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Rassegna “I sette messaggeri”, Nuove Parole, Giardino della Triennale, Teatro Mendini, Triennale di Milano, 8/07/2020

Martedì 7 luglio, alle 20.45, negli spazi del Giardino della Triennale, presso il Teatro Mendini, Fondazione Maimeri propone il terzo incontro del Ciclo I Sette Messaggeri, curato da Andrea Dusio. Dialogo sulle Nuove Parole, con Oscar Farinetti, Alberto De Martini, Omar PedriniGianni Maimeri, modera Andrea Dusio.
Un nuovo alfabeto: l'imprenditore Oscar Farinetti, che ha appena pubblicato “Serendipity, 50 storie di successi nati per caso” e il pubblicitario Alberto De Martini, founder di Conic Agency, raccontano quali sono le parole che interpretano incognite e sfide di questo nuovo tempo. Gianni Maimeri, imprenditore, racconta ia propria storia di serendipity, che  lo ha portato a scrivere il libro “Il colore perfetto". Chiude la serata l’esibizione di Omar Pedrini, con alcune delle sue canzoni più note.


La Fondazione Maimeri ha ripreso le proprie attività, collaborando alla programmazione di "Triennale Estate”,  con la rassegna ideata: “I sette messaggeri”, a cura di Andrea Dusio. La rassegna è iniziata martedì 23 giugno con l’inaugurazione della mostra “Dynamiche Infinite” di Maurizio Gabbanaseguita da un "Dialogo sui sensi" con lo chef Davide Oldani, il fotografo Maurizio Gabbana, l'artista Velasco Vitali, Barbara Biscotti di Yoga Mandir, l'attore Sebastiano Filocamo, il pianista Cesare Picco, moderati da Andrea Dusio, nel Giardino Giancarlo De Carlo, della Triennale di Milano.

Martedì 30 giugno il secondo incontro del Ciclo I Sette Messaggeri, curato da Andrea Dusio
Dialogo sulla Musica ha proposto un confronto tra Saturnino, il bassista e polistrumentista conosciuto per le sue collaborazioni con grandi artisti, da Jovanotti a Pino Daniele sino a Franco Battiato, il designer e musicista Lorenzo Palmeri, che ha disegnato per Saturnino un basso prodotto da Noah Guitars, con cui aveva collaborato anche disegnando una chitarra per Lou Reed, e infine Eleonora Dal Pozzo, che in Italia rappresenta la grande azienda di chitarre Gibson, leader mondiale, e collabora in tal senso con  i maggiori chitarristi e musicisti italiani, gestendo i loro strumenti, ma si occupa anche da molti anni di edizioni musicali. Al termine del talk Saturnino suonerà alcuni brani del suo repertorio che spazio tra rock, funk, jazz. In occasione dell'incontro sarà visibile la mostra Dynamiche Infinite del fotografo milanese Maurizio Gabbana.

Un racconto di Dino Buzzati, I sette messaggeri, è il tracciante di questo ciclo di incontri che si interroga sul nostro presente, sospeso tra due universi. Sette incontri come sette messaggeri, ciascuno dei quali, in forme e linguaggi diversi, porta un dispaccio dal mondo che ci siamo lasciati alle spalle e una visione della nuova realtà che stiamo attraversando.

 


Maurizio Gabbana, MiDynamicDuomo; Foto: © Maurizio Gabbana; Courtesy Fondazione Maimeri

Maurizio Gabbana, MilanoDynamicGalleria; Foto: © Maurizio Gabbana; Courtesy Fondazione Maimeri

Quando mi hanno mostrato le fotografie di Maurizio Gabbana, quelle architetture urbane in cui la luce costruisce di fatto una struttura sovrapposta alla realtà, un'eco del tempo che si amplia sino ai limiti dell'inquadratura e oltre, come una risonanza che non si può contenere, una dinamica futurista che processa l'instante e lo moltiplica all'infinito, generando immagini di immagini, ho pensato di aver trovato la trasposizione fotografica della psicologia del lockdown. Si trattava certamente di una coincidenza fortunata, perché Maurizio ha prodotto questi scatti in tutt'altre circostanze, senza alcune precognizione o allusione a una sospensione della storia, spinto anzitutto da una ricerca formale. Quella che il fotografo milanese chiama dynamica spazio temporale è di fatto una compressione meccanica del tempo nell'istante, che gli
consente incidere il presente sul presente, ottenendo un'onda di propagazione allusiva della sospensione estatica dello sguardo”, spiega Andrea Dusio.

Maurizio Gabbana, MilanoDynamicDuomo; Foto: © Maurizio Gabbana; Courtesy Fondazione Maimeri

La mostra si compone di una serie di scatti realizzati con la tecnica digitale caratteristica di Maurizio Gabbana, che ha fotografato gli scenari monumentali delle città italiane e di alcune metropoli straniere producendo immagini cariche di un'atmosfera metafisica, in cui le piazze e i luoghi più emblematici sono spesso solitari, senza che vi compaia la figura umana. Una scelta stilistica, che non ha alcuna relazione con il tempo della pandemia, ma che a posteriori può somigliare a una sorta di trasfigurazione spazio/temporale delle immagini che i droni hanno prodotto delle nostre città durante il lockdown.

