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Archivi categoria : Editoria

Luciano Bolzoni: Carlo Mollino, Architetto, Silvana Editoriale

Luciano Bolzoni ha presentato il suo ultimo libro "Carlo Mollino, architetto", Silvana Editoriale,  al Mondadori Megastore Milano - Piazza Duomo, con Angelo Crespi e Denis Curti.

Carlo Mollino Architetto
Autore: Luciano Bolzoni
Editore: Silvana
Collana: Architettura
Anno edizione: 2019
Pagine: 231 p., illustrato, Brossura
EAN: 9788836642687
Prezzo: € 30.00

Carlo Mollino (Torino, 6/05/1905 - Torino, 27/08/1973), fu grande architetto, designer e arredatore, ma anche fotografo, scenografo, sciatore professionista, pilota automobilistico e aviatore acrobatico, e ancora influente docente universitario e scrittore di rango. Non abbandonò mai il suo tempo, cercando di proiettarsi nel futuro che incombeva con uno sguardo sul passato. Forse troppo in anticipo sui tempi, visse la sua architettura tra i contrasti del presente e le conferme trascorse. Il libro indaga due storie, coincidenti e trasversali: quella dell'uomo che crede e tenta di fare tutto e quella dell'architetto che, navigando nel passato, si proietta nel domani.

Nato a Torino, figlio unico dell'ingegnere Eugenio Mollino, completò gli studi, dalle elementari alle superiori, presso il Collegio San Giuseppe. Nel 1925 si iscrisse alla facoltà di Ingegneria e, dopo un anno, si trasferì alla Regia Scuola Superiore di Architettura dell'Accademia Albertina di Torino, in seguito divenuta facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, dove si laureò nel luglio del 1931.
Mollino è stato, oltre che architetto e designer, anche pilota di aeroplani e di auto da corsa, scrittore, fotografo. Ottimo sciatore, nonché direttore della Coscuma (commissione delle scuole e dei maestri di sci), nel 1951 scrisse il trattato Introduzione al discesismo dalle cui pagine emerge appieno tutta la sua personalità inquieta, fantasiosa, bizzarra.
Dopo avere pubblicato nel 1948 i volumi Architettura, arte e tecnica, nel 1953 vinse il concorso a professore ordinario e ottenne la cattedra di Composizione architettonica, che conservò fino alla morte. Nel 1957 partecipò al Comitato organizzativo della XI Triennale di Milano.
Mollino morì improvvisamente nel 1973, quando ancora era in attività, nel suo studio.

 

Luciano Bolzoni, architetto milanese,  studioso e scrittore.  Vice Presidente, direttore culturale  e socio fondatore di Alpes. Fin dalla sua tesi di laurea dedicata all’emblematica figura umana e architettonica di Carlo Mollino (1987), rivolge il proprio interesse al tema dell’architettura del Novecento, in particolare all’architettura alpina, campo di cui diviene uno dei massimi esperti in Italia, con lo studio delle opere di autori quali Albini, Ponti, Muzio, Fiocchi, Portaluppi, Gellner, Cereghini e molti altri.
Nel 2012 promuove ed è tra fondatori della cooperativa Alpes, portando in seno all’organizzazione la propria esperienza di docente per la Facoltà di Architettura del Politecnico e dell’Istituto Europeo di Design diMilano. Collaboratore delle principali testate di architettura tra cui Domus, Ottagono, Costruire, Abitare, Frames di Architettura, AL, A. Relatore di numerosi convegni e conferenze di architettura.
I suoi volumi “Architettura moderna nelle Alpi italiane dal 1900 alla fine degli anni Cinquanta”, “Architettura moderna nelle Alpi italiane dagli anni Sessanta alla fine del XX secolo”,  e “Abitare molto in alto”, scritti per Priuli e Verlucca, sono diventati nel tempo un punto di partenza del dibattito corrente in tema di paesaggio, costruzioni e vita nelle Alpi.
È autore di testi che riguardano il paesaggio alpino pubblicati su molti volumi tematici tra cui “Architettura moderna alpina: i rifugi”, "Il Villaggio Morelli. Identità paesaggistica e patrimonio monumentale”, “L’invention de l’architecture alpinen-Die Erfindung der alpine Architektur-Histoire des Alpes/Storia delle Alpi”, ”Architettura dei servizi in montagna”, “Paesaggi in verticale. Storia, progetto e valorizzazione del patrimonio alpino”, “Destinazione Paradiso. Lo Sporthotel della Val Martello di Gio Ponti”.
Ha curato mostre d’arte e di architettura tra cui “I Sette Savi di Fausto Melotti”, “Idea del Cavaliere di Marino Marini” , “Oggetti Misteriosi di Gio Ponti”, “Everlasting di Helidon Xhixha”, “Folla-Ombra di Costantino Peroni”, “Views di Marco Petrus e Andrea Rovatti”. È responsabile del Patrimonio Artistico e culturale di SEA-Aeroporti di Milano.

