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All’asta 5 opere di Max Papeschi per lo Spallanzani di Roma, in mostra al WeGil di Roma

È online su Ebay dalle 12 del 6 agosto l’asta di 5 opere dell’artista Max Papeschi per raccogliere fondi da destinare all’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma, un’eccellenza mondiale nel campo delle malattie infettive.
L’asta rimarrà aperta per 10 giorni, il prezzo di partenza per ognuna di queste opere è di 1.200 euro (120x70 cm, stampa su forex da 5mm, completa del certificato di autentica):
La storia ci insegna, 2020
Noi marceremo insieme a te, 2020
Aspetta e spera che già l’ora si avvicina, 2020
Noi ti daremo un’altra legge e un altro Re, 2020
Sarai in camicia nera pure tu, 2020

Le opere sono esposte fino al 30 agosto al WeGil di Roma all’interno di “Hic Sunt Leones”, mostra a cura di Gianluca Marziani, promossa dalla Regione Lazio, organizzata da LAZIOcrea in collaborazione con la Fondazione Maimeri e l’art director Flavia Vago e prodotta da GV Srl.

Nell’arte di Papeschi, attraverso l’accostamento di immagini patinate e simboli del male, emergono le conseguenze storiche e culturali più estreme provocate dai regimi totalitari prima e dal consumismo poi. Papeschi si serve della digital-art per permettere al pubblico di immergersi in scenari allegorici apparentemente “semplici”, innocui, popolati da figure che rimandano al mondo dell’infanzia, ma che nascondono in realtà nuovi messaggi subliminali. 
Max Papeschi approda nel mondo dell’arte contemporanea alla fine del 2008, dopo un’esperienza da autore e regista in ambito teatrale, televisivo e cinematografico. Il clamore mediatico sollevato da una sua opera gigante affissa sulla facciata di un palazzo nel centro di Poznan in Polonia lo proietta sulla scena internazionale, rendendolo in pochissimo tempo uno degli artisti italiani più conosciuti all’estero.
In soli 10 anni di attività ha realizzato più di 60 mostre personali e partecipato a un centinaio di mostre collettive in giro per tutto il mondo.
Nel 2014, è uscita in Italia la sua autobiografia Vendere Svastiche e Vivere Felici edita da Sperling & Kupfer (Gruppo Mondadori).
Ad aprile 2016, ha inaugurato a Milano il progetto culturale-umanitario Welcome to North Korea, il cui tour mondiale è tuttora attivo. È questo un vero e proprio precedente artistico realizzato in collaborazione con Amnesty International, che unisce arte digitale, performance e installazioni in un’operazione multimediale che, attraverso una fittizia e parodistica propaganda di regime, svela gli orrori perpetuati dal dittatore Kim Jong Un. Nel 2016 ha realizzato anche la copertina e il video clip/d’arte per la canzone It’s All DEVO del cantautore statunitense Gerald Casale (DEVO).
Nel 2017, Papeschi ha collaborato al mensile FQ MILLENIUM di Peter Gomez, creando la copertina del secondo numero della rivista e rilasciando per la stessa una lunga intervista. A settembre dello stesso anno la sua opera Wall Street è stata inserita nell’esposizione internazionale OPEN 20 ed esposta presso il Molino Stucky di Venezia. In ottobre l’artista ha preso parte anche alla Biennale di Karachi con il video d’arte/videoclip It’s All DEVO.
Nel 2018, ha inaugurato “Palermo Capitale Italiana della Cultura” con la mostra The Best is Yet to Come presso Palazzo Steri. In ottobre è uscito il suo nuovo libro Max vs Max, edito da Giunti, in collaborazione Massimiliano Parente e con testo introduttivo del critico Gianluca Marziani. Al progetto editoriale ha fatto seguito l’omonima mostra, presso il Contemporary Cluster (Palazzo Cavallerini Lazzaroni) di Roma, curata dallo stesso Marziani. A gennaio 2019, Papeschi ha inaugurato la mostra Pyongyang Rhapsody, in collaborazione con l’artista Max Ferrigno, presso lo ZAC - Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. A maggio dello stesso anno, ha inaugurato la mostra Novecento/900 presso l’Historical Museum of Bosnia and Herzegovina.


Max Papeschi: HIC SUNT LEONES, WEGIL, Roma, dal 22/07 al 31/08/2020

 

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