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Archivi categoria : Mostre Estero

WopArt, Work on Paper Fair, 4ª Edizione, Centro Esposizioni Lugano, CH, dal 19 al 22/09/2019

Dal 19 al 22 settembre 2019, il Centro Esposizioni Lugano accoglie la quarta edizione di WopArt - Work on Paper Fair, la fiera internazionale dedicata prevalentemente alle opere d’arte su carta fondata da Paolo Manazza, con 7.000 mq di esposizione, 102 espositori provenienti da 16 Paesi del mondo, lo spazio delle gallerie suddiviso in 4 sezioni, 7…
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Hodler – Segantini – Giacometti, Capolavori della Fondazione Gottfried Keller, Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI), Lugano, CH, dal 24/03 al 28/07/2019

Dal 24 marzo al 28 luglio 2019 il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI), in collaborazione con il Museo Nazionale Svizzero di Zurigo e l’Ufficio Federale della Cultura, presenta una grande esposizione dedicata alla collezione della Fondazione Gottfried Keller, una delle più importanti collezioni nazionali d’arte svizzera dal XII al XX secolo.
 
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Ferdinand Hodler, Abend am Genfersee (Sera sul Lago Lemano)1895, Olio su tela, 100 x 130 cm, Kunsthaus Zürich   © Kunsthaus Zürich


 
La mostra riunisce i principali capolavori della raccolta d’arte federale custoditi nei musei elvetici, tra cui opere di Hodler, Segantini e Giacometti, a quasi 60 anni dall’ultima presentazione pubblica. L’esposizione, curata dal direttore Tobia Bezzola e da Francesca Benini, collaboratrice scientifica del museo, comprende principalmente opere pittoriche del XIX e XX secolo, con significative incursioni nei centenni precedenti, che documentano alcune delle figure maggiori di artisti svizzeri.

 
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Ferdinand Hodler, Der Auserwählte (L’Eletto), 1893 - 1894, Tempera e olio su tela, 219 x 296 cm, Kunstmuseum Bern © Kunstmuseum Bern


 

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Félix Vallotton, Nature morte (Natura morta), 1914, OIio su tela, 65.5 x 81.3 cm, Musée cantonal des Beaux-Arts, Lausanne © Musée cantonal des Beaux Arts, Lausanne Foto: Jean-Claude Ducret


L’allestimento si apre con La Vergine dei Mercedari di Giovanni Serodine (1620-1625, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst), attraversa il Settecento con importanti opere di Liotard, Petrini, Wolf, Füssli e Sablet per giungere all’Ottocento di Calame, Zünd, Böcklin, Koller, Anker, Hodler, Segantini e molti altri. All’atto costitutivo della Fondazione Gottfried Keller nel 1891, Arnold Böcklin fu nominato da Lydia Welti-Escher membro della Commissione; con lui anche il pittore Albert Anker designato dal Consiglio federale. In mostra, l’artista basilese è rappresentato da opere fondamentali, tra cui Die Toteninsel(L’Isola dei morti, 1880, Kunstmuseum Basel), celebre esempio della sua pittura evocativa. Il dipinto fu acquistato nel 1920 per il Kunstmuseum Basel, in concomitanza con un altro capolavoro della pittura svizzera. Si tratta di Der Auserwählte (L’Eletto, 1893-94) di Ferdinand Hodler per il museo cittadino bernese, in cui l’artista segue un principio compositivo basato sulla simmetria, che diventa carattere distintivo della sua pittura simbolista. L’opera è esposta assieme al paesaggio Abend am Genfersee (Sera sul Lago Lemano, 1895, Kunsthaus Zürich), tra i soggetti preferiti di Hodler per quanto riguarda questo genere.
Giunge eccezionalmente a Lugano il maestoso trittico ispirato alle Alpi - La Natura, La Vita, La Morte- (1896-1899) di Giovanni Segantini, in deposito al Museo Segantini di St. Moritz ed esposto per la prima volta nuovamente al sud delle Alpi dal 1899. Il suo acquisto risale al 1911, momento culminante della storia della Fondazione che permise al museo engadinese di arricchire il nucleo di lavori dell’artista. Il trittico rimarrà al MASI oltre la chiusura dell’esposizione, al centro dell’allestimento Sublime. Luce e paesaggio intorno a Giovanni Segantini, affiancato a importanti paesaggi coevi delle raccolte del MASI.
Con Meyer-Amden e Auberjonois, i primi artisti contemporanei a figurare nella collezione negli anni Sessanta, Amiet, Vallotton, Itten e Giacometti si entra nel secolo successivo. Nel XX secolo, Felix Vallotton riscopre con altri artisti del suo tempo il tema della Natura morta: lo testimonia un lavoro del 1914 proveniente dal Musée cantonal des Beaux-Arts di Losanna. Unica scultura esposta è Buste di Annette (Busto di Annette, 1964, Musée d’art et Histoire Genève) di Alberto Giacometti: nel volto della donna si percepiscono l’energia e il movimento che caratterizzano i lavori dello scultore svizzero.

