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Archivi categoria : Mostre Istituzionali Milano

Roberto Coda Zabetta – FILM#00-56, Fondazione Mudima

Nuvole Sacre” di Roberto Coda Zabetta, Palazzo Reale, Milano, dal 28 luglio al 29 agosto 2010. Intervista di Gianni Marussi al curatore Claudio Composti e Roberto Coda Zabetta.

 

La Fondazione Mudima presenta, dall’11 marzo all’8 aprile 2015, negli spazi di via Tadino a Milano, la mostra personale di Roberto Coda Zabetta: FILM# 00-56: venti tele inedite di grande formato che costituiscono l’anteprima di un progetto più ampio composto da cinquantasei lavori.
Il titolo dell’esposizione, FILM# 00-56, introduce alla nuova ricerca artistica di Coda Zabetta: una pittura che, oltre a non essere più figurativa, procede per stratificazioni sottili di materia, impalpabili pellicole, film appunto, di colore. Una materia non più densa, ma fluida e trasparente. Ma anche “film” inteso come sequenza di 56 frame che raccontano la storia del cambiamento di un linguaggio.
Le opere in mostra contengono forme, luci, ombre e colori della natura che si condensano in un flusso atemporale e non figurativo di infinite informazioni. L’occhio scorre veloce, seguendo movimenti orizzontali, concentrici, verticali, emerge in superficie e velocemente si immerge in profondità. La visione è immediata, ma innesca un lento flusso di riconoscimento, di scoperta del processo pittorico, dei riferimenti, delle citazioni, delle fonti. Si produce un inconscio corto circuito: immagini mentali che non svelano, ma ri-velano (velano nuovamente), nel senso che mostrano e insieme nascondono quell’invisibile cui l’immagine rimanda.
La ricerca di ciò che è "irrappresentabile" dell’altro del mondo, un movimento verso l’alto o il basso legato alla necessità di trascendere le condizioni emotive dell’esperienza.

Nelle parole di Ilaria Bonacossa, autrice del testo in catalogo: "I nuovi lavori di Roberto Coda Zabetta sembrano giocare con i limiti dell'astrazione contemporanea attraverso un rapporto tattile e viscerale con i materiali pittorici classici che vengono 'forzati' in futuristiche trame. Queste grandi tele evocano sintetiche immagini digitali della nanotecnologia così come spazi siderali a milioni di anni luce da noi che nelle loro trasparenze sembrano omaggiare una tradizione nipponica millenaria di opere a china e acquarello su carta".

Per Roberto Coda Zabetta la pittura astratta è uno stato della mente che contiene forti limitazioni e infinite libertà: l’astrazione è, insieme, il luogo intimo dove si dimentica la ‘mente’, si scava negli strati del vissuto, degli insegnamenti, dei riferimenti, dove l’accumulazione dell’informazione si libera nel movimento dell’animo, nella visione, nella somma dei contrari e di tutto ciò che si sottrae alla compiutezza della percezione e della temporalità. E, contestualmente, è il luogo dove agire con infinita libertà riguardo a quei riferimenti, sapendo che, ciascun gesto è denso di riferimenti storici, ma che può essere usato, consapevolmente, al di fuori di ogni classificazione cronologica.

Corredano la mostra un catalogo, edito da Allemandi & Co., con testo critico e intervista all’artista a cura di Ilaria Bonacossa, e un video biografico, diretto da Jansen & Rodriguez e ArtAtWork, visibile sul nuovo sito: www.robertocodazabetta.com


Ufficio stampa: Nora Comunicazione
Eleonora Caracciolo di Torchiarolo info@noracomunicazioni.it
Orarilun-ven ore 11-13 e 15- 19.30
Ingresso: libero


Fondazione Mudima
via Tadino, 26
Milano

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Regina José Galindo: Estoy Viva, PAC, Milano, dal 25/03/2014

Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano apre la stagione espositiva del 2014 con una grande mostra personale, la prima e più completa mai realizzata di Regina José Galindo. Promossa dal Comune di Milano e prodotta da PAC e Civita, ‘Estoy Viva’ è curata da Diego Sileo ed Eugenio Viola, dal 25 marzo all’8 giugno 2014.

In bilico tra la vita e la morte l’artista indaga la paura, l’angoscia e le loro conseguenze, affrontandone in prima persona il rischio fisico e psicologico.
La mostra raccoglie un’ampia selezione dei lavori più importanti di una delle artiste più rappresentative del magmatico continente latinoamericano, dalle origini ad oggi. Un viaggio emozionale raccontato attraverso fotografie, video, sculture e disegni e suddiviso in cinque macro tematiche: Politica, Donna, Violenza, Organico e Morte.
Un percorso costruito attraverso cortocircuiti e slittamenti, che affianca ad alcune delle sue azioni più emblematiche e conosciute opere più recenti e numerosi lavori inediti o mai esposti prima in Italia, come l’intensa Descensión (2013) o la toccante La Verdad (2013).
L’artista indaga la dimensione soppressa e rimossa della sofferenza, utilizzando il proprio corpo in chiave politica e polemica per riattivare i traumi del rimosso e le rovine della storia. Partendo dal microcosmo del suo paese, il Guatemala, teatro di perenne instabilità e violenza, l’artista realizza opere scomode e drammatiche. Il suo corpo minuto e all’apparenza fragile è esposto ad una serie di azioni pubbliche che usano lo spazio metaforico dell'arte per denunciare le implicazioni etiche legate alle ingiustizie sociali e culturali, le discriminazioni di razza e di sesso e più in generale tutti gli abusi derivanti dalle relazioni di potere che affliggono la società contemporanea.
La ricerca dell'artista sulla violenza, la privazione dei diritti e della libertà individuale è universale e incontra storie di ogni continente e realtà. Per questo tutti i visitatori potranno sostenere attraverso la mostra l’attività di Amnesty International. 


Regina José Galindo: Estoy Viva
A cura di
: Diego Sileo ed Eugenio Viola
Biglietto donazione
: disponibile nella formula intero (€ 9,00 anziché 8,00 con 1,00 di donazione), ridotto (€ 7,50 anziché 6,50) e ridotto speciale (€ 5,00 anziché 4,00).

Orari: Lunedì chiuso; Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 — 19.30
Giovedì 9.30 — 22.30. Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura ù

Pac Padiglione d'Arte Contemporanea
Via Palestro, 14
20122 Milano
T.+39 02 8844 6359

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