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Giampaolo Truffa, 1947, Pont Canavese (TO) – 21/09/2018, Cuggiono (MI)


Come le nuvole che se ne vanno e scompaiono, così in silenzio se n'è andato Giampaolo Truffa, amico dall'animo gentile e schivo, quasi insperato in questo ingrato tempo.
Ci eravamo appena rivisti all'inaugurazione della personale di Alfredo Rapetti Mogol il 19 settembre e due giorni appresso è andato a correre da solo sulle sue nuvole. Nuvole che amavamo entrambi.

Gianpaolo Truffa, 11/07/2018, Triennale, Milano, © Gianni Marussi

"Le nuvole guardano le pietre e le montagne
la moto nuvola si muove col vento,
se suoni alla porta di Paolo e non risponde
alza lo sguardo e segui le nuvole.
Paolo è alla porta del paradiso
senza chiavi, ingresso libero
al pittore di anime e nuvole.
Angeli con i pennelli lo aspettano."
Franco Toselli

"Come delle nuvole nel cielo, vivono sospese nello spazio di piccole tele le forme bianche, grigie, azzurre, immaginate e dipinte da Truffa. Sono presenze dai volumi soffici e sognanti, silenziose e fluttuanti immerse in un’atmosfera melanconica ed enigmatica. C’è forse, una lontana eco degli organismi plastici surreali di Tanguy o Arp, ma con una valenza lirica del tutto personale.
L’aspetto più interessante di questi lavori nasce dalla capacità del pittore di trasformare la semplicità primaria della materia dipinta in materia onirica, creando una vibrazione emotiva di sottile fascino.
I quadri di Truffa invitano a una lenta e tranquilla contemplazione: sono un invito sommesso e sincero a lasciar libero spazio alla propria immaginazione onirica, senza essere condizionati dalle troppe sollecitazioni della realtà esterna."
(da: Frammenti di sogno di Francesco Poli, 1997)

"Egli rappresenta nel modo più esplicito il primo indizio del riapparire sulla superficie della tela della sensibilità poetica dell’immagine, la vitalità ritmica delle forme. Dopo la lacerazione dell’arte moderna, dissolta nel magma dell’informale, quella stessa materia decomposta sembra nell’opera di Truffa riprendere vita, animarsi in flebili sogni, abbozzi di nuvole che accennano alle forme delle cose come cerchi di fumo.
Il carattere aurorale dei suoi quadri, tendenti al grigio, dalle nuance di colori che virano appena dalla monotonia del neutro, esprime le prime impressioni di una rinascita. E’ una pura sensazione priva di giudizi e sentimenti: pura emozione del tornare ad essere."
(da: La “Solarità” nella pittura, Nicola Vitale, ed. Mimesis 2016)

Flaminio Gualdoni: “Da alcuni anni, ormai, Truffa - appartatissimo pioniere, in altro tempo, delle ipotesi postconcettuali - persegue un suo tutto proprio rappel à la peinture. L’ha fatto scavando, concatenando stilizzazioni sempre più accentuatamente elementari… Per via di riduzione schematica, di decantazione al semplice della forma, è giunto infine a coglierne l’elemento di fragrante evidenza, di stupefazione, d’autentica sorgiva epifania…”.

Elena Pontiggia: "... esplora non la materia di cui sono fatti i sogni, evocata da Shakespeare, ma la materia di cui sono fatte le nuvole. E scopre un universo ugualmente metamorfico, ugualmente misterioso."
"... appartiene, fin dalle origini, a “portofranco”. Nei suoi quadri rappresenta il mondo in forma di nuvola, in una visione lirica e sognante che si allontana il più possibile dalla cosiddetta realtà. Perché l’irrealtà gli appare molto più vera. Così anche un frammento di tessuto gessato perde ogni solennità ufficiale e diventa un frammento di cielo, pronto per nuovi voli."