 
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Veduta del trittico La Natura, La Vita, La Morte di Giovanni Segantini, Museo Segantini, St. Moritz, © Museo Segantini, St. Moritz, Foto: Flury


In mostra sono infine presenti alcune opere che costituiscono il patrimonio artistico ticinese, custodite dal MASI e da altri musei della regione. Tra cui due lavori di Filippo Franzoni, Autoritratto (1900-05) e Saleggi di Isolino (1890-95), rispettivamente della collezione della Città di Lugano e del Cantone Ticino; la già citata Vergine dei Mercedari(1620-25) di Giovani Serodine in deposito presso la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst; Dame in Pelz (1919) di Cuno Amiet dalla Pinacoteca Casa Rusca, Locarno.
In concomitanza con l’esposizione al MASI, dal 14 febbraio al 22 aprile 2019 il Museo nazionale svizzero di Zurigo ripercorre la storia della Fondazione Gottfried Keller e la varietà della sua raccolta attraverso oggetti pregiati, come opere di oreficeria, pittura su vetro, disegni, dipinti e sculture realizzate tra il XII e il XX secolo. Poste sotto il patronato della Confederazione, le esposizioni di Lugano e Zurigo hanno luogo in occasione dei 200 anni dalla nascita di Alfred Escher, padre di Lydia Welti-Escher, fondatrice della Fondazione, e di Gottfried Keller, a cui è dedicata.

Lista degli artisti in mostra
Giovanni Serodine (1594 ca –1630)/ Giuseppe Antonio Petrini (1677–1759)/ Jean-Etienne Liotar (1702–1789)/ Caspar Wolf (1735–1783)/ Johann Heinrich Füssli (1741–1825)/ Jacques Sablet (1749–1803)/ Louis-Léopold Robert (1794-1835)/ Charles Gleyre (1806 -1874)/ Alexandre Calame (1810–1864)/ Albert Anker (1810-1864)/ Barthélemy Menn (1815-1893)/ Arnold Böcklin (1827-1901)/ Robert Zünd (1827-1909)/ Rudolf Keller (1828-1905)/ Frank Buchser (1828-1890)/ Otto Frölicher (1840-1890)/ Ferdinand Hodler (1853-1918)/ Filippo Franzoni (1857–1911)/ Giovanni Segantini (1858-1899)/ Albert Welti (1862-1912)/ Félix Vallotton (1865- 1925)/ Giovanni Giacometti (1868-1933)/ Max Buri (1868-1915)/ Cuno Amiet (1868-1961)/ Alice Bailly (1872–1938)/ Réne Auberjonois (1872-1957)/ Adolf Dietrich (1877-1957)/ Otto Meyer-Amden (1885-1933)/ Johannes Itten (1888-1967)/ Albert Müller (1897-1926)/ François Barraud (1899-1934)/ Alberto Giacometti (1901-1966).


La Fondazione e la Collezione Gottfried Keller
La Fondazione Gottfried Keller fu costituita nel 1890 da Lydia Welti-Escher, figlia ed erede dell'uomo politico, pioniere dell'industria e imprenditore ferroviario Alfred Escher. Lydia Welti-Escher lasciò in eredità alla Confederazione Svizzera gran parte del suo patrimonio vincolando la donazione all'acquisto di importanti opere d'arte per i musei svizzeri. Il nome della Fondazione fa riferimento all’amico di famiglia Gottfried Keller, famoso poeta e pittore svizzero. Sin dalla sua costituzione, la Fondazione prevede per statuto una Commissione di cinque membri, nominati ancora oggi dal Consiglio federale per un mandato di quattro anni. La Commissione ha l’incarico di acquistare le opere d’arte, le quali sono di proprietà della Confederazione svizzera e, nello spirito del federalismo, di distribuirle ai diversi musei svizzeri sotto forma di prestito permanente.
Nei primi anni della sua attività, la Fondazione Gottfried Keller fu decisiva nell’impedire la vendita all’estero di beni culturali e nel riportare in Svizzera importanti opere. Ancora oggi, in stretta collaborazione con i singoli musei, è costantemente impegnata nell’acquisizione di opere d’arte significative per il nostro Paese. La collezione è oggi una delle più importanti collezioni d’arte svizzera dal XII al XX secolo e si compone di oltre 6'400 opere d’arte, depositate in circa 70 musei e altre 30 istituzioni in 23 Cantoni svizzeri. Sono rappresentate quasi tutte le discipline e tecniche dell’arte e dell’arte applicata, spaziando dall'oreficeria alla fotografia; facevano inoltre parte della collezione anche alcuni immobili, come il complesso conventuale di San Giorgio a Stein am Rhein e il castello di Wülflingen a Winterthur, che nel frattempo sono stati ceduti alla Confederazione.


