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Archivi categoria : Interviste

Interviste di Gianni Marussi

Padre Enzo Fortunato, intervista di Gianni Marussi, Arte e Spiritualità, 4/06/2020

Padre Enzo Fortunato (Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, del mensile San Francesco Patrono d'Italia, del portale sanfrancesco.org) intervistato da Gianni Marussi sul tema dell'arte e della spiritualità, della bellezza, della trascendenza, della fraternità, della solidarietà... in collegamento con Assisi, il 4/06/2020.
Assisi è universalmente l’immagine della pace e della comprensione.

Ho sempre pensato che all’assoluto, alla bellezza, si giunga tramite due strade parallele, quella della spiritualità e quella “laica” dell’arte, della cultura, della creatività. 
San Francesco è stato una rivoluzione nella Chiesa come Giotto nell’arte.
La pulchritudo ossia la bellezza per Sant’Agostino è grazia e amore.
In un momento come quello che stiamo vivendo mi sembra importante riflettere sul valore della spiritualità nell’arte.
I Papi da Paolo VI a Papa Francesco hanno dato grande importanza all'arte e agli artisti. A ribadirlo il Cardinal Gianfranco Ravasi che ha inaugurato la presenza del Vaticano con un proprio Padiglione alla Biennale di Venezia.
A quanti con appassionata dedizione cercano nuove “epifanie» della bellezza per farne dono al mondo nella creazione artistica.
Papa Giovanni Paolo II
Papa Francesco nella sua omelia il 7/05/2020 chiede la benedizione del Signore "perché gli artisti ci fanno capire cosa è la bellezza. E senza il bello, il Vangelo non si può capire."

Padre Enzo Fortunato nei suoi collegamenti dalla Basilica rapporta sempre il Vangelo con le immagini di Giotto o Cimabue della Basilica Superiore che ne aiutano a comprendere il messaggio. Arte come preghiera.
Padre Enzo Fortunato pubblica nel 2018  “Francesco il ribelle. Vita e rivoluzione del poverello di Assisi", Mondadori Editore.
Il volume, giunto alla quarta edizione, risponde alla domanda sul perché tutti sono affascinati dalla figura di San Francesco, dalla sua vita e dalle sue azioni. Il testo è un viaggio tra i luoghi che Francesco ha visitato, i gesti e il linguaggio con cui ha formulato il suo messaggio, esplicitando la sua rivoluzione culturale.
La figura di San Francesco continua a interrogare l'uomo contemporaneo così come scandalizzò quello medievale. La grazia, la misericordia e la santità della sua figura parlano al cattolico, interessano il laico e sono una sfida per l'ateo. La sua rinuncia al mondo fu così radicale da rappresentare un modello per ogni futura rinuncia. Le sue scelte di essere povero tra i poveri, ultimo tra gli ultimi, in comunione intima con la natura indussero sospetti nelle gerarchie ecclesiastiche e mostrarono il volto evangelico di una Chiesa spesso severa e troppo incline al mondo. A lui si richiama continuamente papa Francesco, che ha scelto di chiamarsi così proprio in suo onore, volendo continuare l'opera del poverello di Assisi. Raccontare Francesco vuol dire sognare oggi una società migliore, solidale e aperta ai più deboli. E soprattutto sognarla nel segno della pace.
San Francesco è oggi più che mai uno dei personaggi chiave per comprendere come si vada configurando il cristianesimo in questo inizio di terzo millennio, a partire dalle parole con cui Papa Bergoglio ha spiegato Cardi scelta del suo nome: "Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri! Per questo mi chiamo Francesco, come Francesco da Assisi."
Con la semplicità, la mitezza e l’intenso fuoco interiore che hanno contraddistinto la sua vita, ancora dopo otto secoli attrae nel santuario di Assisi migliaia di persone ogni anno.
Ma "perché scrivere un altro profilo biografico? Non bastavano le tante biografie, alcune delle quali eccellenti, uscite negli ultimi anni?" si domanda nella Prefazione il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano. "La risposta è che questo lavoro ha una sua caratterizzazione specifica. Si potrebbe dire che si tratta di una lettura ecclesiale del santo di Assisi. Padre Enzo Fortunato ha voluto mostrarci tutta l’attualità del pensiero e dell’azione di Francesco, mentre la Chiesa cerca ogni giorno di compiere quel cammino in “uscita” chiestole da papa Francesco, di non essere cioè chiusa nelle sue istituzioni, ma povera e aperta all’incontro, capace di proporre il Vangelo con la parola e con la vita."
In queste pagine, ricche di testimonianze letterarie e pittoriche, si delineano così i luoghi che ha visitato, gli incontri che ha fatto, i gesti e le parole con cui ha formulato il suo messaggio, esplicitando quelli che sono stati il suo percorso personale ma anche la sua rivoluzione culturale, per spiegarne il "segreto".
Francesco è l’uomo moderno, come moderna è la lingua che usa sia per la poesia sia per la predicazione.
Era "un ribelle, certo, ma un ribelle obbediente. Un uomo obbediente, certo, ma un obbediente sempre libero" continua il cardinale Parolin. "Come non leggere in controluce, nelle pagine di questo libro e nell’umanità di Francesco d’Assisi, il progetto evangelico che papa Francesco sta portando avanti per tutta la Chiesa?" Il merito forse maggiore di questo libro è allora «quello di condurci a riflettere sul “ribelle” Francesco, ma anche quello di farci intravedere il volto del cristianesimo delle prossime generazioni."

