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Archivi categoria : Fiere

Affordable Art Fair, 25/27 gennaio 2019, Milano

Torna Affordable Art Fair, per il nono anno consecutivo, la fiera d’arte contemporanea che negli anni ha conquistato il cuore dei milanesi, portando nelle loro case bellezza, creatività ed emozioni racchiuse nelle opere, in vendita fino a 6.000 euro. Un format fieristico itinerante che conta eventi in 11 città diverse New York, Hong Kong, Singapore, Amsterdam, Battersea, Bristol Bruxelles, Amburgo, Londra, e Stoccolma.
Lose yourself in art è il claim della nuova edizione della manifestazione in programma al Superstudio Più dal 25 al 27 gennaio (inaugurazione il 24 su invito o prevendita online), che vede la partecipazione di 85 gallerie provenienti da tutto il mondo. Tante le novità in programma nel labirintico spazio del Superstudio Più.

I paesaggi, sia naturali che urbani continuando ad essere in cima alle preferenze del pubblico. Tra i soggetti più amati c’è il mare: le vedute marine invitano a sognare e trasmettono quiete e serenità, come il costante e ritmico incedere delle onde. Ne sono un esempio le opere dell’artista Aurora Kalemi dell’albanese Galeria Kalo, per la prima volta ad Affordable Art Fair e che fa parte della nuova sezione Mediterranean Collection, curata da Ludovica Cadario. L’arte di Aurora Kalemi, tra le poche performer che negli anni ha trovato spazio all’interno della fiera, combina tecniche distanti tra loro come la pittura e il video ed è caratterizzata da un approccio individuale verso gli strumenti utilizzati e il puro atto creativo. 
All’opposto, i paesaggi urbani hanno la capacità di donare dinamismo e vivacità ad una stanza. Come le opere di Lyn’s, artista della Cosmopolitan Gallery di Miami.
Lyn’s dipinge scenari urbani combinando colori pastello a tinte esplosive fino ad ottenere un risultato straordinariamente luminoso. Il suo stile è stato definito impressionismo pop, a metà tra il realismo di Edward Hopper e il pittoresco di André Derain. 
L’arte può anche essere associata alla cromoterapia: il blu e il verde sono gli evergreen che andranno anche quest’anno. Nel lavoro di ShoutLa Luna e la Balena della storica Galleria Artematta, il blu riveste un ruolo dominante e ritorna prepotentemente anche il tema del mondo marino. L’uso di una particolare tonalità di blu (la serie Blue and Rose riprende i colori Rose Quartz e Serenity) è valsa una collaborazione con Pantone all’artista Umberto Daina, portato in fiera da PICA Photo, prima galleria cinese (Pechino) a partecipare ad Affordable Art Fair. Il verde invece, con il suo potere rilassante, è tra i colori più utilizzati dall’artista Kumiko Tamura della galleria nipponica Smart Ship, novità assoluta dell’edizione 2019. Una curiosità? Le opere di quest’artista sono esposte anche in un ospedale psichiatrico di Osaka.  La mente dell’osservatore nell’atto di guardare l’opera dà luogo a uno nuovo spazio, con una profondità simile a quella del Byobo, il tipico paravento giapponese formato da pannelli decorati con figure e calligrafie.

Illustratori Illustri
Quest’anno Affordable Art Fair dedica particolare attenzione all’illustrazione, che negli ultimi anni ha visto crescere le fila degli appassionati sia tra i giovani (per prezzi e linguaggi), che tra i collezionisti esperti. Chiara Pozzi, fondatrice di Illustrazioni Seriali, spazio dedicato alle più diverse forme di illustrazione, presenta uno stand con un focus su due dei più quotati illustratori contemporanei: la francese Malika Favre, i cui lavori sono stati in copertina di celebri riviste internazionali come il New Yorker e Vogue, ed Emiliano Ponzi, punta di diamante del disegno italiano contemporaneo. I due artisti hanno realizzato in esclusiva per Affordable Art Fair una serie di opere originali in edizione limitata.

