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Dialogo sul Presente, I Sette Messaggeri, Giardino della Triennale Milano, ore 18.30, 8/09/2020, Milano

Con il Dialogo sul Presente, l'8 settembre alle ore 18.30 riprendono nel Giardino della Triennale di Milano gli incontri de I Sette Messaggeri, organizzati da Fondazione Maimeri e moderati da Andrea Dusio, collaborando alla programmazione di "Triennale Estate”. La rassegna è iniziata martedì 23 giugno con l’inaugurazione della mostra “Dynamiche Infinite” di Maurizio Gabbana.
Un racconto di Dino Buzzati, I sette messaggeri, è il tracciante di questo ciclo di incontri che si interroga sul nostro presente, sospeso tra due universi. Sette incontri come sette messaggeri, ciascuno dei quali, in forme e linguaggi diversi, porta un dispaccio dal mondo che ci siamo lasciati alle spalle e una visione della nuova realtà che stiamo attraversando.


I mesi che abbiamo attraversato ci pongono di fronte continuamente alla questione della lettura della realtà e della sua distorsione. Giornali tradizionali e new media hanno dovuto ripensare non solo linguaggi e formati, aprendosi a nuove forme di racconto, ma si sono dovuti interrogare sul senso e sulla direzione del loro lavoro di documentazione della realtà.
Con Anna Maria Testa, pubblicitaria e saggista, i giornalisti e scrittori
Francesco Costa (Post), Jacopo Tondelli (Gli Stati Generali) e Dario De
Marco (Esquire), il documentarista Francesco Clerici parleranno di
narrazione del presente. Paolo Saporiti, musicista e cantautore milanese, al termine del dialogo suonerà in versione acustica alcuni pezzi della sua produzione solista e dalle sue collaborazioni.


Andrea Dusio, giornalista e saggista, milanese, classe 1970, vive tra Roma e Milano. Ha scritto per Diario, Il Nuovo, Giudizio Universale, Il Giornale, Linkiesta, Pagina 99, Rockerilla. Collabora con le testate b2b del Gruppo Tespi. Per Culture si occupa di progettazione e curatela di interventi nel settore cultura. Scrive di arte, cinema, musica. Ha scritto a lungo di arte antica e contemporanea per molte testate, pubblicando per Cooper il saggio “Caravaggio White Album” e “Caravaggio Timeline” e "L'Altra Milano" (Espress Edizioni 2012), la prima guida storico/artistica dedicata alle periferie milanesi. Appassionato di musica rock e jazz, scrive recensioni e approfondimenti su magazine specializzati. Appassionato di ciclismo, atletica e sci.


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Dario Ballantini: Mostra Antologica 1980-2020, Polo Culturale Bottini dell’Olio, Livorno, dal 21/08 al 21/09/2020

Preview stampa giovedì 20 agosto ore 12.30, Polo Culturale Bottini dell’Olio, Livorno
Inaugurazione venerdì 21 agosto alle 21.


Sarà inaugurata venerdì 21 agosto ore 21, al Polo Culturale Bottini dell'Olio/Museo della Città, in piazza del Luogo Pio, la Mostra Antologica 1980-2020 di Dario Ballantini, trasformista attore e soprattutto pittore.

Trasformista attore e soprattutto pittore, Dario Ballantini torna nella sua Livorno con una mostra antologica patrocinata dal Comune.
La mostra curata da Massimo Licinio e Annalisa Gemmi, raccoglie la sua produzione di arti visive cha va dagli anni ‘80 della formazione liceale, fino ai giorni nostri con una sezione di quadri eseguiti durante il lockdown.
I dipinti esposti  sono 47 oltre una ventina di disegni e materiale video (documentari e video arte).

