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Mario Benedetti, (Nimis, 9/11/1955 – Vho, 27/03/2020)

«Il mio nome ha sbagliato a credere nella continuità / commossa, i suoi luoghi intimi antichi, la mia storia. / Le parole hanno fatto il loro corso»
«Quante parole non ci sono più. / Il preciso mangiare non è la minestra. / Il mare non è l'acqua dello stare qui. / Un aiuto chiederlo è troppo. / Morire e non c'è nulla vivere e non c'è nulla, mi toglie le parole»
«Tutta una vita / per chi vi deve ricordare, per chi vi piange. / E piange la parola che riesce a dire»
«E torna la domanda. Non saprai di essere morto, / non sarai, quel nulla che nella vita diciamo / non sarai, non ci sarai più, non saprai di te. / Perfetta assenza»
«Anche io solo come questo attaccapanni, / come sono i tavoli, com'è l'asse da stiro. / Muri e ringhiere, la poltrona, il camino. / Arde il fuoco bruciando l'intero giardino, / tutto il prato, i boschi, tutte le primavere»
«Arido sapere, arido sentire. / E io dico, accorgetevi, non abbiate solo vent'anni, / e una vita così come sempre da farmi solo del male»


Mario Benedetti, uno dei più grandi poeti italiani contemporanei, dopo i primi venti anni trascorsi nel paese di Nimis (UD), si trasferì nel 1976 a Padova dove si laureò in Lettere con una tesi sull'opera complessiva di Carlo Michelstaedter, diplomandosi poi in Estetica presso la Scuola di Perfezionamento della stessa Facoltà universitaria. Si dedicò all'insegnamento sia a Padova che a Milano, città in cui si trasferì. La sua esistenza, la sua poesia ed il suo modo di essere furono fortemente connotati dalla presenza di una malattia cronica: una particolare forma di sclerosi multipla che lo accompagnò dall'infanzia. Gravi episodi dovuti a questa patologia si verificarono nel '99 e nel 2000. In seguito ad un ictus avvenuto nel 2014 visse presso una struttura sanitaria milanese.
Curò per gli Oscar Mondadori l'antologia di racconti Bloggirls - Voci femminili dalla Rete, Collana: Piccola biblioteca Oscar, Milano, Mondadori, 2008, ISBN 88-04-58540-4.
Fu tra i fondatori delle riviste di poesia contemporanea “Scarto minimo”, Padova, 1986-1989, ed “Arsenal littératures”, edita a Brest dal 1999 al 2001.
Le sue opere vennero tradotte in Francia da Jean-Charles Vegliante (da ultimo in "Siècle 21" n.25, 2014, Poésie italienne d'aujourd'hui - Antologia).
Fino a quando il suo stato di salute glielo ha consentito, Benedetti ha fatto ritorno più volte in Friuli e in alcune delle sue pubblicazioni ha fatto riferimento alla terra d'origine, che aveva riscoperto.
Nel 2017 è uscita per Garzanti una sua antologia, "Tutte le poesie", curata da Gianmario Villalta, Stefano Del Bianco, Antonio Riccardi; per quest'ultima pubblicazione aveva ricevuto il premio Villalta poesia.
È morto il 27 marzo del 2020, alla casa di riposo San Vincenzo di Vho, di cui era ospite, vittima del coronavirus.

In seguito alla pubblicazione di varie plaquettes, nel 2004 Mario Benedetti riassunse il suo lavoro con Umana gloria, che venne pubblicato nella collana Lo Specchio (Mondadori). A distanza di quattro anni da Umana gloria, uscirono le Pitture nere su carta (Mondadori, 2008), raccolta in cui l'autore batteva sentieri comunicativi ed espressivi precedentemente inesplorati, inaugurando una nuova stagione nuova.

«Mario Benedetti aveva imposto la sua voce originale nel 2004, con il suo primo libro importante e riassuntivo, Umana gloria, uno degli esiti maggiori della nostra nuova poesia [...]. Queste Pitture nere su carta si presentano invece quasi come l'aspro e tagliente rovescio di quella tessitura» (dal risvolto di Pitture nere su Carta).
«In Pitture nere su carta Mario Benedetti ci sorprende con un libro che forse segna una svolta, o forse una profonda crisi. La comunicabilità con cui egli esprimeva la spontanea adiacenza alla fraternità, nel bene e nel male celebrata in Umana gloria, raccolta premiata da un folto consenso di critica e di pubblico, sembra qui polverizzarsi. Disintegrando l'umiltà della prosa e il tessuto sintattico del discorso nei soprassalti di una lacerante afasia, Benedetti sembra volerci stupire, prenderci in contropiede
» (Biancamaria Frabotta).


