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Archivi categoria : Biennale di Venezia

Biennali di Venezia Esposizione Internazionale

Germano Celant (Genova, 1940 – Milano, 29/04/2020)

Nato a Genova nel 1940, da padre impiegato in una ditta di import-export e madre casalinga, Germano Celant da giovanissimo iniziò a frequentare il vivace ambiente culturale che si stava sviluppando in quegli anni nella città ligure. Conobbe il gruppo dei cantautori, Gino Paoli, Umberto Bindi e Luigi Tenco e frequentò lo stesso Liceo di Fabrizio De Andrè. Nella metà degli anni ’60, iniziò a scrivere per riviste di cultura, nel 1964 lavorò alla progettazione di un libro sul design della Olivetti e, viaggiando tra Milano e Torino, conobbe Arturo Schwarz e Gian Enzo Sperone, qui ebbe modo di vedere la mostra di Andy Warhol, con Leo Castelli e Ileana Sonnabend, tra gli invitati, oltre al gruppo di quelli che sarebbero poi diventati gli alfieri dell’Arte Povera.
Studiò all'Università di Genova, dove fu allievo di Eugenio Battisti.

Nel 1967 coniò la definizione di Arte Povera per designare un gruppo di artisti italiani: Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Pino Pascali ed Emilio Prini, esposti nella prima mostra alla Galleria La Bertesca di Genova, destinati a riscuotere un grande successo internazionale negli anni successivi. Sempre alla Bertesca di Genova presentò in contemporanea Im-Spazio (Bignardi, Ceroli, Icaro, Mambor, Mattiacci, Tacchi). Questi artisti, secondo la presentazione del critico nel catalogo, operavano in una "nuova dimensione progettuale che mira ad intendere lo spazio dell'immagine, non più come contenitore ma come campo di forze spazio-visuali. Le loro opere presentano una strutturazione aperta di frammenti visivi, formano imspazio a circolo aperto, a tempo reale [...] che agisce con e sullo spettatore".
Nel 1968 la mostra “Arte Povera più azioni povere”, nell’ambito della Rassegna Internazionale di Pittura agli Arsenali di Amalfi, organizzata da Marcello Rumma a cui parteciparono: Giovanni AnselmoAlighiero BoettiLuciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario MerzMarisa MerzGiulio PaoliniPino PascaliMichelangelo PistolettoEmilio PriniGilberto ZorioAbleoPaolo IcaroPietro Lista, Gino MarottaGianni PiacentinoRichard LongJan DibbetsGer van Elk
Celant delineò la teoria e la fisionomia del movimento attraverso mostre e scritti come Conceptual Art, Arte Povera, Land Art del 1970.
Dopo la mostra Off Media, svoltasi a Bari nel 1977, iniziò a collaborare con il Guggenheim Museum di New York, del quale divenne in seguito senior curator.
Sempre al Guggenheim Museum allestì nel 1994 la mostra Italian Metamorphosis 1943-1968, nel tentativo di avvicinare l'arte italiana alla cultura americana.
Stava progettando, come ci aveva raccontato a Palazzo Reale, di riproporre per il 2022 una mostra analoga per rilanciare l'arte italiana, oggi con una flessione molto rilevante  sul mercato americano.
Per le sue vaste conoscenze dei musei e dei galleristi americani, Celant incominciò a far conoscere in Italia il mondo della conceptual art americana ed a esportare negli Stati Uniti l’Arte Povera.
L'intendimento di internazionalizzare l'arte italiana aveva già caratterizzato le mostre al Centre Pompidou di Parigi (1981), a Londra (1989) e a Palazzo Grassi a Venezia (1989), diventando tra i più noti curator internazionali. 
Nel 1996 curò la prima edizione della Biennale di Firenze Arte e Moda, evidenziando un concetto di arte in costante evoluzione, strettamente connesso con la cultura contemporanea intesa come espressione dinamica di una creatività globale. Nel 1997 venne nominato direttore della 47ª Biennale Internazionale d'Arte di Venezia: "Futuro, Presente, Passato", alle Corderie, con la partecipazione di 67 tra artisti internazionali più noti.
"La scelta degli artisti dipende dal metro che si decide di usare. Nella mostra internazionale ho cercato di rappresentare tutte le stratificazioni dell’arte contemporanea, a partire dalla pop art e dalla minimal art. Insomma, da metà degli anni Sessanta in avanti. Prima cosa il taglio storico dunque, ma ho dovuto metterlo insieme con il presente: lavorando con la contemporaneità avevo bisogno di incontrare artisti viventi. Con questi due parametri ho cominciato una lettura per strati arrivando al concettuale, all’ arte povera… A guardare, c’è una campionatura molto forte dei vari movimenti: Lichtenstein per il pop, Jim Dine per una certa radicalità figurativa, Oldenburg per il contributo alla sensualità dell’oggetto, erano fondamentali. E poi Agnes Martin, Brice Marden sul senso della pittura, Heizer… Ho cercato un’esemplificazione dei vari movimenti, in modo che ci fosse un attraversamento sia in senso verticale sia in senso orizzontale, perché ognuno degli artisti ha contribuito con dei lavori nuovi".
Presentava opere di artisti come, tra gli altri, Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi, Ettore Spalletti, Marina Abramovic, John Baldessari, Vanessa Beecroft, Daniel Buren, Cai Guo Qiang, Dinos e Jake Chapman, Francesco Clemente, Gino De Dominicis, Jan Dibbets, Jim Dine, Jan Fabre, Luciano Fabro, Rebecca Horn, Ilya e Emilia Kabakov, Anselm Kiefer, Jeff Koons, Sol LeWitt, Roy Lichtenstein, Mario Merz, Annette Messager, Mariko Mori, Maria Nordman, Claes Oldenburg, Dennis Oppenheim, Giulio Paolini, Gerhard Richter, Pipilotti Rist, Edward Ruscha, Haim Steinbach, Luc Tuymans, Emilio Vedova, Franz West, Gilberto Zorio.
Collaboratore di note riviste fra le quali L'Espresso, con la rubrica Arte, dopo aver realizzato a Genova la grande mostra Arti & Architettura (2004), fu direttore della Fondazione Prada a Milano a partire dal 2015, a lui si devono la curatela diretta delle più importanti esposizioni. Dalla prima personale in Italia di Walter De Maria, nel 1999, a “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918–1943“, grande  e straordinaria e coraggiosa collettiva, presentata nel 2018, con più di 600 lavori.