Per Dario Ballantini è sempre stato naturale dipingere, ha cominciato da ragazzo e non ha mai smesso. 
La sua è stata, come dimostrano gli scarabocchi, i disegni a penna ed i tentativi di realizzare fumetti contenuti in questa mostra, un’arte impaziente di raccontare, irrequieta come la sua città.
Ballantini ha sempre ricercato una personale espressività che, in questo allestimento, sarà divisa in un percorso fatto di cicli.
La poetica del suo “periodo livornese”, sempre rivolta all’essere umano, ha avuto due fasi: la prima caratterizzata da uno stile che ricorda Egon Schiele, con le figure quasi malate di vivere, la seconda da un vago sentore metafisico, notturno e mistico, in cerca di risposte esistenziali, nel tentativo di placare l’eccessiva gestualità “aggressiva” che sarebbe esplosa in periodi successivi sviluppati dagli inizi del 2000.
Le sue esposizioni in circa 40 anni di attività, hanno raggiunto Musei e Gallerie di quasi tutto il mondo tra cui Parigi, Londra, Cambridge, Miami, Amsterdam e Praga.
Recentemente Ballantini ha prodotto anche alcune sculture in bronzo ed esplorando un mondo finora solo rasentato dalla sua attività televisiva, ha realizzato tre opere di video arte (tra cui un omaggio a Lindsay Kemp) che saranno proiettate in una delle sale.

