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Archivi categoria : Eventi

l’OFFICINA della SCULTURA. GLI ATELIER NASCOSTI, 7 > 31 ottobre 2019, Milano, Bergamo, Arcore

Come si plasma l’argilla? E come si fonde il bronzo? Quali gli strumenti? Come sperimentare, toccare, modellare? In quali luoghi le idee si trasformano in tridimensione? Tanti quesiti per un progetto alla scoperta del mestiere dello scultore. l’Officina della Scultura risponde a queste e ad altre domande aprendo alcuni atelier durante il mese di ottobre e, anche per questa seconda edizione, sceglie tre protagonisti e tre luoghi: a Milano lo studio di Kengiro Azuma, a Bergamo la casa studio di Piero Cattaneo e ad Arcore (MB) la casa archivio di Nanni Valentini.
Tre artisti del Novecento, scultori capaci di rinnovare tecniche tradizionali con approcci e stili diversi, a tratti complementari. Attraverso visite guidate, laboratori e workshop, tutte attività gratuite, il pubblico grazie a due modalità specificatamente dedicate la prima al mondo scuola, la seconda agli adulti, è invitato a entrare in luoghi di norma chiusi o riservati agli addetti ai lavori, per scoprire gli spazi della creatività dove le opere d’arte nascono e prendono forma.
Il progetto, ideato e promosso da Associazione Piero Cattaneo di Bergamo, si pone come obbiettivo non solo di divulgare e promuovere la conoscenza dell’arte e delle tecniche ma anche di realizzare una vera e propria mappatura di artisti, luoghi e storia lunga oltre un secolo. l’Officina della Scultura presenta questa II edizione con il patrocinio di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, Provincia di Monza Brianza, Comune di Arcore e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.
Grazie alla partecipazione degli eredi degli artisti, le visite guidate per il pubblico di adulti saranno condotte personalizzando il racconto non solo verso i valori artistici e le tecniche ma anche attraverso la descrizione del lavoro e della pratica quotidiana.
L’OFFICINA della SCULTURA. GLI ATELIER NASCOSTI II edizione dal 7 al 31 ottobre 2019 offre visite guidate e workshop gratuiti negli studi di Kengiro Azuma, Piero Cattaneo, Nanni Valentini,con la collaborazione di ADMaiora, gruppo specializzato in divulgazione didattica, e dell’artista ed educatrice museale Clara Luiselli, sono previsti laboratori ed esperienze tattili in cui i bambini e i ragazzi, dalle elementari agli istituti d’arte e ai licei, potranno non solo toccare le opere, ma capire le tecniche utilizzate, sperimentando in prima persona cosa significa creare. L’esperienza interattiva negli atelier prevede l’utilizzo di materiali e strumenti per dare una forma alla propria creatività.


Kengiro Azuma
| La forma interiore “Abbiamo l’occhio per vedere la luce, abbiamo l’orecchio per sentire il suono, abbiamo il cuore per sentire il tempo, sento la voce della stella, sento la voce dell’universo, sento la voce del nulla.
Kengiro Azuma (1926-2016), giapponese di nascita e milanese d’adozione, si è ispirato alla tensione plastica degli opposti: liscio e ruvido, pieno e vuoto, lucido e opaco, che riflette la contrapposizione della vita quotidiana: un dinamico equilibrio di realtà complementari poiché nulla può esistere senza il suo opposto.


Piero Cattaneo | Imprimere - riflettere “Con le mie opere credo di aver dato testimonianza del mio tempo nella mia vita”.
Piero Cattaneo (1929-2003) dagli esordi ha dedicato la sua ricerca alla scultura, utilizzando bronzo, acciaio inox e altri materiali. Creatore di mondi e architetture fantastiche, ha saputo unire il quotidiano con la materia fondendo pezzi unici che raccontano una storia e che riflettono le dinamiche del suo vivere.