Ricordiamo che a Torino il 3/11/2014 è stato presentato SÈANCE, il documentario su Carlo Mollino realizzato dall’artista Yuri Ancarani e prodotto da Sky Arte HD e Dugong Productions, con il sostegno della Torino Piemonte Film Commission e della Fondazione Casa Museo Carlo Mollino, in anteprima ad Artissima 2014.
Inserito all’interno della mostra Shit and Die prodotta da Artissima, che segna il ritorno come curatore di Maurizio Cattelan affiancato da Myriam Ben Salah e Marta Papini, Sèance si prefigge di raccontare la misteriosa e poliedrica figura di Carlo Mollino,  architetto, designer, fotografo, scrittore, pilota di aerei e di auto da corsa. Mollino è una delle personalità artistiche più ‘uniche’ del XX secolo.
Sèance è stato proiettato ne “La casa del riposo del guerriero”, l’abitazione - museo di Mollino a Torino, dove non ha mai abitato e alla quale ha lavorato dal ‘60 al ‘68, e che ancora oggi riecheggia di una delle sue tante passioni: l’occultismo.

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Walter Nardini: Cassino. Fino all’ultimo uomo, Ugo Mursia Editore

Pubblicato per la prima volta nel 1975, questo libro di Walter Nardini è tra i pochi testi che raccontano la battaglia di Cassino dalla parte dei combattenti, mettendo al centro dell'attenzione il "fattore umano".
Attraverso una minuziosa ricerca storica, l'autore ricostruisce nei dettagli i centodiciannove giorni tra gennaio e maggio del 1944, in cui un gruppo di divisioni tedesche a corto di viveri e munizioni e senza l'appoggio dell'aviazione tedesca tentò di resistere agli anglo-americani.
La battaglia di Cassino è vista dalla parte dei soldati, tra sofferenze, illusioni, delusioni, morte.
Tra gennaio e maggio del 1944, per 119 giorni, un gruppo di divisioni tedesche stanche, a corto di viveri e munizioni, senza l’appoggio dell’aviazione tenne testa, a Cassino, alla potente macchina da guerra degli anglo-americani. Attraverso una minuziosa ricerca sul campo, l’esame di migliaia di documenti, la raccolta di testimonianze orali, l’autore ha ricostruito nei minimi dettagli ciò che molti storici hanno dimenticato di analizzare: il fattore umano.

Walter Nardini riceve un riconoscimento per la sua opera dal Sindaco di Cassino, 2004, @ Maggiore Valentino Mattei

Cassino. Fino all'ultimo uomo
Autore: Walter Nardini
Editore: Ugo Mursia Editore
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia
1939-1945 Seconda Guerra Mondiale

Anno edizione: 2008
Pagine: 296 p., Brossura
Lingua: Italiano
Prezzo: €. 22
EAN: 9788842539674
ISBN-10: 8842539678
ISBN-13: 978-8842539674

Walter Nardini con Don Germano Salvelli, 2004, @ Maggiore Valentino Mattei

Walter Nardini (La Spazia, 1937 - Milano, 2019) ha vissuto a San Leo e poi a Rimini fino al 1970. Dopo aver conseguito la laurea a Bologna si è trasferito a Milano.

Walter Nardini con Bill Hawkins, 2004, @ Maggiore Valentino Mattei

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Giancarlo Iliprandi, Le Radici dei suoni. Serigrafie, 1986 – 1992, Fratelli Bonvini, Milano, dal 4 /04/2019

Dal 4 aprile 2019 l’esposizione Giancarlo Iliprandi, Le Radici dei suoni. Serigrafie è ospitata fino al 4 maggio nei nuovi spazi espositivi di Fratelli Bonvini, in via Tagliamento 1 a Milano, situati sopra i locali della storica Cartoleria Tipografia.

