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Quarta edizione di Arte per l’Arte, Torno (CO), presentazione ore 21, 5/07/2019


Arte per l'Arte nasce nel 2016 a Torno dalla collaborazione di Pro Loco e Associazione Culturale "Via De Benzi 17".
È un'iniziativa che intende promuovere e valorizzare Torno con il suo patrimonio artistico presente nelle due chiese principali del paese, S.Tecla alla Riva e S.Giovanni nel Borgo.
In particolare, nella chiesa di S.Giovanni, i lavori già effettuati dagli allievi della Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como, sotto la direzione della docente dott.ssa Vanda Franceschetti, hanno riportato alla luce alcuni preziosi affreschi del XIV secolo, nascosti sotto diversi strati di intonaco. Sono stati inoltre effettuati restauri conservativi sugli affreschi del XV e XVI secolo e su quelli secenteschi dell'arco trionfale riconsegnati al loro primitivo splendore.
Da quattro anni vengono coinvolti artisti contemporanei proponendo di volta in volta tecniche d'arte diverse. Dopo l'incisione, il fumetto e la fotografia, il 2019 sarà dedicato all'affresco, una delle tecniche più antiche in assoluto.
È importante sottolineare che ogni anno gli artisti creano i loro lavori appositamente per l'evento e, molto generosamente, li donano.
Il ricavato delle opere messe in vendita permette di proseguire nel recupero e nella salvaguardia del patrimonio artistico tornasco.
L'ultimo grande obiettivo raggiunto è stato il restauro completo dell'arco trionfale in San Giovanni che si è potuto realizzare anche grazie al contributo della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca onlus.
Arte per l'Arte è un autentico collettivo atto d'amore per il paese di Torno che coinvolge Pro Loco, Associazione Culturale "Via De Benzi 17", artisti, numerosi volontari, sponsor e tutti coloro, tornaschi e non, che sostengono e promuovono l'iniziativa.


Ufficio Stampa: Ilona Biondi - ilona.biondi@gmail.com

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Quadrilegio NOW-Aspettando il 2020, Spazio BLL, Manfredi, Maura Ferrari Interior Design, Galleria Alphacentauri, Studio Giovanna Scapinelli, Parma. dal 31/05/2019 al

Presentato alla stampa il 30 maggio nello Spazio BLL di piazzale Borri il programma della rassegna d’arte Quadrilegio 2019-NOW, aspettando il 2020.
Per l’ottavo anno consecutivo propone un percorso di opere contemporanee in 4 antichi spazi privati aperti per l’occasione +1: l’arte di adesso tra storia e futuro
Inaugurazione contemporanea in tutte le sedi il 31 Maggio 2019 ore 19.30.
La conferenza è stata moderata dalla giornalista economica Patrizia Ginepri che ha sottolineato “la forte sinergia e l’entusiasmo all’interno del gruppo che da 8 anni organizza un evento sempre più innovativo nei borghi del centro,ospitando decine di artisti e pronuovendo eventi in palazzi storici e location suggestive. Non solo. Quest’anno si può già cogliere, lo spirito e l’entusiasmo con cui si sta organizzando il corposo pacchetto di iniziative che verranno inserite nel programma di Parma 2020. La cultura ci salverà-ha concluso-Un auspicio per una città che merita il ruolo centrale nel panorama culturale dell’intero paese per la ricchezza di proposte e di energie e la magia di Quadrilegio è proprio la contaminazione di diverse arti contemporanee negli spazi storici che appartengono all’intero tessuto sociale della città”.
Flora Raffa, dirigente dell’Assessorato alla Cultura di Parma, ha sottolineato l’intento dell’amministrazione di costruire una forte sinergia con le realtà imprenditoriali locali per una nuova visione condivisa di identità culturale della città.
Francesca Velani
, coordinatrice di Parma2020: “Un progetto che ha perfettamente interpretato il tema del dossier Parma2020 e mira a costruire una vera e propria rete culturale sul territorio in vista della celebrazione di Parma Capitale della Cultura ma anche oltre. Un vero e proprio sistema che non è solo un punto d’arrivo ma di partenza per il dopo 2020. Contemporaneo è NOW e dall’oggi parte una rigenerazione del tempo indispensabile per costruire una strada del futuro.La tappa dell’anno venturo è un vero stop&think per ragionare insieme sulla Parma che vogliamo raccontare dal 21 in poi. Insieme”.
Giulio Belletti, fondatore di Quadrilegio insieme a Simona Manfredi, Maura Ferrari e Marina Burani, ha voluto ricordare la nascita di Quadrilegio, giunto ormai all’ottava edizione, dall’idea di quattro amici, professionisti in diversi settori, di voler condividere con la propria città la passione per l’arte contemporanea ma con linguaggi e caratteristiche personali che aggiungono valore alla manifestazione proponendo scelte e racconti differenti in un unico contenitore condiviso.

5 spazi, 25 artisti, cinema d’autore, eccellenze enogastronomiche del territorio, spettacoli di danza e molto altro per raccontare uno spicchio di Parma verso il 2020.

Quadrilegio
è la dimostrazione di quanto i privati possano concorrere in modo determinante nel sostenere la Cultura. La formula della "contaminazione" è vincente nella proposta di aprire ad artisti di tutt'Italia studi privati in antichi palazzi nobiliari e anche in una chiesa sconsacrata. Una magia che invita a scoprire una Parma nascosta, intima. Una pausa di riflessione e silenzio che dimostra come l'arte possa essere uno strumento per stimolare a meditare, riflettere e crescere.

La rassegna Quadrilegio è inserita nel programma ufficiale del Comune di Parma per le celebrazioni della Capitale Italiana della Cultura 2020 e vincitrice del bando ‘Reti d’arte’della Fondazione Cariparma.
All’insegna del rispetto delle storie passate e future, l’edizione di quest’anno di Quadrilegio si ispira al tema dei linguaggi di comunicazione dell’ambiente e delle sostenibilità con un focus sul cambiamento del pianeta e sul ruolo dell’uomo che lo abita raccontato dalla sensibilità visionaria di artisti che traducono l’emergenza in un’opportunità di linguaggio globale.
NOW, un flash di idee e di progetti artistici sul contemporaneo per affrontare il tema dello sviluppo urbano e della sua evoluzione nel corso dei secoli che sarà elaborato e raccontato nell’ottava edizione del 2020, anno in cui Parma rappresenterà la Cultura Italiana con una serie di manifestazioni istituzionali programmate e che vedrà la rassegna Quadrilegio 2020 protagonista con un intero anno di proposte risultate vincenti al bando comunale per la selezione del calendario ufficiale Parma2020.
Per questa edizione le 4 sedi storiche si arricchiscono di uno spazio nuovo sede dello studio di un’artista parmigiana, Giovanna Scapinelli.

QUADRILEGIO 2019 NOW. Senza Tempo
Dal
31 maggio al 3
1/07/2019
Inaugurazione:venerdì 31 maggio ore 19.30 in tutte le sedi LE 5 SEDI DI 
Sedi: Spazio Manfredi di Simona Manfredi - B.go Riccio da Parma 19
BLL di Giulio Belletti - Piazzale Borri
Maura Ferrari Interior Design - Palazzo Pallavicino - B.go G. Tommasini 37
Galleria Alphacentauri di Marina Burani - B.go Felino 46
Studio Giovanna Scapinelli - B.go Felino 31
Parma
Ingresso: libero
Promossa da:​​​ Simona Manfredi, Giulio Belletti, Marina Burani, Maura Ferrari
Informazioni:​​​ T. 0521-235152 - https://it-it.facebook.com/quadrilegio/
Ufficio Stampa: s&ta - seta.uffstampa@gmail.com
Press Officer: Sonia Dametto - soniapress@teletu.it - sonia.dametto@icloud.com - sonia.dametto@gmail.com