Maurizio Gabbana, MilanoDynamicGalleria; Foto: © Maurizio Gabbana; Courtesy Fondazione Maimeri

Ho guardato le sue immagini metafisiche di Milano, quelle architetture pure che diventano altro da sé, trasfigurandosi in una composizione lisergica. E poi i notturni, scattati invece con tecnica analogica, in qualche caso degli stessi luoghi, ancora una volta in assenza della figura umana, come se la città fosse ridotta a una quinta scenica”, scrive ancora Andrea Dusio nel catalogo prodotto dalla Fondazione Maimeri.

Maurizio Gabbana, MiDynamicPirelli; Foto: © Maurizio Gabbana; Courtesy Fondazione Maimeri


Andrea Dusio, giornalista e saggista, milanese, classe 1970, vive tra Roma e Milano. Ha scritto per Diario, Il Nuovo, Giudizio Universale, Il Giornale, Linkiesta, Pagina 99, Rockerilla. Collabora con le testate b2b del gruppo Tespi. Per Culture si occupa di progettazione e curatela di interventi nel settore cultura. Scrive di arte, cinema, musica. Ha scritto a lungo di arte antica e contemporanea per molte testate, pubblicando per Cooper il saggio “Caravaggio White Album” e “Caravaggio Timeline” e "L'Altra Milano" (Espress Edizioni 2012), la prima guida storico/artistica dedicata alle periferie milanesi. Appassionato di musica rock e jazz, scrive recensioni e approfondimenti su magazine specializzati. Appassionato di ciclismo, atletica e sci.

 

Maurizio Gabbana, © Alessandra Finzi

Maurizio Gabbana, classe 1956, milanese di nascita ma la famiglia è della Marca Trevigiana, autodidatta, la sua passione lo porta alla ricerca con scatti artistici ed alla camera oscura. È un fotografo di ricerca. Il suo laboratorio è la città. La sua tecnica non prevede postproduzione, solo tanto studio, altrettanta pazienza e la spinta interiore ad appostarsi per la città anche a orari improbabili, quando la ricerca diventa quasi atto sovversivo. Ispirato dal dinamismo futurista, Gabbana lo supera e si slancia nella resa degli ambienti offrendone una visione architettonica e monumentale eppure intima, calma eppure travolgente. Immagini in cui il confine tra quiete e forza dirompente si fa labile.è stato scoperto dallo storico dell’arte e docente di storia dell’arte a Brera Rolando Bellini, che a proposito del fotografo dice: “Maurizio si interessa e si spende in questo: un’estasi
fotografica. Ne dà conto in termini unici. Da qui il senso e il valore aggiunto della sua presenza. Estasi fotografica che si traduce, scatto dopo scatto, in una inedita percezione visiva che vibra di una peculiare istanza estetica”. I suoi modelli di riferimenti appartengono in gran parte al mondo della pittura, con lunghi studi sulle tecniche di rappresentazione della luce di artisti come Caravaggio e Rembrandt, e con puntuali riferimenti estetici al linguaggio scenografico ed illusionistico del barocco .


Maurizio Gabbana: "Dynamiche Infinite"
A cura di: Andrea Dusio
Inaugurazione: 23 giugno ore 18:30
Orari: 17:00 - 21.30.

Dal 23/06 al 30/09/2020
Informazioniwww.triennale.org 
Info stampa: Silvia Basta - M. +393482253405 - Silviainfinito4@gmail.com
Maurizio Gabbanamaurizio.gabbana.fg@gmail.com

La Triennale di Milano
viale Emilio Alemagna 6
20121 Milano
T. +39 02 72434-1 - info@triennale.org - www.triennale.org

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Angela Merkel agli artisti tedeschi

Angela Merkel ha inviato un video messaggio agli artisti tedeschi.
Nel video, la Cancelliera parla degli aiuti che sono già stati forniti e di quelli che stanno arrivando, ma soprattutto voleva far sapere a tutti gli artisti “quanto sono importanti per tutti noi!


La Germania è il paese della cultura e siamo molto orgogliosi della nostra vasta gamma di offerte: musei, teatri, club letterari e molto altro ancora. La pandemia di coronavirus significa ora un profondo taglio nella nostra vita culturale comune. Particolarmente colpiti sono gli artisti, soprattutto i freelancer. Il tempo presente è dettato dall’incertezza. Ed è per questo che il governo federale, insieme ai Länder federali ed il ministro della Cultura Monika Grütters, è interessato a garantire che la nostra vita culturale continui ad avere una possibilità anche in futuro e che gli stessi artisti abbiano una possibilità.
Gli eventi culturali sono di estrema importanza per la nostra vita, perché nell’interazione tra gli artisti e il loro pubblico si creano prospettive completamente nuove sulla realtà. Ci confrontiamo con le emozioni, sviluppiamo nuovi pensieri, comprendiamo meglio il passato e possiamo anche guardare al futuro in un modo completamente nuovo.