Catalogo
Le mostre sono accompagnate dalla pubblicazione Capolavori della Fondazione Gottfried Keller, edita da Edizioni Casagrande (in italiano) con Scheidegger & Spiess (in tedesco e in francese), che presenta immagini a colori delle opere esposte; schede tecniche di Heidi Amrein, Francesca Benini, Christian Hörack, Erika Hebeisen, Mylène Ruoss, Christian Weiss e Franz Zelger, oltre al saluto del Consigliere federale Alain Berset, alla prefazione dei direttori Tobia Bezzola (MASI Lugano) e Andreas Spillmann (Museo nazionale svizzero) e all’introduzione del direttore delle Collezioni d’arte della Confederazione Andreas Münch.


Mediazione culturale
Oltre alle consuete visite guidate gratuite che si svolgono ogni domenica alle 11:00, sono previste per tutta la durata della mostra numerose attività di mediazione culturale volte a favorire la fruizione da parte del pubblico e a trasformare la visita in un’esperienza arricchente ed emozionante.
Il programma è disponibile sul sito www.edu.luganolac.ch.


Programma espositivo
Nel 2019 il MASI è impegnato in importanti progetti con musei e artisti svizzeri e internazionali. A fianco della mostra Hodler - Segantini - Giacometti. I capolavori della Fondazione Gottfried Keller, il museo presenta, assieme all’Aargauer Kunsthaus, un’esposizione dedicata al surrealismo in Svizzera (Surrealismo Svizzera, fino al 16 giugno 2019). Seguirà Sublime. Luce e paesaggio intorno a Giovanni Segantini (dal 25 agosto al 10 novembre 2019), un progetto espositivo che ruota attorno all’eccezionale presenza del trittico La Natura, La Vita, La Morte di Giovanni Segantini, mettendolo in relazione con una selezione di opere delle raccolte del MASI. Il Museo presenterà poi gli artisti svizzeri Franz Gertsch, con un suo stesso disegno curatoriale (dal 12 maggio al 22 settembre 2019) e Julian Charrière, con il progetto interdisciplinare Towards No Earthly Pole (dal 27 ottobre 2019 al 14 marzo 2020); infine il fotografo americano William Wegman, del quale ospiterà la prima tappa europea del suo ultimo progetto Being Human (dall’8 settembre 2019 al 5 gennaio 2020).

Esposizioni in corso
Surrealismo Svizzera
LAC. fino al 16.06.2019

Prossime esposizioni

A Collection in Progress – Nature is what we see

Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, dal 29.03 al 16.06.2019

Gertsch – Gauguin – Munch Cut in Wood
LAC, dal 12.05 al 22.09.2019

Sublime. Luce e paesaggio intorno a Giovanni Segantini

LAC, dal 25.08 al 10.11.2019

William Wegman: Being Human

LAC, dal 08.09.2019 al 05.01.2020

Marisa Merz

Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, dal 22.09.2019 al 12.01.2020

Julian Charrière
Towards No Earthly Pole
LAC, dal 27.10.2019 al 14.03.2020

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Johann Heinrich Füssli, Die Sünde vom Tod verfolgt (Peccato inseguito dalla morte)1794-1796, Olio su tela, 119 x 132 cm, Kunsthaus Zürich © Kunsthaus Zürich

