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Petali per Carla, performance di Davide Mosconi in ricordo di Carla Pellegrini, Galleria Milano, 14/03/2019

Per salutare insieme Carla Pellegrini, giovedì 14 marzo alle ore 18.30 si è tenuta una performance ideata dall’artista e grande suo amico Davide Mosconi (1941-2002), dal titolo Petali che cadono, realizzata per la prima volta nel 1996.  Una campana sospesa che una volta percossa ha lasciato cadere a terra, su un telo di lino, dei petali di rosa.

Carla Pellegrini ha ricoperto il ruolo di direttrice della Galleria Milano dal 1965 sino alla sua scomparsa nel febbraio di quest’anno.
Come ha detto Lea Vergine, Carla “non lascia un ricordo, ma Memoria”: punto di riferimento per l’arte contemporanea italiana e internazionale per oltre cinquant’anni, coraggiosa e sperimentatrice, è stata tra le prime a portare in Italia la Pop art inglese, a scommettere sulla West Coast quando Los Angeles era ancora una lontana frontiera, a riconoscere l’originalità del Gutai giapponese rispetto all’Espressionismo Astratto americano e a indagare gli aspetti meno noti della Nuova Oggettività tedesca.
La curiosità aperta di Carla, unita a una pungente ironia, le ha permesso di inaugurare senza timore mostre che hanno destato scandalo, come quando sul finire degli anni Sessanta ha proposto una personale su Allen Jones o una collettiva sulle “forme d’arte irritanti” (curata da Lea Vergine), coinvolgendo anche l’Azionismo Viennese. Non ha neanche esitato a impegnarsi politicamente in prima linea attraverso l’attività espositiva, con mostre come Croce Nera Anarchica o Falce e martello, nei primi anni Settanta. L’arte è stata la via, per Carla, di divenire anche esempio civico, come nel caso del Progetto Casina (di Luca Quartana e Antonella Ortelli, curato da Giorgio Zanchetti), che nel 2010 ha coinvolto le donne del carcere di San Vittore.
Guidata dal suo infallibile istinto e consigliata dai critici più attenti, ha anche fatto tanto per l’arte italiana credendo, spesso sin dagli esordi, in artisti come Gianfranco Baruchello, Vincenzo Ferrari, Antonio Calderara, Fabio Mauri, Vincenzo Agnetti, Davide Mosconi, Nanni Valentini, Luigi Veronesi e Franco Vimercati, tra gli altri. Si è anche dedicata alle artiste ingiustamente dimenticate, come Erma Bossi, alla quale ha dedicato una ricerca lunga trent’anni.

Ha continuato fino alla fine la sua attività con uno spirito sempre propositivo, alternando alle mostre storiche la promozione di artisti affermati delle nuove generazioni.
Performance, proiezioni di film, concerti e dibattiti si sono susseguiti negli anni. Ma andare a trovare Carla significava anche sedersi nel suo studio e chiacchierare davanti a un caffè o a un Gin tonic del più e del meno: attraverso l’arte, la vita.
La performance sarà eseguita dal musicista Elio Marchesini.
In mostra vi saranno alcune opere che gli artisti hanno voluto dedicare a Carla nel corso degli anni.
Carla era tante cose e continuerà ad esserle nella nostra memoria. Non si arrendeva mai. Amava l’arte, amava la vita. E amava i fiori.

Ci mancherà sempre. Arrivederci Carla.

Petali per Carla

Galleria Milano | via Turati 14
20121 Milano

giovedì 14 marzo 2019

ore 18.30

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Il 18 dicembre del 2018 era stato presentato in Galleria il libro
IO SONO CARLA PELLEGRINI
Storia della Galleria Milano e di tutto quello che mi è piaciuto fare
a cura di Elio Graziolied
edito da a+mbookstore 
di Milano

Alla presentazione erano intervenuti Carla Pellegrini, il curatore del volume Elio Grazioli, Marco Meneguzzo e Francesco Tedeschi.

Carla Pellegrini (1931 - 17/02/2019), titolare dal 1965 della storica Galleria Milano, che ha diretto fino al febbraio 2019, in questo ricco memoir raccontava la sua vita a Elio Grazioli. Una vita intensa, che si intreccia ben presto con l’arte, percorsa da incontri straordinari, da viaggi avventurosi e dalla volontà di stare nel presente e nella storia.