La responsabilità della cultura in Germania è affidata principalmente dei Länder federali. Ognuno di essi ha istituito programmi di sostegno per gli artisti. Per sviluppare nuovi concetti per l’apertura di teatri, sale da concerto, opere liriche e altri siti culturali secondo le norme di igiene e di sicurezza. Ma anche il governo federale ha sempre tenuto conto delle esigenze degli artisti e delle industrie creative nei suoi programmi di aiuto. Il nostro programma per i lavoratori autonomi è quindi particolarmente utile per coloro che devono pagare i costi dello studio a tempo indeterminato. Affitti e altre spese.
Abbiamo reso più facile l’accesso all’offerta di base per i lavoratori autonomi e si continuerà a valutare quali misure di sostegno saranno necessarie per l’arte nei prossimi mesi.
Questo è il nostro obiettivo, affinché il nostro ampio e diversificato panorama culturale possa continuare ad esistere anche dopo la fine della pandemia, dopo il superamento di questo profondo taglio. Si tratta di un compito impegnativo, ma è un ciò che il governo ha posto in cima alla lista delle sue priorità… Cari artisti, so che questo è un momento molto, molto difficile per voi. So quanto ci manca e quanti cittadini stanno aspettando di tornare a vivere la vita culturale. Fino ad allora, cercheremo di sostenervi il più possibile con i nostri programmi di aiuto, facendovi capire quanto siete importanti per noi
”.

Angela Merkel

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Padre Enzo Fortunato, intervista di Gianni Marussi, Arte e Spiritualità, 4/06/2020

Padre Enzo Fortunato (Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, del mensile San Francesco Patrono d'Italia, del portale sanfrancesco.org) intervistato da Gianni Marussi sul tema dell'arte e della spiritualità, della bellezza, della trascendenza, della fraternità, della solidarietà... in collegamento con Assisi, il 4/06/2020.
Assisi è universalmente l’immagine della pace e della comprensione.

Ho sempre pensato che all’assoluto, alla bellezza, si giunga tramite due strade parallele, quella della spiritualità e quella “laica” dell’arte, della cultura, della creatività. 
San Francesco è stato una rivoluzione nella Chiesa come Giotto nell’arte.
La pulchritudo ossia la bellezza per Sant’Agostino è grazia e amore.
In un momento come quello che stiamo vivendo mi sembra importante riflettere sul valore della spiritualità nell’arte.
I Papi da Paolo VI a Papa Francesco hanno dato grande importanza all'arte e agli artisti. A ribadirlo il Cardinal Gianfranco Ravasi che ha inaugurato la presenza del Vaticano con un proprio Padiglione alla Biennale di Venezia.
A quanti con appassionata dedizione cercano nuove “epifanie» della bellezza per farne dono al mondo nella creazione artistica.
Papa Giovanni Paolo II
Papa Francesco nella sua omelia il 7/05/2020 chiede la benedizione del Signore "perché gli artisti ci fanno capire cosa è la bellezza. E senza il bello, il Vangelo non si può capire."