Nel 2001 è stato commissario del Padiglione Brasiliano alla 49ª Biennale Internazionale d’arte di Venezia
Nel 2004 supervisore artistico della programmazione dei cento eventi culturali di “Genova 2004, Capitale Europea della Cultura”: Arti & Architettura.
Dal 2005 è curatore della Fondazione Aldo Rossi a Milano.
Dal 2008 curatore della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova a Venezia,
Dal 2009 al 2011 è stato Responsabile scientifico per Arte e Architettura alla Triennale di Milano.
In occasione di Expo 2015, organizzò la mostra Art & Food alla Triennale di Milano, un lunghissimo percorso focalizzato sulla commistione tra arte e cibo, dal 1851 (anno della prima Esposizione Universale, tenutasi a Londra) fino ai nostri giorni, con allestimenti progettati dall’architetto Italo Rota.
Nel 2016 è stato curatore della mostra di Giovanni Gastel al Palazzo della Ragione a Milano.
Nel 2016 è Project Director di The Floating Piers, opera di Christo e Jeanne-Claude sul Lago d’Iseo.

Germano Celant e Christo, Museo di Santa GiuliaBrescia, 2016 © Gianni Marussi

2016 Mostra al Museo di Santa Giulia, Brescia: "Christo and Jeanne-Claude: Water Projects".

Massimo Minini, Germano Celant,Christo, interprete, Laura Castelletti, Museo di Santa Giulia, Brescia, 6/04/2016 ©Gianni Marussi

"Le avanguardie, le neoavanguardie, i collettivi, le tendenze, lasciano il posto a nuove figure fortemente connotate a livello individuale. Ti potrei fare degli esempi: da Julian Schnabel e Jeff Koons arrivi a Damien Hirst. Sono i nuovi eroi dell’arte che gestiscono direttamente la loro produzione. Quando Hirst si inventa la sua asta da Sotheby’s si muove con questa precisa determinazione."
Nel 2019, in concomitanza con l’apertura della Biennale di Venezia, aveva curato la splendida grande retrospettiva di Jannis Kounellis, dopo la sua scomparsa, presso il Palazzo Ca’ Corner della Regina, sede veneziana di Fondazione Prada, rendendo così omaggio a un grande artista e grande amico che per anni era stato suo compagno di viaggio. 
Alla FondazionePrada aveva curato anche l'incontro con Bernardo Bertolucci, poco prima che mancasse, con la proiezione di "Ultimo Tango a Parigi".

  

L'ultima sua curatela milanese, aperta fino al 9/02/2020, è stata quella su Emilio Vedova a Palazzo Reale, Milano, nello splendido allestimento scenografico nella Sala delle Cariatidi, promossa da Comune di Milano Cultura, da Palazzo Reale e dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova.
L’ultima mostra da lui curata è stata Richard Artschwager, la prima grande antologica europea dedicata allo scultore americano, in programma da ottobre 2019 a febbraio 2020 al Mart di Rovereto. Realizzata grazie ai prestiti di alcune delle maggiori Collezioni del mondo e alla collaborazione di alcune tra le più prestigiose gallerie internazionali, attualmente la mostra è ospitata al Guggenheim di Bilbao, attualmente chiuso per ovvi motivi.

Il primo aprile sarebbe dovuto essere a Peschici a ritirare il riconoscimento "Le donne nell’arte" per il suo contributo svolto in nome della Fondazione Prada.

Celant è stato autore di oltre cinquanta pubblicazioni, tra cataloghi, approfondimenti sul lavoro di singoli artisti o scritti teorici come Conceptual Art, Arte Povera, Land Art del 1970.
Nel 1987 ha ricevuto il The Frank Jewett Mather Award per l’attività di critico d’arte; nel 2004 la laurea honoris causa in Architettura dall’Università degli Studi di Genova, Facoltà di Architettura; infine, nel 2013 il The Agnes Gund Curatorial Award da parte dell’Independent Curators International, New York.
Nel 2013, riceve il The Agnes Gund Curatorial Award, accanto a Miuccia Prada che ottiene il The Leo Award, due premi promossi dall’Independent Curators International (ICI) di New York: “per i loro contributi al mondo dell’arte contemporanea, per l’attività a livello internazionale della Fondazione Prada e per la mostra When Attitudes Become Form: Bern 1969/Venice 2013”, svoltasi nella sede veneziana di Fondazione Prada Ca’ Corner della Regina, in dialogo con Thomas Demand e Rem Koolhaas.

"Germano Celant è stato una delle figure centrali di quel processo di apprendimento e ricerca che l’arte ha rappresentato per noi fin dall’inizio della fondazione. Le tante esperienze e gli intensi scambi che abbiamo condiviso con lui in questi anni hanno contribuito a farci ripensare il significato della cultura nel nostro presente. La curiosità intellettuale, il rispetto per il lavoro degli artisti, la serietà della sua pratica curatoriale sono insegnamenti che riteniamo essenziali per noi e le generazioni più giovani”, hanno dichiarato Maurizio Bertelli e Miuccia Prada, presidenti della Fondazione Prada.

Germano Celant è mancato il 29 aprile 2020 all'ospedale Ospedale San Raffaele di Milano, a seguito della complicanze, dovute al diabete, di COVID-19. Aveva manifestato i primi sintomi di ritorno in Europa dagli Stati Uniti, dove era stato per l’Armory Show. Lascia la moglie Paris Murray e il figlio Argento Celant.