La storia di Carla ad un certo punto coincide con quella della sua Galleria Milano, che negli anni ha esposto, in anticipo sui tempi e con lungimiranza, i lavori di tanti degli artisti più importanti della nostra contemporaneità: dagli esponenti della Pop inglese nel 1966 alla Body Art più radicale in una mostra curata da una giovane Lea Vergine nel 1969, anno in cui presenta anche una personale di Allen Jones. E poi una programmazione che, fino ad oggi, ha spaziato in ogni direzione, dalla fotografia d’avanguardia al design, dalla cultura popolare alle ricerche antropologiche, dalla tanto amata arte tedesca al cinema sperimentale fino a mostre dettate da un chiaro impegno politico.

A legare ambiti così diversi è il gusto infallibile di Carla, e ancor più la sua persona, perché in fondo “la questione è quello che lei è, che continua ad essere ancora oggi”. Ciò che la rende infatti unica è la sua umana curiosità verso gli altri; la motivazione delle sue scelte, in fondo, è quella di “conoscere persone particolari”, e di questi incontri farne tesoro.
Se l’intervista in questo volume procede seguendo, quando inizia l’attività della galleria, la cronologia delle mostre, è perché Carla, con la sua capacità di inglobare in sé ciò che c’è di curioso nel mondo e nell’arte, “è l’elenco di tali persone”, restituendoci un racconto che, attraverso la lente del vissuto personale, narra di un momento indimenticabile della nostra storia dell’arte.

Il libro, nato da una lunga conversazione di Elio Grazioli con Carla Pellegrini, comprende un vasto apparato di fotografie che ritraggono Carla e tante persone – artisti, curatori, critici, amici e famigliari - incontrate nel corso della sua lunga vita e carriera.

Nel 1928 il critico d’Arte e editore Enrico Somarè aprì la Galleria Milano.
Nei dieci anni di vita della Galleria, chiusa poco prima della Seconda Guerra Mondiale, Somarè espose artisti cruciali come Casorati, Wildt, Eleonor Fini, Sironi, Tosi, Tozzi, Manzù, Carrà.
Nel 1964 i figli di Enrico Somaré, Guido e Sandro, entrambi pittori, riaprirono la Galleria Milano in via della Spiga, insieme a Aldo Bergolli, Mario Rossello e Gianni Dova.

Guido Somarè, Sandro Somarè, Gianni Dove, Alberto Bergolli e Mario Rossello, 1964