Padre Enzo Fortunato nei suoi collegamenti dalla Basilica rapporta sempre il Vangelo con le immagini di Giotto o Cimabue della Basilica Superiore che ne aiutano a comprendere il messaggio. Arte come preghiera.
Padre Enzo Fortunato pubblica nel 2018  “Francesco il ribelle. Vita e rivoluzione del poverello di Assisi", Mondadori Editore.
Il volume, giunto alla quarta edizione, risponde alla domanda sul perché tutti sono affascinati dalla figura di San Francesco, dalla sua vita e dalle sue azioni. Il testo è un viaggio tra i luoghi che Francesco ha visitato, i gesti e il linguaggio con cui ha formulato il suo messaggio, esplicitando la sua rivoluzione culturale.
La figura di San Francesco continua a interrogare l'uomo contemporaneo così come scandalizzò quello medievale. La grazia, la misericordia e la santità della sua figura parlano al cattolico, interessano il laico e sono una sfida per l'ateo. La sua rinuncia al mondo fu così radicale da rappresentare un modello per ogni futura rinuncia. Le sue scelte di essere povero tra i poveri, ultimo tra gli ultimi, in comunione intima con la natura indussero sospetti nelle gerarchie ecclesiastiche e mostrarono il volto evangelico di una Chiesa spesso severa e troppo incline al mondo. A lui si richiama continuamente papa Francesco, che ha scelto di chiamarsi così proprio in suo onore, volendo continuare l'opera del poverello di Assisi. Raccontare Francesco vuol dire sognare oggi una società migliore, solidale e aperta ai più deboli. E soprattutto sognarla nel segno della pace.
San Francesco è oggi più che mai uno dei personaggi chiave per comprendere come si vada configurando il cristianesimo in questo inizio di terzo millennio, a partire dalle parole con cui Papa Bergoglio ha spiegato Cardi scelta del suo nome: "Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri! Per questo mi chiamo Francesco, come Francesco da Assisi."
Con la semplicità, la mitezza e l’intenso fuoco interiore che hanno contraddistinto la sua vita, ancora dopo otto secoli attrae nel santuario di Assisi migliaia di persone ogni anno.
Ma "perché scrivere un altro profilo biografico? Non bastavano le tante biografie, alcune delle quali eccellenti, uscite negli ultimi anni?" si domanda nella Prefazione il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano. "La risposta è che questo lavoro ha una sua caratterizzazione specifica. Si potrebbe dire che si tratta di una lettura ecclesiale del santo di Assisi. Padre Enzo Fortunato ha voluto mostrarci tutta l’attualità del pensiero e dell’azione di Francesco, mentre la Chiesa cerca ogni giorno di compiere quel cammino in “uscita” chiestole da papa Francesco, di non essere cioè chiusa nelle sue istituzioni, ma povera e aperta all’incontro, capace di proporre il Vangelo con la parola e con la vita."
In queste pagine, ricche di testimonianze letterarie e pittoriche, si delineano così i luoghi che ha visitato, gli incontri che ha fatto, i gesti e le parole con cui ha formulato il suo messaggio, esplicitando quelli che sono stati il suo percorso personale ma anche la sua rivoluzione culturale, per spiegarne il "segreto".
Francesco è l’uomo moderno, come moderna è la lingua che usa sia per la poesia sia per la predicazione.
Era "un ribelle, certo, ma un ribelle obbediente. Un uomo obbediente, certo, ma un obbediente sempre libero" continua il cardinale Parolin. "Come non leggere in controluce, nelle pagine di questo libro e nell’umanità di Francesco d’Assisi, il progetto evangelico che papa Francesco sta portando avanti per tutta la Chiesa?" Il merito forse maggiore di questo libro è allora «quello di condurci a riflettere sul “ribelle” Francesco, ma anche quello di farci intravedere il volto del cristianesimo delle prossime generazioni."

Assisi, Martedì 9 giugno 2020 dalle ore 20:35 alle 23:20, nella Piazza della Basilica Superiore di San Francesco.
Carlo Conti Gianni Morandi in diretta da Assisi su Rai1 e Radio1 Rai insieme per la diretta televisiva di CON IL CUORE, NEL NOME DI FRANCESCO.
Una serata di speranza dedicata a tutte le persone che ogni giorno bussano alla porta delle mense e dei conventi francescani e che oggi più che mai hanno bisogno di un aiuto concreto.

Padre Enzo Fortunato è giornalista e Direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi. Laureato in psicologia ed ha conseguito un dottorato in teologia. Frate minore conventuale, è stato professore presso la Pontificia Università Antonianum, l'Istituto Teologico di Assisi e la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura. Padre spirituale dei giovani postulanti dal 1995 al 2004, ha ideato la collana «Orientamenti formativi francescani» edita dal Messaggero.
Dirige dal 2005 la rivista "San Francesco patrono d'Italia", edita dai frati del Sacro Convento di Assisi, che in sei anni di lavoro passa da 29.000 a 100.000 copie. Il mensile contiene pagine di francescanesimo tradotte in inglese e arabo ed è pubblicata anche in cinese e braille. Tiene seminari e conferenze in Italia e all'estero su francescanesimo e comunicazione.
Collabora con diverse testate giornalistiche, tra cui «Avvenire», «HuffingtonPost», «Corriere della Sera» e «Panorama».
Dal 2011 tiene una rubrica in onda su Rai1 dal titolo «Tg1 Dialogo» e su Radio Rai1 conduce «In viaggio con Francesco», rassegna stampa internazionale.
Nel marzo 2012 con il volume "Siate amabili", prefazione del Cardinale Gianfranco Ravasi, riceve il premio internazionale di giornalismo "Biagio Agnes".
Per Mondadori nel 2014 ha pubblicato Vado da Francesco.
Delicate e significative le sue missioni per progetti umanitari e di solidarietà nella ricerca della pace e del bene comune in: Brasile, Cina, Colombia, Cuba, Egitto, Giordania, India, Iraq, Kenya, Messico, Norvegia, ONU, Palestina, Perù, Russia, Stati Uniti America, Sri Lanka e Tibet.