Mediterranean Collection
Ludovica Cadario cura la Mediterranean Collection, nata dalla collaborazione con Gin Mare. La sezione, con un programma speciale, porta a Milano gallerie che non hanno mai esposto prima in fiera provenienti dal bacino del Mediterraneo. Un viaggio creativo dal Portogallo alla Spagna, passando per Iran e Albania. Da tenere d’occhio la galleria iraniana NIAN ART, fondata nel 2013 su iniziativa di Mahdi Mohsenian e di un team di esperti.

Richard Heeps limited edition a Milano
Trai i grandi ritorni, quello di Bleach Box Photography Gallery (Cambridge), galleria di fotografia che sperimenta lavori esclusivamente su pellicola e con tecniche tradizionali di stampa e che presenta un’inedita limited edition creata ad hoc per Affordable Art Fair.

Mosca chiama Tokyo
Tra le tecniche più apprezzate dai fedelissimi della fiera, insieme agli oli e alle stampe fotografiche, figurano i colori acrilici.  I visitatori potranno ammirare per la prima volta gli oli su tela dei russi Anton e Alexei Alexei Tvorovy di Artis Gallery e i lavori della giapponese Sayumi Fukushima della new entry Smart Ship Gallery, le cui opere che affrontano il tema della perdita e del recupero della memoria parte anche di due importanti collezioni giapponesi, Ueno Royal Museum e il Tokyo Sato Museum.
 
From Turkey with love 
Per la prima volta ad Affordable Art Fair Artistes Contemporains Turquie. Con sede a Parigi, la galleria rappresenta e sostiene artisti contemporanei turchi, con l’obiettivo di promuovere un dialogo culturale tra Turchia e Francia, perché l’arte è uno spazio ideale e universale, dove ciò che unisce è più forte di ciò che separa. 

A tutto talk
Ogni pomeriggio, alle 15.30 e alle 17.30, da non perdere i due cicli di talk, dedicati rispettivamente alla Mediterranean Collection, curata da Ludovica Cadario e alle influenze dell’arte contemporanea su moda, musica e cinema e uno Sweet Corner gestito dal Maestro Pasticciere Sal De Riso.
Il 25 gennaio, alle 17,30, incontro con Maurizio Guidoni e Vittoria Mainoldi, curatori di ONO arte Bologna che racconteranno la loro esperienza nella produzione di mostre legate alla pop culture e come queste stiano assumendo una rilevanza sempre maggiore nella narrazione della cultura contemporanea.
Tra gli ospiti, domenica alle 17.30, lo chef Alessandro Borghese con un talk a tema "food & arte".

La location è un’installazione ideata e realizzata appositamente per la fiera dall’artista Stefano Ogliari Badessi: Stay tuned!

Art Lover, Art Addicted o Super Collector? 
Tornano le gift card natalizie, disponibili a partire da fine novembre su Musement, dove si potranno anche acquistare i biglietti per la fiera e le visite guidate.
Da 150, 250 e 500 euro, ogni card dà diritto all’acquisto di opere d’arte per un valore rispettivamente di 100, 200, e 450 e include 2 ingressi VIP con visita guidata.La manifestazione comprende numerose iniziative tra incontri e talk 
Per i bambini sono a disposizione invece l’installazione Rolling Ground di Inkyo Back (Ek Art Gallery) e lo Spazio Bimbi curato dall’associazione culturale LopLop.
 
Partner:
Mail Boxes Etc., Micrologistics and Shipping Partner cura la caratteristica wrapping station e il servizio di home delivery per i visitatori della fiera.


GALLERIE


Affordable Art Fair Milano
Dal 25 al 27 gennaio 2019
Orari: venerdì 25 e sabato 26 gennaio, 11.00-21.00; domenica 27 gennaio, 11.00-20.00. Inaugurazione giovedì 24 gennaio dalle 18.00 con ingresso solo su invito o con prenotazione online
Biglietti: 13 euro; ridotto 11 euro; gli under 16 entrano gratis
Informazioniwww.affordableartfair.com/fairs/milan/?___store=italianitaly@affordableartfair.com
Ufficio Stampa: MN Italia - Viviana Pepe: press@affordableartfair.com -#AffordableArtFair#mnitalia - @ AAF- Affordable Art Fair Milano - http://www.mnitalia.com

Superstudio Più
Via Tortona, 27
Milano

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GrandArt. Modern & Contemporary Fine Art Fair, The Mall, Milano, dal 9/11 al 11/11/2018

Da venerdì 9 a domenica 11 novembre 2018, a The Mall, nel quartiere di Porta Nuova a Milano, torna GRANDART. Modern & Contemporary Fine Art Fair, la più giovane fiera dell’arte moderna e contemporanea milanese.