A partire dal 1965 è subentrata nella direzione Carla Pellegrini Rocca.
Nel 1973 l’attività viene trasferita da via della Spiga nell’attuale sede di via Turati.
Nel corso degli anni sono state allestite più di trecento mostre di artisti e movimenti dell’avanguardia storica e contemporanea internazionale. Dato il carattere specificamente propositivo della Galleria, un’attenzione particolare è rivolta agli aspetti dell’arte moderna e contemporanea meno noti al pubblico italiano.
Nella primavera del 1966 viene presentata London Under Forty (Allen Jones, Bridget Riley, Joe Tilson…), la prima collettiva in Italia sulla Pop Art inglese e Nuove ricerche visive in Italia. Nel 1969 due mostre che fecero scandalo: una personale di Allen Jones e Irritarte (Otto Muehl, Kudo ecc.) a cura di Lea Vergine, mostra rivoluzionaria e irriverente «per una analisi delle comunicazioni irritanti». Nel 1971 e nel 1972 due mostre su Il mondo della Non-Oggettivi, con riferimento ai vari aspetti dell’Astrazione dal 1924 al 1955. Nel 1974 Mitologie Individuali presentava un gruppo di giovani artisti tedeschi, come Baselitz, Polke, Palermo, Penk, Beuys, Darbhoven ecc. che divennero in seguito tra i protagonisti dell’arte contemporanea. Sempre nel 1974 una personale dell’allora poco noto Edward Ruscha, una collettiva di artisti della West Coast (Graham, Al Bengston, Price, Moses, Ruscha, Goode) e un allestimento di Fred Sandback. Nel 1976 il movimento Dada in collaborazione con Arturo Schwarz. Nel 1980 Fontana e l’Architettura. Nel 1984 Shiraga e il Gruppo Gutai. Nel 1995 Pino Pascali: L’arte e il gioco nella pubblicità e Il Realismo Sociale nella Germania degli Anni 20. Nel 1996 La fotografia fra le due Guerre, nel 1998 Ballet Russe e nel 2001 La geografia degli artisti. Nel 2002 la prima mostra in Italia di Alexander Brodsky. Nel 2009 Sette inglesi a Milano (Stephen Buckley, Bernard Cohen, Harold Cohen, Barry Flanagan, John Hoyland, Richard Smith, William Tucker). Nel 2014 la prima personale in Italia di Carl Grossberg, esponente della Nuova Oggettività. Nel 2015 vengono presentati per la prima volta in Italia i disegni del celebre musicista jazz Gerry Mulligan.
Non sono mancate mostre dettate da una chiaro impegno politico, come Croce Nera Anarchica nel 1972, i cui proventi furono destinati alla famiglia di Pino Pinelli e Falce e martello di Enzo Mari nel 1973, mentre Riflessioni sugli effetti della guerra (2003) era volta a suscitare domande sulle ripercussioni sociali dei conflitti bellici.
Il lavoro di ricerca è rivolto anche alle mostre a tema che invitano il visitatore ad una lettura più attenta sul modo di fare arte. Tra queste, realizzate nel corso degli anni, vanno citate Opera ricerca e documento, Il contesto Dannunziano, Decostruzione del Quotidiano e L’avanguardia in Ungheria, 1919-1924, Tuttolibri di Lea Vergine, Chi ha ancora paura del caso? sulla casualità nell’arte, a cura di Elio Grazioli.
Vengono trattate ed esposte regolarmente opere di artisti storicizzati, tra cui: Vincenzo Agnetti, Carlo Alfano, Arakawa, Gianfranco Baruchello, William Beckley, Antonio Calderara, Alik Cavaliere, Ketty La Rocca, Enzo Mari, Davide Mosconi, Magdalo Mussio, Gastone Novelli, Pino Pascali, Tancredi, Kazuo Shiraga, Nanni Valentini, Grazia Varisco, Luigi Veronesi, Franco Vimercati.
Inoltre la galleria si è occupata, nel corso degli anni, della promozione del lavoro di artisti affermati delle nuove generazioni, come i fotografi Pierluigi Fresia e Marco Vaglieri ed esponenti del Neoconcettuale italiano come Manuela Cirino, Luca Quartana e Luca Vitone.
La maggior parte delle mostre sono corredate da cataloghi editi dalla galleria e, negli anni Settanta, dalle Edizioni O, progetto editoriale di Baldo Pellegrini.
La Galleria Milano possiede un vasto archivio in costante aggiornamento, che documenta gli oltre cinquant’anni di attività di ricerca nel campo dell’arte contemporanea e moderna nazionale e internazionale. 

Alcuni critici con cui ha collaborato:
"In primis Lea Vergine e quindi Guido Ballo, Gillo Dorfles, Patrick Waldberg, Pierre Restany, un uomo geniale, con il quale ho passato molte ore seduta al tavolo del mio ufficio, uno di fronte all’altro. Con lui abbiamo fatto una mostra in Corea. Giulio Carlo Argan ha presentato la prima mostra di Calderara in galleria.
Ed ancora: Gigliola Foschi, Elio Grazioli, Angela Madesani, Henry Martin, Marco Meneguzzo, Jean-Luc Mercié, Antonello Negri, Daniela Palazzoli, Osvaldo Patani, Jasia Reichardt, Gabi Scardi, Aldo Tagliaferri, Francesco Tedeschi, Giorgio Zanchetti."

Lea Vergine e Carla Pellegrini

"Lucio Fontana è la persona più generosa che io abbia conosciuto nel mondo dell’arte. Quando ho fatto la mostra Nuove ricerche visive in Italia, nel 1966, Fontana mi ha mandato una grande opera, che era pubblicata sulla sopracoperta del libro di Guido Ballo. Era simpatico, spiritoso. Frequentava la galleria assiduamente."

Carla Pellegrini Rocca


Galleria Milano
via Turati 14
20121 Milano

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MILANO E LEONARDO 500, Gare de Lyon, Parigi, 12/02/2019

L’assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha presentato oggi alla stampa francese, durante una conferenza stampa alla Gare de Lyon a Parigi, il programma “Milano e Leonardo 500”, promosso e coordinato dal Comune di Milano in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci.
Milano, la città in cui Leonardo visse più a lungo, celebra infatti il suo genio eclettico con un ricco programma di iniziative multidisciplinari durante tutto il 2019.
Già presentato a New York e a Londra nei mesi scorsi, il palinsesto verrà presentato a Berlino il prossimo 25 febbraio.
 