Germano Celant, © foto Giovanni Gastel

Autore di oltre cento pubblicazioni, tra libri e cataloghi, e curatore di centinaia di mostre nei maggiori musei ed istituzioni internazionali.
Dal 1977 è Contributing Editor della rivista “Artforum”, New York e dal 1991 della rivista “Interview Magazine”, New York; dal 1999 è responsabile della rubrica d’arte del settimanale “L'Espresso”, Roma; dal 2000 collabora con il mensile di design “Interni”, Milano.

Pubblicazioni principali

Nevelson. Catalogo della mostra (Roma, Palazzo delle esposizioni, 1994) 
Charta 1994

L' inferno dell'arte italiana. Materiali 1946-1964 
Costa & Nolan 1996 

Michael Heizer. Ediz. inglese 
Progetto Prada Arte 1997

Man Ray. Io e Juliet. Ediz. illustrata 
Man Ray, Germano Celant
24 Ore Cultura 1998

Laurie Anderson. Dal vivo 
Progetto Prada Arte 1998

Sam Taylor-Wood 
Progetto Prada Arte 1998 

Walter De Maria. 1999 Milano 2000 
Progetto Prada Arte 1999

Laurie Anderson. Dal vivo 
Progetto Prada Arte 1999

Registro 
Carsten Höller, Germano Celant
Progetto Prada Arte 2000

Marc Quinn 
Germano Celant, Darian Leader
Progetto Prada Arte 2000 

Enrico Castellani 1958-1970 
Progetto Prada Arte 2001 

Enrico Castellani 1958-1970. Ediz. inglese 
Progetto Prada Arte 2001 

Barry McGee. Ediz. inglese 
Progetto Prada Arte 2002 

Barry McGee 
Progetto Prada Arte 2002 

La sfida. Atti del Convegno (2002)
Progetto Prada Arte 2002

Pescatori di utopie 
Germano Celant, Giovanni Gastel
Skira 2002 

Madly in love. The Luigi and Peppino Agrati collection 
Skira 2002

Tom Friedman. Ediz. inglese 
Progetto Prada Arte 2002 

Prada Aoyama Tokyo. Herzog & de Meuron 
Progetto Prada Arte 2003 

Giulio Paolini 1960-1972 
Progetto Prada Arte 2003 

Giulio Paolini 1960-1972. Ediz. inglese 
Progetto Prada Arte 2003 

Tribeca talks. Film festival 
Progetto Prada Arte 2004 

Francesco Vezzoli. Trilogia della morte 
Progetto Prada Arte 2004 

Francesco Vezzoli. Death trilogy 
Progetto Prada Arte 2004 

New York, New York. Fifty Years of Art, Architecture, Photography, Film and Video 
Lisa Dennison, Germano Celant
Skira 2006 

Gastel. Catalogo della mostra (Milano, 2 ottobre-2 novembre 1997; Londra, 6 settembre-30 ottobre 2004). Ediz. italiana e inglese 
Books 2006 

Andreas Slominski. Ediz. italiana e inglese 
Progetto Prada Arte 2006 

Tom Sachs. Ediz. italiana e inglese 
Progetto Prada Arte 2006 

Thomas Demand. Ediz. inglese 
Germano Celant, Robert Storr, Carlo Bonini
Progetto Prada Arte 2007 

Tobias Rehberger. On Otto e On Solo. Ediz. illustrata 
Germano Celant, Ina Blom
Progetto Prada Arte 2007 

Unveiling the Prada Foundation 
Rem Koolhaas, Germano Celant
Progetto Prada Arte 2008 

Nathalie Djurberg. Turn into me. Ediz. illustrata. Con DVD 
Progetto Prada Arte 2008 

Artmix. Flussi tra arte, architettura, cinema, design, moda, musica e televisione 
Feltrinelli 2008 

Aldo Rossi. Disegni 
Skira 2008 

John Wesley. Ediz. italiana e inglese 
Progetto Prada Arte 2009 

Frank O. Gehry dal 1997 
Skira 2009 

Enrico Baj. Mobili animati. Ediz. italiana e inglese 
Skira 2009 

Giosetta Fioroni. I dipinti. Ediz. italiana e inglese 
Skira 2010 

Louise Bourgeois. Textiles 
Skira 2010 

Vedova. Scultore 
Skira 2010 

Paolo Canevari. Catalogo della mostra (Prato, 20 marzo-1 agosto 2010). Ediz. italiana e inglese 
Mondadori Electa 2010 

Register 
Carsten Höller, Germano Celant
Progetto Prada Arte 2000

Anselm Kiefer. Il sale della Terra. Ediz. italiana e inglese 
Skira 2011 

Emilio Vedova ...in continuum. Ediz. italiana e inglese 
Skira 2011 

Arte povera. History and stories. Ediz. inglese 
Mondadori Electa 2011 

Fondazione Prada Cà Corner della Regina. Ediz. inglese 
Progetto Prada Arte 2011 

Lucio Fontana. Ambienti spaziali. Architecture, arts, environments. Ediz. inglese 
Skira 2012 

Aldo Rossi. Teatri 
Skira 2012 

Holy works. Ediz. illustrata 
Andres Serrano, Germano Celant
Damiani 2012 

Louise Nevelson. Ediz. inglese 
Skira 2013 

Arte Povera. Ediz. illustrata 
Giunti Editore 2013 

Emilio Vedova ...Cosiddetti Carnevali.... Ediz. illustrata 
Skira 2013 

Roy Lichtenstein. Sculptor. Ediz. italiana e inglese 
Skira 2013 

Marc Quinn. Memory Box. Ediz. inglese 
Skira 2013 

Su Piero Manzoni 
Abscondita 2014 

Robert Mapplethorpe. La ninfa Fotografia 
Skira 2014 

Fotografia maledetta e non 
Feltrinelli 2015 

Aldo Rossi. Opera grafica. Etchings litographs silksreen prints. Ediz. illustrata 
Germano Celant, Stijn Huijts
Silvana 2015 

Gianni Piacentino. Ediz. multilingue 
Progetto Prada Arte 2015

Frank. O. Gehry dal 1997 
Skira 2015 

Mimmo Rotella. Catalogo ragionato. Ediz. italiana e inglese. Vol. 1: 1944-1961
Skira 2016 