Facebook: www.facebook.com/padreenzofortunato; www.sanfrancescopatronoditalia.it/
www.conilcuore.info/

Bibliografia

Il Natale di Francesco - Sette meditazioni con le antifone maggiori
di Enzo Fortunato - San Paolo Edizioni (ottobre 2019)
Francesco e il sultano - 800 anni da un incredibile incontro
di Enzo Fortunato , Piero Damosso - San Paolo Edizioni (settembre 2019)
La Carta di Assisi - Le parole non sono pietre
di Enzo Fortunato - San Paolo Edizioni (maggio 2019)
Francesco. Le periferie al centro
di Enzo Fortunato - Marcianum Press (marzo 2018)
Francesco il ribelle - Vita e rivoluzione del poverello di Assisi
di Fortunato Enzo - Mondadori (marzo 2018)
Vado da Francesco - Uomini e donne, poveri e potenti, pellegrini al Sacro Convento di Assisi
di Enzo Fortunato - Mondadori (febbraio 2014)
"Siate amabili" - Riflessioni e meditazioni per la vita quotidiana
di Fortunato Enzo - Edizioni Messaggero (settembre 2012)
Chi me lo fa fare? La lotta nello sviluppo umano e spirituale di Francesco d'Assisi
di Enzo Fortunato, Felice Accrocca - Edizioni Messaggero (gennaio 2008)
Il discernimento. Itinerari esistenziali per giovani e formatori 
di Fortunato Enzo - Edizioni Dehoniane Bologna (gennaio 1999)
 

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Christo Vladimirov Javacheff (Gabrovo, Bulgaria, 13/06/1935, – New York, 31/05/2020)


L’artista Christo Vladimirov Javacheff, noto come Christo, è morto oggi per cause naturali, il 31 maggio 2020, nella sua casa a New York City. Aveva 84 anni."
Dichiarazione dall’ufficio di Christo: ” Christo ha vissuto al massimo la sua vita, non solo sognando ciò che sembrava impossibile ma realizzandolo. L ‘ opera d’arte di Christo e Jeanne-Claude hanno riunito le persone nelle esperienze condivise in tutto il mondo, e il loro lavoro continua a vivere nei nostri cuori e nei nostri ricordi
Nel 2016 aveva realizzato l’opera The Floating Piers nelle acque del Lago d’Iseo.

Christo, Museo di Santa Giulia, Brescia, 2016, © Gianni Marussi

Christo, Christo Yavachev, nato a Gabrovo, in Bulgaria, il 13 giugno 1935, dall'unione di Vladimir Yavachev, imprenditore, e Tsveta Dimitrova, segretaria dell'Accademia di Belle Arti di Sofia dove lui studierà dal 1953.
Nel 1956 termina gli studi e si trasferisce a Praga da dove, l'anno seguente, riesce a scappare dal regime del blocco comunista raggiungendo l'Austria. Da qui si muoverà prima a Vienna, poi a Ginevra, per poi raggiungere, nel 1958, Parigi. Ivi, considerato apolide, era ai margini della società e si guadagnò da vivere compiendo ritratti, che firmava con il nome della propria famiglia "Javacheff".
Le sue prime opere firmate "Christo" sono dei dipinti astratti e degli impacchettamenti di oggetti (bottiglie, bidoni, cartoni, tavoli ecc.) o di modelli viventi nella tela o nella plastica. Questi lavori suscitano interesse negli amici, tra cui vi sono Arman e Yves Klein, con cui si unirà nel movimento Nouveau Réalisme.
Christo e Jeanne-Claude (1935-2009) hanno creato insieme alcune delle opere visivamente più spettacolari del XX e del XXI secolo. Dai primi oggetti impacchettati ai progetti monumentali all’aperto, tra cui ricordiamo Valley Curtain in Colorado (1970-1972), Running Fence in California (1972-1976), Surrounded Islands a Miami (1980-1983), The Pont Neuf Wrapped a Parigi (1975-1985), The Umbrellas in Giappone e in California (1984-1991), Wrapped Reichstag a Berlino (1972-1995) e The Gates a Central Park, New York (1979-2005), gli artisti hanno superato i limiti tradizionali della pittura, della scultura e dell’architettura. Insieme hanno cambiato il concetto stesso di “arte pubblica” creando opere temporanee dalla durata volutamente effimera.
