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Archivi categoria : Design

Fuorisalone 2015, la mappa degli eventi in città durante il Salone del Mobile

Contemporaneamente al Salone internazionale del Mobile (14-19 aprile), Milano si anima di eventi collaterali legati al design. Migliaia gli eventi organizzati dai tre poli d’attrazione principali – Brera Design District, Ventura-Lambrate e Tortona Design – accanto a quelli sparsi nei quartieri storici della città. www.fuorisalone.it Il cosiddetto Fuorisalone che raggruppa nel corso della Milano Design Week…
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Daniel Libeskind tinge i nuovi colori di Oikos del 2015

Una nuova tavolozza cromatica e un'installazione al Fuorisalone 2015 i primi frutti di un'importante collaborazione Daniel Libeskind firma una nuova collezione di colori per Oikos: inizia così la collaborazione tra Oikos, colore e materia per l’architettura, e Libeskind, eclettica figura internazionale dell’architettura e dell’urbanistica.
La forza dei colori e della materia Oikos è quella di nascere da un pensiero specifico, da un
momento creativo unico e di non avere limiti. È il frutto della ricerca Oikos del “Senso della Materia”: un percorso di oltre trent’anni che, in sinergia con gli architetti, trasforma un prodotto industriale in una materia artigianale, elaborata su misura.
La nuova palette di colori, firmata da Libeskind, è stata una sfida non semplice, ma conferma le infinite possibilità cromatiche della materia Oikos. Nessuna problematica tecnica è in grado di limitare la creatività del progettista, assicurando al contempo sostenibilità e tenuta. Risultati estetici di grande impatto combinati con caratteristiche tecniche di assoluta eccellenza.
La collaborazione tra Oikos e Daniel Libeskind è consolidata dalla condivisione dell’idea che il colore sia un elemento progettuale imprescindibile. Questa comunione di intenti vedrà l’azienda e l’architetto insieme anche per il Fuorisalone 2015 con Future Flowers, una composizione appositamente progettata da Libeskind che sarà ospitata nel Cortile Farmacia, dell'Università Statale di Milano.
L’installazione, Future Flowers, introduce un frammento della Chamberwork No.2 Orizzontale e lo porta in una situazione tridimensionale. Si tratta di una struttura composta da pannelli di metallo tagliati e piegati, intrisa di una straordinaria aggiunta di densità e colori, che fanno parte proprio della nuova tavolozza sviluppata da Oikos per Libeskind.
L'installazione fa parte della mostra Energy for Creativity, che sarà visibile per tutto il periodo del Salone del Mobile e oltre, fino al 24 maggio.

Una collaborazione che ci riempie di orgoglio, quella con Daniel Libeskind”, afferma Claudio Balestri, Presidente Oikos, “Una personalità internazionale di forte riferimento per tutto il mondo dell'architettura che mi ha colpito soprattutto per le sue straordinarie doti di umanità ed etica professionale, caratteristiche che fanno parte anche del Dna della nostra azienda. Sono convinto che questa partnership, nata da una comune visione di intenti, sia destinata a durare ben oltre queste prime operazioni, consapevole della reciproca soddisfazione che ha generato sinora”.


Daniel Libeskind

Daniel Libeskind

Architetto e designer di fama internazionale, Daniel Libeskind è noto per la sua capacità di evocare una profonda memoria culturale attraverso edifici iconici che sfidano il concetto di contemporaneità. Segnato da un grande interesse per la musica, la filosofia e la letteratura, Daniel Libeskind ha come obiettivo quello di creare un’architettura distintiva, originale e sostenibile.
Nato a Lód’z, Polonia, nel 1946, Libeskind emigrò negli Stati Uniti da ragazzo.
Daniel Libeskind ha fondato il suo studio di architettura a Berlino, Germania, nel 1989, dopo aver vinto il concorso per la realizzazione del Museo Ebraico. Nel febbraio del 2003, lo Studio Daniel Libeskind ha trasferito la sua sede centrale da Berlino a New York, dopo essere stato selezionato per realizzare il masterplan del nuovo World Trade Center.
In aggiunta alla sede generale di New York, Studio Libeskind ha due sedi partner europee a Zurigo, Svizzera, e a Milano, Italia.


Spazio Oikos Milano

Oikos – colore e materia per l’architettura sostenibile.

Dal 1984 Oikos produce colore e materia per l’architettura sostenibile.
Per i fondatori, il rispetto dell’ambiente e delle persone era, già negli anni ottanta, il principio su cui costruire un’azienda innovativa, all’avanguardia. Così sono state studiate nuove modalità produttive, basate sul riuso di materiali residui delle proprie lavorazioni e di quelle altrui. Negli anni, questo diverso modo di produrre è diventato uno stimolo per la creazione di nuove materie. In questi anni Oikos ha riflettuto sul “senso della materia”, e ha anche trovato un nuovo modo per raccontarlo, con le Monografie: 7 volumi artistici inseriti nell’ADI Design Index nel 2012. In sinergia con gli architetti, Oikos trasforma il prodotto industriale in una materia artigianale, elaborata ogni volta su misura. Sono le textures, i giochi cromatici, le applicazioni sempre diverse, il dialogo con la luce e le superfici che creano una nuova materia. È un percorso di lavoro comune in cui si sviluppa ogni volta una nuova prospettiva progettuale e un arricchimento reciproco per immaginare ancora nuove soluzioni, ancora nuove materie sostenibili.
Un impegno valso a Oikos il Premio “Economia verde di Legambiente” nel 2011, il Marchio Impresa Etica, il marchio UGO del CISE, la menzione al Gran Design Etico e il premio Imprese x Innovazione Pininfarina nel 2014.
La nuova narrazione di Oikos trova oggi la massima espressione all'interno degli Spazi Oikos di Milano, Roma, Torino, Gatteo, Londra e Mosca. Veri e propri luoghi di confronto, di formazione e di crescita aperti a tutti: architetti, designers, rivenditori, applicatori, privati, personalità pubbliche. Spazi culturali dall’appeal cosmopolita, dove coltivare un approccio globale alla progettazione cromatica, aperto a suggestioni e proposte diverse, all’innovazione e allo sviluppo consapevole. Così proprio gli Spazi Oikos diventano esempio di una progettazione efficace, funzionale, altamente suggestiva, creando luoghi di forte impatto emotivo, dove il dialogo con la luce e le diverse textures sono elementi espressivi che raccontano gli ambienti e chi li abita.


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