La mostra, a cura di Marta Sironi, si propone di valorizzare l’opera di un grande interprete della grafica italiana, a partire dalla produzione legata alla rivista bimestrale “Serigrafia”, di cui Giancarlo Iliprandi progetta le copertine dal 1966.
Le serie di serigrafie dedicate alla storia dei caratteri tipografici, realizzate tra il 1986 e il 1992, sono composte da sei soggetti ognuna, per un totale di 42 opere.
Questa ricerca grafica, nata anche dalla richiesta di disegnare 26 alfabeti completi per le stampanti Honeyewll ISI (Information System Italia) porta Iliprandi a una sistematica esplorazione della storia dell’alfabeto e dei caratteri: una sfida progettuale che lo conduce a una divagazione storica, costellata di incursioni contemporanee, con l’intento di non dimenticare passaggi essenziali della storia della scrittura e della stampa.
Accanto alle serigrafie originali prodotte nelle sette annate di "Serigrafia", è inoltre esposta una serigrafia progettata per lo stampatore Nava, nel 1980: un rebus alfabetico che rivela l’interesse autentico dell’artista per la storia della stampa: “la tipografia è un’arte antica quanto l’uomo”.
Infine, in occasione dei festeggiamenti del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, sarà eccezionalmente presentata al pubblico ed esposta nella storica tipografia Fratelli Bonvini Milano, anche la serie di serigrafie risalente al 1983, ispirata al genio rinascimentale.
La mostra si compone complessivamente di sette cartelle per un totale di 49 opere originali, proposte al pubblico e offerte in vendita, proseguendo la nuova attività di Galleria di Bonvini, Cartoleria e Tipografia storica dal 1909 e progetto culturale milanese dal 2014.
Dalla tipografia al disegno, le sperimentazioni di Iliprandi sulla lingua e gli strumenti del comunicare ricordano la vasta dimensione culturale del suo linguaggio grafico, come queste serigrafie degli anni ’80 e ’90 oggi rivelano con rinnovata attualità.

"Giancarlo Iliprandi è una delle leggende della grafica italiana, una professione che ha contribuito a fondare e che è diventata una delle chiavi del successo dell’italian style nel mondo. Dalla Milano d’anteguerra alla Resistenza, dall’Accademia di Brera alla nascita della grafica pubblicitaria. Poi la grande stagione della Rinascente, il crogiuolo da cui sono nati la moda e il design italiano, le riviste, i libri, i viaggi nel Sahara, le discipline orientali e i night club della Milano del boom. Un’appassionante vita narrata per immagini e parole. Queste non sono le memorie dell’autore ma, con pertinenza maggiore, il racconto dei segni nei quali è andato inciampando. Cercando - fossero scritti, disegni, progetti - di comunicare la comunicazione. Quella immensa rete che avvolge e accompagna l’uomo dall’inizio della sua storia."
Alberto Saibene

Giancarlo Iliprandi, via Palermo, 2011, © Gianni Marussi

Giancarlo Iliprandi (Milano, 15 /03/ 1925 -Milano, 15/09/2016), tra i maggiori designers e grafici italiani, uomo di grande statura intellettuale, un sognatore.
Formatosi in pittura e scenografia all’Accademia di Belle Arti Brera, per oltre sessant’anni si occupa di design della comunicazione visiva, di ricerca sperimentale e metodologia operativa, collaborando con le principali industrie italiane (Rai - Radiotelevisione Italiana S.p.a , la Rinascente, RB Rossana, Olivetti, Montecatini, Fiat, Arflex).
È stato docente presso la Società Umanitaria, l’ISIA di Urbino, l’Istituto Europeo di Design e la scuola del design del Politecnico di Milano.
Ha pubblicato una ventina di testi didattici e più di quaranta carnet de voyage.
Ha collaborato con la rivista Le Arti, con reportage dal Giappone e con diversi contributi sul design, racchiusi in un libro per Corraini Editore.
In occasione dei novant’anni, ha pubblicato un’autobiografia illustrata Note (Hoepli, 2015).
Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui due Premio Compasso d'Oro nel 1979 e un terzo nel 2004.
Nel 2002 gli è stata conferita una Laurea ad honorem in disegno industriale dal Politecnico di Milano.
Nel 2011 ha ricevuto il Premio Compasso d’Oro ADI alla carriera, quale protagonista indiscusso del design italiano. Si è occupato di promozione culturale in qualità di presidente dell’Art Directors Club Milano, dell’Icograda, chairman del BEDA e presidente dell’ADI - Associazione per il Disegno Industriale