Hodler - Segantini - Giacometti
Capolavori della Fondazione Gottfried Keller
A cura di: Tobia Bezzola e Francesca Benini
Dal 24 marzo al 28 luglio 2019
Orari: Martedì - domenica: 10:00 – 18:00 Giovedì aperto fino alle 20:00 Lunedì chiuso
Ingresso: Le tariffe e la lista completa di riduzioni e agevolazioni sono consultabili direttamente sul sito del Museo. Vendita online www.masilugano.ch www.luganolac.ch
Informazioni: T. +41 (0)58 8664240 - info@masilugano.chwww.masilugano.ch
Visite guidate e laboratori creativi: T. +41 (0)58 866 4230 - lac.edu@lugano.ch

Uffici Stampa MASI: LAC Lugano Arte e Cultura Ufficio comunicazione - T.+41 (0)58 866 4214 - lac.comunicazione@lugano.ch
Uffici Stampa MASI ITALIA: ddl+battage - Alessandra de Antonellis - alessandra.deantonellis@ddlstudio.net - T. +39 339 3637388; Margherita Baleni - margherita.baleni@battage.net - M. +39 347 4452374 - T 02 89052365 - ddlarts@ddlstudio.netddlstudio.net ddlstudio.net/arts

Museo d’arte della Svizzera italiana MASI
LAC Lugano Arte e Cultura 
Piazza Bernardino Luini 6 
CH - 6901 Lugano

 

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Lucio Fontana: On the Threshold, The Met Breuer, New York, NY, Stati Uniti, fino al 14/04/2019

Al Met Breuer si è inaugurata mercoledì 23 gennaio la mostra principale su Lucio Fontana. La stessa sera lIstituto Italiano di Cultura ha aperto una mostra dedicata all’influenza di Lucio Fontana sull’arte italiana. Mentre la sede principale del Metropolitan Museum e il Museo del Barrio espongono ognuno una singola opera ambientale dell’artista.

La mostra Lucio Fontana: On the Threshold è in corso fino al 14 aprile al Met Breuer sede del Metropolitan Museum, dedicata all’arte del XX e XI secolo.
Questa è la prima retrospettiva che gli Stati Uniti dedicano all’artista italo-argentino in più di quattro decenni.

Lucio Fontana, Ritratto di Teresita, 1940. Fondazione Lucio Fontana, Milano © 2019 Fondazione Lucio Fontana Artists Rights Society (ARS), New York SIAE, Roma

Le oltre ottanta opere in mostra, selezionate in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana, sono disposte tra il terzo e quinto piano del Met Breuer. Comprendono sculture, ceramiche, dipinti, disegni e ambienti realizzati tra il 1931 e il 1968 e due delle principali opere dell’artista che Intesa Sanpaolo ha prestato: Concetto spaziale: la Luna a Venezia, 1961, e Concetto spaziale: attese, 1967.

Lucio Fontana (Rosario di Santa Fé, 1899 - Comabbio, Varese, 1968), Concetto spaziale. Attese
1967, idropittura su tela, bianco, 81 x 65 cm

Lucio Fontana (Rosario di Santa Fé, 1899 - Comabbio, Varese, 1968) Concetto spaziale: la Luna a Venezia, 1961, acrilico e vetri su tela , 150 x 150 cm

Lucio Fontana: On the Threshold—the first retrospective of the Argentine-Italian artist in the United States in more than four decades—will reassess the legacy of this key postwar figure through a selection of exquisite sculptures, ceramics, paintings, drawings, and environments made between 1931 and 1968. The founder of Spatialism and one of the most innovative artists of the 20th century, Lucio Fontana (1899–1968) is widely known for his series of slashed paintings from 1958 known as the Cuts (Tagli) that became symbols of the postwar era. The exhibition at The Met Breuer will present extraordinary examples of this iconic series, and will also explore Fontana’s beginnings as a sculptor and his pioneering work with environments, contextualizing the radical nature of the Cuts within the artist’s broader practice.
The exhibition is made possible by The International Council of The Metropolitan Museum of Art.
Additional support is provided by the Jane and Robert Carroll Fund and the Aaron I. Fleischman and Lin Lougheed Fund, and the Modern Circle.
It is organized by The Metropolitan Museum of Art in collaboration with the Fondazione Lucio Fontana.
Fontana radically expanded the picture plane into a third dimension. His groundbreaking approach represents a seismic moment for 20th- century art, transforming paintings, sculptures, and objects into new concepts of space and experimental environments,” said Max Hollein, Director of The Met. “A witness to the historical, cultural, and technological developments that defined the postwar period, his work reflects the influence of a wide range of styles from art history and an irreverence towards hierarchies and conventions”.
“In addition to exploring Fontana’s early foray into sculpture and ceramics, it was his audacious laceration of the flat single-color canvas of 1958 that has come to identify him one of the most iconic artists of the 20th-century. A dual citizen of Argentina and Italy, his work reflects a variegated sensibility that through the exhibition’s many highlights makes us aware of the radical essence of painting—literally slashing through the surface of history to open up a door to another time and spatial dimension”, said Sheena Wagstaff, Leonard A. Lauder Chairman of Modern and Contemporary Art.

