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Archivi categoria : Mostre Istituzionali Italia

Ex voto – Per arte ricevuta, Museo Marino Marini, Firenze, dal 7 al 15/12/2019

200 artisti invitati a produrre una piccola opera (entro i 13x18 cm), di qualsiasi forma, materiale e genere, che rappresenti al meglio il proprio talento; 200 ex voto, selezionati con il supporto di Alessandra Redaelli, in una mostra cammeo a cura di Angelo Crespi, con il sostegno della Fondazione Maimeri e il contributo di Chantecler Capri, dal 7…
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Angeli & Artisti, Santa Maria della Scala, Siena, dal 28/11/2019 al 24/02/2020

La mostra nasce da un'idea di Daniele Crippa che circa quindici anni fa a Salta in Argentina ha fondato la estancia El Milagro, costruita nel rispetto delle tradizioni territoriali e culturali del paese ospitante. Al suo interno è stata edificata anche la Iglesia de los Angeles, per la cui decorazione interna numerosi artisti hanno realizzato…
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Looking for Monna Lisa, Santa Maria Gualtieri, Spazio Arti Contemporanee del Broletto, Castello Visconteo, Piazza del Municipio, Pavia, dal 24/11/2019

Una mostra diffusa e immersiva “Looking for Monna Lisa. Misteri e ironie attorno alla più celebre icona Pop”, a cura di Valerio Dehò, esposta dal 24 novembre al 29 marzo nelle più importanti sedi dedicate all’arte di Pavia, celebra il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci, approfondisce il legame del genio fiorentino con la città e indaga sui misteri e sulle leggende che riguardano la celebre figura della Monna Lisa.
L’esposizione, promossa e organizzata dal Comune di Pavia con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, di Confindustria Pavia e il Patrocinio di Camera di Commercio Pavia, coinvolge la chiesa di Santa Maria Gualtieri, lo Spazio Arti Contemporanee del Broletto, il Castello Visconteo, la Piazza del Municipio e offre opere di arte spiccatamente contemporanea, dalla pittura alla scultura, dall’installazione a lavori multimediali, alcune delle quali create per l’occasione e tutte accomunate dal rapporto imprescindibile con il passato, con la storia e con il grande Maestro.
La chiesa sconsacrata di Santa Maria Gualtieri è la quinta ideale per l’esperienza multimediale “Monna Lisa who?”, realizzata dallo studio di multimedia design Karmachina e volta alla ricerca dell’identità del più famoso ritratto vinciano, abbracciando l’ipotesi che l’opera ritragga Isabella D’Aragona che, relegata a Pavia, incontrò Leonardo durante il suo soggiorno nella città. Le proiezioni, i suoni e la narrazione, uniti all’allestimento progettato da Studio Dune, sono in perfetta sintonia con la struttura verticale, la simmetria e la morbidezza delle linee del luogo e accompagnano il visitatore in un viaggio totalizzante.

Il percorso espositivo prosegue presso lo Spazio Arti Contemporanee del Broletto e il Castello Visconteo con una selezione di oltre quaranta opere di trentanove artisti che hanno reinterpretato in chiave contemporanea il capolavoro della Monna Lisa, chi con l’intento di creare continuità, chi rottura. Si passa infatti dall’Arte concettuale a Fluxus, dalla Poesia Visiva alla Neopittura, dalla Pop art fino a più recenti espressioni che sottolineano la continua ricerca della novità e il coraggio per la sperimentazione, di cui Leonardo è stato maestro.
Il fenomeno della riproducibilità - come afferma Valerio Dehò - ha reso il quadro leonardesco la più grande icona pop della storia che non ha mai cessato di interessare gli artisti oltre che i commercianti di gadget o di souvenir. La ricerca della Monna Lisa si allarga a territori imprevedibili”.
Gli artisti coinvolti sono: Marcello Aitiani, Paolo Albani, Anna Banana, Vittore Baroni, Stefano Benedetti, Julien Blaine, Stefano Bressani, Carlo Cantini, Myriam Cappelletti, Ugo Carrega, Cinzio Cavallarin, Gianni Cella, Riccardo Cocchi, Fabio De Poli, Giovanni Fontana, Franco Fossi, Claudio Francia, Raimondo Galeano, Marco Gerbi, Jiri Kolar, Sean Mackaoui, Roberto Malquori, Lucia Marcucci, Jean Margat, Miradario (Massimo Biagi), Gian Marco Montesano, Luciano Ori, Orlan, Vania Paolieri, Luigi Petracchi, Vettor Pisani, Lorenzo Puglisi, Giovanni Raffaelli, Sarenco, Karel Trinkewitz, Ben Vautier, Giuseppe Veneziano, Virgilio Rospigliosi, Elisa Zadi.
Sono inoltre esposti un video e il numero speciale della rivista “Bizzarre” del 1958, provenienti dal Museo ideale Leonardo da Vinci.