Formazione
– 1930/1940 Istituto Giulia Scuola tedesca, Milano. Reife für die 6 Klasse einer deutschen Oberschule
– 1940/1942 Liceo Scientifico Convitto Nazionale Longone, Milano.
– 1943 Maturità Scientifica Liceo Scientifico Galileo Ferraris, Varese.
– 1943/1946 Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi, Milano.
– 1945/1949 Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Corso di Pittura Diplomato con una tesi sul Sacro Monte di Varese.
– 1949/1953 Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Corso di Scenografia Diplomato con una tesi sulla scenotecnica.
– 1948 Borsa di studio alla HBK di Berlino, Repubblica Federale Tedesca.
– 1949 Due volte delegato per l’Italia al Salzburg Seminar in American Studies. Art Session marzo 1949. General Session Luglio-Agosto 1949

Attività Associative
– Socio ADI, Associazione per il Disegno Industriale, dal 1961. Membro del Comitato Direttivo 1971/73.
– Vicepresidente 1985/87. Vicepresidente 1991/92. Presidente ADI dal 1999 al 2001.
– Presidente pro tempore della Fondazione ADI per il Design Italiano nel 2002.
– Presidente dell’Art Directors Club Milano 1967 e 1970.
– Chairman BEDA, Bureau of European Designers Associations, 1988/89.
– Presidente Icograda, International Council of Graphic Design Associations, 1991/93.
– Membro dell’Icograda Presidents Forum e del Friends of Icograda Network dal 1995.
– Nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio Polidesign, 2006/08.
– Socio onorario dell’AIAP, Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva, di AliDesign, Associazione Laureati in Industrial Design e dell’ADI, Associazione per il Disegno Industriale.

Attività Professionali
– Allestimenti per la Rai Radiotelevisione Italiana in collaborazione con A. e PG. Castiglioni, 1953/1965.
– Collaborazione con l’Ufficio pubblicità de la Rinascente, 1955/68.
– Consulente per la pubblicità sul punto vendita Standa, 1968/71.
– Art Director di Scinautico, Sci, Popular Photography Italiana, Rivista Rai, Esquire&Derby, Interni, Phototeca, Arbiter, Arti d’Oriente tra il 1960 e 2000.
– Nel gruppo di ricerca sui caratteri da stampa della Fonderia Nebiolo 1965/78.
– Project leader di un team di progettazione per la Honeywell Information Systems Italia (23 alfabeti per stampanti seriali) 1981/1985.
– Immagine aziendale, archigrafia, allestimenti ed interior design per Città Convenienza, Grandi Magazzini Grancasa, Centro Commerciale Bossi dal 1984.
– Ha curato l’immagine aziendale per RB Cucine dal 1960 al 91, inoltre per Dischi del Sole, Ankerfarm, Arflex, Stanley Works, Galleria Civica del Comune di Modena, Savinelli, Rossi di Albizzate.
– Ha tra l’altro prestato la sua opera ad aziende come Olivetti, RAI, Montecatini, Fiat, Electa, Roche, Pagine Gialle, AEM, Enti pubblici ed organizzazioni culturali.

Attività Didattiche
– Corso per assistenti grafici della Società Umanitaria 1961/68.
– Scuola superiore di Tecnica Pubblicitaria Davide Campari 1965/73.
– Tra i fondatori dell’ISIA di Urbino, membro del Comitato Scientifico-didattico 1974/84.
– Grafica editoriale, Istituto Europeo di Design 1984/87.
– Grafica di pubblica utilità, Istituto Europeo di Design 1990/95.
– Laboratorio di Comunicazione Visiva, Scuola del Design/Politecnico di Milano, dal 1999.
– Direttore del corso di alta formazione in Type Design dal 2007.