Po art & Warhol 
Abscondita 2016

Christo and Jeanne-Claude. Water projects. Ediz. italiana 
Silvana 2016 

Alexander Calder e Emilio Vedova. Frammenti Expo '67. Ediz. illustrata 
Skira 2016 

Arman. 1954-2005. Catalogo della mostra (Roma, 5 maggio-23 luglio 2017). Ediz. illustrata 
Silvana 2017

Preconistoria 1966-69. Ediz. illustrata 
Quodlibet 2017 

Su Piero Manzoni 
Abscondita 2017 

Mimmo Paladino. Ediz. a colori 
Skira 2017 

Nuvolo and post-war materiality 1950-1965. Ediz. a colori 
Skira 2018 

Cattedrali d'Arte. Dan Flavin per Santa Maria in Chiesa Rossa 
Progetto Prada Arte 2018 

Piero Manzoni. Catalogo generale. Ediz. italiana e inglese 
Skira 2018 

Architettura-Design 1965-2015 
Quodlibet 2018 

Post zang tumb tuum. Art life politics Italia 1918-1943. Catalogo della mostra (Milano, 18 febbraio-25 giugno 2018). Ediz. inglese e italiana 
Progetto Prada Arte 2018 

Mimmo Rotella. Manifesto. Catalogo della mostra (Roma, 30 ottobre 2018-10 febbraio 2019). Ediz. a colori 
Silvana 2018 

Mimmo Rotella. Manifesto. Catalogo della mostra (Roma, 30 ottobre 2018-10 febbraio 2019). Ediz. inglese 
Silvana 2018 

Paolo Pellegrin. Ediz. illustrata 
Silvana 2018 

Marco Bagnoli. Ediz. a colori 
Skira 2018 

Roma New York. 1948-1964-The Murray and Isabella Rayburn Foundation. Before - After. Ediz. illustrata 
Silvana 2019

Giulio Paolini. Ediz. illustrata 
Silvana 2019 

Sandy Skoglund. Catalogo della mostra (Torino, 24 gennaio-24 marzo 2019). Ediz. illustrata 
Silvana 2019 

Paolo Pellegrin. Ediz. inglese 
Silvana 2019 

Richard Artschwager. Catalogo della mostra (Rovereto, 12 ottobre 2019-2 febbraio 2020; Bilbao, 27 febbraio-9 maggio 2020). Ediz. a colori 
Silvana 2019 

Emilio Vedova. De America. Ediz. a colori 
Skira 2019 

Emilio Vedova 
Marsilio 2019 

+ spazi. Le gallerie Toselli. Ediz. illustrata 
Johan & Levi 2019 

Jannis Kounellis. Catalogo della mostra (Venezia, 11 maggio-24 novembre 2019). Ediz. italiana e inglese 
Progetto Prada Arte 2019 

Emilio Vedova. Catalogo della mostra (Milano, 6 dicembre 2019-9 febbraio 2020). Ediz. inglese 
Marsilio 2019

Michele Zaza. Ediz. a colori 
Silvana 2020

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Padiglione Tibet, ART NIGHT VENEZIA, 22/06/2019 – ORE 21.00 – 24.00

PADIGLIONE TIBET
a cura di Ruggero Maggi
ART NIGHT VENEZIA | 22 GIUGNO 2019 | ORE 21.00 – 24.00
videoproiezione
2011.2019. STORIA DI UN PADIGLIONE PER UN PAESE CHE NON C'È

Anche quest'anno Padiglione Tibet il padiglione per un paese che non c'è sarà presente durante la biennale veneziana partecipando il 22 giugno 2019 ad Art Night Venezia, l'evento che da anni propone la magica notte dell'arte nella città.
A partire dalle ore 21 sarà presentata una proiezione sulla facciata dei Magazzini del Sale gestiti dalla Reale Società Canottieri Bucintoro, che ha anche gentilmente supportato l'iniziativa.
Padiglione Tibet, ideato nel 2010 da Ruggero Maggi, presenterà un video con i momenti salienti sia delle precedenti 4 edizioni veneziane (2011.13.15.17) sia delle mostre realizzate a Palazzo delle Esposizioni a Torino, al Museo Diotti a Casalmaggiore, alla Biblioteca Laudense di Lodi, al Palazzo Ducale di Genova, al Castello Visconteo di Pavia, durante SetUp Contemporary Art Fair all'interno di SetUp+ Centro Natura a Bologna, alla Bienal del Fin del Mundo in Argentina.
Significativo sarà anche il video realizzato a bordo dell'imbarcazione Padiglione Tibet in rappresentanza dei colori del Tibet che, durante l'ultima edizione della Vogalonga, ha partecipato - con il supporto del Canoa Club Bobbio - a questa storica regata veneziana che costituisce un importante avvenimento non solo locale ma mondiale.
L'evento rappresenterà anche un momento di riflessione per ricordare la tragica data del 10 marzo 1959 in cui il Dalai Lama fu costretto ad abbandonare il Tibet. Sono ormai trascorsi sessant'anni, ma nulla è stato fatto per ridare speranza e libertà al popolo tibetano.

Padiglione Tibet un ponte di cultura e libertà vuole catalizzare l'interesse dell'opinione pubblica su tale situazione. Un momento per ricordare questo popolo che ormai, purtroppo, si può definire una minoranza etnica che rischia di perdere i più basilari diritti umani, la propria identità ed il proprio patrimonio culturale e spirituale, fondati su concetti di pace e non violenza.

Per ricordare i suoi martiri che si sono immolati per la libertà di altri, per la verità di tutti.

Padiglione Tibet “un sogno che ha lasciato il segno” ma - come diceva Kubrick - “nessun sogno è solamente un sogno”.