Though known primarily as a painter, Fontana was well into his career when, in 1949, he used a canvas for the first time. The exhibition will present examples of his first series of perforated paintings titled Holes (Buchi), as well as paintings loaded with heavy impasto or incrusted with Murano glass that preceded the Cuts (Tagli).
On the Thresholdunpacks Fontana’s approach to painting by reevaluating his work in sculpture and decorative arts. His early career was marked by a period of fertile experimentation, whether challenging sculptural norms in Italy by using clay or actively participating in the Argentine avant-garde, Fontana’s early work from the 1930s and 1940s point toward the transgressive nature of his slashes two decades later. The show will present highlights from this period, including sculptures of women, warriors, and delicate ceramics inspired by undersea imagery.
Through Spatialism, Fontana pursued a synthesis of the arts, and his multidisciplinary approach expanded the notion of the art experience to embrace the surrounding space. He was a pioneer of environments—what he called Ambienti spaziali—and his experiments with light and space, including his use of neon, set the course for exciting future developments in environments and installation art. On the Thresholdwill include the reconstruction of the artist’s monumental neon arabesque Neon Structure for the Ninth Milan Triennial (1951) (opening January 28 and will be on view in gallery 913 at The Met Fifth Avenue) as well as two immersive installations never before presented in this country: Spatial Environment “Utopias,” at the Thirteen Milan Triennial(1964) and Spatial Environment in Red Light(1967).

Lucio Fontana: On the Threshold is curated by Iria Candela, Estrellita B. Brodsky Curator of Latin American Art in The Met’s Department of Modern and Contemporary Art, with assistance from Aimé Iglesias Lukin, Research Associate, Department of Modern and Contemporary Art.
Following its presentation at The Met Breuer, the exhibition will travel to the Guggenheim Museum Bilbao from May 17 through September 29, 2019.
To coincide with the exhibition at The Met Breuer, El Museo del Barrio will present Fontana’s last environment SpatialEnvironment at Documenta 4, in Kassel (1968).


Accompanied by a catalogue, $50.00

An illustrated catalogue will accompany the exhibition with essays by international experts addressing his work from both an Italian and Argentine perspective, providing numerous insights into Fontana’s expansive practice. Archival images of environments, public commissions, and the artist’s studio accompany illustrations covering his production from 1930 to the late 1960s, establishing a fresh approach to an artist who responded to the political, cultural, and technological thresholds that defined the mid-20th century. The catalogue will bepublished by The Metropolitan Museum of Art and distributed by Yale University Press.
The catalogue is made possible by the Samuel I. Newhouse Foundation, Inc.

Lucio Fontana (1899–1968), a major figure of postwar European art, blurred numerous boundaries in his life and his work. Moving beyond the slashed canvases for which he is renowned, this book takes a fresh look at Fontana's innovations in painting, drawing, ceramics, sculpture, and installation art. Most notably, it reevaluates the influence of his native Argentina, where many of his conceptual breakthroughs occurred.
Fontana pushed the painterly into the sculptural and redefined the relationship between mediums. Archival images of environments, public commissions, installations, and now-destroyed pieces accompany lavish illustrations of his work from 1930 to the late 1960s, providing a new approach to an artist who helped define the political, cultural, and technological thresholds of the mid- twentieth century.
Iria Candela is Estrellita B. Brodsky Curator of Latin American Art at The Metropolitan Museum of Art.

Three of Fontana's environments have been reconstructed for this exhibition: two are currently on view at The Met Breuer on Floor 3 and Floor 5, and a third opens at The Met Fifth Avenue on January 28 in gallery 913.
To coincide with the exhibition at The Met Breuer, El Museo del Barrio is presenting Fontana's last environment, Spatial Environment at Documenta 4, in Kassel (1968).
Tuesday–Thursday: 10 am–5:30 pm; Friday and Saturday: 10 am–9 pm; Sunday: 10 am–5:30 pm; Closed Monday.