LE 5 SEDI DI QUADRILEGIO 2019

Abbiamo cominciato il nostro percorso nello Spazio BLL di Giulio Belletti, fondatore di Quadrilegio. Qui la conferenza stampa e la scoperta di questa iniziativa che quattro professionisti in diversi campi, uniti tutti dalla passione per la bellezza, realizzano ogni anno dal 2012.
Nella bella cornice dell’antistante piazzale Borri, nello spazio ricavato da un’antica chiesa sconsacrata e nel cortile interno sono ospitate le opere di 6 artisti: Davide Dall’Ossoartista pesarese ora in Toscana. La trasparenza, il lasciarsi attraversare e modificare dalla luce, la metamorfosi, sono i colori principali del suo linguaggio scultoreo, che esprime maggiormente attraverso la fusione dei policarbonati. Ha esposto in USA, Francia, Olanda, Svezia, Regno Unito, Germania, Belgio, Svizzera; Toni Alafanografico pubblicitario e artista milanese trapiantato a Siena. La sua è una ricerca pittorica introspettiva rivolta all’esplorazione della profondità dell’animo umano che negli ultimi tempi lo ha portato a realizzare opere stratificate dipinte a carboncino tirato a mano con velature di bitume e poi trattate con l’antica tecnica di restauro del Descialbo, letteralmente “strappare via”; Raffaele Pennafoggiano ma da anni a Varese. La sua ricerca espressiva passa attraverso l’utilizzo di materiali sempre nuovi (corde, stracci, gommapiuma garze e fili di lino) che diventano parte integrante delle sue opere. Ha esposto in Italia e all’estero a Lugano, Parigi, Stoccarda, e Philadelphia; Giovanni Melegari, artista nato a Parma nel 1951, ha all’attivo numerose personali dagli anni ’80 fino al 2007. Per diversi anni ha diretto a Parma una sua scuola di pittura da lui fondata; Fabi Bandini, artista parmigiano, la sua è una pittura vivace e incisiva, concettualmente sempre attuale e provocatoria anche se nei tratti fresca, quasi infantile. Le sue installazioni sono in mostra a Quadrilegio fin dalle prime edizioni; Umberto Squarcia Jr., architetto e artista parmigiano, da diversi anni vive e lavora a New York. L’architettura e il campo delle varie espressioni d’arte sono state e sono tuttora l’ispirazione primaria per i processi creativi dell’artista. Ha esposto a New York, San Francisco, Parma, Roma, Cortina, Bologna, Monaco, Milano.


Maura Ferrari Interior Design - Palazzo Pallavicino - B.go G. Tommasini 37
Due gli artisti ospiti al piano terra dello straordinario Palazzo Pallavicino:
Artisti: 
Roberta Busato crea modellando un impasto dalla formula completamente naturale, lavorato e seccato a crudo, frutto di una lunga ricerca personale. Dall’osservazione del materiale nasce la serie di “Teste crude “un ciclo di lavori in cui è trascritta una femminilità condensata: nel gusto del particolare, nel piacere tattile di una materia che possiede colori diversi in base alla morfologia del luogo di provenienza, alla composizione organolettica della terra. 
...scaturiscono forme esteriormente lontane ma l’Humus che appartiene a tali figure, è il medesimo terreno sul quale oggi edifichiamo e poggiamo noi stessi. Confini, moduli, angolature che riecheggiano in presenze dense e silenziose e che si innalzano come guerrieri. Sono opere “aperte”, libere dall’accordato, tese in un flusso continuo del tempo.” (Roberta Busato)


Giuseppe Biagi è nato a Viareggio nel 1949, dove vive e lavora.
Biagi vuole farci percepire l’enorme, dilatata, incommensurabile ampiezza dello spazio e insieme vuole darci l’idea di un tempo senza fine. Nelle sue opere c’è una cultura d’immagine che però deve aver pesato su Biagi, una cultura dove conta la dilatazione, la dissoluzione delle forme e la scoperta di un ripetitivo, alienato quotidiano. Quella che in realtà Biagi oggi dipinge è la storia del proprio isolamento e delle capacità di leggere anche negli altri questa tensione, questa ricerca umana. Pittura dunque per narrare la solitudine” (Arturo Carlo Quintavalle)


Spazio Manfredi di Simona Manfredi - B.go Riccio da Parma 19
Arricchito dallo splendido giardino interno, ‘interventi’ artistici di 9 artisti contemporanei che ‘contaminano’ con linguaggi espressivi differenti gli ambienti dello storico palazzo con esposizioni di opere nell’ingresso, nel cavedio, in giardino, nel cortile interno e nei due negozi che si affacciano sulla via. 
Artisti: 
Nicola Evangelisti, nato a Bologna nel 1972, dalla fine degli anni Novanta ha sviluppato un percorso artistico caratterizzato dall’uso della luce artificiale e incentrato su temi scientifici e cosmologici; Greta CominottiE’ proprio la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante” (Paulo Coelho). Autodidatta, si considera un’EcoArtista. Crea opere riciclando bottiglie PET e altri materiali; Alex PinnaLa scultura per me è un linguaggio necessario, un corpo a corpo, tra materia ed idea in un territorio un cui l’aspetto manuale del lavoro è molto magico, anche perchè conduce a molti incidenti di percorso, che portano a continue scoperte e inaspettate evoluzioni.”; Otto GrozniNegli anni ha fatto un po’ di tutto: illustrazioni, convention di Street Art, installazioni temporanee, lampade e soprattutto oggetti con materiali poveri e di recupero. Le attività di cui si occupa e i progetti che realizza possono sembrare apparentemente lontani ma, in realtà, il suo approccio non cambia: sperimentare nuove tecniche, integrare discipline differenti e confrontarsi sempre con altre realtà e persone; Erresullaluna e Chuly Paquin si interessano a temi mitologici e classici, alle origini religiose e non della cultura italiana ed europea, e a tutto ciò che riguarda l’uomo nella sua dimensione conscia e inconscia. ‘Nessun giorno senza un passo’ Cosa succede quando il passo diviene danza? Che un gesto normale, come il camminare, si trasforma in una formula plastica, un preciso cerimoniale, una danza. Il gesto più banale viene trasportato verso una personificazione di tale intensità, che non cessa di danzare, di muoversi, di fuggire, come la figura per eccellenza del desiderio: la NinfaFilippo Negroni. Nei sui pugili si notano le tumefazioni nei volti causate da incontri di pugilato di una violenza inaudita, che vogliono evidenziare le avversità che la vita a volte ci presenta. Sono le cicatrici interiori, quelle che hanno segnato l’anima della persona e che hanno creato il carattere e la personalità di un individuo. In queste sculture Il corpo è rappresentato con un obelisco che simbolicamente manifesta la forza e la potenza della persona, di conseguenza la capacità di entrare dentro l’anima per curare tutte queste ferite profonde. Tutti i materiali usati per creare queste opere provengono da epoche passate, ferro antico ossidato dal tempo, legno tarlato e terra cotta che riprende le società antiche per evidenziare la forza del tempo passato che cura ogni ferita e rigenera l’uomo; Lucia Conversinata a Parma nel 1980, si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2004. All’attività di pittore affianca quella di illustratore per prodotti editoriali cartacei e multimediali. Vive sulle colline di Parma. 
Nelle tele di Lucia Conversi l’essere umano è scandagliato e rappresentato nelle sue realtà, da quelle più visibili a quelle più nascoste e sono proprio le zone d’ombra ad essere i nascondigli privilegiati della vita, i cassetti segreti che possono celare le verità più interessanti” (Sara Valente); Lufer. Dagli anni ’90 Lufer si inoltra nella pittura e nella scultura, sperimenta tecniche e linguaggi espressivi diversi realizzando le sue prime sculture e pezzi di arredo. Crea sculture, quadri, lampade, sedute, appendiabiti e tavolini con scarti industriali, Il suo “slogan” diventa “il riciclante ricicla in un istante”, e rappresenta la sintesi del suo “modus operandi”; C999, DUALISMUS (2019)
L’unità è sterile, fecondo è solo il dualismo, l’opposizione, la differenza." (Ludwig Feuerbach) L’opera si compone di una serie di lavori a tecnica mista acrilico/smalto di piccole dimensioni e di una rendizione video artistica che riprende lo stesso tema.
Il dualismo come unità attraverso la coesistenza degli opposti, il bianco e nero, luce ed ombra e l’opera dell’uomo che nella dicotomia si muove, si determina, si schiera.

Nel corso della rassegna sono previsti anche due appuntamenti con il ‘Cinemino di borgo Riccio’ curati da Marco Mazzieri che avranno luogo il 7 e il 14 giugno nel cortile di Palazzo Manfredi e il ‘Ristocinema’in cui contemporaneamente alla visione sarà servita una cena gourmet proposta da Bottega di Parma.
Venerdì 21 giugno invece andrà in scena una performance di danza a cura di Lucia e Francesco Frola.
Il brano che verrà presentato sarà un percorso attraverso la visione di ciò che guardiamo: non solo ciò che il nostro occhio vede ma ciò che percepisce quando ne ha elaborato la sensazione.


