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Il Rinascimento del Sapore Italia, 3 giorni per scoprirlo

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miart 2015, 10 – 12 aprile

miart 2015 10 - 12 aprile 2015 Opening 9 aprile, su invito fieramilanocity Viale Scarampo Pad. 3, Gate 5 20149 Milano “Siamo entusiasti di come miart si confermi in questa edizione promotore di cultura internazionale, grazie alle numerose e importanti gallerie presenti - afferma Michele Perini, Presidente di Fiera Milano. - Quest'anno miart si propone…
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MIA FAIR, 11-13 APRILE 2015, THE MALL – PORTA NUOVA VARESINE, PIAZZA LINA BO BARDI 1, MILANO

In genere quando si parla di una mostra o di una manifestazione artistica lo sguardo è quello distaccato, e per questa ragione ovviamente più neutro perfino nel linguaggio in terza persona, dell’osservatore esterno. Questa volta, invece, la presentazione della nuova edizione di MIA Milan Image Art Fair  vi proviene dall’interno perché chi scrive fa parte assieme a Enrica Viganò e Gigliola Foschi del comitato scientifico che collabora con Fabio Castelli, direttore e ideatore della fiera, fin dalla prima edizione del 2010. Ovviamente mi sottrarrò al giudizio sulla qualità della manifestazione perché questo spetta di diritto ai critici, agli addetti ai lavori e agli stessi visitatori, ma in compenso vi fornirò alcuni elementi che credo vi serviranno per meglio comprendere cosa sta dietro l’organizzazione di questo complesso meccanismo e formulare quindi meglio i vostri pareri.

Quando sei anni fa abbiamo sposato l’idea elaborata da Fabio Castelli, noto allora come collezionista e come cofondatore della galleria Fotografia Italiana, avevamo la sensazione di battere una strada del tutto nuova e come tale al centro di molte possibili critiche che arrivarono puntualmente già all’interno del gruppo di lavoro inizialmente molto allargata. C’era chi non credeva che esistesse un mercato della fotografia e che quindi mettere in piedi un’iniziativa che supponeva esistesse era per lo meno un azzardo. C’era chi dubitava che un gran numero di gallerie fossero disponibili a partecipare a una fiera che in qualche modo richiedeva di uscire dal proprio stretto ambito per aprirsi a un confronto reciproco. E c’era, infine, chi storceva il naso di fronte al nostro progetto di dare spazi non solo alle gallerie ma anche ad autori capaci di presentarsi da soli come anche all’idea di imporre a tutti di allestire degli stand monografici. Se ricordo queste lontane cose è perché queste idee che ora sembrano scontate allora sembravano troppo audaci e per qualcuno decisamente sbagliate. Oggi possiamo affermare che un mercato della fotografia esiste ed è in crescita nonostante una crisi che colpisce proprio quella classe media cui storicamente appartengono i collezionisti, che sempre più galleristi hanno deciso di ampliare i loro interessi includendovi la fotografia e accostandosi a quelle già numerose che a questo linguaggio si dedicano da tempo esclusivamente. Non sono incline ai trionfalismi e concordo con chi sottolinea il fatto che talvolta il mercato della fotografia sembra sul punto di decollare definitivamente ma non lo fa con l’energia che vorremmo. D’altra parte sono proprio manifestazioni come MIA a spingere in questa direzione prendendosi anche il compito indiretto e diretto di educare il pubblico e allargare le basi di una potenziale crescita di collezionisti. Una cosa che ha invece davvero funzionato è l’idea dello stand monografico perché solo così un autore è in grado di mostrare non singole opere ma un vero e proprio panorama della sua produzione. Sulla presenza di autori non rappresentati da una galleria in quella sezione che abbiamo definito Proposta MIA, prevalgono ancora le perplessità eppure molti autori che nelle precedenti edizioni avevano esposto in questo modo hanno avuto modo di farsi notare e sono tornati con la galleria che nel frattempo ha deciso di rappresentarli. Che poi in questa edizione fra gli autori della sezione si trovi un nome di primissimo piano come quello di Giovanni Gastel è un ulteriore elemento di riflessione.