Artisti:
Irene Accarini, Anna Achilli, Lucio Afeltra, Roberto Aglieri, Marco Agostinelli, Lorenzo Alagio, Dino Aloi, Salvatore Anelli, Federica Artuso, Gianni Audisio, Franco Ballabeni, Dario Ballantini, Pierre Ballouhey, Calogero Barba, Piergiorgio Baroldi, Donatella Baruzzi, BAU, Marco Bellantese, Maria Benassi, Luisa Bergamini, Viola Bergamini, Carla Bertola, Giuseppe Bertolino, Ermanno Bidone, Giorgio Biffi, Lorenzo Bluer, Rovena Bocci, Mariella Bogliacino, Giovanni Bonanno, Renzo Bortolussi, Monica Bozzo, Rossana Bucci, Rosaspina Buscarino, Nirvana Bussadori, Orsola Cacici, Davide Calvi, Jorge Canale, Silvia Capiluppi, Angela Capozzi, Paola Caramel, Paolo Carnevale, Bruno Cassaglia, Domenico Castaldi, Stefano Cerioli, Simonetta Chierici, Pino Chimenti, Gianni Chiostri, Lido Chiostri, Tamding Choephel, Circolo degli artisti di Varese, Ciriaca+Erre, Coco, Barbara Codemo, Donagh Coleman, Nicoletta Confalone, F. Romana Corradini, Marzia Corteggiani, Marisa Cortese, Giampietro Cudin, Gianluca Cupisti, Flaminio Da Deppo, Milko Dalla Battista, Sergio Dangelo, Christine Davis, Marco De Angelis, Teo De Palma, Adolfina De Stefani, Albina Dealessi, Nyima Dhondup, Anna Maria Di Ciommo, Laura Di Fazio, Franco Di Pede, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma, Gillo Dorfles, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Elisa Ferri, Roberto Ficarella, Luigi Filograno, Alessandra Finzi, Dario Fo, Alberto Fortis, Emanuela Franchin, Roberto Franzoni, Bruno Freddi, Giglio Frigerio, Fernando Garbellotto, Ornella Garbin, Ferruccio Gard, Annamaria Gelmi, Luciano Gerini, Ivana Geviti, Riccardo Ghirardini, Ermes Giacomello, Carlos Gigena Seeber, Gino Gini, Guido Giordano, Lillo Giuliana, Antonella P. Giurleo, Robert Gligorov, Bruno Gorgone, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Satish Gupta, Giovanni Gurioli, Peter Hide 311065, Ursula Huber, Gennaro Ippolito, Benedetta Jandolo, K7, Kappa, Oriana Labruna, Paolo Lamarque, Franca Lanni, Bruno Larini, Celeste Lazo, Le Brothers (Le Ngoc Thanh e Le Duc Hai), Silvia Lepore, Lala Lharigtso, Pino Lia, Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi, Franco Lippi, Oronzo Liuzzi, Livia Liverani, Francesca Lolli, Gian Paolo Lucato, Massimiliano Lupo, Ruggero Maggi, Sergio Maggi, Francesco Maglia snc, Loredana Manciati, Mandala CON-TA-CI, Antonello Mantovani, Angela Marchionni, Beatriz Margossian, Silvia Mariani, Ruggero Marrani, Fabrizio Martinelli, Gianni Ettore Andrea Marussi, Giampietro Mattolin, Michele Mele, Rita Mele, Claudio Mellana, Lorenzo Menguzzato Lome, Renato Mertens, Cristian Michelini, Fernando Montà, Dimitri Montanari, Lorenza Morandotti, Simona Morani, Giulia Niccolai, Tashi Norbu, Alessandro Novellino, Paolo Nutarelli, Laura Onofri, Orisol, Silvia Ovsejevich, Clara Paci, Lucia Paese, Claudio Pantana, Danilo Paparelli, Patrizia Pelagalli, Sandro Pellarin, Giovanni Pellegrini, Salvatore Perchinelli, Riccardo Pes, Renata Petti, Marisa Pezzoli, Giorgio Piccaia, Matteo Piccaia, Matteo Pieri, Maurizio Pizzo, Plumcake, Siro Polazzetto, Valentina Poli, Giovanni Genshō Ponzoni, Veronique Pozzi, Benedetto Predazzi, Nadia Presotto, Alessandro Prevosto, Tiziana Priori, Mario Quadraroli, Angela Rapio, Isabella Rigamonti, Carla Rigato, Giuseppina Riggi, Monica Rizzi, Marco Rizzo, Costantino Rizzuti, Gian Paolo Roffi, Claudio Romeo, Maria Pia Fanna Roncoroni, Pietro Ronzat, Robert Rousso, Jeannette Rütsche, Virginia Ryan, Romina Salvadori, Paola Samoggia, Sergio Sansevrino, Ritu Sarin & Tenzing Sonam, Maria Savino, Roberto Scala, Giuliana Schiavone, Pino Secchi, Anna Seccia, Gianni Sedda, Anne e Ludovic Segarra, Cesare Serafino, Leonardo – Lucio - Simone Serafino, Danilo Sergiampietri, Elena Sevi, Melissa Simionato, Fabio Sironi, Lucia Spagnuolo, Celina Spelta, Franco Spena, Ilaria Sperotto, Giuseppe Spinelli, Carlo Squillante, Francesco Stefanini, R. Steiner, Anna Surico, Tiziana Tacconi, Roberto Testori, Vittorio Tonon, topylabrys, Micaela Tornaghi, Rosella Vicini, Silvio Vigliaturo, Alberto Vitacchio, Andrea Vizzini, Doriana Vovola, Emanuele Wiltsch Barberio, Monika Wolf, Marcela Zelikowicz.

Testi di:
Adriano Accattino, Giosuè Allegrini, Dino Aloi, Gianluca Anselmo, Stefano Antichi, Elisabetta Bacci, Piergiorgio Baroldi, Massimo Bignardi, Fulvio Bizzarini, Boris Brollo, Lara Caccia, Claudio Cardelli, Mauro Carrera, Giorgia Cassini, Andrea Chinellato, Tamding Choephel, Stefano Dallari, Giulia Fresca, Ornella Garbin, Chiara Gatti, Lorella Giudici, Alexander Larrarte, Enzo Lo Scalzo, Ruggero Maggi, Mimma Pasqua, Roberta Reali, Cristina Romieri, Alberto Rovida, Massimo Scaringella, Giuliana Schiavone, Roberta Semeraro, Tiziana Tacconi, Claudio Tecchio, Trini Castelli, Piero Verni, Roberto Vidali, Emma Zanella, Angela Zenato.