Galleria Alphacentauri di Marina Burani - B.go Felino 46
A Palazzo Mambrianiin gli artisti:    
Egor Zigura, vive e lavora a Kiev Ucraina, ha studiato alla National Academy of fin art.
Ha fatto la prima mostra in Italia alla Galleria Alphacentauri nel 2016. Ha partecipato a diverse esposizioni tra le quali: Spectrum Miami 2018 - United Kingdom Londra 2018 - Art Fair Malaga 2017; 
Nikita Zigura, vive e lavora a Kiev Ucraina, ha studiato alla National Academy of fin art. Ha fatto la prima mostra in Italia alla Galleria Alphacentauri nel 2016. Ha partecipato a numerose mostre tra le quali: Art Fair Malaga 2017 - Galleria La Zurbia Granata 2018 - Varsavia Polonia 2019; Patrizia CaravaggioVivo lo scatto fotografico come una specie di scambio, un dialogo tra il mio sè profondo e ciò che questo coglie all’esterno attraverso gli occhi. Quando “sviluppo” una foto, è un po’ come se mettessi a posto la punteggiatura di uno scritto. Il risultato di tutto questo, la fotografia, sarà qualcosa che difficilmente sarei riuscita a dire con le parole, e può anche creare un momento di confronto con chi guarda, un dialogo”; Marina BuraniEtera, la donna evoluta e colta, non mortificava il suo corpo come le altre, poteva frequentare compagnie maschili, e riusciva ad avere un grande potere. Infatti l’unica donna che partecipa ai dialoghi di Platone è Diotima; Andrea Vettori“Nell’alchimia, come “l’uovo dei filosofi“ è ricettacolo della trasformazione interiore da materia grezza a oro. Il serpente è un archetipo universale che rappresenta, in estrema sintesi, le forze cosmiche della natura e la rigenerazione per mezzo di esse. Eros nasce con le ali dorate e mostra l’uovo che conteneva tutto il cosmo e le sue creature”.


Studio Giovanna Scapinelli - B.go Felino 31
L’artista espone le sue opere.
Così, il volto o l’oggetto escono da fondali misteriosi… e le figure, tutte “scolpite” nei rossi “infernali”, dalle tavole sulfuree dei gialli delle coscienze; con i neri del passato a scandire ed equilibrare severamente le luci radenti dell’intelletto. È un mondo coerente nelle forme e tagliente nei significati, dove i personaggi protagonisti, in un ambiente apparentemente vuoto, ma in cui anche un muro respira come un essere umano, attendono, forse “attendono Godot”, probabilmente se stessi perché è la letteratura, la parola scritta, che li ha generati. Una incisiva pittura letteraria, quindi, in cui l’unica preoccupazione può apparire la difficoltà (e poi l’inutilità) della vita”. (Tiziano Marcheselli)

 


Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero, più di 50 eventi in 30 luoghi diversi a Parma e in provincia dal 21 settembre al 20 ottobre 2019, per stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e chi visita le terre del maestro in occasione del Festival Verdi.
Questo l’obiettivo di Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi, quest’anno alla sua IV edizione, che il Teatro Regio di Parma realizza con il Comune di Parma e con l’Associazione Parma, io ci sto!, sponsor Parmacotto, Engel&Völkers, offrendo occasioni diverse di incontro e scoperta della musica e dell’opera di Giuseppe Verdi a un pubblico ampio e di ogni età, alle famiglie, ai giovani, ai bambini e a coloro che si trovano in luoghi di cura e negli istituti penitenziari.
La presentazione si è tenuta nell'Hub Cafè di piazzale Bertozzi alla presenza di Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio, Barbara Minghetti, programmazione eventi del Regio, e l'imprenditore Andrea Chiesi.

 

VERDI OFF 2019 - IV edizione - dal 21 settembre al 20 ottobre 2019
Divertirsi insieme scoprendo e riscoprendo Giuseppe Verdi fuori dai teatri, in modo nuovo, lieve, giocoso, aperto, scanzonato.
Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero in 30 giorni, più di 50 eventi in oltre 30 luoghi diversi, in occasione del Festival Verdi
Parma e dintorni
21 settembre – 20 ottobre 2019
IV edizione

Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero, più di 50 eventi in 30 luoghi diversi a Parma e in provincia dal 21 settembre al 20 ottobre 2019, per stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e chi visita le terre del Maestro in occasione del Festival Verdi. Questo l’obiettivo di Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi, quest’anno alla sua IV edizione, che il Teatro Regio di Parma realizza con il Comune di Parma e con l’Associazione “Parma, io ci sto!”, sponsor Parmacotto, Engel&Völkers, offrendo occasioni diverse di incontro e scoperta della musica e dell’opera di Giuseppe Verdi a un pubblico ampio e di ogni età, alle famiglie, ai giovani, ai bambini e a coloro che si trovano in luoghi di cura e negli istituti penitenziari.
Le novità in programma in questa quarta edizione la caratterizzano nel segno della relazione e dell’integrazione. L’inaugurazione il 21 settembre sarà con una coinvolgente Verdi Street Parade che partendo dal Teatro Regio di Parma raggiungerà il cuore dell’Oltretorrente cittadino, per concludersi poi con una festa in Piazza Duomo. E proprio nel cuore dell’Oltretorrente sorgerà lo chapiteau del Verdi Circus, dove ci si potrà incontrare per assistere insieme a concerti, spettacoli, incontri.
Verdi off si conferma come l’occasione di abitare e vivere nel nome del Maestro i luoghi più belli e unici della città: il greto del torrente Parma, il Labirinto della Masone di Fontanellato, l’Auditorium Paganini di Renzo Piano, la cripta del Duomo di Parma, il Ponte Romano, la Camera di San Paolo, i cortili, le strade, le piazze e le case della città ducale, animate da teatro di figura, spettacoli itineranti, giostre musicali, recital, concerti corali, danza contemporanea, con protagonisti giovani artisti, musicisti, attori, un’intera famiglia di cantanti, padre, madre e cinque figli, in progetti che aprono il cuore all’incontro con gli altri, in musica.
Tanti gli appuntamenti divenuti già un classico della rassegna, che sono confermati anche per Verdi Off 2019: i concerti “davvero” da camera di Un recital in salotto dove la musica verdiana varca gli usci delle case per risuonare nell’intimità degli spazi casalinghi; le passeggiate dal sapore ottocentesco in Carrozza con Verdi dal Teatro Regio al Palazzo Ducale attraversando il Parco; l’appuntamento quotidiano alle ore 13.00 sotto i fornici del Regio per ascoltare le arie cantate dal vivo del Cucù verdiano; la sfida Verdi Rap dei giovani cantanti che dovranno reinterpretare un’opera verdiana, quest’anno Rigoletto, in chiave rap; il pic-nic al Parco Ducale con dress code tricolore per un momento di condivisione e convivialità accompagnato da musica e danza.E poi ancora nuove sfide e nuovi spettacoli, concerti, mostre, installazioni, dj-set, incontri, proiezioni, progetti speciali per portare il Festival fuori dai teatri, per condividere l’emozione di ritrovarsi nel nome di Verdi e diffondere la grandezza e la passione dell’uomo e dell’artista in modo lieve, giocoso e aperto, anche laddove la musica è solo apparentemente distante o irraggiungibile.

INAUGURAZIONE
Dopo aver posto l’attenzione nelle precedenti edizioni sull’innovazione e la tecnologia in rapporto agli spazi urbani, l’inaugurazione di Verdi Off 2019 vuole esaltare l’importanza della relazione sociale e umana. Sarà quindi una divertente e variegata Verdi Street Parade, commissione di Verdi Off in prima assoluta, a coinvolgere il pubblico il 21 settembre dalle ore 18.00 in una festa in musica itinerante che invade strade e piazze dell’Oltretorrente, partendo dal Teatro Regio, per concludersi in Piazza del Duomo alle 22.30 in un percorso ricco di sorprese. Protagonisti della serata, a cura di Giacomo Costantini e del Circo El Grito, attori, musicisti, cantanti, ballerini, circensi, bande, cori, performer, orchestre, che si alternano fino a sera, invadendo le strade chiuse al traffico per l’occasione con performance e concerti dedicati al Maestro e alle sue opere, reinterpretate attraverso i linguaggi più diversi e trasversali, dando vita a un grande spettacolo itinerante sotto le stelle, che coinvolge anche associazioni musicali e culturali, esercenti commerciali e ristoratori. Alla parata parteciperanno attivamente tutti coloro che, accogliendo l’invito della call promossa da Verdi Off, hanno candidato la propria performance artistica ispirata a Verdi.

