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Archivi categoria : Libri

Enzo Fortunato: La tunica e la tonaca. Due vite straordinarie, due messaggi indelebili – Mondadori Editore

Enzo Fortunato: La tunica e la tonaca. Due vite straordinarie, due messaggi indelebili
Editore: Mondadori
Collana
: Varia saggistica italiana
Data di Pubblicazione
: settembre 2020
Formato
: rilegato
Pagine
144

EAN: 9788804734703
ISBN
: 8804734701

Prezzo: € 17,00

La tonaca di San Francesco, rammendata da Santa Chiara con delle toppe ricavate dal suo mantello. La tunica di Gesù, che i soldati si giocano a dadi sul Golgota.
Due abiti che simboleggiano un cambiamento e una vita nuova, quella del Santo di Assisi che indossa il saio dopo aver abbandonato i suoi beni terreni e quella del Cristo, che spogliato del suo vestito, risorge dopo la crocifissione.
La riflessione alla base del volume è quindi quella di ”ricucire”, come fece Santa Chiara, la società e l’umanità colpita dalla pandemia. “A tutti noi, dai giovani agli anziani, il compito di lavorare ogni giorno per ritessere quei lembi del mantello strappato o lacerato nelle nostre società, affinché tutti vivano in pace e in fraternità”, scrive nella prefazione il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana.
I due abiti “la tunica e la tonaca”, sono quindi il tema e il titolo del nuovo libro di padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, pubblicato da Mondadori.
Presentato il 1° ottobre presso il Protettorato San Giuseppe di Roma dal segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin e il direttore dell'ANSA Luigi Contu. Ha introdotto il presidente dell'Associazione Giovane Europa, Angelo Chiorazzo.
"Alla vigilia della firma della terza enciclica di Papa Francesco, ci rendiamo conto che per riparare, ricucire, abbiamo bisogno della fraternità e superare la contrapposizione amico nemico, bianco nero. Il nostro tempo liquido e triste, colpito dalla pandemia può sembrare un tempo per realisti, per costruttori di muri, eppure è proprio in questo nostro tempo che Francesco ha scelto il vocativo 'Fratelli tutti'. E del resto anche il mondo di San Francesco non era pacifico, era un groviglio di conflitti pieno di mura e di torrette difensive. Proprio in questo contesto emerse l'audacia di uno sparuto gruppo che volle predicare la pace". Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, anticipando così, alla presentazione del libro "La tunica e la tonaca" di padre Enzo Fortunato, i contenuti dell'enciclica che Papa Francesco firmerà ad Assisi il 3 ottobre e dal titolo "Fratelli tutti". Ricollegandosi ai francescani, "il Papa - ha continuato Parolin - ci invita a scoprire l'altro come fratello e rimarrà nella storia non solo perché sarà la prima firmata fuori Roma ma soprattutto come bussola per l'uomo smarrito". 
Luigi Contu: "Perché tanti laici sono attirati da questa cultura francescana?  Io penso perché contiene un messaggio universale, un messaggio di dialogo, di apertura, di alta spiritualità che però arriva fino alle cose terrene".
Padre Fortunato: “Abbiamo bisogno di una bussola nel nostro cammino e questa bussola, che per il cristiano è il Vangelo, è capace di sorprenderci continuamente in questa navigazione”. Al momento attuale “la bussola della società spaventata dal covid, disorientata dalla crisi economica e impoverita dalla situazione conflittuale che si sta vivendo nel mondo”, non può che essere la fraternità, “l’uno per l’altro e l’uno accanto all’altro. In fondo questo ha fatto Francesco d’Assisi ha rivoluzionato una società a forma piramidale nel Medioevo per proporre una società circolare, dove ognuna stava accanto all’altro”.