Pubblicazioni
– Quattro quaderni di Linguaggio Grafico. Zeta’s editrice 1965/1983.
– Addio Liberty, con Giorgio Pavesi, Testi di Piero Chiara. La Tipografica Varese 1967.
– Sei dispense di Storia della Comunicazione Visiva per l’ISIA di Urbino 1974/80.
– Con altri autori: Visual Design 1933/1983 Cinquant’anni di produzione in Italia, Idea Libri Milano 1984.
– Design Italiano. ADI/ICE, First International Design Forum Singapore 1988.
– Design future philosophy. ADI/ICE, Design Centre Singapore 1992.
– Tra i curatori dei primi Omnibook 1985/90 e di altre pubblicazioni sul Design italiano.
– Curatore di BEDA Dossier. ADI 1988. Responsabile di Notizie ADI/ADI News, 1999-2001.
– Grammatica del comunicare, sei manuali. Con Giorgio Lorenzi e Jacopo Pavesi.
– Lupetti Editori di comunicazione, 2004/2009.
– Letterando/Lettering. Corraini Editore, 2005.     Disimpegno/Disengagement. Corraini Editore, 2006.
– Ricerca e/o sperimentazione. Conversazione con Gillo Dorfles, intervento di Giovanni Anceschi
– Edizioni Progresso Grafico, 2009.
– Basta, divagazioni sul dissenso. Contributi critici di Dorfles, Carmagnola, Barbetta, Terragni,
– Scianna, Guerriero, Ghidelli. Lupetti Editori di comunicazione, 2011.
– Per, divagazioni sull’assenso. Contributi critici di Dorfles, Schiavi, Vitale, Majorino, Moschella, Neuburg, Bosco.
– Lupetti Editori di comunicazione, 2012.
– 4 dispense per il laboratorio di comunicazione visiva del Politecnico di Miano.
– A proposito di caratteri. A proposito di alfabeti. 2011
– Tipografia figurativa. Segnaliamo la segnaletica. 2013

Premi e riconoscimenti
– Medaglia d’oro della Federazione Italiana Pubblicità, per il miglior allestimento alla Fiera di Milano, 1953.
– Primo premio Il Tempo di Roma per la pubblicità sui quotidiani (in collaborazione), 1963.
– Gran Premio Internazionale alla XIII Triennale di Milano, 1964 (in collaborazione).
– Sole d’oro per il miglior padiglione alla Fiera di Milano, Padiglione Montecatini (in collaborazione), 1965.
– Premio del Ministero del commercio estero alla Prima Biennale Internazionale dell’Affiche, Varsavia 1966.
– Premio Art Direction per l’impostazione editoriale di Popular Photography Italiana, 1967.
– Certificato di merito a Typomundus 20 per un eccezionale contributo allo sviluppo dell’arte tipografica nel ventesimo secolo, 1969.
– Due Premio Compasso d’Oro ADI nel 1979, un Premio Compasso d’Oro ADI nel 2004.
– Premio Compasso d’Oro ADI alla carriera nel 2011.
– Sei segnalazioni di merito al Premio Compasso d’Oro ADI.
– Laurea ad Honorem in Disegno Industriale del Politecnico di Milano nel 2002.
– Medalla “Anáhuac in Diseño 2008”. Universidad Anáhuac Mexico Norte, 2008.
– Premio Biblioteca de los Autores. V Festival del Libro de Artista, Barcelona 2012.

Pubblicazioni edite
– Azalaj. Disegni e acquarelli nel Ténéré Sud. Catalogo pagine 48. Galleria Schubert, Milano. Ottobre 1997
– Orizzonte perduto. Diario dal Tibet. Pagine 64, a colori. Grafiche Nava Milano. Dicembre 2000.
– Oman. Il paese dei Sultani. Pagine 200. Collana appunti di viaggio. Casa Editrice Polaris. 2001
– Il sapore della foglia d’acero. Diario dal Canada. Pagine 64, a colori. Grafiche Nava Milano. Dicembre 2001
– Sahara. Tre diari di viaggio con settanta disegni dell’autore. Pagine 144. Distribuzione Autocircuito. Aprile 2007
– Il Sahara svelato. Disegni e acquarelli dal Circo di Ourì. Catalogo pagine 48, Spazioinmostra. Maggio 2007
– Aria di Portofino. Pagine 48. Archinto Edizioni. Maggio 2007
– Viaggio in Sahara. Carnet de voyage. Pagine 96, a colori. Edizioni Nuages, Milano. Settembre 2008
– Nero e bianco. Disegni e acquarelli da Bali. Catalogo pagine 24, Spazioinmostra. Maggio 2009
– Viaggio in Namibia. Carnet de voyage. Pagine 96, a colori. Edizioni Nuages, Milano. Novembre 2011
– Note, un racconto di segni e parole. Edizioni Fedrigoni, 2015