Padiglione Tibet ringrazia Marco Dolcetti (Bucintoro), Marco Agostinelli, Piergiorgio Baroldi, Roberta Reali, Cristina Romieri, Valentina Poli.

PADIGLIONE TIBET
A cura di
: Ruggero Maggi

ART NIGHT VENEZIA | 22 GIUGNO 2019 | ORE 21.00 – 24.00
videoproiezione

2011.2019. STORIA DI UN PADIGLIONE PER UN PAESE CHE NON
C'È
Info: www.padiglionetibet.commaggiruggero@gmail.com – 320.9621497


Canale della Giudecca fermata traghetto: Santo Spirito

Reale Società Canottieri Bucintoro
Dorsoduro 263
30123 Venezia

 

 

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Milovan Farronato, neo-direttore Padiglione Italia, 58ª Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia

“Sarà Milovan Farronato il curatore del Padiglione Italia alla 58ª esposizione internazionale d'arte di Venezia del 2019”.  Lo rende noto il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Alberto Bonisoli che fa sapere come il nome di Farronato sia stato individuato al termine di una procedura di selezione a cui sono stati…
Per saperne di più

Padiglione Tibet, 10 AGOSTO 2017 APERTURA STRAORDINARIA, Palazzo Zenobio, Venezia

Padiglione Tibet un ponte di cultura e libertà a cura di Ruggero Maggi
Palazzo Zenobio - Fondamenta del Soccorso 2596 - Venezia
dal 10 maggio al 10 agosto 2017
evento dedicato a S.S. il Dalai Lama

GIOVEDI' 10 AGOSTO 2017 APERTURA STRAORDINARIA
per condividere insieme la giornata conclusiva di questo significativo evento.
A partire dalle ORE 18.00 si potrà continuare a visitare il Padiglione attraversando la sala delle LUNG-TA (cavalli di vento) le bandiere di preghiera che enfatizzano e racchiudono in sé il desiderio innato del popolo tibetano di abbracciare l'intera razza umana in una grande preghiera collettiva. Su queste delicate strutture filiformi gli artisti invitati per questa edizione di Padiglione Tibet, ideato e curato da Ruggero Maggi, sono intervenuti con messaggi poetici di straordinaria forza spirituale e creativa: Marco Agostinelli, Dino Aloi, Salvatore Anelli, Piergiorgio Baroldi - Lorenzo Bluer, Carla Bertola - Mariella Bogliacino - Fernando Montà - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi - Giglio Frigerio - Fabrizio Martinelli, Rovena Bocci, Rossana Bucci - Oronzo Liuzzi, Rosaspina Buscarino, Silvia Capiluppi, Paola Caramel, Simonetta Chierici - Loredana Manciati - Tiziana Priori - Elena Sevi, Pino Chimenti, Circolo degli artisti di Varese, Marzia Corteggiani, Giampietro Cudin - Carla Rigato, Albina Dealessi, Nyima Dhondup - Livia Liverani, Anna Maria Di Ciommo, Franco Di Pede, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma - Gennaro Ippolito, Gretel Fehr, Mavi Ferrando - Mario Quadraroli - Roberto Scala, Alessandra Finzi - Gianni Ettore Andrea Marussi, Alberto Fortis, Emanuela Franchin, Ivana Geviti, Antonella P. Giurleo, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Peter Hide 311065 - Isabella Rigamonti, Benedetta Jandolo - Angela Marchionni, Oriana Labruna, Silvia Lepore - Sandro Pellarin, Ruggero Maggi, Giulia Niccolai - Gruppo BAU, Tashi Norbu, Clara Paci, Lucia Paese, Salvatore Perchinelli, Marisa Pezzoli, Benedetto Predazzi, Anna Seccia, Gianni Sedda, Roberto Testori.

 

Soffermandosi sulle opere-video di Satish Gupta (presentato dalla prestigiosa BASU Foundation For The Arts), di Francesca Lolli e Marco Rizzo per poi accedere ad un particolare ed originale percorso visivo ed emozionale, costituito da quattro mostre personali con una selezione di opere dal contenuto giocoso e fluttuante come nel caso di Marcello Diotallevi con le sue “Fiabe al vento”; con le evocative immagini fotografiche di Anna Maria Di Ciommo riproducenti Lama tibetani al lavoro su splendenti mandala; con le rigorose opere di Rosaspina Buscarino dal serrato ritmo compositivo, capaci di penetrare a fondo nell'animo umano e con le opere-oggetto di Roberto Testori che nel loro biancore riflettono soluzioni concettuali ricche di significati spirituali ed artistici.
Camminare all'interno di un'opera poetica, potente e preziosa nello scrigno a cielo aperto nel giardino di Palazzo Zenobio, in cui la natura stessa dialoga con gli elementi che la compongono: Atman (dal sanscrito “essenza” - “soffio vitale”) di Robert Gligorov curata da Luca Pietro Acquati Architetto. Nessuna apologia di nazismo, anzi un messaggio di pace e solidarietà verso il popolo tibetano che con quel simbolo (la svastica) rappresentava il sole, l'infinito e l'eternità. Sulle sculture che compongono l'installazione sono incisi i nomi di monaci e di personalità che hanno avuto una rilevante importanza per quanto riguarda la sfera spirituale del mondo tibetano ed indiano, tra cui il Mahatma Gandhi.


