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Archivi categoria : Fotografia

Luigi Gattinara: Anima Canis 2020, Excel Hotel, Milano 3, Basiglio (MI), dal 30/11/2019 al 15/12/2019

 

Sabato 30 novembre alle ore 18,30 al Excel Hotel, The Secret Garden, in Piazza Marco Polo 14, Milano 3Basiglio (MI), l’Associazione Rottweiler Rescue Italia Onlus e Dog Park 18 asd hanno presentato il catalogo “Anima Canis” storie di amicizie raccontate per immagini del noto fotografo Luigi Gattinara e la mostra fotografica delle opere. 
Ha presentato l’evento lo storico e critico d’arte Giorgio Gregorio Grasso.

Un viaggio lungo quattordici fotografie che esplorano attraverso “l’Anima” (da qui il titolo della mostra) l’unicità del legame tra il cane e il suo padrone, entrambi capaci di accogliere, amare e comprendere. Relazioni che Gattinara ha saputo cogliere in ogni singolo scatto, giocando sapientemente con entrambi i soggetti, cosicché nell’articolarsi della composizione nessuno risulti attore o comprimario in una perfetta simbiosi. La luce, come per tutti gli scatti di Gattinara, è sovrana. La composizione è pittorica, elegante, e traspone i soggetti in uno spazio senza tempo. La simbiosi tra i personaggi e i loro cani diventa racconto che il bianco e nero rende ancora più intimo, che, come sottolinea Luigi Gattinara, li fonde in un gioco di chiari e scuri, come lo è l'anima umana.

Le 14 fotografie esposte fanno parte del calendario 2020 messo in vendita per finanziare l’Associazione Rottweiler Rescue Italia Onlus (www.rottweilerescue.it), una organizzazione di volontariato senza scopo di lucro, costituita da un gruppo di volontari che hanno voluto impegnarsi concretamente per aiutare i 4 zampe in difficoltà, concentrandosi in particolar modo sui rottweiler e i loro derivati.

Rottweiler Rescue Italia Onlus  è un organizzazione di volontariato senza scopo di lucro, costituita da un gruppo di volontari che hanno voluto impegnarsi concretamente per aiutare i 4 zampe in difficoltà concentrandosi in particolar modo sui rottweiler e i loro derivati. Nata nel 2010, come progetto di “Associazione per l’adozione del cane –  Abbaiando si impara”  e diventata dal 2016 associazione a se stante,  Rottweiler Rescue Italia Onlus si occupa in maniera diretta, nei limiti delle sue possibilità economiche, di rottweiler (e derivati) abbandonati e/o maltrattati,  ospitandoli in  strutture di fiducia, recuperandoli sia dal punto di vista fisico che comportamentale  e cercando di reinserirli presso famiglie serie e motivate all’adozione. L’associazione , inoltre, si batte contro il pregiudizio e  la discriminazione, che troppo spesso accompagnano questi cani, cercando di fornire una corretta informazione sulla razza e sulla sua corretta gestione  Per svolgere tutto ciò, l’associazione si affida oltre che all’opera dei volontari anche di operatori qualificati nel settore della cinofilia, sia a livello veterinario che psicologico-comportamentale.


T. + 39 3473184240 - segreteria@rottweilerescue.it  - www.rottweilerescue.it

Luigi Gattinara, nato a Roma, usa la macchina fotografica da oltre quarant’anni. Assieme agli scatti “quotidiani” per l’Advertising (collabora con le più prestigiose Agenzie Pubblicitarie Internazionali) coltiva e custodisce da sempre la passione per i pittori fiamminghi del diciassettesimo secolo, inondando di luce i soggetti delle sue opere e conferendogli una inusuale plasticità tridimensionale. 
Scatti su tela”, qualcuno ha argutamente definito le sue opere.
Negli anni 2000 scopre la passione per i ritratti e cerca di creare una fusione tra le sue luci e l'anima dei personaggi raffigurati che si fondono in un gioco di chiari e scuri come lo è l'anima umana.
Una nutrita serie di personali in Italia e all’estero, fra cui quelle prestigiose di Parigi, Berlino, Mentone, Tokyo, Singapore e New York, hanno confermato Luigi Gattinara come testimone di questo modo d’essere fotografo nell’arte. Dal 2017 è Presidente della Triennale della Fotografia Italiana di cui è fondatore.


Luigi Gattinara, via Biondelli 9, 20141 Milano, Italy - T. +39 02 89505330 - M. +39 3485240730 -  fotografia@gattinaraluigi.eu  - www.facebook.com/SpazioGattinara/ - Instagram: luigi_gattinara


“Tutto è pulito, essenziale, moderno, poco carico, con un amore per il dettaglio mai didascalico, con una magia nella luce che sa anche descrivere le ombre. Si ha l’impressione che la luce che emanano questi ‘quadri’ sia sufficiente a farli muovere”
Rossana Bossaglia, critico e storico dell’arte.