MIA Fair ha due caratteristiche diverse ma complementari: per un verso, infatti, tende a conservare la propria identità confermata dalle caratteristiche prima citate, dalla volontà di accostare autori giovani e talvolta esordienti a quelli già affermati sul mercato, dall’idea di lasciare uno spazio importante anche all’editoria fotografica e agli incontri, ai dibattiti, alle presentazioni di libri. Per un altro verso, però, MIA Fair ama rinnovarsi come confermato in queste cinque edizioni dalle molte iniziative nuove man mano inserite: il premi assegnati ai migliori fotografi, Codice MIA lettura portfoli affidata a importanti personalità internazionali, l’ospitalità concessa a mostre ritenute significative, in questo 2015 a quella su Pelizza da Volpedo, l’idea di concedere stand tematici. Perfino la sede e il periodo quest’anno sono cambiati e la scelta di spostarsi in una nuova location – The Mall nell’area dei nuovi modernissimi edifici che dall’Isola a Porta Nuova hanno modificato una intera parte di Milano – corrisponde alla volontà di rinnovarsi. Queste sono le intenzioni che sono un modo per rispondere in modo concreto a quanti hanno espresso critiche ritenute costruttive.

Mia 2

Ci sono, infine, dati cui personalmente tengo in modo particolare e riguardano la qualità delle opere e degli autori proposti. Il primo è brutalmente materiale e in questo modo lo tratterò: non basta pagare per essere al MIA. Per quanto la partecipazione a una fiera implichi un investimento, i fotografi che troverete esposti sono stati sottoposti a una selezione piuttosto severa da parte del comitato scientifico, quindi sappiate che è a noi che dovete chiedere conto se non tutte le proposte non vi convincono. In alcuni casi, proprio per ribadire un ruolo anche formativo, ci siamo presi carico di qualche autore che, pur avendo presentato un dossier insufficiente, ci faceva immaginare più doti di quante non fosse stato capace di mostrare. È stata una soddisfazione operare con alcuni di loro e farne emergere le prerogativa.

Come è sempre stato per me e per i miei colleghi “fare gli onori di casa” presentando i fotografi e le loro opere, accompagnando giornalisti e collezionisti, partecipando alle conferenze, dialogando con le gallerie e mettendosi a disposizione per visite guidate. Buon MIA a tutti.

Roberto Mutti


Questa edizione di MIA presenta diversi eccezionali elementi di novità, primo fra tutti l’approfondimento dedicato su Pellizza da Volpedo che è la prima icona scelta per Expoincittà e che lancia un testimone collegando idealmente questa fiera al cartellone di eventi organizzati in occasione dell’Expo. - ha detto Filippo Del Corno, assessore alla Cultura - Un secondo elemento è il ‘battesimo’ di un nuovo luogo il The Mall a Porta Nuova, che ospiterà la fiera e in seguito avrà una importante funzione nella proposta culturale generale di Milano. Come ha detto recentemente anche il ministro Franceschini, alcune città, in un determinato periodo, rivestono un ruolo di leadership trainante nella nuova identità europea: negli ultimi anni è stato così per Barcellona e Berlino e nel prossimo quindicennio questo ruolo spetterà a Milano. In questa prospettiva, l'internazionalità del MIA rappresenta un tratto distintivo di questa vocazione della nostra città e conferma il ruolo di Milano come attrattore di eventi e intrecci culturali di dimensione internazionale”.

145 stand allestiti con attenzione curatoriale, due premi acquisto, un programma culturale che spazia dal confronto con i grandi festival europei di fotografia ai talk ispirati dal centenario della nascita di Roland Barthes; una mostra dedicata al prezioso archivio fotografico di Giuseppe Pellizza da Volpedo ed un’altra rivolta al libro d’artista. Il debutto della performance, gli ormai tradizionali momenti di scouting condotti da personalità di livello internazionale, gli incontri sul delicato tema degli aspetti legali che toccano il mondo dell’immagine e un focus dedicato a Expo 2015. Mai così ricca e poliedrica MIA Fair, fiera dedicata alla fotografia ideata e diretta da Fabio Castelli, in scena con la sua quinta edizione a Milano, nella cornice di The Mall (Porta Nuova), dall’11 al 13 aprile.