ORE 19.00
NO CHAIN performance di danza contemporanea di K7
coreografia di Kappa | musica di Paola Samoggia | danza Giuseppe Spinelli
...ho pensato a Padiglione Tibet, al ponte tra due culture…. al collegamento… alla denuncia della situazione attuale che però volge verso una libertà raggiunta con l’aiuto delle due culture assieme, l’aiuto di tutti…. la campana a lastra è libera di muoversi nel vento…. come una bandiera di preghiera….” Paola Samoggia

ORE 19.30
RICCARDO PES musicista e compositore
Programma “Padiglione Tibet” Giovanni Sollima – Alone | Giuseppe Tartini – Adagio | Eliodoro Sollima – Sonata 1959 | Kristof Penderecky – Per Slava | Riccardo Pes – Premer e Stalir
Il programma è un mix di musica composta nel 21° secolo, periodo in cui il naturale concetto di armonia classica raggiunse il suo massimo disfacimento a favore di un serialismo di natura espressionista. La realtà frammentata dalle Guerre Mondiali e dalla povertà internazionale viene così tradotta nelle note laconiche e scure del repertorio Novecentesco. Il brano finale, invece, è un omaggio a Venezia, composto da Riccardo Pes ed ispirato al vogare “alla veneta” delle gondole: Premer e Stalir.

ORE 20.00
PRIMA BIENNALE INTERNAZIONALE DI ARTE POSTALE A VENEZIA a cura di Ruggero Maggi

Termina la mostra di Arte Postale con l'esposizione di numerosi interventi pervenuti per posta e realizzati da circa 800 artisti di tutto il mondo - tra cui Altan, Gillo Dorfles, Shozo Shimamoto, Robert Gligorov - che hanno risposto all'invito dal tema: Il Dalai Lama ed il Tibet.
L'Arte Postale è un network internazionale che ha contrassegnato, soprattutto alla fine del secolo passato, un’infinita serie di progetti, riviste, libri, mostre, in cui ha valore la relazione intrinseca tra l'oggetto spedito, il mittente ed il destinatario. Il Futurismo e il Dadaismo sono da considerarsi senz'altro gli antecedenti storici di questa forma di comunicazione artistica, così come è da sottolineare l'opera di Kurt Schwitters, creatore dei primi lavori realizzati con timbri e l'avvento, alla metà degli anni '50, della ricerca Fluxus con l'opera di artisti come Joseph Beuys, Ray Johnson, George Maciunas, Ken Friedman, Ben Vautier e di alcuni artisti e teorici del Nuovo Realismo francese come Pierre Restany ed Yves Klein. Ray Johnson, artista di New York, è considerato il creatore dell'Arte Postale: nel 1962 fonda, sbeffeggiando le vere scuole per corrispondenza, la New York Correspondence School (così definita da Ed Plunkett). Questa Biennale non vuole assolutamente rendere istituzionale un fenomeno artistico come la Mail Art che ha nel proprio codice genetico un'avversione per tutto ciò che può renderla ufficiale ed istituzionale - nel 1986 scrissi: “la Mail Art usa le istituzioni nei luoghi delle istituzioni contro le istituzioni” - ma vuole fare il punto su questo network antesignano dei recenti social network. Un grande archivio aperto al pubblico.

Ospite speciale di questa Prima edizione della Biennale di Arte Postale: GAC, acronimo che indica Guglielmo Achille Cavellini, probabilmente il più controverso artista nella storia dell'arte contemporanea italiana e creatore dell'autostoricizzazione.

ORE 20.30
Sempre nella splendida corte di Palazzo Zenobio conclusione della serata con un momento conviviale coordinato con il Gruppo Giovani Pittori Spilimberghesi "Leoluca Vincenzo Visalli" - l'Associazione Socio-Culturale Erasmo da Rotterdam di Spilimbergo (Pn) - Storica Società Operaia di Mutuo e Soccorso di Pordenone - ANIOC Ass. Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche Pordenone-Spilimbergo e con la fattiva collaborazione per le degustazioni di: Pasticceria Le Strane Delizie Spilimbergo, Formaggi Tosoni Spilimbergo, Vini Castelcosa San Giorgio della Richinvelda, Salumi Lovison Spilimbergo, ArteVino di Eddy Leone Spilimbergo.






Ingresso: libero
Informazioni
: www.padiglionetibet.com | maggiruggero@gmail.com | 320.9621497
orari: martedì – domenica 10.00/18.00 - chiusura: lunedì

PALAZZO ZENOBIO – FONDAMENTA DEL SOCCORSO 2596 - VENEZIA
. Dalla Stazione Ferroviaria di Venezia facilmente raggiungibile a piedi
. vaporetto 5.1 fermata S. Basilio


TIBET PAVILION a bridge made of culture and freedom by Ruggero Maggi
Palazzo Zenobio – Fondamenta del Soccorso 2596 - Venice
May 10th - August 10th 2017
Art event dedicated to H. H. the Dalai Lama

THURSDAY 10th of AUGUST 2017   SPECIAL OPENING
to share the end of this significant project.