Elena Pontiggia per il catalogo della mostra alla Triennale di Milano"Franco Toselli e gli artisti di Portofranco. Soft revolution.", 13 luglio - 26 agosto 2018
Il tuo è un mondo di nuvole…
Sì, è un tema che è nato un po’ per volta, attraverso una lenta evoluzione che mi ha portato a dipingere il mondo in forma di nuvola. Prima ho dipinto nuvole vere e proprie, o meglio delle forme nello spazio. Volevo esprimere una dimensione di profondità, ma anche un senso di solitudine e soprattutto un universo che fosse estraneo al mondo fisico, materiale, che vediamo intorno a noi. E mi sono accorto che il mondo fatto di nuvole, diverso dal mondo normale e concreto, era quello che mi corrispondeva di più.
E poi come hai continuato?
In seguito ho dipinto soggetti che non erano più corpi celesti, ma figure, fiori, animali, oggetti, sempre in forma di nuvole. Erano forme riconoscibili. Devo dire però che ultimamente sto ritornando a dipingere forme pure con appena qualche riferimento alla figura, un po’ come facevo agli esordi. Potrei dire che dipingo elementi astratti ed elementi figurativi, sempre però lontani dal realismo. Rifuggo sempre dal realismo, dal rappresentare il mondo com’è. Voglio essere lontano dalla dimensione del contingente.
Prima di questo ciclo, che lavori realizzavi?
Ho cominciato nel 1972-73 con lavori minimalisti. Eseguivo dei monocromi, creavo strutture geometriche e poi le riempivo di colore blu cobalto. Subito dopo ho attraversato una stagione concettuale. A quell’epoca avevo lo studio a Sesto San Giovanni, dove conobbi Hidetoshi Nagasawa, e in seguito Luciano Fabro, Giorgio Colombo e numerosi altri...
È il periodo in cui hai dipinto il “doppio Autoritratto?” Vuoi parlarne?
Beh, in quel lavoro avevo disegnato la metà del mio volto e poi, con la carta da lucido, l’avevo ricalcata per formare l’altra metà in modo simmetrico. Il risultato era diverso dalla mia faccia vera, perché il corpo non è mai perfettamente simmetrico. In fondo era sempre un modo di staccarmi dal mondo concreto e cercare qualcosa di diverso.
Veniamo a portofranco. Come hai iniziato a farne parte?
Ho conosciuto Franco nel 1972 in via Melzo. La prima mostra che mi ricordo comprendeva San Giorgio e il drago di Salvo, un pastello su carta che occupava un’intera parete. Da Franco poi ho esposto in una collettiva nel 1978 in via De Castillia con Fabro, Marisa Merz, Richard Tuttle... e in seguito alle mostre di portofranco, a cui ho partecipato fin dalle prime.
Di queste quali ricordi in particolare?
Ho un vivo ricordo proprio della prima, molto grande, nel castello di Corneliano, la Mostra d’Adda nel 1996. Ma credo che sia stata più vista la mostra di portofranco alla Living Art Gallery in via Goito, a Milano, nel febbraio del 1997. Io lì esponevo opere disseminate in vari punti dello spazio. Erano soprattutto carte incorniciate, sul tema delle nuvole che stavo iniziando allora. Ricordo specialmente i racconti di Turola, le foto graffiate di Bonomo, i lavori di Paola Pezzi, i disegni festosi di Lisa Ponti, le opere di Nicola De Maria...
Come definiresti Portofranco?
È l’immagine di Franco. Lo si è capito negli anni. Lui è come un artista che, attraverso i lavori degli artisti che espone, crea la sua opera, come un pittore utilizza la tavolozza dei colori."

Giampaolo Truffa nasce a Pont Canavese (TO) nel 1947, viveva e lavorava a Cuggiono (MI). 
Studi artistici: Art Student's League, New York, 1969 - Académie des Beaux Arts, Parigi, 1971.
Di lui hanno scritto Elena Pontiggia, Flaminio Gualdoni, Francesco Poli, Franco Toselli, Nicola Vitale.