LA FIERA – MIA Fair sbarca nel rinnovato quartiere di Porta Nuova Varesine, simbolo della Milano che guarda al futuro. È The Mall, centro polifunzionale tra i  grattacieli che hanno cambiato lo skyline della città, ad accogliere i 145 espositori dell’edizione 2015, tra i quali sono una ventina quelli appartenenti alla sezione Proposta MIA, con fotografi indipendenti che si presentano senza il supporto di una galleria; mentre sono una decina gli editori di settore in arrivo dall’Italia e dall’estero. Alla consueta formula che vede ogni galleria esibire la monografica di un suo artista, si accompagna la sezione dedicata al tema di EXPO 2015, con più fotografi per ogni stand, accomunati da un percorso dallo spiccato gusto curatoriale.

PROGRAMMA CULTURALE – Un momento di riflessione ad ampio spettro sull’immagine, così come essa viene percepita e vissuta nella contemporaneità. In quella tensione tra realtà e finzione filtrata attraverso i mass media che Roland Barthes analizzò con straordinaria lucidità e incredibile lungimiranza (era il 1980) con il suo La camera chiara. È proprio da questo testo fondamentale, nel centesimo anniversario dalla nascita dell’intellettuale francese, che prende le proprie mosse il palinsesto tessuto da Gianluigi Ricuperati, scrittore e saggista, tra gli intellettuali più interessanti di nuova generazione, che propone nella cornice di MIA Fair un ricco calendario di incontri, dibattiti, approfondimenti.
Il programma culturale di MIA Fair vive anche del dialogo con le più interessanti
realtà estere dedicate alla fotografia. Portano il proprio contributo di idee, esperienze e visioni sul futuro gli ideatori di alcuni tra i festival più importanti d’Europa: Oliva Maria Rubio, direttore artistico di PhotoEspaña Madrid e Krzysztof Candrowicz, già direttore dell’International Festival of Photography di Lodz e direttore artistico della Triennale di Amburgo, ideatore del network PhotoFestival Union. Per festeggiare i primi trent’anni di attività del Musée de l’Elysée di Losanna, tra le istituzioni esclusivamente rivolte alla fotografia più importanti al mondo, è ospite di MIA Fair la sua direttrice Tatyana Franck; i responsabili del MoRE Museum, museo virtuale che conserva la memoria di progetti d’artista che non hanno mai trovato compimento, presentano infine un ideale catalogo di scatti inespressi.
Cristina Manasse, avvocato esperta in proprietà intellettuale e diritto dell’arte, e Joe Baio, collezionista e avvocato a New York, iniziando dall’emblematico caso Morel vs. AFP/Getty Images, commenteranno alcuni casi famosi relativi all’uso ed indebita appropriazione di immagini nonché la rilevanza di selfies, social networks e privacy sul mondo delle immagini fotografiche.

PARTNER – Per il quarto anno consecutivo BNL Gruppo BNP Paribas è Main Sponsor della manifestazione, continuando così a rafforzare il proprio interesse per lo sviluppo dell’arte contemporanea in Italia. Dopo il successo della formula sperimentata nelle scorse edizioni, l’istituto di credito promuove anche nel 2015 il Premio BNL Gruppo BNP Paribas, un riconoscimento concreto attribuito – da una giuria di eccellenza – al miglior artista tra quelli che presenteranno i propri lavori tramite le gallerie d’arte. L’opera selezionata sarà acquisita da BNL ed entrerà a far parte della collezione artistica della Banca che, ad oggi, vanta circa 5.000 opere, tra cui spiccano capolavori dell’arte classica e moderna, nonché opere di giovani talenti contemporanei. Tra queste ultime  “Niad, The small Crater, 2000” di Ohad Matalon, “Paesaggio #7” di Luigi Erba e Roberto Bernè e “Untitled” di Luca Gilli, vincitrici rispettivamente della prima, seconda e terza edizione del Premio BNL Gruppo BNP Paribas.
Partner ufficiale di MIA Fair sin dalla prima edizione, per il 2015 Lavazza riconferma la presenza nella sua veste di Main Sponsor. I visitatori di MIA Fair saranno accolti dal Caffè Artistico Lavazza che ospiterà una mostra fotografica del duo olandese Exactitudes, composto da Ari Versluis e Ellie Utyttenbroek. Lavazza riafferma così il legame inscindibile con la fotografia d’autore, un linguaggio universale che rappresenta nel mondo l’identità dell’Azienda, con i propri calendari e le campagne pubblicitarie realizzati dai più celebrati artisti della fotografia contemporanea.
My LifeStyle – nuovo brand del real estate che cambia il modo di concepire l’abitare – sceglie MIA Fair per presentarsi in anteprima, per far conoscere gli innovativi progetti immobiliari di Pomaseiuno e Maestri Campionesi 16 e per avviare un percorso volto a sostenere nel tempo e a valorizzare artisti emergenti nel campo dell’arte contemporanea. Nasce così il Premio My LifeStyle, dedicato ai giovani talenti della sezione Proposta MIA, con tre opere selezionate ed esposte nello stand dell’azienda. Il vincitore verrà indicato dal pubblico della fiera stessa, coinvolto in un processo di condivisione e partecipazione.