VERDI CIRCUS
Dal 21 settembre al 6 ottobre 2019, Piazzale Picelli, nel cuore dell’Oltretorrente cittadino, sarà animato dallo chapiteau del Verdi Circus, commissione di Verdi Off in prima assoluta, a cura di Circo El Grito in collaborazione con Teatro Necessario. Nel grande tendone di Verdi Circus l’arte circense incontra il melodramma, due linguaggi diversi, uniti da curiose affinità poetiche, storiche e culturali nello spettacolo, con le musiche di Giuseppe Verdi e la scrittura scenica di Giacomo Costantini, Il Cigno di Busseto e il pavone indiano, che ripercorre la vicenda del pavone regalato a Verdi dal sindaco di Busseto: il Maestro, anziché lasciarlo scorrazzare nel giardino di villa Sant’Agata, pensò per lui un altro destino. Scopritelo con noi!
I biglietti-invito per le 11 recite in programma sono offerti da partner e sponsor del Festival Verdi e potranno essere ritirati in loco, fino a esaurimento posti, un’ora prima dell’inizio.

LE NOVITÀ DI VERDI OFF 2019
Tante le novità della quarta edizione di Verdi Off, nel segno del teatro di figura, spettacoli itineranti, giostre musicali, concerti corali e per organo, danza contemporanea, con protagonisti giovani, artisti, musicisti, donne migranti e native, un coro di rifugiati.
Verdi e il cane infernale, lo spettacolo di burattini con protagonisti Verdi, Wagner e il feroce cane Tannhäuser sarà in scena nel greto del torrente Parma. Una storica tragedia lo spettacolo a cura di Teatro del Cerchio, ispirato all’opera I due Foscari, è ambientato nel suggestivo Labirinto della Masone a Fontanellato. Venezia e i suoi canali, l’amore per la propria città e un verdetto iniquo, i temi dell’ingiustizia e della reclusione si snodano sulle note di un violoncello e attraverso le parole, quasi sussurrate, di due narratori che si sono “perduti” in un labirinto di ipotesi. In Piazzale Inzani Casa Verdi, musica e parole per raccontare l’uomo, l’artista, il contadino, il mecenate e il politico, a cura di Club dei 27 e con i Cantanti del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. In Coro a Palazzo il concerto del Coro dell’Opera di Parma con un programma interamente dedicato alle pagine più amate e conosciute del repertorio verdiano. All’Auditorium Paganini i protagonisti dell’acclamata serie televisiva La Compagnia del Cigno, allievi del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, si raccontano in uno speciale concerto che li vede interpreti dalla finzione alla realtà, musicisti prima che attori, presentarsi in un reale sodalizio musicale, frutto del percorso formativo e artistico che li ha portati all’esordio della propria carriera. Presso la Camera di San Paolo Luisa Miller. La signora della canzone italiana, una rilettura a cura di Teatro del Cerchio dell’opera verdiana dedicata alle donne, attraverso i testi di Schiller intrecciati alle parole e alle melodie che hanno reso celebre in tutto il mondo la canzone italiana degli anni ’60 e ’70. Nella Cripta del Duomo di Parma, in collaborazione con la Diocesi di Parma, Torniamo all’antico… il Gruppo Vocale Famiglia Sala, padre, madre e cinque figli: un’intera famiglia - caso unico nel panorama della polifonia vocale - in uno speciale concerto che traccia un percorso nella storia della musica sacra, da quella moderna alle sue radici antiche, con un doveroso omaggio a Giuseppe Verdi. Al Ponte Romano e alla Chiesa di san Ludovico due appuntamenti con Mors! sulle musiche della Messa da Requiem di Verdi uno spettacolo di danza contemporanea sul tema della solennità della perdita, un viaggio dove la musica, potente e struggente, è la guida per confrontarsi sul paradigma della vita. Commissione di Verdi Off in prima assoluta Il rifugio della sabbia. Intime nostalgie dal Nabucco, in scena un gruppo di donne di tutto il mondo, vecchie e nuove cittadine, migranti e native, insieme a un coro maschile di rifugiati, che come in Nabucco, guardano alla terra lasciata e alla terra ritrovata per ridisegnare relazioni, storie, idee, pensieri e per intercettare i cambiamenti in atto. L’esilio come smarrimento e perdita, ma anche come condizione di salvezza e rinascita che sembra annunciare il mondo di domani. In Viva Verdi! Un’intervista impossibile a Giuseppe Verdi, a cura di Fabio Larovere, un approfondimento sugli anni cruciali della storia d’Italia, di cui la musica del Maestro è considerata l’ideale colonna sonora, sfidando il mito per restituire all’esperienza umana e artistica del grande compositore la sua umanità, fatta di tradizione, passione e talento. Una giostra musicale, una speciale bilancia fatta di musica e persone su cui provare l’ebrezza di roteare e fluttuare sospesi nell’aria, sospinti da melodie verdiane suonate al pianoforte, è La dinamica del Controvento a cura di Teatro Necessario in coproduzione con Tutti Matti per Colorno e Compagnie Grandet Douglas. Un ciclo di concerti per organo a cura dell’Accademia Organistica di Parma con formazioni strumentali e orchestrali sempre diverse: Voices and Pipes, Drum and Pipes, English Pipes, Symphonic Pipes.

I CLASSICI DI VERDI OFF
Tornano gli appuntamenti divenuti già un classico irrinunciabile di Verdi Off. I concerti di Un recital in salotto, grazie a coloro che accoglieranno l’invito a mettere a disposizione per qualche ora la propria casa e il proprio pianoforte per un recital lirico con gli allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” e il coordinamento musicale di Donatella Saccardi. Ogni giorno alla stessa ora e per tutto il Festival Verdi, si rinnovano gli applauditi appuntamenti con il Cucù verdiano dai fornici del Teatro Regio, un momento speciale per emozionarsi e lasciare che le più celebri arie verdiane interpretate sul balcone dai giovani cantanti del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma accompagnati al pianoforte interrompano la frenesia della quotidianità. Un cestino colmo di prelibatezze e tanta voglia di stare insieme e divertirsi è tutto ciò che è richiesto per vivere un momento di amichevole convivialità in Bianchi Rossi e Verdi, il pic-nic al Parco Ducale organizzato da Parma 360° Festival, con dress code tricolore, accompagnati da musica e performance dal vivo. L’irrinunciabile passeggiata Con Verdi in carrozza, un tuffo nel passato, il giro turistico in carrozza con un cocchiere in livrea, partendo dal Teatro Regio, attraverso il Cortile della Pilotta per avventurarsi nel Parco Ducale. Giunge alla terza edizione il concorso Verdi Rap, a cura di Cristina Bersanelli e Chiara Bella, che unisce il mondo dei giovani a quello dell’opera lirica. In un palcoscenico all’aperto, immersi nel verde del Parco Ex Eridania, uno dei più belli di Parma, i dieci rapper che si saranno guadagnati la finale con i loro inediti ispirati a Rigoletto si sfidano davanti al pubblico e alla giuria presieduta dal rapper Mastafive. A tenerli a battesimo, un super ospite, il cui nome sarà rivelato solo quella sera. In Un palco all’opera col Club dei 27, Giuseppe Verdi, le sue opere, i protagonisti e le loro storie, raccontati dalle opere in persona, ovvero dai soci del Club dei 27, il gruppo di appassionati verdiani di Parma celebre nel mondo. Sempre con loro la visita speciale Alla scoperta del Club dei 27, un luogo intrigante e denso di passione.

IN NOME DI VERDI ALLA SCOPERTA DI PALAZZI, CHIOSTRI, MUSEI
Si rinnovano anche gli appuntamenti con Verdi in Oltretorrente i concerti organizzati in collaborazione con il Comitato Oltretorrente per portare la musica del Maestro (e non solo) “de dla da l’acqua”, nel centro storico e nei principali quartieri della città; i Verdi Recital, arie, duetti e brani delle opere verdiane interpretate dei solisti dell’Accademia Verdiana al Circolo di lettura e conversazione, alla Rocca dei Rossi e a Palazzo Bossi Bocchi-Fondazione Cariparma; in Danze verdiane allo CSAC a cura di Società di danza Parma, all’ombra dell’Abbazia di Valserena, in un vortice di cappelli a cilindro e  crinoline, coppie di ballerini in costume d’epoca danzano su alcune delle più celebri pagine del repertorio ottocentesco, trasformando lo spazio in una grande sala da ballo; al Chiostro ex Convento San Cristoforo: Tramonto verdiano, in attesa dell’imbrunire un concerto di musiche verdiane riarrangiate per un quartetto di sassofoni; un pomeriggio di musica e di festa con sinfonie, marce e fantasia delle opere verdiane con Verdi Band; Musica al Museo Glauco Lombardi un viaggio nel repertorio musicale da camera, fonte di ispirazione per generazioni di compositori che hanno creato melodie immortali entrate nel cuore di tutti; solcati i portoni della Chiesa di San Ludovico, prende il via il Gala in nero, con musica live, photo corner, aperinoir e tante sorprese, con dress code obbligatorio total black; al crepuscolo saranno gli straordinari allestimenti sonori de Il Rumore del Lutto, giunto alla XIII edizione, a traghettare il pubblico in un tempo divenuto infinito; Sguardi in scena il progetto di Roberto Ricci, fotografo del Teatro Regio di Parma che offre al pubblico dei passanti un racconto fatto di molte storie: emozioni, sentimenti, pensieri negli sguardi degli artisti in scena, raccolti dal vivo dai palchi di proscenio del Teatro; la Festa di chiusura di Verdi Off, per concludere insieme la quarta edizione di Verdi Off all’insegna della musica e del divertimento.