AA.VV., Riviste Bizzarre e La Joconde, 1959, Rivista, cm 27x19x0,7, Archivio Leonardismi, Vinci

L'opera “Bijoconde” di Jean Margat, artista, scienziato e inventore della Giocondologia, fenomeno che riunisce tutte le sperimentazioni e le variazioni applicate al ritratto vinciano ad opera di vari artisti.

Jean Margat: "Bijoconde", 1963-1983, collage, cm 50x50x2, Archivio Leonardismi, Vinci

In Italia ne è principale espressione la Collezione Carlo Palli, a cui appartengono molti lavori in mostra, che rappresenta la raccolta più significativa costituitasi attorno alla reinterpretazione del capolavoro leonardesco.
In questo variegato panorama iconografico dalla Monna Lisa Pop di Fabio de Poli, che presenta una figura oscurata, luttuosa, con richiami espliciti all’opera di Leonardo, un enigma allo stato puro.

Fabio De Poli: "Monnalisa", 2015, acrilici su legno sagomato in cassetta di legno, cm 36x28x10, collezione Carlo Palli, Prato

Si passa a quella di Jiri Kolar, esponente della poesia visuale mitteleuropea, che all’interno del suo collage inserisce l’icona leonardesca su una fattura contabile, rivelandone il lato mercantile e lo sfruttamento dell’immagine.
Con la stessa tecnica Lucia Marcucci, fondatrice del Gruppo 70, affianca ritagli di testi a immagini di donne musulmane e a simboli di fecondità, quasi a volerne riscattare un ruolo.

Lucia Marcucci: "Lisa", 1997, scrittura e collage su tela, cm 42x42, collezione Carlo Palli, PratoLa performer e artista Orlan nei lavori esposti si immedesima con Monna Lisa, le si sovrappone, creando una doppia identità di opera e di donna, affermando tuttavia di non volere assomigliare al capolavoro del maestro toscano.
Per Vettor Pisani la Monna Lisa diviene, invece, una sorta di paradigma del ‘capolavoro’ che salva dalla mortalità nel caso dell’installazione “Concerto invisibile di Gino De Dominicis”, oppure un’icona pubblicitaria ne “Il ventre della Gioconda”, in cui è rappresentata come mamma con bambino.

Vettor Pisani: "Il ventre della Gioconda", 2007, stampa digitale, bambola in lattice e foglia d’oro, cm 80x50, collezione Cardelli e Fontana, Sarzana

Due opere di forte impatto, dove nel primo caso i due pianoforti sovrapposti diventano tributo a Gino De Dominicis e parametro dell’arte che supera il tempo, mentre nel secondo caso, attraverso il nome di Freud, emerge l’enigma di un rapporto psicanalitico legato all’attrazione di milioni di persone verso la Gioconda.
Nella corposa rassegna sono inoltre presenti riferimenti a maestri del passato, fra cui Duchamp e la sua Gioconda con i baffi del 1919, come nell’opera di Karel Trinckevicz che, citando il celebre artista dei ready made, con una ruota di bicicletta lo eleva a padre dell’arte nella sua tavola in cui traccia una sorta di genealogia.

Trinkewitz Karel: "Hommage a M. Duchamp", 1987, collage e "Ruota di bicicletta su tavola", cm 138,7x71,5, collezione Carlo Palli, Prato

Nel nucleo di opere realizzate per l’occasione si ricordano le letture in chiave pop di Gianni Cella, quale la Batwoman in terracotta policroma.

Gianni Cella: "Bat Lisa", 2019, terracotta policroma, cm 45x25x25, proprietà dell'artista

Stefano Bressani, come la scultura abbigliata con tessuti molto colorati, da cui deriva l’appellativo “scultura vestita”.