Nanni Valentini | Le verità della terra “Il mio è fare, un fare primitivo, arcaico: è forse una pittura in rilievo dove la tavolozza è ottenuta dalle terre e l’immagine dai segni.
Nanni Valentini (1932-1985) ha raccontato la propria ricerca artistica attraverso la lavorazione della terra con l’aggiunta di altri elementi, dagli ossidi metallici, come la ruggine, a quelli chimici, come la soda, dando vita a un impasto animato da un’alchimia sorprendente di colori.

casa archivio Nanni Valentini via Tiziano 44/a Arcore MB


L’Associazione Piero Cattaneo, costituitasi il 14 gennaio 2010 come organismo senza fini di lucro, nasce con l’intento di promuovere la figura dell’artista Cattaneo (Bergamo 1929 – 2003), personalità dalla vivace creatività e la cui ricerca artistica si è imposta nel panorama dell’arte del XX secolo in più ambiti disciplinari: dalla scultura, suo primo strumento espressivo, alla medaglistica sino al campo dell’illustrazione. Divulgare la conoscenza della sua esperienza in relazione al contesto storico culturale in cui ha operato; studiare e diffondere l’andamento delle ricerche artistiche nel corso della seconda metà del ‘900 e proporre un dialogo aperto con le nuove realtà emergenti del XXI secolo è un obbiettivo importante di cui questa istituzione vuol farsi portatrice. L’Associazione è aperta a chiunque condivida le finalità di questo progetto culturale e a tutti coloro che vogliono comprendere più da vicino la dimensione dell’arte.

l’OFFICINA della SCULTURA. GLI ATELIER NASCOSTI
II edizione

Dal 7 al 31 ottobre 2019 visite guidate e workshop gratuiti
Ufficio stampa: adicorbetta comunicazione@adicorbetta.org - T.+39 02 36594081
ASSOCIAZIONE PIERO CATTANEO: info@pierocattaneo.org - T.+39 333 2698886 - officina scultura #officinascultura - www.pierocattaneo.org

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La Storia a Processo! Carlo Cattaneo: colpevole o innocente?, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, Milano, 30/10/2019

Promosso dall’Assessorato all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia in collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia nell’ambito delle celebrazioni per i  150 anni dalla sua scomparsa, Carlo Cattaneo è al banco degli imputati per il secondo appuntamento della stagione 2019-2020 di La Storia a Processo! in programma fino ad aprile tra Roma e Milano.
Il format originale, ideato e curato da Elisa Greco, porta sulla scena i grandi personaggi della storia perché siano giudicati dal pubblico attraverso un “processo” in cui magistrati, avvocati, politici, giornalisti assumono i ruoli di accusatori, legali della difesa e testimoni.
Carlo Cattaneo: rivoluzionario o arrivista? è  il capo d’imputazione intorno a cui ruota il Processo che, introdotto da Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia e dal prologo della curatrice Elisa Greco, condotto, nel ruolo di Presidente della Corte, dal giornalista e accademico Salvatore Carrubba.
Ad impersonare Carlo Cattaneo il professor Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia che commenta: «Carlo Cattaneo fu un grande lombardo, teorico del federalismo e strenuo difensore delle libertà. L’idea di libertà era per Cattaneo un valore etico e civile, pietra fondante di una nuova cultura politica, presupposto essenziale per la costruzione di una democrazia repubblicana, sinonimo di pluralismo e dunque garanzia di autonomia e federalismo».
Si sono fronteggiati: per l’accusa, in qualità di Pubblico Ministero, Pier Luigi Vercesi, Inviato speciale del Corriere della Sera e, come testimoni, il giornalista Angelo Crespi, nel ruolo di Giuseppe Mazzini, la giornalista Martina Maltagliati nei panni dell’eroina risorgimentale Cristina Trivulzio di Belgiojoso e il professore Giuseppe De Luca  in quelli del patriota Enrico Cernuschi.
Per la difesa, con la toga da avvocato difensore, lo storico Giordano Bruno Guerri che ha convocato come suoi testimoni: Alberto Mingardi, direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni, che impersona il senatore Francesco Ferrara e il giornalista Fabio Rubini che interpreta lo storico Giuseppe Ferrari. Altra speciale testimone per la difesa, la moglie di Cattaneo Anna Woodcock, impersonata da Sabrina Scampini, opinionista e giornalista.
Al termine, al pubblico in sala il compito ha emesso il verdetto favorevole a Carlo Cattaneo. Un unico voto contrario. Una utile e piacevole serata culturale, come quelle di una volta.

