegno di Allianz Bank e grazie all’Architetto Alessio Carbone.

ARTE CHE INCONTRA L’ARTE. Scultura | pittura | fotografia in masseria
A cura di: Diego Viapiana

Dal 31 luglio al 27 settembre 2020
Inaugurazione: venerdì 31 luglio, ore 19
Orari: tutti i giorni dalle 18.30 alle 22.00
Ingresso:libero
Informazioni: T. +39.0831.849784 - reception@masseriapalombara.euwww.masseriapalombararesosrt.com
Ufficio Stampa Maria Cristina Carlini: IBC Irma Bianchi Communication - T. +39 02 8940 4694 - M. + 39 334 3015713 - info@irmabianchi.itwww.irmabianchi.it

Masseria Palombara
SP 57 - via per Manduria Km 3,00
72024 Oria (Brindisi)

Print Friendly, PDF & Email