Stefano Bressani: "Giokonda", 2019, sculture vestite-scultura e stoffe di abbigliamento, cm 135x115x15

Il lavoro di Gian Marco Montesano dedicato allo storico furto della Gioconda del 1911 e l’acrilico su tavola di Virgilio Rospigliosi, artista concettuale che crea un corto circuito tra lo spazio interno ed esterno del quadro.

Virgilio Rospigliosi: "Frammento del paesaggio retrostante", 2018-2019, acrilico su tavola, cm 150x87x13

Presso la sede del Castello Visconteo la mostra prosegue con "La visione di Leonardo a Pavia", progettosviluppato da Way Experience, startup milanese specializzata nella creazione di prodotti innovativi che utilizzano le tecnologie della realtà aumentata e virtuale.
Il percorso immerge nella Pavia rinascimentale sulle orme del soggiorno pavese di Leonardo da Vinci tra il 1490 e il 1513, fonte di riflessioni per i suoi studi di anatomia umana, matematica e architettura, ma soprattutto per l'ideazione della sua opera più importante, la Monna Lisa. Questo viaggio nella storia, molto coinvolgente ed emozionante, - realizzato con la sponsorizzazione di Sea Vision - è suddiviso in tre tappe e, grazie ai visori Oculus e alla narrazione del giornalista e scrittore Massimo Polidoro, il visitatore è proiettato nelle strade, nei paesaggi e nei luoghi che Leonardo aveva visto e vissuto.

Conclude il percorso “Leonardo” la giant sculpture di cinque metri di altezza e quattro di diametro collocata nella Piazza del Municipio; realizzata in idroresina e marmo Cipollino Apuano dagli artisti Eleonora Francioni e Antonio Mastromarino e raffigurante il ritratto senile di Leonardo da Vinci, è un omaggio al genio fiorentino e alla sua eterna grandezza.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo a cura di Valerio Dehò, edito da Silvana Editoriale con testi in italiano e in inglese.

Riccardo Cocchi: "Nello spazio", 2019, rielaborazione digitale a colori su pannello dibond, cm 75x100, collezione Carlo Palli, Prato

Per tutta la durata della mostra sarà possibile prenotare (all’indirizzo mail leonardopavia@comune.pv.it)  il servizio di una guida turistica per illustrarne il percorso oppure per visite con annesso itinerario in città, nei luoghi di Leonardo: Duomo, Regisole, Piazza Grande, S. Maria di Canepanova, Università degli Studi, Castello.


LOOKING FOR MONNA LISA
Misteri e ironie attorno alla più celebre icona pop
A cura di: Valerio Dehò

Dal 24/11/2019 al 29/03/2020
Orari per tutte le sedi: aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 - chiuso il martedì; Chiuso 25 e 26 dicembre 2019 e 1 gennaio 2020
IngressoIntero € 15,00; Ridotto (under 26, over 65 e gruppi di minimo 15 massimo 30 persone) € 10,00; Ridotto scuole e under 18 € 5,00; Gratuito under 6, possessori Abbonamento Musei Lombardia Milano, soci ICOM, guide turistiche e giornalisti dotati di tesserino professionale, disabili con un accompagnatore
Biglietteria: unica presso lo Spazio SaperePavia del Broletto in Piazza della Vittoria. Aperta tutti i giorni di apertura della mostra fino alle 16.45
Prenotazioni: per visite guidate alla mostra e in città leonardopavia@comune.pv.it; prenotazione obbligatoria per gruppi di almeno 15 persone (biglietto ridotto € 10 per i componenti del gruppo e ingresso gratuito per 1 accompagnatore) e scuole (ingresso ridotto € 5 per gli studenti e ingresso gratuito per 2 accompagnatori) leonardopavia@comune.pv.it
Catalogo: Silvana Editoriale a cura di Valerio Dehò, con testi in italiano e in inglese. In vendita presso il bookshop del Castello Visconteo
Informazioni: leonardopavia@comune.pv.it - M. + 39 331 6422303 - www.vivipavia.it
Organizzato da: Comune di Pavia - Settore Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili - T. 0382.399343 - cultura@comune.pv.it
Promossa e organizzata da: Comune di Pavia, con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia e di Confindustria Pavia e con il patrocinio della Camera di Commercio di Pavia
Sponsor: Sponsor unico per La visione di Leonardo a Pavia: Sea Vision; Sponsor tecnici: MTP photoSHOWall e Floricoltura Bariani; Partner tecnico per La visione di Leonardo a Pavia: U.S.T. Italia.