Jeanne-Claude è scomparsa nel novembre del 2009 ma Christo ha continuato a lavorare alle sulle opere Over The River e The Mastaba. L’idea originaria da cui è scaturito The Floating Piers, nacque nella mente di entrambi gli artisti nel 1970. Nel 2014, Christo decise che il Lago d’Iseo offriva l’ambientazione più suggestiva per il progetto aperto al pubblico dal 18 giugno al 3 luglio 2016. Scopo primario dell’artista è da sempre quello di creare opere d’arte spettacolari, gioiose e totalmente gratuite per i visitatori.
Christo e Jeanne-Claude non hanno mai accettato nessun sussidio, finanziamento o sponsorizzazione di nessun tipo per le proprie opere d’arte temporanee e pubbliche. Tutti i redditi dell’artista provengono dalla vendita delle sue opere d’arte originali a collezionisti privati, gallerie d’arte e musei.
Christo e Jeanne-Claude iniziarono molto tempo fa a concepire dei progetti per l’Italia, solo alcuni dei quali sono stati poi realizzati. Il profondo legame degli artisti con il nostro paese risale al 1963, l’anno della loro prima personale alla Galleria Apollinaire a Milano, seguita da altre mostre alla Galleria La Salita a Roma e alla Galleria del Leone a Venezia nello stesso anno e quindi alla Galleria Gian Enzo Sperone a Torino nel 1964. Durante un soggiorno romano, Christo impacchettò una delle statue del parco di Villa Borghese. Era la prima volta che l’artista impacchettava un monumento, quantunque di dimensioni modeste. L’opera era stata eseguita senza le dovute autorizzazioni ma le forze dell’ordine non intervennero, ritenendo che i conservatori stessero eseguendo degli interventi di restauro. La statua rimase impacchettata in tutto sei mesi. Nel luglio del 1968 in occasione del Festival dei Due Mondi, Christo e Jeanne-Claude meditavano di impacchettare il teatro lirico di Spoleto, il Teatro Nuovo, edificio del XVIII secolo alto tre piani, che è uno dei principali poli di interesse della cittadina collinare del Centro Italia. Vedendosi negare l’autorizzazione a realizzare quest’opera a causa della normativa antincendi, Christo e Jeanne-Claude scelsero di impacchettare la torre medievale, uno dei primi monumenti importanti che sorge lungo la strada sinuosa che entra in Spoleto e la Fontana barocca sulla Piazza del Mercato. Due anni dopo, nel 1970, Christo e Jeanne-Claude ritornarono in Italia e a Milano realizzarono in contemporanea due opere, impacchettando il monumento a Vittorio Emanuele II re d’Italia in Piazza del Duomo, e il monumento a Leonardo da Vinci in Piazza della Scala. Non furono invece mai realizzati altri due progetti: Arco della Pace Wrapped e Curtains for La Rotonda, che prevedeva la realizzazione di drappi in tessuto per chiudere il centinaio di arcate della tardo barocca Rotonda di Via Besana. L’ultimo progetto all’aperto concepito da Christo e Jeanne-Claude in Italia fu realizzato a Roma nel 1974. Gli artisti impacchettarono il tratto delle Mura Aureliane antiche di 2.000 anni che si trova tra l’imbocco di Via Veneto e Villa Borghese. Sebbene Christo e Jeanne-Claude abbiano continuato a fare mostre e installazioni in interni negli anni successivi, The Floating Piers segna il primo ritorno in Italia degli artisti con un nuovo grandioso progetto dopo quarant’anni.