Lucio Fontana: On the Threshold
Dal 23/01/ al 14/04/2019
A cura di: Iria Candela; Estrellita B. Brodsky, Curator of Latin American Art in The Met’s Department of Modern and Contemporary Art, with assistance from Aimé Iglesias Lukin, Research Associate, Department of Modern and Contemporary Art.
Orari: Tuesday–Thursday: 10 am–5:30 pm; Friday and Saturday: 10 am–9 pm; Sunday: 10 am–5:30 pm; Closed Monday
Press: Phone: (212) 570-3951 - Fax: (212) 472-2764 - communications@metmuseum.org

The Met Breuer
on Floor 3 and Floor 5

945 Madison Ave
New York, NY 10021
Phone: 212-731-1675e - www.metmuseum.org

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SPACIAL EXPLORATIONS – Lucio Fontana and the avant-gardes in Milan in the 50’s and 60’s, Italian Cultural Institute, New York, NY, Stati Uniti, fino al 6/03/2019

Al Met Breuer la mostra principale, inaugurata mercoledì 23 gennaio. La stessa sera l’Istituto Italiano di Cultura ha aperto una mostra dedicata all’influenza di Lucio Fontana sull’arte italiana. Mentre espongono ognuno una singola opera ambientale dell’artista il Metropolitan Museum e il Museo del BarrioLucio Fontana: Spatial Environment, 1968 (230 Fifth Avenue - www.elmuseo.org) .


Le opere di Lucio Fontana e di artisti che operarono a cavallo tra gli anni '50 e '60 sono al centro di una mostra all’Istituto italiano di Cultura di New York che resterà aperta fino al 6 marzo.
Spacial Explorations - Lucio Fontana e le avant-gardes in Milan in the 50’s and 60’s, curata da Francesco Tedeschi, presenta una selezione di opere dalla ricca collezione di Intesa Sanpaolo sull’arte italiana del XX secolo, con dipinti e sculture particolarmente rappresentative dell’arte italiana.
L’esposizione, inaugurata all’Istituto Italiano di Cultura a New York alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Armando Varricchio, del Console Generale d’Italia a New York Francesco Genuardi, di Michele Coppola, Direttore Arte, Cultura e Beni storici Intesa Sanpaolo e di Giorgio Van Straten, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, si svolge in concomitanza con la retrospettiva del MET Breuer Lucio Fontana: On the Threshold’, a cui la Banca ha prestato due delle principali opere dell’artista: Concetto spaziale: la Luna a Venezia, 1961, e Concetto spaziale: attese, 1967.

La mostra è divisa in due sezioni che esplorano e confrontano le creazioni artistiche prodotte in un periodo in cui l’arte immaginava altri mondi, quando la creatività era alimentata dalle scoperte scientifiche e dalla corsa per la conquista dello spazio - una stagione storica culminata esattamente 50 anni fa con le missioni Apollo e il primo uomo sulla luna.

Lucio Fontana (Rosario di Santa Fé, 1899 - Comabbio, Varese, 1968), Concetto spaziale, 1967, metallo laccato e forato, 110 x 110 x 10,5 cm, Collezione Intesa Sanpaolo, © FONDAZIONE LUCIO FONTANA, MILANO BY SIAE 2019

L’attenzione è puntata su Milano che in quella stagione rappresentò un polo importante della produzione artistica. la mostra offre ai visitatori anche la possibilità di vedere alcune tra le principali opere della collezione della Banca, che conta più di 3.000 testimonianze dell’arte del Novecento. Oltre alla produzione di Fontana, che fu il leader dello Spazialismo, sono esposte opere di esponenti del Nuclearismo e del gruppo Azimut (Crippa, Dova, Tancredi, Deluigi, Scanavino, Baj e Dangelo) attivi negli anni ’50 e di chi occupò la scena artistica negli anni ’60 (Manzoni, Castellani, Bonalumi, Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco, Dadamaino e Arturo Vermi).
La mostra ruota intorno alla produzione artistica di Lucio Fontana durante il periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale in Italia, e in particolare a Milano, città che ha avuto un ruolo importante nella scena artistica europea dell’epoca.

