SiteLock

Archivi categoria : Mostre Estero

Vacances d’artistes. 1956, Leonor Fini à Nonza, Palais des gouverneurs, Musée de Bastia, Corsica (FR), fino al 14/09/2014


"Oh cara Leonor
mio bel gufo incantato
dove ti posi
l'aria diventa oro
"
Elsa Morante

Convento di Nonza

Un convento francescano in rovina, al bordo del mare, immerso nella vegetazione e circondato da rocce fa da scenario incantato a onirici scatti di anni indimenticabili.

Enrico Colombotto Rosso e Leonor Fini

Quello di Enrico Colombotto Rosso, pittore torinese (1925-2013), e Leonor Fini è un sodalizio particolare, artistico, umano, creativo e intellettuale. Questo connubio ha spinto, su idea di Davide Becchio con il supporto scientifico del critico d’arte Giorgia 
Cassini, in collaborazione con Gaetano Giacomelli e Elisabeth Cornetto, a scandagliare le vacanze d’artista come fucina di idee.
L'estate, il mare, l'ebrezza della libertà, le albe luminose e le notti stellate.
Due straordinari artisti: Leonor, donna bellissima, affascinante, intellettuale, scrittrice e ricca di frequentazioni amicali con i più grandi del secolo. Artista di grandissimo talento, dotata di una finissima tecnica, sempre comunque libera dai vincoli dei movimenti pur attraversati come il Surrealismo
Ives Bonnefoy diceva che la sua era una “pittura ai limiti del nostro tempoun poco alchemica, per la frequentazione di figure misteriose che però purificano lo sguardo" o per dirla con Jean Cocteau di un “soprannaturale che era per lei reale”.
Quadri "fatti di vertigine, ... vuoto all’inverso popolato di esseri favolosi, chimerici, ma depurati da ogni cosa pericolosa" per Max Ernst

Max Ernst, Dorothea Tanning, Enrico Colombotto Rosso

L'Italienne de Paris rifuggiva ogni classificazione. La sua creatività si realizzava anche negli arredi, nei vestiti per l'opera, il teatro e financo nei balli in maschera. Per George Balanchine, Albert Camus, Jean Genet e Giorgio Strehler realizzerà numerose scenografie. Grande amante dei gatti (ne avrà 17 nella sua dimora parigina), del bello e del ricercato.
Ciò che mi stupisce sempre è che essi avrebbero potuto restare piccoli felini indomabili e crudeli come i loro selvaggi fratelli dalle orecchie sempre appiattite. Lo penso spesso nel sentire i loro aguzzi artigli, nel vederne le zanne affilate. Ma Colui che muove il mondo li ha voluti accessibili, amici e spesso tremanti di dolcezza. A volte con la gola rossa spalancata, la gobba, la coda a spazzolone, lo sguardo fisso e feroce, si tramutano nei più terribili draghi d’Oriente. Ma basta che io posi la mano sulla loro fronte, sulla gola, la immerga nella pelliccia, ed eccoli ridiventati i più leali e fedeli messaggeri mustacchiuti di un paradiso che forse non abbiamo completamente perduto…”.

Leonor Fini, gatti, fotografia di Henri Cartier-Bresson, 1961

Usava il suo corpo come opera d'arte e quindi anche nella sua sessualità era illimitata. La chiamavano "splendida diavolessa", per Marx Ernst era "la Furia italiana di Parigi", per Picasso la donna preferita, turbò anche Salvador Dalì, Man Ray, Alberto Giacometti, René Magritte, Paul Eluard, George Bataille, Henri Cartier-Bresson e André Pieyre de Mandiargues. Alla "sacerdotessa nera" Gabriel Poumerand dedicò un film: "Leggenda crudele". 
Affascinata dalla sua stessa bellezza, nonostante una vitalità illimitata, il suo io era sempre in bilico tra eros e thanatos. Un doppio che l’ha sempre accompagnata assieme al misterioso e contrastante legame con il padre.
Il ricordo che ho di lei, quando nel 1969, venuta per il San Giusto d’Oro, è stata ospite nella nostra casa sul Carso a Gabrovizza (Trieste) con lo scultore Marcello Mascherini, è di una donna estremamente affascinante quanto Greta Garbo e intellettualmente vivacissima.
La sua vita si concluderà a Parigi, nel gennaio del 1996, nella sua casa di rue de la Vrillière.

Leonor Fini a Nonza, Palais des gouverneurs, Musée de Bastia

Enrico, pittore anche lui, coglie e sublima in fotografia quel periodo felice trascorso in Corsica nel lontano 1956.