Assisi, Martedì 9 giugno 2020 dalle ore 20:35 alle 23:20, nella Piazza della Basilica Superiore di San Francesco.
Carlo Conti Gianni Morandi in diretta da Assisi su Rai1 e Radio1 Rai insieme per la diretta televisiva di CON IL CUORE, NEL NOME DI FRANCESCO.
Una serata di speranza dedicata a tutte le persone che ogni giorno bussano alla porta delle mense e dei conventi francescani e che oggi più che mai hanno bisogno di un aiuto concreto.

Padre Enzo Fortunato è giornalista e Direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi. Laureato in psicologia ed ha conseguito un dottorato in teologia. Frate minore conventuale, è stato professore presso la Pontificia Università Antonianum, l'Istituto Teologico di Assisi e la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura. Padre spirituale dei giovani postulanti dal 1995 al 2004, ha ideato la collana «Orientamenti formativi francescani» edita dal Messaggero.
Dirige dal 2005 la rivista "San Francesco patrono d'Italia", edita dai frati del Sacro Convento di Assisi, che in sei anni di lavoro passa da 29.000 a 100.000 copie. Il mensile contiene pagine di francescanesimo tradotte in inglese e arabo ed è pubblicata anche in cinese e braille. Tiene seminari e conferenze in Italia e all'estero su francescanesimo e comunicazione.
Collabora con diverse testate giornalistiche, tra cui «Avvenire», «HuffingtonPost», «Corriere della Sera» e «Panorama».
Dal 2011 tiene una rubrica in onda su Rai1 dal titolo «Tg1 Dialogo» e su Radio Rai1 conduce «In viaggio con Francesco», rassegna stampa internazionale.
Nel marzo 2012 con il volume "Siate amabili", prefazione del Cardinale Gianfranco Ravasi, riceve il premio internazionale di giornalismo "Biagio Agnes".
Per Mondadori nel 2014 ha pubblicato Vado da Francesco.
Delicate e significative le sue missioni per progetti umanitari e di solidarietà nella ricerca della pace e del bene comune in: Brasile, Cina, Colombia, Cuba, Egitto, Giordania, India, Iraq, Kenya, Messico, Norvegia, ONU, Palestina, Perù, Russia, Stati Uniti America, Sri Lanka e Tibet.