LE MOSTRE – Due gli approfondimenti proposti da MIA Fair con mostre ad hoc. Una offre un’indagine su uno tra gli artisti dell’Ottocento italiano che più di ogni altro ha riconosciuto e fatto proprie le potenzialità della nascente arte della fotografia come strumento per arricchire la sua pittura: Giuseppe Pellizza da Volpedo. Sarà un’edizione speciale del Premio Archivi “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” supportato da Eberhard & Co. e Io Donna ad ospitare la mostra “Tempo ritrovato – Fotografie da non perdere. Il Quarto Stato e il territorio di Volpedo nelle fotografie del fondo Giuseppe Pellizza”, a cura di Daniela Giordi con opere provenienti dall’Archivio Pellizza da Volpedo. Sin dalla sua prima edizione il Premio ha introdotto un’importante novità nella storia dei premi fotografici: quella di portare alla luce opere realizzate nel passato, scalfendo la consuetudine dei premi destinati a lavori in progress o a progetti contemporanei. La prima e la seconda edizione del premio, rivolto agli archivi privati di autori italiani che hanno svolto un importante lavoro in tutte le forme del linguaggio fotografico, sono state dedicate rispettivamente agli anni ’50 e ’60 premiando gli archivi di Federico Garolla e Tranquillo Casiraghi. In occasione di Expo, Eberhard & Co. e Io Donna celebreranno una delle opere identificate come iconiche da Expo 2015, il Quarto Stato, esposta al Museo del ‘900, rimandando all’edizione MIA Fair 2016 il premio dedicato agli archivi degli anni Settanta. Ad essere esposto è un ricco nucleo di stampe fotografiche originali oggi  conservato nell’archivio dell’artista, tesoro recentemente oggetto di un’azione di restauro e valorizzazione. La mostra testimonia da un lato la multidisciplinarietà e curiosità dell’autore del Quarto Stato, dall’altro la duplice natura della fotografia: strumento per l’arte quando non arte essa stessa.

L’altra mostra presentata da MIA Fair tratta Uno sguardo lento – Il fotolibro d’artista in Italia, grazie alla riflessione operata dai curatori Roberto Maggiori e Danilo Montanari. Un censimento a tutto tondo, il loro, che punta a restituire un panorama quanto mai ricco e articolato, che spazia dai progetti di grandi editori specializzati per arrivare al fenomeno del dummy e del self-publishing, con il fotografo ad essere protagonista di un processo creativo che lo coinvolge in modo totale: in veste sì di artista, ma anche di editor, grafico ed editore di sé stesso. I libri selezionati comprendono un arco temporale che va dagli anni Settanta ad oggi, con autori come Olivo Barbieri, Giuseppe Chiari, Mario Cresci, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Francesco Jodice, Nino Migliori, Maurizio Nannucci, Roberto Salbitani, George Tatge, Franco Vaccari, Paolo Ventura, Cucchi White, Italo Zannier e Paolo Gioli, protagonista del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2015. Insieme a loro anche autori più giovani come Jacopo Benassi, BlisterZine, Michele Buda, Giuseppe De Mattia, Alessandra Dragoni, Marcello Galvani, Giulia Marchi, Allegra Martin, Luca Massaro, Armando Perna, Mustafa Sabbagh.

LA PERFORMANCE – Debutta in Italia, nella cornice di MIA Fair, il progetto Economic Body: performance ideata e condotta dalla coreografa svedese Anna-Mi Fredriksson per la Fluxum Foundation di Ginevra. In scena un originale tentativo di raccontare le scienze sociali attraverso forme di arte partecipata, come la danza, nella creazione di un linguaggio non verbale che coinvolga il pubblico nella condivisione di concetti legati all’economia, alla politica, alla demografia. Temi spesso percepiti come ostici, addirittura impenetrabili per il grande pubblico: resi fruibili e immediati grazie alla freschezza dell’arte.