Forte dell’entusiasmo suscitato nel pubblico e dell’ottimo riscontro ottenuto dagli espositori, da venerdì 9 a domenica 11 novembre 2018, nell’innovativo spazio espositivo di The Mall, nel quartiere di Porta Nuova a Milano, torna GRANDART. Modern & Contemporary Fine Art Fair, la più giovanefiera dell’arte moderna e contemporanea milanese, che già dimostra un carattere da adulta.

Presentazione di GrandArt, Mondadori Megastore Milano Duomo, 25/10/2018, © Alessandra Finzi

GRANDART si propone come un’iniziativa originale e unica nel suo genere.
La rassegna è promossa da Ente Fiera Promoberg e da Media Consulter, in collaborazione con ANGAMC (l’Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea), e conta degli sponsor tecnici Kooness e Ciaccio Arte.
Per la sua seconda edizione, il comitato scientifico, presieduto da Angelo Crespi, giornalista e critico, e composto da Cesare Biasini Selvaggi, curatore indipendente e direttore editoriale di Exibart, Bianca Cerrina Feroni, giornalista e critico, Federico Rui, gallerista, Lorenza Salamon, gallerista, ha selezionato un nucleo di 60 gallerie italiane e internazionali - il 20 % in più dello scorso anno - che saranno accolte all’interno dell’allestimento curato dallo Studio Michele Piva.
A partire dal format che si contraddistingue per aprirsi verso quelle gallerie e quegli artisti che si muovono in quel perimetro della pittura, della scultura e delle arti applicate che mantiene uno stretto legame con le tecniche, con la poetica dei materiali, e con la grande storia dell’arte italiana.

 

Angelo Crespi:Nelle scorse settimane ho visitato le fiere d'arte Frieze a Londra e Fiac a Parigi e ho riscontrato che all'estero la pittura-pittura, quella da noi definita come Grand Art, incontra sempre di più il favore dei collezionisti e in generale del pubblico. Anche nelle aste, la pittura si apprezza: di pochi giorni fa il record di una pittrice come Jenny Saville di cui un'opera degli anni novanta è stata battuta quasi a 10 milioni di sterline. Solo in Italia, per colpa del nostro provincialismo, guardiamo la pittura e la figurazione ancora con sospetto. Ma credo che siamo a un punto di svolta. Ci sono grandi artisti italiani che lavorano innovando la tradizione dell'arte, ci sono giovani che paradossalmente stanno sperimentando un nuovo ritorno all'ordine, ci sono investitori che vogliono comprare opere belle, ci sono gallerie che propongono quadri magnifici. Per questo sono convinto del successo di una fiera dedicata a questo genere, che conquista quote di mercato.

Luigi Trigona, Segretario Generale Promoberg Fiera Bergamo: “Più che una fiera GRANDART può essere definita come un incastro creativo dell’arte, dove il visitatore viene catturato da capolavori che suscitano sentimento e nostalgie, con il richiamo di quella forza artistica che si presenta ed emerge con prepotenza come un elemento raro del passato. Opere d’arte dove si cattura il movimento che scaturisce dall’energia racchiusa in tutti noi che amiamo l’arte, come un’anima che vibra nella luce e dà continuità al messaggio della memoria. Un viaggio che s’intreccia e si amalgama in un equilibrio di ampio scenario che racchiude il pensiero gioioso ed il tormento di un sentimentalismo riposto in un passato che diventa, a volte, mito”. 