PROGETTI SPECIALI
Anche quest’anno l’emozione della musica verdiana e lo spirito gioioso di Verdi Off varcano i muri del carcere e dell’Ospedale dei Bambini. Presso gli Istituti Penitenziari di Parma, con la partecipazione del Coro dei detenuti dell’Istituto Penitenziario di Parma e dei cantanti del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, va in scena un’inedita versione dell’opera Nabucco, con l’attore Bruno Stori che cura testi e regia, per creare momenti di condivisione attraverso l’opera lirica. Riservato ai piccoli degenti dell’Ospedale dei Bambini Pietro Barilla e alle loro famiglie, Racconto corale è una storia in musica e parole, per vivere le emozioni del teatro in un luogo di cura e sperimentare la potenza della musica che colma il cuore di gioia, grazie al Coro di Voci Bianche della corale Giuseppe Verdi di Parma diretto da Beniamina Carretta.

CASA DELLA MUSICA E BIBLIOTECHE PER VERDI OFF
Numerosi gli appuntamenti realizzati in collaborazione con la Casa della Musica: Quelle Sere... Sempreverdi divertenti e interessanti documentari dedicati ai lati inediti del genio di Giuseppe Verdi, a cura di Giuseppe Martini, con approfondimenti sulle opere in scena al Festival Verdi attraverso i documenti dell’Archivio storico del Teatro Regio; nell’ambito delle celebrazioni del centenario della morte di Arrigo Boito, la mostra documentaria Boito librettista e compositore a lui dedicata; in collaborazione con l’Associazione Le Verdissime Verdi e Bertolucci: un capriccio per raccontarsi una vera e propria lezione “verdiana” in musica e parole, partendo dall’amore che il poeta Attilio Bertolucci nutriva per il Maestro; Il Suono e il Segno, un concerto speciale con brani celebri affiancati a pezzi di raro ascolto, trascritti per ensemble strumentale.
Il Servizio Biblioteche del Comune di Parma realizza Viva W…Erdi. L’eredià di Verdi e Wagner nei libri e nella musica, un ciclo di incontri e conversazioni intorno al Maestro, Richard Wagner e altri grandi compositori con Leonardo Distaso, Oreste Bossini, Andreina Contessa, Gottfried Wagner, Ludovica Carrara-Verdi, Emanuela Carrara-Verdi, Claudio Ricordi, Carla Moreni, Giovanni Bietti, Marco Capra.

IL PROGETTO VINCITORE DELLA CALL TO ARTISTS
Quattro luoghi, quattro scene, quattro opere che prendono vita nel tessuto cittadino: è “Parma In-scena” il progetto ideato e realizzato da Ilaria Ferrari, Francesco Garulli, Laura Valcavi, Annalisa Zanichelli vincitore della Call to artists Verdi Off, che vedrà dal 21 settembre al 20 ottobre 2019 quattro architetture-simbolo della città di Parma, animarsi con altrettante istallazioni dedicate alle opere in programma al Festival Verdi. A essere protagonisti sono i luoghi: Piazzale Barezzi, Giardini di San Paolo, Piazzale della Pace, Torrione Visconteo, che rievocando le ambientazioni delle opere in cartellone con i colori di Verdi Off e del Festival Verdi, invitano i passanti a prendere parte allo spettacolo. Con la musica, i testi, le interviste e gli approfondimenti sulla trama delle quatto opere, la messinscena è compiuta. 

PARTNER E SPONSOR
Verdi Off è realizzato in occasione del Festival Verdi dal Teatro Regio di Parma con Comune di Parma, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura, “Parma, io ci sto!”. Sponsor Parmacotto, Engel&Völkers.
Si ringrazia inoltre per la collaborazione Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, Ospedale dei Bambini “Pietro Barilla”, Istituti Penitenziari di Parma, Casa della Musica, Archivio Storico Ricordi, Accademia Verdiana, Teatro del Cerchio, Servizio Biblioteche del Comune di Parma, CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Museo Glauco Lombardi, Labirinto della Masone, Accademia Organistica di Parma, Circo El Grito, Parma 360° Festival, Teatro Medico Ipnotico, AIPO Agenzia Interregionale per il fiume Po, Teatro Necessario, Comitato Oltretorrente, Società di Danza Parma, Gruppo Appassionati Verdiani - Club dei 27, Associazione Le Verdissime, Artemis Danza, Festina Lente Teatro, Vagamonde, Associazione Positive River.
Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Ministero per i beni e le attività culturali, Comune di Parma, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Crédit Agricole Cariparma. Media partner Mediaset. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Sostenitori Dulevo, Mutti, Sicim, Smeg, Cantine Ceci, Agugiaro & Figna, La Giovane Advisor AGFM. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Con il contributo di Diocesi di Parma, Comitato per San Francesco del Prato, Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Opera Europa, Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Fondazione Arturo Toscanini, Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Società dei Concerti di Parma, Orchestra Giovanile della Via Emilia, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Barezzi Festival. Sostenitori tecnici IgpDecaux, MacroCoop, Milosped, Grafiche Step, Andromeda’s, De Simoni, Azzali. Tour operator partner Parma Incoming.


Responsabile Area Comunicazione, Editoria e Stampa: Paolo Maier - T. +39 0521 203969 - p.maier@teatroregioparma.it - stampa@teatroregioparma.it - www.teatroregioparma.it

Teatro Regio di Parma,
strada Garibaldi, 16/A
43121 Parma - Italia
 

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XVI Rassegna Poesiarte Milano: Memorie resistenti, Quintocortile, Milano, 17 – 18/06/2019

Poesiarte Milano si svolgerà nei giorni di lunedì 17 e martedì 18 giugno 2019 con la partecipazione di oltre 70 tra poeti, artisti e musicisti che si confronteranno sul proprio io “resistente” più profondo. Dalle 17,00 alle 19,30 letture dei poeti con intermezzi musicali.

L’edizione (XVI) di Quintocortile 2019 propone un tema che abbiamo volutamente pluralizzato, per dare a ognuno la libertà di scegliere in quale dei possibili mille registri preferisce articolarlo.
La memoria è il motore profondo di sviluppo di ogni identità. Non è il semplice ricordo che all’Io può far piacere o dolore, riconducendolo nel cuore che batte nel presente.
La memoria coinvolge la totalità del soggetto, quindi anche l’inconscio, e si sedimenta in strati del tempo accumulati in ciò che il poeta Roberto Sanesi chiamava Casa infanta. Senza memoria, che ci costituisce e ci sfugge, semplicemente non siamo, la nostra identità si sfalda in atomi mentali che perdono la possibilità di darsi una forma e quindi una sostanza. Ne sono triste testimonianza i malati di Altzheimer.
Al contrario, è questo il terreno che alimenta il bisogno di resistenza vitale chiamato poesia, o arte in tutte le sue forme.
Affidiamo agli autori coinvolti questo territorio complesso degli esseri umani - al tempo stesso, personalissimo e collettivo -, lasciando a ciascuno la possibilità di attingere ad esso, per ricreare forme e misure del tempo vissuto, nella coscienza che la ricerca del tempo perduto, non è esercizio a testa indietro, ma momento necessario per ridare energia e resistenza alla capacità di progettazione di futuro. Un futuro che oggi spesso non riusciamo più a percepire, quanto più - non a caso - l’ideologia e le prassi economico-sociali dominanti, operano senza sosta per favorire soggetti passivi, cioè senza memoria.
Adam Vaccaro