 Pubblicazioni digitali a tiratura limitata
– Dietro alla duna rossa. Diario dalla Namibia. Pagine 64, a colori. Febbraio 2007
– L’isola del sangue di drago. Diario da Soqotra. Pagine 32, a colori. Marzo 2007
– Torri Turbanti Tuniche. Diario dall’Oman. Pagine 96, a colori. Ottobre 2007
– Nel silenzio dei cani guerrieri. Diario da Bali. Pagine 124, a colori. Maggio 2009
– Demi lune. Diario da Portofino. Pagine 48, a colori. Novembre 2009
– Strade parallele. Catalogo pagine 48, a colori. Quadreria Bovara Reina. Settembre 2010
– Orizzonte perduto. Diario dal Tibet. Pagine 64, a colori. Novembre 2010
– Verso Nordovest. Diario dal Laos. Pagine 56, a colori. Novembre 2011
– Al mercato dei fiori. Diario dal Madagascar. Pagine 136, a colori. Novembre 2011
– Un mare d’erba. Diario dalla Mongolia. Pagine 70, a colori. Novembre 2011
– Terra di vulcani. Diario dal’Islanda. Pagine 70, a colori. Novembre 2012
– Fuga nel tempo. Diario dallo Yemen. Pagine 40, a colori. Novembre 2012
– Profumo di incenso. Diario dall’Oman. Pagine 76, a colori. Novembre 2012
– Figli del vento. Diario dalla Camargue. In preparazione

Libri strenna
– Azalaj. Disegni e acquarelli nel Ténéré Sud. Catalogo pagine 48. Ottobre 1997
– Ourì, un diario dal Sahara dimenticato. Pagine 48. Dicembre 98. Silvia Editrice
– Ténéré il luogo che non esiste. Pagine 48. Dicembre 1999. Silvia Editrice
– Oman. Il paese della cortesia. Pagine 48. Dicembre 2000. Silvia Editrice
– Niola Doa. Un pretesto. Pagine 48. Dicembre 2001. Silvia Editrice
– Acacous. Un ritorno. Pagine 48. Dicembre 2002. Silvia Editrice
– Gilf el Kebir. Collage. Pagine 48. Ottobre 2003. Silvia Editrice
– Botzwana. Una traversata. Pagine 48. Ottobre 2004. Silvia Editrice
– Nomadi. Dal pozzo di Ounnur alla guelta d’Archei. Pagine 48. Ottobre 2005. Silvia Editrice
– Jebel Awainat. Due viaggi paralleli. Pagine 48. Ottobre 2006. Silvia Editrice
– Tibesti. Traguardo proibito. Pagine 48. Ottobre 2007. Silvia Editrice
– Tadrart. Prima esperienza. Pagine 48. Ottobre 2008. Silvia Editrice
– MarMar. Un ricordo. Pagine 48. Ottobre 2009
– Ennedì. Un classico. Pagine 48. Ottobre 2010
– Archei. Una, quasi, randonnée. Pagine 48. Settembre 2011
– Etosha. Un regno animale. Pagine 48. Luglio 2012.
– Omani. E altri. Pagine 48. Ottobre 2012
– Un inevitabile ermafrodita. A proposito del cosiddetto Carnet de voyage. Pagine 48. Luglio 2013.
– Segni. Dopo una mostra. Pagine 48. Dicembre 2013.
– Memorie. Venti citazioni. Pagine 48. Luglio 2014.
– Atlante. E altro ancora. Pagine 48. Dicembre 2014.

Sabato 11 Maggio h. 17.00
Nella cornice della Mostra “Giancarlo Iliprandi, Le Radici dei suoni. Serigrafie”, Franco Achilli, socio fondatore di Fratelli Bonvini Milano e professore di Visual Design alla RM Raffles Milano Istituto Moda e Design vi condurrà attraverso una visita guidata delle opere di Giancarlo Iliprandi, quarantanove serigrafie originali degli anni 1983-1992, ospitate eccezionalmente negli spazi espositivi di Bonvini, che a loro volta saranno contestualizzati nelle parole di Franco Achilli dedicate alla tipografia, alla storia dei caratteri, della scrittura e della grafica.
Ingresso gratuito. Posti disponibili limitati.