Roberto Crippa (Monza, 1921- Bresso, Milano, 1972), Spirali, 1952, olio su tela, 100 x 100,5 cm, Collezione Intesa Sanpaolo, © ROBERTO CRIPPA BY SIAE 2019

Agostino Bonalumi (Vimercate, 1935- Monza e Brianza, 2013), Rosso, 1964, tela estroflessa e tempera vinilica, 70,5 x 60 cm, Collezione Intesa Sanpaolo, © AGOSTINO BONALUMI BY SIAE 2019

"Sostenendo una concezione dell’arte che si pone al di là dei confini trai generi tradizionali di pittura, scultura e architettura, Fontana divenne il leader dello Spazialismo - un movimento che si proponeva di fornire un’interpretazione metaforica e fantastica del rapporto tra arte e scienza. L’esposizione delle opere di Fontana e di altri importanti artisti italiani del XX secolo a New York, resa possibile da Intesa Sanpaolo, conferma la straordinaria vitalità dei rapporti culturali tra Italia e Stati Uniti. Le opere esposte al MET e all’IIC rappresentano al meglio il forte anelito italiano alla scoperta, alla sperimentazione, e il richiamo a esplorare l’ignoto e a travalicare i confini. In campo artistico l’Italia è sinonimo di eccellenza, di avanguardia e di capacità di proiettare tradizioni e cultura millenaria nel futuro".
Armando Varricchio, Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti

"L’impegno di Intesa Sanpaolo per la promozione della cultura e la valorizzazione delle proprie raccolte d’arte, ormai parte integrante della mission e della strategia aziendale, si attua sempre più in un contesto di relazioni con istituzioni culturali di tutto il mondo, in sintonia con la vocazione internazionale del Gruppo. Grazie al dialogo e alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, portiamo oggi a New York 23 capolavori di Lucio Fontana e altri maestri del Novecento italiano dalle nostre collezioni, a pochi giorni dall’apertura della mostra al Met Breuer che vede esposte altre opere di Fontana di proprietà in una rassegna dedicata al grande artista. Spatial Explorations prosegue e rafforza la sinergia con New York avviata lo scorso anno con lo scambio di due splendidi Caravaggio tra il Metropolitan e il museo della Banca a Napoli, le Gallerie d’Italia. Questa nuova mostra è ulteriore conferma di come Intesa Sanpaolo, la più grande banca in Italia e tra le maggiori in Europa, interpreti l’importanza del proprio ruolo anche nel promuovere la conoscenza e la bellezza del patrimonio culturale italiano, su cui si basano l’identità e il valore del nostro Paese".
Michele Coppola, Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici, Intesa Sanpaolo

"Sono orgoglioso e onorato di ospitare nelle sale dell’istituto una mostra così importante e di contribuire in tal modo non solo alla promozione dell’arte italiana, ma anche a una maggiore conoscenza in questo paese di una collezione tanto straordinaria quale è quella di Intesa Sanpaolo. Il fatto che sia stato scelto l’istituto come interlocutore in questa operazione è davvero un riconoscimento importante del lavoro che abbiamo fatto tutti noi dell’IIC New York in questi anni per affermare la centralità della cultura nelle politiche di promozione dell’Italia all’estero e uno sprone per continuare in questa direzione nel futuro".
Giorgio van Straten, Direttore Italian Cultural Institute


SPACIAL EXPLORATIONS - Lucio Fontana and the avant-gardes in Milan in the 50's and 60's
A cura di
: Francesco Tedeschi

Dal 23/01/2019 al 6/03/2019
Orari: Dalle 10:00 alle 17:00
Organizzato da: IIC
In collaborazione con: Banca Intesa Sanpaolo
Ingresso: libero
Informazioni: T. +1 212-879-4242 - https://iicnewyork.esteri.it/iic
Intesa Sanpaolo, Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali, Rapporti con i Media, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer: Silvana Scannicchio - silvana.scannicchio@intesasanpaolo.com - T. +39 02 8796.2641  - M. + 39 335 7282324