Dario Ballantini, nasce a Livorno nel 1964. Ha i primi incontri con la pittura ed il teatro già tra le mura di casa che con un padre che dipinge in stile neo realista, di uno zio post macchiaiolo, di un nonno attore di compagnie filodrammatiche e di un altro zio tenore mancato. E colpito dalle riproduzioni delle opere di Guttuso e di Picasso, ammirate nei volumi degli Editori Riuniti distribuiti dal padre. Si appassiona ai fumetti (Jacovitti e gli autori Marvel) tentando di realizzarne alcuni. Nell’adolescenza scopre le canzoni di Luigi Tenco la cui figura diventa il soggetto di molti ritratti ed apre le porte alla passione musicale per i cantautori italiani tra cui fanno spicco Guccini e Dalla, anch’essi più volte ritratti. Dopo aver frequentato un corso di tratteggio tenuto da Giulio Guiggi (1912-1994) si iscrive all’indirizzo artistico del liceo scientifico sperimentale di Livorno dove è allievo di Giancarlo Cocchia (1924-1987). Si diplomerà nel 1984. Nel frattempo comincia a manifestarsi la sua febbre da palcoscenico e la sua passione per le figure di Totò, Petrolini ed Alighiero Noschese. A 16 anni visita al Museo d’Arte Moderna di Parigi, la grande mostra su Amedeo Modigliani la cui opera influenzerà in parte la sua formazione. Il soggetto su cui si esercita in questo periodo è il volto di Totò così irregolare da ricordare le scomposizioni cubiste; contemporaneamente si dedica ai ritratti e alle caricature di compagni e professori del liceo con cui riempie le agende scolastiche. Esordisce nel 1983, con il compagno di banco Stefano Ceselli, nel cabaret formando il duo “Le Cornacchie” che, dopo un’esperienza radiofonica in una radio locale (Radio Flash) e la vittoria al Festival Nazionale del Cabaret, approda sorprendentemente al programma tv “Ciao Gente” condotto da Corrado Mantoni su Canale 5 il quale proponeva giovani talenti con le imitazioni di Bearzot e Falcao. Nel frattempo recita in teatro interpretando una delle quattro maschere livornesi in una compagnia dialettale che mette in scena le opere di Beppe Orlandi. Il duo comico dopo le apparizioni a “Pronto Raffaella?” su Rai 1, “Tandem” su Rai 2 ed alcune puntate di “Incrocia la Fortuna” su Antenna 3, si scioglie; i due diciannovenni non hanno una guida e Stefano decide di smettere. Finito il liceo, Dario conosce e frequenta il pittore Maurilio Colombini ed il gallerista Cesare Rotini (1945-2008) cominciando a proporre, in personali e in collettive d’ambito livornese, prima i ritratti di Pierpaolo Pasolini di stampo neorealista, quindi opere di richiamo espressionista. La partecipazione alle collettive “Rotonda Expo” gli darà la possibilità di incontrare l’allora presidente del Senato Giovanni Spadolini che riceverà in dono un quadro per la sua collezione privata. Nel 1989 frequenta un corso di grafica pubblicitaria tenuto da Leonardo Baglioni e nello stesso anno espone alla Galleria Teorema di Firenze ma, il suo linguaggio espressivo non sarà molto apprezzato e questo insuccesso determinerà un momento di crisi e di pausa produttiva. Prende forza la sua attività di trasformista abile ad impersonificare personaggi dello spettacolo curando personalmente trucco e costumi con la quale si esibisce con performance live in feste, sagre, rassegne, clubs aprendosi un piccolo mercato fino ad approdare ee vincere il talent show “Star 90” su Rete 4, con presidente della giuria Antonio Ricci.
La sua gestualità pittorica inespressa viene trasferita negli studi preparatori di trucchi speciali anche sperimentali e nelle realizzazioni di scenografie e paraventi artigianali di spettacoli teatrali tra cui la pièce “Petrolini Petrolini” di cui è autore che in seguito approderà anche ad “Asti Teatro”, rassegna diretta da Vittorio Sgarbi per cui riceverà i consensi di Osvaldo Peruzzi (1907-2004), l’ultimo pittore futurista ancora in vita. Il regista Alessandro Benvenuti lo inserisce in una scena del suo film “Zitti e Mosca” nel ruolo di se stesso trasformista facendogli interpretare le imitazioni di Ray Charles e Lucio Dalla , in seguito Antonio e Pupi Avati grazie alla segnalazione di Emanuele Milano lo