Enrico Colombotto Rosso con Leonor Fini, 1958. Foto André Ostier

"Ed è proprio Enrico Colombotto Rosso, pittore, testimone e confidente di Leonor Fini - come racconta Giorgia Cassini, autrice del testo critico biografico sul catalogo - a documentare, attraverso una straordinaria ed inedita raccolta fotografica, i momenti felici trascorsi sull’isola, il gusto per il deguisement che al contempo ben evidenzia la tendenza camaleontica della sua arte. Un ritratto intimo che descrive la bellezza della protagonista femminile e il suo carattere indipendente, una mostra che ne narra la storia attraverso un ricco repertorio di fotografie, neal primo anniversario della scomparsa del grande Maestro torinese che ha eternato in una straordinaria raccolta fotografica le immagini di quei momenti felici, documentando uno spaccato di spumeggiante creatività, di feste, di esplorazioni dell’entroterra, di incontri magici e di coincidenze irripetibili".

Leonor Fini al Monastero di Nonza, Corsica, 1967, fotografia di Eddy Brofferio

Molte delle 54 fotografie, della Fondazione Enrico Colombotto Rosso, vengono presentate al pubblico francese per la prima volta.
Ricordiamo l'ultima grande mostra "Leonor Fini. L’Italienne de Paris", realizzata dal Museo Revoltella, a Trieste, dal 4/07 al 4/10/2009.

Gianni Ettore Andrea Marussi

Enrico Colombotto Rosso e Leonor Fini

Leonor Fini nasce a Buenos Aires nel 1908, figlia unica di madre triestina (con origini slovene e tedesche) e padre argentino (con origini italiane e spagnole). Dopo la separazione dei genitori, la madre la porta all’età di un anno, a Trieste dove trascorre l’infanzia in un ambiente della borghesia colta (la sua famiglia frequentava James Joyce, Italo Calvino, Umberto Saba). Lascia Trieste a unici anni e, dopo un breve soggiorno a Milano, poco prima dell’ultima guerra, si stabilisce a Parigi, città che diviene la sua residenza fissa e dove mancherà nel 1996.
È pittrice surrealista, illustratrice, scenografa e scrittrice. I suoi quadri hanno girato il mondo, i suoi disegni hanno illustrato i testi di Balzac, Baudelaire, De Sade, Poe, Réage, Shakespeare, Verlaine. Legata ad artisti e scrittori in sintonia - Stanislao Lepri, Constantin Jelenski, Max Ernst, Paul Eluard, Hans Bellmer, Victor Brauner, Enrico Colombotto Rosso, Fabrizio Clerici, Alberto Savinio, Leonora Carrington, Dorothea Tanning, Salvador Dalì, Man Ray, Henri Cartier Bresson, Jean Genet - con alcuni trascorse felici soggiorni estivi in Corsica affittando nei pressi di Nonza un antico semidiroccato monastero.

La mostra documenta di fatto, attraverso le immagini scattate dal maestro Enrico Colombotto Rosso, le vacanze al monastero francescano corso nel 1956 con la talentuosa amica, divenute cenacolo di adepti dell’arte, con personalità di calibro internazionale. Vere e proprie occasioni di svago e leggerezza in cui Leonor Fini amava giocare con gli ospiti e con se stessa facendosi ritrarre in vestiti da gran sera, in travestimenti speciali, in pose da diva. ’esposizione intende guidare il visitatore nell’universo della dolce vita dell’epoca, evidenziando l’evoluzione personale di Leonor Fini e la sua visione dell’arte. Detestava tutto ciò che appariva mediocre, normale e comune, viveva in bilico tra i fasti della vita di società francese e la sua autorealizzazione come artista, in un’incessante tensione verso un’esistenza armoniosa dove la bellezza era ovunque: nelle vesti, nei gioielli, nei copricapi, nel paesaggio, nei sogni trasfigurati dal carattere intimo e personale.
Molte delle 54 fotografie - la courtesy è della Fondazione Enrico Colombotto Rosso - vengono presentate insieme al largo pubblico francese per la prima volta, ripercorrendo tutte le fasi dello sviluppo artistico che unisce Enrico Colombotto Rosso e Leonor Fini, evidenziandone i diversi soggetti e le cifre stilistiche.

Vacances d’artistes. 1956, Leonor Fini à Nonza
A cura di: Giorgia Cassini
Dal
5 luglio al 14/09/2014
Informazioni
: T. 0495310912 - 
www.musee-bastia.com  - www.leonor-fini.com/fr/

Palais des gouverneurs
Musée de Bastia
Place du donjon
La Citadelle
20200 BASTIA
Corsica (FR)

Print Friendly, PDF & Email