Memorie resistenti; ossessioni o moniti, nostalgie di felicità lontane o pietre miliari della nostra vita. Sono le esperienze passate che modellano pesantemente i nostri presente e divenire e non servono agende per ricordarle come si fa con gli anniversari. Sono le memorie che scavalcano la razionalità per inoltrarsi nel nostro oscuro misterioso: ricordi gratificanti o ostili e a nulla servono ipnosi e psicanalisi per rimuoverli. Più di ogni altra cosa, sono le memorie riecheggiate da impercettibili associazioni, minimi odori, suoni che ci fanno sobbalzare, nostalgia assoluta, dolore che si ripete, felicità passate comunque scomparse, istanti non dimenticabili del nostro esistere. Memorie resistenti sono certamente anche le ricorrenze che non devono essere cancellate perché appartengono alla collettività; memorie calendarizzate, resistenti per fede, ideologia o dovere, rituali che si ripetono a volte però senza più un vero coinvolgimento.
Ma le memorie personali, anche e soprattutto le più straordinarie ed esaltanti e quindi resistenti, sono sempre amare perché sature di vita perduta e più resistono e più acquistano acidosità indigeste. Di dolce resta solo l’esperienza, se si è capaci di usarla.
Nella mostra, che affianca i lavori dei poeti, un’indagine particolare che è anche momento di riflessione personale per i tanti artisti partecipanti sul proprio io “resistente” più profondo.
Riesumazioni festose di paradisi perduti o apocrifi ex voto?
Mavi Ferrando

Artisti:
Vittore Baroni, Carla Bertola, Michele Berton, Carmen Boccu, Emiliano Bonfanti, Claudio Borghi, Adalberto Borioli, Giovanni Franco Brambilla, Claudio Calzavacca, Maria Amalia Cangiano, Loretta Cappanera, Margherita Cavallo, Andrea Cesari, Silvia Cibaldi, Albino De Francesco, Mario Di Giulio, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Alessandra Finzi, Paola Fonticoli, Kiki Franceschi, Gino Gini, Tiziana Grassi, Anna Lambardi, Alessio Larocchi, Ruggero Maggi, Marilde Magni, Nadia Magnabosco, Adelio Maronati, Gianni Ettore Andrea Marussi, Mintoy, Annalisa Mitrano, Elisabetta Negri, Daniela Nenciulescu, Maria Luisa Pani, Claudio Pantana, Enzo Patti, Domenico Pievani, Teresa Pollidori, Antonella Prota Giurleo, Giovanni Rubino, Mirella Saluzzo, Evelina Schatz, Sergio Sansevrino, Carlo Spoldi, Ilia Tufano, Nanni Varale, Nicoletta Veronesi, Alberto Vitacchio, Mariangela Zabatino, Francesco Zaccone.

Poeti:
Sebastiano Aglieco, Luca Ariano, Claudia Azzola, M. Carla Baroni, Franco Buffoni, Luigi Cannillo, Laura Cantelmo, Rinaldo Caddeo, Annamaria De Pietro, Gabriela Fantato, Angelo Gaccione, Gabriella Galzio, Milli Graffi, Giacomo Graziani, Vincenzo Guarracino, Tomaso Kemeny, Giuseppe Leccardi, Alberto Mari, Alessandra Paganardi, Paolo Quarta, Filippo Ravizza, Claudio Recalcati, Meisam Seraj, Massimo Silvotti, Anna Spissu, Adam Vaccaro.

Intermezzi musicali con Marco Saya, chitarra acustica, e Stefano Tampellini, flauto.

XVI Rassegna Poesiarte Milano: Memorie resistenti
Curatori
: Fernanda Fedi, Mavi Ferrando
Vernissage
: 16 giugno 2019. h 19.00
Orari
: 17 - 20,30 - lunedì e martedì
Ingresso
: libero
Quintocortile con la collaborazione con l'Associazione Culturale Milanocosa - tel. 347.7104584 - info@milanocosa.it - www.milanocosa.it

Quintocortile
Viale Bligny 42
20136 Milano
T. 338.8007617 - quintocortile@tiscali.it

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Padiglione Tibet, ART NIGHT VENEZIA, 22/06/2019 – ORE 21.00 – 24.00

PADIGLIONE TIBET
a cura di Ruggero Maggi
ART NIGHT VENEZIA | 22 GIUGNO 2019 | ORE 21.00 – 24.00
videoproiezione
2011.2019. STORIA DI UN PADIGLIONE PER UN PAESE CHE NON C'È

Anche quest'anno Padiglione Tibet il padiglione per un paese che non c'è sarà presente durante la biennale veneziana partecipando il 22 giugno 2019 ad Art Night Venezia, l'evento che da anni propone la magica notte dell'arte nella città.
A partire dalle ore 21 sarà presentata una proiezione sulla facciata dei Magazzini del Sale gestiti dalla Reale Società Canottieri Bucintoro, che ha anche gentilmente supportato l'iniziativa.
Padiglione Tibet, ideato nel 2010 da Ruggero Maggi, presenterà un video con i momenti salienti sia delle precedenti 4 edizioni veneziane (2011.13.15.17) sia delle mostre realizzate a Palazzo delle Esposizioni a Torino, al Museo Diotti a Casalmaggiore, alla Biblioteca Laudense di Lodi, al Palazzo Ducale di Genova, al Castello Visconteo di Pavia, durante SetUp Contemporary Art Fair all'interno di SetUp+ Centro Natura a Bologna, alla Bienal del Fin del Mundo in Argentina.
Significativo sarà anche il video realizzato a bordo dell'imbarcazione Padiglione Tibet in rappresentanza dei colori del Tibet che, durante l'ultima edizione della Vogalonga, ha partecipato - con il supporto del Canoa Club Bobbio - a questa storica regata veneziana che costituisce un importante avvenimento non solo locale ma mondiale.
L'evento rappresenterà anche un momento di riflessione per ricordare la tragica data del 10 marzo 1959 in cui il Dalai Lama fu costretto ad abbandonare il Tibet. Sono ormai trascorsi sessant'anni, ma nulla è stato fatto per ridare speranza e libertà al popolo tibetano.

Padiglione Tibet un ponte di cultura e libertà vuole catalizzare l'interesse dell'opinione pubblica su tale situazione. Un momento per ricordare questo popolo che ormai, purtroppo, si può definire una minoranza etnica che rischia di perdere i più basilari diritti umani, la propria identità ed il proprio patrimonio culturale e spirituale, fondati su concetti di pace e non violenza.

Per ricordare i suoi martiri che si sono immolati per la libertà di altri, per la verità di tutti.

Padiglione Tibet “un sogno che ha lasciato il segno” ma - come diceva Kubrick - “nessun sogno è solamente un sogno”.