Facebook: www.facebook.com/padreenzofortunato; www.sanfrancescopatronoditalia.it/
www.conilcuore.info/

Bibliografia

Il Natale di Francesco - Sette meditazioni con le antifone maggiori
di Enzo Fortunato - San Paolo Edizioni (ottobre 2019)
Francesco e il sultano - 800 anni da un incredibile incontro
di Enzo Fortunato , Piero Damosso - San Paolo Edizioni (settembre 2019)
La Carta di Assisi - Le parole non sono pietre
di Enzo Fortunato - San Paolo Edizioni (maggio 2019)
Francesco. Le periferie al centro
di Enzo Fortunato - Marcianum Press (marzo 2018)
Francesco il ribelle - Vita e rivoluzione del poverello di Assisi
di Fortunato Enzo - Mondadori (marzo 2018)
Vado da Francesco - Uomini e donne, poveri e potenti, pellegrini al Sacro Convento di Assisi
di Enzo Fortunato - Mondadori (febbraio 2014)
"Siate amabili" - Riflessioni e meditazioni per la vita quotidiana
di Fortunato Enzo - Edizioni Messaggero (settembre 2012)
Chi me lo fa fare? La lotta nello sviluppo umano e spirituale di Francesco d'Assisi
di Enzo Fortunato, Felice Accrocca - Edizioni Messaggero (gennaio 2008)
Il discernimento. Itinerari esistenziali per giovani e formatori 
di Fortunato Enzo - Edizioni Dehoniane Bologna (gennaio 1999)
 

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Filippo Del Corno, intervista di Gianni Marussi, Milano: le riaperture, Fase IIª, al tempo del Covid 19