Giorgio Gregorio Grasso, laureato in Scienze dei Beni Culturali, critico e storico d’arte e docente universitario, curatore di mostre d’arte nazionali ed internazionali, ideatore e conduttore di trasmissioni televisive sull’arte; Direttore Mediolanum Art Gallery, Padova; Presidente fondazione Arte Contemporanea. 1982; Capo segreteria Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia. 1985; Direttore della rivista “ARTERAMA” 1992; Capo della segreteria della Commissione Cultura della Camera. 2006; Capo di gabinetto, Assessorato alla Cultura, Comune di Milano. 2009; Assessore alla Cultura, Comune di Salemi. 2011; Coordinatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia, diretto da Vittorio Sgarbi; Consulente per la cultura del presidente della Provincia di Cuneo; Curatore “Milano Expo International Contemporary Art”; Curatore Biennale Internazionale d’Arte sulle Dolomiti; Curatore Biennale Internazionale d’Arte di Bari; Curatore Padiglione Armenia della Biennale di Venezia; Curatore prima Triennale della Fotografia Italiana, Venezia; Autore del libro “Il Critico e le modelle

Luigi Gattinara: Anima Canis
Dal
30/11/2019 al 15/12/2019
Presentazione di
: Giorgio Gregorio Grasso

Excel Hotel
P.zza Marco Polo 14

Milano 3
Basiglio (MI)

 

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Paolo Mazzoleni: Urbagrammi, Antonia Jannone Disegni di Architettura, Milano, dal 30/10/ al 6/11/2019

Urbagrammi. Dispacci dalla città "è un progetto fotografico semiserio, nato dall’utilizzo un po’ compulsivo della fotocamera del telefono e dei social network. Gli scatti raccolti in questo progetto sono effettuati (quasi sempre) in ambiente urbano e rappresentano il mio arbitrario punto di vista sugli spazi che attraverso, con particolare attenzione agli specifici caratteri di urbanità dei luoghi.
Paolo Mazzoleni

In mostra sessanta fotografie realizzate dall'architetto Paolo Mazzoleni tra il 2013 e il 2019 che documentano luoghi e architetture di Milano, dell'Italia e dell'Europa.

Paolo Mazzoleni (Milano, 1974), architetto e dottore di ricerca, esercita a Milano la professione occupandosi principalmente di residenza. All'attività di progettista unisce l'esperienza didattica e di ricerca presso il Politecnico di Milano sui temi dell’urban design e della residenza urbana contemporanea. Dal 2008 è direttore scientifico di AAA architetticercasi, concorso di progettazione per architetti under 33 promosso dal sistema delle cooperative di abitanti di Confcooperative. Dal 2009 al 2015 è membro della Commissione Comunale del Paesaggio del Comune di Milano, che dal 2012 presiede. Dal 2009 è Consigliere e dal 2017 Presidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C della Provincia di Milano, per il quale ha curato in particolare il Premio Europeo di Architettura Matilde Baffa e Ugo Rivolta, premio per edifici di Social Housing realizzati in Europa e ha ideato e coordinato Concorrimi, bando tipo e piattaforma informatica on-line per lo svolgimento di concorsi di idee e di concorsi di progettazione.

PAOLO MAZZOLENI: Urbagrammi
Dal 30/10/ al 6/11/2019
Inaugurazione: mercoledì 30 ottobre 2019, ore 19:00
Orari: 31 ottobre e 1 novembre 2019 11:00-19:00, dal martedì al sabato 15:30-19:30, la mattina su appuntamento
Informazioni: T. +39 02 29002930 - info@antoniajannone.it - www.antoniajannone.it

Antonia Jannone
Disegni di Architettura
Corso Garibaldi, 125
20121 Milano

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Elliott Erwitt: Family, Mudec Photo, Milano, dal 16/10/ 2019 al 15/03/2020