Mostre personali
2018  
Nuvole e Sogni, Giampiero Biasutti, Studio D’Arte per il ‘900, Torino
2011 Galleria Toselli - Milano (catalogo, presentazione di Elena Pontiggia)
2009 Università Bocconi - Milano
The White Gallery - Milano
Galleria Duet Art - con Bonomo Faita - Varese
2006 Galleria The corridor - Reykjavik - Islanda
2005 Nuvole - Torre Ferranda - Pont Canavese - Torino
2000 Armonie di opposti E-Studio Arte - Pieve di Cadore - Belluno
1999 Presenze - Galleria Alter - Torino
1998 Galleria Cà di Frà - Milano
1997 Frammenti di sogno - Galleria Alter - Torino
1996 Perimetro provvisorio - Ancona
1995 Drawings 10.2! Arte - Milano
1990 La Nave Gallery - Milano
1987 Unione Culturale Franco Antonicelli - Palazzo Carignano - Torino
1974 Galleria L'Incontro - Genova
1973 Biblioteca Comunale - Milano
1972 Galleria L'Incontro - Genova

Principali mostre collettive
2018 “INDART - Industries Join Art”, Orangerie, Villa Reale, Monza
Franco Toselli e gli artisti di portofranco. Soft Revolution Milano
2017 Lineacontinua. Potere alla pittura Origgio
La Solarità nella pittura, Torino
Premio Internazionale Lìmen Arte, Vibo Valentia
2013 Casa della Cultura, Milano
2012 Group, Galleria Toselli, Milano
2011 Group,  "WAKE UP!”- The White Gallery, Milano
Miart - stand Toselli, Milano
2009 Artefiera Bergamo
Miart - Stand Toselli - Milano
Centoingiro Mandelli Arte Contemporanea - Seregno - Milano
2008 Miart - Stand Toselli - Milano
Portofranco - Galleria Toselli - Milano
2007 Portofranco - Galería Victor Saavedra - Barcellona - Spagna
Lieto evento Castello Borromeo - Corneliano Bertario di Truccazzano - Milano
2006 Neve Castello Borromeo - Corneliano Bertario di Truccazzano - Milano
2005 Blog on Arthur Rimbaud Castello di Rivara Canavese - Torino
In viaggio con Fontana, Gio Ponti, Boetti...il mondo di Lisa Ponti Palazzo delle Stelline - Milano
Winterreise - Viaggio d'inverno Galleria Giampiero Biasutti - Torino
2004 Intime visioni versus realtà E-Studio Arte - Milano
Coppi e Picasso Galleria Toselli - Milano
2003 Quasiarte Galleria Toselli - Milano
Notte Santa Castello Borromeo - Corneliano Bertario di Truccazzano - Milano
2002 Start-up E-Studio Arte - Milano
Carte Truccate E-Studio Arte - Milano
2001 Portofranco - Galleria Ippolito Simonis - Parigi
Cera non cera 10.2! Arte - Milano
2000 Portofranco Galleria Betta Frigieri - Sassuolo - Modena
Nuvole E-Studio Arte - Milano
Eldorado E-Studio Arte - Milano
1999 Portofranco Galleria Cà di Frà - Milano
1998 Silenzi Galleria Weber - Torino
Candles without wind Fabbrica Eos - Milano
Italienska konstnarer Box Kraftwerk - Marieberg - Svezia
Animali: simboli, miti, sogni Galleria Alter - Torino
1997 Diritto di servitù Primopiano - Brescia e Campoblu - Milano
Personaggi e interpreti Perimetro provvisorio - Ancona
1996 Le sorelle Grimm Art Director's Club - Milano
1995 Disognando Perimetro provvisorio - Ancona e Museo della carta e della filigrana- Fabriano
1978 Galleria Franco Toselli - Milano
1971 XXII° Salon de la Jeune Peinture - Grand Palais - Parigi
1969 Brata Art Gallery - New York  

http://www.giampaolotruffa.com/it/

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