In occasione della conferenza stampa di Parigi, è stato presentato alla stampa anche il TGV personalizzato Leonardo.
SNCF, la società nazionale delle ferrovie francesi, partecipa infatti alle celebrazioni leonardesche con un’iniziativa speciale: la personalizzazione del TGV che collega ogni giorno Milano e Parigi con le immagini di Leonardo, dei luoghi in cui ha vissuto e delle sue opere. In particolare, la decorazione esterna è dedicata alla Francia, luogo in cui Leonardo è sepolto e in cui visse gli ultimi due anni della sua vita, con il volto della Monna Lisa da un lato e una veduta del Castello di Clos Lucé ad Amboise dall’altro. La decorazione interna, nella vettura bar, è invece dedicata a Milano: i tavoli e i pannelli sono personalizzati con immagini del Codice Trivulziano e della Sala delle Asse stampati in alta definizione. Sulla base di queste immagini, i digital artist di Bepart hanno costruito scenari di realtà aumentata, fruibili da tutti i viaggiatori gratuitamente grazie a un’app scaricabile gratuitamente sullo smartphone (Bepart).
Il TGV che collegherà per tutto il 2019 Milano e Parigi sarà quindi un potente strumento di connessione tra i due Paesi, che hanno entrambe beneficiato dell’eredità culturale del genio vinciano.

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Max Papeschi e Max Fontana: MAX VS MAX, Mondadori Store di piazza Duomo, Milano, 4 febbraio ore 18.30

st art. L’arte per tutti

Milano, Mondadori Megastore, piazza Duomo 1

MAX VS MAX

Presentazione lunedì 4 febbraio ore 18.30


Nello spazio eventi al 3° piano del Mondadori Store di piazza Duomo, “Start L’arte per tutti”  presenta il libro MAX VS MAX (Giunti editore), che mette a confronto due personaggi estremi: Max Papeschi e Max Fontana. Il primo celebre artista reale, ma dalla biografia tanto folle da sembrare inventata; il secondo artista inventato, ma dalla storia al limite del plausibile.

Un po' catalogo d’arte, un po' pamphlet, MAX VS MAX è sicuramente un libro senza precedenti che racconta la storia di un incontro/scontro tra due artisti a dir poco elettrizzanti.
Da una parte Max Papeschi, famigerato quanto tangibile, come la sua opera più famosa, la donna nuda con testa di Topolino su sfondo di una svastica gigante che ha scandalizzato il mondo. Dall’altra l’inafferrabile Max Fontana che di fatto non esiste, se non nel romanzo, ormai di culto, “Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler”, nato dalla penna e dalla mente di Massimiliano Parente.
Una sfida giocata attraverso una selezione di irriverenti e sarcastiche opere d’arte, inframezzate da citazioni a sorpresa, commenti perentori e dialoghi al limite del surreale. Una messinscena architettata in un mondo immaginario, in cui i nostri tabù sono spinti alle corde insieme alle nostre più recondite inquietudini. Pop contro Dada, realtà contro finzione, verità contro paura. Chi vincerà? L’artista vero che sembra finto o l’artista inventato che appare reale? Solo il lettore più coraggioso potrà scoprirlo!

In occasione della presentazione del libro sono esposte, per la prima volta a Milano, alcune opere di MAX FONTANA tra le quali: la macchina per tagliare il numero dei parlamentari, il bottone dell’odio e Heil Mary! ,  letteralmente “Tecnica mista con volto di politico austriaco su mezzobusto di icona religiosa di sesso femminile”.
Opere tanto geniali quanto sconvolgenti, in cui quello che è reale può apparire finto e ciò che è vero può sembrare irreale.