fanno partecipare ad alcune puntate del programma di Telemontecarlo “T’amo Tv” condotto da Fabio Fazio, nel quale Dario interpreta Dario Fo ed Enzo Jannacci. Nel 1994 ha un nuovo contatto con Antonio Ricci tramite David Lubrano(tutt’ora uno dei suoi autori) che gli consentirà di approdare e “Striscia La Notizia” dapprima con l’imitazione di Dario Fo cui faranno seguito Paola Borboni, Ignazio La Russa e Vittorio Cecchi Gori. Ballantini realizza anche un cortometraggio “La Chiave per il Mare” che partecipa al “Bellaria film festival” scritto con Fabrizio Torri ed ottiene un piccolo ruolo nel film di Silvano AgostiL’Uomo Proiettile” presentato alla mostra del cinema di Venezia. Intanto continua ad esibirsi in cabaret approdando allo “Zelig” di Milano con lo spettacolo “Zapping mutazioni telegenetiche” scritto con Lubrano. Dopo pochi anni nel 1998 nasce l’imitazione dello stilista Valentino con l’innovativa idea di utilizzarlo per servizi “on the road” con la troupe del regista Luca Silvestri nel nuovo stile di “Striscia” che gli permette di sfruttare trucco (curato da Beppe Tripoli) mimica e travestimento facendo interagire il personaggio, come fosse quello vero, con chiunque incontri: è il primo vero grande successo televisivo per Dario giunto ormai al sedicesimo anno di “gavetta”. Il programma di Antonio Ricci ne fa una icona e sulla scia del risultato di questo nuovo stile di proporre imitazioni faranno seguito altre interpretazioni di successo come Gianni Morandi, Margherita Hack, Vasco Rossi, Gino Paoli. Ma la passione per le arti figurative torna a farsi sentire; Ballantini realizza i ritratti di alcuni grandi personaggi dello spettacolo tra cui Erminio Macario, Bice Valori e Fred Buscaglione per il festival “Acquaviva nei Fumetti” mentre comincia a girare l’Italia con il suo nuovo manager Massimo Licinio presentatogli da Ezio Greggio, esibendosi con il nuovo spettacolo di trasformismo incentrato soprattutto sui tre personaggi di successo (Valentino, Morandi e Vasco Rossi) che riscuote successo ovunque. Nel 2001 incontra Achille Bonito Oliva da cui riceverà incoraggiamenti e proficui consigli. Si trasferisce definitivamente a Milano e nello stesso periodo il giornalista Stefano Lorenzetto gli propone di realizzare una esposizione alla storica Galleria Ghelfi di Verona. È il momento della svolta decisiva: Massimo Licinio, amico e consigliere nonché estimatore della sua pittura, decide di incoraggiano partecipando di fatto all’organizzazione della mostra la cui presentazione del catalogo sarà affidata, grazie ai buoni auspici della comune amica Marta Marzotto, a Giancarlo Vigorelli. Quest’ultimo scriverà che un pittore cubo-espressionista così sorprendente non era immaginabile oggi in Italia. La mostra ottiene un grande successo, costituendo quindi una vera e propria “rinascita” come pittore. Contemporaneamente, Dario interpreta dei ruoli “cameo” nei film “Baci e Abbracci” di Paolo Virzì, “Il Pesce Innamorato” di Leonardo Pieraccioni, “Svitati” di Ezio Greggio e Mel Brooks, “Festival” di Pupi Avati ed “Il segreto del giaguaro” di Antonelio Fassari. Sarà invece protagonista del cortometraggio “La Grande Borsa Blu” di Carlo Pulerà che parteciperà con successo alla prima edizione del Sacher Festival, diretto da Nanni Moretti. Nel 2002 incontra nel suo atelier di Fivizzano lo scultore Pietro Cascella che Io incoraggia e Io sostiene manifestando apprezzamento per il suo lavoro. Si intensifica il rapporto con Bonito Oliva che lo stimola ad una scelta più accurata e coraggiosa delle opere da esporre. Intanto i successi televisivi non si fermano e Dario dopo aver partecipato allo show “La Notte Vola” in coppia con Gianni Fantoni, presentato da Lorella Cuccarini, proporrà sempre a “Striscia” nuove imitazioni specializzando i trucchi con la collaborazione della truccatrice Mariangela Palatini ottenendo sorprendenti risultati con l’impersonificazione di Luca Cordero di Montezemolo, Tony Renis, Antonio Fazio, Franco Marini, Re Vittorio Emanuele, Valentino Rossi e tanti altri, alcuni dei quali in coppia con Alvaro Vitali. I tempi sono maturi per organizzare