Tra le iniziative più importanti ospitate da The Mall, si segnala la mostra, curata da Stefano Zuffi e Paolo Galimberti (responsabile e archivista della Pinacoteca della Fondazione Ca’ Granda), che raccoglie una selezione di dodici grandi dipinti provenienti dalla quadreria della Cà Granda, ovvero l’antico Ospedale Maggiore di Milano.

L’esposizione si concentra su dodici ritratti mai esposti in precedenza, di autori quali Mario Sironi, Amselmo Bucci, Marcello Dudovich, Gianfilippo Usellini, Giuseppe Novello, Luca Vernizzi e altri, selezionati fra le numerose opere che ritraggono i grandi benefattori dell’Ospedale. È infatti tradizione, avviata nel ‘500 dagli Sforza e dai Visconti, riconoscere le donazioni significative con la commissione di un ritratto a figura intera o mezza relativamente alla somma donata. 
La collezione di ritratti della Fondazione Ca’ Granda conta non solo benefattori che hanno fatto la storia del nostro paese, ma anche artisti di valore internazionale. 
Sotto l’impulso della direzione di Paolo Galimberti la Fondazione Ca’ Granda sta dando vita a un processo di valorizzazione del proprio patrimonio artistico attraverso una serie di iniziative volte a dare visibilità ai propri capolavori, fra cui l’inedita rassegna presentata a GrandArt

GRANDART comprende anche la rinnovata sezione dedicata all’editoria e uno spazio interamente pensato per accogliere il ricco programma culturale, che proporrà incontri con alcuni dei nomi più conosciuti del panorama artistico contemporaneo, presentazioni di libri, dibattiti a cura di Cesare Biasini Selvaggi, curatore indipendente e direttore editoriale di Exibart; e molto altro ancora.

Grazie al supporto di un gruppo di aziende - Rab - Design for bathrooms; the Bank - contemporary art collection saranno istituiti due premi acquisto di altrettante opere, scelte tra quelle esposte a GRANDART.

Il catalogo online è realizzato da Kooness.

 

 


Dal 9/11 al 11/11/2018
Inaugurazione su invito: giovedì 8 novembre ore 18.00 - 21.00
Orari: da venerdì 9 a domenica 11 novembre 2018, dalle 11.00 alle 20.00
Biglietti: intero €. 10; Gratuito per i bambini sino ai 10 anni di età
Info: www.grandart.it
Segreteria Organizzativa: Sergio Radici - 347.2556084 - sradici@alice.it
Comitato PromotoreEnte Fiera Promoberg - Media Consulter
Partner: Ciaccio Arte; Kooness; Fondazione Ca’ Granda; Ta Milano

Media Partner: Exibart
In collaborazione con: ANGAMC (l’Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea
Ufficio stampaCLP Relazioni Pubbliche  - tel. 02 36755700 - Stefania Rusconi - stefania.rusconi@clponline.it - www.clp1968.it

The Mall
Porta Nuova
Piazza Lina Bo Bardi 1

20124 Milano
Tel. + 39 344 0370064

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Milano Scultura, IV edizione, Fabbrica del Vapore, Milano, dal 26 al 28/10/2018

Milano Scultura per il quarto anno consecutivo torna alla Fabbrica del Vapore alla sua IV edizione, la Fiera d'arte contemporanea dedicata esclusivamente a scultura e installazioni, con il duplice obbiettivo di fare il punto sullo stato dell'arte e contribuire al dibattito attorno alla ridefinizione degli ambiti espressivi e concettuali della scultura.
La fiera che si sta consolidando nel panorama artistico milanese e italiano come l'unico appuntamento che il mercato dedica alle Arti Plastiche.
Milano Scultura si propone come una fiera non generalista che esprime un diverso modo di fare Fiere d'Arte e che riunisce galleristi, artisti e laboratori che producono arte in modo tematico.
La scultura è il terreno d'indagine e l'esigenza di elaborare un discorso specifico su questa disciplina nasce dal fatto che il suo è uno dei linguaggi artistici senz'altro più codificato ma anche maggiormente aperto alla novità.
Da venerdì 26 a domenica 28 ottobre i mille metri quadrati dell’Ex Locale Cisterne della Fabbrica del Vapore sono il prestigioso contenitore della fiera che si conferma nell'offrire sempre nuove prospettive e occasioni per fare il punto su tutte le declinazioni della scultura. Nella sua definizione ormai sono incluse non solo le opere tridimensionali in generale, ma anche quelle da parete, realizzate con materiali nobili come marmo o bronzo, le installazioni classiche e multimediali, le opere fatte con materiali di scarto e di recupero, la Public art, fino alle opere tridimensionali effimere o l’arte ambientale.
Milano Scultura si propone il duplice obbiettivo di fare il punto sullo stato dell'arte e di contribuire al dibattito che si sta sviluppando da anni attorno alla ridefinizione degli ambiti espressivi e concettuali della Scultura.