Intervengono lo scrittore Massimiliano Parente e l’artista Max Papeschi.
Relatore il critico e curatore d’arte Angelo Crespi


st art. L’arte per tutti
MAX VS MAX
Presentazione: Lunedì 4 febbraio ore 18.30

Ingresso mostra: libero
Ufficio Stampa st art. L’arte per tutti: Maria Grazia Vernuccio - T. +39 335.1282864 - mariagrazia.vernuccio@gmail.com
Orari Megastore: 9 – 23
Informazioni: www.mondadoristore.it - #StartInStore

Mondadori Megastore
piazza Duomo 1
Milano

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I non luoghi del culto e della bellezza, Angelo Crespi e Luigi Mascheroni, Galleria Previtali arte contemporanea, Milano, 17/01/2019


 

Quali sono i non luoghi del culto? Quali sono le nuove realtà in grado di catalizzare attenzioni e interessi? C'è una regia che sovrintende le logiche del mercato dell'arte? Il pubblico ha un ruolo attivo all'interno delle prassi espositive? Questi è altri interrogativi  affrontati da Angelo Crespi e Luigi Mascheroni, giovedì 17 gennaio 2019
Se da un lato le chiese contemporanee, anche quelle progettate da celebri architetti, sono spesso un inno al brutto, spaesanti, prive di quella dimensione trascendente a cui la tradizione ci aveva abituati, dall’altro i musei, soprattutto i musei del contemporaneo, sono edifici magniloquenti che a livello simbolico hanno sostituito nelle città le antiche cattedrali. Le chiese del contemporaneo sembrano edifici pagani, i musei edifici religiosi. E mentre nelle chiese la religione tende a svalutarsi in forme meno stringenti ma più sociali di convivenza, nei musei viene esaltata la dimensione sacra quasi che essi servissero a sacralizzare oggetti profani, come spesso sono le opere d’arte. Con il risultato che i fedeli disertano le chiese e abbandonano le reliquie, mentre assistiamo a nuove forme di pellegrinaggio di massa con meta i musei, edifici eretti dai nuovi profeti laici della contemporaneità, cioè le archistar del decostruzionismo, demiurghi delle nostre città.
Edifici che mal si prestano in realtà alle esposizioni come il MAXI di Roma.
Ma questo dà il là all'interrogativo su quale funzione oggi possano avere, tenendo conto che i dati di frequentazione dei giovani sono prossimi allo zero. I musei devono essere dotati di bookshop, bar e ristoranti ed essere punto d'incontro e renderli divertenti ed attrattivi. Diventare come ha fatto la Triennale di Milano in punto permanente d'incontro?

Dialoghi di Milano

Platone è stato uno dei più attenti e profondi osservatori della polis. Ne ha studiato le leggi, ha prospettato le diverse forme di governo e ha posto a fondamento della convivenza civile l’idea del bene e del bello. Muovendo dalle feconde suggestioni che i Dialoghi ci hanno trasmesso intendiamo qui organizzare una serie d’interventi dedicati alla rappresentazione odierna della città di Milano; città che diventa quindi, nella sua complessa stratificazione di senso, il soggetto principe della manifestazione, con un’attenzione preminente sui valori che il Nostro ha posto a fondamento della polis e che ancora oggi troviamo vivi e attuali nella vita quotidiana della metropoli. L’idea della bellezza, trasversale all’intera produzione platonica, sarà declinata nelle voci plurali e contestuali al “fare, all’essere, al piacere, all’ispirazione poetica, all’amore, alla felicità, all’arte, al sacro, ecc”. L’articolazione per immagini e parole dei concetti fondamentali porterà al coinvolgimento delle più autorevoli personalità che la città esprime nei rispettivi ambiti di rappresentanza; la specificità dei loro interventi getterà immancabilmente nuova luce sul “non ancora detto” che la città dissimula nel suo rapporto di organica immedesimazione con le tematiche evidenziate. La manifestazione si completa con una mostra di pittura dell’artista Marina Previtali su Milano e si concluderà con una lettera dedicata alla città, scritta da parte dei più attenti e sensibili intellettuali che operano in Lombardia. In conclusione si può dire che la dimensione corale dell’evento rifletterà un impianto narrativo circolare che il corpo della città sarà certamente in grado di accogliere nel proprio universo di significati per avvalorare gli apporti delle differenti e qualificate presenze testimoniali riferendole a un contesto di verità socialmente determinata. E’ prevista la pubblicazione degli interventi.