Italian Cultural Institute
686 Park Avenue
New York, NY 10021, Stati Uniti


New York, January 23rd, 2019 – Intesa Sanpaolo and the Italian Cultural Institute, New York present ‘Spatial Explorations: Lucio Fontana and the Avant-garde in Milan in the 50s and 60s’, a selection of artworks from the Intesa Sanpaolo’s rich collection of twentieth-century Italian art. The exhibition runs parallel to The MET Breuer’s retrospective ‘Lucio Fontana: On the Threshold’, to which Intesa Sanpaolo is loaning two key works by the artist, Lucio Fontana, Concetto spaziale: la Luna a Venezia, 1961, and Concetto spaziale: attese, 1967.
Presenting 4 major works by Lucio Fontana (Rosario di Santa Fé, 1899 - Comabbio, Varese, 1968) from Intesa Sanpaolo’s collection, Spatial Explorations will interrogate the relationship between space and painting in Italian art in Milan during the 1950s and 1960s. Alongside these masterpieces, the exhibition will offer visitors the chance to see key works from the Bank’s collection, which totals over 3,000 works of the twentieth-century art, including masterpieces by other Italian artists, as Manzoni and Castellani.
Curated by Francesco Tedeschi, Spatial Explorations, explores artistic creation at a time when artists imagined new worlds, fueled on by the Space Race and scientific discoveries: a period that culminated exactly 50 years ago with the Apollo missions and the landing of the first man on the moon.
The exhibition revolves around Lucio Fontana’s artistic production during the post-Second World War period in Italy, with particular focus on Milan, a city that played an important role on the European art scene of the time. By advocating a conception of art that placed itself beyond the confines of the traditional genres of painting, sculpture and architecture, Fontana became the leader of Spatialism - a movement that set out to provide a metaphorical and fantastical interpretation of the relation between art and science.
Alongside Fontana’s works, the display includes important works by key exponents of the Spatialist and Nuclear Movements that operated during the Fifties, as well as artworks by the Azimut artists and those embracing the new artistic scene that developed in the early Sixties. Artists include Crippa, Dova, Tancredi, Deluigi, Scanavino, Baj e Dangelo from the 50's and Manzoni, Castellani, Bonalumi, Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco, Dadamaino and Vermi from the 60's.
Intesa Sanpaolo is committed to protecting and promoting Italy’s rich artistic and cultural heritage internationally and this exhibition celebrates the Bank’s collection and collaboration with the Italian Cultural Institute.
Intesa Sanpaolo is Italy’s leading bank and owns a collection built over the past 200 years. This diverse collection incorporates over 30,000 works from the 6th Century B.C. through to the modern day – including Greek vases and twentieth-century Italian masters such as Boccioni, Fontana and Burri. It is also home to Caravaggio’s final work, ‘The Martyrdom of St. Ursula’. About 1,000 works of the collection are displayed to the public through the Bank’s three museums: the Gallerie d’Italia, in Milan, Naples and Vicenza.

The exhibition of the works of Fontana and other important Italian artists of the twentieth century in New York, made possible by Intesa Sanpaolo, confirms the incredible vitality of cultural relations between Italy and the United States. The works exhibited at the MET and at the IIC represent at best the strong Italian yearning for discovery, experimentation, and the call to explore the unknown and to go beyond borders. In the artistic field, Italy is synonymous with excellence, avant-garde and the ability to project traditions and millenary culture in the future.
Armando Varricchio, Ambassador of Italy to the USA

In keeping with Intesa Sanpaolo’s increasingly international reach, our commitment to promoting Italian art and culture has continued to grow over the past few years through a series of partnerships with major cultural institutions across the world. Thanks to our conversations and collaboration with the Italian Cultural Institute, we will be bringing 23 key works by Lucio Fontana and other major twentieth-century Italian artists from our collection to New York. The exhibition, Spatial Explorations, runs in parallel to the opening of the Met Breuer’s Lucio Fontana retrospective, to which we are loaning two further works by Fontana. Spatial Explorations marks a continuation and strengthening of the Bank’s ties to New York; following on from a major collaboration with the Metropolitan Museum of Art last year that saw an exchange of two masterpieces by Caravaggio travel between the Metropolitan Museum of Art and one of our three museums, the Gallerie d’Italia, Naples. This new exhibition in New York further underlines how Intesa Sanpaolo’s - Italy’s largest bank and one of the largest in Europe – believes in the importance of its role in promoting the understanding and appreciation of Italy’s rich artistic and cultural heritage upon which our national identity lies.
Michele Coppola, Head of Art, Culture and Heritage, Intesa Sanpaolo

“I am proud and honored to host such an important exhibition in our space and to contribute not only to the promotion of Italian art, but also to the knowledge in the US of an extraordinary collection as is Intesa Sanpaolo’s one. The fact that Intesa Sanpaolo chose the Italian Cultural Institute of New York as their partner in this project is an significant recognition of the work we did in the past years to affirm the importance of the role culture plays in the promotion of the image of Italy abroad and a stimolus to continue our efforts in the future.”
Giorgio van Straten, Director Italian Cultural Institute

Information
Date: From Wednesday, January 23, 2019 to Wednesday, March 06, 2019
Time: Mon-Fri from 10:00 am to 5:00 pm
Organized by: Intesa Sanpaolo and Istituto Italiano di Cultura (Italian Cultural Institute), New York
Entrance: Free


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