LA FORMULA ESPOSITIVA
Ideata e organizzata da Ilaria Centola con la curatela di Valerio Dehò, già direttore di Kunst Meran/o Arte, Milano Scultura nasce con l’obiettivo di distinguersi dal tradizionale schema delle fiere italiane. Superando nella formula espositiva la logica dello spazio fieristico classico in favore di un allestimento che la fa avvicinare ad una grande mostra collettiva frutto di un progetto curatoriale, al suo interno le opere sono presentate senza soluzione di continuità ed occupano lo spazio in modo fluido, accostando le proposte delle gallerie a quelle di istituzioni, fondazioni e associazioni culturali.

 

LIMITED E PROGETTI SPECIALI
Milano Scultura non varia la sua struttura e conferma anche per questa edizione format innovativi quali Limited, la sezione dedicata a opere di grandi dimensioni, e i Progetti Speciali, ampi spazi espositivi a tema.
Limited va proprio nella direzione di concepire uno spazio più aperto nel quale le opere, disseminate lungo il percorso, possono vivere e dialogare. In questo settore della Fiera gli artisti partecipano direttamente con un proprio progetto, una proposta che viene armonizzata nell’allestimento generale.
Limited vuole essere il terreno di incontro della scultura - afferma il curatore Valerio Deho che ha introdotto questa sezione nella passata edizione (2017) - con l'ambiente ipercodificato di una fiera d'arte. Non si tratta di un confronto puro e semplice con il contenitore vuoto ma il confronto con una serie di relazioni impreviste e non necessariamente controllabili. Limited è il tentativo di portare l'attenzione sull'opera d'arte come capace di essere vista e apprezzata per sé stessa, senza condizioni favorevoli o ideali. I limiti possono trasformarsi in qualità”.
Tre sono invece i Progetti Speciali di questa edizione: l'ambientazione Installazione Mobile di Lisa Borgiani incentrata su un modello tridimensionale, composto da reti, che definisce uno spazio reale e che resta trasparente al suo interno, la ricerca dello Studio C&C. dal titolo Il vento e il monte dedicata al tema del paesaggio e alla sua trasformazione con la metamorfosi degli scenari e, in ultimo, il lavoro collettivo Crossing Time, Crossing Space, Crossing Arts presentato dagli artisti di Vi.P. Gallery: sei "attraversamenti" che esplorano il tempo e lo spazio tramite la contaminazione e lo sconfinamento.
L'Accademia di Brera
Il tema delle arti plastiche diventa ancor più rilevante in rapporto al mondo dell'educazione, al quale Milano Scultura si è saldamente legata, per creare un momento di rilancio della Scultura proprio perché intesa in un senso contemporaneo e non come una pratica consegnata ai libri di storia. Milano Scultura propone la consueta collaborazione con l'Accademia di belle Arti di Brera che presenta iniziative che coinvolgono allievi e maestri in un confronto con i materiali, dal più classico al meno convenzionale. Sempre presente sin dalla prima edizione del 2015 con la mostra dei docenti, e quindi nelle successive con temi incentrati sulla Land Art e sulla lavorazione del marmo, Brera quest'anno presenta Micro fusion a cura di Zhenru Liang di Spazio forME: un'installazione di opere in microfusione a cera persa che gli studenti hanno fuso personalmente con diversi metalli seguendo differenti modalità poetiche e rappresentative.