Lorenzo Valentino


CALENDARIO PROSSIMI EVENTI

31 gennaio 2019
, ore 18.30
Comicità e opera, ROBERTO BRIVIO, ENRICO BERUSCHI. Chansonniers
7 febbraio 2019, ore 18.30
“La lettura” del quotidiano, GIANLUIGI COLIN, GIANGIACOMO SCHIAVI. Artista-Giornalista Corriere della Sera
14 febbraio 2019, ore 18.30
Arte e dintorni…, SEBASTIANO GRASSO, MAURIZIO CUCCHI. Giornalista Corriere della Sera-Poeta
21 febbraio 2019, ore 18.30
Fatti di lettere, ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI, MAURIZIO CUCCHI. Giornalista Corriere della Sera-Poeta
28 febbraio 2019, ore 18.30
Milano tra arte e architettura, ELENA PONTIGGIA, NICOLETTA COLOMBO, ROBERTO DULIO. Storico dell’arte-Collezionista-Architetto
14 marzo 2019, ore 18.30
Abitare il design, UGO LA PIETRA, FLAMINIO GUALDONI. Architetto Designer-Storico dell’arte
21 marzo 2019, ore 18.30
Il desiderio della città, SILVANO PETROSINO, MAURO MAGATTI. Filosofo-Antropologo
28 marzo 2019, ore 18.30
Scene teatrali e architetture metropolitane, ITALO ROTA. Architetto
4 aprile 2019, ore 18.30
Il cuore sportivo di Milano, EVARISTO BECCALOSSI, GIOVANNI LODETTI, MAURIZIO CUCCHI. Calciatori-Poeta
18 aprile 2019, ore 18.30
Il bosco in città, STEFANO BOERI. Architetto


Galleria Previtali arte contemporanea
via Lombardini 14
20143 Milano
Orari: martedì sabato ore 16.00 - 19.30
Ingresso: libero
T. e fax. +39 02.58113090 - M. 338.8718349 - info@galleriaprevitali.it  - www.galleriaprevitali.it

 

 

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Quinta Edizione del Premio Poetico Nazionale “Amici di Ron”, Hotel Palazzo Parigi, Milano, 27/01/2019

Domenica 27 gennaio 2019 presso il prestigioso Hotel Palazzo Parigi, Corso di Porta Nuova 1, Milano
Apertura porte: ore 16,00
Inizio evento: ore 16,30


LA GIURIA
Quattro sezioni e quasi 700 opere ammesse al concorso.
Presiede la Giuria ed il comitato scientifico-letterario Donatella Rampado.

La sezione poesia inedita è presieduta dal maestro Rodolfo Vettorello, poeta con all’attivo oltre 200 primi posti in altrettanti concorsi e innumerevoli menzioni e riconoscimenti. Dal 2017 parte dell’Italian Poetry Association che riunisce i poeti più significativi dal novecento ad oggi. Altrettanto illustri sono i nomi dei giurati che faranno parte di questa sezione. Oltre Marina Pratici ci saranno Sara Rodolao, Giovanna Bonaiuti, Fabio Amato, Angioletta Masiero, Antonio Maglio e Gigliola Mazzali.

La sezione video audio-poetico inedito è presieduta da Nunzio Buono, poeta, scrittore, recensore, presidente o membro di giuria in vari concorsi letterari, in Italia e all’estero e vincitore di numerosi concorsi letterari sia nazionali che internazionali. Ha partecipato a diversi reading poetici, tra cui quelli che lo hanno visto insieme alle figlie di Alda Merini e ad Alessandro Quasimodo, figlio del premio Nobel Salvatore. In questo “viaggio” sarà accompagnato dai giurati Gianluca Regondi e Stefano Caranti.

La sezione monologo teatrale inedito è presieduta dalla compagnia teatrale Itineraria, che annualmente porta in scena, in varie regioni d’Italia, oltre 130 rappresentazioni su tematiche di attualità sociale. Nel 2016 ha vinto il Premio Nazionale Enriquez 2016 ed è stata insignita della Targa d’Argento dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Giurati di questa sezione sono: Fabrizio de Giovanni, Maria Chiara de Giovanni, Pasquale Quaglia, Jessica Polski.

L’ultima sezione, verbo e immagine, è la novità di questa edizione. Poesia sperimentale che include tutte le opere di scrittura ed immagini su diversi supporti, come tela, foglio semplice, scultura, design, poesia postale o asemic writing, una forma di scrittura “aperta”.
Il presidente è Adriano Accattino, poeta, scrittore, promotore di numerose riviste di cultura, tra cui “Il Martello - giornale di scrittura, di politica, di disfatta”. Fondatore del Museo della Carale di Ivrea. Ha organizzato, nel corso della sua lunga carriera, convegni, incontri di artisti e critici e allestito numerose mostre. Giurati di questa sezione sono Donato di Poce e Anna Gloria Mariano.