Il Mudec - Museo delle Culture di Milano ospita per l’autunno 2019 il lavoro - lungo una vita - di un artista che ha fatto la storia fotografica del nostro secolo, Elliott Erwitt, il fotografo americano che ha documentato quasi un secolo di storia.
La mostra “Elliott Erwitt. Family” presenta al pubblico 60 scatti che per il grande fotografo americano, dall’alto dei suoi ineffabili 91 anni, meglio hanno descritto nella sua lunghissima carriera e rappresentano fino a oggi tutte le sfaccettature di un concetto così inesprimibile e totalizzante come quello della famiglia. 
La collezione, selezionata per Mudec Photo da Erwitt e da Biba Giacchetti curatrice della mostra, alterna immagini ironiche a spaccati sociali, matrimoni nudisti, famiglie allargate o molto singolari, metafore e finali “aperti”, come la famosissima fotografia del matrimonio di Bratsk. 
L’esposizione, promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne e anche il produttore, e in collaborazione con SUDEST57 e vede il contributo di Lavazza – main sponsor dello spazio Mudec Photo – di cui sposa in pieno la mission, impegnata nel mondo della fotografia fin dal 1993 attraverso il “Calendario Lavazza”, un progetto attraverso cui racconta le storie e descrive la società globale attraverso gli occhi dei più grandi maestri contemporanei dell’arte della fotografia. 
In particolare, per questo nuovo progetto di Mudec Photo, Lavazza diventa parte attiva, portando in mostra una selezione di scatti di Elliott Erwitt tratti dal Calendario Lavazza 2000Families - Ritratti intorno al caffè”, un’edizione speciale che aprì le porte al nuovo millennio, a firma proprio del grande fotografo. 
La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 16 ottobre 2019 al 15 marzo 2020. 
Niente è più assoluto e relativo, mutevole, universale e altrettanto particolare come il tema della famiglia. La famiglia ha a che fare con la genetica, il sociale, il diritto, la sicurezza, la protezione e l’abuso, la felicità e l’infelicità. 
Mai come oggi la famiglia è tutto e il suo contrario; niente è capace di scaldare di più gli animi, accendere polemiche, unire e dividere come il senso da attribuire alla parola “famiglia”: solida, eppure così delicata. 
Neanche il pur allenato dizionario Treccani riesce a esprimerne il concetto in poche righe. Impossibile. Là dove la parola si ferma o si espande a dismisura, può intervenire a tentare di interpretarla lo sguardo della fotografia, da sempre molto legata a questo tema. 
Il diffondersi infatti di questo “mezzo di documentazione” nelle classi sociali della media borghesia accompagnava il desiderio di un racconto privato e personale degli eventi che ne segnavano le tappe: i ritratti degli avi, le nascite, i matrimoni, le ricorrenze, tutto condensato in quei volumi che nelle prime decadi dello scorso secolo arredavano il “salotto buono”: gli album di famiglia. 
La curatrice della mostra Biba Giacchetti ha chiesto a uno dei più importanti maestri della fotografia di creare un album personale e pubblico, storico e contemporaneo, serissimo e ironico e di dedicarlo in un’anteprima assoluta allo spazio Mudec Photo. È nata così la mostra “Elliott Erwitt. Family”. 
Attraverso i 60 scatti da lui selezionati, che raccontano trasversalmente settant’anni di storia della famiglia e delle sue infinite sfaccettature intime e sociali nel mondo intero, Elliott Erwitt offre all’osservatore sia istanti di vita dei potenti della terra (come Jackie al funerale di JFK), sia scene privatissime (come la celebre foto della bambina neonata sul letto, che poi è Ellen, la sua primogenita). 
Erwitt - col suo ritmo divertente e al tempo stesso con la sua profonda sensibilità umana - si esprime su un tema che certamente ha avuto un’importanza determinante nella sua vita personale, con quattro matrimoni, sei figli e un numero di nipoti e pronipoti in divenire. 
Come sempre Elliott Erwitt conduce il suo racconto per immagini senza tesi, in totale sospensione di giudizio”, spiega Biba Giacchetti. “Ci racconta i grandi eventi che hanno fatto la Storia e i piccoli accidenti della quotidianità, ci ricorda che possiamo essere la famiglia che scegliamo: quella americana, ingessata e rigida che posa sul sofà negli anni Sessanta, o quella che infrange la barriera della solitudine eleggendo a membro l’animale prediletto. Famiglie diverse, in cui riconoscersi, o da cui prendere le distanze con un sorriso.” 


Un tema universale, che riguarda l’umanità, interpretato da Elliott Erwitt con il suo stile unico, potente e leggero, romantico o gentilmente ironico: una cifra che ha reso questo autore uno dei fotografi più amati e seguiti di sempre. 
Era il 1999 quando Lavazza commissiona - in occasione della presentazione dell’edizione del Calendario Lavazza 2000 a firma di Elliott Erwitt, intitolato “Families - Ritratti intorno al caffè” – una ricerca dedicata alle “nuove famiglie” d’Europa, per documentare i loro modi di vita, gli atteggiamenti e i momenti domestici che avrebbero potuto costituire segnali, spie di una nuova antropologia. 
Da questa indagine svolta da Lavazza e 20 anni dopo, Mudec Photo riparte nel segno della continuità con un interessantissimo focus, presente in mostra, sull’evoluzione dell’idea del nucleo familiare oggi, che integra - senza sovrapporsi - la visione artistica che trapela dagli scatti di Erwitt. 
Non solo: il Mudec ha proposto un “censimento per immagini”, mappando le famiglie residenti a Milano attraverso una campagna fotografica scattata al Mudec nelle settimane precedenti l’apertura della mostra, in cui questa volta sono stati i cittadini stessi a raccontare la loro personalissima visione della famiglia, qualunque essa fosse. Ne è scaturita una campagna di comunicazione di lancio della mostra unica e originale, in cui vengono raccontate le famiglie di oggi, nella loro accezione più ampia. 

Elliott Erwitt, foto@Gianni Marussi

Elliott Erwitt nasce a Parigi nel 1928, da genitori russi emigrati. Trascorre i primi anni di vita a Milano. All’età di dieci anni la sua famiglia si trasferisce di nuovo a Parigi, l’anno successivo a New York, per poi stabilirsi a Los Angeles nel 1941. Mentre frequenta la Hollywood High School, Elliott lavora in un laboratorio di fotografia sviluppando stampe “firmate” per gli appassionati delle stelle del cinema. Nel 1948 incontra Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker, i quali apprezzano a tal punto le sue fotografie da diventare suoi mentori. L’anno successivo torna in Europa, viaggia e fotografa in Italia e in Francia, iniziando di fatto la sua carriera professionale. Chiamato dall’esercito degli Stati Uniti nel 1951, continua a lavorare sia per varie pubblicazioni sia per l’esercito stesso, mentre staziona nel New Jersey, in Germania e in Francia. Nel 1953, appena congedato dall’esercito, Erwitt viene invitato a diventare membro di Magnum Photos; l’invito giunge direttamente dal fondatore, Robert Capa.
Nel 1968 diventa presidente della prestigiosa agenzia e ricopre tale carica per tre nomine. Ancor oggi è una delle figure di spicco nel competitivo mondo della fotografia. I suoi saggi giornalistici, illustrazioni e pubblicità sono apparsi in pubblicazioni di tutto il mondo per oltre mezzo secolo. Mentre lavora attivamente per riviste, clienti industriali e pubblicitari, Erwitt dedica tutto il tempo libero alla creazione di libri e mostre del suo lavoro. Fino a oggi ha pubblicato circa trenta libri fotografici. 