Giancarlo Iliprandi, Le Radici dei suoni. Serigrafie, 1986 - 1992
Dal
 4 /04/2019 al 4/05/2019
A cura di: Marta Sironi
Orari: Dal martedì al sabato dalle 14.00 alle 19.00; il mercoledì dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso il 25 e 30 aprile, 1 maggio
Ingresso: libero
Contatti: Miriam Mosetti - miriam.mosetti@bonvini1909.comatelier@bonvini1909.com - T. 02 5392151 - info@bonvini1909.com - www.bonvini1909.com www.giancarloiliprandi.net

 

Fratelli Bonvini Milano
Via Tagliamento, 1
20139 Milano
Italia

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Gianni Mania: Vista mare, Editoriale Giorgio Mondadori

Presentato all'Associazione Chiamamilano il libro fotografico VISTA MARE del fotografo Gianni Mania, Editoriale Giorgio Mondadori - Gruppo Cairo.
Con l’autore Carlo Motta, Responsabile Libri Editoriale Giorgio Mondadori e Alessia Locatelli, critica e curatrice fotografica.

Alessia Locatelli, Gianni Mania e Carlo Motta, © Alessandra Finzi

 Una narrazione visiva che, dal 1980 circa, accompagna il fotografo nelle spiagge della sua terra, la Sicilia. Un racconto amorevole ed ironico, attento e partecipato, che mostra negli anni il cambiamento antropologico e sociale dei costumi di un’Italia, tra futuro e tradizione.
Il libro fotografico del siciliano Gianni Mania si snoda sul doppio filo della ricerca etnoantropologica e dello studio sul paesaggio. Con contributi di Paolo Barreto Sanchez, Alessia Locatelli, Elisa Mandarà, Andrew Wordsworth.

VISTA MARE  di Gianni Mania
Testi di
: Polo Barreto Sanchez, Alessia Locatelli, Elisa Mandarà, Andrew Wordsworth.
EditoreEditoriale Giorgio Mondadori - Gruppo Cairo
Pagine
151
Lingua
Italiano-Inglese
Prezzo: €. 35,00


Una narrazione visiva che, dal 1980 circa, accompagna il fotografo nelle spiagge della sua terra, la Sicilia. Un racconto amorevole ed ironico, attento e partecipato, che mostra negli anni il cambiamento antropologico e sociale dei costumi di un’Italia, tra futuro e tradizione.
Sono un centinaio le fotografie con il quale l’autore getta occhio e cuore sul mare della costa iblea a partire dal 1996. La principale chiave d’accesso al volume è la struttura bipartita del lavoro, il cui primo movimento è un autentico essai antropologico, che indaga su una colorita realtà di bagnanti riversati sulle spiagge. D’altra natura è la seconda parte del volume, che raccoglie foto dell’ultimo decennio creativo di Mania, dove la presenza fisica dell’uomo è azzerata, allusa semmai. È fotografia di paesaggio, al movimento segue dunque la stasi, alla ricchezza di dettagli, informazioni, sguardi, segue l’essenzialità dei pochi elementi compositivi. In realtà la mano è una, medesimo il rigore strutturale, unitario lo sguardo, anche quando posato su occasioni differenti. Il libro nella sua interezza è una lettura articolata del paesaggio.


Un universo quello siciliano pieno di contrasti metafore e miti tante volte infranti, che Gianni con la sua costanza, caparbietà e momenti di grande riflessione riesce a mettere in evidenza.

Polo Barreto Sanchez 


Vista Mare, una breve introduzione.