Auditorium Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
mercoledì 30/10/2019
Ore
: 20.30
Informazioni: T. +39 02 485 555 343-450-431

Ufficio Stampa: stampa@museoscienza.it
Ufficio Stampa La Storia a ProcessoMaurizio Quattrini - M. +39 338 8485333, - maurizioquattrini@yahoo.it; Guido Gaito - M. +39 329 0704981 - guido@gaito.it

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
Via S. Vittore 21
20123 Milano

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Il MuPa di Portofino accoglie in permanenza la scultura “IMPRONTE” di Maria Cristina Carlini, 28/09/2019

L'opera Impronte della scultrice Maria Cristina Carlini è accolta dal prestigioso Museo del Parco di Portofino, Centro Internazionale di Scultura all'Aperto, presieduto da Daniele Crippa e curato da Serena Mormino, in collaborazione con l'Associazione Culturale AMARTE, ed entra a far parte della sua importante collezione permanente che annovera oltre 200 opere di affermarti artisti provenienti da tutto il mondo.

Il lavoro di Maria Cristina Carlini è composto da 25 differenti segni, ‘impronte’, in un’unica composizione in grès e foglia d’oro su anima di ferro, a significare suggestioni del vissuto e memorie che uniscono il passato al presente, in senso universale. L’indissolubile legame tra i regni minerale, vegetale e animale è tra i temi maggiormente indagati dall’artista nella sua lunga attività e in quest’opera si esprime attraverso le forme modellate nel grès, che rimandano a fossili, tracce di una vita passata impresse nell’argilla, enigmatiche quanto ancora vive.

"Nelle mie opere intendo trasmettere le memorie che suscitano i materiali dei tempi antichi. Essendo sempre stati a contatto con l’uomo, questi resti ancestrali evocano nell’osservatore ricordi atavici, arcaiche memorie, che parlano direttamente all’uomo primigenio che c’è in noi".

Maria Cristina Carlini nei suoi lavori cerca sempre di trasmettere la forza dell’equilibrio tra gli elementi che permette la vita sulla Terra, costantemente minacciata dal genere umano, e sottende in ogni sua creazione un chiaro messaggio di rispetto per le risorse del nostro pianeta e per la natura; un messaggio importante e quanto mai attuale, soprattutto oggi dove uno stile di vita sostenibile è sempre più urgente.
Per questi motivi il Presidente Daniele Crippa e Serena Mormino, Curatrice del Parco, in accordo con l’artista hanno selezionato proprio Impronte: l’opera infatti si inserisce nel contesto in cui è accolta come una sorta di memoria della terra, che richiama segni, incisioni rupestri, resti fossili rintracciabili sia sui monti liguri che nelle zone lombarde da cui proviene l’artista.
Un’occasione preziosa per visitare il Museo del Parco, luogo di rara bellezza e fascino, dove la natura prospera e generosa si specchia nelle verdi acque del Mar Ligure all’interno di un’insenatura raccolta, che crea così uno scrigno d’arte e natura. Il Parco infatti ha preso vita sopra il terreno di un magnifico giardino botanico di circa tre ettari, su differenti terrazzamenti, proprietà del Barone Mumm, il quale, oltre a dedicarsi ai suoi vigneti, aveva creato agli inizi del secolo scorso una collezione di piante rare provenienti da ogni parte del mondo.
Questo spazio culturale in continua evoluzione, nato nei  primi anni Ottanta, ogni anno si arricchisce di nuove opere dei maggiori artisti a livello internazionale, come Alviani, Arman, Atchugarry, Angi, Basso, Beuyes, Bressani, Ceccobelli, Chiari, Cogorno, Corner, Costa, Cracking Art Group, De Molfetta, Depero, Dorfles, Fiume, Fontana, Galliani, Guttuso, Kosice, Marangoni, Marchegiani, Mondino, Patterson, Pignatelli, Polesello, Pomodoro, Man Ray, Rotella, Spoerri, M. Thun, Tolomeo, Vautier, Vigo, e ora Carlini, solo per ricordarne alcuni, e si configura come un punto di riferimento per gli appassionati di arte contemporanea, ma anche per chi vuole godere della bellezza che regala ogni volta il suggestivo dialogo tra arte e natura. 
La scultura si inserisce così nel suggestivo contesto del Parco come una sorta di memoria della terra.
Alla presentazione del 28 settembre, oltre ad un folto pubblico, ha partecipato il Rotary Club Milano Aquileia.