un’esposizione a Milano in collaborazione con la Galleria Artesanterasmo. Il gallerista Sorrentino propone a Luciano Caprile una visita nello studio di Dario a Milano. Nasce un’intesa culturale sulle tematiche delle opere e Caprile decide con entusiasmo di occuparsi della stesura del testo critico. La mostra di Milano riscuote un nuovo successo ed anche i mass media ne amplificano l’eco. Seguiranno esposizioni a Padova, Genova, Como, Fano etc. e partecipazioni a collettive tra cui spiccano quella al Parlamento Europeo di Bruxelles con il Gruppo Labronico ed un omaggio ad Amedeo Modigliani nella casa natale curata dalla Galleria Guastalla di Livorno. In occasione della premiazione “Telegatti 2005” viene riprodotto su porcellana un’opera realizzata appositamente per Tv Sorrisi e Canzoni e R101 consegnata a tutti i premiati. Nello stesso anno Ballantini partecipa al programma radiofonico “La Carica di 101” in onda tutte le mattine su R101 interpretando il personaggio della nonna, la collaborazione durerà due anni. La sua attività di trasformista riscuote intanto successi con la sua presenza decennale nella trasmissione “Striscia La Notizia” in cui interpreta sempre più personaggi, nonché molti uomini politici. Nel 2006 il critico Fabio Marcelli, curatore della rassegna su Gentile da Fabriano, decide di occuparsi dell’allestimento di una sua esposizione nella stessa città. La mostra sarà visitata tra gli altri dal critico Enrico Crispolti e da Ivano Fossati che deciderà di “vestire” il suo palco per il tour “L’Arcangelo” con le opere di Dario riprodotte in grande scala. Nasce un’amicizia ed un’ intesa culturale anche con Ugo Nespolo che mostra di apprezzare le sue opere dichiarando che Dario è la postmodernità fatta persona. Nel settembre del 2006 Achille Bonito Oliva gli consegnerà l’A.B.O. d’argento per la pittura. In ottobre il “Corriere della Sera” invita Ballantini a presentare sotto forma di intervista la grande mostra “Turner e gli impressionisti” al Museo di Santa Giulia a Brescia. Nel 2007 al teatro Piccolo Eliseo di Roma vengono proiettate le immagini di alcune sue opere durante la lettura di un testo di Oliver Py interpretato da Leo Gullotta nell’ambito della rassegna sulle nuove drammaturgie francesi. Fabio Marcelli cura per la Silvana Editoriale la pubblicazione del volume “In arte Dario Ballantini”, una monografia che traccia il profilo della carriera di Dario e comprende le opere dal 1980 al 2007 arricchito dai testi critici di Ivano Fossati, Antonio Ricci, Enrico Crispolti, Luciano Caprile e Luciano Lepri. Nello stesso anno espone alla Galleria di Palazzo Coveri a Firenze e a Castel dell’Ovo a Napoli; la mostra itinerante dal titolo “Visioni Sommerse”, dopo una tappa a Bologna, approda nel 2009 alla Galerie de l’Europe di Parigi e seguirà al Castello di Saint Rhémy in Valle D’Aosta. Interpreta un ruolo fisso nella fiction “Carabinieri 7” su Canale 5 diretto da Raffaele Mertes. Nell’autunno del 2008 Davide Rampello, Presidente della Triennale, propone a Dario una mostra alla Triennale Bovisa che comprenda le due attività artistiche venticinquennali finalmente fuse. La realizzazione della mostra nell’ottobre 2009 dal titolo “Identità Artefatte” è stata affidata a Massimo Licinio con il contributo di 15 anni di materiale video fornito da Antonio Ricci e della partecipazione di alcuni colleghi estimatori di Dario tra cui Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Remo Girone, Enrico Mentana, Antonio Ricci e Mario Lavezzi dei nuovi testi critici di Luciano Caprile e di Nicola Davide Angerame. Nello stesso anno Ballantini interpreta il ruolo dell’Avv. Cenerini, nel film “La prima cosa bella” di Paolo Virzì e intraprende una collaborazione con Radio 2 come conduttore del programma “Ottovolante”. La mostra multimediale viene allestita da settembre 2010 a gennaio 2011 nel programma di Tolentino Humour 2010, rassegna d’arte umoristica promossa dal Comune e dall’Assessorato alla Cultura e Dal Museo della Caricatura con una nuova progettazione per una permanenza di quattro mesi.