Raccolte di poesie

Il cielo per sempre, supplemento alla rivista “Schema”, Milano 1989.
I Secoli della primavera, Collana:, Ripatransone, Sestante, 1992, ISBN 88-86114-00-1.
Una terra che non sembra vera, Campanotto, Udine 1997.
Il parco del Triglav, La Collana:, Varese, Stampa, 1999, ISBN 88-8336-002-8.
Borgo con locanda, Circolo Culturale di Meduno (Pordenone), 2000.
Umana gloria, Collana: Lo Specchio, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2004, ISBN 978-88-04-52565-3.
Pitture nere su carta, Collana: Lo Specchio, Milano, Mondadori, 2008, ISBN 88-04-58192-1.
Materiali di un'identità, Transeuropa, Massa 2010.
Tersa morte, Collana: Lo Specchio, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2013, ISBN 978-88-04-63018-0.
Benedetti è inoltre presente in varie antologie tra cui Poeti italiani del Secondo Novecento, Mondadori, Milano 2004 e Parola plurale, Sossella, Roma 2005.

Traduzioni
Michel Deguy, Arresti frequenti. Poesie scelte 1965-2006, Collana: Arte poetica, Roma, Luca Sossella editore, 2007, ISBN 978-88-89829-26-4.
Dejan Ilić (poeta serbo), Pjesme, edizioni h, d, p, Zagreb 2005. 


Da Umana gloria (2004)

Che cos’è la solitudine.

Ho portato con me delle vecchie cose per guardare gli alberi:
un inverno, le poche foglie sui rami, una panchina vuota.

Ho freddo ma come se non fossi io.

Ho portato un libro, mi dico di essermi pensato in un libro
come un uomo con un libro, ingenuamente.
Pareva un giorno lontano oggi, pensoso.
Mi pareva che tutti avessero visto il parco nei quadri,
il Natale nei racconti,
le stampe su questo parco come un suo spessore.

Che cos’è la solitudine.

La donna ha disteso la coperta sul pavimento per non sporcare,
si è distesa prendendo le forbici per colpirsi nel petto,
un martello perché non ne aveva la forza, un’oscenità grande.

L’ho letto in un foglio di giornale.
Scusatemi tutti.

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Marina Abramović: “il mio cuore è con voi”, In Contatto, Palazzo Strozzi, Firenze

(Agenzia Vista) - Firenze, 21 Marzo 2020 - Il video esclusivo dell'artista serba per l'iniziativa di Palazzo Strozzi / Facebook Palazzo Strozzi


Italia, ti amo. Il mio cuore è con voi”: con queste parole Marina Abramović saluta tutti gli italiani in un video esclusivo per Palazzo Strozzi, inviato come personale contribuito al progetto IN CONTATTO. L’artista serba si unisce a Ai Weiwei e Tomás Saraceno inviando un messaggio di solidarietà e incoraggiamento sottolineando come gli italiani stiano dimostrando “grande coraggio e un profondo senso di comunità e umanità” e che la crisi globale del COVID-19 rappresenti un’emergenza ormai globale che ci deve servire come occasione di ripensamento del nostro rapporto con il pianeta: “la coscienza umana deve cambiare, il nostro approccio al mondo e al pianeta deve cambiare. Questo è il mio messaggio per l’Italia e per gli italiani, che io amo profondamente. Sappiamo che questo è un momento di crisi e che il virus ormai è ovunque. Ma allo stesso tempo dobbiamo imparare una lezione da questi disastri. Gli italiani stanno dimostrando grande coraggio, un profondo senso di comunità e umanità. Dobbiamo combattere insieme. È qualcosa che passerà e ciò che rimarrà sarà un’esperienza davvero importante: la coscienza umana deve cambiare, il nostro approccio al mondo e al pianeta deve cambiare. Questa è la lezione che dobbiamo imparare. Italia, ti amo. Il mio cuore è con voi."


IN CONTATTO, la lodevole iniziativa di Palazzo Strozzi

 

Ufficio Stampa Fondazione Palazzo Strozzi: Lavinia Rinaldi
T. +39 055 3917122 - l.rinaldi@palazzostrozzi.org

Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi
50123 Firenze
T. +39 055 2645155 - www.palazzostrozzi.org

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L’ERMITAGE ALL’ITALIA 

L'Ermitage possiede 3 milioni di opere e un patrimonio d'arte italiana inestimabile
Il suo legame con l'Italia e con Venezia è storicamente fortissimo e ancor maggiore in questi anni di collaborazioni, grazie a Ermitage Italia.
 