Nel corso di una normale riunione di redazione della rivista «San Francesco», il direttore, padre Enzo Fortunato, trova in archivio, a sorpresa, un vecchio articolo scritto in occasione del restauro della tonaca del Santo di Assisi.
Nell’articolo è spiegato che i rammendi del saio di san Francesco risultavano fatti da Chiara d’Assisi utilizzando delle toppe ricavate dal proprio mantello.
Per tutti è un’immagine potente, quasi uno scoop: colpisce perché parla di un’unione di fede e di spirito che va oltre l’immaginabile, ma sottolinea anche l’importanza del ricucire gli strappi, dell’imparare a recuperare, non solo le cose, ma anche i rapporti. L’abito rattoppato di Francesco getta sì luce sul ruolo di Chiara nel prendersi cura dell’altro, del «fratello», ma ci dice anche quanto sia necessario, oggi in particolare, riparare.
Nella figura e nelle proporzioni, la tonaca francescana, scelta dal Santo perché quotidiana veste da lavoro dei contadini del suo tempo, ricorda, con le due larghe maniche cucite perpendicolarmente alla linea delle spalle, il disegno della croce. Tanto da spingere il pensiero a un’altra «tonaca», anzi a una «tunica»: quella che i soldati, dopo aver crocifisso Gesù, si giocano ai dadi sul Golgota e di cui restano due reliquie illustri, l’una a Treviri e l’altra ad Argenteuil. Quella tunica, tessuta tutta d’un pezzo, è considerata un simbolo dell’unità dei cristiani.
La comparazione proposta in questo libro altro non è che il confronto tra il Maestro e il suo discepolo, ovvero tra Gesù di Nazaret e Francesco d’Assisi: un parallelismo fatto attraverso i loro indumenti e le loro spogliazioni, che sottolinea, oltre all’immensa grandezza di questi due personaggi, l’affinità elettiva esistente tra loro.
Possono due abiti essere emblema di una storia e incarnare la Parola di coloro che li indossano? È certamente così: la tunica di Gesù e la tonaca di san Francesco sono simboli di fragilità, ma al tempo stesso di dignità, di unità e di condivisione; emblemi dell’universale messaggio cristiano, che significa amore, e dello spirito francescano, precursore della cura per il pianeta.
Per questo La tunica e la tonaca è un incredibile viaggio tra Gesù e Francesco, due figure straordinarie che - l’uno deriso e spogliato a forza, l’altro spogliandosi spontaneamente - hanno cambiato il mondo.

Enzo Fortunato è frate minore conventuale di Assisi, giornalista, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi e del mensile «San Francesco».
Ha collaborato con «L'Osservatore Romano» e scrive per «Avvenire», «Corriere della Sera», «Huffington Post» e «Gruppo QN».
È volto di Rai1 con la rubrica «Tg1 Dialogo» e voce di Rai Radio1 con «In viaggio con Francesco».
Tiene seminari e conferenze in Italia e all'estero. Delicate e significative le sue missioni per progetti umanitari internazionali nella ricerca della pace e del bene comune. Da Mondadori ha pubblicato Vado da Francesco (2014) e Francesco il ribelle (2018).

 

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Carlo Moiraghi: Siddharta e il Sutra di Diamante, Noi Editore

Quasi che la grande confusione oggi dovunque dilagata vittoriosa sotto il cielo si sia tradotta per una qualche legge del contrappasso in una maggiore partecipata capacità di comprendere argomenti e testi un tempo unicamente iniziatici, ciò che quanto al Sutra di Diamante non stupisce più di tanto dato che, proprio a noi uomini d’oggi questo Sutra è diretto... Perché da sempre, da quando l’esistenza abita tra cielo e terra, la vita scorre giusto al centro e proprio lì avrà dimora per sempre, nell’esatto giusto mezzo, naturale bilancia agli estremi.”

Carlo Moiraghi


Siddharta e il Sutra di Diamante
Autore: Carlo Moiraghi
Pagine: 239
Formato: brossura
Copertina: Flessibile

Dimensioni: 13.8 × 21.0 × 2 cm
Editore: Noi
Collana: Tratti
Pubblicazione: 2019
Prezzo: €. 25
EAN: 9788832128796
ISBN: 8832128799


NOI, Network Olistico Internazionale, Edizioni, nata nel desiderio di promuovere e diffondere in Italia e all’estero la cultura inerente la medicina tradizionale cinese, la medicina olistica e la cultura ad esse legata, presenta il libro Siddharta e il Sutra di Diamante di Carlo Moiraghi, primo volume di Tratti, collana di evoluzione personale, culturale, sociale che vuole essere uno spazio più divulgativo, che già dal nome suggerisce un fruire continuo, un modo per dare voce a differenti forme e modi di raccontare l’umanità.
Il libro racconta la nascita, la vita e l’insegnamento di Siddharta Gautama Sakyamuni Buddha e ne commenta un importante insegnamento, il Sutra di Diamante, in sanscrito: वज्रच्छेदिका प्रज्ञापारमितासूत्र  Vajrachchedica Sutra, in tibetano: འཕགས་པ་ཤེས་རབ་ཀྱི་ཕ་རོལ་ཏུ་ཕྱིན་པ་རྡོ་རྗེ་གཅོད་པ་ phags pa shes rab kyi pha rol tu phyin pa rdo rje gcod pa zhes bya ba theg pa chen po’i mdo, 金剛般若波羅蜜多經 Jingangjing in cinese, in giapponese: Kongō hannya haramitsu kyō, sommo paradigma della carità umana. Ove sia chiaro come la carità che vale non si esaurisca nel pratico sostegno di chi ha bisogno, ma si rivolga al Risveglio del nostro prossimo e lo promuova. L’esistenza vera non è infatti realtà materiale ma, come precisa il Sutra:

L’esistenza è stella, miraggio, fiamma, illusione, brina, bolla, sogno, lampo, nuvola. Così conviene meditare su di essa, così conviene osservarla.

È elevata voce buddhista, Prajaparamita, letteralmente Sapienza che conduce oltre l’altra sponda. 
L’autore suggerisce come interpretare questo antico Discorso nel mondo odierno e comprendere in che cosa queste saggezze possano venire in aiuto anche a noi, uomini di oggi. Anche per noi infatti oltre duemilacinquecento anni fa queste preziose parole di compassione furono in speciale modo dedicate. 
Al suo termine il libro si rivela strumento di un antico e alto esercizio  meditativo, oltre alla lettura del Sutra che di per sé rappresenta una pratica di raro valore.

"Il lettore che si accinge a questa lettura è invitato ad aprire mente e cuore, a permettersi un nuovo modo di leggere, che sia più come un ascolto che una lettura, più un ricevere che un capire, più un risuonare che un pensare!
L'arte dell'ascoltare le parole di un Buddha richiede assenza di opinioni e di giudizi, così che le parole possano avere un'eco, una risonanza nel cuore dell'ascoltatore-lettore...

La prima parte del libro ci porta a conoscere, in modo quasi fiabesco, la vita di Siddharta, che diverrà Gautama il Buddha, uno degli esseri più radiosi che abbia camminato sul pianeta terra.
Nella seconda parte ci addentreremo nelle profondità e nella sfida a che il nostro cuore comprenda uno dei più grandi doni all'umanità di Gautama il Buddha: il Sutra del Diamante. "

Siddho Marchesi


"È meglio ricevere un tesoro, accumulare beni, o essere un tesoro, realizzare il bene?"
dal Sutra di Diamante, VI° sec a. C.


INDICE
Prefazione di: Siddho Marchesi

Introduzione

I Parte – Siddharta
Majjhima Patipada, la Via di Mezzo

Himavat, candido tetto del mondo
Il giardino di Lumbini
Dharma, la Legge Eterna
La reggia di Kapilavastu
Le acque del Neranjara
Bodhi, il Risveglio
Il bosco di Jeta
Il fiore del Chan
Parasamgate, oltre l’Altra Sponda 81
Sangha, la Comunità dei Devoti 87
Vajra, il diamante
Jingangjing, il Sutra di Diamante in Cina
Chuanteng, il Sigillo della Trasmissione della Mente
Ai piedi dei Maestri

II Parte – Il Sutra di Diamante
Vajracchedika Prajnaparamita Sutra. Il Discorso della Perfetta Comprensione che giunge oltre l’Altra Sponda incidendo come il Diamante con commento al testo

Vajracchedika Prajnaparamita Sutra. Il Discorso della Perfetta Comprensione che giunge oltre l’Altra Sponda incidendo come il Diamante
Un’antica pratica meditativa
Note bibliografiche
Altri testi cinesi classici commentati dall’autore

Carlo Moiraghi è un medico chirurgo, agopuntore, omeopata, psicoterapeuta.
Vive e lavora a Milano.
Presidente di ALMA - Associazione Lombarda Medici Agopuntori e Direttore della Scuola ALMA di agopuntura, accreditata da Regione Lombardia, da ICMART -  International Council of Medical Acupuncture and Related Techniques, e da FISA - Federazione Italiana delle Società di Agopuntura, ed è Direttore della Scuola ALMA di qigong e taijiquan, accreditata da FISTQ - Federazione Italiana delle Scuole di Tuina e Qigong, di cui è Vicepresidente.
Delegato di FISA per la Regione Lombardia e  membro della Commissione per le Medicine non Convenzionali dell’Ordine dei Medici di Milano, è Vicepresidente di AGOM - Agopuntura nel Mondo.
Ha insegnato Medicina cinese presso le Università di Milano, Novara, Pavia, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata.
È autore di testi di numerose pubblicazioni di testi cinesi classici e oltre una dozzina di libri di saggistica, manualistica, narrativa. tra cui Qi Gong (Fabbri, 2002), Tai Ji Quan. La forma lunga e la forma breve (Armenia, 2009), Agopuntura in oncologia (CEA, 2017, con Paola Poli) e Il libro della medicina cinese (Rizzoli, 2018).