Artisti:
Irene Accarini, Anna Achilli, Lucio Afeltra, Roberto Aglieri, Marco Agostinelli, Lorenzo Alagio, Dino Aloi, Salvatore Anelli, Federica Artuso, Gianni Audisio, Franco Ballabeni, Dario Ballantini, Pierre Ballouhey, Calogero Barba, Piergiorgio Baroldi, Donatella Baruzzi, BAU, Marco Bellantese, Maria Benassi, Luisa Bergamini, Viola Bergamini, Carla Bertola, Giuseppe Bertolino, Ermanno Bidone, Giorgio Biffi, Lorenzo Bluer, Rovena Bocci, Mariella Bogliacino, Giovanni Bonanno, Renzo Bortolussi, Monica Bozzo, Rossana Bucci, Rosaspina Buscarino, Nirvana Bussadori, Orsola Cacici, Davide Calvi, Jorge Canale, Silvia Capiluppi, Angela Capozzi, Paola Caramel, Paolo Carnevale, Bruno Cassaglia, Domenico Castaldi, Stefano Cerioli, Simonetta Chierici, Pino Chimenti, Gianni Chiostri, Lido Chiostri, Tamding Choephel, Circolo degli artisti di Varese, Ciriaca+Erre, Coco, Barbara Codemo, Donagh Coleman, Nicoletta Confalone, F. Romana Corradini, Marzia Corteggiani, Marisa Cortese, Giampietro Cudin, Gianluca Cupisti, Flaminio Da Deppo, Milko Dalla Battista, Sergio Dangelo, Christine Davis, Marco De Angelis, Teo De Palma, Adolfina De Stefani, Albina Dealessi, Nyima Dhondup, Anna Maria Di Ciommo, Laura Di Fazio, Franco Di Pede, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma, Gillo Dorfles, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Elisa Ferri, Roberto Ficarella, Luigi Filograno, Alessandra Finzi, Dario Fo, Alberto Fortis, Emanuela Franchin, Roberto Franzoni, Bruno Freddi, Giglio Frigerio, Fernando Garbellotto, Ornella Garbin, Ferruccio Gard, Annamaria Gelmi, Luciano Gerini, Ivana Geviti, Riccardo Ghirardini, Ermes Giacomello, Carlos Gigena Seeber, Gino Gini, Guido Giordano, Lillo Giuliana, Antonella P. Giurleo, Robert Gligorov, Bruno Gorgone, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Satish Gupta, Giovanni Gurioli, Peter Hide 311065, Ursula Huber, Gennaro Ippolito, Benedetta Jandolo, K7, Kappa, Oriana Labruna, Paolo Lamarque, Franca Lanni, Bruno Larini, Celeste Lazo, Le Brothers (Le Ngoc Thanh e Le Duc Hai), Silvia Lepore, Lala Lharigtso, Pino Lia, Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi, Franco Lippi, Oronzo Liuzzi, Livia Liverani, Francesca Lolli, Gian Paolo Lucato, Massimiliano Lupo, Ruggero Maggi, Sergio Maggi, Francesco Maglia snc, Loredana Manciati, Mandala CON-TA-CI, Antonello Mantovani, Angela Marchionni, Beatriz Margossian, Silvia Mariani, Ruggero Marrani, Fabrizio Martinelli, Gianni Ettore Andrea Marussi, Giampietro Mattolin, Michele Mele, Rita Mele, Claudio Mellana, Lorenzo Menguzzato Lome, Renato Mertens, Cristian Michelini, Fernando Montà, Dimitri Montanari, Lorenza Morandotti, Simona Morani, Giulia Niccolai, Tashi Norbu, Alessandro Novellino, Paolo Nutarelli, Laura Onofri, Orisol, Silvia Ovsejevich, Clara Paci, Lucia Paese, Claudio Pantana, Danilo Paparelli, Patrizia Pelagalli, Sandro Pellarin, Giovanni Pellegrini, Salvatore Perchinelli, Riccardo Pes, Renata Petti, Marisa Pezzoli, Giorgio Piccaia, Matteo Piccaia, Matteo Pieri, Maurizio Pizzo, Plumcake, Siro Polazzetto, Valentina Poli, Giovanni Genshō Ponzoni, Veronique Pozzi, Benedetto Predazzi, Nadia Presotto, Alessandro Prevosto, Tiziana Priori, Mario Quadraroli, Angela Rapio, Isabella Rigamonti, Carla Rigato, Giuseppina Riggi, Monica Rizzi, Marco Rizzo, Costantino Rizzuti, Gian Paolo Roffi, Claudio Romeo, Maria Pia Fanna Roncoroni, Pietro Ronzat, Robert Rousso, Jeannette Rütsche, Virginia Ryan, Romina Salvadori, Paola Samoggia, Sergio Sansevrino, Ritu Sarin & Tenzing Sonam, Maria Savino, Roberto Scala, Giuliana Schiavone, Pino Secchi, Anna Seccia, Gianni Sedda, Anne e Ludovic Segarra, Cesare Serafino, Leonardo – Lucio - Simone Serafino, Danilo Sergiampietri, Elena Sevi, Melissa Simionato, Fabio Sironi, Lucia Spagnuolo, Celina Spelta, Franco Spena, Ilaria Sperotto, Giuseppe Spinelli, Carlo Squillante, Francesco Stefanini, R. Steiner, Anna Surico, Tiziana Tacconi, Roberto Testori, Vittorio Tonon, topylabrys, Micaela Tornaghi, Rosella Vicini, Silvio Vigliaturo, Alberto Vitacchio, Andrea Vizzini, Doriana Vovola, Emanuele Wiltsch Barberio, Monika Wolf, Marcela Zelikowicz.

Testi di:
Adriano Accattino, Giosuè Allegrini, Dino Aloi, Gianluca Anselmo, Stefano Antichi, Elisabetta Bacci, Piergiorgio Baroldi, Massimo Bignardi, Fulvio Bizzarini, Boris Brollo, Lara Caccia, Claudio Cardelli, Mauro Carrera, Giorgia Cassini, Andrea Chinellato, Tamding Choephel, Stefano Dallari, Giulia Fresca, Ornella Garbin, Chiara Gatti, Lorella Giudici, Alexander Larrarte, Enzo Lo Scalzo, Ruggero Maggi, Mimma Pasqua, Roberta Reali, Cristina Romieri, Alberto Rovida, Massimo Scaringella, Giuliana Schiavone, Roberta Semeraro, Tiziana Tacconi, Claudio Tecchio, Trini Castelli, Piero Verni, Roberto Vidali, Emma Zanella, Angela Zenato.

Padiglione Tibet ringrazia Marco Dolcetti (Bucintoro), Marco Agostinelli, Piergiorgio Baroldi, Roberta Reali, Cristina Romieri, Valentina Poli.

PADIGLIONE TIBET
A cura di
: Ruggero Maggi

ART NIGHT VENEZIA | 22 GIUGNO 2019 | ORE 21.00 – 24.00
videoproiezione

2011.2019. STORIA DI UN PADIGLIONE PER UN PAESE CHE NON
C'È
Info: www.padiglionetibet.commaggiruggero@gmail.com – 320.9621497


Canale della Giudecca fermata traghetto: Santo Spirito

Reale Società Canottieri Bucintoro
Dorsoduro 263
30123 Venezia

 

 

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XX edizione de La Milanesiana ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi: LA SPERANZA, Milano, 10 giugno – 23 luglio 2019

Ventesima edizione de La Milanesiana, Letteratura, Musica, Cinema, Scienza,
Arte, Filosofia, Teatro, Diritto e Economia, ideata e diretta da
Elisabetta Sgarbi. Il tema della Milanesiana 2019 è La Speranza.
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica
La Milanesiana
è promossa dal Comune di Milano e Regione
Lombardia; è organizzata da IMARTS INTERNATIONAL MUSIC AND ARTS e
FONDAZIONE ELISABETTA SGARBI; Main sponsor: BMW, Intesa Sanpaolo, Borsa Italiana, ENEL, Rotary Club Bormio Contea, Grafica Veneta, UBI Banca; Partner: Banco BPM, GFK, Università IULM, MM SpA, Il Maggiore -
Fondazione Centro Eventi, La Venaria Reale - Residenze Reali Sabaude,
Centro Studi - Fondazione Meyer, Letterature. Festival Internazionale di
Roma, Parco Archeologico del Colosseo, Comune di Ascoli Piceno, Almo
Collegio Borromeo, GECT GO - Nova Gorica, Gorizia Candidatura a
Capitale Europea della Cultura 2025, Pejo; Pba; IBS.it; Netphilo Publishing;
Gruppo Planetaria - Chateaux Monfort.

Apre questa XX edizione in una delle nuove sedi di quest’anno:
Palazzo Mezzanotte, sede storica della Borsa Italiana, luogo fra i più
simbolici non solo della città, ma d’Italia.
Prima serata sul tema della speranza e prima mostra del festival - una mostra fatta in realtà di 3 mostre, in nome della moltiplicazione che ha sempre percorso il festival; in collaborazione con Borsa Italiana, Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Cavallini Sgarbi, Galleria Ceribelli, Ciaccio Arte, e grazie a Makers Factory e Molemab. Il titolo: IMMAGINI DEL TEMPO, a tenere insieme tre declinazioni di una stessa dimensione: la Storia (nei certificati azionari), la Vita del corpo (nella scultura), la Memoria dei capolavori dell’arte.

LA STORIA DELLA BORSA ATTRAVERSO I CERTIFICATI
AZIONARI” a cura di Angelo Abbondio e Piergaetano Marchetti: in
mostra tre collezioni di certificati azionari (una di Borsa Italiana, una di
Angelo Abbondio e una di Piergaetano Marchetti) per un totale di 28
documenti di notevole interesse storico-economico, appartenenti ad un
arco temporale che si estende da fine Ottocento agli anni Ottanta del
Novecento.

Giuseppe  Bergomi: Cronografia di un corpo”: una imponente composizione in bronzo, acciaio e smalto di 266 x 300 x 100 cm, che rappresenta lo scorrere del tempo per gli esseri umani, cristallizzandolo in una sequenza di sculture.
Nel catalogo un testo di Elisabetta Sgarbi, Immagini del tempo, e testi di: Raffaele Jerusalmi, Antonio D'Amico, Pietro di Natale, Vittorio Sgarbi,
Attilio Ventura, Piergaetano Marchetti, Angelo Abbondio.

LORENZO LOTTO - RITRATTO DI LUDOVICO GRAZIOLI e GUIDO CAGNACCI - ALLEGORIA DEL TEMPO (LA VITA UMANA)” due capolavori del Cinque-Seicento italiani dalla Collezione Cavallini Sgarbi presso BIG – Borsa Italiana
Gallery.
Esposto in questa sede anche il DAW - Digital Art Work  del Ritratto di Ludovico Grazioli di Lorenzo Lotto in collaborazione con Cinello e Save the Artistic Heritage.
Intervengono: Elisabetta Sgarbi, Raffaele Jerusalmi, Giuseppe Bergomi, Vittorio Sgarbi, Piergaetano Marchetti.  Progetto di allestimento Luca Volpatti.