È stata una grande emozione camminare sulle acque e ritrovare tanti amici e artisti e tanta gente "comune" con cui condividere lo sciabordio delle acque e il vento e il sole che animavano il lago d'Iseo.

Christo and Jeanne-Claude: Barrels and The Mastaba 1958-2018, Serpentine Lake, Hyde Park, Londra, fino al 23/09/2018

The Floating Piers di Christo e Jeanne-Claude, Lago d’Iseo. Un evento mondiale.

Christo e Jeanne-Claude as seen by Wolfgang Volz”, Sulzano (BS), lago di Iseo, 11 giugno

Christo and Jeanne-Claude: Water Projects, Museo di Santa Giulia, Brescia

Christo and Jeanne-Claude, Water Projects, Triennale di Milano

Bibliografia

2020
Christo et Jeanne-Claude: Paris!
Texts by Sophie Duplaix and Laure Martin-Poulet. Timeline by Marion Guibert. Centre Pompidou, Paris, France. (English ed. 2020, Sieveking Verlag, Munich, Germany)
2020
Christo and Jeanne-Claude: The Early Years. An Interview by Matthias Koddenberg
Interview by Matthias Koddenberg. Photographs by Christo, Jeanne-Claude, René Bertholo, Jean-Dominique Lajoux, Raymond des Seynes, and others. Verlag Kettler, Dortmund, Germany.
2020
Christo and Jeanne-Claude: Projects 1963-2020. Ingrid & Thomas Jochheim Collection
Texts by Matthias Koddenberg. Interview with Ingrid and Thomas Jochheim by Friedhelm Hütte. Photography by Wolfgang Volz. Kerber Verlag, Bielefeld, Germany.
2019
Christo and Jeanne-Claude (Updated Edition)
Text and interview by Paul Goldberger. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
2019
Christo: Femmes 1962-1968
Preface by Madison Cox. Texts by Matthias Koddenberg and Lorenza Giovanelli. Interview by Mouna Mekouar. Éditions Gallimard, Paris, France.
2018
Christo and Jeanne-Claude: Barrels and The Mastaba 1958-2018
Texts by Paul Goldberger and Adam Blackbourn. Interview by Hans Ulrich Obrist. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
2018
Christo und Jeanne-Claude: Werke aus der Sammlung Jochheim
Texts by Matthias Koddenberg and Bettina Ruhrberg. Distanz Verlag, Berlin, Germany.
2017
Christo and Jeanne-Claude: Urban Projects
Texts by Matthias Koddenberg and Laure Martin-Poulet. Verlag Kettler, Dortmund, Germany. D.A.P., New York, USA.
2017
Christo and Jeanne-Claude: The Floating Piers, Lake Iseo, Italy, 2014-2016
Texts by Germano Celant and Adam Blackbourn. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
2016
Christo and Jeanne-Claude: The Floating Piers, Lake Iseo, Italy, 2014-2016
Picture commentary by Wolfgang Volz and Jonathan Henery. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
2016
Christo et/and Jeanne-Claude: Barils/Barrels
Texts by Annie Cohen-Solal and Matthias Koddenberg. Interview by Olivier Kaeppelin. Verlag Kettler, Dortmund, Germany. L'Arche Éditeur, Paris, France.
2016
Christo and Jeanne-Claude: Water Projects
Text by Germano Celant. Silvana Editoriale, Milan, Italy.
2016
Christo and Jeanne-Claude
Text by Jacob Baal-Teshuva. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
2015
Christo and Jeanne-Claude: In/Out Studio
Edited with text by Matthias Koddenberg. Photographs by Ugo Mulas, Enzo Sellerio, Harry Shunk and János Kender, Wolfgang Volz, Charles Wilp, and others. Verlag Kettler, Dortmund, Germany. (English ed. 2015, D.A.P., New York, USA; French ed. 2015, L'Arche Éditeur, Paris, France)
2013
Christo and Jeanne-Claude: Prints and Objects 1963-2013
Catalogue Raisonné edited by Jörg Schellmann. Text by Matthias Koddenberg. Hatje Cantz, Ostfildern, Germany. Overlook Press, New York, USA.
2013
Christo: Big Air Package
Text by Matthias Koddenberg. Photographs by Wolfgang Volz. Klartext, Essen, Germany.
2012
Christo and Jeanne-Claude: The Mastaba, Project for Abu Dhabi, United Arab Emirates
Text and interview by Matthias Koddenberg. Picture commentary by Jonathan Henery. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
2011
Christo: The Paris Sculptures 1961
Text by Matthias Koddenberg. Photographs by Jean-Dominique Lajoux. Verlag Kettler, Bönen, Germany.
2010
Christo and Jeanne-Claude: 75
Text and interview by Paul Goldberger. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
2010
Christo und Jeanne-Claude: Grenzverlegung der Utopie
Text by Werner Spies. Berlin University Press, Berlin, Germany.
2009
Christo and Jeanne-Claude: Life=Works=Projects
Text by Masahiko Yanagi. Tosho Shimbun, Tokyo, Japan.
2009
Christo and Jeanne-Claude: Early Works 1958-64
Text, interview and chronology by Matthias Koddenberg. Verlag Kettler, Bönen, Germany.
2008
Christo and Jeanne-Claude: Over The River, Project for the Arkansas River, State of Colorado
Preface by Jay Gates. Texts by Jonathan Fineberg and Simon Schama. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
2006
Christo and Jeanne-Claude
Preface by Rudy Chiappini. Texts by Rudy Chiappini, Albert Elsen, Molly Donovan, Werner Spies, Lawrence Alloway, David Bourdon, Harald Szeemann, Jonathan Fineberg and Wolfgang Volz. Photographs by Wolfgang Volz. Skira, Milan, Italy.
2005
Christo and Jeanne-Claude: The Gates, Central Park, New York City, 1979-2005
Picture commentary by Jonathan Henery. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
2005
Christo and Jeanne-Claude: The Gates, Central Park, New York City, 1979-2005
Text by Anne L. Strauss. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
2004
Christo and Jeanne-Claude: On the Way to The Gates