Noi Edizioni
Via De Amicis 23
20123, Milano
T. +39 02 97101614 - info@noiedizioni.com - www.noiedizioni.com 

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Luciano Bolzoni: Carlo Mollino, Architetto, Silvana Editoriale

Luciano Bolzoni ha presentato il suo ultimo libro "Carlo Mollino, architetto", Silvana Editoriale,  al Mondadori Megastore Milano - Piazza Duomo, con Angelo Crespi e Denis Curti.

Carlo Mollino Architetto
Autore: Luciano Bolzoni
Editore: Silvana
Collana: Architettura
Anno edizione: 2019
Pagine: 231 p., illustrato, Brossura
EAN: 9788836642687
Prezzo: € 30.00

Carlo Mollino (Torino, 6/05/1905 - Torino, 27/08/1973), fu grande architetto, designer e arredatore, ma anche fotografo, scenografo, sciatore professionista, pilota automobilistico e aviatore acrobatico, e ancora influente docente universitario e scrittore di rango. Non abbandonò mai il suo tempo, cercando di proiettarsi nel futuro che incombeva con uno sguardo sul passato. Forse troppo in anticipo sui tempi, visse la sua architettura tra i contrasti del presente e le conferme trascorse. Il libro indaga due storie, coincidenti e trasversali: quella dell'uomo che crede e tenta di fare tutto e quella dell'architetto che, navigando nel passato, si proietta nel domani.

Nato a Torino, figlio unico dell'ingegnere Eugenio Mollino, completò gli studi, dalle elementari alle superiori, presso il Collegio San Giuseppe. Nel 1925 si iscrisse alla facoltà di Ingegneria e, dopo un anno, si trasferì alla Regia Scuola Superiore di Architettura dell'Accademia Albertina di Torino, in seguito divenuta facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, dove si laureò nel luglio del 1931.
Mollino è stato, oltre che architetto e designer, anche pilota di aeroplani e di auto da corsa, scrittore, fotografo. Ottimo sciatore, nonché direttore della Coscuma (commissione delle scuole e dei maestri di sci), nel 1951 scrisse il trattato Introduzione al discesismo dalle cui pagine emerge appieno tutta la sua personalità inquieta, fantasiosa, bizzarra.
Dopo avere pubblicato nel 1948 i volumi Architettura, arte e tecnica, nel 1953 vinse il concorso a professore ordinario e ottenne la cattedra di Composizione architettonica, che conservò fino alla morte. Nel 1957 partecipò al Comitato organizzativo della XI Triennale di Milano.
Mollino morì improvvisamente nel 1973, quando ancora era in attività, nel suo studio.

 

Luciano Bolzoni, architetto milanese,  studioso e scrittore.  Vice Presidente, direttore culturale  e socio fondatore di Alpes. Fin dalla sua tesi di laurea dedicata all’emblematica figura umana e architettonica di Carlo Mollino (1987), rivolge il proprio interesse al tema dell’architettura del Novecento, in particolare all’architettura alpina, campo di cui diviene uno dei massimi esperti in Italia, con lo studio delle opere di autori quali Albini, Ponti, Muzio, Fiocchi, Portaluppi, Gellner, Cereghini e molti altri.
Nel 2012 promuove ed è tra fondatori della cooperativa Alpes, portando in seno all’organizzazione la propria esperienza di docente per la Facoltà di Architettura del Politecnico e dell’Istituto Europeo di Design diMilano. Collaboratore delle principali testate di architettura tra cui Domus, Ottagono, Costruire, Abitare, Frames di Architettura, AL, A. Relatore di numerosi convegni e conferenze di architettura.
I suoi volumi “Architettura moderna nelle Alpi italiane dal 1900 alla fine degli anni Cinquanta”, “Architettura moderna nelle Alpi italiane dagli anni Sessanta alla fine del XX secolo”,  e “Abitare molto in alto”, scritti per Priuli e Verlucca, sono diventati nel tempo un punto di partenza del dibattito corrente in tema di paesaggio, costruzioni e vita nelle Alpi.
È autore di testi che riguardano il paesaggio alpino pubblicati su molti volumi tematici tra cui “Architettura moderna alpina: i rifugi”, "Il Villaggio Morelli. Identità paesaggistica e patrimonio monumentale”, “L’invention de l’architecture alpinen-Die Erfindung der alpine Architektur-Histoire des Alpes/Storia delle Alpi”, ”Architettura dei servizi in montagna”, “Paesaggi in verticale. Storia, progetto e valorizzazione del patrimonio alpino”, “Destinazione Paradiso. Lo Sporthotel della Val Martello di Gio Ponti”.
Ha curato mostre d’arte e di architettura tra cui “I Sette Savi di Fausto Melotti”, “Idea del Cavaliere di Marino Marini” , “Oggetti Misteriosi di Gio Ponti”, “Everlasting di Helidon Xhixha”, “Folla-Ombra di Costantino Peroni”, “Views di Marco Petrus e Andrea Rovatti”. È responsabile del Patrimonio Artistico e culturale di SEA-Aeroporti di Milano.