Alle ore 21 l’incontro “RICCHEZZA, POVERTÀ E SPERANZA/1”,
realizzato in collaborazione con Borsa Italiana e Fondazione Corriere della
Sera. Dopo i saluti istituzionali di Stefano Bruno Galli (Assessore
all’Autonomia e Cultura Regione Lombardia), Filippo Del Corno
(Assessore alla Cultura del Comune di Milano) e Raffaele Jerusalmi
(Amministratore Delegato Borsa Italiana), l’attore Roberto Herlitzka
darà avvio alla serata con la lettura dantesca Ahi serva Italia. A seguire, il
senatore a vita professor Mario Monti terrà la sua Lectio Magistralis
Democrazie nazionali e integrazione internazionale. Concluderà la serata il
concerto della cantautrice Alice, accompagnata da Carlo Guaitoli al
pianoforte e Antonello D’Urso alle chitarre.
Alice canta Franco Battiato, Juri Camisasca, Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè,
Francesco De Gregori, Mino Di Martino, Ivano Fossati, Francesco Guccini ,
Giorgio Gaber, Claudio Rocchi, Giuni Russo e… Alice.
Interviene Attilio Ventura, introduce la serata Piergaetano Marchetti.
Serata a ingresso libero fino a esaurimento posti

In programma 65 appuntamenti, con 210 ospiti internazionali  provenienti da 15 Paesi e 12 mostre. È un anno di importanti anniversari per La Milanesiana, che ricorda in
questa occasione il suo ventesimo compleanno. Si è rafforzato il carattere itinerante del Festival: oltre che a Milano, per la prima volta La Milanesiana sarà a Roma, Venezia, Brescia, Alessandria, a Gardone al Vittoriale degli Italiani, a Pavia, a Lodi; tornerà a BergamoTorino, Verbania, Bormio, Ascoli Piceno, Firenze; presenterà 12 mostre, alcune delle quali in anteprima mondiale, e un florilegio di scrittori,
musicisti, filosofi, uomini di teatro e di scienza da tutto il mondo; e, ancora,
è stata ispessita la tela che lega festival disseminati non solo a Milano
(Bookcity e Bookpride) ma su tutta la penisola (ad esempio il Salone del
Libro di Torino e il Festival delle Letterature di Roma).
La Milanesiana si arricchisce inoltre di una voce, l’Economia, con
appuntamenti a Milano presso il prestigioso Palazzo Mezzanotte, sede di
Borsa Italiana, nel cinquecentenario della prima attività borsistica a Bruges.
Tra gli ospiti: 3 Premi Nobel, 1 Premio Oscar, 3 Premi Pulitzer, 1 Premio
Goncourt, 6 Premi Strega, 1 Booker Prize, 1 Leone d’oro, 1 Leone d’oro
alla carriera, 1 Leone d’Argento, 7 David di Donatello, 5 Nastri d’Argento,
2 Golden Globe, 1 Premio Galileo oltre a numerosi noti esponenti del
mondo della scienza, della musica, del cinema, dell’architettura, della
filosofia, del diritto e quest’anno anche dell’economia.

La Milanesiana - per il Sindaco di Milano Giuseppe Sala - giunge alla
ventesima edizione carica di energia, di innovazione e di promettenti
aperture sul futuro. L’edizione del ventennale mette in dialogo i saperi e le
competenze e i protagonisti che in questi vent’anni ci hanno aiutato a
comprendere il mondo andando oltre la superficie delle cose. C’è da dire
grazie a ciascuna e a ciascuno di loro, ma c’è soprattutto da dire grazie alla
Milanesiana e a Elisabetta Sgarbi. Milano è cresciuta in questi venti anni: è
cambiato il volto urbanistico della città, è cambiata la composizione sociale,
sono cambiati i rapporti sociali e lo stile di vita. A mio avviso in meglio. E se
oggi, con tanti problemi ancora da risolvere, siamo passati “dal meno al più”
lo dobbiamo anche alla Milanesiana, ai suoi stimoli e ai suoi contributi.
Questa edizione, nelle giuste intenzioni della sua direttrice, non è
autocelebrativa: nasce per fare il punto e guardare al futuro rilanciando le
caratteristiche che hanno consentito alla Milanesiana di conquistare il
pubblico milanese, italiano e internazionale. Siamo sicuri che questa
importante rassegna culturale sarà ancora una volta coronata di successo
perché le premesse ci sono tutte: slancio, voglia di crescere e profondo
legame con Milano”.
«La Milanesiana compie vent’anni e come il fleur - la rosa scelta quale
propria icona - è sempre fresca e vivace, coinvolgente e sfidante. Sempre
più milanese e sempre più lombarda, La Milanesiana di Elisabetta Sgarbi ha
fatto della disseminazione uno stile nel pensiero e nell’organizzazione di
questa festa delle idee che ama attraversare confini, che insiste sulla soglia
dei saperi più disparati per farli risuonare fra loro. Con cosa saprà
sorprenderci ancora quest’anno? Desidero congratularmi e ringraziare
Elisabetta, e la sua squadra eccellente, per questo bellissimo atto d’amore
per la cultura, nelle sue infinite variazioni, per Milano e la Lombardia», ha
dichiarato Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura di
Regione Lombardia.
Venti anni della Milanesiana, trenta di Teatri Uniti, intrecciati
profondamente con il Piccolo Teatro, non sono una commemorazione.
C’è qualcosa del pensiero magico negli anniversari. Lo abbiamo vissuto da
bambini. Il gioco combinatorio tra numeri e parole, capace di divinazioni sul
nostro futuro: piccole e grandi sfide quotidiane “scolastiche”, affettive,
cresciute con noi. Un pensiero che forse non abbiamo mai abbandonato, che rivive nel
pensiero magico dei “numeri tondi”: gli anniversari. Rassicuranti, sul
passato, per ciò che faremo. Gli anniversari li vogliamo “celebrare”, perché
ci invitano a ricordare, a ricordare che sono i “frammenti” a ricostruire, a
“progettare”, la memoria, di ciascuno, di tutti. Ci costringono, ci avvicinano
a capire il “presente”. Fanno convivere le coincidenze non casuali con la responsabilità delle scelte. Lo si scopre ripercorrendo i “dettagli”, le “parole” il “lavoro in
palcoscenico” che segnano l’intreccio di inquieta continua ricerca di questi
anni, vissuti, condivisi. Necessità di continua ricerca che senza sof-fermarsi
sugli anniversari, dà senso ad una passione, un lavoro comune”, commenta
Sergio Escobar, Direttore del Piccolo Teatro di Milano – Teatro
d’Europa.
Così interviene Piergaetano Marchetti, Presidente Fondazione Corriere
della Sera: “Cresce la diversificazione e la ricchezza dei temi trattati.
Aumentano le città che, oltre Milano, ospitano eventi de La Milanesiana. Da
Milano un invito alla cultura, alla curiosità, alla creatività che si diffonde, e mi
auguro presto, anche in altre città europee. Il tema della “speranza” riflette
così in realtà una missione di alta civiltà perseguita da vent’anni e destinata
ancora a crescere”.
“Gli anniversari ci sono per essere oltrepassati. Anzi sono già oltrepassati
quando li si celebra. Eppure non posso non fermarmi a ricordare. Non mi è
estraneo un senso di orgoglio per il tragitto compiuto, ma provo anche un
sentimento di nostalgia. È per non sentire il morso di questa nostalgia che il programma di questa ventesima edizione è un continuo rilancio, una moltiplicazione nel tempo e
nello spazio, una sfida fisica e intellettuale ancora più audace. La Milanesiana racconta un’Italia piena di energia, piena di speranza. Io provo nostalgia. La Milanesiana racconta la speranza. E il tema di questa ventesima edizione è La speranza”, conclude Elisabetta Sgarbi, Direttore artistico La Milanesiana.

LA MILANESIANA 2019
Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto e Economia
Ideata e diretta da: Elisabetta Sgarbi
VENTESIMA EDIZIONE - UN COMPLEANNO SPECIALE
Dal 10 giugno al 23/07/2019
#19Milanesiana

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Ufficio Stampa: Erica Prous Studio - ufficiostampa@lamilanesiana.eu - M. 347 1200420 - M. 335 7295264

PROGRAMMA LA MILANESIANA 2019

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
A eccezione delle serate a pagamento:
del 5 luglio a Milano alle ore 21.00
dell’8 luglio a Bormio alle ore 21.00
del 10 luglio a Lodi alle ore 21.00
del 12 luglio a Verbania alle ore 21.00
Prenotazione obbligatoria:
il 3-4-5-6 luglio alle ore 12.00, presso Gallerie d’Italia
l’11 luglio alle ore 21.00, presso la Fondazione Corriere della Sera

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