Abbiamo intervistato Filippo del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, (con competenze e deleghe alle Politiche della cultura, Gestione dei grandi eventi, Indirizzi e controllo sulle attività della Fondazione Milano, Rapporti con i Municipi), per fare il punto sulle riaperture, in questa seconda fase, dei Musei Civici, Biblioteche, ecc...
Quali i possibili scenari per i teatri e concerti, i cinema.
Quali problemi, quali prospettive, quale l'impegno della Città, quali le risorse, i rapporti con i privati, i punti critici e gli aiuti alla Cultura, nel rispetto del distanziamento fisico e non sociale. Come ripartire.
I musei e gli spazi espositivi del Comune di Milano stanno riaprendo pur in maniera graduale e con ingressi contingentati.
Il Piano di riapertura sperimentale dei musei civici milanesi a partire dal prossimo 19 maggio, presentato dall’assessore Filippo Del Corno e dal direttore Cultura Marco Minoja, rappresenta un’ipotesi di riapertura sperimentale, fino all'estate, dei musei civici milanesi e definisce modalità e condizioni pensate per conciliare gradualità della ripresa e sicurezza dei lavoratori e del pubblico. L’applicazione del Piano a partire dal prossimo 19 maggio è subordinata all’emanazione di un provvedimento, annunciato dal Governo, che consenta la riapertura dei musei a partire dal 18 maggio e dall’esito positivo di tutte le verifiche tecniche, tuttora in corso, relative a sanificazione e sicurezza degli ambienti e alla disponibilità dei presidi richiesti dalle autorità competenti in materia sanitaria.
Nell’elaborazione del Piano si sono seguite le indicazioni contenute nel documento “Milano 2020. Strategia di adattamento. Documento aperto al contributo della città”, pubblicato il mese scorso, che individua una prima fase di contenimento post lockdown, caratterizzata da una progressiva ripresa delle attività. Le aperture saranno quindi contingentate in base alla diversa capienza dei musei e “a scacchiera” rispetto al territorio della città, in modo da coprire nell’arco di una settimana diversi distretti urbani e, al tempo stesso, favorire i servizi culturali “di prossimità” in coerenza con gli indirizzi del documento “Milano 2020”. Un altro criterio che ha guidato nell’elaborazione del Piano è stato quello di evitare che durante il weekend la presenza di visitatori contribuisca ad aumentare l’affluenza ai parchi cittadini, pertanto i musei che affacciano su parchi pubblici resteranno chiusi nel fine settimana. All’interno di questa fase post lockdown si è dunque stabilita una prima settimana di avvio (dal 19 al 24 maggio) per testare strutture, servizi e piattaforme web necessarie all’attuazione del Piano.
In particolare:
Martedì 19, mercoledì 20 e giovedì 21 maggio è prevista l’apertura (con le modalità che saranno successivamente dettagliate) di Musei del Castello Sforzesco, Museo di Storia Naturale, GAM|Galleria d’Arte Moderna, Acquario Civico, Casa Museo Boschi-Di Stefano.
Venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 maggio è invece in programma l’apertura di Museo del Novecento, Museo Civico Archeologico, Palazzo Morando|Costume Moda Immagine, MUDEC|Museo delle Culture.
Dal 26 maggio e fino a inizio estate (quindi fino al 21 giugno, a parità di quadro sanitario e normativo di riferimento), il Piano si consolida con il seguente calendario:
Lunedì i musei restano chiusi.
Martedì e mercoledì aperti GAM, Museo di Storia Naturale, Museo del Risorgimento, Acquario.
Giovedì aperti Musei del Castello Sforzesco, Casa Boschi-Di Stefano e Studio Museo Francesco Messina
Venerdì aperti Musei del Castello Sforzesco, Casa Boschi-Di Stefano, Studio Museo Francesco Messina e MUDEC
Sabato e domenica aperti Museo del Novecento, Palazzo Morando, Museo Archeologico, MUDEC
Per l’ingresso a tutti i musei civici è prevista la prenotazione sulla piattaforma web realizzata ad hoc dal concessionario per i servizi di biglietteria con l’indicazione della fascia oraria di preferenza e l’acquisto del biglietto online. La (sola) prenotazione è necessaria anche per i musei a ingresso gratuito (Casa Museo Boschi-Di Stefano, Studio Museo Francesco Messina, Museo del Risorgimento, Palazzo Morando|Costume Moda immagine).
Gli orari di apertura dei musei sono ancora allo studio ma tenderanno a essere omogenei per tutti gli istituti.
Cominciamo dal 18 maggio un percorso che conduce alla ripresa delle attività culturali, attraverso misure sperimentali che sono funzionali a un ritorno alla normalità della fruizione culturale nella nostra città, ha affermato l’assessore Del Corno. Accoglieremo quindi proposte, suggerimenti e richieste che arriveranno dai visitatori o da altri soggetti e istituzioni culturali, e utilizzeremo gli spazi dei musei nei giorni di chiusura per attività didattiche e progetti dedicati ai bambini, da vivere in sicurezza. Intendiamo cogliere questa opportunità di sperimentazione – ha concluso l’assessore – anche per offrire una prospettiva nuova sulla modalità di fruizione delle collezioni museali, lontana da criteri di valutazione basati sui numeri e più vicina al valore della scoperta o della rilettura più intima e consapevole delle opere: un nuovo approccio che può essere fattore di crescita personale e collettivo”.
Per quanto riguarda le sedi espositive, Palazzo Reale riaprirà le sue sale al pubblico a partire dal 28 maggio, dal giovedì alla domenica, con orari che saranno comunicati successivamente.
Chiuse in base alle disposizioni governative dell’8 marzo scorso, riapriranno quindi la mostra dedicata a Georges de la Tour (fino al 27 settembre), “Tuthankamon. Viaggio oltre le tenebre” (fino al 30 agosto) e “Roberto Cotroneo. Genius Loci” (fino al 26 luglio). Anche per le mostre, ingressi contingentati in base alla capienza delle sale con prenotazione obbligatoria per fasce orarie e acquisto dei biglietti online.
Il PAC|Padiglione d’Arte Contemporanea ha già riprogrammato il calendario espositivo spostando a ottobre l’inaugurazione della personale di Tania Bruguera, uno degli highlights del palinsesto “I talenti delle donne”, e durante tutta l’estate, a partire dal 25 giugno, proporrà una nuova versione di “Performing PAC. Made of Sound”, che racconterà l’interazione tra arte contemporanea e musica.
Anche l’Area Biblioteche  riapertura dal prossimo 18 maggio, della Biblioteca Sormani e di un primo contingente di rionali, con la riattivazione su prenotazione del servizio di prestito delle prenotazioni effettuate a marzo e la restituzione dei prestiti in corso. Le biblioteche interessate a questa prima fase resteranno aperte da martedì a sabato con orario ridotto. Se il quadro sanitario e giuridico di riferimento sarà confermato, dal al 13 giugno si apriranno progressivamente altre rionali e sarà regolamentato l’accesso contingentato del pubblico alle aree a scaffale aperto.

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