Molto tempo prima dell'uscita di “Vista Mare”, Gianni Mania mi fece vedere degli scatti inediti, in una sequenza embrionale che però già possedeva in nuce la stessa potenza espressiva e la stessa ironia intelligente che ritrovate oggi sfogliando le pagine di questo libro.
L'Italia è un paese incorniciato dal mare. Sulle sue sponde per secoli uomini e donne si sono nutriti delle risorse ittiche, dedicati al commercio e all'esplorazione, partendo dalle coste per divenire leggendari avventurieri e tra i primi mappatori del bacino del mediterraneo. Le acque del mare nostrum sono state protagoniste indiscusse dello sviluppo economico e culturale che ha reso per secoli il Belpaese un luogo immancabile di formazione e visita obbligata per i giovani della futura classe intellettuale europea.
Oggi l'approccio alle spiagge ed alle verdi acque marine è mutato. Accanto alle professioni tradizionali legate al mare, come la pesca e la navigazione, il turismo contemporaneo di massa ha creato un soggetto inedito: il bagnante professionale.
Orde di uomini e donne che, nei mesi estivi, si riversano nelle località balneari creando postazioni semi-permanenti di ombrelloni, pali e teli per godere del sole senza subirne i danni, apparecchiando letteralmente tavoli in spiaggia e posizionando sedie e sdraio tutt'intorno.
La Sicilia, isola di residenza del fotografo, non è esente da questa moderna abitudine di colonizzare periodicamente le sue preziose sponde. Tale prospettiva crea una sorta di membrana protettiva e non solo dai raggi solari, bensì dagli occhi altrui, il che permette di vivere lo spazio “conquistato” sulla rena come un'area personale, in cui si allentano le regole del vivere sociale e, complice il caldo estivo, si creano dinamiche che riproducono la vita casalinga.
Si assottiglia quindi il divario tra il comportamento etico - a cui la società ha assegnato uno status deontologico comune - e la sfera del privato, lasciando così intravedere alcune intime consuetudini degli italiani. E' su questo pertugio che si affaccia lo guardo esterno - il passante che sbircia con la coda dell'occhio nei singoli accampamenti - o la visione gradevolmente antropologica di Gianni Mania che sa cogliere iconograficamente quella “privacy” effimera, catturando momenti di intimità che in pubblico creerebbero vero imbarazzo.
La visione del fotografo si sviluppa in un arco temporale ampio, simbolo ulteriore dell'attenzione e della capacità strutturale dedicata al progetto; gli scatti dei bagnanti risalgono al periodo 1998-2006, mentre il resto delle immagini è stato documentato nell'ultimo decennio.
Posture innaturali alla ricerca del sottile cono d'ombra, sguardi assonnati o vere e proprie “pennichelle” dopo un pantagruelico pranzo, scorci di gambe lattee dietro ai teli e anziani che – nonostante il sole diretto non sia più piacevole - per nulla rinuncerebbero a godersi a loro modo la spiaggia. Ma anche primi piani di uomini donne e bambini, felici di essere al mare, perché nulla è più bello e salutare del sole estivo in una delle più incantevoli isole del Mediterraneo!
Chiude il libro una serie di scatti suggestivi su vedute silenti dell'isola, quasi un contrappasso dopo tutto il rumore creato dalla massiccia presenza umana, permettendo così anche alla vista di riposare, di scorrere serafica su particolari iconici o estetici, di perdersi nei blu intensi del cielo e del mare o collezionare visivamente pezzi di storia del paesaggio - urbanizzato e non - che Gianni Mania ha saputo cogliere e restituire nelle pagine di questo riuscito libro fotografico.

Alessia Locatelli, Milano, 2017


Gianni Mania (Scicli/RG,1967), si avvicina al mondo della fotografia negli anni 80, facendo di una passione il proprio lavoro. Approfondisce le proprie conoscenze negli Stati Uniti dove ha frequentato stage di fotografia pubblicitaria e industriale. Nonostante l‘impegno professionale, non ha mai tralasciato la ricerca personale, proiettando il suo sguardo oltre che nella sua Sicilia anche oltre, dal Medio Oriente al Nord Africa, riuscendo negli anni a formare un ricco archivio di immagini. Dal 1993 ha partecipato a varie mostre collettive e personali, in Italia e all’estero. In Francia ha esposto accanto ai grandi nomi della fotografia internazionale, come Ronis, Koudelka, Biasucci, e Berengo Gardin.
In Italia ultima in ordine la personale a Roma presso l’Istituto di Cultura FranceseVerso l’infinito”, le collettive “Orme” presso le Ciminiere a Catania, “Artisti di Sicilia” a cura di Vittorio Sgarbi a Favignana e Catania.
Le sue ultime pubblicazioni fotografiche sono “Viaggio in Sicilia” con testo di Armando Masserenti, i “Planeta”, con testo di Oscar Giannino, “Vista Mare” Editoriale Giorgio Mondadori, con testo di Alessia Locatelli.
Vive e lavora a Scicli, dove gestisce uno studio fotografico e uno spazio espositivo aperto ai fotografi.
www.giannimania.it


Alessia Locatelli - Contemporary Art & Photographic Curator - Critic - alessia_locatelli@hotmail.com - skype: alelko


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