CODICE MIA – MIA Fair continua a guardare al futuro attraverso il progetto CODICE MIA, ideato da Enrica Viganò come originalissima forma di portfolio review. Gli artisti selezionati dalla fiera avranno l’opportunità di discutere i propri lavori con:
Joe Baio, collezionista, New York, USA
Katy Barron, art advisor e curatrice, Londra, UK
Paolo Brodbeck, collezionista e presidente della Fondazione Brodbeck, Catania, Italia
Thierry Cattoir, collezionista, Gent, Belgio
Giorgio Fasol, collezionista, Verona, Italia
Chiara Massimello, consulente Christie's e collezionista, Torino, Italia
Anthony E. Nicholas, collezionista, Los Angeles, USA
Claudio Palmigiano, collezionista, Milano, Italia
Dan Solomon, collezionista, Monarch Beach, USA
Sofia Vollmer de Maduro, collezionista e direttore della Fondazione Alberto Vollmer, Caracas, Venezuela

Tra tutti gli artisti che parteciperanno alle sessioni di confronto e discussione ne verrà scelto uno, premiato con la possibilità di esporre il proprio lavoro nella sezione Proposta MIA di MIA Fair 2016.


 MIA – Milan Image Art Fair
The Mall -  Porta Nuova Varesine
Piazza Lina Bo Bardi, 1

Milano

Venerdì 10 Aprile: preview stampa 11.30 (su accredito) | inaugurazione 15.00 (su invito)
Sabato 11 Aprile: 11.00 – 21.00
Domenica 12 Aprile: 11.00 – 20.00
Lunedì 13 Aprile: 11.00 – 21.00

Viale della Liberazione / ang. Via Galileo Galilei
Linea Gialla M3 Repubblica

 BIGLIETTI: Intero: € 15; Pass 2 giorni: € 21; Pass 3 giorni: € 31; Ridotto: € 12 (studenti fino a 21 anni; over 65); Convenzioni*: € 10 (Arte Sella , CACT, Castello di Rivoli, FAI, Fondazione Humaniter, Fondazione VOLUME!, Forte di Bard, GAMeC, soci ICOM, Museo del Novecento, Museo Nazionale della fotografia di Brescia, Palazzo della Ragione Fotografia, TAU Visual, Touring Club Italiano, Triennale, Università Commerciale Luigi Bocconi, CFP Bauer, IED Istituto Europeo di Design, Naba/Domus Academy). * Le riduzioni per le categorie convenzionate si ottengono solo presentando le tessere o i biglietti alla cassa di MIA Fair; Gratuito: bambini fino a 12 anni


 L’Advisory Committee di MIA Fair è l’organismo nell’ambito del quale sono condivise la programmazione e la selezione delle edizioni di MIA Fair Milano.

  • Direttori: Fabio Castelli, Lorenza Castelli
  • Comitato di Selezione Gallerie e Proposta MIA: Fabio Castelli, Gigliola Foschi, Roberto Mutti, Enrica Viganò
  • Responsabile Progetti Speciali e Codice MIA: Enrica Viganò
  • Legal Advisor: Avv. Cristina Manasse
  • Relazioni Esterne: Caterina Mocenni Folonari
  • Relazioni Istituzionali: Francesca Malgara
  • Cross Disciplinary Curator: Gianluigi Ricuperati