Preface by Philippe de Montebello. Text and interviews by Jonathan Fineberg. Photographs by Wolfgang Volz. Yale University Press, New Haven, USA.
2002
Christo and Jeanne-Claude in the Vogel Collection
Preface by Earl A. Powell. Text and interview by Molly Donovan. Photographs by Wolfgang Volz. Abrams, New York, USA.
2001
Christo and Jeanne-Claude: Early Works 1958-69
Texts by Alexander Tolnay, Lawrence Alloway, David Bourdon and Jan van der Marck. Taschen, Cologne, Germany.
2000
Christo und Jeanne-Claude: Eine Biografie
Text by Burt Chernow. Epilogue by Wolfgang Volz. Kiepenheuer & Witsch, Cologne, Germany. (Italian ed. 2001, Skira, Milan, Italy; English ed. 2002, Saint Martin’s Press, New York, USA)
1998
Christo and Jeanne-Claude: Wrapped Trees, Fondation Beyeler and Berower Park, 1997-98 Picture notes by Wolfgang and Sylvia Volz. Introduction by Ernst Beyeler. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
1998
Christo and Jeanne-Claude: The Umbrellas, Japan-USA, 1984-91
Picture notes by Jeanne-Claude and Masahiko Yanagi. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
1998
Christo et Jeanne-Claude: Erreurs les plus fréquentes
Text by Jeanne-Claude. Editions Jannink, Paris, France. (English ed. 2000)
1996
Christo and Jeanne-Claude: Wrapped Reichstag, Berlin, 1971-95
Picture notes by David Bourdon. Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
1996
Christo and Jeanne-Claude: Projects Selected from the Lilja Collection
Preface by Torsten Lilja. Texts Torsten Lilja and Per Hovdenakk. Photographs by Wolfgang Volz. Azimuth Editions, London, England.
1995
Christo and Jeanne-Claude: Wrapped Reichstag, Berlin, 1971-95
Photographs by Wolfgang Volz. Taschen, Cologne, Germany.
1995
Christo and Jeanne-Claude: Prints and Objects 1963-95
Catalogue Raisonné edited by Jörg Schellmann and Joséphine Benecke. Text by Werner Spies. Schirmer/Mosel, Munich, Germany.
1995
Christo und Jeanne-Claude: Der Reichstag "Dem Deutschen Volke"
Compiled by Michael S. Cullen and Wolfgang Volz. Photographs by Wolfgang Volz. Bastei-Lübbe, Bergisch Gladbach, Germany.
1993
Christo: The Reichstag and Urban Projects
Preface by Jacob Baal-Teshuva. Texts by Wieland Schmied, Tilmann Buddensieg and Rita Süssmuth. Interview by Masahiko Yanagi. Chronology by Michael S. Cullen. Photographs by Wolfgang Volz. Prestel, Munich, Germany.
1993
Christo: The Pont Neuf Wrapped, Paris, 1975-85
Preface by Dieter Ronte. Texts by Volker Adolphs, Bernard de Montgolfier, Dieter Ronte and Constance Sherek. Photographs by Wolfgang Volz. Wienand, Cologne, Germany.
1990
Christo: The Pont Neuf Wrapped, Paris, 1975-85
Texts by David Bourdon and Bernard de Montgolfier. Photographs by Wolfgang Volz. Abrams, New York, USA. DuMont, Cologne, Germany. Biro, Paris, France.
1990
Christo
Text by Marina Vaizey. Rizzoli, New York, USA. Aurel Bongers, Recklinghausen, Germany. Albin Michel, Paris, France. Polígrafa, Barcelona, Spain. Meulenhoff/Landshoff, Amsterdam, Holland. Bijutsu Shuppan-Sha, Tokyo, Japan.
1990
Christo
Text by Yusuke Nakahara. Shinchosha, Tokyo, Japan.
1986
Christo: Surrounded Islands, Biscayne Bay, Greater Miami, Florida, 1980-83
Texts by David Bourdon, Jonathan Fineberg and Janet Mulholland. Photographs by Wolfgang Volz. Abrams, New York, USA.
1985
Christo
Text by Dominique G. Laporte. Flammarion, Paris, France. Pantheon Books, New York, USA (1986).
1984
Christo: Surrounded Islands, Biscayne Bay, Greater Miami, Florida, 1980-83
Text by Werner Spies. Chronology by Wolfgang Volz. Photographs by Wolfgang Volz. Abrams, New York, USA. DuMont, Cologne, Germany. Fondation Maeght, Saint-Paul de Vence, France (1985). Ediciones Polígrafa, Barcelona, Spain (1986).
1978
Christo: Wrapped Walk Ways, Loose Park, Kansas City, Missouri, 1977-78
Text by Ellen R. Goheen. Photographs by Wolfgang Volz. Abrams, New York, USA.
1978
Christo: Running Fence, Sonoma and Marin Counties, California, 1972-76
Texts by Calvin Tomkins and David Bourdon. Photographs by Wolfgang Volz and Gianfranco Gorgoni. Abrams, New York, USA.
1977
Christo: The Running Fence Project
Text by Werner Spies. Photographs by Wolfgang Volz. Abrams, New York, USA. Hatje, Stuttgart, Germany. Éditions du Chêne, Paris, France.
1975
Christo: Oceanfront
Preface by Peter C. Bunnell. Texts by Sam Hunter and Sally Yard. Photographs by Gianfranco Gorgoni. Princeton University Press, Princeton, USA.
1973
Christo: Valley Curtain, Rifle, Colorado, 1970-72
Photographs by Harry Shunk and Wolfgang Volz. Abrams, New York, USA. Hatje, Stuttgart, Germany. Horay, Paris, France. Prearo, Milan, Italy.
1971
Christo
Text by David Bourdon. Abrams, New York, USA.
1969
Christo: Wrapped Coast, One Million Square Feet, Little Bay, 1969
Photographs by Harry Shunk. Contemporary Art Lithographers, Minneapolis, USA.
1969
Christo
Text by Lawrence Alloway. Abrams, New York, USA. Hatje, Stuttgart, Germany. Thames and Hudson, London, England.
1968
Christo: 5600 Cubicmeter Package, 4. documenta Kassel 1968
Photographs by Klaus Baum. Wort und Bild, Baierbrunn, Germany.
1966
Christo
Texts by David Bourdon, Otto Hahn and Pierre Restany. Edizioni Apollinaire, Milan, Italy.

Christo and Jeanne-Claude, images courtesy of Christo e Jeanne-Claude ©

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Il ministro Maria E. Boschi, Christo e il prefetto di Brescia Valerio Valenti, © Gianni Marussi

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