Ufficio Stampa: IBC Irma Bianchi Communication - T. +39 02 8940 4694 - M. +39 328 5910857 - info@irmabianchi.it

Pavia, QUATTRO SEDI:
Castello Visconteo (Piazza Castello)

Spazio Arti Contemporanee del Broletto (Piazza della Vittoria)
Santa Maria Gualtieri (Piazza della Vittoria)
Piazza del Municipio

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Richard Artschwager, MART, Rovereto, dal 12/10/2019 al 2/02/2020

Presentata alla Triennale di Milano la più amplia esposizione realizzata in Europa di Richard Artschwager (1923-2013). Prodotta dal MART Rovereto e Guggenheim Museum Bilbao, a cura di Germano Celant

Sono intervenuti: Vittorio Sgarbi, Presidente Mart; Gianfranco Maraniello, Direttore Mart e Germano Celant, Curatore della mostra.

Il Mart presenta la prima esposizione antologica in Italia dedicata a Richard Artschwager (1923-2013). Un importante progetto internazionale affidato al curatore Germano Celant, in collaborazione con il Guggenheim di Bilbao che ospiterà la mostra la prossima primavera.
Volta alla comprensione dello spazio, degli oggetti quotidiani e della percezione, la poetica di Artschwager si è imposta come un unicum nell’arte del secolo scorso. Il percorso espositivo evidenzia i principali nuclei della ricerca dell’artista con opere realizzate tra gli anni Sessanta e il primo decennio del Duemila.
Le sue opere affrontano la rappresentazione di strumenti utilitari riprodotti con materiali industriali come la formica, il celotex, la pittura acrilica e l’alluminio.
A questi aspetti fondanti si aggiunge l’attenzione alla forma geometrica pura e all’illusionismo pittorico. Il risultato sono pitture e sculture che sospendono le categorie dell’immagine e degli oggetti in un limbo fra lo spazio che fisicamente occupano, l’utilità a cui rimandano e la rappresentazione artistica.

 


Richard Artschwager
Curatore
: Germano Celant

Inaugurazione: 11/10/2019 ore 19 con ingresso gratuito
Dal
12/10/2019 al 2/02/2020
Patrocini: Una produzione Mart Rovereto e Guggenheim Museum Bilbao

Orari: Mar-Dom 10-18; Venerdì 10-21. Lunedì chiuso. La biglietteria chiude mezz'ora prima della chiusura del Museo
Biglietto: Intero: 11 €, Ridotto: 7 €, Famiglia: 22 €. Gratuito: ragazzi fino a 14 anni, Mart Membership e scolaresche Amici dei Musei convenzionati, ICOM, AMACI, ANISA, CIMAM, Museum Pass Trento Rovereto Città di Culture, disabili (con accompagnatore), guide turistiche e interpreti turistici, capigruppo e insegnanti accompagnatori di scolaresche, giornalisti, forze dell’ordine, professionisti settore Beni e Attività Culturali (Ministero e Soprintendenze)
Informazioni: T. 800 397760 - info@mart.trento.it - http://www.mart.tn.it - T. 0464 438887
Ufficio Stampa: Susanna Sara Mandice - s.mandice@mart.trento.it - T . 0464 454124 - M 334 6333148 - press@mart.trento.it

Mart Rovereto
corso Bettini 43
38068 Rovereto (TN)

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Il Rinascimento di Pordenone, Galleria d’Arte Moderna, Parco Galvani, Pordenone, dal 25/10/2019 al 2/02/2020

L’arte potente e innovativa di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone, al centro di una spettacolare rassegna organizzata nella sua città natale. Capolavori di questo protagonista del Rinascimento, mai riuniti prima, in dialogo con quelli dei principali artisti veneti e padani della prima metà del Cinquecento. Circa 80 opere alla Galleria d’Arte Moderna e tanti capolavori da ammirare nei percorsi cittadini.

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