Maria Cristina Carlini, © Adriana Ferrari

Maria Cristina Carlini fin da giovanissima esprime una forte passione per la ceramica, un legame che l’accompagna per tutta la vita e punto di partenza per indagare materiali diversi quali ferro, acciaio corten, lamiera, resina, legno di recupero.
Dalla California a Bruxelles, poi nuovamente in Italia, continua ad approfondire e sperimentare le tecniche legate all’argilla: rappresentative in questo senso le sculture monumentali in cui l’artista unisce il ferro al grès dando vita a un connubio personalissimo e indissolubile.
La carriera internazionale di Maria Cristina Carlini è costellata di riconoscimenti, mostre personali e collettive in diverse sedi pubbliche e private internazionali, e le sue sculture monumentali sono presenti in permanenza in Europa, America e Asia.
Tra queste, l’ultima collocata in permanenza è La nuova città che sale - alta 10 metri - posta presso Fieramilano, a Rho, e presentata da Philippe Daverio in occasione di Expo 2015.

Maria Cristina Carlini
La nuova citta che sale, 2014, in permanenza presso fieramilano Rho
acciaio corten, legno, h 10 m, © Matteo Bernardini

Numerose pubblicazioni testimoniano l’intensa attività artistica di Maria Cristina Carlini ed hanno scritto di lei affermati critici, quali Luciano Caramel, Guo Xiao Chuan, Martina Corgnati, Gillo Dorfles, Carlo Franza, Flaminio Gualdoni, Yacouba Konaté, Frédérique Malaval, Paolo Levi, Laurence Pauliac, Elena Pontiggia, Cortney Stell.
Maria Cristina Carlini vive e lavora a Milano, dove il suo atelier è una fucina attiva in cui l’artista prosegue instancabile la sua fervida attività creativa, oltre a continuare ad esporre in tutto il mondo. www.mariacristinacarlini.com

"IMPRONTE" di Maria Cristina Carlini
Presentazione:
Sabato 28 settembre 2019, ore 11.30

Orari MuPa: da giugno a fine settembre tutti i giorni (eccetto il martedì) ore 10-13 e 15-19; da ottobre a maggio visite guidate solo su richiesta
Info pubblico:www.museodiportofino.it - serenamormino@gmail.com
Come arrivareIn Auto Uscita dalla A12 al casello di Rapallo, proseguire seguendo le indicazioni stradali per Santa Margherita Ligure e Portofino; In Treno Stazione di Santa Margherita Ligure Portofino, da cui proseguire per Portofino con i numerosi bus locali.
Ufficio stampa: IBC Irma Bianchi Communication - T. +39 02 89404694 - M. +39 328 5910857 - info@irmabianchi.it

Museo del Parco di Portofino, Centro Internazionale di Scultura all'Aperto
Molo Umberto I n. 11
16028 Portofino (GE)

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Fabriano Festival del Disegno, Castello Sforzesco, Milano, dal 14 al 15/9/2019

Presentato il Fabriano Festival del Disegno 2019 al Castello Sforzesco, alla Sala Conferenze Raccolta Bertarelli, Milano. Sono intervenuti: Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano; Giovanna Mori, Conservatore Responsabile Unità Castello e Museo Pietà Rondanini, Conservatore Raccolta Bertarelli; Chiara Medioli, Vice presidente Gruppo Fedrigoni; Jacques Joly, General Manager Fabriano; matita narrante: Fabio Persico, illustratore e graphic…
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