Biba Giacchetti, foto@Carlotta Coppo

Biba Giacchetti, nasce a Roma, studia a Parigi, si laurea in giurisprudenza e lavora per molti anni nel campo della comunicazione. Da più di vent’anni si occupa di grande fotografia. Nel 2002 fonda con Giuseppe Ceroni Sudest57, centro di eccellenza per la fotografia d’autore. 
È curatrice delle mostre maggior successo di Steve McCurry ed Elliott Erwitt, realizzate nei più importanti musei italiani ed esteri. Scrive di fotografia, ha pubblicato il volume Icons di Steve McCurry, tradotto in cinque lingue, Icons di Elliott Erwitt, Scatti Personali dello stesso autore. 
Concepisce progetti di comunicazione, mostre e installazioni site specific per grandi aziende, lavorando con fotografi e artisti di fama mondiale, come Steve McCurry, Elliott Erwitt, Lorenzo Vitturi, Duane Michals, James Nachtwey, Eugene Richards, Gian Paolo Barbieri.
Cura acquisizioni di stampe fine art per collezionisti pubblici e privati. 

Elliott Erwitt. Family
Dal
16/10/2019 al 15/03/2020
Orari: Lun 14.30 -19.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 - 19.30 | Gio, Sab 9.30-22.30; Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
Biglietti: Intero € 10 | Ridotto € 8
Informazioni: T. 02/54917 (lun-ven 10.00-17.00) - mudec.it - c.museoculture@comune.milano.it
Catalogo:
a cura di Biba Giacchetti, Editore Mudec Photo, Brossura olandese con sovraccoperta, 25 x 28,7 cm, 128 pagine, 70 illustrazioni, € 25,00, 978-88-6648-434-9 
Uffici Stampa:24 ORE CULTURA - GRUPPO 24 ORE - Elettra Occhini - elettra.occhini@ilsole24ore.com - T.02/30.22.3917 
COMUNE DI MILANO - Elena Conenna - elenamaria.conenna@comune.milano.it 

MUDEC – Museo delle Culture di Milano
Via Tortona, 56
Milano

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Gil Rigulet: Molitor 85, Acquario Civico, Milano, dal 7/06 al 7/07/2019

Dal 7 giugno sino al 6 luglio 2019 la prima mostra italiana del fotografo francese Gil Rigoulet (classe 1955), a cura di Claudio Composti e Elisabetta Polezzo, promossa dal Comune di Milano - Cultura e dall’Acquario - Civica Stazione Idrobiologica di Milano. L’esposizione è parte del programma di Milano Photo Week 2019 (3-9 giugno), palinsesto del Comune di Milano dedicato alla fotografia contemporanea.
Molitor 85 è un progetto realizzato 34 anni fa in cui, con Polaroid e stampe in bianco e nero, Rigoulet ha narrato questa mitica piscina alle porte di Parigi, abbattuta nel 1989, ricostruita nel 2014 e convertita in seguito in SpA.

Un viaggio in un mondo perduto, perché allora la legge sulla privacy non esisteva, si poteva scattare senza timore e il topless nelle piscine non era proibito e la gioia di vivere, di stare assieme, era una componente naturale. Anche il bianco e nero era analogico, una visione che non distrae, ma consente un'immagine più profonda, vicina allo spirito delle persone che ritrae, la focalizza, quasi astraendola, oggi non è più usuale. Gil Rigoulet crea un racconto che fonde le geometrie dei corpi con quelle dello spazio, disegnato da Lucien Pollet in stile Art Déco, in cui i corpi si adagiano, in un naturale rapporto gioioso, nella mitica piscina Molitor di Parigi, dove fu esibito nel 1946 per la prima volta in Francia un bikini, e dove nel 1970 venne lanciata la moda del topless. Oggi la mitica piscina non è più pubblica, chiusa dall’agosto del 1989 per problemi di sicurezza, da allora lasciata in stato d’abbandono, è stata ricostruita nel 2011, ma rispettando il progetto originario, i mosaici, i colori, le stesse sfumature di giallo alle pareti, le ringhiere, per la nuova jeunesse dorée.