È presente ad Art Basel Miami 2010 nel 2011 alla Galleria La Telaccia di Torino e va quindi sottolineata in maggio la partecipazione ad una collettiva alla Acquire Gallery di Londra. Dario Ballantini è presente alla 54 Biennale di Venezianel progetto “Padiglione Tibet” e nel “Padiglione Italia”, curato da Vittorio Sgarbi in ottobre a Milano e in dicembre a Torino. Da quel momento si moltiplicano le manifestazioni artistiche che lo riguardano. Tra le tante ricordiamo la personale alla Fortezza Medicea Girifalco a Cortona e una collaborazione con Ueart Tour 2011-2012-2013 (Usa) con il quale le sue opere vengono esposte in mostre collettive a Tallhassee, New York e Miami. Nel 2012 inaugura “Fake ldentities” la prima mostra personale londinese presso la Fiumano Fine Art Gallery. La mostra suscito grande interesse e nel 2013 lo porta ad un incontro con gli studenti dell’Università di Cambridge sul temo psicologia ed arte cha ha approfondito gli aspetti della sua doppia personalità. Ballantini ha partecipato anche alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2012 2013 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona dove ha avuto luogo la sua Lectio Magistralis titolata “L’artista a tutto tondo: l’arte apre ad infinite strade”. Nello stesso anno sono state inaugurate le mostre a Torino al Museo MIIT, a Palermo al Palazzo Sant’Elia, a Lucca Palazzo Fondazione Banca del Monte di Lucca e Castiglioncello (LI) alla Galleria In Villa e nuovamente a London City all’ArtMoorHouse. Inizia il 2014 con la conduzione del nuovo programma “Vintage People Ballantini e gli Altri”, nato da un’idea di Marina Mancini, responsabile del programma per Radio 2, condivisa con Massimo Licinio.
Nell’edizione in corso del programma “Striscia La Notizia” propone con successo le imitazioni di Matteo Renzi, AnnaMaria Cancellieri e Papa Francesco.
Le mostra “Identità Artefatte” approda nuovamente a Londra, Montecarlo, Anversa (Belgio) e Hangzhou (Cina). Il 27 marzo 2014 debutta nella sala A di Via Asiago di Rai Radio 2 con il suo spettacolo “Da Balla a Dalla”, progettato da Massimo Licinio, scritto da Ballantini con le musiche e gli arrangiamenti del Maestro Stefano Cenci. Nel settembre 2014 ha apportato un prestigioso contributo sulla parete di ingresso della Metropolitan International School in Miami, 10 metri di dipinto che rimarranno indelebili a salutare le generazioni di studenti del South Florida nonché una live perfomances al Wynwood Walls che sta diventando unico al mondo per i contributi artistici dei graffitari e dei muralisti provenienti da ogni continente. Ha dipinto 19 metri di parete, la sede del Presidente di Real Estate. Sono i dipinti più grandi che abbia mai realizzato in 30 anni di attività eseguiti in due lunghi giorni di immersione creativa conclusi con le cerimonie di ringraziamenti da parte del Sindaco di Miami, Tomàs Regalado, del Console Generale d’Italia a Miami, Adolfo Barattolo e della Direttrice della MET School, Maria Padovan. Nel 2015 ha esposto alla Galerie St. Jacques, St. Jacques 5, Impasse (Sablon), Bruxelles; alla Galleria San Carlo di Milano; alla Galleria Ghigginidi Varese; alla Art Gallery il Cesello di Firenze; alla Galleria Montmartre di Biella; a Il Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera (BS) con una istallazione per Il Tuono di Pan tra Arte e Natura.

Dario Ballantini, Mostra Antologica 1980-2020
A cura di: Massimo Licinio, Annalisa Gemmi
Inaugurazione
: 21 Agosto ore 21.00

Dal 21 Agosto al 21 settembre 2020
Ingresso: gratuito
Orari: dal 21 al 31 agosto ore 21-24. Dal 01 al 20 settembre ore 8.30-19.30.
Informazioni: T. 0586 824552 - bottinidellolio@comune.livorno.it
Patrocinio: Comune di Livorno
Sponsor
: Rotary Club Livorno, Conad
Comune di Livorno
Sindaco: Luca Salvetti
Assessore alla Cultura: Simone Lenzi
Dirigente Settore Attività Culturali Musei e Fondazioni: Giovanni Cerini
Ufficio Biblioteche e Musei: Cristina Luschi
Ufficio Stampa: Ursula Galli
Direzione: Nadia Macchi: nadia@massimolicinio.it - M. +39.337.273.948 - www.darioballantini.it

Polo Culturale Bottini dell’Olio
Piazza Luogo Pio
Livorno

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