Il Premio Poetico Nazionale è dedicato a Lafayette Ronald Hubbard è un’iniziativa che nasce al fine di mantenere alta la vivacità ed il valore di questo insostituibile veicolo di espressione: l’arte. Promuovendo l’arte, desideriamo creare un momento di incontro privilegiato tra anime e pensieri, al di là di ogni spazio, di ogni tempo, di ogni differenza. Il Premio si pone l’obiettivo di creare una rete artistica-culturale dinamica grazie all’ausilio dell’arte ed alla sua capacità di creare sinergie culturali, confronto e conoscenza.

La quinta edizione del Premio Poetico degli Amici di Ron si è conclusa nella splendida cornice milanese di Palazzo Parigi, con 697 iscritti e oltre 400 presenti.
La Sala dei Giardini ha accolto i poeti e gli artisti da tutta Italia e acclamato la vincitrice assoluta, la poetessa Tiziana Monari. L’evento è stato presentato dall’attore Luca Forlani.
Il Cav. Antonio Maglio, presidente de “La Nuova Poesia”, ha presentato un Premio alla Memoria per L. Ron Hubbard con la seguente motivazione: “Poeta e Filosofo della Vita e del Cuore / Della Felicità e della Bellezza / Per il Costante Impegno Sociale e Umanitario”
Donatella Rampado, scrittrice e presidente del comitato scientifico-letterario del Premio, prima di presentare i componenti della giuria ha illustrato l’ultima edizione su carta dell’antologia della collana legata al premio, curata degli Amici di Ron, titolo: “Vivo sul pianeta terra”, tiratura 500 copie che rende onore agli artisti premiati durante la scorsa edizione.
Il premio ha richiamato la partecipazione di poeti da tutta Italia come dimostra l’elenco dei vincitori:
- Tiziana Monari (Prato) con l’opera “Mi vida” si aggiudica il primo premio della sezione Poesia Inedita.
Secondo classificato Candido Meardi, terzo classificato Francesco D’Andrea e quarti classificati: Maria Ebe Argenti, Dario Marelli, Floredana De Felicibus.
Menzione di merito Maria Gabriella Conti.

- Serena Manzone (Agrigento), con l’opera “Sorso di vita” si aggiudica il primo premio della sezione Videopoesia. 

Secondo classificato Giovanni Ronzoni. Menzione di merito Benito Patitucci.

- Giovanni Ronzoni (Lissone), con l’opera “Anime” si aggiudica il primo premio della sezione Verbo Immagine. Secondo classificato Francesco Aprile, terzo classificato Ruggero Maggi.

- Stefania Vairelli (Pavia), con l’opera dal titolo “Piove” si aggiudica il primo premio della sezione Teatro.


Lafayette Ronald Hubbard nasce il 13 marzo del 1911 in Nebraska. Poco più che ventenne inizia la carriera di scrittore professionista che lo porterà a pubblicare racconti e sceneggiature di ogni genere. Hubbard domina la scena dell’Età d’Oro dei Pulp americani tant’è che entro il 1950, è tra i pochi scrittori con oltre 200 storie pubblicate. Oltre ad essere maestro dello scrivere, filosofo ed umanitario, viene riconosciuto da molti come uno dei più popolari ed influenti scrittori del XX secolo, con oltre cinquanta anni di carriera e 550 titoli pubblicati. Il retaggio di L. Ron Hubbard sopravvive indelebile attraverso le sue opere, capaci di entusiasmare milioni di lettori generazione dopo generazione.


Quinta Edizione del Premio Poetico Nazionale “Amici di Ron”
Apertura porte: ore 16,00

Inizio evento: ore 16,30
Per informazioni e comunicazioni: amicidiron@premiodipoesia.it - M: 331-9410396
Per prenotare la vostra partecipazione (che ricordiamo essere gratuita) potete raggiungerci tramite i seguenti contatti: amicidiron@premiodipoesia.it - M: 331-9410396
Convenzioni attive: Abbiamo stretto una partnership con l’azienda di trasporti su pullman FlixBus. Chi ne farà richiesta potrà usufruire di un massimo di 2 Voucher FlixBus per raggiungere Milano e partecipare all’evento del 27 gennaio 2019 (anche se non finalista). Il voucher permette di avere uno sconto del 20% sulla tariffa. Per richiederlo scrivere all’indirizzo amicidiron@premiodipoesia.it

Hotel Palazzo Parigi
Corso di Porta Nuova 1
Milano

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