Gil Rigoulet è uno scrittore per immagini, come lo sono i veri fotografi. In Molitor 85 ci racconta quel luogo mitico che è stata la Piscine Molitor (dove è stato presentato per la prima volta il bikini nel 1946 dall’idea e disegno di Louis Réard). Il suo sguardo si muove fluido come l’acqua, elemento che ama fin da bambino, simbolo di libertà, gioia, in cui ogni corpo, anche il più pensante, si muove libero e leggero, come la sua fotografia:
Ho capito che soprattutto è uno stato d'animo, un pensiero su ciò che ci circonda” dice. L’atmosfera che appare nei suoi scatti è così, gaia e libera. Nessuno si scandalizzava o era turbato dal suo  occhio indiscreto, che indugiava sulle belle silhouette di giovani donne, con un soft voyeurismo di cui oggi diventiamo tutti complici.
Sembra di sentire il suono delle risa e le urla dei ragazzini che si tuffano, lo splash dell’acqua e quel suono inconfondibile che parla di joie de vivre. Uno sguardo fugace, a tratti sensuale, che indugia tra linee architettoniche e le curve di corpi femminili appena nascoste da costumi bagnati. Scorci di gambe, piedi, corpi che si tuffano, godono del sole e di un momento di relax. Tutto è movimento. Tutto è vita. Quello che oggi si è perso un po’,
in nome di una privacy e sicurezza che fanno di questo progetto un prezioso e poetico documento di un modo di vivere e un luogo che non esistono più. Rigoulet nei suoi scatti in bianco e nero e Polaroid attraversa la quotidianità, restituendocela filtrata dalla sua poetica inconfondibile.

Catalogo, in mostra edito da Acquario Civico e stampato da Stamperia comunale.

 

Gil Rigoulet ha lavorato per le maggiori testate giornalistiche internazionali tra cui Le Monde, come fotografo ufficiale fin dal ’75 per oltre 20 anni. Nel 1986 espose il suo lavoro con l'aiuto di Robert Doisneau sulla rivista Photo Magazine e prese parte alla mostra "Vivre en maillot de bain" su invito di Christian Caujoll,  con grandi fotografi quali Helmut Newton, Jeanloup Sieff, Joseph Koudelka, Claude Nori, Marc Riboud, William Klein, Franco Fontana, Mary Ellen Mark ed ha collaborato per anni con Henri Cartier-Bresson.
Gil Rigoulet ha sviluppato un suo stile vicino alla street-photography, in Europa, Nord America e Asia. Gli piace sperimentare con le Polaroid e ama lavorare sullo sviluppo e l'ossidazione dei film.


Gil Rigulet: Molitor 85
A cura di: Claudio Composti e Elisabetta Polezzo
Promossa dal: Comune di Milano - Cultura; dall’Acquario - Civica Stazione Idrobiologica di Milano.
Inaugurazione: 6 giugno ore 18:30, con l'artista
Dal 7/06 al 7/07/2019
Orari: Lunedì chiuso; Martedì - Domenica 9.30 - 17.30
 (La biglietteria chiude alle 16.30)
Biglietti: La visita alla mostra è compresa nel biglietto d’ingresso all’Acquario: intero € 5 euro; ridotto € 3; ingresso gratuito il primo e il terzo martedì del mese dalle ore 14.00 e ogni prima domenica del mese
Info: T. +39 0288465750 -  C.acquario@comune.milano.it  - 
www..acquariocivicomilano.eu - Claudio Composti: claudiocomposti@gmail.com
Ufficio Stampa mostra: Ch2_Eventiculturali: Veronica Lurich - vi@ch2.it
Ufficio Stampa Comune di Milano: Elena Conenna - elenamaria.conenna@comunemilano.it
Sponsor Tecnico: Pescheria I Pesciolini

Acquario Civico
Viale Gadio, 2
20121 Milano

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MIA Photo Fair 2019,The Mall, Milano Porta nuova, Milano, dal 22 al 25/03/2019

Il rapporto che lega la fotografia a Milano è sempre più saldo!


L' IX edizione di MIA Photo Fair, la fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte in Italia, ideata e diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli, è ospitata nuovamente da The Mall, nel quartiere di Porta Nuova a Milano, dal 22 al 25 marzo 2019,
MIA Photo Fair garantirà ad appassionati e collezionisti un accesso privilegiato al mondo della fotografia, con la possibilità di approfondire la conoscenza del medium che meglio di ogni altro riesce a interpretare la realtà contemporanea.

Fabio Castelli: “In otto anni di storia abbiamo assistito alla crescita di MIA Photo Fair, non solo come contenitore espositivo, ma come piattaforma culturale, sempre attenta ad accogliere le ultime istanze che provenivano dall’universo fotografico. Parallelamente abbiamo percepito una sempre più ampia considerazione sia dei visitatori, sia degli appassionati di questa forma d’arte, sia degli addetti ai lavori e degli investitori, soprattutto internazionali. Il fatto che anche all’estero MIA Photo Fair venga riconosciuta come una fiera di riferimento per la sua qualità e la sua serietà è un valore aggiunto di non poco conto. Il successo della manifestazione - conclude Fabio Castelli - passa anche attraverso il dato dei numeri. In otto anni sono stati oltre 400 gli espositori di Mia Photo Fair; con i suoi 170.000 visitatori avremmo riempito due volte lo stadio di San Siro”.

MIA Photo Fair, col patrocinio del Comune di Milano, della Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano e il contributo del Main Sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e degli Sponsor Eberhard & Co. e Olympus, si presenta con una nuova immagine coordinata, firmata dal fotografo norvegese Rune Guneriussen (Kongsberg, 1977), il cui lavoro è stato esposto in numerose mostre personali e collettive negli USA, in Cina, in Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera, Olanda e Norvegia, oltre che in fiere internazionali (Paris Photo, Art Basel).
Guneriussen utilizza oggetti creati dall'uomo per comporre installazioni temporanee nell’ambiente naturale, rendendole protagoniste delle sue eteree immagini fotografiche.
La scelta di Guneriussen è stata guidata, oltre che dalla qualità artistica, anche dall’interesse verso uno dei problemi fondamentali del nostro tempo e cioè l'importanza di mantenere in equilibrio il rapporto tra l'uomo e la natura.