AT 6 pm It will be possible continue to visit the Pavilion passing trough the prayer flags show, LUNG-TA (literally wind horses), the true symbols that hold and emphasize the Tibetan spirituality and the natural wish of the Tibetan People to embrace the whole human race in a collective prayer. Delicate threadlike structures on which the invited artists of this edition of Tibet Pavilion, project by Ruggero Maggi, have intervened by poetical messages of extraordinary spiritual and creative strength: Marco Agostinelli, Dino Aloi, Salvatore Anelli, Piergiorgio Baroldi - Lorenzo Bluer, Carla Bertola - Mariella Bogliacino - Fernando Montà - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi - Giglio Frigerio - Fabrizio Martinelli, Rovena Bocci, Rossana Bucci - Oronzo Liuzzi, Rosaspina Buscarino, Silvia Capiluppi, Paola Caramel, Simonetta Chierici - Loredana Manciati - Tiziana Priori - Elena Sevi, Pino Chimenti, Circolo degli artisti di Varese, Marzia Corteggiani, Giampietro Cudin - Carla Rigato, Albina Dealessi, Nyima Dhondup - Livia Liverani, Anna Maria Di Ciommo, Franco Di Pede, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma - Gennaro Ippolito, Gretel Fehr, Mavi Ferrando - Mario Quadraroli - Roberto Scala - K7, Alessandra Finzi - Gianni Ettore Andrea  Marussi, Alberto Fortis, Emanuela Franchin, Ivana Geviti, Antonella P. Giurleo, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Peter Hide 311065 - Isabella Rigamonti, Benedetta Jandolo - Angela Marchionni, Oriana Labruna,, Silvia Lepore - Sandro Pellarin, Ruggero Maggi, Giulia Niccolai - Gruppo BAU, Tashi Norbu, Clara Paci, Lucia Paese, Salvatore Perchinelli, Marisa Pezzoli, Benedetto Predazzi, Anna Seccia, Gianni Sedda, Roberto Testori.
Looking the significant video-works of Satish Gupta (presented by prestigious BASU Foundation For The Arts), of Francesca Lolli and Marco Rizzo and then entering in a peculiar and unique, visual and emotional journey, made of four personal exhibits with a selection of playful and fluctuating works in the case of Marcello Diotallevi and his “Fiabe al Vento” (Tales to the wind); Anna Maria Di Ciommo’s evocative photographs of Tibetan Lamas working on bright mandalas; the rigorous works of Rosaspina Buscarino that with their serried compositional rhythm can pierce the human soul and Roberto Testori’s object-artwork that in their whiteness reflect conceptual solutions rich of spiritual and artistic meaning.
Walking inside a poetic artwork, powerful and precious within the open-air treasure of Zenobio Palace’s garden, where nature matches the surrounding elements: Atman (from the Sanskrit: “vital spark”) by Robert Gligorov and curated by Luca Pietro Acquati Architect. No apology for nazism. On the contrary it's a message of peace and solidarity towards the Tibetan people who have been seeing the sun, the infinite, the eternity in that symbol.

On the sculptures composing the installation some names are engraved. They belong to monks and personalities who have been particularly relevant in the spiritual sphere of Tibetan and Indian world, including Mahatma Gandhi.

 AT 7 pm
NO CHAIN contemporary dance performance by K7
choreographed by Kappa | music by Paola Samoggia | dancer Giuseppe Spinelli
"... I thought of Tibet Pavilion, bridge between two cultures .... to the connection ... to the denunciation of the current situation that tends to a freedom achieved with the help of the two cultures together, the help of all .... The plate bell is free to move in the wind .... just like a prayer flag …” (Paola Samoggia)

AT 7.30 pm
RICCARDO PES musician and composer
Program “Tibet Pavilion” | Giovanni Sollima – Alone | Giuseppe Tartini – Adagio | Eliodoro Sollima – Sonata 1959 | Kristof Penderecky – Per Slava | Riccardo Pes – Premer e Stalir
The program is a mixture of different kind of music realized in the 21th century.
Last song is a tribute to Venice, it was composed by Riccardo Pes and it's inspired by "rowing the gondola": Premer e Stalir.
Riccardo Pes is a very creative cellist and composer. His way of playing is a perfect combination of knowledge, technical skills, natural lyricism, fluent sound and fine musical instinct.” Giovanni Sollima

AT 8 pm
1st VENICE INTERNATIONAL MAIL ART BIENNIAL by Ruggero Maggi

The Mail Art Biennial will end with the exhibition of many mail artworks of about 800 artists of all the world – among which Altan, Gillo Dorfles, Shozo Shimamoto, Robert Gligorov – who have answered to the invitation:The Dalai Lama and Tibet.
Mail Art is an international network which has marked, especially at the end of past century, an infinite number of projects, shows, fanzines, books, in which the inner relation between the sent object, the sender and receiver its of value. Futurism and Dadaism can be considered the historical antecedents of this form of art communication, it's important to underline the Kurt Schwitters's rubber-stamped works, the Fluxus movement with the artists' work such as: Joseph Beuys, Ray Johnson, George Maciunas, Ken Friedman, Ben Vautier and the French New Realism with Pierre Restany and Yves Klein.Ray Johnson is considered the Mail Art's creator: at 1962 he founded, mocking the real Correspondence Schools, the New York Correspondence School (so defined by Ed Plunkett).This Biennial doesn't want make mail art institutional - at 1986 I wrote “Mail Art uses institutions in the places of institutions against institutions” - which has in the own genetic code an aversion for all can make it official, but, at the contrary, it wishes take stock on this network precursor of current social network. A great archive with thousands of works. In this first edition of the Mail Art Biennial of Venice special guest is GAC (acronym for Guglielmo Achille Cavellini, who is more than likely the most controversial artist in the history of Italian Contemporary Art and the inventor of the “self-historicization”). Furthermore, the works and photos that are being presented are also made by those artists who accepted my invitation to celebrate the New Year on 31 December 2014 (100th anniversary of GAC's birth) by wearing a mask of GAC's face that I had made in 1985 and by making their relatives and friends to do the same thing for such a special occasion.

 AT 8.30 pm
In the beautiful courtyard of Palazzo Zenobio this special day will end with a friendly moment by the collaboration of: Gruppo Giovani Pittori Spilimberghesi "Leoluca Vincenzo Visalli" - l'Associazione Socio-Culturale Erasmo da Rotterdam di Spilimbergo (Pn) - Storica Società Operaia di Mutuo e Soccorso di Pordenone - ANIOC Ass. Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche Pordenone-Spilimbergo and with the tasting offered by: Pasticceria Le Strane Delizie Spilimbergo, Formaggi Tosoni Spilimbergo, Vini Castelcosa San Giorgio della Richinvelda, Salumi Lovison Spilimbergo, ArteVino di Eddy Leone Spilimbergo.

FREE ENTRANCE
info: www.padiglionetibet.com | maggiruggero@gmail.com | 320.9621497
Opening hours: Tuesday through Sunday 10 am - 6 pm | Closed on Mondays
PALAZZO ZENOBIO FONDAMENTA DEL SOCCORSO 2596
VENICE
ITALY

. Walking distance from the Venice train station . Ferry 5.1 Stop San Basilio

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