Ricordiamo che a Torino il 3/11/2014 è stato presentato SÈANCE, il documentario su Carlo Mollino realizzato dall’artista Yuri Ancarani e prodotto da Sky Arte HD e Dugong Productions, con il sostegno della Torino Piemonte Film Commission e della Fondazione Casa Museo Carlo Mollino, in anteprima ad Artissima 2014.
Inserito all’interno della mostra Shit and Die prodotta da Artissima, che segna il ritorno come curatore di Maurizio Cattelan affiancato da Myriam Ben Salah e Marta Papini, Sèance si prefigge di raccontare la misteriosa e poliedrica figura di Carlo Mollino,  architetto, designer, fotografo, scrittore, pilota di aerei e di auto da corsa. Mollino è una delle personalità artistiche più ‘uniche’ del XX secolo.
Sèance è stato proiettato ne “La casa del riposo del guerriero”, l’abitazione - museo di Mollino a Torino, dove non ha mai abitato e alla quale ha lavorato dal ‘60 al ‘68, e che ancora oggi riecheggia di una delle sue tante passioni: l’occultismo.

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Walter Nardini: Cassino. Fino all’ultimo uomo, Ugo Mursia Editore

Pubblicato per la prima volta nel 1975, questo libro di Walter Nardini è tra i pochi testi che raccontano la battaglia di Cassino dalla parte dei combattenti, mettendo al centro dell'attenzione il "fattore umano".
Attraverso una minuziosa ricerca storica, l'autore ricostruisce nei dettagli i centodiciannove giorni tra gennaio e maggio del 1944, in cui un gruppo di divisioni tedesche a corto di viveri e munizioni e senza l'appoggio dell'aviazione tedesca tentò di resistere agli anglo-americani.
La battaglia di Cassino è vista dalla parte dei soldati, tra sofferenze, illusioni, delusioni, morte.
Tra gennaio e maggio del 1944, per 119 giorni, un gruppo di divisioni tedesche stanche, a corto di viveri e munizioni, senza l’appoggio dell’aviazione tenne testa, a Cassino, alla potente macchina da guerra degli anglo-americani. Attraverso una minuziosa ricerca sul campo, l’esame di migliaia di documenti, la raccolta di testimonianze orali, l’autore ha ricostruito nei minimi dettagli ciò che molti storici hanno dimenticato di analizzare: il fattore umano.

Walter Nardini riceve un riconoscimento per la sua opera dal Sindaco di Cassino, 2004, @ Maggiore Valentino Mattei

Cassino. Fino all'ultimo uomo
Autore: Walter Nardini
Editore: Ugo Mursia Editore
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia
1939-1945 Seconda Guerra Mondiale

Anno edizione: 2008
Pagine: 296 p., Brossura
Lingua: Italiano
Prezzo: €. 22
EAN: 9788842539674
ISBN-10: 8842539678
ISBN-13: 978-8842539674

Walter Nardini con Don Germano Salvelli, 2004, @ Maggiore Valentino Mattei

Walter Nardini (La Spazia, 1937 - Milano, 2019) ha vissuto a San Leo e poi a Rimini fino al 1970. Dopo aver conseguito la laurea a Bologna si è trasferito a Milano.

Walter Nardini con Bill Hawkins, 2004, @ Maggiore Valentino Mattei

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