Rune Guneriussen, Demanded Growth Increases Descent, 2014

L’autore sarà presente alla tavola rotonda - domenica 24 marzo, ore 16.00 - organizzata nell’ambito della XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, dal titolo Broken Nature. Design Takes on Human Survival, in programma dal 1° marzo al 1° settembre alla Triennale di Milano, che studia lo stato dei legami che uniscono l’uomo all’ambiente naturale, alcuni dei quali sono stati compromessi - se non definitivamente spezzati - nel corso della storia recente. Oltre a Rune Guneriussen, partecipano all’incontro Lorenza Baroncelli, coordinatore artistico e curatore del settore architettura, rigenerazione urbana e città alla Triennale di Milano e Laura Maeran, curatrice alla Triennale di Milano.
Confermato il comitato scientifico, composto da Fabio Castelli, Gigliola Foschi, Roberto Mutti, Enrica Viganò che ha selezionato 85 gallerie, per quasi un terzo (27) provenienti dall’estero, ovvero da 12 paesi europei (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Montenegro, Olanda, Romania, Spagna, Svizzera, Ungheria) e da 4 nazioni extraeuropee (Cina, Giappone, Israele, USA); il resto (58) giunge dall’Italia.
A queste si aggiungono poi 50 espositori suddivisi tra progetti speciali, editoria e progetti a 4 mani portando il numero totale degli espositori a 135.


MIA Photo Fair può contare sul supporto di importanti sponsor.
Per l’ottavo anno consecutivo, BNL Gruppo BNP Paribas è partner di MIA Photo Fair nel ruolo di Main Sponsor, promuovendo il Premio BNL Gruppo BNP Paribas assegnato da una giuria ad artisti che prendono parte alla fiera, esponendo con le proprie gallerie di riferimento. Le opere finaliste verranno pubblicate su @bnl_cultura, l'account Instagram di BNLGruppo BNP Paribas dedicato all’arte e alla fotografia. L’opera vincitrice entrerà a far parte del patrimonio artistico della Banca, che ad oggi conta oltre 5.000 lavori.
Il 2019 vedrà la nascita del sodalizio con OLYMPUS che per l’occasione presenta la mostra Dialoghi visivi. Fotografie della Collezione Castelli: 19 immagini in un percorso espositivo diviso in quattro sezioni, dove verranno delineati alcuni tra i molti ambiti di indagine della fotografia come il reportage, la natura morta, l’architettura, la moda e la sperimentazione fotografica.
Grazie al supporto di Eberhard & Co., anche MIA Photo Fair ricorderà Leonardo da Vinci nel 500° anniversario. Esposti alcuni fogli riprodotti dal Codice Atlantico, conservato in originale alla Biblioteca Ambrosiana di Milano.
La selezione, curata da Edoardo Zanon del “Centro Studi Leonardo3” di Milano, illustra gli appunti e gli studi sulla prospettiva e sull’ottica del Maestro. Partendo da questi dati sperimentali allestita, da Beppe Bolchi, una “Camera Obscura”, il cosiddetto “occhio artificiale”, dove il visitatore potrà diventare vero e proprio protagonista dell’esperienza stenopeica.
Nuova è anche la collaborazione con LA CUCINA ITALIANA, il mensile di cucina e lifestyle di Condé Nast, che nel 2019 compie 90 anni. Nell'area ristorante di MIA Photo Fair si terrà una mostra con le più belle immagini della rivista che conta tra i fondatori il futurista Filippo Tommaso Marinetti.