FORTE MESSAGGIO DI VICINANZA E SOLIDARIETÀ ALL'ITALIA E A VENEZIA DAL DIRETTORE DEL MUSEO ERMITAGE MIKHAIL PIOTROVSKY 

TRASMISSIONI LIVE DALLE SALE DELL'ERMITAGE IN ITALIANO, PER RACCONTARE L'ARTE DEL NOSTRO PAESE CUSTODITA A SAN PIETROBURGO.
IL COVID -19 chiude i Musei ai visitatori, ma i musei non chiudono!
Un altro ponte tra Italia e Russia costruito grazie alla cultura 

Con un messaggio video, apparso ieri 25 marzo 2020 sui canali social e sul sito del Museo Statale Ermitage, il Direttore Generale Mikhail Piotrovsky ha espresso la vicinanza del Museo all'Italia, che come la Russia sta combattendo la guerra contro il virus, e in particolare a Venezia, sede di Ermitage Italia - centro studi e ricerche e avamposto di relazioni culturali tra il Museo russo e il nostro Paese - e la città forse più vicina e legata storicamente a San Pietroburgo e al Museo fondato da Caterina la Grande. L'intervento di Piotrovsky introduce una serie di appuntamenti con l'arte italiana raccontata dalle sale dell'Ermitage, in diretta on line nella nostra lingua, in programma nei prossimi giorni: un messaggio di amicizia, un modo per rendere concreto di fronte al dramma di questi giorni il supporto spirituale del museo che conserva un patrimonio inestimabile di capolavori dell'antichità e dei maggiori maestri italiani: da Raffaello a Leonardo, da Giorgione a Tiziano da Michelangelo a Canaletto, da CaravaggioCanova.
"Raccontando dell'arte italiana all'Ermitage vorremmo esprimere la nostra solidarietà ai nostri amici - dice Piotrovsky nel messaggio registrato - e a tutti gli italiani che come noi stanno affrontando oggi l'epidemia.  Non è la prima sciagura nella storia dell'Italia e della Russia e ce la faremo. L'arte aiuta a vivere e a sopravvivere e proprio la storia italiana lo conferma perfettamente
Saremo felici se i nostri amici con cui non perdiamo mai i contatti, sentissero un po' di calore che da sempre irradia l'Ermitage; lo irradia per tutti e lo  sentiamo particolarmente nelle sale italianeuna piccola parte d'Italia qui, sulla costa Baltica, nella Venezia del Nord."

 

Pronto il ringraziamento giunto, sempre on line, dall'Ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano, al Museo, al Direttore dell'Ermitage e ad Ermitage Italia,
per un'iniziativa che egli definisce "splendida" .
Le 302 opere di pittura italiana conservate all'Ermitage costituiscono, ha precisato Terracciano, "la più evidente testimonianza dell'esistenza di un antichissimo ponte culturale tra Italia e Russia che si è sempre più consolidato nel corso degli anni attraverso mostre e scambi promossi con le più importanti Istituzioni museali italiane. Sono certo - ha concluso - che al termine di questo momento difficile la nostra collaborazione troverà un più forte slancio"

TUTTI  I PROSSIMI APPUNTAMENTI  E  GLI ARGOMENTI DELLE 10 DIRETTE IN ITALIANO 
In questo momento di chiusura e di angoscia per il COVID -19 le dirette dall'Ermitage dedicate all'Italia ci fanno ricordare la forza dell'arte,  e fanno comprendere una volta in più come questa vada preservata, tutelata e fatta conoscere.
La prima diretta live con una passeggiata attraverso le sale è andata in onda oggi giovedì' 26 marzo dalle Sale Nobili del Palazzo d'Inverno del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. Più di 11.000 persone l'hanno seguita, accompagnati in lingua italiana da
Olga Macho, capo del settore per l’Educazione pubblica all'Ermitage: "È un evento molto importante per noi. Vorremmo dare una mano ai cittadini dell’Italia che vivono adesso un periodo non facile. Non possiamo prestarvi un aiuto medico o finanziario,
ma speriamo di fa
re almeno qualcosa per abbellire questo momento duro attenuandolo con la bellezza infinita dell’arte. Sono le nostre parole di sostegno morale a tutti gli amici dell’Ermitage in Italia, ai nostri collaboratori del Centro Ermitage-Italia a Venezia e assolutamente a tutti i cittadini italiani. È il nostro modo per dirvi che siamo insieme a voi, anche se virtualmente."

I prossimi appuntamenti prevedono:

Passeggiando all'Ermitage - II parte 
Gli a
nni di Leonardo e di Raffaello, ritorno dei quadri all'Ermitage 
Venezia nella Venezia del Nord: Canaletto, Marieschi e Guardi 
Il r
estauro degli affreschi della scuola di Raffaello per la prossima mostra all’Ermitage 
Dietro le quinte, la mia opera preferita: Il Giovanni Battista di Tintoretto 
Magazzini della moda: il guardaroba degli Zar

Gli antichi: etruschi e romani 
Passeggiando nel Palazzo della Stato Maggiore, tra Otto e Novecento
Il restauro delle pietre dure: restauratori al lavoro nelle sale del Palazzo d'Inverno.

Le date delle dirette sono in corso di definizione. Dal canale YouTube di The State Hermitage Museum e dalle pagine FB dell'Ermitage @state.hermitage e di Ermitage Italia @ErmitageItalia potrete trovare tutti gli aggiornamenti. Stay Tuned!


Responsabile Ufficio Stampa Villaggio Globale International
Antonella Lacchin - 
T. 041 5904893 - C. 335 7185874 - lacchin@villaggio-globale.it

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