Gigliola Foschi, Comitato di Selezione MIA Fair
Curatore e critico d’arte. Ha insegnato per numerosi anni Storia della Fotografia presso l’Istituto Europeo di Design e attualmente insegna presso l’Istituto Italiano di Fotografia, entrambi di Milano. Ha  a lungo collaborato con l’Unità, con Diario della settimana  e con numerose testate di settore. Suoi saggi sono stati pubblicati in vari libri e cataloghi. Ha curato numerose mostre in spazi pubblici e privati. E’ responsabile di Portfolio Europa per Fotografia Europea di Reggio Emilia.
Francesca MalgaraRelazioni Istituzionali MIA Fair
Laureata in Photography & Multimedia presso la University of Westminster di Londra. Dal 1995 al 1997 lavora presso la galleria Michael Hoppen Photography (Londra), organizzando numerose mostre ed avendo la responsabilità dello sviluppo del segmento collezionisti. Diventa Direttore della Hulton Getty Gallery (Londra), progetto ideato da Mark Getty e Michael Hoppen per vendere e divulgare stampe a tiratura limitata dell’archivio Getty Images. Nel 1999 collabora con la galleria Photology (Milano), organizzando la mostra “100 al 2000” (Bologna), di cui coordina prestiti/allestimento/sponsor/catalogo/testi. Tra il 2006 ed il 2010 collabora con la Fiera MINT (Milano), di cui cura la attività di Fund Raising e la Comunicazione. Collabora con la galleria Robilant-Voena (Londra) per le mostre di Julian Schnabel in Italia (2005 a Roma Palazzo Venezia, 2007 a Milano Rotonda della Besana, 2011 a Venezia Museo Correr), di cui cura la attività di Fund Raising e la Comunicazione.
Cristina Manasse, Legal Advisor MIA Fair
Avvocato, già presidente del Comitato “Art, Cultural Institutions  and Heritage Law” dell’IBA, Associazione Mondiale di Avvocati. Laurea in giurisprudenza, specializzazione post universitaria in Diritto ed Economia EU, Summer IP Academy all’Università Luigi Bocconi, Semestre presso il King’s College di Londra. Esperienza ventennale nel campo dei beni culturali e del mercato dell’arte, con particolare riferimento al diritto dell’arte, alla proprietà intellettuale ed al diritto d’autore. Autrice di numerosi articoli e relatrice a numerose conferenze nazionali ed internazionali in materia di diritto dell’arte e temi correlati. Docente e relatrice in master e seminari, in Italia ed all’estero (es. ICOM General Conference, University of Chicago, Bocconi, Luiss, IULM), sul diritto dell’arte e della proprietà intellettuale.
Caterina Mocenni Folonari, Relazioni Esterne MIA Fair.
Laurea in Lettere Moderne presso Università Statale di Milano e corso di specializzazione in Comunicazione, dopo la collaborazione con case editrici e case di produzione cinematografiche dal 2008 si è dedicata all’organizzazione di eventi e fiere a carattere artistico e culturale a Milano. Collabora inoltre in attività di fund raising per associazioni no profit.
Roberto Mutti, Comitato di Selezione MIA Fair.
Critico fotografico e curatore indipendente, scrive sulle pagine milanesi del quotidiano la Repubblica e su periodici di settore. Docente di storia e linguaggio fotografico, insegna all’Accademia del Teatro alla Scala e all’Istituto Italiano di Fotografia. Fa parte del direttivo del PhotoFestival di Milano e collabora con festival, gallerie private e istituzioni come la Fondazione 3M di cui è consulente. Cura mostre di giovani promettenti e di autori affermati. Ha firmato oltre duecento libri fra saggi, cataloghi e monografie. Nel 2000 ha vinto il Premio Città di Benevento, nel 2007 il Premio “Giuseppe Turroni” per la critica fotografica, nel 2011 il Premio Artistica Art Gallery, Denver, Usa.
Gianluigi Ricuperati, Cross Disciplinary Curator MIA Fair.
Nato nel 1977,  è scrittore. Ha già pubblicato 5 libri e collabora costantemente con diverse riviste tra le quali Domus, Repubblica ed Il Sole 24 Ore. È direttore di Domus Academy e curatore e organizzatore di diversi eventi e mostre.
Enrica Viganò, Responsabile Progetti Speciali e Codice MIA.
Curatore e critico fotografico, organizza eventi culturali legati alla fotografia a livello internazionale. Dopo cinque anni di attività con la Galleria Il Diaframma-Kodak Cultura, nel 1997 fonda l’agenzia ADMIRA, a cui nel tempo si aggiungono Admira Edizioni e l’associazione culturale ADMIRA +. Dal 1998 collabora con PhotoEspaña e contemporaneamente inizia un’attività di art advisor nel collezionismo fotografico. Nel 2001 crea e dirige per otto edizioni il festival Foto&Photo e nello stesso anno  è incaricata della direzione artistica di ClicArt, galleria milanese dedicata alla fotografia emergente.  Nel 2011 ha ricevuto una nomination ai Lucie Awards come “Curator/Exhibition of the Year”. Ha curato numerose pubblicazioni in Italia e all’estero.

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CLP Relazioni Pubbliche - Francesco Sala, tel. 02.36755700 - francesco.sala@clponline.it - www.clponline.it
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- Tel. +33.01.40476342 - cathphilippot@photographie.com
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Presentata oggi MIART 2015

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