LE NOVITÀ DI MIA PHOTO FAIR 2019
MIA Photo Fair ha sempre cercato di essere una piattaforma su cui discutere di fotografia nei suoi molteplici aspetti. Ecco perché l’edizione 2019 si arricchirà di una nuova sezione dal titolo Beyond Photography, con l’intento di sottolineare cosa vuol dire oggi ‘fotografia’ soprattutto in rapporto al mondo dell’arte contemporanea.
All’interno di Beyond Photography si troverà un gruppo di gallerie che sono solite esporre in fiere italiane e internazionali non specificatamente dedicate alla fotografia o che rappresentano artisti la cui ricerca contempla altri mezzi oltre alla fotografia; tra queste, A100 gallery con Luca Coclite, Federica De Carlo e Matteo NasiniCE Contemporary con Rania Matar; la Galleria Clivio con Julien Blaine, Sylvano Bussotti, Giuseppe Chiari, Lamberto Pignotti e SarencoMaria Livia Brunelli MLB Gallery con Anna Di Prospero e Jacopo Valentini; la Galleria Massimo Minini con Roger Ballen, Vanessa Beecroft, Elisabetta Catalano, Bertrand Lavier, Matthieu Mercier e Ariel Schlesinger; Progetto Arte elm con Ivan Falardi e Giò Pomodoro.
Tra le novità più suggestive di MIA Photo Fair 2019 vi è la collaborazione con Photo Independent, la fiera di fotografia di Los Angeles - che quest’anno ha avuto un appuntamento europeo al Carrousel du Louvre a Parigi - che sonda le nuove generazioni di fotografi indipendenti. Lo spazio di Photo Independent proporrà una selezione dei più interessanti autori, scelti tra i molti che hanno esposto nella rassegna californiana.
La Corea del Sud è il paese ospite di MIA Photo Fair 2019.
Per l’occasione, il Consolato Generale della Repubblica di Corea promuove il Focus Korea, ideato in collaborazione con la Korea Foundation, organizzazione associata al Ministero degli Affari Esteri sudcoreano, curato da Christine Enrile, fondatrice e direttrice artistica della C|E Contemporary, che presenta una serie di lavori di alcuni dei più importanti artisti coreani della nuova generazione. L’intento è quello di promuovere il talento dei giovani fotografi e condividere con il pubblico l’attuale realtà dell’arte contemporanea coreana.
L’architettura e il design saranno due argomenti che MIA Photo Fair indagherà con attenzione, attraverso una serie di appuntamenti di varia natura.
Particolarmente interessante sarà il percorso che Fabio Novembre, uno degli architetti e designer italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, nonché grande appassionato e collezionista di fotografia, comporrà selezionando alcune delle opere esposte a MIA Photo Fair.
Nasce la prima edizione del premio MIA Photo Fair Fotografia d’Architettura, in partnership con lo Studio G*AA di Attilio Giaquinto e ArtPhotò di Tiziana Bonomo, che si rivolge a quegli artisti che espongono le loro opere all'interno della sezione Gallerie.
Il Premio punta a dare risalto al dialogo costante tra fotografia e architettura, per la capacità della fotografia di documentare e interpretare i cambiamenti della realtà.
L’artista vincitore, oltre a un premio in denaro, avrà la possibilità di presentare il proprio progetto in una sezione appositamente creata all’interno della fiera.
La gallerista Rossana Orlandi promuove il riconoscimento a lei intitolato, premiando un artista che si presenterà nella sezione Proposta MIA, con una mostra presso la sua galleria.
Per il terzo anno consecutivo IQOS sarà presente a MIA Photo Fair con la propria lounge, che ospiterà il progetto fotografico Everyday Uniqueness, ideato e realizzato appositamente per IQOS da Paolo Pellegrin, fotoreporter italiano di fama internazionale e vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, tra cui dieci edizioni del World Press Photo Award. Everyday Uniqueness, attraverso la magia della fotografia, racconta visivamente il concetto di unicità.
Il pubblico potrà essere protagonista del nuovo progetto performativo di Settimio Benedusi per HP. All’interno di MIA Photo Fair si terrà, infatti, una edizione speciale di RICORDI?, il format creato da Benedusi per riportare in auge il privilegio del ritratto fotografico stampato. Tale progetto nasce dalla presa di coscienza che, con l’avvento delle nuove tecnologie, le immagini hanno iniziato a rivelare la loro precarietà, dimenticate sulle memorie degli smartphone o dei tablet o conservate su sopporti digitali, col rischio non troppo remoto di perdere una buona parte dei ricordi di una vita. Con questa iniziativa Benedusi desidera recuperare la fotografia stampata su carta, nel suo essere oggetto fisico e tattile, che può essere esposto e interagire con le persone che la guardano e con l’ambiente che le accoglie. L’obiettivo dell’esperienza è quindi sottolineare l’importanza della fotografia stampata e farsi pionieri del ritorno del ritratto fotografico d’autore.
100 le persone che potranno avere il privilegio di avere un foto-ritratto, prenotatesi attraverso il sito ricordistampati.it.
Gli scatti realizzati durante i giorni di MIA Photo Fair su un set all’interno dello stand “Benedusi per HP”, saranno subito stampati in formato A2 con una stampante HP top di gamma per le stampe fotografiche professionali e infine incorniciati in diretta.
La fiera ospita inoltre, per il terzo anno anche il Premio RaM Sarteano, nato dalla collaborazione tra MIA Photo Fair e il Comune di Sarteano (SI), che inviterà alcuni artisti a esporre in una mostra collettiva nei mesi di luglio - settembre 2019, all’interno della Rocca Manenti a Sarteano. Il comitato di selezione del Premio è formato da Fabio Castelli, Francesco Landi, sindaco del Comune di Sarteano.

CODICE MIA
Torna CODICE MIA- VI edizione, l'evento di riferimento per gli artisti mid-career che intendono confrontarsi direttamente con esperti del collezionismo a livello internazionale. Gli incontri avranno la forma tipica di una lettura portfolio e solo un selezionato gruppo di 30 fotografi avrà la possibilità d'incontrarsi a tu per tu con personaggi di spicco nel mondo della fotografia, tra cui collezionisti e curatori di collezioni corporate. CODICE MIA si completa anche quest’anno con il prestigioso Charles Jing Grant per il miglior portfolio, che si va ad aggiungere al consolidato Premio CODICE MIA. Al primo classificato verrà quindi riconosciuto un premio di € 7.000, in aggiunta alla concessione gratuita di uno stand nell’edizione 2020 di MIA Photo Fair a Milano. Al secondo sarà assegnato un premio di 3.000 Euro.

Proposta MIA
Uno degli appuntamenti più attesi di MIA Photo Fair, fin dalla sua prima edizione, è Proposta MIA, la sezione dedicata a fotografi indipendenti selezionati dal comitato scientifico, che si presentano al mondo delle gallerie e al pubblico e che, nel tempo, si è rilevata essere una vera risorsa per gli autori, consentendo a molti di loro di entrare a fare parte della scuderia di prestigiose gallerie.

PROGRAMMA CULTURALE
All’interno del ricco programma culturale di MIA Photo Fair, un posto di riguardo lo avrà il format Arte e Scienza, volto a indagare i rapporti tra la fotografia d'arte e le diverse branche della scienza. Già molto apprezzato nella scorsa edizione, quest’anno il dialogo si concentrerà sul tema delle neuroscienze e verrà sviluppato in collaborazione con l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, nuovo partner scientifico del format. Gli incontri vedranno la partecipazione di figure accademiche dell'area umanistica e scientifica che discuteranno su arte, neuroscienze e filosofia.
Due saranno gli appuntamenti in cartellone. Nel primo (lunedì 25 marzo, ore 14), Alberto Sanna, direttore Centro di Tecnologie Avanzate per il Benessere e la Salute Ospedale San Raffaele, Massimo Cacciari, professore emerito presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, Francesco Valagussa, professore Associato di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele e Nicola Canessa, docente di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica alla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, si confronteranno sulla neuroestetica, esplorandone limiti e potenzialità, affrontando varie tematiche, dall’impatto che l’innovazione tecnica può esercitare sulle forme artistiche, particolarmente nel caso della fotografia, ai meccanismi cerebrali che sottendono l’analisi visiva e l’esperienza estetica.
Nel secondo incontro, Alberto Sanna - lunedì 25 marzo, ore 18.00 - parlerà de L’ingegneria della consapevolezza e l'arte negli ecosistemi socio-tecnologici. Si tratta di un tema innovativo e affascinante, supportato da materiale videografico, che esplorerà il mondo della scienza e dell’arte e illustrerà come queste siano strettamente interconnesse.
Tra gli appuntamenti del programma culturale sono inoltre da segnalare il focus sulla nuova collezione di fotografia contemporanea dei Musei Vaticani (lunedì 25 marzo, ore 12.00) che vedrà la partecipazione di Barbara Jatta, direttore Musei Vaticani e Micol Forti, curatrice della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, il Focus tecnologie - venerdì 22 marzo, ore 17.30 - sui Blockchain nel mondo dell’arte: dall’autenticità agli art token, con Bernabò Visconti di Modrone, fondatore e CEO di Artshell, digital partnerdi MIA Photo Fair, Marco Paracchi e Fabrizio Cancelliere, Studio Tremonti Romagnoli Piccardi & Associati Studio Legale e Fiscale e Alberto Sanna, o ancoragli incontri di Collezione per due, in cui la giornalista Sabrina Donadel intervisterà coppie di collezionisti unite, oltre che dall’amore, anche dalla passione per la fotografia.

MIA Photo Fair si è dimostrata sempre particolarmente attenta al mondo del collezionismo. In questa edizione, la fiera ospiterà un’esposizione, con il coordinamento esterno di Giuliana Picarelli, con opere di importanti nomi della fotografia italiana e internazionale, da Franco Fontana a Vera Lutter, da Mario Cresci a Larry Clark, provenienti da prestigiose collezioni private. Ogni immagine sarà corredata da una frase che ne motiva la scelta e che ne spiega il profondo attaccamento.
Da ricordare, inoltre, la conferenza Fotografia e Architettura - venerdì 22 marzo, ore 16.00 - con gli interventi di diverse personalità, quali l’artista Elena Franco, architetto e fotografa, Angelo Maggi, professore in Storia dell’architettura all’Università di Venezia, Subhash Mukerjee, architetto, docente e vicepresidente Fondazione per l’Architettura di Torino e Tom Vack, artista. Modera Tiziana Bonomo, direttore di Artphotò.

EDITORIA
L’area dedicata all’Editoria
presenterà espositori selezionati per il secondo anno dalla curatrice anglo/francese Magali Avezou, tra cui case editrici internazionali, editori indipendenti e librerie specializzate.

MIA Photo Fair rinnova la collaborazione con Musement, operatore multipiattaforma per la ricerca e prenotazione di tour e attrazioni in tutto il mondo. Il provider è infatti official booking partner della fiera. Che si tratti di estimatori, appassionati o professionisti del settore, tutti potranno unirsi ai programmi culturali, agli eventi e alle conferenze dedicate al mondo dell’arte e della fotografia attraverso il sito www.musement.com o tramite il sito www.miafair.it.


MIA Photo Fair 2019
The Mall - Milano Porta nuova
Dal
22 al 25 marzo 2019
Segreteria Organizzativa MIA Photo Fair: Via San Vincenzo 22 - 20123 Milano - T. +39.02.83241412 - info@miafair.it - www.miafair.it sofia.boffardi@miafair.it marketing@miafair.it

Ufficio Stampa: CLP Relazioni Pubbliche - T. +39.02.36755700 - stefania.rusconi@clponline.it . www.clp1968.it 

The Mall - Milano Porta nuova
P.zza Lina Bo Bardi
Milano

 

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